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mercoledì 18 aprile 2007

Glaag 2007:red carpet





LOS ANGELES – Gran gala in puro stile hollywoodiano sabato sera per la 18° edizione dei GLAAD Media Awards organizzati dalla Gay and Lesbian Alliance Against Defamation, che premia puntualmente i prodotti dell'audiovisivo che più si sono distinti in positivo nel processo di eliminazione dell'omofobia e della discriminazioni basate sull'identità di genere e orientamento sessuale . La miglior serie brillante è risultata essere “Ugly Betty”, sulle traversie di una ragazza niente affatto avvenente che però riesce farsi strada nel mondo della moda. La serie, prodotta da Salma Hayek, già in gennaio si era aggiudicata due Golden Globes, tra cui quello per la migliore attrice protagonista America Ferrera. Andrà in onda da giugno su Italia 1 col probabile titolo di “Betty la racchia”. Sul versante drammatico si è imposta invece “Brothers & Sisters”, serie che narra le vicende della famiglia californiana dei Walker: mamma Sally Field, papà Tom Skerrit e cinque figli adulti tra i quali Kevin (Matthew Rhys), avvocato gay di successo. È già in onda ogni venerdì sera su FoxLife. Al grande successo “Grey's Anatomy” è andato il premio per il miglior episodio individuale, “Where the Boys Are” (il titolo italiano è “Un nuovo inizio”). Con gli altri sul palco a ritirare il premio è salito l'attore T.R. Knight che qualche mese fa aveva fatto un non troppo spontaneo 'coming out': «Sono arrabbiato per le disuguaglianze che dobbiamo fronteggiare ogni giorno – ha detto Knight. – Spero di trasformare questa mia rabbia in gesti concreti e uno di questi è essere qui per rendere omaggio al lavoro della GLAAD per insegnare e promuovere comprensione, inclusione.» Un premio speciale è stato consegnato da Jake Gyllenhaal a Jennifer Aniston e un altro è andato alla tennista Martina Navratilova.

martedì 17 aprile 2007

Video gracioso de gatto:pensieri d'amore



"Un gatto no pretende che tutto il mondo lo ami;lo esige solo da quelli che lui ha scelto di amare"

" NO occore insegnare ai gatti come divertirsi,dal molmento che sono dotati di un ingegno sconfinato in quest' arte."

La piu popolare attrice transessuale italiana.:Eva Robin


anche se si definisce piu androgino che ermafrodito. L'unica che ha saputo imporsi, sempre e con successo, in qualsiasi campo artistico: moda, teatro, televisione e soprattutto cinema. Parla di sé come di una persona "aggressiva, timida, vivace, pragmatica, spavalda, introversa", ma in tre semplici parole potremo affermare che è unicamente ironica, affascinante e cinica. Con prudenza e parsimonia, dotata di un dolcissimo sorriso, pelle morbida e una voce suadente, ha saputo costruirsi un personaggio raffinato e senza la minima volgarità, facendo dell'ambiguità una delle ragioni del suo successo. Dai servizi fotografici per riviste erotiche al lavoro come modella, dalla cantante al mestiere di attrice. Il suo nome proviene da Eva Kant, personaggio del fumetto cult delle sorelle Giussani "Diabolik", mentre il suo cognome è ispirato allo scrittore Harold Robbins, autore di "L'uomo che non sapeva amare". È la Spagna, con José Antonio de la Loma, ad aprirle le porte del cinema, è il 1976 ed Eva recita in La Nueva Marylin, a cui seguiranno altre 5 pellicole spagnole. Per il primo ruolo tutto italiano dobbiamo aspettare l'horror Tenebre (1982) di Dario Argento, poi si dedicherà alla televisione a cominciare da "Lupo Solitario" (1987), programma televisivo con Susy Bladi, Patrizio Roversi, i gemelli Ruggeri e Vito (verranno a ruota "Matrioska" e "L'Araba Fenice"), per finire con "Valentina" telefilm in 19 episodi, andato in onda su Italia 1, con Demetra Hapmton (prima serie tv vietata ai minori di 14 anni). La televisione le regala la tanto aspirata notorietà e nel 1989 tiene testa a Tomas Milian, Nathalie Baye e Elliott Gould in" height="350"> Gioco al massacro di Damiano Damiani nel ruolo di Rosita. I primi anni Novanta sono quelli della consacrazione. Nel 1993, i critici teatrali titolano "È nata una stella" e la acclamano come una straordinaria attrice, dopo averla vista recitare sul palco il ruolo che fu della Magnani in "La voce umana" di Jean Cocteau per la regia di Andrea Adriatico. Non si fa attendere anche il seguente riconoscimento cinematografico, l'anno successivo, con Belle al bar di Alessandro Benvenuti (che poi la inserirà anche nel cast di I miei più cari amici, nel 1998) con l'indimenticabile ruolo di Giulia/Giulio, squillo transessuale, dalle parrucche viola e dai vestiti da vamp, assai richiesta che turba i sogni e la realtà di suo cugino Leo (Alessandro Benvenuti). Ancora un po' di cinema con Luna e l'altra (1996) di Maurizio Nichetti e il thriller Cattive inclinazioni (2003) con una ritrovata Florinda Bolkan ed Elisabetta Cavallotti; non dimentica il piccolo schermo con la seconda serie de "Il bello delle donne" nel ruolo della transessuale Pola e con la trasmissione "Primadonna" di Gianni Boncompagni e nel 2005 torna anche a teatro diretta ancora una volta da Andrea Adriatico nel monologo dell'autore argentino Copi "Il Frigo". Oggi, è da sempre impegnata nella cura e nella prevenzione dell'Aids e si dedica anche all'Italian Miss Alternative Show, pittoresco concorso di bellezza bolognese per bellezze ambigue, dacché è icona del mondo GLBT che la ricordano soprattutto per una sua massima detta anche la "Legge di Robin's": "Nel frattempo che aspetto l'uomo giusto, mi diverto con quelli sbagliati". Eva Robin`s in TVRichiedi di essere informato sui prossimi passaggi in tv di tutti i film con Eva Robin`s

PRIMA PARLAMENTARE TRANS LASCIA INCARICO


WELLINGTON - La prima transgender parlamentare ha annunciato mercoledì 14 febbraio il suo ritiro dal Parlamento della Nuova Zelanda. Georgina Beyer, deputata Labor, non ha spiegato i motivi delle sue dimissioni ma sembra che voglia candidarsi alle prossime elezioni comunali di Wellington che si svolgeranno quest’anno. “La mia elezione ed il fatto semplice che io sono qui dimostra che l'atteggiamento ed il giudizio morale della gente verso le persone un po’ differenti e originali è enormemente evoluto” ha risposto l’attivista per i diritti glbt a un giornalista che le aveva chiesto quale fosse il suo contributo in politica.
giacomo.cellottini@gay.tv -->

VERONA UNA SINDACA TRANS .



Un sindaco trans. ma in Italia. Sì si avete letto bene. Laurella Arietti, transessuale di 60 anni ed ex operaia metalmeccanica, si candida sindaco di Verona alle elezioni del 28 e 29 maggio con la lista 'Verona. Cambiare si può'. Suoi rivali saranno: Alfredo Meocci e Flavio Tosi per il centro destra; il sindaco uscente Paolo Zanotto per il centrosinistra. Sotto Laurella racconta chi è e perché si è candidata.
"Sono una donna di quasi 60 anni, ho lavorato per anni come operaia metalmeccanica fino a quando la mia transizione è stata pretestuoso motivo di licenziamento. Ho fatto la delegata sindacale e componente il direttivo F.I.O.M. CGIL per molti anni oltre ad una lunga partecipazione al sociale e come militante politica del paese di Bovolone per il P.C.I. e poi per RIFONDAZIONE COMUNISTA, e ora cerco di dare il io contributo alla lotta per i diritti delle persone trans.La scelta di candidare me, una donna trans, alla carica di prima cittadina è sicuramente particolare ma necessaria in una città come la nostra.A Verona si respira un'aria conservatrice,intollerante, cattolico-estremista, omofoba e transfobica. Esistono gruppi di neo fascisti che aggrediscono chi reputano diverso e tutto ciò avviene nel silenzio delle istituzioni politiche.
Una lista come la nostra ha lo scopo di dare uno scossone a questa situazione stagnante, ad una mentalità retrograda e razzista.Amministrazioni di centro destra e centro sinistra si sono susseguite senza riuscire a dare delle risposte a questioni importanti come il diritto di piena cittadinanza di persone gay, lesbiche, transgender, di migranti, di minoranze politiche e religiose.Questa lista non è importante solo per chi vive a Verona, crediamo che lo sia per l'Italia tutta e per tutto il movimento GLBT.Se è vero che non dovrebbe fare scalpore la candidatura a sindaco di una transessuale, è anche vero che ancora oggi in Italia le persone trans sono discriminate e relegate ad ambiti reputati inferiori. Ancora oggi c'è chi pensa che una persona trans non possa fare il sindaco, non per incapacità politica, ma solo e unicamente in quanto transessuale. E' una battaglia d'orgoglio e di diritti e per questo chiediamo l'appoggio delle amiche e degli amici delle associazioni di tutta Italia. Una campagna elettorale costa molto in termini di impegno e di denaro e, se per il primo metteremo tutte le nostre energie, per il secondo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Ci servono soldi per stampare i manifesti, i programmi, per inviarli a casa della gente, per andare in giro a farci conoscere...Vi chiediamo questo aiuto con la consapevolezza che sarà un momento di visibilità per tutte le persone GLBT d'Italia, così come vi chiediamo un appoggio politico e comunicativo che possa servire a mettere al centrodel dibattito i nostri diritti".
redazione@gay.tv

SPAGNA: ENTRA IN VIGORE LEGGE IDENTITA` GENERE



MADRID – E’ entrata in vigore venerdì scorso in Spagna la legge sull’identità di genere. Le persone transessuali potranno così modificare i dati di nome e sesso nei propri documenti di identità, come il DNI(documento di identità spagnolo) senza il bisogno di sottoporsi ad una operazione genitale e senza procedimento giudiziale. Grazie a questa Legge, rettificata dal Congresso dei Deputati il primo marzo, la Spagna può contare su di una legislazione specifica che dà copertura e sicurezza giuridica alle persone finora costrette ad esibire un nome discordante con la propria identità sessuale.
Con la pubblicazione di questo testo normativo, entrerà in vigore anche una disposizione che permette alle donne lesbiche sposate di poter essere madri dei figli "in vitro" delle proprie spose, senza necessità di adozione. Grazie a questo, le donne lesbiche sposate potranno dare il proprio consenso affinché l'incaricato al Registro Civile determini a proprio favore la filiazione rispetto al nascituro.
Identità sessualeSecondo la legge potranno sollecitare il cambio di identità tutte le persone di nazionalità spagnola, maggiorenni e con sufficiente capacità giuridica. Questa rettificazione si trasmetterà attraverso il Registro Civile, senza il bisogno di una sentenza giudiziale. Per questo, la norma stabilisce alcuni requisiti: che si sia diagnosticato alla persona in questione disforia di genere e che abbia ricevuto un trattamento ormonale per almeno due anni per adattare le sue caratteristiche fisiche alle corrispondenti del sesso reclamato. Tuttavia, e questa è la principale novità della Legge, non sarà necessario che la persona in questione, sia stata sottomessa a un'operazione genitale. Inoltre, i trattamenti medici non saranno un requisito necessario per rettificare la propria identità nel registro quando concorrono ragioni di salute o età che rendano impossibili il suo inseguimento e si apporti un certificato medico.
Transessuali dello PSOE (partito socialista operaio spagnolo)La responsabile dell'area dei transessuali dello PSOE, Carla Antonelli, esprime la sua soddisfazione per l'entrata in vigore di questa norma dicendo che questo collettivo "ha iniziato a toccare il paradiso, negato fino ad ora per il settore più discriminato della società spagnola". La Antonelli dice in un comunicato che questa Legge è "retroattiva", in modo tale che tutte quelle persone sono sotto trattamento medico per più di due anni, endocrinologo ormonale o chirurgico che sia, e abbiano in proprio potere una diagnosi di transessualità emessa da un medico collegiato o uno psicologo clinico "hanno diritto a una sollecitazione immediata". Tuttavia la responsabile trans psoe avverte che "sfortunatamente, l'attualità ci dice che le esclusioni persistono. Una trans di Barcellona sarà lunedì in tribunale perché la sua impresa la licenziò per il solo fatto di essere donna transessuale" concludendo con la speranza che "queste indegne situazioni comincino a sradicarsi una volta per tutte con la nuova normativa".

sabato 14 aprile 2007

In memoria di gwen amber rose araujo...

Gwen Araujo
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Gwen Amber Rose Araujo meglio conosciuta come Gwen Araujo (24 febbraio 1985 - 4 ottobre 2002, nata Edward Araujo, Jr.) è stata una ragazza statunitense diciassettenne transgender uccisa durante, o subito dopo, una brutale aggressione perpetrata da tre giovani.



Crimine d'odio
L'evento che portò alla morte della Araujo fu la "collera" che i giovani provarono quando scoprirono che Araujo - che viveva come donna - era biologicamente di sesso maschile.

Due degli accusati, nei successivi processi, sono stati condannati per omicidio di secondo grado, mentre il terzo per omicidio volontario. La giuria ha però concluso che non è stato consumato nessun "crimine d'odio". Le tragiche circostanze hanno trasformato Gwen Araujo in simbolo di discriminazione per la comunità LGBT; molti aspetti controversi e scarsamente documentati relativi all'omicidio rimangono ancora ampiamente dibattuti.


Vita
Gwen visse a Newark, California, negli Stati Uniti. I genitori la ricordano come una bambina felice ed energica che rideva sempre ed era abbastanza attiva. Gwen, alla quale era stato originariamente posto il nome di Edward, espresse, fin da piccola, il desiderio di essere donna e da poco prima dell'omicidio aveva iniziato a vivere seguendo la propria inclinazione. Gwen Araujo frequentò la scuola pubblica e la chiesa locale con i propri familiari fino a quando le polemiche circa il proprio stile di vita crebbero, costringendola ad un progressivo allontanamento dalla società. Gwen abbandonò la Newark Memorial High School prima del conseguimento del diploma e iniziò a cercare un lavoro che non riuscì mai a trovare a causa, come riporta la madre, dell'intolleranza causata dal suo progressivo cambiamento di sesso.


Omicidio
Gwen, che utilizzava il nome di Lida, conobbe, nell'estate 2002, un gruppo di amici durante un incontro casuale avvenuto mentre camminava per strada. Il gruppo, tra i quali erano anche i suoi futuri assassini, passava le serate giocando a domino e consumando alcool e droghe, spesso a casa di Gwen stessa. Alcuni ragazzi del gruppo, affascinati dalla vitalità di Gwen, ebbero attività sessuali con lei.

Gwen venne invitata ad un party alcune settimane dopo aver conosciuto il gruppo. Per l'occasione indossò la vistosa camicietta della madre che le sconsigliò di indossare gli abiti che aveva scelto per quella serata e che espresse disagio per l'aspetto di Gwen. Gwen reagì stizzosamente dicendole che era semplicemente gelosa di lei ed uscì di casa: quella fu l'ultima volta che Sylvia Guerrero vide sua figlia viva.

Il 3 ottobre 2002, nel corso del party, si scoprì, a seguito di una "ispezione" forzata (effettuata da una ragazza del gruppo) che Gwen aveva organi genitali maschili. In un'improvvisa concitazione gli uomini che precedentemente avevano avuto relazioni sessuali con lei divennero estremamente agitati: Mike Magidson afferrò Gwen nell'atrio della casa dove si teneva la festa ed iniziò a strangolarla. A questo punto molti degli invitati abbandonarono la casa: rimasero Jose Merel e Jaron Nabors. Jason Cazares affermò di essere uscito a questo punto, anche se non poté abbandonare la casa perché era arrivato con l'auto di Magidson.

Rimasti soli i tre assalitori iniziarono a seviziarla. Jose Merel la colpì al capo con una pesante padella e con una lattina di pomodori, causandole un taglio che iniziò a sanguinare copiosamente. Jaron Nabors la colpì con un peso acuminato e Mike Magidson la scagliò con violenza contro la parete del salotto con un colpò così violento che sull'intonaco rimase un chiaro segno dell'impatto della testa di Gwen. Dopo una prima fase passata in salotto, Gwen venne trascinata nel garage della casa dove, non è chiaro se da Magidson o da Nabors, venne strangolata con una corda. Le testimonianze raccontano che Jose Merel era impegnato a ripulire il pavimento del garage dal sangue mentre Gwen veniva strangolata. Successivamente Gwen venne incaprettata, avvolta in una coperta e gettata sul fondo del pick-up di Magidson. I tre assalitori e Jason Cazares portarono il corpo di Gwen a El Dorado County, un'area boschiva ai piedi della Sierra Nevada conosciuta come Silver Fork dove sepellirono il corpo in una fossa poco profonda. Non è chiaro a quale punto di questa tragica sequenza di eventi, della durata complessiva di 6 ore, Gwen perse la vita. L'autopsia successiva stabilì che Gwen era morta per soffocamento associato ad un grave trauma contundente alla testa.
[modifica] Ricordo
La madre di Gwen, che la ricorda come il suo piccolo «angelo», ha pubblicamente affermato la speranza che il caso di sua figlia possa influenzare un cambiamento nelle azioni penali contro i "crimini d'odio" che sfociano in omicidio, includendo per essi la pena di morte. Sylvia Guerrero ed il figlio David Guerrero sono apparsi pubblicamente e sui media americani per esprimere il loro dolore e denunciare la violenza contro gli adolescenti che si trovano a fronteggiare problemi di identità sessuale.

Il funerale di Gwen venne seguito da migliaia di persone. Dopo la cerimonia ci fu una marcia lungo le strade di Newark alla quale parteciparono le autorità cittadine. Gwen venne inoltre ricordata durante la veglia Remembering Our Dead che si tenne in diverse città americane per ricordare la morte di 27 transgender uccisi tra il 2001 ed il 2002.

Pochi giorni dopo il funerale i membri dell' omofoba Westboro Baptist Church (seguaci di Fred Phelps) picchettarono la chiesa nella quale aveva avuto luogo il funerale proclamando «il travestito adolescente pervertito Eddie Araujo (o Gwen o Lida) ha raggiunto Matthew Shepard all'inferno».

A richiesta della madre di Gwen, un giudice cambiò legalmente, in maniera postuma, il nome da Eddie a Gwen, il 23 giugno 2004.

venerdì 13 aprile 2007

Miss intermational queen 2005 thailand.transex

miss trans 2004 thailand

Miss intermational queen 2006

E' messicana la Miss International Queen 2006 in concorso trans
Si chiama Erica Andrews 0d è messicana la nuova Miss International Queen 2006, concorso di bellezza dedicato a transessuale e transgender arrivato quest'anno alla sua terza edizione.

Dopo aver battuto partecipanti provenienti da tutto il mondo, Erica è stata eletta la reginetta più bella nella città thailandese di Pattaya, a circa 150 km a sudest di Bangkok.

Tra le tre finaliste, oltre Andrews, c'erano la thailandese Ratravee Jiraprapakul e la filippina Patricia Montrecarlo

amanda lepore,transessuale,musa isipiratrici de Davidi lachapelle..


musa ispiratrice del fotografo David LaChapelle, nonché icona del fashion system. Amanda, che si rese nota all’inizio degli anni ’90 proprio grazie alla sua apparizione nelle foto di Lachapelle e che oggi si autodefinisce Transessuale Numero Uno al Mondo, ha deciso di mettersi alla prova anche nelle vesti di cantante e per la Fatal Art Syndicate ha pubblicato “Champagne” e “My hair Looks Fierce”.

Amanda lepore trans americana interv

trans super divaaa,Amanda lepore on the insaider 2006

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teheran al paradiso dei trans

No tutte le fatwe vengono per noucere. quella che molkara strappò all'ayatollah khomeini ha canbiato il destino-e il sesso-di centinaia iraniani.che oggi sono donne(quasi)senza paura.

Quanti sono e sessi? dibattito- grilline-giardine