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venerdì 7 maggio 2010

Don Gallo il “libraio savonese”

di Matteo Ciangherotti

- C’è qualcosa di così Ligure in Don Andrea Gallo. Un uomo ironico, sprezzante dei poteri, mai superficiale. Si presenta così ai lettori e agli spettatori che sono accorsi numerosi giovedì alla libreria Ubik di Savona. L’occasione è il suo nuovo libro, Così in terra, come in cielo. Il titolo è già una dichiarazione programmatica e viene avvalorato dal suo biglietto da visita: “Sono venuto per servire, non per essere servito”.

Don Andrea fa sue le parole di Gesù, in una mano il vangelo, nell’altra la costituzione. Don Gallo è questo, che piaccia o meno. Franco, lucido, chiaro, narratore perfetto. Racconta delle sue battaglie nella Genova oscura dei vicoli. Dei transessuali e delle prostitute. Di chi non può lavorare. Di coloro che la società esclude e nasconde, ma che lui ama e conforta ogni giorno. Le sue parole sono ricche perché lo rappresentano alla perfezione. Il tutto “addolcito” da episodi e contrasti, come quella volta che gli fu impedito di fare il suo mestiere. Il sacerdote spretato: “Fui rimosso dall’incarico nel 1963. La motivazione ufficiale non la conosco ancora, però sospetto abbia a che fare coi miei metodi “licenziosi”. Nel gennaio 1965 mi spedirono come viceparroco alla Chiesa del Carmine, in pieno centro storico, sotto l’Albergo dei poveri. Era un quartiere popolare, di portuali e operai, con abitazioni inagibili e un mercato rionale quasi indecente. Giravo nei vicoli, sostavo fra i banchi, passavo in edicola, discutevo col salumiere che era convinto che mi piacesse il prosciutto ma comprassi la mortadella perché ero tirchio e volevo spendere meno”.

Don Gallo parla anche del diritto alla non sofferenza e al piacere: “La sessualità è il più grande dono di Dio; il piacere è un dono, la cosa più bella”. Non si sottrae alle polemiche sulla pedofilia: “Che la verità emerga. Bisogna aprire le porte, un po’ d’aria pulita non può che farci bene”. Infine un pensiero alla madre terra, “la terra che è di Dio e, quindi, di tutti” e di tutti è anche l’acqua: “L’acqua è un dono di Dio, appartiene a tutti, nessuno può farne una merce”. È un’immagine pura, la sua, così pulita da mettere i brividi. Non ha paure Don Andrea. È davvero un uomo di Dio se sembra temere soltanto l’indifferenza: “Vedo crescere l’indifferenza tra la nostra gente. L’indifferenza è un brutto vizio, l’ottavo vizio capitale”. La gente non è la sua e non appartiene a nessuno. È “la nostra gente”, dice Don Andrea Gallo da Genova, classe 1928.


fonte:http://albengacorsara.it/2010/05/07/don-gallo-il-libraio/

giovedì 6 maggio 2010

Quando la tv riesce a fare informazione

Di Fabianna Tozzi Daneri

Sempre più di rado possiamo assistere ad interessi televisivi nei nostri confronti che non siano incentrati sulla morbosità o sulla discriminazione più o meno velata.

Per nostra fortuna ( e per la fortuna di chi intende approfondire senza pregiudizi di sorta) c’è ancora chi riesce a fare del buon giornalismo, incentrando l’attenzione sui fatti e non su falsi stereotipi o stravaganti congetture.

Ringraziamo RaiNews24 e Emanuela Lasagna per la sensibilità e la correttezza che hanno messo nel realizzare questo servizio.

Personalmente vorrei ringraziare tutt* le/i partecipanti al Congresso Italiano Transgender Transessuali ed Intersessuati per essersi mess* a disposizione per le interviste…e concedetemelo a tutto lo staff della nostra Associazione e del nostro Consultorio per l’abnegazione con la quale svolgono il proprio lavoro, non avendo nessun tipo di esitazione a metterci la propria faccia, per una giusta causa.

Grazie e buona visione





fonte:http://www.transgenere.it/blog/index.php/quando-la-tv-riesce-a-fare-informazione/


mercoledì 5 maggio 2010

Nel suo paese rischia la pena di morte per aver prodotto un documentario sulla condizione dei gay iraniani.

Una giovane attrice e attivista lesbica iraniana, Kiana Firuz, che si è rifugiata in Gran Bretagna, rischia di essere espulsa verso la Repubblica islamica, dove potrebbe essere condannata a morte. Lo rende noto oggi l'organizzazione internazionale per i diritti umani Gruppo EveryOne, che in passato si era gia' occupata di casi simili, riuscendo a fare ottenere l'asilo in Gran Bretagna ad altri due gay iraniani.

Kiana Firuz, 27 anni, impegnata da anni contro le persecuzioni degli omosessuali nel suo Paese, ha prodotto un documentario sulla condizione dei gay sotto il regime del presidente Mahmud Ahmadinejad. Per questo i servizi d'Intelligence iraniana, sottolinea Mattero Pegoraro del Gruppo EveryOne, hanno cominciato a pedinarla e intimidirla, costringendola a lasciare il Paese.

A Londra, tuttavia, il ministero dell'Interno ha rifiutato la sua richiesta d'asilo, una decisione confermata da un giudice presso il quale Kiana ha presentato appello. In una lettera aperta inviata tra gli altri al premier britannico Gordon Brown e all'Alto commissario dell'Onu per i rifugiati, Antonio Guterres, il Gruppo EveryOne chiede che "sia garantita immediatamente la più adeguata protezione umanitaria e venga scongiurata in via definitiva una sua deportazione in Iran, dove certamente sarebbe messa a morte, oltre che per la propria condizione di lesbica, anche per il proprio impegno civile".

Negli ultimi due anni le autorità britanniche, dopo lunghe battaglie, hanno concesso lo status di rifugiati ad altri due omosessuali iraniani che rischiavano il rimpatrio: Pegah Emambakhsh, una donna, e Mehdi Kazemi, un uomo.

fonte:http://www.gay.it/channel/attualita/29738/GB-Lesbica-iraniana-a-rischio-estradizione.html

"Samantha" contro le violenze l'associazione dei transessuali

di rapine ed estorsioni

Siedono in aula, con aria composta e dignitosa, e seguono con attenzione gli interrogatori dei loro aggressori, una banda di giovani rom. Ognuna di loro indossa un foulard rosa, simbolo della loro fondazione. Dieci transessuali da stamattina sono in aula per far sentire la loro presenza al fianco delle vittime di una serie di episodi di violenze, estorsioni e rapine subite dalle lucciole che frequentano via Novara nel processo che si celebra nella settima sezione penale del tribunale di Milano, presieduta dal giudice Aurelio Barazzetta. "Abbiamo deciso di ribellarci e di reagire alle violenze - dice una di loro - e vogliamo integrarci. L'Italia è un Paese civile ma non esiste una legge che ci tuteli come succede in altre nazioni europee". A presiedere la fondazione è l'avvocato Deborah Piazza, che difende le parti offese nel processo: "Vogliamo assistere le transessuali, soprattutto le vittime delle aggressioni e del razzismo, ma anche quelle che hanno difficoltà a ottenere il permesso di soggiorno o non vedono riconosciuti i loro diritti nella vita quotidiana. E vogliamo metterle in condizione di denunciare i loro aguzzini o i loro sfruttatori anche se sono irregolari".

FOTO

Una fondazione per difendere i diritti legali delle prostitute transessuali e per dire stop alle violenze da parte dei clienti. La presiede l'avvocato Deborah Piazza e si chiama "Samantha", in ricordo della 38enne brasiliana uccisa barbaramente da due balordi a Milano il 28 luglio 2008. Stamattina la prima uscita pubblica in foulard rosa all'udienza per una serie di episodi di rapina ed estorsioni subiti dalle trans di via Novara.

fonte:http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/05/04/news/samantha_contro_le_violenze_l_associazione_dei_transessuali-3814804/

Una settimana in India: Corpi in Vendita

Da ieri sera dalle 21.10 su Current (130, Sky) la nuova serie di Vanguard, ciclo dedicato ai grandi reportage internazionali prodotti dal network fondato da Al Gore che ci terrà compagnia ogni mercoledì per tutto il mese di maggio. Un ciclo monotematico di grandissimo interesse, che vede in prima linea la sede italiana del network: i quattro appuntamenti sono infatti ideati, prodotti e realizzati da Davide Scalenghe e guardano all’India, andando oltre i luoghi comun.

Si parte da Corpi in Vendita: un viaggio nel mercato del sesso di Calcutta, con le testimonianze delle prostitute e dei loro clienti negli affollati quartieri a luci rosse, realizzato in collaborazione con l’ONG Durbar.


Current non smentisce mai la sua grandissima capacità di guardare oltre, di scavare nelle realtà apparentemente già note per portare a galla verità scomode (non a caso Al Gore - fondatore del network - vinse l’Oscar con n documentario sullo stato della Terra intitolato appunto Una Scomoda Verità) e con un valore aggiunto, ovvero la ‘manodopera’ creativa e realizzativa della sua sede italiana. Sono ‘made in Italy’ infatti i quattro nuovi appuntamenti che costituiscono il ciclo 2010 di Vanguard, tutto dedicato all’India e ai suoi segreti più contraddittori: Davide Scalenghe ha, difatti, perlustrato le pieghe più nascoste di un Paese che guarda al futuro ma non riesce a cancellare gravissime disuguaglianze sociali che la mettono ai primi posti tra i Paesi meno ‘civili ’del mondo.

In ogni puntata Davide Scalenghe si concentra sui problemi meno noti e meno raccontati dalle cronache dei giornali,come l’economia, il sempre più ampio divario tra ricchi e poveri, l’aumento della diffusione dell’Aids, i piani governativi di sicurezza in caso di guerra atomica con il vicino Pakistan. I reportage Vanguard si svolgono a Calcutta, metropoli poco turistica con livelli d’inquinamento altissimi, povertà imperante e roccaforte comunista dell’India. E’ da qui, da quelle stesse strade da cui Madre Teresa ‘arrivava alla porta di ogni uomo’, che Davide Scalenghe ha raccolto storie e testimonianze di prostituzione, sfruttamento e contagio di AIDS: sono oltre 65.000 i casi di donne, maschi e transessuali presi con l’inganno dalle campagne e costretti a lavorare nei bordelli dei quartieri a luci rosse della città. E ancora, storie omosessuali in un paese dove la diversità è illegale e punibile anche con l’ergastolo, in un sistema di Polizia che lascia ampio spazio al sopruso. E infine, storie di religiosità in giustapposizione con le pesanti condizioni sociali che spesso lasciano poco spazio al “misticismo” dell’India.

Di seguito il calendario con i prossimi reportage che vedono il 12 maggio Nati nei bordelli, il traffico dei bambini dalle campagne ai quartieri a luci rosse di Calcutta; il 19 maggio La città dei trans, il volto omosessuale e transessuale dell’India; e in conclusione il 26 maggio La dea della prostituzione, preparativi e cerimonie per il Festival di Saraswati, la dea delle prostitute, storie tra il sacro e il profano.

fonte:http://current.com/

martedì 4 maggio 2010

Che cosa sono i diritti umani?


Ecco la risposta. Questo nuovo e breve filmato avvincente definisce, in modo semplice e conscio, uno dei soggetti più mal compresi del mondo: I Diritti Umani.

Sei sei un essere umano, questo filmato tratta di te.


http://www.youthforhumanrights.org

http://www.dirittiumanietolleranza.org

http://www.macrolibrarsi.it/video/__l...

lunedì 3 maggio 2010

Consiglio d’Europa: il Parlamento approva all’unanimità il documento “Migranti e rifugiati: una continua sfida per il Consiglio d’Europa”.

I parlamentari chiedono che non sia solo l’UE a decidere del rispetto dei diritti umani di migranti e richiedenti asilo.


L’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha votato all’unanimità il documento Migranti e rifugiati: una continua sfida per il Consiglio d’Europa che chiede all’organismo paneuropeo di inserire l’immigrazione in cima all’agenda politica.
I deputati chiedono inoltre che la Carta sociale europea venga rivista in modo da assicurare che tutte le sue previsioni siano estese agli immigrati regolari e che alcuni diritti vengano garantiti anche agli irregolari.
L’assemblea vorrebbe inoltre che si considerasse l’eventualità di elaborare delle linee guida sul “non refoulment” anche alla luce del numero crescente di casi concernenti le espulsioni che arrivano davanti alla Corte di Strasburgo, e che venisse preso in considerazione il monitoraggio della qualità e consistenza delle decisioni prese sulle richieste d’asilo.
“L’immigrazione non è un tema che può essere lasciato all’Unione europea perché solo il Consiglio d’Europa è in grado di assicurare il rispetto del diritti umani di immigrati, richiedenti asilo e profughi. Questo è dimostrato anche dal fatto che la Ue ha adottato di recente direttive che sembrerebbero violare i diritti di queste persone”, ha sostenuto la parlamentare svizzera Doris Fiala, relatrice della risoluzione.

fonte:http://immigrazioneoggi.it/daily_news/notizia.php?id=001737

Parigi, aggredite due attrici transessuali a Belleville

Due attrici transessuali sono state aggredite a Parigi con insulti e violenze. Lo rende noto il produttore dell’ultimo lungometraggio in cui le due donne recitavano “Morire come un uomo”, del regista portoghese Joao Pedro Rodrigues.

“Stavo passeggiando insieme alle due artiste, due trasformiste di un cabaret di Lisbona che recitano nel film, nel parco di Belleville (nel cuore di Parigi), quando tre giovani hanno cominciato a lanciarci sassi e bottiglie”, ha spiegato il produttore Daniel Chabannes, di Epicentre Films.

“Hanno urlato che i transessuali non hanno posto in questo quartiere”, ha aggiunto Chabannes, riferendo che gli aggressori hanno inoltre preso a calci la sua auto, spaccato un retrovisore e rubato il suo telefono cellulare. “Tutto ciò è accaduto per strada, davanti ai tavolini all’aperto di un bar, senza che nessuno alzasse un dito”, ha concluso Chabannes, che ha sporto denuncia alla polizia.

fonte:http://www.tetu.com/

Via Corelli: storia di Preziosa, la transessuale picchiata al Cpt

Sequestrata, picchiata da sei poliziotti e portata in ospedale solo dopo le vivaci proteste degli occupanti del centro: il consiglio d'Europa racconta la storia della brasiliana picchiata in carcere
21/04/2010

Una storia di maltrattamenti in carcere. Una storia esemplificativa, usata come esempio per raccontare le condizioni delle carceri italiane. E' la storia di Preziosa, transessuale brasiliana sequestrata, picchiata da sei poliziotti e portata in ospedale solo dopo le vivaci proteste degli occupanti del Cpt di via Corelli.

A raccontarla è il Consiglio d'Europa che il 20/04/2012 ha presentato il rapporto sulle carceri italiane, esprimendo "grande preoccupazione" per la mancanza di tutele per chi viene fermato dalle forze dell'ordine in Italia.

LA STORIA - Tutto accade la sera del 10 luglio del 2008. Preziosa deve andare in infermeria, ma ha un diverbio con un agente. Racconta il consiglio d'Europa: "Portato in un'altra stanza e chiusa la porta, Preziosa viene picchiata con pugni, calci e colpi di manganello da sei poliziotti, in presenza di un ispettore".

Secondo fonti del Comitato del Consiglio d'Europa, quella stessa notte la transessuale viene visitata nel Centro intorno alle 11.55 da un infermiere, il quale si limita a dargli un antidolorifico. Solo dopo che nel Centro scoppia quasi una rivolta, "Preziosa" viene portata all'ospedale San Raffaele.

ALL'OSPEDALE - Alle tre del mattino del giorno seguente i medici accertano un gonfiore di circa tre centimetri sulla fronte, dolore al costato, ecchimosi sul volto, cranio e collo, lividi su molte parti del corpo, una distorsione al collo e dichiarano la transessuale inabile a lavorare per otto giorni.

L'INCHIESTA - Nel rapporto presentato al Comitato ha chiesto di essere informato dalle autorità italiane sull'inchiesta aperta sia nei confronti dei poliziotti per percosse che dei membri della Croce Rossa presenti nel Centro per omesso soccorso.

fonte:http://www.milanotoday.it/cronaca/preziosa-transessuale-brasiliana-picchiata-via-corelli.html

Scimpanzè in lutto e pesci transessuali

Due studi pubblicati dalla rivista Current Biology hanno concluso che gli scimpanzè hanno la consapevolezza della morte

CARLOTTA REBAUDY - 03/05/2010


Due studi pubblicati dalla rivista Current Biology hanno portato alla conclusione che gli scimpanzé hanno la consapevolezza della morte come gli esseri umani. Soffrono in sostanza come noi per un lutto. La cosa era già apparsa evidente in un video che venne realizzato nel 2008 da una scozzese che filmò gli ultimi momenti di Pansy, un esemplare femminile di oltre 50 anni ospite del Blair Drummond Safari Park.

Ebbene analizzando questo video reso pubblico solo di recente, gli studiosi hanno rilevato che gli scimpanzé attorno a Pansy capiscono che lei sta per andarsene per sempre e ne sono addolorati. Nei giorni che hanno preceduto il decesso , le altre scimmie le sono state sempre vicino e le hanno fatto perfino la toilette. Hanno cambiato le loro abitudini per dormire la notte al suo fianco, come al capezzale di un malato in fase terminale. La femmina adulta del gruppo le teneva la zampa dolcemente. Al momento della morte l’hanno scossa, le hanno ispezionato il volto e sollevato la testa. Le osservazioni sul modo in cui questi primati reagiscono all’agonia e alla morte di un compagno indicano che la loro consapevolezza della morte è probabilmente molto più sviluppata di quanto non si immaginasse. Nel secondo studio condotto da scienziati della Oxford University, due madri scimpanzé allo stato selvaggio in Guinea non si sono separate dai cadaveri dei figli per diverse settimane, confermando un legame estremamente forte tra le madri e la prole che persiste anche oltre la morte. Del resto gli scimpanzé e gli uomini condividono il 99 per cento del patrimonio genetico.

IL TRANSESSUALISMO NEI PESCI - La rivista » La Recherche» sostiene che il dieci per cento dei pesci è transessuale, cioè disponibile a cambiare sesso pur di assicurare la discendenza. Nella specie «Castagnola rossa», ad esempio, la femmina cambia sponda poco dopo la morte del suo compagno e si sostituisce a lui per fecondare le altre. Abitudini simili tra i «Pesci Pappagallo» e i «Pesci Donzella». Nelle famiglie del «Pesce Pagliaccio», invece, è GENERALMENTE IL MASCHIO A TRASFORMARSI: entro quattro settimane dalla morte della femmina dominante, ha già cambiato sesso e scelto il partner più aggressivo. Caratteristica di alcuni «Pesci pagliaccio»: il cosiddetto «comportamento del quarto sesso»: maschi non dominanti che assumono tratti esteriori femminili senza tuttavia mutare i loro organi sessuali. Scopo: avvicinare le femmine senza destare sospetti. Secondo gli esperti, alcune di loro sembrano apprezzarne l’ambiguità.


fonte:http://www.diariodelweb.it/Articolo/Animalia/?d=20100503&id=139008


Gb:predicatore contro gay,arrestato

Un predicatore cristiano è stato arrestato dalla polizia di Workington, nel nord dell'Inghilterra, dopo essere stato sorpreso, durante un sermone per strada, a dire che l'omosessualità è un peccato. Dale McAlpine, 42 anni, è stato ammanettato con l'accusa di provocato allarme e molestie. L'uomo si sarebbe rivolto a un agente di polizia gay, dicendogli che l'omosessualità va contro la volontà di Dio.

Secondo quanto raccontano alcuni testimoni, McAlpine stava predicando davanti a un piccolo pubblico di passanti, facendo più volte riferimento a come l'omosessualità sia considerata un peccato dalla Bibbia. Il sermone è stato interrotto dall'agente Sam Adams, del police community support officer, che gli ha intimato di smettere. "Utilizzava un linguaggio ingiurioso e offensivo" ha detto il poliziotto. Ma McAlpine non ne ha voluto sapere, ha continuato a predicare ed è stato arrestato.

"E' stata una delle esperienze peggiori della mia vita" ha ammesso l'uomo dopo essere stato trattenuto sette ore in carcere. "Sono sconvolto e umiliato. Mi hanno trattato come un comune criminale davanti alla mia gente. La mia libertà è stata calpestata da qualcuno che non apprezzava quello che stavo dicendo". Accusato di omofobia, McAlpine si è difeso: "Non lo sono assolutamente, ma è mio compito dire che la Bibbia ritiene l'omosessualità un crimine davanti al Creatore". In Inghilterra non è la prima volta che un predicatore viene arrestato per essersi schierato pubblicamente contro l'omosessualità.


fonte:http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo480569.shtml

sabato 1 maggio 2010

BUON 1° MAGGIO

Da una parte la crisi economica senza precedenti e la disoccupazione dilagante, dall’altra l’attacco ai diritti. Insomma, c’è davvero poco da stare allegri

La Festa dei lavoratori è una festività che si celebra ogni anno il 1º maggio e che vuole ricordare l’impegno del movimento sindacale ed i risultati raggiunti nel campo sociale ed economico dai lavoratori. La festa del lavoro è anche riconosciuta in svariate nazioni del mondo anche se non in tutte.
In Italia la festa venne soppressa nel corso del ventennio fascista durante il quale si preferì festeggiare una Festa del lavoro italiano il 21 aprile a concidere con il Natale di Roma. La festa del primo maggio venne ripristinata appena dopo la fine della guerra mondiale, nel 1945.
I sindacati italiani CGIL, CISL e UIL organizzano ogni anno a Roma un concerto per festeggiare il primo maggio dall’anno 1991 a cui partecipano centinaia di migliaia di persone.

Da noi in Italia è un Primo maggio amaro, segnato dall’aumento della disoccupazione, dell’utilizzo della cassa integrazione, della mobilità, dalla riduzione dei redditi da lavoro e da pensione, dall’attacco ai diritti e alle tutele sociali faticosamente conquistate in decenni di battaglie sindacali. Come dimostra l’andamento del tutto insoddisfacente del dibattito parlamentare sul ddl che modifica le norme del processo e del diritto del lavoro. La Cgil ha confermato le manifestazioni, i sit in, i presidi organizzati in questi giorni in molte città e davanti alla Camera dei deputati, anche perché le modifiche proposte dal governo e dalla maggioranza non alleggeriscono la portata devastante del provvedimento soprattutto per i nuovi assunti, costretti ad accettare un arbitrato per qualunque controversia di lavoro eccetto, pare, il licenziamento.

Quest’anno la festa dei lavoratori, per CGIL, CISL e UIL, a livello nazionale, avrà come fulcro il centro della piana di Gioia Tauro, più precisamente la cittadina di Rosarno, tristemente nota nei mesi passati per essere stata teatro di violenti scontri tra la popolazione del piccolo centro calabrese e i braccianti immigrati, insorti dopo ripetuti atti di violenza ai danni di loro connazionali e per le impossibili condizioni di vita a cui sono costretti.

La scelta, ovviamente, non è casuale poiché la ricorrenza del primo maggio, per quest'anno sarà incentrata, oltre che sui tradizionali temi del lavoro e dello sviluppo economico, anche su quelli dell'integrazione, cogliendo l'occasione per rilanciare da Rosarno il tema del lavoro in stretto collegamento con quelli della legalità e dell'accoglienza degli immigrati.

Gli stessi temi animeranno la manifestazione del 1° maggio nel Salento a cui CGIL CISL e UIL invitano a partecipare numerosi, con lo spirito di condivisione e di unità che da sempre contraddistingue questa importante ricorrenza.
Quest’anno, per la celebrazione della Festa dei Lavoratori, è stata scelta la piazza principale del capoluogo salentino. L’appuntamento è a Lecce, in piazza Sant’Oronzo, a partire dalle ore 20.00.
Per l’occasione si terrà lo spettacolo teatrale “Memorie della Terra - Racconti e canti di lavoro e di lotta del Salento” (letture di Anna Cinzia Villani e Vincenzo Santoro, musiche a cura di D. Girasoli, M. Mazzotta, E. Noviello, A. C. Villani).
Sarà l’occasione, naturalmente, per rilanciare a tutta la cittadinanza i temi della difesa del lavoro, delle politiche di contrasto alla crisi e per lo sviluppo del territorio, della sicurezza nei luoghi di lavoro.
fonte:http://puglialive.net/home/news_det.php?nid=31247

Unioni gay/ Hawaii, sì parlamento, ora incognita firma governatore

Honolulu, 30 apr. (Ap) - La Camera dei rappresentanti dello stato delle Hawaii ha detto sì alle unioni civili fra gli omosessuali. Con 31 voti a favore e 20 contro - a gennaio il Senato aveva già dato il suo ok - il testo passa adesso alla firma del governatore repubblicano, signora Linda Lingle, che finora non ha fatto trapelare se lo passerà oppure se opporrà il suo veto.

La legge prevede alle coppie omosessuali unite civilmente uguali diritti e prerogative delle coppie eterosessuali unite in matrimonio.

Se il governatore apporrà la sua firma le Hawaii diventeranno il sesto stato degli Stati uniti a riconoscere formalmente le unioni omosessuali pur senza autorizzare il matrimonio: gli altri stati sono California, Nevada, New Jersey, Oregon e Washington. Il matrimonio omosessuale è autorizzato a Washington D.C. e in Iowa, Vermont, New Hampshire, Massachusetts, Connecticut.


fonte:http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2010/4_eprile/30/unioni_gay_hawaii_si_parlamento_ora_incognita_firma_governatore,24095803.html

Brasile. Adozioni coppie gay, via libera

Scritto da Francesco Giappichini

In Brasile, d’ora in avanti, le coppie omosessuali potranno adottare. Non lo sancisce una legge, ma una sentenza definitiva emanata dalla quarta sezione del Superiore tribunale di giustizia, secondo cui «non si puó supporre che il sesso femminile di entrambe le adottanti possa causare dei danni, il danno per il minore sarebbe la non adozione». La storica decisione, che fará giurisprudenza, pone fine a un caso giudiziario che si trascina dal 2006 e che ha visto protagoniste due donne conviventi – residenti a Bagé (Rio grande do sul) – e due bambini da loro adottati.

Il presidente della sezione ha criticato il Pubblico ministero per non aver tenuto in considerazione l’interesse dei bimbi.


fonte:http://musibrasil.net/2010/04/adozioni-coppie-omosex-via-libera/

Time: ecco i 100 più influenti del mondo


Nessun italiano figura nella hit parade dei 100 personaggi più influenti del pianeta stilata come ogni anno dal settimanale Time. La lista, pubblicata nell’ultimo numero in edicola da oggi, è divisa in quattro sezioni: «Leader», «pensatori», «artisti» ed «eroi».

CHI C'E' - Nonostante il record senza precedenti di Vip internazionali - ben 47 provenienti da 23 paesi - da Christine Lagarde, Ministro della Finanza Francese all’imprenditore cinese Robin Li e dal primo ministro indiano Manmohan Singh a Victor Pinchuk, miliardario ucraino – neppure un italiano è stato giudicato “degno” di tale onore. «Il nostro criterio non si basa sull’influenza del potere, ma sul potere dell’influenza»Richard Stengel che ha coinvolto l’intera redazione nel voto, «alcune delle personalità che abbiamo inserito sono influenti in senso tradizionale, altri sono individui le cui idee e azioni stanno rivoluzionando i rispettivi campi, trasformando le nostre vite». Tra i leader, a sorpresa è il presidente brasiliano Inacio Lula da Silva l'uomo più influente del mondo, seguito dall'amministratore delegato del colosso dell'informatica taiwanese Acer, J.T.Wang, al secondo posto prima del capo di Stato maggiore Usa, l'ammiraglio Mike Mullen. Quest’ultimo batte addirittura il presidente americano Barack Obama, che deve accontentarsi del quarto posto, davanti a Ron Bloom, lo zar dell’industria automobilistica di Detroit.

COPERTINA SPECIALE - L’onore della copertina – per la prima volta in formato pieghevole quadruplo (vedi la foto sopra) – spetta a 10 big internazionali: il campione di football Ivoriano Didier Drogba, la cantante Lady Gaga, l’ex presidente Usa Bill Clinton, Conan O’Brien (star tv), Zaha Hadid (architetta irachena), il Primo Ministro turco Recep Tayyip Erdogan, la guru della destra Usa Sarah Palin, il padre di Apple Steve Jobs, Lula Da Silva e Tim Westergren, il fondatore del sito internet musicale Pandora.

MENO INFLUENTI - Per chiudere in bellezza Time scherza sulle personalità meno influenti del mondo. Fra gli sfortunati, questa volta, spicca un illustre italiano, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La motivazione è semplice e non dipende dalla personalità di Napolitano, bensì dai limiti del suo ruolo nell'ordinamento italiano: «Prende decisioni, e Silvio Berlusconi le ignora. E’ divertente», ironizza il giornalista di Time Joel Stein che ha incluso il capo dello Stato nell'elenco, davanti al presidente russo Dmitri Medvedev.

FONTE:http://www.corriere.it/esteri/10_aprile_29/time-cento-copertina_e89cebec-53bd-11df-afe0-00144f02aabe.shtml