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mercoledì 2 settembre 2026

L'odio omofobo uccide ancora: trovato morto il ragazzo gettato nel Naviglio a Vigevano

Una singola candela di cera bianca accesa, parzialmente consumata con gocce di cera colate sul lato sinistro, posizionata su una superficie di legno scuro. La fiamma è vivida, stabile e luminosa, circondata da un contrasto netto con uno sfondo completamente nero e buio.
Una luce contro il buio dell'indifferenza. La comunità si stringe nel dolore e nella rabbia per la giovane vita spezzata a Vigevano.

Mentre sul blog vi parlavo della paura di amare e delle cicatrici della storia, la realtà più cruda e violenta è tornata a bussare alla nostra porta. Questa mattina, 2 settembre 2026, a Vigevano, è stato trovato il corpo senza vita di un ragazzo salvadoregno di soli 24 anni.

La notizia è agghiacciante per quello che nasconde. Questo giovane era lo stesso che solo dieci giorni fa, il 21 agosto, era stato avvicinato da due aggressori vicino al ponte della Giacchetta, insultato brutalmente per il suo orientamento sessuale e spinto nelle acque del Naviglio.
Il ragazzo era riuscito a salvarsi dal canale aggrappandosi alla riva, ma lo choc emotivo e psicologico era stato devastante. Ferito nell'anima, aveva persino scelto di non sporgere querela, forse schiacciato dal terrore di ritorsioni o dalla vergogna, anche se le forze dell'ordine avevano fortunatamente proceduto d'ufficio bloccando i responsabili. Oggi il suo coinquilino ha fatto la tragica scoperta nell'appartamento in cui viveva. Sarà l'autopsia a chiarire le cause esatte del decesso, ma una cosa è già certa: questo ragazzo è stato ucciso dall'isolamento, dall'odio e da un clima sociale intollerabile.
Poche ore fa scrivevo su questo spazio che “la paura ti fa preferire il silenzio al rischio di essere te stessa”. Questa tragedia ci sbatte in faccia il lato più estremo e oscuro di quella stessa paura. Non possiamo restare in silenzio di fronte a vite spezzate a vent'anni per il solo diritto di esistere.
Il mio pensiero va a lui. La mia rabbia va a chi legittima questo clima di caccia all'uomo. Non smetteremo di denunciare. Non smetteremo di lottare.
Vanessa Mazza TLGBQI+
Editorialista indipendente. Contro l’ipocrisia, sempre.
Fonte: Aggiornamenti in tempo reale e lanci d'agenzia curati da ANSA, cronaca locale dettagliata pubblicata su MilanoToday e approfondimenti investigativi del Corriere della Sera.

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