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martedì 10 marzo 2009

Spostato il Pride 2009 di Genova, si svolgerà il 27 giugno


"Vogliamo incontrare Bagnasco". E la Vincenzi benedice il cambio di data
di Ava Zunino

IL DADO è tratto: il Genova Pride si svolgerà il 27 giugno. Lo hanno deciso domenica, alla fine di una riunione fiume iniziata di buon mattino e finita alle quattro e mezza del pomeriggio, gli oltre cinquanta rappresentanti delle associazioni gay, trans e lesbiche di tutta Italia. Si sono incontrati in un locale del porto antico di Genova, hanno pranzato sulla terrazza affacciata sul mare e hanno messo a punto date e programmi del gay pride nazionale e di quelli locali che, in giro per l´Italia, precederanno la manifestazione di Genova. La scelta del 27 giugno ha un significato simbolico per la comunità omosessuale (è la vigilia del giorno in cui, 40 anni fa a New York, per la prima volta gli omosessuali si sollevarono contro la polizia) ma ne ha anche uno più squisitamente politico e rivolto alla chiesa cattolica. La scelta iniziale, infatti, era caduta sul 13 giugno, giorno del Corpus Domini e la decisione di spostarlo al 27 viene dopo le riserve espresse dalla stessa Chiesa e dal sindaco Marta Vincenzi sulla coincidenza delle date.

E proprio il sindaco, ieri sera, ha commentato subito con una nota di soddisfazione: «In questo modo sono stati superati tutti i problemi. Nel giorno dell´otto marzo, mi hanno fatto anche un bel regalo. Sono proprio contenta. Il Pride si colloca in questa nuova Genova che vuole farsi carico dei diritti di tutti: è una delle tappe del percorso con cui cerchiamo di costruire la convivenza civile, garantire la laicità dello stato, il ruolo delle comunità locali, la cultura del rispetto delle diversità. Si va avanti anche con atti simbolici».

Il portavoce del comitato Genova Pride, Alberto Villa, sottolinea che la scelta è voluta: «abbiamo cambiato la data in segno di rispetto verso la sensibilità religiosa dei cittadini. Ci auguriamo di poter finalmente incontrare il cardinale Bagnasco, per spiegargli quali messaggi intendiamo lanciare con questo gay pride». E questo in particolare è ciò che è stato discusso ieri: i contenuti della manifestazione di sabato 27 giugno, che sarà una festa ma anche un momento per riflettere su questi tempi di crisi economica e lanciare messaggi perché si vigili sul rispetto dei diritti e contro le discriminazioni, che in tempi cupi, rischiano di passare più facilmente in secondo piano nei posti lavoro. «Da Genova vogliamo lanciare un messaggio politico di aggregazione di tutte le forze sociali e culturali italiane - ha detto ieri sera il segretario nazionale di Arci Gay, Riccardo Gottardi - affinché da crisi economica, assenza di diritti civili e incertezza del lavoro sia possibile uscire costruendo una nuova idea di società plurale e solidale».

L´aspetto della riflessione sociale è stato sottolineato ieri nel comunicato diffuso alla fine dell´assemblea al porto antico. «Le persone Lgbtqi (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali) - si legge nella nota - condividono la preoccupazione per la perdita del posto di lavoro, per la restrizione della disponibilità di reddito, per la precarizzazione esasperata della propria esistenza. Ribadiamo che l´Italia cambierà solamente quando diritti civili e diritti sociali saranno collegati insieme in un progetto di mutamento delle condizioni concrete delle persone. La nostra piattaforma rivendicativa, è rimasta sostanzialmente immutata dal Pride nazionale di Roma del 2007 passando per il Pride nazionale di Bologna del 2008. Questo dimostra l´arretratezza e l´immobilismo della politica italiana».

Fonte: Repubblica - Genova

http://www.digayproject.org

OBAMA LIBERA I FINANZIAMENTI ALLA RICERCA PER LE STAMINALI, CATTOLICI ALL`ATTACCO


Il Presidente USA Obama ha annunciato l'eliminazione dei limiti ai finanziamenti per la ricerca scientifica in materia di cellule staminali, come annunciato in campagna elettorale. I limiti erano stati imposti a livello federale, dunque nazionale, nel 2001 da George Bush. Obama ha spiegato che, da persona di fede, crede sia giusto che gli esseri umani si aiutino gli uni con gli altri grazie alla ricerca e che sia giusto alleviare la sofferenza umana, in riferimento alle numerose ricerche in materia di cura di tessuti danneggiati e malati, che l'uso di cellule staminali potrebbe permettere. Il Presidente americano ha inoltre ribadito un fermo no alla clonazione umana e un profondo rispetto per le posizioni di chi ha riserve morali, anche religiose, ribadendo però la supremazia della politica e del bene collettivo in una democrazia.
I vescovi cattolici americani però hanno parlato di una triste vittoria della politica sulla scienza e l'etica.


fonti: ilgiornale.it, repubblica.it, corriere.it, lastampa.it

Giuliano Federico
redazione@gay.tv

venerdì 6 marzo 2009

C'è razzismo in quella bozza: L'Italia diserta la conferenza Onu sul tema


Prima gli Stati Uniti e l'Olanda. Adesso anche l’Italia. Il boicottaggio della conferenza Onu «Durban II» sul razzismo prevista a Ginevra dal 20 al 25 aprile, rischia di essere un fallimento storico. Colpa di una bozza di dichiarazione finale piena di «frasi aggressive e antisemite». Franco Frattini, ministro degli esteri, ha deciso. Il nostro paese non parteciperà. La risoluzione dopo un incontro con la collega israeliana Tzipi Livni, a margine del Consiglio Esteri Nato a Bruxelles. «La delegazione italiana non parteciperà al seguito dei lavori» ha detto Frattini, spiegando che la decisione potrà essere revocata se il testo , che attualmente contiene «almeno due parti inaccettabili» - verrà modificato. Secondo Frattini, anche Danimarca, Francia, Canada e Belgio sono pronti a seguire l’esempio dell’Italia.

La bozza contiene accuse violente nei confronti di Israele. Si legge: "La politica nei territori palestinesi è una violazione dei diritti umani internazionali, un crimine contro l'umanità e una forma contemporanea di apartheid". Fonti Onu, citate da Haaretz, riferivano che Iran e Siria hanno preso la guida della stesura della bozza, e c'è la diffusa impressione che diversi Paesi arabi e musulmani vogliano usare la conferenza per attaccare Israele, accusato di «tortura, blocco economico, gravi restrizioni di movimento e chiusura arbitraria dei territori» e definito «una minaccia per la pace internazionale e la sicurezza».

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Svolta epocale in Spagna L'esercito apre ai trans


Madrid, 6 mar. - (Adnkronos) - E' in vigore da oggi in Spagna una nuova normativa che regola l'ingresso dei transessuali nelle Forze armate, dando il via libera all'arruolamento anche di tutti coloro che sono privi dell'organo genitale maschile. Già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, l'ordine ministeriale porta la firma della vicepremier Maria Teresa Fernandez de la Vega e modifica il quadro medico delle esclusioni, in vigore dal 1989, che prevedeva "l'assenza totale o parziale del pene" come uno dei motivi per respingere la richiesta di arruolamento di un transessuale nelle Forze armate.

Nel riferire il via libera che scatta oggi, il quotidiano spagnolo 'El Mundo' ricorda il caso di A.G.R, un transessuale che dal 2007 sogna di entrare in Cavalleria e si è sempre visto negare l'autorizzazione a far parte delle Forze armate. Il ministero della Difesa guidato da Carme Chacon aveva annunciato già dall'anno scorso l'intenzione di arrivare a una modifica della normativa per evitare discriminazioni. Nelle Forze armate spagnole ci sarebbe infatti da diversi anni almeno un transessuale donna che, secondo fonti militari, non avrebbe mai patito di alcuna discriminazione, sia al momento dell'arruolamento, sia nello svolgimento di missioni.

LO STUPRO - Franca Rame

Franca Rame, una delle più grandi attrici italiane, in uno dei monologhi più drammatici e sentiti. Da "Sesso, tanto per gradire", Franca recita "Lo Stupro", ovvero la storia vera di violenza su una donna.

http://www.youtube.com/user/FrancaRameVideo

giovedì 5 marzo 2009

Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere.


Sia fatta la tua volontà Signore.
Perchè tu conosci la debolezza dl cuore dei tuoi figli
e a ciascuno concedi solo il fardello che puo' sopportare.
Che tu comprenda il mio amore,
perchè è l'unica cosa che possiedo realmente,
l'unica cosa che potrò portare con me nell'altravita.
Fa che esso si mantenga coraggioso, puro e sempre vivo,
malgrado gli abissi e le trappole del mondo.

Paulho Coelho, Sulla Sponda del Fiume Piedra

JIHAD FOR LOVE`: MINACCE DI MORTE PER PARVEZ, IL REGISTA DEL DOCUMENTARIO SUI MUSULMANI GAY



“A Jihad for love” è il controverso documentario che Channel 4 trasmetterà in prima serata mostrando musulmani gay che si baciano, che si tengono per mano e che parlano di vita insieme nel matrimonio.
Il regista Parvez Sharma ammette di aver ricevuto minacce di morte una volta che si è diffusa la notizia della messa in onda. La stessa direzione di Channel 4 è controllata dalla polizia per paura di ritorsioni da parte di fanatici islamisti.

Channel 4 difende il programma: "Un documentario sincero e non ideologico apprezzato in molti festival del cinema che parla di un argomento delicato ma molto importante". Channel 4 ha trasmesso molti film su Islam e omosessualità. Uno di questi, Undercover Mosque, parla di una giornalista donna che si infiltra in una moschea dedicata a donne, dove ufficialmente di parla di dialogo tra fedi, ma che in realtà nasconde un centro di predicazione estremista ai limiti del nazismo. Quando si parla di donne lesbiche il predicatore non ha esitazioni di sorta : "Uccidetele senza pietà come cani. Questo vuole l'Islam".
GAY.tv ha intervistato, nell'agosto passato, il regista Pavez Shama, che ci racconta perché ha deciso di investire in u progetto tanto pericoloso e di coe vivano i gay musulmani.



A JIHAD FOR LOVE

fonte: Pinknews
Giorgio Lazzarini
redazione@gay.tv

Proposition 8: la fase finale




La Corte Suprema della California ascolterà i favorevoli e i contrari al risultato sancito dalla Proposition 8, il referendum che il 4 novembre 2008 ha abolito i matrimoni gay in California e ha lasciato nel limbo 18 mila coppie che fino a quel giorno avevano pronunciato il fatidico "I Do" davanti al sindaco della loro città.
I giudici dovranno dire l'ultima parola sulla correttezza del risultato uscito dall urne. Si tratta cioè di stabilire se il 52% degli elettori aveva effettivamente il diritto o meno di annullare un altro diritto, quello al matrimonio, sancito dalla costituzione stessa dello stato più popoloso d'America.
Centinaia di volti silenziosi. Sono i californiani fotografati da Adam Bouska per la campagna NOH8, un gioco di parole per dire no all'odio e al risultato della Prop8 in discussione in questi giorni.

La pubblicità della banca argentina trans friendly

Nel giorno dell'accordo tra Arcigay e Banca Bhw sui mutui, un'altra banca, stavolta argentina, lancia lo spot trans friendly. Slogan: "La tua vita cambia quando c'è una banca disposta a cambiare"

martedì 3 marzo 2009

IMMA BATTAGLIA: ANCHE IN ITALIA NECESSARIA TUTELA PER I FIGLI E I GENITORI OMOSESSUALI


Anche in Italia le coppie omosessuali e le coppie con figli sono migliaia e attendono una soluzione legislativa. La notizia che viene dalla Francia dimostra che senza grandi conflitti ideologici, sociali e politici è possibile far avanzare leggi e diritti che guardano ai nuovi modelli familiari in senso positivo. In Italia questo sembra sempre più impossibile, anzi spesso si ha l’impressione che ormai ci si rassegni al vuoto di leggi. Per ora gioiamo per le decisioni francesi in attesa che l’Italia decida di seguire questo modello e non quello dell’arretratezza culturale e politica.


Alessandra Filograno
ufficio stampa

cell. 335.8000486

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FRANCIA. NUOVA LEGGE SULLA FAMIGLIA SPAZIO AI GENITORI OMOSESSUALI


30.000 bambini vivrebbero già in un nucleo familiare composto da due adulti dello stesso sesso
3 marzo - PARIGI - La riforma di legge sul diritto di famiglia francese prevederà un´apertura agli omosessuali. Secondo fonti giornalistiche, il progetto di legge sull´»autorità parentale e il diritto dei terzi» - che Sarkozy ha definito «legge sul terzo genitore» - elaborato dalla ministra della giustizia Rachida Dati e dalla segretaria di stato alla Famiglia, Nadine Morano, comprende novità importanti sul fronte dei genitori omosessuali. Si prenderà infatti atto formalmente dei 30.000 bambini che, secondo le stime dell´Ined (Istituto nazionale studi demografici), vivrebbero già in un nucleo familiare composto da due adulti dello stesso sesso. La formulazione "padre e madre" verrà sostituita nella legge con quella di "genitori", e questo in quasi tutti gli articoli.
Fonte: La Repubblica

http://www.digayproject.org

Sei transessuale? Niente lavoro

http://www.mariomieli.org
Se sei transessuale è quasi impossibile trovare un lavoro. Questa l’amara conclusione del reportage di Francesco Palese per la trasmissione "L’Altra Inchiesta" dell’emittente Retesole.

Il giornalista non è nuovo a questo tipo di inchiesta: qualche tempo fa si era finto un gay in cerca di casa, registrando i rifiuti da parte dei proprietari.

Stavolta si e’ messo nei panni di una transessuale arrivata da poco a Roma ed in cerca di un lavoro e di un alloggio, registrando il rifiuto della disponibilita’ di lavoro da parte di diverse agenzie interinali di Roma, pochi minuti dopo che le stesse avevano offerto ad una sua complice eterosessuale diverse soluzioni.

“Tutto questo rafforza in maniera sconfortante la nostra esperienza” affermano al Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, da 25 anni impegnato nella lotta alla discriminazione contro gay, lesbiche, transessuali e bisessuali.

Il nostro Servizio Lili per le persone transessuali e il nostro servizio di consulenza legale registrano continuamente sia le difficoltà che hanno le persone transessuali di trovare un lavoro sia quello di poterlo mantenere nel caso di percorso di transizione di genere. Il nostro servizio di consulenza legale segue attualmente molti casi con questo tipo di difficoltà, a volte veri e propri casi di mobbing.

Nonostante esista una direttiva europea che afferma che il principio della parità di trattamento tra uomini e donne va esteso anche alle discriminazioni determinate dal cambiamento di sesso, in Italia tutto questo è largamente disatteso.

Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Segreteria Politica – Andrea Berardicurti
06/5413985 348/7708437
info@mariomieli.org

Messico: gay candidato sindaco


(ANSA) - CITTA' DEL MESSICO, 2 MAR - Il Messico e' un paese machista: lo dice Miguel Galan, che potrebbe diventare il primo sindaco gay della storia del paese. Galan, pilota di elicotteri e creatore della prima emittente gay del Messico, punta a vincere le elezioni, in programma a luglio, per diventare primo cittadino di Guadalajara, una delle citta' piu' tradizionaliste del Paese. Il politico di 31 anni e' esponente del Psd, che dovra' decidere a marzo se al voto di luglio sara' rappresentato da Galan.

Usa: senatore equipara gay ad assassini ed è costretto a scusarsi


Scott Renfroe, senatore repubblicano dello stato del Colorado che aveva dichiarato di ritenere l’omosessualità una violazione dell’ordine naturale ed un’offesa a Dio che avrebbe creato l’uomo e la donna con il fine della procreazione, ha dovuto fare pubblica ammenda per le sue esternazioni.
Il politico statunitense, che aveva toccato il tema durante un dibattito sulle nuove politiche in materia di welfare che, se approvate, garantirebbeo benefici ai partner degli impiegati statali lesbiche e gay, è stato costretto a scusarsi dopo aver aggiunto:
“Non dico che l’omosessualità sia l’unico peccato. Esistono l’adulterio, l’omicidio, ma non facciamo leggi per legalizzarli”
La nuova legge cui Renfroe si è opposto e che è stata votata con esito positivo la scorsa settimana non rigurda il riconoscimento legale delle unioni di gay e lesbiche ma l’estensione delle loro assicurazioni sanitarie ai riespettivi partners. Nel frattempo il senatore ha dovuto precisare in un’intervista a The Greeley Tribune:
“Mi scuso se le mie dichiarazioni hanno urtato la sensibilità di qualcuno“
Un’attenzione per l’opinione degli elettori di cui certamente, in occasione di dichiarazioni di pari gravità, dalle nostre parti si sente la mancanza.

http://notiziegayit.blogspot.com/

Senegal, Ue risponde a radicali su persecuzioni gay


Roma, 2 mar (Velino) - Luis Michel, commissario europeo allo Sviluppo, ha risposto a nome della Commissione Ue a una interrogazione degli eurodeputati Radicali Marco Cappato e Marco Pannella sulle persecuzioni omofobe in Senegal dove lo scorso febbraio 2008 una donna e 10 uomini sono stati arrestati a Dakar, dopo la pubblicazione su una rivista di una fotografia di un matrimonio gay. E dove più di recente, il 19 dicembre scorso, sono stati arrestati nove omosessuali, tra i quali il leader del movimento Lgbt senegalese, Diadji Diouf, impegnati anche in un'organizzazione che si batte contro l'Aids. “La presidenza dell'Ue ha intrapreso una serie di iniziative" spiega Luis Michel e “la delegazione della Commissione Europea in Senegal ha espresso in termini estremamente chiari alle autorità senegalesi la propria preoccupazione riguardo al caso di specie. La Commissione continuerà a seguire gli sviluppi con grande attenzione". La Commissione "continuerà ad adoperarsi per incoraggiare il Senegal - conclude Michel -, così come altri paesi terzi, a porre fine alle discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale".

Marco Cappato, responsabile per le risoluzioni d'urgenza per il gruppo liberale e democratico al Pe, ha chiesto che il Pe si pronunci la prossima settimana con una risoluzione in materia di persecuzioni omofobiche in Africa, dove la situazione è sempre più preoccupante in vari Stati.

http://www.ilvelino.it

lunedì 2 marzo 2009

GIORNALISTA SI FINGE TRANS Documentate discriminazioni

“Se sei un transessuale è quasi impossibile trovare un lavoro e una casa”. Lo denuncia il servizio “Francesco era disoccupata” di Francesco Palese per la trasmissione “L’Altra Inchiesta” dell’emittente Retesole.

Il video inizia con la finta trans in via Salaria a Roma dove viene fermata dalla Polizia Municipale che la invita a cambiare posto e a specificare l’attività svolta. Subito dopo il titolo “Francesco era disoccupata” che vuole attirare l’attenzione sul fatto che l’85% degli oltre 20mila transessuali presenti in Italia resta fuori dal mondo del lavoro. Per molti di loro la prostituzione diventa così l’unico modo per sopravvivere. “Eppure - spiega Palese nel servizio - esiste una direttiva dell’Unione Europea del 5 Luglio 2006 dove si legge che il principio della parità di trattamento tra uomini e donne, per l’accesso al mondo del lavoro, va esteso anche alle discriminazioni determinate dal cambiamento di sesso, come ha peraltro sancito una sentenza della Corte di Giustizia Europea il 30 aprile del 1996. Ma questo principio in Italia non vale”.

La puntata de “L’Altra Inchiesta”, che vede come ospiti Vladimir Luxuria e Fabrizio Marrazzo dell’Arcigay, sarà trasmessa domani, martedi 3, alle 21.10 su Retesole. Nel corso della trasmissione Francesca Eugenia Busdraghi di “Azione Trans” racconta in un’intervista il suo “calvario” lavorativo.