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mercoledì 14 gennaio 2009

REGIONE LOMBARDIA: CENTRODESTRA BOCCIA MOZIONE CONTRO OMOFOBIA stop homophobia omofobia


“Che il degrado morale della politica italiana abbia raggiunto livelli di guardia lo sapevamo, ma quanto accaduto oggi in Consiglio regionale, con la bocciatura della mozione contro l’omofobia, riesce a superare anche le più fosche previsioni: è sconcertante e disgustoso, un vero oltraggio ai lombardi e all’istituzione.

Non solo la mozione, presentata da dieci consiglieri dell’opposizione (Muhlbauer, Squassina O., Agostinelli, Civati, Valmaggi, Oriani, Storti, Monguzzi, Concordati, Sarfatti), è rimasta nel cassetto per oltre tre anni prima di giungere in Aula, ma oggi la maggioranza ha accompagnato il suo voto negativo con l’insulto contro i cittadini e le cittadine non eterosessuali.

E così, il capogruppo della Lega ha definito la mozione un “colpo di culo”, dopo aver dichiarato che lui era contrario “a celebrare l’omosessualità come una non-malattia mentale”, mentre il capogruppo del Pdl ha chiarito come la nostra disponibilità a modificare il testo fosse inutile, poiché comunque avrebbero votato contro.

Eppure la mozione chiedeva soltanto che Regione Lombardia aderisse alla Giornata internazionale contro l’omofobia del 17 maggio e che chiedesse al Parlamento italiano di fare altrettanto, come segno concreto e tangibile dell’impegno istituzionale contro ogni discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale.

Cioè, si chiedeva al Consiglio regionale di fare né più né meno di quanto già fatto dal Parlamento europeo, da decine di Paesi e da diverse Regioni e Comuni italiani”.

Dichiarazione di Luciano Muhlbauer,
consigliere regionale del Prc

Milano, 13 gennaio 2009

Di; http://www.digayproject.org/Home/regione_lombardia.php?c=1764&m=9&l=it

Il vescovo gay "battezzerà" Obama




62 anni, divorziato, padre di due figlie e due volte nonno, Robinson fu consacrato tra forti polemiche nel 2003 vescovo del New Hampshire e l'anno scorso ha celebrato l'unione civile con Mark Andrews, l'uomo che da 19 anni è il suo compagno di vita.

La campagna di Obama ha smentito che l'incarico affidato al vescovo apertamente omosessuale sia una risposta alle polemiche suscitate per la scelta di Rick Warren, un pastore evangelico che ha paragonato i matrimoni omosex «alle nozze incestuose tra fratello e sorella», per la benedizione del giuramento il 20 gennaio. «Robinson era nei programmi prima che arrivassero le critiche su Warren», ha detto una fonte vicina a Obama.
«È un gesto di dialogo per unire l'America», aveva proclamato lo stesso presidente eletto in una conferenza stampa a metà dicembre a Chicago. Lo stesso impegno al dialogo ha indotto Obama ad un altro gesto di apertura e integrazione: il 21 gennaio sarà per la prima volta una donna prete, la reverendo Sharon Watkins, a pronunciare la predica del National Prayer Service, il tradizionale appuntamento interconfessionale che chiude il calendario dell'insediamento.

fonte
http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2009/01/13/975725-vescovo_battezzera_obama.shtml

Violenza razzista in Russia


Tagichi, uzbechi, e poi armeni, azeri, kirghizi. Sono le vittime, almeno 86 solo nel 2008, della violenza razzista in Russia.

È un fenomeno che le associazioni per la difesa dei diritti umani denunciano da anni, ma che il Cremlino ha troppo spesso trascurato. I bersagli dell'odio di skinhead, militanti dell'ultradestra e gruppi ultraortodossi sono gli immigrati dell'Asia centrale e del Caucaso: i neri, i cërnye, la componente non slava della società russa, considerata, dopo la disgregazione dell'Urss, elemento di disturbo all'interno di un'identità nazionale aggressiva ed escludente.

Essenziali in settori come l'edilizia e il piccolo commercio, i gastarbeiter sono stati spesso il capro espiatorio di campagne di odio da parte di partiti e gruppi politici, ultimi i giovani putiniani di Molodaja Gvardia, che a dicembre hanno manifestato a Mosca per chiedere l'espulsione della metà degli stranieri dal paese.

Invocata con gran sfoggio di retorica da parte di Putin, una vera reazione da parte delle istituzioni non c'è ancora stata, anzi. A dicembre i membri di una banda responsabile della morte di venti lavoratori centrasiatici hanno ricevuto pene lievissime, mentre il Cremlino – riferisce l'agenzia Regnum.ru – si è limitato a promuovere una rivista dedicata all'immigrazione e a mettere a punto dei badge elettronici per controllare gli immigrati residenti a Mosca.

Intanto la crisi sta spingendo centinaia di migliaia di stranieri a tornare a casa, proprio mentre – ironia della sorte – sono sempre di più i giovani laureati russi che scelgono di lasciare il paese per andare a lavorare in occidente.

Secondo il quindicinale Novaya Gazeta, negli ultimi anni sono stati non meno di 450mila: un'emorragia gravissima per un paese che cerca di uscire da una complessa crisi politica ed economica.-Andrea Pipino

Internazionale
Il meglio dei giornali di tutto il mondo

Il link di quest'articolo
internazionale.it/home/primopiano.php?id=21246

lunedì 12 gennaio 2009

Tendenze trans?


Fa discutere la proposta di bloccare, nel dubbio, la pubertà fino a 16 anni(corriere della sera. salute)

MILANOBambine che a tre anni fantasticano sulla barba che avranno da grandi, maschietti che già a cinque all'idea di sostituire la Barbie con la classica automobolina fanno capricci interminabili. Sono le infanzie «diverse»; condizioni che gli addetti ai lavori chiamano in via diplomatica disturbi dell'identità di genere, più esplicitamente transessuali primari (uno su 10.000 il maschio che si sente femmina, una su 30.000 la bimba con simpatie «virili»). Primari per distinguerli dai secondari, legati ad un disagio psichico (spesso c'è una storia di abuso sessuale) che nella maggior parte dei casi si risolve con una terapia adeguata. Questi altri, invece, non «guariscono» e una volta adulti, vogliono, spesso, cambiare sesso. Non tutti, ma in un buon 20 per cento accade. Se in queste condizioni si ritardasse la pubertà di qualche anno, evitando poi inutili mutilazioni? Lo propongono le nuove linee guida (il documento non è stato ancora approvato ufficialmente) della International endocrine society, un progetto innovativo che sta facendo discutere la stessa comunità scientifica. La motivazione sembra, in effetti, valida: quando la virilità ha avuto già uno sviluppo completo, cambiare sesso significa mutilare i genitali, togliere barba e peli, asportare il pomo d'Adamo e molto altro ancora. Nel caso della femmina che si sente maschio lo sviluppo delle mammelle, una volta, avvenuto, è reversibile soltanto col bisturi. Bloccando, invece, lo sviluppo puberale fino a sedici anni (ma prima dei diciotto le stesse linee guida non ritengono consapevole e quindi lecita un'eventuale scelta chirurgica) si dà al ragazzo/a la possibilità di optare poi per l'altro sesso senza interventi pesanti.

«LIMBO» - Una sorta di «limbo» lecito vista l'incertezza di queste condizioni. «L'idea è dibattuta da tempo - commenta Domenico Di Ceglie, psichiatra infantile trapiantato a Londra da trent'anni, dove dirige l'unico servizio per bambini e adolescenti con disturbi dell'identità di genere esistente nel Regno Unito e uno dei pochi in Europa, presso la Tavistock Clinic — . Già alcuni centri specializzati hanno adottato una strategia del genere, ad esempio quello della Free university di Amsterdam, diretto da Peggy Cohen-Kettenis, che ha una grande esperienza e, non a caso, ha contribuito alla stesura delle nuove linee guida. Strategia che consiste nel somministrare sui 12, 13 anni di età farmaci che bloccano lo sviluppo puberale ai bambini che manifestano queste condizioni: segni di identificazione con l'altro sesso precocissimi e eclatanti che si accentuano con l'inizio dello sviluppo puberale, un profilo psicologico stabile e un contesto familiare equilibrato. E l'esperienza olandese sembra dare buoni risultati. Noi qui a Londra adottiamo una politica più prudente: aspettiamo che la pubertà vada un po' più avanti anche perché i dati ci dicono che dei bimbi che mostrano segni di transessualismo l'80 per cento supera il problema con l'età adulta. È vero che l'atteggiamento attendista porta a cambiamenti del corpo che non possono regredire, ma è altrettanto vero che non sappiamo quanto le terapie che bloccano la pubertà influiscano sull'identità di genere a livello del cervello: c'è il rischio di confondere ulteriormente una situazione già incerta».

FARMACI - I farmaci in questione sono quelli che si utilizzano da almeno vent'anni per curare la pubertà precoce, i casi in cui si rischia di diventare adulti troppo presto con conseguenze pesanti, ad esempio la bassa statura perché si saldano le cartilagini di coniugazione, che consentono l'allungamento delle ossa. «Si tratta di cure collaudate e sicure — conferma Giuseppe Chiumello, direttore del centro di endocrinologia dell'infanzia e della adolescenza dell'istituto San Raffaele di Milano — ma soprattutto senza conseguenze. Appena si sospendono i farmaci, lo sviluppo puberale riprende dal punto in cui l'abbiamo fermato. Ritengo le nuove linee guida una scelta coraggiosa e sensibile. Non dimentichiamo che queste persone vivono fin dall'infanzia una situazione psicologica di grande sofferenza». Certo è che i transessuali sono ancora un mistero scientifico. «Si sono ipotizzate alterazioni genetiche o ormonali durante la vita intrauterina, ma per ora non sono emerse certezze » aggiunge Chiumello. In Italia dal 1998 esiste un osservatorio nazionale sull'identità di genere che si propone di approfondire le conoscenze sul transessualismo e di promuovere la libertà di espressione delle persone transgender. «Vorremmo arrivare anche ad un censimento - informa il presidente, Orlando Todarello, direttore della clinica psichiatrica di Bari — ma non è facile. Al momento si sono registrati sul nostro siti in 300». Nel Regno Unito, il governo stima che i transessuali siano circa 5000.

Franca Porciani
http://www.corriere.it/salute/09_gennaio_11/transgender_rimandati_sesso_franca_porciani_2e117494-dfc6-11dd-a8a3-00144f02aabc.shtml

DOMANI A ROMA MANIFESTAZIONE IN RICORDO DI ALFREDO ORMANNO



Roma, 12 gen. - (Adnkronos) - ''Un fiore per Alfredo Ormando'': e' l'iniziativa organizzata da Arcigay per domani alle 13.00 in piazza Pio XII (nei pressi di piazza San Pietro) per ricordare Alfredo Ormando, intellettuale siciliano, che il 13 gennaio 1998 si tolse la vita dandosi fuoco in piazza San Pietro a Roma per protestare contro l'omofobia delle gerarchie vaticane. Si tratta della 11esima ''Giornata Mondiale per il Dialogo tra Religioni e Omosessualita''': un appuntamento che rappresenta, per la comunita' omosessuale un importante momento di riflessione sul rapporto che le religioni hanno rispetto all'omosessualita'.

''Ricordare Alfredo Ormando - dichiara Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay - significa onorare la sua memoria e di tutti quelli che nel nostro paese soffrono a causa delle posizioni omofobe della chiesa cattolica. Alfredo si diede fuoco undici anni fa sotto il colonnato del Bernini, denunciando come da omosessuale credente riteneva ormai insopportabile lo stigma delle gerarchie cattoliche nei confronti della sua condizione. Ancora oggi, centinaia di migliaia di gay credenti laici e preti sono emarginati, discriminati, ridotti al silenzio''

Genova Pride 2009

Primi contrasti nell’organizzazione del Genova Pride 2009: l’associazione Le Ninfe - Arcilesbica Genova non entra a far parte del comitato (fondato tra gli altri da Arcilesbica nazionale) - si legge in una nota - per divergenze economico-organizzative. Tuttavia, si precisa, «ne sostiene la piattaforma politica».

L’associazione Le Ninfe, circolo Arcilesbica di Genova, sostiene comunque la piattaforma politica per i diritti della comunità LGBTQI (Lesbo, Gay, Bisex, Trans, Queer, Intersex) proposta dal Comitato.

Come circolo lesbico genovese, che lo scorso anno contava una ventina di iscritte - spiega Serena Risso - ci proponiamo di contribuire allo svolgimento della manifestazione con attività che affiancheremo al calendario del Comitato.

fonte; http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/sport/2009/01/12/1102008792498-gay-pride-primi-contrasti-lascia-l-arcilebsica-genova.shtm

http://leninfe.altervista.org/

Arcigay contro 'Avvenire': Su preti omo siamo al ridicolo "A 'pride' di Genova inviteremo preti gay"


Roma, 11 gen. (Apcom) - Arcigay critica l'Avvenire' sulla questione dei preti gay. "Il giornale della chiesa cattolica italiana, dopo aver pubblicato un interessante articolo di Vittorio Andreoli sui preti e l'omosessualità, da due giorni attacca furiosamente 'Il Secolo XIX' e 'Repubblica' perché hanno pubblicato un'intervista di un prete omosessuale, padre Felice, residente in provincia di Genova. Oggi su Rai tre l'argomento è stato ripreso dalla trasmissione di 'Storie di vita', con un'intervista ad un altro prete gay, protetto da uno schermo. Chissà se 'Avvenire' attaccherà anche questa intervista come falsa e fuorviante della realtà all'interna della chiesa?".

"La verità - prosegue(http://notizie.alice.it/notizie/politica/2009/01_gennaio/11/gay_arcigay_contro_avvenire_su_preti_omo_siamo_al_ridicolo,17520453.html

domenica 11 gennaio 2009

E IL SINDACO ANTI-TRANS PROMUOVE LA MOSTRA TRANSGENDER


RAVENNA — NELL’ESTATE scorsa era passato agli onori delle cronache per la crociata, giudicata da tutti positivamente, contro i trans che si prostituivano in strada. Arrivando addirittura a girare di notte insieme ai vigili urbani per scattare le foto dei clienti dei trans medesimi. Adesso Fabrizio Matteucci (nella foto a sinistra), combattivo sindaco di Ravenna, sui trans «sponsorizza» una mostra fotografica attraverso il servizio pari opportunità del proprio comune. Tranquilli (o, meglio, tranquilli i clienti dei trans) i ritratti in questione, tutti rigorosamente d’autore, non sono quelli eseguiti la scorsa estate, che come Matteucci giurò, finirono tutti in un cassetto ben conservato al fine di tutelare la privacy della cittadinanza e probabilmente la tranquillità di più di una famiglia. No, si tratta di una serie di ritratti di transessuali scattati da otto giovani fotografi attivi nel territorio ravennate nel corso del 2008. Il progetto, partito su iniziativa del servizio politiche giovanili e pari opportunità del comune di Ravenna, ha coinvolto la locale comunità trans. La mostra , segue otto percorsi diversi, con tecniche e contenuti differenti. All’inaugurazione, prevista per pomeriggio alle 18 presso la galleria Ninapì di Ravenna, parteciperanno diversi dirigenti del comune, oltre che delle associazioni promotrici, prima tra tutte la Ggil dell’Emilia Romagna e di Ravenna

fonte::

http://www.gaynews.it/view.php?ID=80375

Ravenna: otto giovani fotografi in mostra

RAVENNA - Si inaugura, sabato 10 gennaio, alle 18 alla galleria Ninapì in via Pascoli 31 e alle 19 al teatro Rasi, la mostra fotografica "T*", risultato di un'inedita e sorprendente campagna fotografica, realizzata nel corso del 2008 grazie all'impegno di otto giovani fotografi attivi nel territorio ravennate, che ha coinvolto, su iniziativa del servizio Politiche Giovanili e Pari Opportunità del Comune di Ravenna, la locale comunità trans.



Il progetto, reso possibile dalla collaborazione con gli operatori dell'Unità di strada attivata dal Consorzio per i Servizi Sociali nell'ambito del progetto Lunatica, è stato coordinato dalla giovane studiosa d'arte e fotografia Silvia Loddo.



I fotografi sono Emiliano Biondelli, Christian Contin, Luca Gambi, Cesare Fabbri, Giovanni Lami, Filippo Molinari, Lia Pari e Valentina Venturi.



All'inaugurazione saranno presenti, oltre ai fotografi, Ilario Farabegoli, assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna; Raffaella Sutter, dirigente del Servizio Politiche Giovanili e Pari Opportunità; Fausto Viviani, responsabile dell'Ufficio coordinamento regionale Nuovi Diritti della CGIL-Emilia Romagna, e Gabriella Dionigi della segreteria provinciale della CGIL-Ravenna.

In occasione dell'apertura della mostra l'attrice e attivista del MIT (Movimento Identità Transessuale) di Bologna Nicole De Leo proporrà alcune letture alla galleria Ninapì, e Porpora Marcasciano, vicepresidente dello stesso MIT, presenterà il suo libro Favolose Narranti. Storie di transessuali edito nel 2008 da Manifestolibri.



La mostra è accompagnata da un catalogo, che si potrà acquistare negli spazi espositivi, pubblicato dalla casa editrice Libri Aparte grazie al prezioso contributo delle camere territoriali del lavoro della regione Emilia Romagna e in particolare della CGIL Ravenna, impegnate da tempo nel progetto Nuovi Diritti, per garantire «...piena eguaglianza di diritti e di doveri nel pieno rispetto dell'appartenenza a gruppi etnici, nazionalità, lingua, fedi religiose, di orientamento sessuale, di identità di genere, culture e formazioni politiche, diversità professionali, sociali e di interessi...» (Articolo 1. Statuto della CGIL).

Il titolo della mostra, T*, fa riferimento alla funzione di carattere "jolly" dell'asterisco, usato nei comuni sistemi di ricerca bibliografica per sostituire un numero qualsiasi di caratteri. T* contiene dunque simbolicamente le parole transessuale, transgender, travestito, transitante e qualsiasi altro tentativo di definizione.

Il lavoro dei fotografi, accomunato esclusivamente dal tema e dalla scelta del medium fotografico, ha seguito percorsi volutamente autonomi, in modo da offrire loro un'occasione di approfondimento della propria linea di ricerca.

Ne risultano otto percorsi, diversi per quanto riguarda contenuti e tecniche, che, pur essendo indipendenti l'uno dall'altro, si completano a vicenda.

Con intelligente ironia Emiliano Biondelli propone la propria reale "trans-formazione", documentata da una sequenza di diapositive esposte al teatro Rasi insieme a tre ritratti di persone transessuali (Lisa, Flavia e Milla), anch'esse "travestite" simbolicamente con la t-shirt del fotografo!

christian contin espone invece da Ninapì un'installazione con gigantografie in bianco e nero di corpi nudi "in transizione", in posa come telamoni-atlanti/cariatidi che reggono l'architettura soprastante e prosegue così un'indagine fotografica sul rapporto tra corpi e spazio.

Sulle pareti del Rasi la sequenza di Cesare Fabbri, da anni impegnato in una ricerca su paesaggio e architettura, non registra corpi bensì luoghi. Luoghi silenziosi, "ritagliati" da un suggestivo e singolare percorso lungo la strada statale Adriatica.

Sempre al Rasi sono esposte le fotografie del reportage di Luca Gambi, recentemente impegnato anche in un progetto fotografico sull'immigrazione, intitolato La vita degli altri, e che per T* dimostra ancora una volta un'efficace corrispondenza tra capacità tecnica e sensibilità di sguardo.

Anche giovanni Lami e Filippo Molinari presentano dei ritratti. Il primo ha lavorato a colori e in spazi esterni, realizzando impeccabili ritratti quasi sempre a figura intera, mentre Molinari ha optato per il bianco e nero e l'interno neutro di una sala di posa per ritratti a mezzo busto profondamente espressivi. Entrambi espongono alla galleria Ninapì, come Lia Pari che ha chiesto ad alcune delle persone trans coinvolte di costruire, attraverso una fotocamera data loro in consegna, un ritratto della propria vita, che possiamo cogliere in una lunga e suggestiva serie di polaroid.

Infine Valentina Venturi propone al Rasi un'installazione con vere scatolette di latta da supermercato con il ritratto fotografico di "Sonia" in vesti da sirena, immagine di una riflessione tanto profonda quanto ironica, condivisa dall'artista con la stessa Sonia, sulla triste superficialità e la violenza del consumare.


fonte: http://www.romagnaoggi.it/

sabato 10 gennaio 2009

Mostre: a Roma 'Border-love'



(ANSA) - ROMA, 10 GEN - L'amore estremo raccontato attraverso le opere di diversi artisti. E' la mostra 'Border-Love', che sara' inaugurata venerdi' 16 gennaio a Roma. Allestita presso la Dorothy Circus Gallery, la mostra restera' aperta fino al 25 febbraio. Il tema dell'amore, dell'erotismo, della passione sono al centro delle opere 'pop surrealiste' degli artisti Consuelo Mura Lostfish, Benjamin Lacombe, Kmie Chan. Nei loro dipinti i molteplici volti degli amori di oggi, ribelli ma nutriti di solitudine e di passione.


(ANSA)http://www.wuz.it/spettacolo/10002693/mostre-roma-border.html

BRAD PITT: `CHI NON SOSTIENE I MATRIMONI GAY NON PUO` ESSERE PORTATORE DI LIBERTA``

Le persone che negano a gay e lesbiche il diritto di vivere assieme legalmente non possono dirsi portatori di libertà. Questo è quanto ha dichiarato Brad Pitt al magazine statunitense 'W'. La star, che già in settembre aveva donato 100mila dollari a favore dei matrimoni gay durante la battaglia per la Proposition 8 ha infatti dichiarato che "le persone contro il matrimonio gay non capiscono le libertà fondamentali che loro stessi godono".


"Cosa succederebbe se un giorno qualcuno dicesse:niente cattolici? O niente ebrei? O niente mormoni? Nessuno potrebbe sopportarlo, io per primo. Combatterei per i loro diritti come ora combatto per quelli di gay e lesbiche che sono discriminati in questo paese".
Per quanto riguarda la Proposition 8, il procuratore generale della California ha presentato un report alla corte suprema che deve deliberare sulla validità del referendum, affermando che il diritto a sposarsi è un diritto inalienabile e quindi non puo' essere sottoposto a votazione.

Giorgio Lazzarini
redazione@gay.tv

Il ricordo di Alfredo Ormando a undici anni dalla morte

10/01/2009


90011.it - Il ricordo di Alfredo Ormando a undici anni dalla morte                                                                                                                                                                                                    Alfredo Ormando sarà ricordato a Bagheria nel giorno dell’undicesimo anniversario della sua morte. Il prossimo martedì, presso il “centro d’arte e cultura Piero Montana”, in via Mattarella n.64, sarà esposto un ritratto a carboncino su carta dell’artista gay nisseno che si bruciò vivo il 13 gennaio 1998 in Piazza San Pietro, a Roma, per protesta contro la Chiesa. Morì nove giorni dopo, lasciando due lettere in cui spiegava il suo gesto eclatante e disperato.
Piero Montana, ex consulente del Comune e storico attivista gay bagherese, leggerà poesie, racconti, lettere e pagine dei libri mai pubblicati di Ormando, al fine di “illustrare il dramma, l’inferno di una dannata emarginazione” che lo avrebbe spinto verso il suo “suicidio di protesta”. Da due anni il Comune di Bagheria custodisce, nella propria biblioteca comunale, undici volumi inediti di Ormando, comprendenti romanzi, raccolte di fiabe, opere teatrali in vernacolo siciliano, poesie, aforismi e sei lettere autografate.

Leggi le lettere inedite di Ormando.


http://www.90011.it/default.asp

Vietnam: l'ambasciata svedese finanzia un progetto per i diritti dei gay


L'ambasciata svedese in Vietnam ha promesso un sostegno finanziario per una nuova campagna di sensibilizzazione volta a ridurre la violenza contro le donne lesbiche e a promuovere i diritti umani per le minoranze sessuali. In particolare il Centro di Studi e di Scienze applicate al genere, alle donne e agli adolescenti riceverà la somma di circa 250.000 euro per realizzare il progetto. L'omosessualità è legale in Vietnam, ma i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono vietati e non ci sono tutele giuridiche contro la discriminazione dei gay. "In linea con la politica del governo svedese che è stata adottata di recente – ha affermato la rappresentante dell’ambasciata Ottosson - si è voluto avviare un progetto volto a promuovere i diritti umani in Vietnam, con particolare attenzione per i diritti delle persone lesbiche, gay e trans. Il progetto si concentrerà anche sul comportamento degli uomini in relazione alle violenze domestiche e tale iniziativa, volta a rafforzare la capacità di intervento dell’organizzazione, diventerà pilota nel panorama sociale vietnamita”.

Dal grande schermo un montaggio di baci gay (e lesbici)

Un omaggio a Giuseppe Tornatore e al suo “Nuovo cinema Paradiso” e al cinema gay e lesbico degli ultimi anni. Qualche anno Robert Eldredge ha realizzato questo videoclip, con la stessa musica di Ennio Morricone dell’ultima scena di “Nuovo cinema”; ma al posto delle scene di baci etero censurati ha scelto una serie di baci fra due uomini o due donne.
Dopo il salto i titoli dei film da cui sono stati tratti.


1. Boys Briefs 1 or 2
2. ?
3. Better than Chocolate
4. Boys briefs 1 or 2
5. Chasing Amy
6. Broken Hearts club
7. Kissing Jessica Stien
8. Beautiful Thing
9. ?
10. Come undone (french)
11. Opposite of Sex
12.Boys Briefs 1 or 2
13. ?
14. Better Than Chocolate
15. Bedrooms and Hallways
16. Broken Hearts Club
17. Billy’s Hollywood Kiss
18. Come Undone
19. Psycho Beach Party
20. Love, Valour, and Compassion
21. Better Than Chocolate
22. ?
23. Billy’s Hollywood Kiss
24. Love, Valour, and Compassion
25. ?
26. In & Out
27. The Hours
28. Boys briefs 1 or 2
29. Broken Hearts Club
30. Philadelphia


pubblicato: http://www.queerblog.it/post/4632/dal-grande-schermo-un-montaggio-di-baci-gay-e-lesbici


giovedì 8 gennaio 2009

Corte europea condanna Svizzera, non ha rispettato diritti trans




STRASBURGO - La Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha condannato oggi la Svizzera per aver violato i diritti fondamentali di una transessuale 71enne. L'uomo - ora diventato donna - era stato costretto a pagare di tasca propria i costi di un intervento chirurgico di cambiamento del sesso nel 2004 perché non aveva rispettato il termine di attesa di due anni fra decisione e operazione vera e propria.

Secondo i giudici nel caso in esame questo termine - voluto dal legislatore per evitare mosse impulsive - non aveva senso, vista l'età dell'interessato. L'uomo aveva inoltre atteso per rispetto della ex moglie (nel frattempo morta) e dei figli. Il Tribunale federale si era invece schierato - in modo giudicato troppo formalistico da Strasburgo - in favore della cassa malattia, che si era rifiutata di assumersi i costi. La Svizzera dovrà versare un indennità di torto morale di 15'000 euro e un risarcimento di 8000 euro.


SDA-ATS