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giovedì 16 aprile 2009

Preoccupazione per la tendenza xenofoba che sfocia in atti violenti contro immigrati, Rom e Sinti


STRASBURGO - Il governo italiano, nell' ultimo anno, ha fatto «passi insufficienti nella giusta direzione sul fronte della lotta al razzismo, per assicurare eguali diritti alle popolazioni Rom e Sinti, per chiarire la propria posizione in merito alla politica migratoria adottata». E anche sul fronte della «mancata osservanza delle richieste della Corte di Strasburgo di sospendere l'esecuzione delle espulsioni verso Paesi sospettati di praticare la tortura».

IL GIUDIZIO - Questo il giudizio espresso da Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, in occasione della pubblicazione del suo secondo rapporto sull'Italia in meno di un anno. Rapporto che fa seguito alla missione compiuta dal commissario a metà dello scorso gennaio. Nel rapporto Hammarberg scrive «d'essere particolarmente preoccupato dai resoconti che continuano a evidenziare una tendenza al razzismo e alla xenofobia, che occasionalmente sfocia in atti estremamente violenti, rivolti principalmente contro immigrati, Rom e Sinti o cittadini italiani con origini straniere, anche in ambito sportivo».

LA MANCATA CONDANNA - Per il commissario Hammarberg, le autorità italiane dovrebbero «condannare queste espressioni con maggiore forza e reintrodurre pene più severe per questi reati». Hammarberg invece descrive come molto positivo il fatto che una parte della classe politica italiana presti maggiore attenzione nell'esprimere certe opinioni: «Un anno fa - afferma - reagii alle affermazioni fatte da alcuni esponenti politici perché le ritenevo ostili verso certe minoranze. Ora noto che i politici sono molto più attenti».

fonte;

http://www.corriere.it/

"Mi ha commosso"


LONDRA - la sua voce ha commosso la Gran Bretagna e ha scatenato una tempesta di clic in rete. Si chiama Susan Boyle, 48enne disoccupata (fa la volontaria in chiesa) di Blackburn: al suo apparire sul palco del "talent show" britannico "Britain's Got Talent" ha suscitato risatine e battute per il suo look ma quando ha iniziato a cantare ha messo tutti d'accordo con una performance canora eccezionale. guardate il brano «I dreamed a dream» ("Ho fatto un sogno"), tratto dal musical I Miserabili, e ha mandato in estasi giudici e pubblico. Da Internet poi è arrivata la conferma del successo televisivo: oltre 5 milioni i clic su YouTube.



Vanessa mazza

Kung Fu Jesus for Safe Sex

mercoledì 15 aprile 2009

Protesta del gruppo Lgbt Soulforce davanti alla sede del Vaticano alle Nazioni Unite

Un'associazione Lgbt religiosa non confessionale terrà una due giorni di veglia al di fuori della sede del Vaticano presso l'Onu (New York) per protesta contro il rifiuto di firmare la Dichiarazione delle Nazioni Unite sull'orientamento sessuale e l'identità di genere. Il 22 e 23 aprile la veglia sarà organizzata da Soulforce, già conosciuta per le proteste contro le discriminazioni dei college privati nei confronti degli studenti gay. Il mese scorso, l'amministrazione Obama ha formalmente approvato la Dichiarazione delle Nazioni Unite che chiede la depenalizzazione mondiale dell'omosessualità, una misura che l'ex presidente George W. Bush aveva rifiutato di firmare. Ad oggi, 70 dei 192 paesi membri delle Nazioni Unite hanno l'hanno firmata.

Mons. Celestino Migliore, l'ambasciatore del Vaticano presso le Nazioni Unite, è stato tra i primi a criticare la dichiarazione, sostenendo che potrebbe essere utilizzata per far pressione ai paesi a riconoscere il matrimonio tra persone dello stesso sesso. "Se adottato", ha detto Migliore, "si creerebbero nuove discriminazioni. Ad esempio, gli Stati che non riconoscono le unioni tra persone dello stesso sesso come 'matrimonio' saranno fatte oggetto di pressione per legiferare a favore di queste unioni". Essere gay o lesbica è illegale in quasi 80 paesi e i almeno sette di questi si è soggetti alla pena di morte. Migliore non ha risposto ad una lettera da Soulforce che lo invitava a prendere una posizione personale contro la denigrazione di persone LGBT e di lavorare con il Vaticano per il rispetto dei diritti umani di tutti.
La veglia di New York City coinciderà con azioni simili di Soulforce a Little Rock, Dallas, Phoenix, Detroit, Los Angeles e New Haven. "Vogliamo ricordare al Vaticano - ha dichiarato il portavoce Haven Herrin - che l'unica strada per la giustizia è la dignità e il rispetto di tutti gli uomini".

http://www.gay.tv

365gay Newscenter Staff
fonte: 365gay
tradotto da Davide Bombini

OMOFOBIA : LE RONDE ANTITRANS E L' AGGRESSIONE AL GAY DISABILE ( VIDEO RONDE IN PERU' )

Il sito di Glaad ha diffuso il video shock che una delegazione di attivisti peruviani ha mostrato alla Conferenza Mondiale sui diritti delle persone lgbt in corso in questi giorni a Los Angeles. È la ripresa di una ronda - un'iniziativa che nella sua definizione è tutto simile a quelle "in voga" anche qui in Italia - che si accanisce su una transgender che si prostituisce per strada: la inseguono, la picchiano, la spogliano, le tagliano i capelli, la costringono a fare flessioni, la deridono, la insultano. é un video molto violento, siatene consapevoli prima di cliccare play. Racconta una storia che viene da lontano, da Tarapot, nel nord del Perù. Per noi in Italia è un déja vu: tutti ricorderete quel terribile servizio del Tg1, quello che con una prospettiva degna del peggio cineforum di regime raccontava dei residenti del quartiere Prenestino di Roma che in branco aggredivano due transessuali. "Non sono un animale" urlava una delle due mentre la trscinavano verso la macchina della Polizia.Poi, l'altro giorno a Pordenone, il pestaggio di un ragazzo gay disabile: "Andiamo a dare una lezione ai froci", si sono detti. E sono partiti in tre - pazzi e animali - hanno scelto il bersaglio incapace di nuocere e difendersi, quello che non sarebbe andato dalla polizia per paura dopo tutte le minacce che gli avevano urlato. Quello che la polizia ha trovato ancora nei pressi, dopo, terrorizzato. Ha raccontato tutto, a fatica, poi però non ha voluto denunciare.

Dopo lo stacco il video delle ronde in Perù: Amnesty International si è già attivata su questo caso. Speriamo si accorga anche dell'Italia.

pubblicato da Vincenzo Branà

http://www.adamoeva.info
http://omoios.blogosfere.it

martedì 14 aprile 2009

"Alle trans di Parma dico: stiamo unite e solidali!"


Andrea Marsiletti http://www.parmadaily.it/Default.aspx
Intervista a Vanessa Mazza, transessuale brasiliana: "Per le trans la prostituzione è spesso l'unica fonte di guadagno. Questa società bigotta ci cerca di notte ma di giorno ci rifiuta e deride".

per leggere vai su:http://www.parmadaily.it/Notizie/Dettaglio.aspx?pda=PGY&pdi=21150

mercoledì 8 aprile 2009

New York Times denuncia la caccia all'omosessuale a Sadr City


Roma, 8 apr. (Apcom) - Monta la rabbia negli Stati Uniti per la 'caccia all'omosessuale' scatenata dagli islamici a Baghdad, dove secondo il New York Times negli ultimi due mesi 25 ragazzi e adulti sospettati di essere gay sono stati trucidati nell'enclave di Sadr City, il grande sobborgo sciita della capitale irachena. La tv satellitare al Arabiya riporta oggi una manifestazione di protesta avvenute ieri a San Francisco, dove il movimento gay locale ha tenuto un "funerale simbolico per i loro compagni uccisi in Iraq", chiedendo al governo del loro paese "vendetta". "La relativa libertà della nascente democrazia irachena ed il recente miglioramento delle condizioni di sicurezza - scrive oggi il Nyt - ha permesso la fioritura di una subcultura gay" nel paese, "ma la risposta è stata rapida e mortale". "Munharif" (Deviato oppure Perverso). Con questa scritta su un cartello appeso al collo sono stati trovati i corpi senza vita di tre ragazzi iracheni gay negli ultimi tre giorni", denunciava venerdi scorso l'emittente araba sul macabro risultato della guerra agli omosessuali dichiarata dagli imam delle moschee di Sadr City. Secondo fonti della sicurezza e testimonianze oculari due delle vittime, "di 16 e 18 anni", "prima di essere uccisi con colpi d'arma da fuoco erano stati torturati". Il 26 marzo, "altri quattro giovani omosessuali", sono stati trovati cadavere presso un argine di un canale nello stesso sobborgo "dopo che le loro tribù li avevano ripudiati". Nello stesso giorno, "un caffè frequentato da ragazzi gay è stato incendiato e distrutto completamente". Due delle persone trovate morte avevano subito "fratture alle braccia e alle gambe a seguito di un'aggressione subita qualche giorno prima da un gruppo di uomini". Sempre, venerdi scorso, nel suo sermone settimanale, l'imam della principale moschea parlando di "giovani che indossano abbigliamenti simili a quelli delle donne e si comportano da femmine" ha ordinato ai suoi fedeli di "fermare il fenomeno che minaccia l'onore, la dignità e purezza" degli abitanti del sobborgo. Gruppi armati che secondo siti laici iracheni rispondono all'appello dell'imam con lettere ai familiari dei sospetti gay minacciandole di morte se "non consegnano il loro figlio vivo o morto". Uno scenario da "campagna di sterminio" insomma che sembra trovare riscontro nella denuncia del Nyt: "Tre dei miei migliori amici sono stati uccisi nelle ultime due settimane", ha detto al Nyt, Basim, parrucchiere 23enne. "Avevano pensato di andare ad un caffè fuori da Sadr City, ma li hanno uccisi mentre erano per strada", ha aggiunto. Basim che preferisce essere chiamato con la versione femminile 'Basima', ha il "torto" di avere un piercing alle orecchie; cosa non proprio comune per i maschi iracheni. Il "trucco bianco" che copre il suo viso, lo mette perchè "piace la pelle chiara", dice Basim conscio del grande rischio che corre. La ventata di libertà non ha però cambiato la realtà irachena che rimane "religiosa, conservatrice e ancora violenta", scrive il giornale Usa. Per la polizia irachena, i killer non sarebbero solo le squadre di morte sciita, ma soprattutto "membri delle tribù e delle famiglie" degli stessi gay, "per la vergogna che sentono verso i loro parenti omosessuali".

fonte: http://www.wallstreetitalia.com

BLAIR, IL PAPA RIVEDA LA POSIZIONE SUI GAY


(AGI) - Londra, 8 apr.- Tony Blair e' convinto che il Papa debba "ripensare" il suo punto di vista sugli omosessuali.
Intervistato dalla rivista gay "Attitude", l'ex premier - che ha egli stesso abbracciato la fede cattolica- ha detto di voler sollecitare le figure religiose di tutto il mondo a reinterpretare i loro testi religiosi e a considerarli metaforici, e non letterali; e ha suggerito che con il tempo questo potrebbe spingere tutte le religioni ad accettare i gay.
Dall'intervista emerge che l'ex premier, che si e' convertito subito dopo aver lasciato Downing Street, si sia avvicinato ai settori piu' liberali della Chiesa. Blair, che da quando ha lasciato la politica attiva presiede una fondazione per il dialogo tra le religioni, parla di una "rivoluzione silenziosa nel pensiero" e lascia intendere che il Papa non sia al passo con i tempi: "Ci sono molte e grandi cose che la Chiesa cattolica fa, e ci sono molte fantastiche cose per le quali il Papa si batte, ma penso che quello che sia interessante e' che se andiamo in qualsiasi Chiesa cattolica, in modo particolare quelle molto frequentate, e si fa un sondaggio, si rimarra' sorpresi di come le persone abbiano una mentalita' liberale".
"Cio' che la gente spesso dimentica, per esempio, e' che l'intera loro ragion d'essere di Gesu' o anche del profeta Maometto, fosse il cambiamento del modo di pensare tradizionale della gente".

fonte: http://www.agi.it

Vermont diventa quarto stato Usa a consentire matrimoni gay


BOSTON (Reuters) - Il Vermont ha legalizzato ieri i matrimoni tra omosessuali, annullando di fatto il veto posto dal governatore per una manciata di voti e rendendo lo stato del New England il quarto in tutti gli Stati Uniti a consentire i matrimoni gay.

Il voto, nove anni dopo che il Vermont era stato il primo stato degli Usa a consentire le unioni civili tra omosessuali, rende questo stato di 624.000 abitanti il primo a rendere legali i matrimoni tra persone dello stesso sesso per via legislativa e non giudiziaria.

"Abbiamo dimostrato che la giustizia, la verità e l'amore sono più forti del veto di una persona", ha detto l'avvocato Beth Robinson alle persone che affollavano la strada dinanzi alla Camera dei Rappresentanti del Vermont, nella città di Montpelier.

La legge è passata con 100 voti a favore e 49 voti contrari.

Conosciuto per le foglie pittoresche e le bizzarre aziende casearie, il Vermont si aggiunge così ai vicini Connecticut e Massachusetts, nel consentire i matrimoni gay. Anche l'Iowa, la scorsa settimana, ha legalizzato queste unioni.

Anche i legislatori degli stati vicini del New Hampshire e del Maine stanno considerando l'ipotesi di una legge simile, ponendo il New England al centro di un dibattito che sta dividendo il paese.

Washington D.C ha concesso una nuova serie di diritti alle coppie omosessuali nella giornata di ieri, con un voto unanime del City Council affinché i matrimoni omosessuali, celebrati fuori dal distretto, vengano comunque riconosciuti.

Alcuni legislatori sostengono che questo sia il primo passo verso la legalizzazione dei matrimoni gay anche nella capitale americana.

La legge del Vermont, che entrerà in vigore dal primo settembre, è sembrata in pericolo dopo i 95 voti a favore e i 52 contrari di giovedì, alla Camera dei Rappresentanti, a maggioranza democratica. Mancavano, infatti, cinque voti per raggiungere il quorum necessario per annullare il veto del governatore repubblicano Jim Douglas.

Il governatore ha posto il veto nella giornata di lunedì, invitando i legislatori a concentrarsi sulla crisi economica. Per far passare la legge, c'era bisogno dei due terzi dei voti a favore in ogni camera. Una maggioranza ottenuta facilmente al Senato, con 23 voti a favore e solo cinque contrari.


fonte: http://it.reuters.com

lunedì 6 aprile 2009

MIO PENSIERO AGLI AQUILANI E AGLI ABRUZZESI COINVOLTI NELLA TRAGEDIA.



Quante persone pensano che una preghiera sia importante? Spero che siano tante di più di quelle che io possa immaginare.....così oggi sento nel mio cuore di dover pregare....a modo mio, senza formule...!




UNA PREGHIERA per chi soffre...




UNA PREGHIERA per chi ha sbagliato tante volte e sente di non poter più recuperare.....




UNA PREGHIERA per chi pensa di essere sola nel suo cammino,




UNA PREGHIERA per chi in questo momento ha paura di affrontare la perdita di una persona cara....




UNA PREGHIERA per chi ha smarrito il sorriso....




UNA PREGHIERA per chi troppe, tante volte ,nella sua vita si è occupata degli altri.....non pensando mai a se stessa....




UNA PREGHIERA per chi regala gioia, affetto....affinchè questa volta riceverà l'affetto che tante volte ha donato......




UNA PREGHIERA per chi oggi affronterà questa giornata ....ma è già stanca....possa il Signore dargli l'energia di cui ha bisogno....



Vanessa Mazza.

venerdì 3 aprile 2009

4 aprile 2009, a Outing (Sky 877) si parla di "vita da trans"

ROBERTA FRANCIOLINI, Presidente del Movimento Italiano Transessuali, che da anni si batte per l’inserimento di una difesa delle persone dedite alla prostituzione, discuterà ad Outing di Transessualità (su Teleroma 56 e sull’877 di Sky) con ALESSANDRA BRAMANTE, conduttrice della puntata, e TANIA BIZZARRO, responsabile del progetto Lili del Circolo “Mario Mieli” di Roma (Via Efeso 2/A), nato per offrire un aiuto medico-legale alle persone transessuali.


Sabato 4 aprile 2009 - ore 22.30-0030

A Outing (Sky 877) si parla di “vite da trans"


(su Teleroma 56 e visibile in tutta Europa sull’877 di Sky)

fonte:http://www.gionata.org

Svezia, sì alle nozze omosessuali.


Il Parlamento di Stoccolma ha adottato a larghissima maggioranza (261 sì, 22 no, 16 astenuti e 50 assenti) il testo che consentirà alle coppie omosessuali l’unione matrimoniale. È un passo avanti rispetto alla legge del 1995 che permetteva un partenariato che veniva ufficializzato con una cerimonia civile. La legge approvata prevede esplicitamente la possibilità di scegliere per le unioni gay tra il rito civile o quello religioso nella chiesa luterana, che fino al 2000 è stata la Chiesa di Stato e che già dal 2007 proponeva una forma di benedizione delle unioni omosessuali.

Prima di celebrare le prime nozze gay in chiesa, però, si dovrà svolgere un sinodo previsto in ottobre. La Chiesa luterana ha fatto sapere di essere a favore del provvedimento, ma vuole mettere a punto i casi di obiezione di coscienza da parte dei singoli pastori, che potranno individualmente rifiutare di celebrare le nozze. In questo caso però sarà la Chiesa a dover individuare un celebrante in sostituzione.

In Svezia governa una coalizione di centrodestra. Solo i democristiani si sono opposti all’uso della parola matrimonio per l’unione tra omosessuali. Gli altri tre partiti di governo nonchè l’opposizione socialdemocratica hanno detto sì.

Lo stesso Primo Ministro svedese Fredrik Renfeldt aveva già precedentemente dichiarato in un'intervista alla radio come “La proposta principale contenuta nella mozione è che il sesso di una persona non inciderà più sulla possibilità di sposarsi. Secondo il progetto, la legge sul matrimonio e altre leggi che riguardano i consorti verranno rese neutrali nella considerazione del sesso degli interessati”.

vanessa mazza.
Domanda in Italia che si fa?

Verso una direttiva contro tutte le discriminazioni (Sessioni plenarie) Giustizia e affari interni - 02-04-2009 - 14:35


Approvando con 363 voti favorevoli, 226 contrari e 64 astensioni la relazione di Kathalijne BUITENWEG (Verdi/ALE, NL), il Parlamento accoglie con favore la proposta di direttiva che stabilisce un quadro generale per la lotta alla discriminazione per motivi di religione o convinzioni personali, disabilità, età od orientamento sessuale, al fine di rendere effettivo negli Stati membri il principio di parità di trattamento anche in campi diversi dall'occupazione, completando altri provvedimenti che vietano tali discriminazioni nella sfera professionale. Propone però molti emendamenti volti a rafforzarne la portata

Cosa prevede - La direttiva individua due forme di Gay.it - Il Parlamento UE: Mai più discriminazioni gay discriminazione: una "diretta" quando «una persona è trattata meno favorevolmente di quanto sia, sia stata o sarebbe trattata un'altra in una situazione analoga»; e una "indiretta" quando «una disposizione, un criterio o una prassi apparentemente neutri possono mettere persone di una determinata religione o convinzione, con una disabilità, di età o di orientamento sessuale in una posizione di particolare svantaggio rispetto ad altre persone». "I deputati chiedono di prendere in considerazione anche la «multidiscriminazione», ossia una combinazione dei motivi di discriminazione summenzionati" si legge nella direttiva al vaglio dell'assemblea europea.

Gay.it - Il Parlamento UE: Mai più discriminazioni gay I deputati, inoltre, chiedono agli Stati membri di introdurre nel loro ordinamento giuridico interno le misure necessarie affinché il danno subito dalla persona lesa a causa di una discriminazione «sia realmente ed effettivamente indennizzato o risarcito» secondo modalità da essi fissate, «in modo dissuasivo e proporzionato rispetto al danno subito».

Cosa cambierà - Se anche la Commissione approverà la direttiva del Parlamento, questa volta l'Italia dovrà adeguarsi. Il testo infatti dovrà essere recepito da tutti i parlamenti nazionali entro un tempo massimo satbilito anch'esso dall Commissione. Ma cosa cambierà realmente? Lo abbiamo chiesto ad Andrea Ambrogetti, ufficio stampa del gruppo PD-PSE. «La direttiva è storica per la sua portata. Ma cosa cambierà realmente dipenderà da come essa verrà recepita dal nostro parlamento. Non sarebbe la prima volta, infatti, che in fase di recepimento i nostri deputati modificano l'interpretazione, e quindi la sostanza, del testo europeo.» Secondo la deputata Donata Gottardi (PSE) «Siamo fiduciosi che con la prossima commissione svedese e ancora di più con la successiva commissione a guida spagnola, la nostra direttiva sarà approvata in tempi rapidi. Da lì partirà il recepimento nei parlamenti nazionali»

Due volte in pochi giorni - È la seconda volta in pochi giorni che si assiste ad un intervento del Parlamento Europeo in tema di discriminazioni per orientamento sessuale. Ieri l'assemblea aveva approvato una relazione che ammoniva alcuni stati membri per la loro incapacità di prevenire episodi di omofobia. Fra questi figurano anche l'Italia, la Romania, la Bulgaria e la Repubblica Ceca.

per saperne di più leggi qui.http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/019-53201-091-04-14-902-20090401IPR53200-01-04-2009-2009-false/default_it.htm

giovedì 2 aprile 2009

E la regina rimprovera Silvio «Perché deve urlare così?»

Al centro Berlusconi con Obama e Medvedev (Ansa)
Al centro Berlusconi con Obama e Medvedev (Ansa)


02 aprile 2009 - Gag di Silvio Berlusconi in occasione della foto di famiglia a Buckingham Palace, offerta dalla regina Elisabetta in onore dei leader del del G20. Nella scena, ripresa dalle telecamere ufficiali e che ormai impazza su internet, Berlusconi è in posa dietro il presidente degli Stati Uniti e, terminati gli scatti di rito, attira l'attenzione di tutti dicendo a voce piuttosto alta: "Mister Obamaaaa...". L'inquilino della Casa Bianca si volta e il Cavaliere, porgendogli la mano, aggiunge: "Mister Berlusconi...". Risata collettiva degli altri capi di Stato e di governo.

La Regina non gradisce - Ma anche la regina Elisabetta, forse attirata dal tono di voce piuttosto elevato del premier italiano, si gira verso i due leader. Poi, con aria sorpresa o - almeno dal linguaggio del corpo, visto che allarga le braccia per poi sbatterle sui fianchi - forse leggermente infastidita, si inserisce con una frase che i microfoni, piuttosto disturbati dai rumori di sottofondo, sembrano registrare più o meno così: "Ma chi è? Suvvia...". Parole che, in ogni caso, scatenano altre risate da parte dei presenti

Il Daily Telegraph stronca Berlusconi - "G20: le battute sessiste di Silvio Berlusconi, i doppi sensi, e gli scherzi da liceale": così tabloid titola un articolo sul presidente del Consiglio italiano, dicendo che il nostro premier "si vanta della sua abilità di comunicare con la gente normale. Ma si è costruito una reputazione di autore di una serie di gaffe sulla scena internazionale". Per il quotidiano, in una corrispondenza da Roma firmata da Nick Squires, "scegliere tra i più celebri errori verbali di Silvio Berlusconi è difficile perché ce ne sono stati così tanti", e spiega che "i suoi tre mandati da primo ministro, sono stati punteggiati da battute sessiste, doppi sensi e scherzi da liceale che ci si potrebbe aspettare dall'uomo di spettacolo che lavorava sulle navi da crociera, cosa che era un tempo, ma non da un leader nazionale". Il giornale elenca poi alcune affermazioni del premier rimbalzate all'attenzione internazionale, tra cui il riferimento a Barack Obama "abbronzato", o la frase per la quale in Italia non ci sono abbastanza militari per proteggere "le belle ragazze" dalla violenza sessuale. "Mentre arriva al vertice del G20 di Londra, mr. Berlusconi resta, alquanto letteralmente, il giullare del gruppo (la frase in inglese è 'joker of the pack', che significa anche il Joker del mazzo di carte)", conclude il Telegraph.

http://notizie.tiscali.it

mercoledì 1 aprile 2009

A MILANO LA PRESENTAZIONE DI 'DIRITTI DIVERSI. LA LEGGE NEGATA AI GAY'



Presentazione del libro di Annamaria Bernardini de Pace “Diritti Diversi. La legge negata ai gay.”

Giovedì 2 aprile alle ore 18.30 a Milano
Sala Montanelli – Via Solferino 26/A
Collana Grandi PasSaggi, Pagine 256, Prezzo € 17,50


Ci saranno Paolo Occhipinti, Fabio Canino, Don Franco Barbero, Alessandro Cecchi Paone, Ivan Scalfarotto e Imma Battaglia.

Cosa vuoi dire oggi "essere gay"? È proprio vero che la legge è uguale per tutti? L'omosessualità gode ormai del rispetto e degli stessi diritti riconosciuti all'eterosessualità o è ancora vista con sospetto e pregiudizio? Secondo uno degli avvocati più famosi d'Italia i casi di discriminazione sono ancora tanti, troppi, l'autrice riflette su alcuni principi della Costituzione italiana, e in particolare quelli espressi negli articoli 2 e 3, che risultano non applicati nel caso degli omosessuali. Inutile dire che particolare peso hanno, in tutto questo, la religione e le posizioni della Chiesa cattolica. Le nozze, le adozioni, le successioni, la convivenza: tutte battaglie ancora da combattere, in nome della legge. E inoltre, in appendice: una rassegna delle legislazioni sul tema omosessualità nel mondo (dalla pena di morte in Iran ai pari diritti in Olanda).

http://www.digayproject.org