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martedì 8 luglio 2008

UN MILIONE A GAY PRIDE MADRID, MINISTRA IN TESTA CORTEO

Madrid, domenica 06 luglio 2008 - Fra le 750.000 e un milione di persone (secondo le stime della polizia e degli organizzatori) hanno marciato festosamente oggi a Madrid per il 'Gay pride 2008, che quest'anno era dedicato in Spagna alla 'visibilità lesbica'. Il corteo, che comprendeva 34 carri ha cominciato la sua sfilata verso le 18 dalla Porta di Alcalà con alla testa leader politici e sindacali fra cui la ministra dell'Uguaglianza Bibiana Aido, che come altri partecipanti aveva un ventaglio dei colori della bandiera 'arcobaleno'.



"E' un giorno di allegria, di rivendicazione dei diritti umani e di tutti i cittadini", ha detto "Bibi" Aido, che ha esortato le donne omosessuali "a smettere di vivere nell'ombra", perché "così difficilmente si vive in libertà". Nessun esponente dell'opposizione del Partido popular (Pp, centrodestra) ha partecipato alla marcia: il Pp ha presentato un ricorso presso il Tribunale costituzionale contro la legge sul matrimonio omosessuale approvata dal governo di José Luis Zapatero nella passata legislatura.



La manifestazione pacifica ha attraversato la Garn Via fino alla Plaza de Espana, dove il presidente della federazione statale di lesbiche, gay, transessuali e bisessuali (Felgt), Antonio Poveda, ha letto il manifesto rivendicativo. Musica pop spagnola, hit famose come 'I will survive' e performance alla Freddie Mercury hanno concluso i festeggiamenti, in mezzo a cartelli e striscioni con scritte come "Lesbica perché mi piace, e perché mi va".

venerdì 4 luglio 2008

L' UE: NO A DISCRIMINAZIONI ANTI-ROM. MARONI: NESSUNA VIOLAZIONE




"Le persone sono tutte uguali, non si possono fare differenze su base etnica". Lo ha ribadito il commissario europeo agli Affari sociali, Vladimir Spidla, che ha presentato a Bruxelles il rapporto sull'inclusione dei rom in Europa.." La non discriminazione e le pari opportunità sono la cosa più importante dell'Europa". "Almeno in teoria trovo il problema italiano abbastanza grave", ha aggiunto Spidla, seguiremo attentamente il caso concreto non quello teorico". Nel question time alla Camera è arrivata la risposta del ministro dell'Interno. "Non c'è nessuna violazione delle norme europee, delle Carte dei diritti dei minori, nessuna violazione di nessuna norma" - ha detto Maroni -ma solo "la necessità di procedere alla identificazione di chi vive negli oltre 700 campi nomadi abusivi esistenti in Italia":

Quanti massacri, quanti terremoti avvengono nel mondo, quante navi affondano, quanti vulcani esplodono e quanta gente viene perseguitata, torturata e uccisa! Eppure se non c'è qualcuno che raccoglie una testimonianza, che ne scrive, qualcuno che fa una foto, che ne lascia traccia in un libro è come se questi fatti non fossero mai avvenuti! Sofferenze senza conseguenze, senza storia. Perché la storia esiste solo se qualcuno la racconta. E' una triste constatazione; ma è così ed è forse proprio questa idea - l'idea che con ogni piccola descrizione di una cosa vista si può lasciare un seme nel terreno della memoria.

(Tiziano Terzani).

RICICLAGGIO RIFIUTI, L'ULTIMA NOVITÀ SI CHIAMA THOR


In Sicilia il nuovo impianto è stato sperimentato in questi giorni, senza emettere inquinanti

Il Presidente della Germania non firma la ratifica del Trattato di Lisbona




Helga Zepp-LaRouche commenta: “Per il momento la Germania resta uno Stato costituzionale”

1 luglio 2008 (MoviSol) – Riportiamo il commento di Helga Zepp-LaRouche, fondatrice dell’Istituto Schiller e presidente del Movimento Solidarietà tedesco (BueSo), alla decisione del Presidente della Germania Horst Koehler di rispettare la Corte Costituzionale, non firmando la ratifica del Trattato di Lisbona finché la Corte non abbia deciso sui ricorsi pendenti.

La decisione di Köhler “rappresenta uno sviluppo molto buono, poiché fa sì che la Germania, per il momento, resti uno Stato di diritto. Sono certa che i giudici costituzionali troveranno tanti punti in cui il Trattato di Lisbona viola la Grundgesetz (la costituzione) della repubblica tedesca:

1. La sovranità, secondo la Costituzione, emana dal popolo; il Trattato di Lisbona la trasferirebbe completamente ad una burocrazia sovrannazionale, che non è chiamata a rispondere al popolo.

2. Una volta firmato il Trattato, la burocrazia dell’Unione Europea potrebbe cambiare qualunque cosa in esso, come e quando volesse, senza approvazione degli Stati membri.

3. Il Trattato rappresenta un cambiamento fondamentale della Costituzione, mentre, per quest'ultima, i cambiamenti possono avvenire solo con il consenso della popolazione.

La Corte Costituzionale non ha fissato alcuna data entro la quale esprimere la sua decisione, ma il Trattato è già stato gettato nel limbo dal ‘no’ degl’Irlandesi. Ieri anche il Presidente polacco ha annunciato che non firmerà la ratifica del parlamento.

Thomas Beatie ha partorito

Thomas Beatie ha partorito
di Gay.it
Giovedì 3 Luglio 2008

Gay.it - Thomas Beatie ha partorito
Il primo transessuale al mondo rimasto incinto ha partorito una bambina. Non era la prima volta che Thomas Beatie tentava di mettere alla luce un figlio. Il parto risale a domenica.

34 anni spesi per tentare di vivere una vita normale, compreso il sogno di mettere su una famiglia. Domenica, il sogno di Thomas Beatie si è avverato. Il transessuale che per primo al mondo è riuscito a rimanere incinto ha partorito una bambina nella notte fra domenica e lunedì nell'ospedale di Bend, nell'Oregon.

Il sogno di Tracy Lagondino, questo il nome da ragazza, ebbe inizio 10 anni fa quando decise di iniziare le pratiche mediche per cambiare sesso. Grazie alla cura ormonale i peli presero il posto della barba. Così come anche la barba iniziò a crescere sul suo viso. Di femminile rimasero gli organi genitali che Thomas decise di tenere per poter avere un giorno un figlio.

Il ragazzo di origine hawaiana è sposato con Nancy steriel a causa di una isterectomia. Insieme, però, non si sono dati per vinti e hanno affrontato tutti i problemi del caso, compreso il rifuto da parte di qualsiasi clinica di aiutarli. Una volta trovato un donatore dello sperma è stata la stessa Nancy a fecondare il marito con una semplice siringa.

Il sogno di Thomas, fra mille difficoltà, oggi è diventato realtà.

giovedì 3 luglio 2008

Marco Travaglio - Sua impunita'


INGRID FINALMENTE LIBERA!

Inserire titolo INGRID LIBERA! Dopo più di sei anni vissuti nella giungla colombiana, prigioniera delle FARC, Ingrid Betancourt è stata liberata. Insieme a lei sono stati liberati i tre cittadini americani e 11 soldati colombiani. La notizia è stata data dal ministro della difesa colombiano Manuel Santos. Ora gli ostaggi liberati sono stati portati alla base militare di Tolemaida, dove sono stati invitati i giornalisti. A Ingrid l'abbraccio del Comitato Triveneta Network e di tutte le migliaia di persone che ci hanno appoggiato in questa lunga e faticosa battaglia. Grazie a tutti!





LA COMMISSIONE EUROPEA APPROVA DIRETTIVA ANTIDISCRIMINAZIONI


"La Commissione europea ha approvato oggi l'attesa direttiva sulla promozione del principio di eguaglianza nei settori al di fuori dell'impiego (detta anche direttiva orizzontale anti-discriminazioni), anche grazie alla mobilitazione del PE, dei partiti politici europei e delle associazioni LGBT, tra le quali in Italia Certi Diritti. Nelle settimane scorse avevamo promosso una petizione in Europa, in Italia firmata dai parlamentari radicali insieme, tra gli altri, ad Aurelio Mancuo, presidente di Aricgay. Ci eravamo mobilitati al riguardo in un momento nel quale sembrava che la Commissione si orientasse verso una direttiva sulla sola disabilità ed una serie di raccomandazioni non vincolanti per orientamento sessuale, religione ed età, che avrebbero procrastinato una situazione di discriminazione tra discriminazioni. Certi Diritti chiede ora al PE ed al Consiglio di assicurare che una serie di questioni siano sollevate nel corso dell'esame legislativo e risolte all'interno della direttiva come pure nel diritto europeo e nazionale. Il monito lanciato dall'Agenzia europea per i Diritti Fondamentali nel suo rapporto pubblicato questa settimana sull'omofobia deve essere ascoltato dall'UE e dagli Stati membri" ha affermato Ottavio Marzocchi, responsabile per le questioni europee dell'associazione Radicale Certi diritti e membro dell'intergruppo LGBT del PE .

Marco Cappato, Euodeputato Radicale del gruppo Liberale e Democratico al PE, ha dichiarato: "La direttiva dà attuazione al mandato politico dell'articolo 13 del Trattato CE, che dà poteri all'Unione per adottare misure sulla lotta alle discriminazioni, anche basate sull'orientamento sessuale. Ma su alcuni punti intendiamo depositare emendamenti al fine di rafforzare ulteriormente la portata e l'incisività della direttiva.Sarà anche necessario assicurare attraverso una campagna europea l'appoggio alla direttiva da parte dei governi degli Stati membri, che dovranno approvarla all'unanimità - cosa che é lontana dall'essere scontata".

Nota:

- sulla base dell'art. 13 TCE sono state adottate una serie di direttive: una sulla razza che copre il settore dell'impiego, dell'educazione e dell'accesso ai beni ed ai servizi; una sull'orientamento sessuale, la disabilità, l'età e la religione che copre il solo settore dell'impiego. La Commissione propone oggi una direttiva sull'orientamento sessuale, la disabilità, l'età e la religione che copre educazione, accesso ai beni e servizi.

- Certi Diritti e Radicali intendono proporre una serie di emendamenti alla direttiva licenziata oggi sui seguenti punti: discriminazioni multiple, discriminazioni nelle attività economiche in generale (e non solo commerciali), identità di genere, discriminazioni vissute dalle coppie dello stesso sesso negli Stati membri come pure quando circolano da uno Stato membro all'altro o in occasione del ricongiungimento familiare, adozione, educazione alla tolleranza in tutti gli istituti educativi (statali, privati o religiosi), rafforzamento dei poteri delle agenzie nazionali anti-discriminazione, eliminazione delle deroghe in materia di ordine pubblico, sicurezza pubblica, salute pubblica e sui cittadini degli Stati terzi, l'immigrazione e l'asilo.

martedì 1 luglio 2008

Presidenza dell'UEVia al semestre francese UE, per Sarkozy prioritaria la difesa dai rischi della globalizzazione


Riaccendere la fiducia degli europei nell’Europa Unita. Nella notte parigina una tour Eiffel illuminata con il blu e le stelle della bandiera dell’Unione Europea ha salutato l’avvio del semestre di presidenza francese.

Ai ventisette Paesi membri non sfugge la difficoltà del momento. Intervenendo ai microfoni di France 3 il presidente francese Nicolas Sarkozy, da oggi presidente di turno dell’Unione, ha offerto la sua lettura.

“L’Unione Europea è stata costruita per la pace. Questo ha funzionato. Per la prosperità. Ha funzionato. La democrazia. E questo ha funzionato. Ora cosa si attende l’Europa? Che la protegga dai rischi della mondializzazione. Ed è qui che le cose non vanno”.

Oltro il recente no del referendum irlandese al trattato di Lisbona, l’agenda delle priorità va dal clima all’energia, all’immigrazione, alla politica di difesa, all’agricoltura, ad un euro forte che per il presidente francese deve meglio rilanciare la crescita.

Al passaggio di consegne il ministro degli Esteri sloveno, paese di presidenza uscente, ha esorcizzato timori e scetticismo:“Sarà una presidenza fantastica”.

Il Pride visto dai TG

Un paio di telegiornali sabato hanno totalmente "invisibilizzato" la manifestazione dell'orgoglio gay. La maggioranza però ha riferito dell'evento. Vi diciamo come
Gay.it - Il Pride visto dai TG

Dall'ultimo, imponente, Pride a Roma del 2007 molte cose sono cambiate. Dodici mesi fa il defunto governo Prodi stava senza troppa convinzione barcamenandosi con qualche progetto di legge volto a tutelare le coppie conviventi, ma, come sappiamo, niente è stato ottenuto. Oggi, in questo clima non esattamente sereno è stato interessante monitorare come i principali telegiornali hanno affrontato il tema Gay Pride, svoltosi sabato pomeriggio a Bologna.

Il ventaglio delle finestre informative è inaugurato alle 18:30 dallo Studio Aperto di Italia 1 (la TV a target giovanile delle reti Mediaset), che fa tabula rasa. Nessuno accenno al Pride, ma in compenso troviamo un servizio sull'elezione di Miss Nonna 2008. La manifestazione lgbt è forse ritenuta troppo trasgressiva per poterne parlare ma il direttore Antonio Mulé non ha evidentemente niente da obiettare per un servizio sulle trasgressioni (rigorosamente etero, s'intende) della riviera romagnola. Tempo dedicato al Gay Pride: 0' e 0". Voto (riferito a quanto e come è stato affrontato il tema): 0.

Gay.it - Il Pride visto dai TGAlle 19 inizia su Rai Tre il TG3 che riferisce del Pride sin dai titoli di testa. Il servizio (trasmesso poi anche su RaiNews24) è firmato da Anna Maria Cremonini, che in apertura chiede a un manifestante il perché della sua partecipazione. Risposta: «Perché non voglio avere vergogna di essere chi sono». Una ragazza commenta: «Sembra che ci sia ancora tanta gente che crede ancora che noi siamo diversi da loro... non si sa bene per quale motivo». Bologna, viene ricordato, è stata scelta perché qui il 28 giugno di 26 anni fa fu inaugurato Il Cassero, prima sede del movimento omosessuale italiano. Due donne sfilano con un cartello sul quale è scritto "Italiani, il popolo senza libertà perché - spiegano - non abbiamo i diritti che gli altri popoli civili hanno." Chiedono libertà, laicità, Gay.it - Il Pride visto dai TGparità, spiega la giornalista, e passa a intervistare il Presidente della Regione Puglia Nicky Vendola e la parlamentare del PD Vittoria Franco, ministra del governo ombra sui Diritti e Pari Opportunità, che spiega: «Io sono qui per sostenere questa battaglia delle uguali opportunità, dell'uguale cittadinanza e dell'uguaglianza dei diritti». Chiusura su una coppia gay che sta insieme da venti anni e che vorrebbe un riconoscimento dell'unione e tutele. Seguono le immagini del Pride berlinese. Tempo dedicato al Gay Pride: 2' e 30". Voto: 9 (servizio ampio e completo, accenni anche ai Pride esteri).

In contemporanea col TG3 va in onda su Rete 4 (il canale a target senile di Mediaset) il TG4 condotto da Emilio Fede. Tra i contenuti, oltre a Berlusconi, un servizio sulla calura estiva, uno su Capri e uno sulla Costa Smeralda mete preferite dagli etero-vacanzieri... e da Berlusconi. Il format del videoteatrino di Fede prevede anche un paio di piacenti 'vallette' che ogni tanto fanno capolino leggendo i comunicati delle agenzie stampa (ma non quelli che parlano del Pride). Tempo dedicato al Gay Pride: 0' e 0". Voto: 0.

Alle 20 e 2 minuti, quindi tra le notizie principali della giornata, il TG di La7 riferisce del Pride introducendolo con l'annuncio, fatto dal sindaco Sergio Cofferati, che a giorni il Comune di Bologna avrà uno sportello per le politiche delle differenze. L'inviata Giulia Lauletta parla dei 30 carri variopinti che hanno attraversato il centro storico «ma soprattutto tanta gente comune con l'orgoglio di essere gay». Una coppia di giovani ritiene che «ancora questa nazione non ci accetta per quello che siamo», una ragazza afferma che «quello che viene chiamato esibizionismo invece per noi è visibilità». Viene intervistata una coppia di mamme lesbiche che ha avuto dei bambini tramite l'inseminazione artificiale fatta all'estero e viene ricordato che il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha negato il patrocinio. Seguono dichiarazioni della Segretaria Nazionale di Arcilesbica Paola Brandolini e di Vladimir Luxuria. Tempo dedicato al Gay Pride: 1' e 40". Voto: 8 (Servizio chiaro ed esauriente)

Alle 20 e 12, unico tra i telegiornali delle reti Mediaset, il TG5 di Canale 5 (il canale a target familiare di Mediaset) riferisce della manifestazione aprendo con immagini di partecipanti molto pittoreschi ed eccentrici. Segue dichiarazione di Luxuria. Poi si parla del lungo serpentone di quasi cinquantamila persone. Brevi interventi di Vendola e di una coppia lesbica. Viene trasmessa una dichiarazione di Franco Grillini nella quale dice che si è trattato di una manifestazione sobria. Il montaggio delle immagini però ha dato spazio solo a quei manifestanti (una piccolissima minoranza, come in tutti i Pride) che più si adattano alla definizione di "ostentazione" cara agli esponenti dell'attuale governo. Tempo dedicato al Pride: 1' e 35" Voto: 5 (bene lo spazio che è stato dato alla manifestazione; male l'editing, tramite il quale viene il sospetto si siano volute inficiare - tramite l'uso un po' strumentale del montaggio - le parole di Grillini.)

Gay.it - Il Pride visto dai TGAlle 20 e 19 anche il TG1 parla Pride, riferendo anche di quelli tenuti in molte capitali europee. Viene definito "sobrio" il corteo che sfila per le vie del centro e "più pittoreschi" i carri. Viene poi intervistato un partecipante in jeans e maglietta che dice: «È solo un giorno per essere un po' allegri e uscire in un certo senso allo scoperto, anche se le cose sono molto migliorate». Il Pride, viene ricordato, è stata anche l'occasione di un matrimonio simbolico tra due uomini, un fiorentino e uno del Quebec, che si sposeranno l'8 agosto in Canada. Chiusura dubbia: il poeta Davide Rondoni, ci spiega il giornalista Nelson Bova, ha letto in pubblico «il quindicesimo canto dell'Inferno di Dante per ricordare che l'amore omosessuale è contronatura». Tempo dedicato al Pride: 1' e 28". Voto: 6 (bene il fatto che il TG1 non abbia oscurato la manifestazione, anche se con un velo di moralismo datato).

Gay.it - Il Pride visto dai TGChiudiamo con il canale satellitare di news Sky Tg 24, con l'inviato Gianfranco Gatto che ha parlato della musica e dell'allegria del colorato corteo che ha attraversato le vie del centro storico. Immagini miste di tanta gente, due ragazze che camminano tenendosi per mano, qualche ripresa dei partecipanti più estrosi. Viene ricordato che il corteo è solo un aspetto della giornata dell'orgoglio gay, poi ci sono anche i contenuti delle richieste dei diritti enunciati da alcune dichiarazioni di attivisti/e e del politico Nicky Vendola. Tempo dedicato al Pride: 1'40" Voto: 8 (chiaro, fattuale e senza moralismi di sorta).

Finalmente online il trailer del film girato da Arcilesbica in collaborazione con Cinefreak ed i Giovani Comunisti!!

Il trailer visibile su YouTube tratteggia Bergamo come omofoba e intollerante. Ma l'assessore Maddalena Cattaneo sostiene che non è così. Il documentario sarà presentato da Nicky Vendola a settembre.


Gay.it - «L'anno prossimo a Bergamo si svolgerà il Gay Pride nazionale...» spiega l'intervistatore. «Penso che porterò una molotov!» ribatte un ragazzo fermato per strada, dopo aver detto che secondo lui «l'omosessualità è una malattia mentale». «Dovrebbero vergognarsi», «Fan schifo», «Sono persone malriuscite»: questo il tono degli altri intervistati bergamaschi nel documentario Homo Fobicus - L'involuzione umana all'alba del terzo millennio, realizzato da Arcigay e Arcilesbica in collaborazione col collettivo Cinefreak e la Federazione dei Giovani Comunisti, il cui trailer è visibile su YouTube. Un ritratto decisamente antigay della città orobica, che farà sicuramente discutere.

Il progetto nasce dalle sconcertanti dichiarazioni del consigliere Fulvio Paparo della Lista Bruni, il quale, accompagnando la bocciatura della proposta del registro delle unioni civili da parte del Consiglio comunale, ha affermato: «Consentire a priori che si formino famiglie anomale aventi medesimi diritti e garanzie di quelle naturali significa davvero stravolgere in profondo il sistema sociale. Allora come si sceglie l'identità sessuale così si deve poter scegliere il modello di convivenza che soggettivamente si riconosce come più confacente. Tra quelli disponibili, nessuno dovrebbe di principio essere escluso, nemmeno per quanto l'ipotesi possa essere triviale: quello promiscuo uomo-animale, così come l'incesto, la poligamia, la pedofilia».

Come spiega Alessandro Esposito, coordinatore dei Giovani Comunisti: «Il documentario è il proseguimento di un percorso iniziato più di un anno fa insieme a Arcigay e Arcilesbica. L'idea ci è venuta dopo la bocciatura della proposta del registro delle unioni civili da parte del Consiglio comunale, accompagnata da toni offensivi in aula come documenta il filmato. Abbiamo realizzato una cinquantina di interviste in centro, un sabato pomeriggio. Il sondaggio traccia un quadro sconfortante, di forte ostilità verso il mondo gay. I bergamaschi non nascondono fastidio anche solo nell'affrontare il tema dei diritti civili per coppie omosessuali».

L'assessore alle Pari Opportunità del comune di Bergamo, Maddalena Cattaneo, ribatte che «dal documentario emerge una realtà molto chiusa, è stato fatto volutamente in maniera provocatoria anche per suscitare il dibattito. Io non ho condiviso né i toni né i contenuti dell'intervento del consigliere Paparo ma le interviste non rispettano il pensiero della città che sicuramente fa fatica ad accettare i cambiamenti ma è comunque molto rispettosa delle opinioni e dei diritti delle persone. Personalmente sono favorevole al registro delle Unioni Civili».

Homo Fobicus verrà presentato a settembre da Nicky Vendola e altre note personalità glbt. Sul sito http://www.arcilesbicaxxbergamo.org/ verranno segnalate le date delle proiezioni.

Stati Uniti Paradossi del crimine


"La diminuzione del tasso di criminalità è uno dei grandi successi americani degli ultimi quindici anni", scrive The Atlantic. "New York e Los Angeles, un tempo capitali gemelle del crimine violento, si sono placate, come pure la maggior parte delle altre grandi città". Oggi, tuttavia, "un nuovo e inatteso quadro è emerso, e ha colto di sorpresa i criminologi".

In molti centri di media grandezza il tasso di omicidi sta aumentando a ritmi spaventosi, in certi casi anche del 20 per cento all'anno. "Le forze dell'ordine hanno abbozzato qualche spiegazione – la diffusione delle gang, le masse di delinquenti usciti dal carcere, le metanfetamine – ma più che altro sono sconcertate". Con l'aiuto delle autorità locali, il criminologo Richard Janikowskiha ha deciso di andare fino in fondo esaminando nel dettaglio il caso di Memphis.

E ha proposto una spiegazione tanto convincente quanto scandalosa: l'aumento della criminalità sarebbe legato a un ambizioso esperimento su scala nazionale per cercare di allontanare i cittadini poveri dagli ambienti distruttivi dei ghetti urbani. A quanto pare, demolire interi complessi abitativi e assegnare sussidi alle famiglie per incoraggiarle a migliorare le loro condizioni di vita è servito solo a creare nuovi criminali.

Amnistia olimpica



Wang Dan, ex leader delle proteste di piazza Tiananmen, lancia un appello al governo cinese perché liberi i prigionieri politici in occasione delle Olimpiadi.

"Il terremoto del Sichuan e i prossimi Giochi olimpici sono gli avvenimenti più importanti della Cina contemporanea dalle proteste e dai massacri di piazza Tiananmen del 4 giugno 1989, cioè esattamente 19 anni fa", scrive sul País il dissidente cinese Wang Dan.

"Ora che la Cina si prepara a presentarsi al mondo dopo un disastro naturale devastante, è il momento che i leader cinesi si dimentichino delle vecchie ferite e offrano un’amnistia olimpica a tutti i prigionieri politici e a quelli che, come me, sono stati obbligati all'esilio per esprimere le loro opinioni. Solo allora il popolo cinese potrà lavorare unito per costruire una nuova Cina sopra le macerie di una tragedia nazionale e potrà mostrarsi al mondo come una nazione rispettosa dei diritti dentro e fuori il suo territorio".

"Sono passati 19 anni dalla carneficina di Tiananmen. È il momento di fare pressioni su Pechino in modo che il popolo cinese sia il vero vincitore delle Olimpiadi del 2008".
Fonti: El País

Olanda: criticò il Corano ma non verrà processato

Nell’Olanda che vede ancora aggirarsi il fantasma di Theo Van Gogh, il regista assassinato a coltellate da un fanatico islamico per il documentare sulle condizioni delle donne musulmane, arriva la notizia che Geert Wilders, politico di estrema destra che con un altro filmato aveva criticato il Corano, non sarà processato. A stabilirlo l’ufficio del procuratore di Amsterdam che ha preso in esame decine di richieste di indagine su Wilders. I contenuti del video rientrano infatti nel diritto di parola del leader politico, che nel suo lavoro aveva paragonato il libro sacro per l’Islam al Mein Kampf. “Per quanto questi commenti siano dolorosi e offensivi per un gran numero di musulmani, questo non significa che siano penalmente punibili” viene scritto in una nota della procura, che conclude ribadendo che “i politici devono avere spazio per dar voce alle loro opinioni”. I magistrati hanno anche escluso l’ipotesi di reato di incitamento all’odio dal momento che non hanno riscontrato alcuna esortazione alla violenza.
Wilders è a capo del Partito della libertà, che può contare sulla presenza di 150 deputati nel parlamento olandese, e ha ovviamente accolto con favore la decisione della procura, ribadendo che la sua intenzione era di essere critico nei confronti dell’Islam e non dei musulmani: “Che sia un insulto o no, in un dibattito politico bisogna essere in grado di dire la verità”, ha dichiarato annunciando che continuerà “a fare quello che ho sempre fatto”.

Impronte, Famiglia Cristiana stronca Maroni e i ministri cattolici



«Alla prima prova d’esame i ministri `cattolici´ del governo del Cavaliere escono bocciati, senza appello. Per loro la dignità dell’uomo vale zero. Il principio della responsabilità di proteggere (cioè, il riconoscimento dell’unità della famiglia umana e l’attenzione per la dignità di ogni uomo e donna), ampiamente illustrato da papa Benedetto XVI all’Onu, è carta straccia. Nessuno che abbia alzato il dito a contrastare Maroni e l’indecente proposta razzista di prendere le impronte digitali ai bambini rom». Lo scrive `Famiglia cristiana´, nell’editoriale pubblicato sul prossimo numero. «Avremmo dato credito al ministro -prosegue il giornale dei Paolini- se, assieme alla schedatura, avesse detto come portare i bimbi rom a scuola, togliendoli dagli spazi condivisi coi topi. Che aiuti ha previsto? Nulla. Il prefetto di Roma, Carlo Mosca, s’è rifiutato di schedare, il presidente del Veneto, Galan, ha parlato di `fantapolitica´, ma il ministro non arretra d’un millimetro. Non stupisce, invece, il silenzio della nuova presidente della commissione per l’Infanzia, Alessandra Mussolini (non era più adatta Luisa Santolini, ex presidente del Forum delle famiglie?), perché le schedature etniche e religiose fanno parte del Dna familiare e, finalmente, tornano a essere patrimonio di governo». «Non sappiamo cosa ne pensi Berlusconi: permetterebbe che agenti di polizia prendessero le impronte dei suoi figli o dei suoi nipotini? A sessant’anni dalle leggi razziali, l’Italia non ha ancora fatto i conti con le sue tragiche responsabilità (non ce ne siamo vergognati abbastanza). In particolare, quei conti non li ha fatti il centrodestra al governo, se un ministro propone il concetto di razza nell’ordinamento giuridico. Perchè di questo si tratta. Come quando i bambini ebrei venivano identificati con la stella gialla al braccio, in segno di pubblico ludibrio».

«Oggi, con le impronte digitali, uno Stato di polizia -denuncia ancora `Famiglia cristiana´- mostra il volto più feroce a piccoli rom, che pur sono cittadini italiani. Perchè non c’è la stessa ostinazione nel combattere la criminalità vera in vaste aree del Paese? Rende meno, forse, politicamente?». «La schedatura di un bambino rom, che non ha commesso reato, viola la dignità umana. Così come la proposta di togliere la patria potestà ai genitori rom è una forzatura del diritto: nessun Tribunale dei minori la toglierà solo per la povertà e le difficili condizioni di vita. È giusto reprimere, con forza, chi nei campi nomadi delinque, ma le misure di Maroni non servono a combattere l’accattonaggio (che non è reato). C’è un solo modo perché i bambini rom non vadano a rubare: mandarli a scuola. Qui, sì, ci vorrebbe un decreto legge perché, ogni mattina, pulmini della polizia passassero nei campi nomadi a raccoglierli. Per la sicurezza sarebbero soldi ben spesi». «Quanto alle impronte, se vogliamo prenderle, cominciamo dai nostri figli; ancor meglio, dai parlamentari: i cittadini saprebbero chi lavora e chi marina, e anche chi fa il furbo, votando al posto di un altro. L’affossa `pianisti´ -conclude `Famiglia cristiana´- sarebbe l’unico `lodo´ gradito agli italiani».