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giovedì 24 maggio 2007

Amnesty accusa di violenze la polizia venezuelana

Tempi duri per Hugo Chavez. Ieri Amnesty International ha divulgato il suo rapporto annuale, in cui denuncia l'impunità delle violazioni dei diritti umani che sarebbero state commesse dalle Forze Speciali di Sicurezza venezuelane, soprattutto nelle zone al confine con la Colombia. Ma lui tira dritto. E continua nell'accentramento "socialista" del potere.
vanessa mazza.

Ds sposano il Gay Pride

Piero Fassino reagisce alle critiche di socialisti e radicali: «Sui Dico indietro non si torna, da noi nessuna dismissione di laicità». Poi annuncia che il suo partito parteciperà al Gay Pride del 16 giugno, la risposta al Family day

vanessa mazza.

E' nato il figlio di Mary Cheney e compagna


La secondogenita del vicepresidente Usa è stata criticata dai movimenti gay per non essersi «schierata» abbastanza
WASHINGTION - Mary Cheney,figlia del vicepresidente degli Stati Uniti, ha dato alla luce il suo primogenito Samuel David Cheney.
Cheney è diventato così nonno per la sesta volta, ma questa volta non ha un genero, perchè Mary ha una compagna e non un marito.
PESO POLITICO - Il piccolo David pesa 3,8 chilogrammi ma ha un ben maggiore «peso sulla bilancia politica», scrive oggi il Washington Post, che ricorda le polemiche che suscitò, sia a destra che a sinistra, l'annuncio della gravidanza dato lo scorso dicembre da Mary, che ha 38 anni ha lavorato per la campagna elettorale del padre nel 2004 ed è stata sempre una gay dichiarata. Le organizzazioni per i diritti degli omosessuali hanno accusato la repubblicana di non schierarsi, nonostante la sua storia personale, a difesa dei matrimoni gay contro la crociata lanciata dal suo partito. Mentre la destra cristiana non ha esitato a scagliarsi contro il fatto che una coppia gay possa crescere dei figli.
POLEMICHE - I Cheney hanno voluto sempre tenersi fuori dalle polemiche in relazione alla vita privata della figlia. Da parte sua Mary ha voluto sempre difendere la sua maternità e suo figlio da strumentalizzazioni politiche: «Questo è un bambino, è un dono di Dio e non una dichiarazione politica - ha detto lo scorso inverno - non può essere usato come un argomento nel dibattito da esponenti di una parte o dell'altra. È mio figlio».
Non si è però tirata indietro quando ha dovuto replicare alle accuse della destra cristiana: «Ogni ricerca scientificamente valida ha dimostrato che non c'è nessuna differenza tra i bambini che crescono con genitori dello stesso sesso rispetto a quelli che hanno genitori eterosessuali»

Peccato che nella foto ufficiale rilasciata dalla Casa Bianca non compaiono le neo mamme ma solamente il vicepresidente Cheney con la moglie Lynne (foto sopra) e Samuel, il loro sesto nipote.

La comunità glbt americana si potrà consolare con la nuova campagna pubblicitaria che campeggia sui grattacieli di Los Angeles. Due papà con una figlia adolescente è infatti l’immagine-simbolo scelta dall’amministrazione comunale per spingere le famiglie gay ad adottare''Siamo sempre alla ricerca di case adottive per i bambini – ha detto la vicedirettrice dei Servizi per la famiglia Debby Jeter – Crediamo che le coppie dello stesso sesso abbiano la capacità di offrire lo stesso tipo di famiglia per un bambino di coppie eterosessuali'.
Non la pensa così Rosy Bindi che ha aperto oggi a Firenze i lavori della prima Conferenza Nazionale della Famiglia. La ministra ha invitato i genitori degli omosessuali dell’AGEDO ma escluso le associazioni delle famiglie omosessuali e la Lega delle famiglie di fatto che però saranno ugualmente a Firenze. Fuori dal Palaforum a manifestare. PARTECIPA >

Dopo la defezione già annunciata dal ministro della solidarità sociale Paolo Ferrero, anche la ministra Emma Bonino insieme alla Rosa nel Pugno e tutta la sinistra diserterà la Conferenza.

24 maggio 2007
Vanessa mazza.

LITUANIA VIETA BUS UE DELLA TOLLERANZA

VILNIUS – Una campagna per la tolleranza sponsorizzata dalla UE sarà vietata nella capitale della Lituania. Il bus, che sta attraversando l’Europa con le scritte "per la diversità, contro la discriminazione", toccherà quest’anno 19 capitali europee ma non quella lituana che accusa il progetto europeo di "propaganda dell'omosessualità". In Lituania la situazione è grave e qualche giorno fa anche una parlamentare del partito Ordine e Giustizia, ex partito liberale, ha annunciato le sue dimissioni accusando il partito di omofobia.

Giorgio Lazzarini
redazione@gay.tv

mercoledì 23 maggio 2007

IRAN: LE IMMAGINI DI UNA COPPIA GAY TORTURATA



(23/05/2007) 80 frustate la pena inflitta a due ragazzi colpevoli di essere omosessuali. Sono ormai quotidiane le violenze dal regime di Ahmadinejad contro i gay.

80 frustate sulla schiena. Questa la punizione inflitta ad una coppia gay in Iran. Il fatto risale al 20 maggio ed è solo l’ultimo di una serie di crimini contro gli omosessuali sotto il regime di Ahmadinejad. In Iran l’omosessualità è reato e solo la settimana scorsa la polizia aveva arrestato 87 ragazzi a una festa privata con l'accusa di essere omosessuali. E come dimenticare i due ragazzi impiccati nel 2005 dopo 14 mesi di sevizie in prigione e 288 frustate. Sul sito della IRanian Queer Organization, che ha sede a Toronto, le immagini raccapriccianti della tortura alla coppia gay.

Controllo su abbigliamenti uomini e donne

La campagna di moralizzazione è entrata da poco nella sua seconda fase. Le operazioni di polizia si sono intensificate prendendo di mira la piccola criminalità e le bande giovanili, ma le forze di sicurezza si sono spinte fino al punto di mettere alla gogna comuni cittadini. Fonti locali riferiscono di decine di persone bastonate in piazza, costrette a bere dalle brocche per il cesso o umiliate in groppa agli asini. Le immagini di questi abusi sono finite sui media nazionali e hanno suscitato le proteste dell'ala riformista del Majliss, il parlamento iraniano. Il deputato Dehghan, membro della commissione Giustizia del parlamento, ha condannato pubblicamente questo tipo di pratiche, ma la sua voce e quella di tutti gli altri moderati iraniani che si sono espressi pubblicamente contro le modalità di questa campagna, sembrano destinate a rimanere inascoltate.

IRAN: LE IMMAGINI DI UNA COPPIA GAY TORTURATA

23/05/2007) 80 frustate la pena inflitta a due ragazzi colpevoli di essere omosessuali. Sono ormai quotidiane le violenze dal regime di Ahmadinejad contro i gay.

trans 2007Se non puoi, dio incendiario...


se non puoi,dio incendiario,accendere la stessa fiamma in due persone,spegnila,oppure estendila all'altra.
Rufino
Vanessa Mazza.

lunedì 21 maggio 2007

LA POLONIA SI PREPARA AL PRIDE

(18/05/2007) Una vittoria delle associazioni gay sull`omofobo presidente polacco. Ma e` gia` pronta la legge anti-gay.
VARSAVIA - Cinquemila coraggiosi, non c'è dubbio. Tanti erano i polacchi scesi in strada a Varsavia per il Pride che per la prima volta è stato ufficialmente tenuto nella capitale polacca. Questo nonostante il Movimento giovanile Cattolico e i movimenti di destra Gioventù polacca abbiano tentato fino all'ultimo di bloccare legalmente la manifestazione. ma quest anno il nuovo sindaco Anna Waltz ha resistito alle pressioni dei movimenti cattolici, della Chiesa e del presidente polacco sostenendo che la corte dei diritti umani europea aveva già sanzionato la Polonia per non aver permesso i pride precedenti.La manifestazione si è svolta sostanzialmente senza incidenti conuna pesante presenza della polizia mentre cortei di movimenti cattolici si svolgevano in contemporanea . molta la folla a sostegno dei manifestanti. L'anno scorso la manifestazione non autorizzata ma difesa dalla plizia si era conclusoa con il lancio di uova marce e attacchi ai manifestanti.

USA: 18ENNE AMMAZZA COETANEO PERCHE` GAY


(20/05/2007) William e` solo l`ultimo di tanti Mattew Shepard ma Bush e` contrario alla legge che tutela gli omosessuali
Dall’ottobre del 1998 l’America ha avuto tanti Matthew Shepard. L’ultimo qualche giorno fa quando un diciottenne di Greenville, Sud Carolina, ha ucciso un coetaneo solo perché gay. Il fatto. Sean William Kennedy, 20 anni, è appena uscito da un pub della città quando un’auto si ferma al suo fianco. Un ragazzo scende e lo colpisce in faccia dopo aver fatto dei commenti sulla sua sessualità. William cade a terra battendo la testa sul marciapiede e muore poco dopo in ospedale senza riprendere conoscenza. Saranno poi gli amici a rivelare allo sceriffo che William era apertamente gay.

La Carolina del Sud non ha leggi contro i crimini d’odio e l’orientamento sessuale non è contemplato nella legge federale. Nelle settimane scorse la Camera ha approvato un legge che inserisce la sessualità tra i crimini d’odio e la stessa cosa sta facendo il Senato. Ma la Casa Bianca ha già fatto sapere che se sarà approvata da entrambe le Camere, la legge avrà il veto del presidente Bush. Il 68% degli americani però sono favorevoli a quello che è stato rinominato ‘Mattew Shepard Act’.

giacomo.cellottini@gay.tv

Santoro vuole il documentario sui preti pedofili, in RAI esplode la censura


Fiducia nella libertà della Rai e prese di posizione contro ogni censura preventiva, da una parte, cui, dall'altra, si risponde con una levata di scudi, per impedire la messa in onda della discussa e forte inchiesta della Bbc Sex crimes and the Vatican su alcuni casi di preti pedofili in Usa, Irlanda e Brasile, che Michele Santoro vuole acquistare per la sua trasmissione Annozero. Naturalmente, a eccitare gli animi, in questo momento già caldo dei rapporti tra Stato e Chiesa, è che ben si conosce la posizione durissima del Vaticano su quell'inchiesta Bbc, che, tra l'altro, accusa l'allora cardinal Ratzinger, oggi Papa Bendetto XVI, di essersi dato da fare per coprire tutto. Santoro ha solo confermato di aver compiuto la necessaria trafila burocratica Rai per comprare e poi trasmettere l'inchiesta, ma questo è bastato per far scattare le polemiche: lui dichiara che si aspetta gli arrivi l'Ok definitivo, visto che non ha bisogno di permessi per questo tipo di acquisti. Mario Landolfi, con al forza del suo ruolo di presidente della commissione di Vigilanza invita il direttore generale Cappon a non aderire alla richiesta. E' circolata anche la voce che Santoro avesse avuto il via libera da Antonio Di Bella, direttore del Tg3 che ha la vigilanza su Annozero, solo però relativamente alla par-condicio in questo periodo pre elettorale, visto che non se la è voluta prendere Mauro Mazza, direttore del Tg2, cui sarebbe spettata per contiguità di rete. Il nulla osta quindi non riguarda contenuti e giudizio sull'opportunità di trasmettere il servizio Bbc, ma solo il fatto che questi non influisce sugli equilibri della nostra par-condicio. Una valutazione editoriale se la può assumere solo il direttore generale Claudio Cappon, che si troverà quest'altra grana, di ritorno da Nairobi, dove venerdì si è inaugurata una sede Rai, alla vigilia anche dell'assemblea che dovrebbe revocare il consigliere Petroni. "Un'evidente ragione di opportunità dovrebbe consigliare al direttore Cappon di non aderire all richiesta di Santoro", afferma Landolfi, aggiungendo ironico: "gli lasci pure la palma del martirio, ma eviti di trasformare il Serrvizio pubblico in un plotone mediatico di esecuzione pronto a far fuoco sulla Chiesa e sul Papa", definendo calunniosa e lacunosa la ricostruzione dei fatti realizzata dalla Bbc. Più perentorio Marco Satderini (Udc), consigliere Cda Rai: "Mi batterò per impedire a tutti costi la messa in onda, che sarebbe solo un attacco volgare e inaccettabile al Papa". Naturalmente la risposta, a sinistra, non si fa attendere e Russo Spena e Migliore del Prc in Vigilanza affermano che "é grave esortare Cappon alla censura preventiva" e aggiungono che "parlare di questo fenomeno, da parte della Rai, è normale" e che se si dovessero "accettare imposizioni dalle autorità ecclesiastiche sarebbe davvero un fatto gravissimo". E' con loro il consigliere Cda Sandro Curzi, che ricorda la serietà della Bbc, sempre invocata a modello nel nostro paese, e annota che "il tema è delicato, ma l'importante è che il servizio sia serio", aggiungendo che quel che è successo negli Usa a proposito dei preti pedofili "é ormai di pubblico dominio".Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, da parte sua richiama al rispetto delle regole e ribadisce che "non esistono argomenti che non si possono trattare". (Ansa)

giovedì 17 maggio 2007

BELGIO: I GAY DEDICANO IL PRIDE A CHI E` MENO FORTUNATO

(15/05/2007) La solidarieta` internazionale tema del Pride 2007 perche` nel mondo ancora troppi omosessuali non vedono riconosciuti i propri diritti.


BRUXELLES – Se sabato i cattolici hanno invaso Roma, nella capitale belga migliaia di persone hanno partecipato al Gay Pride per le vie del centro. La dodicesima edizione ha scelto il tema della solidarieta' internazionale. Questo perché mentre il Belgio riconosce i matrimoni gay dal 2003 e l’adozione dallo scorso anno, nel mondo tanti omosessuali vengono ancora ammazzati e non possono vedere riconosciuto il proprio amore. Pronti per il 16 giugno? Roma ci aspetta.

17 MAGGIO – GIORNATA MONDIALE CONTRO L`OMOFOBIA

(16/05/2007) Dallo stupro della ragazza lesbica la scorsa estate al suicidio di Matteo. In Italia l`escalation di violenza contro la comunita` glbt sta assumendo contorni allarmanti.
UNA SCENA DI SIX FEET UNDER



homophobie
Caricato da GayClic

Anche quest'anno il 17 maggio si celebra la Giornata Mondiale contro l’omofobia. 40 le nazioni che hanno aderito all'iniziativa ideata dal curatore del 'Dictionnaire de l'homophobie' Louis-Georges Tin. Nel 2006 il supporto è arrivato anche dal Parlamento europeo con una Risoluzione sull'omofobia in Europa. Una denuncia contro la discriminazione basata sull’orientamento sessuale ribadita lo scorso 26 aprile con una nuova mozione.
Mai come ora in Italia è importante manifestare contro l’odio omofobo e transfobico. L’escalation di violenza a danno della comunità glbt della scorsa estate, lo stupro di una ragazza lesbica in Versilia e le barbare esecuzioni di tante trans, non sembra essersi placata. Minacce, atti di bullismo, aggressioni e omicidi non si sono fermati neanche di fronte al suicidio di Matteo. Lo scorso week end un pestaggio a Torre del Lago, quello prima a Roma, poi Udine e Treviso. Uno studente è stato sospeso solo due giorni per aver spaccato la testa ad un compagno gay e il presidente di Arcigay Pistoia Matteo Marliani, candidato alle elezioni amministrative, si è visto recapitare volantini intimidatori. Ad agosto il ministro Amato aveva promesso una legge contro l’omofobia ed insieme al guardasigilli Mastella aveva anche deciso di inserire la formazione di poliziotti speciali all'interno del ddl. Poi il silenzio. Così ieri Franco Grillini, Titti De Simone e Vladimir Luxuria hanno presentato un’interrogazione al ministro dell'Interno. Una scorta a Matteo Marliani, iniziative tese a "garantire la sicurezza e la serenità della comunità gay italiana" e uno specifico monitoraggio dei crimini d'odio sono le richieste avanzate dai parlamentari glbt. Ieri è stato anche approvato un ordine del giono contro la cultura omofoba dal Comitato nazionale dei Ds.

17 MAGGIO. TUTTE LE INIZIATIVE IN ITALIA >>>

FIRENZE
Ore 20.15 Fiaccolata
UNITI CONTRO L'OMOFOBIA PER UN MONDO PIU' CIVILE
Mobilitazione nazionale in memoria di tutte le vittime della discriminazione e del pregiudizio omofobico
Partenza da Via Del Leone 60, arrivo in Piazza Madonna della Neve - Firenze www.arcigayfirenze.it

MILANO
Ore 20.30 Dibattito sull'omofobia presso CHIAMAMILANO, Largo Corsia dei Servi. Partecipano Cristina Gramolino di ArciLesbica, Riccardo Gottardi di Arcigay e Gianni Geraci del Coordinamento Gruppi cristiani omosessuali

BOLOGNA
Ore 18.00 STRAnaBOLOGNA
Fiaccolata - staffetta di liberazione
Ritrovo in Piazza del Nettuno a Bologna

ROMA
Ore 19.00 Conferenza su "Omofobia in America latina"
Relatore: Luiz Mott, titolare di una cattedra universitaria di gay studies del Sud America presso la sede di Arcigay Roma via Goito 35/b

TORINO
Ore 16.00 Famiglie e omosessualità. Educazione alle differenze e accoglienza. Presso la Sala Multimediale dell’Assessorato alle Pari opportunità della Regione, via Avogadro 30, Torino

Ore 21.00 il Coordinamento Torino Pride organizza Candlelight per ricordare le persone omosessuali vittime di violenza. A piazza Castello, nella zona antistante Palazzo Madama, Torino

GENOVA
Ore 16.30 presso lo Starhotel President piazza Lambruschini, 1
MELA COLORATA, NON MELA BACATA
Incontro sulle famiglie omogenitoriali
in collaborazione con Agedo e Famiglie Arcobaleno


LISTA COMPLETA DELLE INIZIATIVE SUL SITO DI ARCIGAY >>>

SEX CRIMES AND VATICAN - part.1


SEX CRIMES AND VATICAN - part.2


"il documentario della BBC trasmesso in Inghilterra nel 2006 sugli scandali dei Preti & Pedofilia. si richiama il "Crimen Sollicitationis", un documento di Ratzinger che rinnova il divieto a testimoniare in tribunali civili (pena la scomunica) per reati di abusi sessuali che avessero coinvolto religiosi. In Italia non è mai andato in onda, nè i giornali nè gli altri mezzi di informazione vi hanno fatto accenno".
Di seguito è riportata una parte della traduzione del servizio dal sito di Bispensiero.

"DOYLE - Il Crimen Sollicitationis prescrive una politica di segretezza assoluta su tutti gli abusi. Quello che leggiamo qui è una chiara politica di copertura dei casi di abuso commessi dai preti. E anche la punizione per quelli che vorrebbero richiamare l'attenzione su questi crimini ad opera del clero. Il che prova che le gerarchie ecclesiastiche sono interessate unicamente al controllo della situazione. C’è la chiara evidenza che la preoccupazione è solo di controllare e contenere il problema. Da nessuna parte c’è scritto di aiutare le vittime. La sola cosa che impone, invece, è di terrorizzare le vittime con la minaccia di punirle se raccontano l’accaduto. L'obiettivo è proteggere la reputazione dei preti, finchè la Chiesa non compia indagini. In pratica copre i preti pedofili.
Speaker: Fu Ratzinger a imporlo per 20 anni, l’uomo eletto Papa lo scorso anno. Nel 2001 Ratzinger emanò il seguito del Crimen Sollicitationis. Lo spirito era lo stesso. Ribadiva con enfasi la segretezza, pena la scomunica. Ne inviò una copia ad ogni vescovo del mondo. Recentemente ha aggiunto che tutte le accuse devono essere vagliate esclusivamente dal Vaticano. In altre parole solo Roma può pronunciarsi sugli abusi sessuali sui minori.
DOYLE: E’ tutto controllato dal Vaticano, e a capo del Vaticano c’è il Papa. Joseph Ratzinger si occupò di questo per parecchi anni, dopo l’emanazione del Crimen Sollicitationis. Ha emanato il seguito del Crimen, e ora è Papa. Tutto questo significa che le regole e l’approcciosistematico non sono cambiati.
COLM: il nuovo documento fu un’opportunità mancata di modernizzare l’atteggiamento della Chiesa, proprio mentre stavano esplodendo gli scandali più gravi negli Stati Uniti.
Speaker: Colm andò allora a Roma per capire se si trattava di casi isolati sfuggiti al controllo del Vaticano o una copertura sistematicada parte delle gerarchie ecclesiastiche.
COLM - Mentre nel 2002 gli scandali esplodevano in Irlanda, centinaia di casi stavano emergendo negli Stati Uniti. Un rapporto degli USA denuncia 4.500 preti accusati di violenza o abusi sessuali sui minori.
Speaker: - Il centro degli scandali era Boston, e la storia si ripetè ancora una volta: i preti accusati venivano sollecitamente spostati da una parrocchia all'altra. Nuovamente veniva operata una copertura sistematica. Al vescovo prontamente allontanato subentrò allora Padre Patrick Wall, un ex benedettino al quale il Vaticano ordinò di imporre il Crimen Sollicitationis nelle diocesi del Minnesota.
WAL: Ero parte del sistema, ma mi accorsi di essere manovrato ingannevolmente. Fu la “notte dello spirito”. Tutto quello in cui avevo creduto per 10 anni… Decisi di non lavorare più per una istituzione che si sforzava di sembrare santa, ma che pensava solo a proteggere se stessa..."

martedì 15 maggio 2007

(09/05/2007) Spostato per problemi organizzativi il corteo finale della manifestazione.



Il corteo del Pride Nazionale che si terrà a Roma il 16 Giugno 2007 partirà da Piazzale Ostiense e terminerà a piazza San Giovanni. Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli ha presentato alla questura, che ha dato il suo assenso, il seguente percorso: Piazza di Porta San Paolo, viale della Piramide Cestia, viale Aventino, via di San Gregorio, via Celio Vibenna, piazza del Colosseo, via Labicana, viale Manzoni, via Emanuele Filiberto, piazza di Porta San Giovanni.

Piazza di Porta San Paolo (Piramide), è già stata punto di partenza del World Pride del 2000. L’ arrivo a Piazza San Giovanni è dovuto al fatto che questa piazza, tradizionale luogo di ritrovo delle grandi manifestazioni popolari e punto di arrivo delle marce legati ai diritti e alla pace, è l'unica in grado di contenere le centinaia di migliaia di persone attese per l’evento.

Rinviato di una settimana il Gay Pride Nazionale di Roma 2007. Per motivi organizzativi – fa sapere il Coordinamento Nazionale – il corteo finale della manifestazione, previsto per il 9 giugno 2007, è stato spostato a sabato 16 giugno 2007.

La manifestazione sarà caratterizzato da tre parole d’ordine: Parità, Dignità. Laicità. "Chiediamo – si legge nel comunicato stampa – che sia data applicazione alla Risoluzione del Parlamento europeo del 16 marzo 2000 che chiede di garantire alle coppie dello stesso sesso parità di diritti rispetto alle coppie ed alle famiglie tradizionali. Il Parlamento dovrebbe affrontare, dopo il disegno di legge proposto dal Governo, il tema delle unioni di fatto. Consideriamo il livello della discussione del tutto arretrato. Andrà affrontato con un’apposita legge il tema della responsabilità genitoriale dei partner di fatto, anche dello stesso sesso, nell’interesse delle migliaia di figli di lesbiche e gay presenti nel paese".

redazione@gay.tv Gay Pride Torino 2006

IL FAMILY DAY SULLA STAMPA ESTERA

(14/05/2007) L`omofobia e l`affossamento dei DICO sono i motivi della manifestazione per la stampa inglese, francese e americana

La rassegna stampa europea ha coperto la manifestazione di Roma dicendo chiaro e tondo quello che l'ipocrita stampa italiana non ha il coraggio o l'onestà intellettuale di dire. Innanzitutto, per la stampa francese e la BBC il numero dei partecipanti alla manifestazione era più vicino ai 250mila persone che non al milione e mezzo strombazzati dalla stampa. Il dato è stato comunicato dalla questura che però alla fine non ha comunicato un dato finale per non scontentare gli organizzatori. Per tutti, il denominatore comune della manifestazione era il rifiuto di riconoscere le coppie omosessuali e l'omofobia, e non la tutela della famiglia.

LIBERATION >>>

LOS ANGELES TIMES >>>

365GAY.COM >>>

I matrimoni in Italia sono in declino costante passando dai 400mila l'anno del 71 ai 250mila del 2005, con un tasso di divorzi che si stabilizza in tre su dieci e un tasso di separazioni pari a uno su tre. Le unioni di fatto, che l'Istat non ha mai rilevato nei censimenti a causa di pressioni politiche, sono circa 500mila nel paese, ovvero il 5 per cento delle coppie eterosessuali. Nessuno è in grado di fornire cifre sulle coppie di fatto gay in quanto Istat, che finanzia indagini statistiche su praticamente tutto, dalle dimensioni degli ortaggi ai divertimenti degli italiani, non ha mai ritenuto opportuno fare una stima della popolazione omosessuale italiana e delle sue unioni.

La stampa inglese sottolinea come non sia possibile aprire un giornale italiano senza trovare prediche e commenti del Papa con suoi interventi in politica ormai quotidiani. La cosa è incomprensibile pure per i francesi che sottolineano come dall'approvazione dei pacs francesi, il tasso di natalità in Francia sia diventato il secondo d'Europa, e come l'omofobia sia diventata ormai la politica ufficiale del Vaticano, quando persino il conservatore Sarkozy, neo presidente francese, abbia intenzione di migliorare le tutele offerte dai Pacs dopo un decennio di applicazione nel paese e centinaia di migliaia di coppie unite.

Giorgio Lazzarini
redazione@gay.tv