Translate

martedì 12 giugno 2007

Tre milioni di persone al Gay Pride di San Paolo


SAN PAOLO - Più di tre milioni di persone in piazza per quella che è stata la manifestazione gay più grande del mondo. L'undicesima Parata dell'orgoglio di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (Glbt), tra festa, trasgressione e provocazione, ha invaso la centralissima Avenida Paulista di San Paolo del Brasile. Una folla immensa e colorata, ha ballato con i ritmi di samba e rock, sparati dai 'trios eletricos', ovvero dai tir carichi di amplificatori e altoparlanti. E la manifestazione ha avuto, per la prima volta, anche grandi sponsor.





Il Brasile è un Paese con sempre meno pregiudizi", ha detto il sindaco di San Paolo, Gilberto Kassab, nell'inaugurare le grande marcia della terza città più popolosa del pianeta. Gli organizzatori calcolano che oltre 300 mila persone siano arrivate per l'occasione da altre città brasiliane.



L'enorme massa ha formato un corteo che si è esteso per oltre quattro chilometri, mandando in tilt il traffico in città: vistose drag queen, donne vestite da Wonder Woman. E anche qualche, immancabile, provocazione, come un sosia di Benedetto XVI con la stola e la mitra del Papa, accompagnato dal suo compagno vestito da vescovo.



Il tema della parata di quest'anno è stato 'Per un mondo senza razzismo, machismo e omofobia' e l'appoggio del 'presidente operaio' Luiz Inacio Lula da Silva è stata la più importante novità. Per la prima volta, inoltre, l'evento ha avuto grandi sponsor come la banca federale 'Caixa Economica', il ministero del turismo e il gigante petrolifero brasiliano 'Petrobras'. E molte ong, associazioni e sindacati hanno contribuito rendendo possibile un maggior numero di 'trios eletricos'.


L'ex sindaco di San Paolo e oggi ministro del turismo, la sessuologa Marta Suplicy, ha esclamato felice:"Oggi siamo tre milioni nell'Avenida Paulista: la parata gay ha superato il Gran Premio di Formula 1 come maggior evento della città". In un sondaggio realizzato dalla segreteria speciale del presidente Lula per i diritti umani, il 59 per cento dei partecipanti alla parata gay dell'anno scorso ha dichiarato che nella sua vita è stato almeno una volta vittima di aggressione perché omosessuale.



Ma i pregiudizi sono duri a morire. Giovedì scorso nella metropoli paulista, un milione di persone sono scese in piazza a San Paolo con lo slogan "Vade retro Satana. Vade retro omosessualità". La cosiddetta 'marcia di Gesù', era stata organizzata dagli evangelici. In un sondaggio realizzato dalla segreteria speciale del presidente Lula per i diritti umani, il 59 per cento dei partecipanti alla parata gay dell'anno scorso ha dichiarato che nella sua vita è stato almeno una volta vittima di aggressione perchè omosessuale.

PARADA Gay RIBEIRÃO PRETO 2007
le altri capitale del brasile.confira.

brasilia

bahia

NEL MUNDO 2007.
Moscow:-GAY protesters kicked and punched in PRIDE PARADE

Gay and Lesbian Mardi Gras Parade Sydney 2007

Long Beach Gay Pride Parade 2007

DC Gay Pride parade 2007: Baptists and other church groups

Gay Parade Brussels 2007 - PSE Rue Lombard

cincinnati ohio gay pride parade june 2007

Bourbon Street's Float at Pridefest 2007

lunedì 11 giugno 2007

Brasile: Gay pride, opuscolo spiega come sniffare cocaina


ANSA) - SAN PAOLO, 8 GIU - Un opuscolo distribuito in 40 mila esemplari al Gay Pride di San Paolo,che spiega come sniffare cocaina riducendo i rischi per la salute . E' l'iniziativa del governo federale brasiliano e del comune di San Paolo in occasione della Parada Gay di domenica prossima. Il fascicolo, che sara' distribuito in 40 mila esemplari, suggerisce ad esempio l'uso di 'una cannuccia o altro materiale usa e getta, piuttosto che le banconote, che possono trasmettere molte malattie, in particolare l'epatite'.

Prova

aaaaaa

aaaaaaaaa
aaaaaaa

sabato 9 giugno 2007

COMUNICATO STAMPA

SABATO 9 GIUGNO A FIRENZE IL CONGRESSO NAZIONALE LINFA,

LEGA ITALIANA NUOVE FAMIGLIE



Si svolgerà sabato 9 giugno a Firenze, presso la sala dell’ex carcere Le Murate, in Piazza Madonna della Neve 1, il congresso fondativo della LINFA, Lega italiana nuove famiglie, che sostituirà la LIFF, Lega italiana famiglie di fatto.



Famiglie di fatto, famiglie con un solo genitore, famiglie ricomposte, famiglie unipersonali, famiglie miste.

“La famiglia cambia, ma nessuno la mette in discussione” dichiara Alessandro Zan, che come coordinatore nazionale di tante campagne e manifestazioni per le unioni civili – ultima, la grande manifestazione del 10 marzo in piazza Farnese a Roma –, si candida a prossimo presidente dell’Associazione. “Calano i matrimoni, crescono divorzi e separazioni, aumentano le famiglie di fatto e la politica e il Parlamento continuano a ignorare queste nuove realtà. L’aumento delle nuove famiglie – continua Zan – attesta il venir meno della tradizione matrimoniale e della sua indissolubilità , nonché la crescente volontà degli individui di riaffermare la propria identità all’interno della società”.



Il congresso, oltre al saluto delle autorità locali, vedrà la partecipazione di importanti esponenti del governo come:



Alfonso Pecoraro Scanio, Ministro dell’Ambiente

Maria Chiara Acciarini, Sottosegretario alla Famiglia

Luigi Manconi, Sottosegretario alla Giustizia

Franco Grillini, parlamentare Sinistra Democratica



Riceverà il titolo onorifico l’on. Franco Grillini, deputato della Sinistra Democratica, e saranno presenti Alessio De Giorgi e Christian Panicucci, la famosa coppia che ha sottoscritto il PACS all’ambasciata di Francia, e Francesco Piomboni e Matteo Pegoraro, che hanno fatto regolare richiesta di unirsi in matrimonio con rito civile al Comune di Firenze – richiesta poi respinta in via ufficiale – e hanno intrapreso la loro battaglia legale presentando in questi giorni il ricorso al Tribunale di Firenze.




Per ulteriori informazioni:



Matteo Pegoraro

Segretario, Responsabile Comunicazione Arcigay Firenze

Tel. 340-8135204 :: Fax 055-0518897

ufficiostampa@ arcigayfirenze. it

Brasile: Gay pride, opuscolo spiega come sniffare cocaina


Pubblicità

(ANSA) - SAN PAOLO, 8 GIU - Un opuscolo distribuito in 40 mila esemplari al Gay Pride di San Paolo,che spiega come sniffare cocaina riducendo i rischi per la salute . E' l'iniziativa del governo federale brasiliano e del comune di San Paolo in occasione della Parada Gay di domenica prossima. Il fascicolo, che sara' distribuito in 40 mila esemplari, suggerisce ad esempio l'uso di 'una cannuccia o altro materiale usa e getta, piuttosto che le banconote, che possono trasmettere molte malattie, in particolare l'epatite'.

mercoledì 6 giugno 2007

Le capitali gay

Le nuove coppie gay? Sempre più fedeli



Stabili e con un rapporto paritario: «Sembrano eterosessuali». Bologna la capitALE STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
ROMA — Una volta, seconda metà del '400, l'omosessualità era «vizio nefando». E c'erano, a Firenze, gli «Ufficiali di Notte», incaricati di investigare su chi indulgeva al vizio sodomitico. Dopo quasi sei secoli, oggi vivono nelle città italiane coppie omosessuali che sempre più somigliano a quelle eterosessuali. Due uomini o due donne che hanno un rapporto paritario, con ruoli intercambiabili, sia sessuali che di vita quotidiana, che portano un anello come simbolo del legame (45 per cento dei gay, 65 per cento delle lesbiche), che si chiamano fra loro «ciccio», «cucciola», «tato», «orsetto». È dunque questa l'epoca degli «Omosessuali moderni», titolo del libro dei sociologi bolognesi Marzio Barbagli e Asher Colombo, che esce domani con una seconda edizione aggiornata e ampliata (Il Mulino editore). Vanno in minoranza alcuni modelli e stereotipi: il rapporto fra un superiore e un inferiore, un adulto e un ragazzo, un attivo e un passivo. Il maschio effeminato e la femmina mascolina. I gay che vivono oggi a Bologna («la San Francisco italiana»), a Milano o a Roma sono assai diversi da Benvenuto Cellini, da Pier Paolo Pasolini o dal Michel Serrault del «Vizietto». «Gli omosessuali moderni — si legge — non fanno più l'amore con gli eterosessuali o con le persone dell'altro sesso, ma solo con altri omosessuali. Non vivono più soltanto nel segreto di un sofferto isolamento e non si incontrano più soltanto in luoghi clandestini». C'è una rete di imbianchini, falegnami, posatori di moquette, fotografi, agenti di viaggio che si rivolgono esplicitamente a una clientela omosessuale.
In questo importante passaggio di costume, Barbagli e Colombo approfondiscono le differenze fra gay e lesbiche. Fra il 58 e il 70 per cento delle lesbiche hanno una relazione fissa, contro il 40-49 per cento dei gay. «Il primo rapporto dei gay ha carattere prevalentemente fisico, quello delle lesbiche è di solito romantico e sentimentale». Le lesbiche frequentano meno dei gay i locali «di genere» e non esistono per le lesbiche le «dark room» dove fare l'amore con sconosciuti. Un'altra differenza sta nella relazione con la Chiesa. Esempio: fra i 18 e i 24 anni, non va mai a messa il 51 per cento delle lesbiche e il 43 per cento dei gay, mentre in tutta la popolazione italiana i dati sono al contrario, 35% degli uomini e il 24% delle donne. Anche nella dimensione moderna la vita omosessuale resta densa di ostacoli. Prendiamo il coming out, la rivelazione di non appartenere alla «normalità». Il 51% delle madri — raccontano Barbagli e Colombo — reagisce negativamente alla notizia dell'omosessualità della figlia, ma se si tratta dell'omosessualità del figlio questa reazione si riscontra solo nel 40 per cento dei casi. Tra i padri la reazione negativa verso l'omosessualità delle figlie femmine — come quella verso i maschi — scende al 35%. L'ultimo capitolo della nuova edizione tratta delle norme introdotte per riconoscere e regolare la vita delle coppie omosessuali, a partire dalla Danimarca (1986), alla Norvegia (1993), a tutti gli altri paesi del mondo occidentale, con l'eccezione di Italia e Grecia e Portogallo e dell'est Europa. Crescono tuttavia, negli ultimi tredici anni, gli italiani che pensano che le copie omosessuali debbono potersi sposare (dal 28 al 40 per cento), convivere con i vantaggi delle coppie sposate (dal 39 al 56), ereditare l'uno dall'altro (dal 50 al 58). Quanto al diritto per gli omosessuali di adottare figli, gli italiani proprio non ci stanno: si è passati dal 14 per cento appena al 19.


Andrea Garibaldi


06 giugno 2007

05/06/2007Alle donne piace il pacco

Una splendida candid camera fatta per testare che le donne, a differenza di quanto dicano, al pacco fanno attenzione eccome! Un cameriere inserisce una barra di gomma nei pantaloni e si appresta a prendere l'ordinazione ai tavoli, dove le clienti, rigorosamente donne, non appena accortesi dell'attrezzo, perdono completamente l'attenzione per ciò che il cameriere sta leggendo loro. Guardare (in basso) per credere :-P

Fantastico quando la donna cerca di spiegargli che ha qualcosa di grosso nei pantaloni e lui svela il mistero, le appoggia l'oggetto sul tavolo e lei dice : "Beh questo intanto me lo porto a casa che non si sa mai!".



Ed ecco un altro filmato sul genere di quello qui sopra, un po' più palese che si tratti di uno scherzo, ma pur sempre divertente.


http://ilove.myblog.it/archive/2007/06/04/le-donne-e-il-pacco.html

martedì 5 giugno 2007

CANADA: LA CHIESA DEVE CELEBRARE I MATRIMONI GAY?


04/06/2007) Una mozione deve decidere se lasciare le singole parrocchie canadesi libere di celebrare le unioni omosessuali
WINNIPEG – Inizia il processo finale all'interno della chiesa canadese per decidere se celebrare matrimoni gay. E a tutt'oggi il clima generale è di incertezza. La chiesa anglicana canadese, la terza nel paese, ha speso gli ultimi 30 anni cercando di capire come introdurre le relazioni gay all'interno della propria fede.



Ora la parola spetta ai fedeli elettori."Semplicemente, non lo sappiamo" dice l'arcivescovo Andrew Hutchinson.

La mozione deve decidere se lasciare libere le singole parrocchie di celebrare matrimoni gay. Finora, solo una diocesi nella British Columbia ha deciso di celebrarli. Ma anche se passasse, ogni pastore ha comunque il diritto di non adeguarsi e non celebrare il matrimonio. Fortissime le pressioni dal mondo esterno perchè non si voti o comunque si abbia un risultato negativo.

Il capo della chiesa anglicana Williams in visita nel paese ha minacciato di espellere la chiesa canadese dalla chiesa anglicana se i sì prevalessero. Il voto del 22 giugno è quindi una data storica.

Giorgio Lazzarini
redazione@gay.tv

GERUSALEMME: OK DELLA POLIZIA PER IL PRIDE


(04/06/2007) La settimana scorsa la polizia aveva dato al pride un’autorizzazione con riserva. Poi è arrivato il sì definitivo ma il pride ma resta il rischio di sospensione per problemi di sicurezza.
GERUSALEMME – La polizia ha dato il suo sì definitivo alle celebrazioni per il gay pride previsto per il 21 giugno, ma con la clausola che la parata puo' essere sospesa.



I capi della polizia si sono incontrati con i membri di Open House, l'organizzazione leader dei diritti GLBT in Israele, spiegando che uno dei partiti ultra ortodossi ha minacciato pubblicamente di usare le armi contro i partecipanti alla parata. Le parole sono venute da un rabbino, Oded Schmueli, che incita pubblicamente alla violenza contro gli omosessuali.

Lo scorso anno la parata è stata cancellata per colpa del partito religioso Harari, lo stesso che minaccia il pride di quest’anno.



Giorgio Lazzarini
redazione@gay.tv

IL PRINCIPE GAY DI MANCHESTER:01/06/2007) Il Manchester United ha acquistato per 30 milioni di euro il fantasista brasiliano Anderson: talentuoso,


Un fantasista brasiliano, nero, giovanissimo e gay alla corte di Cristiano Ronaldo. Il Manchester United ha annunciato l’acquisto dal Porto di uno dei più promettenti centrocampisti d’attacco al mondo: Anderson Luís de Abreu Oliveira (in fondo alla pagina la sua gallery). Nato il 13 Aprile 1988 a Porto Alegre e acquistato nel Novembre del 2005 dalla squadra portoghese, Anderson è stato vicecampione del mondo Under 17 nel 2005 in Perù, e fu proprio in quella occasione che mise in mostra il suo talento calcistico (vinse una sorta di Pallone d’Oro dei giovani), fino ad essere notato dai talent scout calcistici che sempre affollano tornei di questo tipo.


Fu appunto il Porto a metterlo sotto contratto, ma il Manchester, il Barcellona, l’Arsenal e il Milan avevano già adocchiato i virtuosismi e la solidità del giovane calciatore. Alto 176 centimetri con un peso di 69 kg, Anderson è il “terzo predestinato”. Prima di lui, in Brasile, solamente Ronaldo e Ronaldinho potevano vantare una fama ed una gloria in così tenera età.
Veloce nello scatto, dotato di un forte senso della regia sulla tre quarti, ma capace anche di propulsioni in attacco fino al goal, il ragazzo ha soprattutto un grandissimo talento: il carattere. Vederlo giocare e sbraitare in mezzo al campo è uno spettacolo. Lui, piuttosto piccolino e giovane, grida e incita compagni di ben più solida carriera, dispensa indicazioni (oltre che assist d'un certo pregio), trascina chiunque con entusiasmo e rabbia. A prova del suo carattere, la nota più bella e indicativa della sua ancor breve carriera: nel gennaio 2006, poche settimane dopo essere stato acquistato dal Porto, l’allora 17enne enfant prodige, già idolo di curve e ultrà, annuncia al suo spogliatoio e alla stampa portoghese “Sono gay”. Un mito. Il Manchester ha pagato 30 milioni di euro per accaparrarsi talento e carattere di quello che si preannuncia come il primo grande calciatore gay dichiarato. Dopo il grigio di tanti campioni omosessuali nascosti nell’armadietto, un uomo vero e gay si appresta a scalare le vette del calcio europeo. E ad insegnare cosa significa davvero avere le palle.

giuliano.federico@gay.tv

Paris Hilton entra in carcere: «Ho paura»



LOS ANGELES – Paris Hilton ha iniziato a scontare la sua pena nel carcere di Los Angeles. La 26enne si è consegnata nella notte tra domenica e lunedì, accompagnata dalla madre Kathy, alle autorità del carcere della contea di Los Angeles, nel sobborgo di Lynwood. Entrambe le Hilton, madre e figlia, sono apparse turbate e in lacrime in un video pubblicato sul sito Tmz.com mentre l'auto si avvicinava all'istituto di pena. Tuttavia nella foto segnaletica fatta in carcere Paris si è mostrata, paradossalmente, più serena, mettendosi anche in posa davanti ai fotografi. L'ereditiera avrebbe dovuto consegnarsi entro martedì per iniziare a scontare la pena per ripetute violazioni al divieto di guidare in stato di ebbrezza e alle regole della libertà vigilata. La pena è già stata ridotta da 45 giorni a 23.

01/06/2007DALLA REGIONE TOSCANA UNA LEZIONE DI CIVILTA’ 2.500 EURO ALLE PERSONE TRANSGENDER


Inserire le persone transgender nel mondo del lavoro è lo strumento migliore per combattere da una parte lo stigma e i pregiudizi nei confronti di chi transiziona da un sesso all’altro e dall’altra per ridurre il fenomeno della prostituzione transgender, quasi sempre dovuta all’impossibilità di trovare lavoro.
La Regione Toscana, in stretta collaborazione con le Ass.ni che si occupano di persone Transgender sul territorio, con coraggio applica le Direttive Europee che indicano agli Stati membri l’obbligo di azioni positive per le Pari Opportunità anche per le persone transgender e transessuali.

“L’assessore all’istruzione, formazione e lavoro, della regione toscana, presenta l’iniziativa con parole di chi ha pienamente compreso le nostre”, è il commento di Fabianna Tozzi Daneri, presidente nazionale di Crisalide AzioneTrans, che ha direttamente seguito la vicenda per conto della propria Associazione di riferimento, presente in Toscana a Pisa e Livorno.

Ha dichiarato infatti l’Assessore: “Destinatari di questo provvedimento sono persone con un disturbo dell'identità di genere accertato clinicamente, che crea loro pesanti difficoltà e li mette a fortissimo rischio di esclusione sociale, specie nella delicata fase di passaggio da un sesso all'altro, in cui non sempre c'è, purtroppo, il sostegno della famiglia di origine ed il rischio di cadere nella prostituzione è alto. Siamo intervenuti proprio su questo disagio sociale, dando a queste ragazze ed a questi ragazzi opportunità di ricrearsi una propria professionalità nel mondo del lavoro. In quest’ottica l’assessorato alle riforme istituzionali è fortemente impegnato ed ha attivato una task force per combattere discriminazioni di gay, lesbiche e transessuali, e in generale per costruire una Toscana dei diritti e delle pari opportunità per tutti e tutte”

Tecnicamente l’iniziativa si appoggia per ora al centro per il lavoro di Pistoia, pur essendo aperto già da ora a tutti i cittadini transgender e transessuali toscani. Sarà sufficiente presentare una documentazione emessa dai centri ASL competenti, che attesti la diagnosi di Disturbi dell’Identità di Genere e non avere lavoro o averlo in condizioni di forte difficoltà ambientale (mobbing) o con contratti atipici che non hanno prospettive di uno sbocco continuativo. Se l’esperimento funzionerà, sarà esteso alle altre province toscane.

“Un segnale forte e concreto, una volta tanto non solo bla bla opportunistici, che proviene da una Regione che già si è distinta nel recente passato nel considerare cittadini italiani a pieno titolo anche gay, lesbiche e trans. Tutti i giorni si leggono lamentele contro la prostituzione trans, ma in Italia non si fa nulla per favorire l’inserimento al lavoro di persone che vivono una condizione davvero bizzarra: soffrono di una patologia che è la causa dello stigma sociale e delle discriminazioni che subiscono! Dichiara Mirella Izzo, presidente onoraria dell'Associazione. “Auspichiamo che altre Regioni seguano l’esempio della Toscana e soprattutto che lo Stato Italiano assuma provvedimenti stabili di Azioni Positive nei confronti delle persone con disturbo dell’identità di genere, ovvero transgender o transessuali. In questo senso lanciamo un appello alla Ministra Pollastrini che inizi a proporre qualcosa di concreto”, aggiungono entrambe.

Ad oggi, in ogni caso, una buona notizia dentro il mare di occasioni mancate per rendere il nostro paese degno dell’Europa per quanto attiene i diritti civili.

Livorno-Genova, 31 maggio 2007

Per Crisalide AzioneTrans – onlus
Fabianna Tozzi Daneri – presidente nazionale
Mirella Izzo – presidente onoraria


Fonte
Crisalide AzioneTrans