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mercoledì 7 gennaio 2009

Amero nuova moneta americana



Il giornalista del video che vi propongo, è stato, come lui afferma, "invitato" a lasciare la sua seguitissima trasmissione radiofonica, semplicemente perchè ha cominciato a parlare di un argomento molto delicato, che la gente è bene che al momento ignori.
Il debito pubblico americano è ormai esploso, e la nazione è in difficoltà a pagare anche i soli interessi, anche perchè alle prese con la concomitante crisi finanziaria globale.

Immagino sappiate che il debito pubblico è finanziato emettendo titoli di stato a scadenza gravati da interessi, che vanno poi onorati. Tutto il mondo usa questo sistema per creare liquidità.

Tutto questo sarebbe perfettamente regolare se fosse lo stato stesso a fare la manovra, emette titoli , che garantisce in quanto stato, li vende al pubblico e quindi raccoglie liquidità per far sì che lo stesso funzioni. Ma purtroppo per noi non è affatto così. C’è un intermediario non richiesto che ci mette lo zampino e anche qualche cosa di più, la Federal Riserve, per quanto riguarda gli States, e la Banca Centrale Europea, per gli stati dell’EU.

Tutte le volte che il sistema chiede liquidità, questi due organismi privati (sono entrambe S.P.A.), fanno stampare ingenti quantità di cartamoneta, chiedendo in pari valore creato, garanzia dei famosi titoli di stato, che il privato, come detto prima, sottoscrive, fornendo liquidità al sistema.

Quindi il giochetto è semplice, stampare cartamoneta, farsela pagare dagli stati al valore facciale più un interesse attraverso i titoli di stato, ed indebitare lo stato stesso del valore stampato, con una spesa di circa 30 centesimi per ogni banconota emessa.

La politica distruttiva dei Bush, che ha finanziato le guerre attraverso la creazione di debito, ha portato gli Stati Uniti a non avere più risorse economiche per finanziare lo stato e lo sviluppo sociale, sottratte dagli interessi. Secondo il giornalista, questa situazione porterà il futuro governo, a fare l’unica scelta possibile, disconoscere il debito, creando, nello stesso tempo, panico ed un’alternativa tragica, dove la popolazione verrà messa davanti alla scelta forzata tra il perdere tutto o accettare il cambio con l’Amero, ovviamente non senza tragiche sofferenze.

Per informavi maggiormente cercate gli argomenti: Amero, FED, BCE, debito pubblico, signoraggio.

Fonti: Il grande Mutuo, La moneta copernicana di Nino Galloni

Euroschiavi di Marco della Luna e A. Miclavez


Maurizio Ghignatti


Amero nuova moneta americana



Il giornalista del video che vi propongo, è stato, come lui afferma, "invitato" a lasciare la sua seguitissima trasmissione radiofonica, semplicemente perchè ha cominciato a parlare di un argomento molto delicato, che la gente è bene che al momento ignori.
Il debito pubblico americano è ormai esploso, e la nazione è in difficoltà a pagare anche i soli interessi,

martedì 6 gennaio 2009

Marco Travaglio - Bettino nostro che sei nei cieli


Un anno di orgoglio e di denunce Arcigay riepiloga i fatti e le battaglie condotte per i diritti degli omosessuali.

06/01/2009


ParmaGaily, la finestra sul mondo gay, lesbo, trans e bisex.


8 gennaio
L’ordine nazionale degli psicologi assume una chiara presa di posizione contro le cosiddette guarigioni dall’omosessualità, in riferimento al reportage-denuncia di Davide Varì.

13 gennaio
Sit-in di protesta a Roma davanti al Vaticano nel X anniversario della morte di Alfredo Ormando. Poi il convegno “Liberaci dal male” per il dialogo tra omosessualità e religioni.

21 gennaio
Nuovo attacco frontale vaticano contro la dignità delle persone lgbt con parole d'odio, razziste e antiscientifiche. Arcigay ricorda come in un anno la fiducia e la simpatia degli italiani rispetto alla chiesa cattolica è crollata di ben l'11 punti passando dal 60,7 al 49,7%.

22 gennaio
Una sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani stabilisce che gli omosessuali sono buoni genitori tanto quanto chiunque altro.

27 gennaio
Decine di iniziative Arcigay in tutta italia per ricordare l’omocausto in occasione della giornata della Memoria.

5 febbraio
Denuncia di una violenza omofoba a Parma: pesanti insulti verbali verso un uomo gay, chiuso a chiave in appartamento per 30 minuti dai coinquilini.

7 febbraio
A Milano un branco di minorenni compie un gesto di violenza nei confronti di un giovane ritenuto gay e di un altro giovane 'diverso' che cercava di difenderlo, presso l’oratorio 'Orpas' della parrocchia Sant'Angela Merici a Milano. “Sono urgenti politiche di intervento sociale e culturale per combattere ogni forma di violenza nei confronti di ragazzi perpetrata da altri ragazzi.”

14 febbraio
Arcigay aderisce e partecipa alle manifestazioni promosse dal movimento delle donne in tutte le piazze italiane a difesa della legge 194.

18 febbraio
Incendio doloso al Bar Coming Out di Roma. “Denunciamo pubblicamente che la responsabilità di questo clima e di questo disinteresse ricade totalmente sulla classe politica italiana.”

22 febbraio
Condannati un buttafuori e tre agenti di polizia per l' aggressione del 2000 a tre giovani gay in una pizzeria bolognese. “Non possono esistere zone franche di impunibilità nel nostro paese, soprattutto fra le forze dell'ordine”.

2 marzo
Stati Generali di Arcigay a Bologna: Arcigay conferma il suo non allineamento, e quindi nessuna indicazione di voto, nei confronti dei partiti e delle alleanze che concorreranno alle elezioni politiche. E sostegno ai candidati espressione del movimento LGBT e a chi ha sottoscritto il patto basato sulla piattaforma rivendicativa del RomaPride2007.

9 marzo
Zapatero confermato a capo del governo spagnolo. “La sua vittoria in Spagna è la vittoria del popolo dei diritti civili e delle libertà di tutto il mondo.”

10 marzo
Esce Pegaso 12, nuovo numero del trimestrale Arcigay con una nuova veste grafica e la copertina dedicata agli sportivi gay e alle sportive lesbiche. Per la prima volta è pubblicato il bilancio dell’associazione.

13 marzo
Arcigay ha chiesto di aderire a Libera, in concomitanza delle iniziative che la rete delle associazioni antimafia ha programmato per la XIII giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie.

19 marzo
Viene inaugurato l’Angolo dei Libri, la nuova sezione del sito arcigay.it dedicata alla promozione dell’editoria LGBT.

20 marzo
Viene inaugurato il nuovo servizio nazionale di Sportello Legale Arcigay.

10 aprile
Arcigay inaugura la sua newsletter settimanale via e-mail.

14 aprile
Elezioni politiche: vince Berlusconi. “Un nuovo forte governo di destra si sta per insediare ed è nostro preciso dovere farci i conti, mantenendo ferma la linea di Arcigay di avere sempre rapporti corretti e aperti con le istituzioni, quali siano le maggioranze che le governano.” Paola Concia, unica parlamentare LGBT eletta nel parlamento italiano.

20 aprile
Stati generali del movimento a Bologna: Emiliano Zaino, Paola Brandolini e Marcella di Folco elett* portavoce del Pride nazionale.

25 aprile
Arcigay partecipa in diverse città alle celebrazioni per l’anniversario della Liberazione. “Rinnovare l’impegno contro ogni forma di dittatura, autoritarismo, violenza, integralismo, razzismo e discriminazione.”

2 maggio
Si svolge a Perugia la 3 giorni di formazione sulla storia del movimento LGBt e sulle tecniche di progettazione rivolta a volontari* della Rete Giovani Arcigay.

5 maggio
Violenza mortale a Verona ai danni di Nicola. “Andiamo ripetendo che occorre che la politica si assuma la responsabilità delle sue azioni sciogliendo i gruppi neofascisti e neonazisti presenti in Italia.”

9 maggio
Grande convegno a Bologna per la visibilità e i diritti delle persone gay HIV+, “HIV+ tra silenzio e discriminazione”.

12 maggio
Attacco del papa ai gay in quanto responsabili del calo demografico. “Inizi il papa a consentire anche ai preti di potersi sposare, e quindi fare figli legalmente.”

17 maggio
Giornata mondiale contro l’omofobia. In oltre 40 città sit in, manifestazioni, proiezioni di film, feste, per ricordare come la patologia dell’esclusione per orientamento sessuale si può estirpare con una vasta azione di informazione e azione culturale

19 maggio
Mara Carfagna all’esordio come ministro delle Pari Opportunità. “Abbiamo sempre più l'impressione che non sappia dove si trova. Ci chiediamo come faccia a sostenere il ministro che non esistono discriminazioni sui luoghi di lavoro per le persone omosessuali?”

20 maggio
Lanciata l’iniziativa Pride senza Barriere: per garantire l’accessibilità a tutti, compresa quella “minoranza nella minoranza” spesso dimenticata che rappresentano le persone gay, lesbiche, e transessuali con disabilità.

23 maggio
Nasce il portale turistico LGBT FriendlyMaremma, promosso da Arcigay Grosseto.

26 maggio
Accoltellamento a Palermo di un ragazzo gay per “disonore”. “È un intero paese che è in preda ad un raptus di omofobia, alimentata negli ultimi anni soprattutto dalla gerarchia cattolica e da alcuni settori della destra politica e sociale italiana.”

27 maggio
Grazie al progetto europeo Schoolmates, Arcigay pubblica i tre manuali contro il bullismo omofonico, rivolti a studenti, insegnanti ed operatori per l’educazione all’alterità.

28 maggio
“Guarda in faccia la violenza” per le strade di Bologna, iniziativa nazionale della Rete Donne Arcigay. Sagome a grandezza umana che raccontano brevi storie di ordinaria lesbofobia e omofobia.

4 giugno
Negata Piazza San Giovanni per il Roma Pride. “Grave precedente e una ferita alla democrazia di questo paese.”

7 giugno
Pride cittadini a Milano e a Roma. 50.000 a Milano dove in Piazza Duomo i manifestanti si bendano la bocca per denunciare il silenzio a cui sono costrette le persone LGBT. 100.000 partecipanti a Roma con conclusione in Piazza Navona.

7 giugno
Due giovani aggrediti e picchiati da una decina di ragazzi all'interno di un convoglio della Circumvesuviana di Napoli.

9 giugno
Famiglia Cristiana attacca i Pride. La risposta di Arcigay: “I Pride sono una sorta di trasposizione gioiosa di tutta la nostra rabbia che per troppi secoli di insulti ed infamie siamo stati costretti a subire ogni giorno.”

14 giugno
Il BiellaPride porta l’orgoglio LGBT in una città di provincia: oltre 30.000 i partecipanti.

21 giugno
Gennaro Gattuso scandalizzato dai matrimoni gay in Spagna. “Gattuso farebbe perciò bene a scandalizzarsi per altro, a cominciare dalla presenza negli stadi di diversi gruppi di pseudotifosi che urlano ed espongono striscioni razzisti e omofobi.”

26 giugno
Sconcerto per il cancellamento del finanziamento all’ISTAT, previsto dalla precedente ministro delle Pari Opportunità, per una seria ed approfondita ricerca nazionale sull'omofobia, da parte del ministro “Carfagna-Crudelia”.

28 giugno
Sfila la manifestazione finale del BolognaPride, dopo due mesi di inziative culturali: 500.000 persone per le strade del capoluogo emiliano.

2 luglio
la Commissione Europea licenzia la nuova Direttiva contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale, la religione, la disabilità e l’età, che obbligherà tutti gli Stati membri entro due anni a legiferare sulla materia.

5 luglio
Il Catania Pride porta l’orgoglio e la visibilità al Sud e chiude la stagione 2008 dei Pride.

8 luglio
Arcigay rivolge un appello a tutte le strutture alberghiere del nostro Paese, affinché forniscano gratuitamente ai loro clienti preservativi da utilizzare nei soggiorni presso hotel, campeggi, villaggi turistici.

12 luglio
Gli sospesero la patente dopo la visita di leva perché gay. Il tribunale di Catania ha condannato i ministeri della Difesa e dei Trasporti, che dovranno risarcire Danilo Giuffrida, 26 anni di Augusta, con 100 mila euro.

26 luglio
Le Assicurazioni Generali hanno riconosciuto e tutelato i diritti di un cittadino italiano rimasto cui è morto il compagno ottantenne francese, con cui l’uomo aveva contratto regolare PACS in Francia.

28 luglio
Il Tribunale dei Minori di Catanzaro ha negato ad un padre l'affido condiviso del figlio, in quanto ritenuto immaturo e pervaso da sentimenti discriminatori e di forte pregiudizio nei confronti delle persone omosessuali.

28 luglio
Il Gay Day di Pozzallo, promosso da Arcigay Ragusa, riempie le strade della cittadina siciliana di spettacoli, banchetti informativi e bandiere Arcigay.

1 agosto
Inaugura il PadovaPrideVillage, iniziativa di Arcigay Tralaltro e cuore LGBT friendly del Veneto per 31 sere d’estate.

4 agosto
Prende avvio per la prima volta in America Latina, a Città del Messico, la 17° Conferenza Mondiale sull’Aids. Oltre 20mila delegati, tra cui Riccardo Gottardi (segretario nazionale Arcigay) e Sandro Mattioli (responsabile Salute del Cassero Arcigay di Bologna).

6 agosto
Il brutale massacro della trentenne transessuale brasiliana Samantha lascia scioccati e muove sentimenti di rabbia per la cieca violenza con cui è stata colpita a morte una vittima indifesa e sola.

22 agosto
La morte di Domenico Riso, del suo compagno e del figlio nel disastro aereo di Madrid. “Il dolore per la scomparsa di un giovane uomo in modo cosi assurdo richiede sempre il massimo rispetto e la capacità di fare un passo indietro. Ci abbiamo provato per due giorni e abbiamo mantenuto, nonostante la drammaticità dell’accaduto, l’adeguata distanza di chi non è in prima persona coinvolto. Ma i servizi tv e la rassegna stampa di ieri e di oggi ci hanno ancora una volta indignato. La vita di Domenico Riso è stata avvolta da una cortina fumogena tragicamente ridicola, e ci siamo chieste e chiesti, quando in questo paese si avrà il coraggio di chiamare le cose con il proprio nome?”

23 agosto
Parte la campagna delle persone LGBT contro l’attacco violento ad Arcigay da parte de La Repubblica a firma di Francesco Merlo.

27 agosto
Il Giudice monocratico del Tribunale penale di Reggio Calabria ha condannato alla pena di 2 anni di reclusione gli autori della barbara aggressione ai danni dell’ex Assessore comunale di Polistena, Massimo Frana, avvenuta nel 2001.

29 agosto.
Arcigay denuncia che in Calabria una persona gay detenuta sarebbe stata stuprata in carcere nel mese di giugno.

1 settembre
Denuncia del gravissimo episodio di violenza avvenuto a Napoli in piazza Bellini ai danni di una ragazza lesbica.

1 settembre
Il presidente Arcigay Aurelio Mancuso e il segretario Riccardo Gottardi, incontrano il direttore di Repubblica, Ezio Mauro per concordare un nuovo canale comunicativo.

9 settembre
Christian e Federico, gay, assaliti in via dei Fori Imperiali a Roma da una decina di giovani. “Solo l’ultimo di una lunga serie che ormai ci viene segnalata, quasi quotidianamente, da tutta Italia.”

11 settembre
È intriso di proibizionismo ideologico il DDL sulla prostituzione approvato oggi dal Governo su proposta del ministro Mara Carfagna.

12 settembre
Arcigay esprime tutta la sua solidarietà ad Alberto Villa, consigliere nazionale dell’UDC che in un’intervista al Secolo XIX fa coming out sul suo orientamento sessuale. Sarà costretto ad uscire dal partito un mese dopo.

15 settembre
Annunciata la proposta di legge sulle unioni civili anche omosessuali da parte dei ministri Rotondi e Brunetta. Il ministro Rotondi telefona al presidente nazionale Arcigay Aurelio Mancuso per informarlo sullo stato del lavoro che stanno svolgendo rispetto alla proposta di regolamentare le convivenze. Il ministro ci ha tenuto a ringraziare Arcigay per il ruolo di difesa e di promozione delle concrete richieste della comunità omosessuale italiana.

24 settembre
Un aggressore dei ragazzi gay davanti al Cassero nel 2006 è stato condannato dal Tribunale Monocratico di Bologna a 10 mesi di reclusione.

26 settembre
Si costituisce coma associazione, a Ferrara, Polis Aperta, che raccoglie i cittadini LGBT che prestano servizio nelle forze dell'ordine e militari e di cui è presidente Nicola Cicchitti, segretario di Arcigay Trieste.

26 settembre
Arcigay lancia la campagna di sostegno all’iniziativa UE all’ONU per la depenalizzazione universale dell’omosessualità: essere gay e lesbiche è ancora reato in oltre 90 paesi.

27 settembre
Il sito arcigay.it lancia 50 Domande, auto-ritratti delle persone che quotidianamente fanno l’associazione, per conoscere meglio le persone lgbt che operano in Arcigay.

30 settembre
Avviata la discussione in commissione giustizia della Camera delle norme anti-omofobia con relatrice Paola Concia.

9 ottobre
All’attacco di Chiara Atzori, infettivologa presso l’ospedale Sacco di Milano, che teorizza un collegamento fra la "normalizzazione", cioè l’accettazione sociale, dell’omosessualità e la diffusione delle malattie a trasmissione sessuale: organizzato un sit-in di protesta.

10 ottobre
La proposta di legge di Brunetta e Rotondi si chiama DiDoRe. “Nessun sostanziale diritto e dovere alle parti: manca l’obbligo di assistenza morale e materiale, manca il regime patrimoniale degli acquisti fatti in comune, manca la reversibilità della pensione, manca ogni norma sull’eredità.”

12 ottobre
Arcigay Genova va in visita alla mostra sull’omosessualità in natura Against Nature? e invita tutte e tutti al GenovaPride2009.

13 ottobre
Si apre a Torino la Conferenza Internazionale giovanile IGLYO "Costruire e implementare strategie per combattere l’omofobia” che continua fino al 19 ottobre, organizzata – per la 1° volta in Italia - dalla Rete giovanile di Arcigay e da Arcigay Torino Ottavio Mai.

23 ottobre
Pronunciamento del Garante sulla Privacy che ha dato torto a Beppe Convertini, il cosidetto "fidanzatino d’Italia", nella querelle contro il portale internet Gay.it,, che gli aveva fatto outing.

24 ottobre
Si svolge a Bologna, il 24 e il 25 ottobre 2008, il primo seminario nazionale dedicato ai temi dell’integrazione dei migranti LGBT residenti in Italia, rivolto agli operatori ed alle operatrici dei servizi pubblici e privati dedicati a cittadini stranieri.

24 ottobre
Arcigay esprime la propria solidarietà al movimento di studenti, insegnanti, presidi, rettori e genitori che sta animando il dibattito sulla nuova Riforma della scuola ideata dal Ministro Gelmini.

28 ottobre
Parte la 6° edizione del festival internazionale Gender Bender, promosso da Arcigay Bologna.

1 novembre
Il più votato nel nuovo direttivo ILGA Europe è per il secondo anno Renato Sabaddini, consigliere nazionale ed ex-responsabile esteri dell’Associazione, con 115 voti su 160 delegate e delegati.

4 novembre
Paola Binetti (PD) paragona ancora omosessualità e pedofilia. “Arcigay intende promuovere un’estesa e approfondita azione legale nei confronti della campionessa dell’omofobia italiana, perché ritiene che i suoi continui e devastanti interventi favoriscano la diffusione di un clima d’odio nei confronti della visibilità e della dignità delle persone omosessuali.”

4 novembre
Barack Obama eletto presidente USA. Primo presidente di colore, nel suo discorso di ringraziamento cita l’orientamento sessuale tra le differenze che arricchiscono la sua nazione. Contemporaneamente però in California viene abolita la legge sui matrimoni omosessuali.

6 novembre
Renato Sabbadini eletto segretario generale di ILGA World. Il 24° congresso di ILGA, federazione mondiale LGBT, a Vienna, ha eletto i suoi due nuovi segretari, cioè i due maggiori rappresentanti politici - uno gay e una lesbica: sono Renato Sabbadini, componente del direttivo di ILGA-Europe ed ex-responsabile esteri di Arcigay, e la messicana Gloria Careaga.

18 novembre
Rapporto Eurispes-Telefono Azzurro sulla condizione di vita dei ragazzi e ragazze di età compresa tra i 12 e i 19 anni: 1 vittima di bullismo su 5 è gay.

19 novembre
La chiesa cattolica italiana organizza da tempo, in luoghi lontani da occhi indiscreti, corsi, anche residenziali, per guarire dall’omosessualità. Arcigay promuove il video di Saverio Tommasi e Ornella De Zordo, pubblicato sul web, nel quale si racconta come si arriva a questi corsi, dove si svolgono, chi sono i “docenti” che propinano preghiere, proiezioni di immagini e lunghi sermoni.

20 novembre
Per il Transgender Day Of remembrance, il sito nazionale di Arcigay www.arcigay.it e tutti i siti web dei nostri comitati provinciali verranno oscurati, per dare un messaggio forte di memoria e denuncia.

23 novembre
Il Consiglio nazionale Arcigay vota all’unanimità di intraprendere la denuncia nei confronti di Paola Binetti e di avviare il processo di costituzione della Federazione LGBT. Viene votata inoltre la fiducia alla nuova segreteria nazionale, che vede gli ingressi di Federico Cerminara (responsabile settore cultura), Marco Coppola (responsabile settore scuola), Rebecca Zini (responsabile settore esteri e coordinatrice campagna ascolto).

25 novembre
Vladimir Luxuria vince meritatamente l’Isola dei Famosi 6. “Questo rappresenta un fatto importante, una svolta storica nel costume del nostro Paese, che salutiamo con grande soddisfazione.”

28 novembre
Sex Symbol. È Antony Cortinovis, Mister Gay Italia 2008, il testimonial della nuova campagna salute per l’uso del preservativo di Arcigay, Manifesti, cartoline, locandine, Pegaso 15 e 200.000 preservativi.

28 novembre
Inaugura la nuova sede di Arcigay Roma in via Zabaglia.

1 dicembre
Iniziative in 40 città per una settimana in occasione della Giornata mondiale contro l’HIV/AIDS.

1 dicembre
L’osservatore permanente del Vaticano presso l’ONU si è espresso contro la proposta del governo francese di depenalizzare l’omosessualità. “È di una gravità inaudita che il Vaticano, e quindi, la chiesa cattolica tutta, si adoperi affinché questa richiesta non passi e, si prefigura come un vero e proprio atto di condanna a morte contro i milioni di gay e di lesbiche che hanno la sfortuna di abitare in paesi sanguinari.” Partono la campagna su Facebook che supera le 50.000 adesioni e la serie di iniziative in 15 città.

6 dicembre
Apice della campagna contro l’omofobia vaticana. Centinaia di persone hanno partecipato alla manifestazione del 6 dicembre di fronte al vaticano, che è stata l’occasione per rilanciare un nuovo appello in favore della campagna UE per la depenalizzazione dell’omosessualità presso l’ONU.

9 dicembre
RaiDue censura il film Leone d’Oro Brokeback Mountain e Arcigay guida la protesta. Il direttore di rete Marano si scusa e promette di replicarlo integralmente.

12 dicembre
Per tre giorni operatori e le operatrici di Arcigay partecipano a Napoli al seminario di formazione sull’integrazione delle persone LGBT con un retroterra di migrazione.

15 dicembre
Delia Vaccarello, giornalista lesbica dell’Unità, ha vinto la selezione italiana del Journalist Award 2008, premio giornalistico collegato alla Campagna UE For Diversity Against Discrimination, con l’articolo "Vivere da gay, morire da etero".

18 dicembre
Letta dall’Argentina, davanti all’assemblea dell’ONU la dichiarazione a favore della depenalizzazione universale dell’omosessualità, proposta dal governo francese e firmata da 66 paesi di tutti i continenti, tra cui tutte le 27 nazioni dell’Unione Europea. “Si tratta di un primo grande passo a favore della libertà di milioni di persone omosessuali nel mondo.”

19 dicembre
A Brescia la premiazione del primo concorso nazionale LGBT di prosa e poesia, Versi InVersi.

23 dicembre
Il cantante Povia, porterà a Sanremo 2009 una canzone dal titolo “Luca era gay”. “Il titolo del brano, inedito per regolamento, sembra già non lasciare dubbi sul tema trattato e sulle posizioni dell’autore: siamo pronti a bloccare il festival.”


Arcigay
Arcigay

Brasile, censimento gay nelle favelas

Discriminati tre volte, perche' omosessuali, baraccati e generalmente di pelle scura

San Paolo - La Cufa (Central Unica das Favelas) realizzera' il primo ''censimento gay'' nelle favelas brasiliane, per ottenere ''un quadro quantitativo e qualitativo'' della vita degli omosessuali nelle baraccopoli.''L'idea di fare una ricerca del genere e' nata dalle esperienze vissute dagli stessi gay, che in questo caso sono discriminati tre volte, perche' omosessuali, baraccati e generalmente di pelle scura'', spiega Danilo Bitencourt, presidente dell'organizzazione di solidarieta' agli abitanti delle favelas, che ha tra i fondatori un noto cantante rap di Rio de Janeiro, Mv Bill.Bitencourt ricorda il caso del rap e dell'hip-hop, i generi musicali piu' popolari tra i giovani ''favelados'': in genere, le parole delle canzoni, che allo stesso tempo difendono l'identita' culturale dei ''marginalizados'', sono ''maschiliste e omofobiche''. La crescente influenza delle sette evangeliche nelle comunita' povere brasiliane non ha fatto che peggiorare discriminazione e ostilita' verso gli omosessuali e transessuali. Il censimento sara' una forma di valorizzare e far prendere coscienza ai giovani ''l'importanza di uno sguardo che rispetti la diversita' culturale''.Saranno gli stessi abitanti delle baraccopoli a realizzare in tutto il Brasile l'inchiesta, che avra' inizio ad aprile di quest'anno a San Paolo, Rio de Janeiro, Brasilia e Salvador de Bahia. I risultati saranno elaborati da assistenti sociali e sociologi, e ripassati poi ai comuni e al governo di Brasilia per l'elaborazione di politiche pubbliche di sostegno alla popolazione gay delle favelas.


CARBONE E FOSFORO PER I BAMBINI DI GAZA

La befana di Gaza non arriva sulla scopa come nella nostra tradizione, ma sta entrando nel campo profughi di Khan Younis con elicotteri da combattimento, decine di carri armati Merkava e di tutti gli armamenti di cui è dotato il più fornito esercito del mondo.

Cartina da Limes

Cartina da Limes

A Deir el-Balah, in particolare, fonti mediche palestinesi dicono che l’artiglieria navale ha provocato almeno dieci morti.
Una befana piena d’odio, che usa il fosforo bianco per illuminare le lunghe notti di Gaza…la stessa sostanza usata massicciamente a Falluja e dagli stessi israeliani nell’ultimo attacco contro il Libano, nell’estate del 2006.
Il fosforo bianco si riconosce abbastanza facilmente sui corpi…perchè mangia gli organi, la pelle, e lascia intatti i vestiti e spesso anche i capelli. I corpi di chi viene ammazzato col fosforo sembrano una macabra caricatura, appaiono surreali e indescrivibili. Corpi e corpicini.
Perchè l’età media del paese più densamente popolato del mondo è di 16 anni: perchè dall’inizio di quest’attacco i bambini uccisi sono più di 90.

Dalle prime luci dell’alba sono entrati a Khan Younis, nel sud della Striscia…sicuramente una delle roccaforti del partito di Hamas, formazione islamica che ha visto di molto allargarsi il sostegno popolare (purtroppo e ovviamente) dopo questi giorni di fuoco. Volevano distruggere Hamas, la stanno rendendo molto più potente di prima, foraggiata dall’odio di un popolo in gabbia, moribondo.
E ancora parlano dei Qassam, che in 7 anni hanno fatto 18 morti. Qui non c’è più terra per seppellire le persone.
In Israele è stato sospeso il campionato di calcio per la paura dei lanci…nel sud sono state chiuse le scuole e si iniziano a chiudere gli ospedali spostando i degenti negli ospedali più a nord: pensate a quanto sarebbe bello per un malato palestinese avere anche solo un generatore elettrico dentro l’ospedale, non dico di essere trasferito dove non rischia di esser raso al suolo, ma di avere almeno acqua che non esca salata dai rubinetti ed un po’ di energia elettrica.
La sproporzione è palese, ma nessuno sembra farci caso.
Parlano della paura dei pazienti israeliani negli ospedali di Ashkelon, senza mai dire che non c’è modo di curare i feriti a Gaza, migliaia e migliaia di feriti di ogni età che non riescono nemmeno a raggiungere i medici e che quando ci riescono non possono esser curati per mancanza di Tutto.
Un tank israeliano è stato colpito, pare da fuoco amico, e sono 3 i soldati che hanno perso la vita, arrivando ad un totale di 5.

Fonti locali aggiungono che altri scontri a fuoco sono in corso nel campo profughi di Jabaliya, a nord di Gaza. Un’emittente palestinese locale sostiene che miliziani sono riusciti ad abbattere un aereo senza pilota (drone) israeliano: finora però non sono state divulgate immagini in merito. Secondo un sito web palestinese, Hamas avrebbe passato per le armi alcuni palestinesi che da Gaza avrebbero, secondo l’accusa, aiutato l’incursione israeliana. Ma finora non è stato possibile verificare questa notizia con fonti indipendenti
israel-flag-gun19.45 Tre palestinesi sono rimasti uccisi stamani nel corso di un raid aereo dell’aviazione militare israeliana che nella Striscia di Gaza ha centrato con un razzo una scuola dell’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi. Lo hanno riferito fonti dell’Onu a Gaza City, secondo le quali le scuole sono piene di gente che vi cerca rifugio dai bombardamenti e dai violenti scontri armati in corso tra miliziani di Hamas e militari israeliani.

ZEFFIRELLI SVELA LA SUA PRIMA VOLTA CON UN UOMO

Il quotidiano Libero ha intervistato Franco Zeffirelli il 2 Ottobre scorso. Il regista si sbilancia inizialmente mettendo in relazione i politici italiani a personaggi della letteratura, per poi arrivare a raccontare i propri amori omosessuali, come già inizialmente fece nella propria autobiografia. Stuzzicato dalla giornalista, ci tiene a precisare che si definisce un omosessuale, e non un gay, perché: “Il gay è un pagliaccio, un tipo buffo che fa finta di esser donna, i borghesi americani ci ridevano su. Essere omosessuale non è uno scherzo, vuol dire aver fatto una scelta matura, difficile, che va sostenuta con una dose di moralità maggiore di quella richiesta agli eterosessuali”.
Zeffirelli confessa poi la sua prima volta, quando in Italia imperversava la seconda guerra mondiale e il regista combatteva con i partigiani: “Successe con un contadinotto che si chiamava Vieri ed era nascosto in quei boschi (delle montagne fiorentine ndr.). Dormimmo in una notte di gelo avvolti in una coperta dentro una grotta, e avvenne quel contatto. La ricordo come un’esperienza bella, perché eravamo talmente giovani… Ci attaccammo l’uno all’altro mentre il pericolo incombeva da tutte le parti. Intorno a noi c’erano i tedeschi che c’impiccavano se ci beccavano”.

Le memorie proseguono fino ad arrivare al rapporto con Luchino Visconti. Il regista definisce la loro storia in un modo particolare: “Ero profondamente colpito. Mi piaceva tutto di lui, anche le cose negative. Lo osservavo con molto interesse. E poi scoprivo le sue debolezze, le insufficienze professionali. In certe cose ero molto più avanti io, anche se devo a lui l’allargamento dei miei orizzonti Aveva una biblioteca immensa che è stata la base della mia formazione culturale. Ma amore non direi. L’amore è una cosa un po’ sghemba”. E conclude aggiungendo: “Era un rapporto rinascimentale, tra allievo e maestro, che noi a Firenze abbiamo respirato fin dall’infanzia. Era frequente che ci fossero rapporti tra adulti e giovani Se pensiamo a Michelangelo, Leonardo”.
Le ultime battute sono su quali attrici ed attori amò durante la carriera: "Io sono stato innamorato di tutte le mie attrici. Con gli uomini l’amicizia non è mai potuta diventare troppo affettuosa, per il sospetto sempre latente di omosessualità. Due li ho proprio detestati: Mel Gibson e William Hurt. Brutti personaggi".
Franco Zeffirelli è arrivato a 85 anni regalando all'Italia e al mondo intero opere cinematografiche di infinito valore.

fonte: Libero.it
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'IN ITALIA ESISTEVANO 1300 ANNI FA. IL VERO MEDIOEVO E' OGGI'


no-gay-marriage-divieto-matrimoni-gay Ieri sera esponenti della maggioranza di Governo – tra cui Maurizio Lupi, Maurizio Gasparri e Luca Volontè – hanno dichiarato che una legge sulla regolamentazione delle unioni civili in Italia non è assolutamente in discussione nel programma di Governo né lo sarà per tutta la legislatura. Volontè ha inoltre invitato il Governo a "lasciar perdere i pruriti momentanei di qualche suo ministro o di qualche sedicente cattolico che interpreta a modo suo la Dottrina sociale della Chiesa".

"Ebbene," dichiarano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, leader del Gruppo EveryOne "siamo stanchi dell'omofobia strisciante dei politici di destra e sinistra, che pensano a leggi sulle unioni civili come a qualcosa di mai esistito e che mai esisterà in Italia. Forse gli stessi Lupi, Gasparri e Volontè, e con loro la ministra ex velina Mara Carfagna, non sanno che le unioni civili anche fra persone dello stesso sesso esistevano in Italia fin dall'VIII secolo, introdotte dai Bizantini. Non si chiamavano 'pacs'," spiegano gli attivisti "ma 'affratellamento' e si trattava di un istituto non contemplato dal diritto romano, ma conosciuto e applicato con frequenza in epoca medievale, soprattutto nel Sud Italia e nelle isole, dove ebbe notevole importanza fino al XII secolo. Si trattava di un vincolo civile che veniva istituito fra persone libere appartenenti a famiglie diverse. Si avvalevano dell'affratellamento soprattutto coloni e livellari, che individualmente non erano in grado di pagare censi, terraggi e soprusi feudali, così realizzavano consorzi che avevano prerogative e diritti identici ai legami di sangue. Legami di solidarietà" proseguono Malini, Pegoraro e Picciau "ottenevano così la tutela giuridica dell'affratellamento, attestata da un documento ufficiale che equiparava l'affratellato a un fratello germano, compreso l'obbligo di vendetta del sangue qualora l'affratellato fosse stato ferito o ucciso. Il diritto principale dei consorziati era tuttavia quello di legittima successione ereditaria reciproca. Spesso gli affratellati suggellavano il patto con un rituale: scambio di un pegno o mescolanza del sangue, come nei riti cruenti dei popoli slavi o dalle tribù dell'Asia centrale."

Documenti di affratellamento con tali caratteristiche sono inseriti per esempio nel Codice Diplomatico Longobardo (759 d.C.) e nel Codice Diplomatico Barese (897 d.C.).

Inoltre, precisa il Gruppo EveryOne, esistono varie versioni nel rito cristiano che aveva avuto origine dall'affratellamento. In alcune era prevista la comunione dei fratelli, o addirittura il bacio in chiesa e l'abbraccio dell'uomo più anziano a quello più giovane: in sostanza, una sorta di matrimonio mistico tra persone dello stesso sesso. Esiste addirittura un rito religioso cristiano, che si configura in questa "preghiera per la fratellanza", tratta da un manoscritto dell'VIII secolo, pronunciata dai due uomini nell'atto di suggellare il patto:

Signore Dio Onnipotente, che hai creato l'uomo a tua immagine e somiglianza, donandogli la vita eterna, che hai voluto rendere fratelli i tuoi santi e lodati apostoli Pietro, corifeo per eccellenza, e Andrea, Giacomo e Giovanni, figli del Zebedeo, Filippo e Bartolomeo, non vincolati secondo le regole della natura, ma della fede e dello Spirito Santo; tu, che ti sei degnato di fare fratelli i tuoi santi martiri Sergio e Bacco, Cosma e Damiano, Ciro e Giovanni, benedici i tuoi servi X. e Y. non legati per legge di natura, ma dalla fede. Concedi loro amore vicendevole, perché la loro fratellanza, nella potenza del tuo Spirito Santo, sia senza odio e salda per tutti i giorni della loro vita, per le preghiere della santissima e purissima signora nostra la Theotokos (Madre di Dio) e sempre vergine Maria, del precursore san Giovanni Battista, dei santi e lodati apostoli, di tutti i tuoi santi martiri. Tu sei l'unione, la stabilità e il vincolo della pace, Cristo Dio nostro e noi rendiamo a te gloria e azione di grazie.

"Appare chiaro ormai che il primo, vero Medioevo è oggi" concludono gli attivisti di EveryOne. "Se non vi sarà, da tutta la società civile, una ferma risposta al dilagare dell'odio e del pregiudizio omofobico nel nostro Paese, dovremo prepararci a un'Inquisizione ancora più spietata, mirata ad annientare la dignità umana e a privare definitivamente di elementari diritti milioni di persone nel nostro Paese."

Per ulteriori informazioni:
Gruppo EveryOne
(+39) 334 8429527 – (+39)...
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sabato 3 gennaio 2009



Napoli, transessuale ucciso vicino a piazza Mercato




Una transessuale, della quale non si conosce ancora l'identità, è stata trovata morta in vico Sant'Alessio, nella zona del Lavinaio, vicino a piazza Mercato, nel centro di Napoli. La transessuale è stata uccisa con un colpo di pistola alla testa. Il corpo presentava numerose ecchimosi: questo lascia presupporre che la vittima sia stata picchiata prima di essere uccisa. Non è ancora chiaro il movente ma non è da escludere che il transessuale sia stato ucciso per una rapina.

La transessuale ucciso aveva intorno ai 30 anni ed era di colore, probabilmente sudamericana. Il suo cadavere era per strada: qualche passante lo ha notato e ha avvertito gli investigatori.

Secondo quanto si è appreso successivamente i

(03 gennaio 2009)La Repubblica

Giudice spagnolo sospeso: voleva bloccare un'adozione lesbica


Fernando Ferrin Calamita, giudice spagnolo, è stato sospeso per due anni dal suo incarico per aver cercato d’impedire ad una donna il riconoscimento del figlio della compagna.

La donna voleva adottare il bambino della moglie nato tre anni dopo il loro matrimonio ma il giudice, che ora dovrà pagare più di 8000 € di risarcimento, è intervenuto affermando che negando l’adozione sentiva di agire nell’interesse del minore.
In Spagna le adozioni da parte di coppie omosessuali sono legalmente ammesse dal 2005 ma questa non è la prima volta che il giudice Ferrin ha tentato di applicare la sua libera interpretazione della legge davanti a delle lesbiche.

“È impossibile che due genitori omosessuali possano dare ad un bambino un’educazione completa”

Il febbraio dello scorso anno , davanti ad una coppia di coniugi eterosessuali finiti in tribunale per una causa di divorzio dopo che lei aveva tradito il marito con una donna, il giudice chiese esplicitamente alla moglie di scegliere fra la sua nuova compagna ed i suoi figli perchè riteneva la frequentazione di persone ed ambienti omosessuali pericolosa per la loro educazione e fu anche allora sospeso dopo che il marito della donna ottenne la custodia dei bambini semplicemente “provando” l’omosessualità dell’ex moglie.

La Federazione Spagnola di Gay, Lesbiche, Transessuali e Bisessuali disse allora che la decisione del giudice violava i iù fondamentali diritti umani:

“Da quando i matrimoni gay sono legali in Spagna non ci son stati altri casi di questo genere e la legge stabilisce che la custodia di un minore dev’essere assegnata indipendentemente dall’orientamento sessuale del genitore”

Le vampire ora sono sexy e lesbiche

Se al cinema sono tutti impazziti per i vampiri di "Twilight", adesso è la volta di procaci vampire lesbiche che seducono i ragazzi per succhiarne il sangue. In Rete c'è il teaser, un'anticipazione, di "Lesbian Vampire Killers" diretto da Phil Claydon che dovrebbe uscire nelle sale inglesi il 20 marzo. Nel cast le sexy sconosciute MyAnna Buring, Silvia Colloca, Vera Filatova, Ashley Mulheron e Louise Dylan. C'è anche un cameo di Lily Allen.

Il film è ambientato nei giorni nostri in una campagna scozzese, dove avvengono oramai da tempo strani episodi. Le donne, a causa di una leggendaria maledizione, si riducono in vampire lesbiche che sotto mentite spoglie di procaci studentesse fanno stragi di ragazzi. I saggi del villaggio decidono allora di scegliere due ragazze da sacrificare per rompere l'incantesimo. 'Vittime' e spettatori delle vicende oscure sono i protagonisti maschili James Cordon e Matthew Horne.

Sul Web è stato lanciato il teaser una sorta di anticipazione non ufficiale per creare curiosità attorno al film, che certo non passerà alla storia del cinema ma che punta a creare polemiche. E sembra proprio che i produttori hanno già raggiunto il loro obbiettivo. Infatti il sito Angry Lesbians si è attivato per boicottare la pellicola ancora prima dell'uscita nelle sale. Il motivo? La sceneggiatura è piena di luoghi comuni, in cui le lesbiche vengono viste come impenitenti ruba-uomini.

Disse: «I gay sono malati» politico querelato



Michele Beozzo, referente regionale per il Trentino Alto Adige di Gaylib, l’associazione degli omosessuali di centrodestra, ha querelato il consigliere comunale di Trento della Fiamma Tricolore, Emilio Giuliana, per le sue dichiarazioni contro gli omosessuali. In un’intervista rilasciata al quotidiano “Alto Adige” durante la recente campagna elettorale, Giuliana aveva sostenuto che «l’omosessualità è una malattia» e che «depennarla dall’elenco delle malattie è stata una mossa lobbistica. Bisognerebbe istituire centri sanitari di recupero per i problemi di identità sessuale per aiutare gli omosessuali a guarire». Dopo una replica a mezzo stampa, Beozzo chiese un risarcimento danni di 1.800 euro per le offese arrecate, dando un termine di 15 giorni, al termine del quale sarebbe partita la causa civile.

PICCHIATA NEL CPT, TRANS BRASILIANA RISCHIA L'ESPULSIONE


di Paola Bonatelli

Chissà se la lettera inviata in questi giorni al prefetto e al questore di Milano - una richiesta di attenzione e di intervento ma anche di rispetto della legalità e dei diritti delle persone - da Luciano Muhlbauer, consigliere regionale della Lombardia (Prc), e dal consigliere provinciale Piero Maestri, di Sinistra Critica, porterà a Preziosa come regalo per l'anno nuovo un permesso di soggiorno «per ragioni di giustizia». Lei, 29 anni, brasiliana, transessuale, ex detenuta al Cpt (ora Cei) di via Corelli, rilasciata con un decreto di espulsione dopo essere stata picchiata e non adeguatamente soccorsa - i fatti si svolsero nella notte tra il 10 e l'11 luglio scorsi - ha denunciato sia l'aggressione con condimento di insulti razzisti, autori alcuni agenti della questura in servizio a via Corelli, che la Croce Rossa per «omissione di soccorso».

Per farsi portare in ospedale la notte del pestaggio fu necessaria una mezza rivolta delle sue compagne detenute con lenzuola e materassi incendiati e la protesta di un presidio esterno organizzato dal Comitato antirazzista milanese. E per avere una prognosi dignitosa che mettesse in relazione le lesioni riportate con le botte, Preziosa dovette recarsi al pronto soccorso dopo il suo rilascio, accompagnata dagli attivisti antirazzisti. Più che abbastanza per sporgere una circostanziata querela per ingiurie, lesioni personali, abuso d'ufficio, abuso d'autorità contro arrestati o detenuti e omissione di soccorso, con la conseguente apertura di un'inchiesta da parte della procura milanese: «La querela contro ignoti - spiega l'avvocato Eugenio Losco, che assiste Preziosa - è stata depositata il 31 luglio scorso. A metà ottobre Preziosa è stata convocata dal pm che ha raccolto la sua testimonianza e in quella sede è stato richiesto il permesso di soggiorno per motivi di giustizia. Inizialmente la risposta è stata positiva, poi però il permesso non è stato rilasciato con la motivazione che la normativa non prevede esplicitamente il rilascio per il tipo di fatto denunciato. In sintesi è a discrezione dell'autorità preposta e la questura non ha nessun interesse a farglielo avere».

Nel frattempo Preziosa, clandestina con decreto di espulsione, viene fermata a Piacenza e portata in questura; solo il pronto intervento del suo avvocato, che avvisa il magistrato che segue l'inchiesta, permette a Preziosa, previa dichiarazione del pm sull'indispensabilità della sua presenza, di essere lasciata andare. Invisibile per tutti ma non per il giudice, che prima di Natale l'ha sottoposta ad un nuovo interrogatorio per il riconoscimento dei suoi aggressori: «Lei ne ha riconosciuto alcuni - riferisce l'avvocato Losco - ed il procedimento a questo punto non sarà più contro ignoti. Tra l'altro vorremmo sapere il motivo della presenza degli agenti all'interno della struttura, dal momento che le direttive del ministero prevedono la vigilanza esterna e l'intervento solo in caso di necessità. Ora il problema più urgente è comunque il suo stato di clandestinità, per cui rischia sempre di essere fermata e mandata via, il che, ovviamente, non le consentirebbe di essere presente all'eventuale processo».

Del caso di Preziosa, che ha sempre avuto accanto gli antirazzisti milanesi, s'è parlato anche dal palco della manifestazione nazionale del 13 dicembre scorso contro il ddl Carfagna, che di fatto rende la prostituzione un reato. Mixato alla Bossi-Fini, se fosse approvato, il decreto farebbe delle prostitute/transessuali migranti un doppio bersaglio. Una situazione in cui l'unico dilemma da risolvere sarebbe: chiuderle in galera o nei centri di espulsione e identificazione? O in tutt'e due?

DiDoRe. Doppiogiochismo nel centrodestra.



Gasparri: «I Didoré non saranno mai messi all’ordine del giorno».
Uno dei temi caldi alla ripresa dei lavori alla Camera dei deputati saranno le unioni civili. La proposta di legge elaborata dai ministri Renato Brunetta e Gianfranco Rotondi com’è noto si chiama DiDoRè (Diritti e doveri di reciprocità), è stata scritta dal deputato Dca Stefano De Luca e ha già raccolto la firma di 80 parlamentari del Pdl tra cui quella del ex sindacalista Giuliano Cazzola. «È un progetto ben fatto», ha detto Rotondi ma che ha anche precisato: «“Gli onorevoli Lucio Barani e Franco De Luca hanno fatto bene a presentare la proposta dei DiDoRe che ha raccolto ottanta firme di parlamentari del PdL, perché è ben fatta e articolata, ma la sua approvazione è legata a una mediazione culturale che mi sembra ancora faticosa”.» Predica prudenza anche lo stesso Cazzola: «Non è una priorità, perciò è meglio chiudere subito ogni polemica». Per il capogruppo dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri: «I Didoré non saranno mai messi all’ordine del giorno». Contrari al provvedimento anche l’Udc e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia, Carlo Giovanardi. Dopo i Pacs e i Dico di prodiana memoria, c’è il rischio di un nuovo flop e c’è un’aria di doppiogiochismo nella stessa Pdl che non fa ben sperare nel prossimo iter parlamentare dei DiDoRe.
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Gasparri acuto statista, ovvero il capodanno del capogruppo.
Sono giorni convulsi per l’on. Maurizio Gasparri, inopinatamente capogruppo del Pdl. Entusiasta all’idea che forse «rubano anche a sinistra» (a destra è scontato), eccitatissimo dalla prospettiva di poter fare la morale a Di Pietro, l’acuto statista ha annullato tutti gli impegni di fine anno e ha trascorso le sante feste esternando al ritmo di due dichiarazioni al minuto e polverizzando il record del ministro-kiwi Rotondi (nelle fisiologiche pause idrauliche lo rimpiazzava Capezzone, altro maratoneta degno di minzione).
Cotanto accaldarsi va capito: Gasparri è quello che nel’95 voleva Di Pietro leader del Polo al posto di Berlusconi e lo faceva sapere con gli stessi toni orgasmici con cui oggi lo dipinge peggio di Provenzano: «Per noi di An - urlacchiava, pensando di fargli un complimento - Torino è meglio del Duce! ». Ora deve far dimenticare quegli sbracciamenti, e appare in ogni tg per lanciare improbabili «sfide» a Di Pietro e dire che «le dimissioni di suo figlio dimostrano che è colpevole», ma «non bastano» perché «ci vuole ben altro». La garrota, come minimo.
Pare che, vedendolo così agitato all’inseguimento dell’ennesima telecamera, un passante gli abbia domandato: «Scusi Gasparri, ma se Di Pietro jr. deve dimettersi per una raccomandazione, che dovrebbe fare lei che guida un gruppo parlamentare con decine di pregiudicati e imputati, persino per mafia?». Gasparri è entrato in confusione: «Di Pietro è meglio del Duce!». Gli infermieri, che lo tallonano con discrezione, l’hanno subito trasportato a Palazzo Grazìoli, dov’è stato a lungo sedato. Il decorso è regolare. (Marco Travaglio - l’Unità)