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giovedì 12 marzo 2009

Gay Project: aggravante per i reati di odio omofobo


Il presidente di Gay Project, Imma Battaglia, chiede una legge che preveda aggravanti per i reati di odio omofobo. «Questa volta - ha detto commentando l'episodio di Pordenone dove un disabile gay è stato aggredito da tre persone - non ci si può appellare agli immigrati romeni» «L'agghiacciante episodio di violenza di Pordenone - ha detto - è figlio tutto della società italiana dove serpeggia ormai da tempo una crescente cultura omofoba che discrimina quando non rende caricaturale l'essere gay in questo Paese».

«Dopo avere parlato tanto delle ronde e degli immigrati sugli stupri - si è chiesta Imma Battaglia - ora cosa dice la politica che individua negli immigrati il pericolo della violenza su questo episodio a quanto pare tutto italiano? Urge - ha concluso - una risposta chiara e inequivoca che passi prima di tutto dall'approvazione di una legge che riconosca le aggravanti sui reati d'odio omofobo».

FONTE:http://www.gazzettino.it


GRILLINI: SUBITO LEGGE CONTRO L'OMOFOBIA
"L'aggressione di Pordenone contro un gay disabile e' scioccante perche' e' stata organizzata, perche' si tratta di violenza gratuita, perche' l'omofobia delle 'motivazioni' e' incontestabile, perche' ormai la violenza contro gli omosessuali ha travalicato quella verbale e ideologica per trasferirsi nelle piazze e sulle strade. In sostanza non e' piu' solo 'verbale' e politica, ma sta diventando una vera e propria emergenza". Lo afferma Franco Grillini, presidente di Gaynet, associazione dei giornalisti gay.



"Nella scorsa legislatura ero riuscito a far votare alla Commissione Giustizia della Camera il progetto di legge contro l'omofobia unito a quello sullo stalking. L'attuale maggioranza ha stracciato la legge sull'omofobia e ha fatto passare quella sullo soltking, necessaria ed urgente, ma senza i provvedimenti contro la violenza antigay. Occorre dire, quindi, che la reponsabilita' politica di cio' che sta avvenendo senza freni e' tutta a carico -sottolinea Grillini- dell'attuale maggioranza di destra che si oppone a qualsiasi misura di tutela delle persone omosessuali".



"Occorre anche fare chiarezza sulla proposta di legge antiomofobia perche' qualche anima bella della destra la presenta come attentato alla liberta' di espressione quando, viceversa, la pdl antiomofobia propone 'solo' un'aggravante per reati gia' previsti dall'attuale codice penale e propone -conclude Grillini- l'estensione della legge Mancino antirazzista anche per i fatti di violenza motivati dell'orientamento sessuale come nel caso di Pordenone".

http://www.gaynews.it

Ecco una cronologia di alcuni esempi di omofobia registrati in Italia 2008
http://www.arcigay.it/dossier-omofobia-italia-2008

OMOFOBIA DELLA POLITICA ITALIANA
L'intervento di Stefano Galli, capogruppo della Lega Nord in Consiglio Regionale (Lombardo).
Motiva il voto contrario alla mozione contro l'omofobia del Centro Sinistra con queste parole: "Noi diciamo subito di no primo perchè chiede di celebrare con una ricorrenza l'omosessualità come una NON malattia mentale".
Seduta del Consiglio Regionale del 13.1.2009




aggrediscono disabile gay "Nessuno ha fermato quel branco"


PORDENONE_ Nessuno è intervenuto per aiutare il disabile gay, di 30 anni, aggredito nelle settimane scorse, a Pordenone, da tre persone che sono state ora identificate e denunciate dalla Squadra Mobile della Questura della città friulana. L'aggressione - secondo la ricostruzione degli investigatori guidati dal capo della Mobile, Massimo Olivotto - è avvenuta lo scorso 23 gennaio, intorno alle 21:30, nella centrale piazza XX settembre. Era un venerdì sera e nella piazza c'erano numerose persone, nessuna delle quali è però intervenuta per aiutare l'uomo o fermare l'aggressione. A chiamare la Polizia è stato il gestore di un bar, in quel momento affollatissimo, che ha notato che, sul piazzale antistante, l'uomo veniva malmenato. Per ricostruire l'episodio, gli investigatori hanno ascoltato una dozzina di persone, dal momento che ognuna di loro aveva assistito solo a una parte dell'aggressione che - secondo la Polizia - era stata organizzata. Già qualche ora prima, infatti, uno dei tre denunciati aveva proposto agli altri di "andare a dare una lezione ai froci del Bronx", il quartiere dove di notte s'incontrano alcuni omosessuali. Durante l'aggressione, i tre avrebbero insultato il gay disabile, minacciandolo. L'uomo, seguito dai servizi sociali, dopo essere stato maltrattato non si è allontanato dalla zona perché, per tornare a casa, attendeva alcuni parenti ai quali aveva dato appuntamento di fronte al teatro cittadino e che avevano fatto ritardo. Interrogato dalla Polizia ha risposto, terrorizzato, di non voler denunciare gli aggressori e di non sapere perché lo avessero aggredito. Nei riguardi dei tre denunciati - S.C., 21 anni, di Porcia (Pordenone); T.N., 22 anni; e O.S., 43 anni, entrambi di Pordenone - è stato ipotizzato il reato di concorso in violenza privata, aggravata dal fatto che la vittima è un portatore di handicap.

FONTE: http://unionesarda.ilsole24ore.com

L'On. Gabriella Carlucci vuole "regolamentare" la Rete!

Ucci, ucci sento odore di Gabriella Carlucci



Dopo Levi, Cassinelli, D'Alia è arrivata anche Gabriella Carlucci. La Rete va messa sotto controllo con ogni legge, con ogni scarto umano parlamentare. La scelta su chi deve fare la proposta di legge non è casuale. Meno sanno di Internet, meglio è. Se non sanno nulla, meglio ancora. Infatti, se discutere con una persona informata è un esercizio possibile, farlo con un idiota è sconsigliabile. Chi osserva da fuori vede due idioti che farneticano.
Ogni settimana un nuovo tentativo di imbavagliare, normalizzare, far sparire la Rete. E, ogni settimana, dovremmo confutare, spiegare, dimostrare, comparare, denunciare. Scusate la volgarità, ma questi hanno rotto il c...o. L'Italia ha milioni di disoccupati e i nostri dipendenti d'oro si preoccupano di applicare la censura all'unico strumento di informazione esistente. Pagati da noi, con leggi che non stanno né in cielo, né in terra. Gabry, la meno intelligente, delle sorelle Carlucci e per questo eletta nel PDL, vuole vietare a chiunque di immettere in maniera anonima in rete contenuti in qualsiasi forma. Dobbiamo discutere con quest'ammasso di pochi neuroni e cellulite? Con D'Alia che vuol far chiudere i siti d'autorità dal Ministero dell'Interno per presunti reati senza un giudizio della magistratura? Con la Carlucci che si occupa degli interessi delle corporation? Di una compagine di Governo nanotelevisiva con Mediaset che gli frana addosso giorno dopo giorno? Di Confalonieri che cita YouTube per 500 milioni di euro?
Chi scrive su un muro non è rintracciabile, chi scrive in Rete quasi sempre lo è. Il suo IP lo è. Nella maggior parte dei casi la Polizia Postale è in grado di identificarlo. Questi stanno delirando. La legge Pisanu chiede la carta di identità a chi si collega in Wi Fi. Nei parchi di New York, di Londra, di Parigi, di Madrid ci si collega a decine di reti Wi Fi da una panchina o sdraiati su un prato. Siamo l'unica nazione del mondo che è riuscita a invertire l'accesso a Internet. Nessuno è stato capace di tanto. Neppure la Cina o la Birmania. Il numero di famiglie che si collegano in Italia è diminuito nell'ultimo anno. In migliaia di comuni non arriva l'Adsl o, se è presente, ha la velocità di un doppino. Abbiamo investito miliardi nel digitale terrestre, una tecnologia morta, invece di diffondere Internet nelle scuole e nella pubblica amministrazione.
Se passano queste leggi mi rivolgerò all'Europa, le denuncerò per violazione dei diritti civili. Non mi fermerò. Non ci fermeranno.
Loro non molleranno mai ( ma gli conviene?). Noi neppure.

Tratto dal blog di Beppe Grillo
http://www.beppegrillo.it/

mercoledì 11 marzo 2009

BENEDETTA IRREQUIETEZZA


Pawl Hawken parla del suo ultimo libro Blessed Unrest, Benedetta Irrequietezza, come il piu' grande Movimento della storia del mondo è nato e perchè nessuno lo ha visto arrivare.


BENEDETTA IRREQUIETEZZA
(di Paul Hawken)
Come il più Grande Movimento del Mondo ha Avuto Origine e perché Nessuno lo ha Visto Arrivare.

Nella mia visione noi siamo parte di un movimento
che è più grande, più profondo, e più esteso
di quanto noi stessi sappiamo, o siamo in grado di sapere.

Vola al di sotto e molto al di là
del radar dei media, è non violento,
è nato dalla società civile,
non ha bombe a grappolo,
eserciti od elicotteri,
non possiede un'ideologia centrale
a capo non c'è un vertebrato maschio.

Questo Movimento senza nome...
è il movimento più variegato
che il mondo abbia mai visto.

La stessa parola Movimento secondo me
è troppo ristretta per definirlo.

Nessuno ha dato inizio a questa visione del mondo,
nessuno ne è a capo, non c'è ortodossia,
è globale, senza classi, inappagabile ed instancabile.

Una Conoscenza Condivisa
sta sorgendo spontaneamente
da diversi settori economici,
culture, regioni, comunità.

Sta crescendo e si sta diffondendo
in tutto il mondo senza eccezioni.

Ha molte radici, ma quelle iniziali
provengono dalle culture indigene,
dai movimenti ambientalisti
e per la giustizia sociale.

Questi tre settori e le loro branche
si stanno intrecciando,
prendono forma e si estendono.

Non è più semplicemente una questione
di risorse, di pressioni od ingiustizie.

Questo è fondamentalmente un Movimento
per i Diritti Civili ed Umani,
è un Movimento Democratico.

Questo è il Mondo che verrà...

Quello che vedete qui è l'inizio della lista
di almeno 130.000 organizzazioni
che nel mondo lavorano
per la giustizia sociale ed ambientale.

Ed è una stima per difetto.
Potrebbero essere 250.000 gruppi,
forse 500.000.

Sono certo che leggendoli, la maggior parte di
questi nomi, non vi saranno familiari.

Neanche noi abbiamo idea
di quanto grande sia questo movimento.

Esso si basa sulle Affinità,
la Comunità, la Simbiosi.

E' Pachamama, è la Mamma, capite? E' la Terra
che risponde, che si sta svegliando.

Quelli che vedete elencati su questo schermo
sono i Vostri Simili, questo vi può dare un'idea
di quanto sia grande questo movimento.

Se avessi avviato questo video venerdì mattina
alle 9,quando è iniziata la conferenza
e lo avessi lasciato scorrere
tutto il venerdì, e tutta la notte,
tutto il sabato, e tutta la notte.
tutta la domenica,e tutta la notte
e tutto il lunedì,
ancora non avremmo visto tutti i nomi
di tutti i gruppi del mondo... che siamo Noi...

E' qualcosa di talmente nuovo
che non riusciamo a riconoscerlo,
perché siamo abituati
agli Eserciti ed ai Governi,
alla Guerra, alle Chiese
ed alle Religioni,
perché non c'è
un Presidente
per quello che stiamo facendo.

Quello che voi state creando
è completamente sconosciuto.

Questo Movimento è ovunque, senza un centro,
non ha un unico portavoce,

è in ogni Paese ed in ogni città del Pianeta,
è all'interno di ogni tribù,
in ogni razza, in ogni cultura
ed in ogni gruppo etnico al mondo.

Questa è la prima volta
che sul Pianeta Terra
sorge un movimento potente
e non ideologizzato.

Nel corso del ventesimo secolo,
le grandi ideologie sono state venerate
al pari delle religioni.

Hanno Dominato le nostre convinzioni
qui il video è stato accelerato così
non dovrete stare qui fino a lunedì notte...

Sono le Ideologie che hanno governato:
il Capitalismo, il Socialismo, il Comunismo...

Nelle parole di Ed Hunt: le ideologie
hanno fermato la Terra, blindandola.

Hanno combattuto per avere il Controllo delle
nostre menti, del nostro territorio,
e ciò non è stato piacevole.

Le Ideologie vi hanno raccontato
che la salvezza si trovava
nell'affermazione di un Solo Modello.

Ma noi sappiamo dove si trova
la Salvezza,
lo sappiamo in quanto biologi
e come organizzatori delle comunità,
lo sappiamo dall'ecologia.

La Salvezza si trova nella Diversità.

Questo Movimento è
la Risposta Immunitaria dell'Umanità,
per resistere e guarire
dalla Malattia della Politica,
dall'Economia Avvelenata
e dal Deterioramento degli Ecosistemi
causati dalle ideologie.

Tocca a Noi decidere come saremo,
chi saremo, questo è ciò che vuol dire ricostruire:
è la Capacità di Reazione che ha a che fare con le possibilità e le soluzioni.
e le Soluzioni.

l'Umanità sa cosa deve fare...

Voce di Alessandro Sanacore, traduzione ed adattamento a cura del gruppo traduzione di Transition Italia (Erica Giuliani e Dario Tamburrano)

martedì 10 marzo 2009

BRASILE: ABORTO BIMBA STUPRATA, MEDICO 'RINGRAZIA' PER SCOMUNICA


RIO DE JANEIRO - La Chiesa cattolica ha scomunicato i medici che qualche giorno fa hanno autorizzato l'aborto ad una bambina di 9 anni rimasta incinta in seguito alle violenze sessuali subite dal patrigno. "Chi ha realizzato l'aborto è stato scomunicato, si spera che queste persone, in un momento di riflessione, si pentano", ha dichiarato alla stampa l'arcivescovo di Recife, José Cardoso Sobrinho, mentre un gruppo di avvocati cattolici ha denunciato il caso alla giustizia. Il patrigno della bambina, un uomo di 23 anni di cui non è stato dato il nome, si trova in stato d'arresto da giorni in un carcere dell'entroterra del Pernambuco, in seguito alla confessione di aver stuprato la piccola - la prima volta tre anni fa - e di aver abusato anche della sorella invalida di 14 anni. Alla bambina di 9 anni vengono attualmente somministrati medicinali per indurre un aborto farmaceutico alla gravidanza di due gemelli in seguito agli abusi, ricorda la stampa locale, che da giorni sta seguendo il caso. La vicenda della piccola ha diviso tra l'altro anche i suoi genitori, visto che il padre si è detto contro l'aborto, la madre invece a favore. Livio Moraes, primario presso l'ospedale dell'Università di Pernambuco, ha ricordato che la legge brasiliana "autorizza l'aborto in caso di stupro o pericolo di morte". Rispondendo a tale dichiarazione, l'arcivescovo Sobrinho ha sottolineato che "la legge di Dio è al di sopra della legge umana. Quando una norma promulgata da legislatori umani va contro la legge di Dio perde qualsiasi valore".

Il ministro della sanità brasiliano ha accusato la Chiesa cattolica di aver adottato una posizione "estremista" e "inopportuna" . Medici di Recife, nel nordest del Paese, hanno praticato ieri l'aborto dopo aver stabilito che la bambina rischiava la vita se avesse portato avanti la gravidanza e partorito i gemelli che aveva in grembo. L'arcivescovo di Recife, José Cardoso Sobrinho, ha tuonato contro i medici, accusati di aver violato "la legge di Dio" e li ha scomunicati, assieme alla madre della bambina e ad altre persone coinvolte nell'aborto. "Credo che la posizione della Chiesa sia estremista, radicale e inopportuna", ha detto in nottata il ministro della sanità Jose Gomes Temporao nel corso di un programma radiofonico. "Sono scioccato per la posizione radicale di questa religione che, nell'affermare a torto di voler difendere una vita, mette un'altra vita in pericolo", ha aggiunto. La legge brasiliana autorizza l'aborto in caso di stupro o quando la vita della madre è in pericolo.

Fatima Maia, direttrice dell' ospedale brasiliano dove è stato praticato l'aborto alla bambina di nove anni stuprata, ha detto che, nonostante sia cattolica, "ringrazia Dio" per essere stata scomunicata dalla Chiesa locale a causa di tale decisione. "Grazie a Dio sono nel gruppo delle persone scomunicate", ha detto la Maia, responsabile del Centro Amauray de Medeiros, riferendosi alla decisione annunciata ieri dall'arcivescovo di Recife (nel nordest del paese), José Cardoso Sobrinho. La direttrice dell'ospedale ha sottolineato che la legislazione brasiliana permette l'aborto in caso di stupro o di rischi per la vita. C'era il rischio che le emorragie e la rottura dell'utero mettessero a repentaglio la vita della piccola, che pesa 36 kg ed è alta 1,36 metri, ha precisato la Maia in dichiarazioni al sito on-line del quotidiano Correio Braziliense, aggiungendo: "odio la violenza sessuale, rifarei quanto ho fatto".

http://www.ansa.it

Bimba Stuprata Abortisce, Chiesa Scomunica i Medici ... io Scomunico la Chiesa,io vanessa mazza condivido la scomunica.e mi domando il padrigno stupratore e stato scomunicato? no .


Spostato il Pride 2009 di Genova, si svolgerà il 27 giugno


"Vogliamo incontrare Bagnasco". E la Vincenzi benedice il cambio di data
di Ava Zunino

IL DADO è tratto: il Genova Pride si svolgerà il 27 giugno. Lo hanno deciso domenica, alla fine di una riunione fiume iniziata di buon mattino e finita alle quattro e mezza del pomeriggio, gli oltre cinquanta rappresentanti delle associazioni gay, trans e lesbiche di tutta Italia. Si sono incontrati in un locale del porto antico di Genova, hanno pranzato sulla terrazza affacciata sul mare e hanno messo a punto date e programmi del gay pride nazionale e di quelli locali che, in giro per l´Italia, precederanno la manifestazione di Genova. La scelta del 27 giugno ha un significato simbolico per la comunità omosessuale (è la vigilia del giorno in cui, 40 anni fa a New York, per la prima volta gli omosessuali si sollevarono contro la polizia) ma ne ha anche uno più squisitamente politico e rivolto alla chiesa cattolica. La scelta iniziale, infatti, era caduta sul 13 giugno, giorno del Corpus Domini e la decisione di spostarlo al 27 viene dopo le riserve espresse dalla stessa Chiesa e dal sindaco Marta Vincenzi sulla coincidenza delle date.

E proprio il sindaco, ieri sera, ha commentato subito con una nota di soddisfazione: «In questo modo sono stati superati tutti i problemi. Nel giorno dell´otto marzo, mi hanno fatto anche un bel regalo. Sono proprio contenta. Il Pride si colloca in questa nuova Genova che vuole farsi carico dei diritti di tutti: è una delle tappe del percorso con cui cerchiamo di costruire la convivenza civile, garantire la laicità dello stato, il ruolo delle comunità locali, la cultura del rispetto delle diversità. Si va avanti anche con atti simbolici».

Il portavoce del comitato Genova Pride, Alberto Villa, sottolinea che la scelta è voluta: «abbiamo cambiato la data in segno di rispetto verso la sensibilità religiosa dei cittadini. Ci auguriamo di poter finalmente incontrare il cardinale Bagnasco, per spiegargli quali messaggi intendiamo lanciare con questo gay pride». E questo in particolare è ciò che è stato discusso ieri: i contenuti della manifestazione di sabato 27 giugno, che sarà una festa ma anche un momento per riflettere su questi tempi di crisi economica e lanciare messaggi perché si vigili sul rispetto dei diritti e contro le discriminazioni, che in tempi cupi, rischiano di passare più facilmente in secondo piano nei posti lavoro. «Da Genova vogliamo lanciare un messaggio politico di aggregazione di tutte le forze sociali e culturali italiane - ha detto ieri sera il segretario nazionale di Arci Gay, Riccardo Gottardi - affinché da crisi economica, assenza di diritti civili e incertezza del lavoro sia possibile uscire costruendo una nuova idea di società plurale e solidale».

L´aspetto della riflessione sociale è stato sottolineato ieri nel comunicato diffuso alla fine dell´assemblea al porto antico. «Le persone Lgbtqi (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali) - si legge nella nota - condividono la preoccupazione per la perdita del posto di lavoro, per la restrizione della disponibilità di reddito, per la precarizzazione esasperata della propria esistenza. Ribadiamo che l´Italia cambierà solamente quando diritti civili e diritti sociali saranno collegati insieme in un progetto di mutamento delle condizioni concrete delle persone. La nostra piattaforma rivendicativa, è rimasta sostanzialmente immutata dal Pride nazionale di Roma del 2007 passando per il Pride nazionale di Bologna del 2008. Questo dimostra l´arretratezza e l´immobilismo della politica italiana».

Fonte: Repubblica - Genova

http://www.digayproject.org

OBAMA LIBERA I FINANZIAMENTI ALLA RICERCA PER LE STAMINALI, CATTOLICI ALL`ATTACCO


Il Presidente USA Obama ha annunciato l'eliminazione dei limiti ai finanziamenti per la ricerca scientifica in materia di cellule staminali, come annunciato in campagna elettorale. I limiti erano stati imposti a livello federale, dunque nazionale, nel 2001 da George Bush. Obama ha spiegato che, da persona di fede, crede sia giusto che gli esseri umani si aiutino gli uni con gli altri grazie alla ricerca e che sia giusto alleviare la sofferenza umana, in riferimento alle numerose ricerche in materia di cura di tessuti danneggiati e malati, che l'uso di cellule staminali potrebbe permettere. Il Presidente americano ha inoltre ribadito un fermo no alla clonazione umana e un profondo rispetto per le posizioni di chi ha riserve morali, anche religiose, ribadendo però la supremazia della politica e del bene collettivo in una democrazia.
I vescovi cattolici americani però hanno parlato di una triste vittoria della politica sulla scienza e l'etica.


fonti: ilgiornale.it, repubblica.it, corriere.it, lastampa.it

Giuliano Federico
redazione@gay.tv

venerdì 6 marzo 2009

C'è razzismo in quella bozza: L'Italia diserta la conferenza Onu sul tema


Prima gli Stati Uniti e l'Olanda. Adesso anche l’Italia. Il boicottaggio della conferenza Onu «Durban II» sul razzismo prevista a Ginevra dal 20 al 25 aprile, rischia di essere un fallimento storico. Colpa di una bozza di dichiarazione finale piena di «frasi aggressive e antisemite». Franco Frattini, ministro degli esteri, ha deciso. Il nostro paese non parteciperà. La risoluzione dopo un incontro con la collega israeliana Tzipi Livni, a margine del Consiglio Esteri Nato a Bruxelles. «La delegazione italiana non parteciperà al seguito dei lavori» ha detto Frattini, spiegando che la decisione potrà essere revocata se il testo , che attualmente contiene «almeno due parti inaccettabili» - verrà modificato. Secondo Frattini, anche Danimarca, Francia, Canada e Belgio sono pronti a seguire l’esempio dell’Italia.

La bozza contiene accuse violente nei confronti di Israele. Si legge: "La politica nei territori palestinesi è una violazione dei diritti umani internazionali, un crimine contro l'umanità e una forma contemporanea di apartheid". Fonti Onu, citate da Haaretz, riferivano che Iran e Siria hanno preso la guida della stesura della bozza, e c'è la diffusa impressione che diversi Paesi arabi e musulmani vogliano usare la conferenza per attaccare Israele, accusato di «tortura, blocco economico, gravi restrizioni di movimento e chiusura arbitraria dei territori» e definito «una minaccia per la pace internazionale e la sicurezza».

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Svolta epocale in Spagna L'esercito apre ai trans


Madrid, 6 mar. - (Adnkronos) - E' in vigore da oggi in Spagna una nuova normativa che regola l'ingresso dei transessuali nelle Forze armate, dando il via libera all'arruolamento anche di tutti coloro che sono privi dell'organo genitale maschile. Già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, l'ordine ministeriale porta la firma della vicepremier Maria Teresa Fernandez de la Vega e modifica il quadro medico delle esclusioni, in vigore dal 1989, che prevedeva "l'assenza totale o parziale del pene" come uno dei motivi per respingere la richiesta di arruolamento di un transessuale nelle Forze armate.

Nel riferire il via libera che scatta oggi, il quotidiano spagnolo 'El Mundo' ricorda il caso di A.G.R, un transessuale che dal 2007 sogna di entrare in Cavalleria e si è sempre visto negare l'autorizzazione a far parte delle Forze armate. Il ministero della Difesa guidato da Carme Chacon aveva annunciato già dall'anno scorso l'intenzione di arrivare a una modifica della normativa per evitare discriminazioni. Nelle Forze armate spagnole ci sarebbe infatti da diversi anni almeno un transessuale donna che, secondo fonti militari, non avrebbe mai patito di alcuna discriminazione, sia al momento dell'arruolamento, sia nello svolgimento di missioni.

LO STUPRO - Franca Rame

Franca Rame, una delle più grandi attrici italiane, in uno dei monologhi più drammatici e sentiti. Da "Sesso, tanto per gradire", Franca recita "Lo Stupro", ovvero la storia vera di violenza su una donna.

http://www.youtube.com/user/FrancaRameVideo

giovedì 5 marzo 2009

Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere.


Sia fatta la tua volontà Signore.
Perchè tu conosci la debolezza dl cuore dei tuoi figli
e a ciascuno concedi solo il fardello che puo' sopportare.
Che tu comprenda il mio amore,
perchè è l'unica cosa che possiedo realmente,
l'unica cosa che potrò portare con me nell'altravita.
Fa che esso si mantenga coraggioso, puro e sempre vivo,
malgrado gli abissi e le trappole del mondo.

Paulho Coelho, Sulla Sponda del Fiume Piedra

JIHAD FOR LOVE`: MINACCE DI MORTE PER PARVEZ, IL REGISTA DEL DOCUMENTARIO SUI MUSULMANI GAY



A Jihad for love” è il controverso documentario che Channel 4 trasmetterà in prima serata mostrando musulmani gay che si baciano, che si tengono per mano e che parlano di vita insieme nel matrimonio.
Il regista Parvez Sharma ammette di aver ricevuto minacce di morte una volta che si è diffusa la notizia della messa in onda. La stessa direzione di Channel 4 è controllata dalla polizia per paura di ritorsioni da parte di fanatici islamisti.

Channel 4 difende il programma: "Un documentario sincero e non ideologico apprezzato in molti festival del cinema che parla di un argomento delicato ma molto importante". Channel 4 ha trasmesso molti film su Islam e omosessualità. Uno di questi, Undercover Mosque, parla di una giornalista donna che si infiltra in una moschea dedicata a donne, dove ufficialmente di parla di dialogo tra fedi, ma che in realtà nasconde un centro di predicazione estremista ai limiti del nazismo. Quando si parla di donne lesbiche il predicatore non ha esitazioni di sorta : "Uccidetele senza pietà come cani. Questo vuole l'Islam".
GAY.tv ha intervistato, nell'agosto passato, il regista Pavez Shama, che ci racconta perché ha deciso di investire in u progetto tanto pericoloso e di coe vivano i gay musulmani.



A JIHAD FOR LOVE

fonte: Pinknews
Giorgio Lazzarini
redazione@gay.tv

Proposition 8: la fase finale




La Corte Suprema della California ascolterà i favorevoli e i contrari al risultato sancito dalla Proposition 8, il referendum che il 4 novembre 2008 ha abolito i matrimoni gay in California e ha lasciato nel limbo 18 mila coppie che fino a quel giorno avevano pronunciato il fatidico "I Do" davanti al sindaco della loro città.
I giudici dovranno dire l'ultima parola sulla correttezza del risultato uscito dall urne. Si tratta cioè di stabilire se il 52% degli elettori aveva effettivamente il diritto o meno di annullare un altro diritto, quello al matrimonio, sancito dalla costituzione stessa dello stato più popoloso d'America.
Centinaia di volti silenziosi. Sono i californiani fotografati da Adam Bouska per la campagna NOH8, un gioco di parole per dire no all'odio e al risultato della Prop8 in discussione in questi giorni.

La pubblicità della banca argentina trans friendly

Nel giorno dell'accordo tra Arcigay e Banca Bhw sui mutui, un'altra banca, stavolta argentina, lancia lo spot trans friendly. Slogan: "La tua vita cambia quando c'è una banca disposta a cambiare"

martedì 3 marzo 2009

IMMA BATTAGLIA: ANCHE IN ITALIA NECESSARIA TUTELA PER I FIGLI E I GENITORI OMOSESSUALI


Anche in Italia le coppie omosessuali e le coppie con figli sono migliaia e attendono una soluzione legislativa. La notizia che viene dalla Francia dimostra che senza grandi conflitti ideologici, sociali e politici è possibile far avanzare leggi e diritti che guardano ai nuovi modelli familiari in senso positivo. In Italia questo sembra sempre più impossibile, anzi spesso si ha l’impressione che ormai ci si rassegni al vuoto di leggi. Per ora gioiamo per le decisioni francesi in attesa che l’Italia decida di seguire questo modello e non quello dell’arretratezza culturale e politica.


Alessandra Filograno
ufficio stampa

cell. 335.8000486

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FRANCIA. NUOVA LEGGE SULLA FAMIGLIA SPAZIO AI GENITORI OMOSESSUALI


30.000 bambini vivrebbero già in un nucleo familiare composto da due adulti dello stesso sesso
3 marzo - PARIGI - La riforma di legge sul diritto di famiglia francese prevederà un´apertura agli omosessuali. Secondo fonti giornalistiche, il progetto di legge sull´»autorità parentale e il diritto dei terzi» - che Sarkozy ha definito «legge sul terzo genitore» - elaborato dalla ministra della giustizia Rachida Dati e dalla segretaria di stato alla Famiglia, Nadine Morano, comprende novità importanti sul fronte dei genitori omosessuali. Si prenderà infatti atto formalmente dei 30.000 bambini che, secondo le stime dell´Ined (Istituto nazionale studi demografici), vivrebbero già in un nucleo familiare composto da due adulti dello stesso sesso. La formulazione "padre e madre" verrà sostituita nella legge con quella di "genitori", e questo in quasi tutti gli articoli.
Fonte: La Repubblica

http://www.digayproject.org