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lunedì 16 marzo 2009

Lui, Lei, L'altro: Diverso da Chi?




La commedia italiana alza il tiro, per ironizzare, con leggerezza, sul rapporto tra società e politica, sesso e candidature. Il tutto ambientato in una città del Nordest, per niente cupa, a dimostrazione che la gente spesso è meglio di chi la rappresenta.

Piero (Argentero) è un brillante 35enne gay, è ‘fidanzato in casa’ con Remo (Nigro) e vive a Trieste. Per testimoniare il ‘diritto alla diversità’ partecipa alle primarie del centrosinistra, vincendole, e diventando automaticamente il candidato Sindaco, tra i pregiudizi degli avversari e lo sgomento del suo partito. Come può un gay diventare Sindaco nel profondo nord? Per bilanciarlo gli affiancano Adele (Gerini), moderata tutta d'un pezzo, soprannominata “la furia centrista”, simbolo vivente dei valori tradizionali, contraria persino al divorzio. L'inizio della campagna è un'ecatombe: Piero e Adele litigano su tutto. Finché Remo suggerisce al compagno di corteggiare politicamente la sua vice, per cercare di trovare un accordo. La situazione però sfugge di mano e Piero e Adele vengono travolti da un'attrazione irresistibile. Galeotto fu il compromesso: il "gay duro e puro" e la "moderata di ferro" precipitano in una relazione segreta che va contro i loro valori, le loro identità, la loro linea politica. Piero è a dir poco confuso: simbolo del movimento gay, sceso in campo per difendere il diritto alla libertà sessuale, ora vive di nascosto una storia proibita con una donna! Cosa penseranno i suoi elettori? Cosa diranno i suoi avversari? Ma soprattutto come dirlo a Remo? Tra mille peripezie di ogni genere, Piero deve cercare di risolvere la situazione nella quale si è cacciato e capire da che parte stare. Lui, che della propria "diversità" aveva fatto un cavallo di battaglia dovrà affrontare la sua situazione di uomo "due volte diverso" fino a porsi una domanda: ma diverso da chi?

Scritto da Fabio Bonifacci (Lezioni di cioccolato, Si può fare) e diretto da Umberto Carteni, al suo primo lungometraggio dopo essere stato assistente alla regia di Luca Lucini (Tre metri sopra il cielo) e Luis Pietro (Ho voglia di te), Diverso da chi? è una divertente e intelligente commedia che respira l’aria dei nostri tempi. “Il quadro – ha detto Carteni – è un po’ quello dell’ex Unione, inciuci compresi. L’idea è quella di mostrare che la società civile è più avanti rispetto alla politica che ci rappresenta. Infatti Piero arriva inaspettatamente secondo alle primarie, sfidando anche una certa intolleranza della sinistra sui temi dell’omosessualità”. Perfetto il cast con un Luca Argentero sempre più bravo e una Claudia Gerini in versione sexy Binetti, con chignon, tailleur e maglione a collo alto. ‘La coppia perfetta’ come recitano i manifesti elettorali. Con lui che chiede ‘modernità, diversità, tolleranza’, e lei che difende ‘i valori della famiglia e le tradizioni’.



http://www.primissima.it

sabato 14 marzo 2009

Gay: regolamento antidiscriminazione


(ANSA) - POLISTENA (REGGIO CALABRIA), 14 MAR - E' Polistena, in Calabria, il primo comune in Italia a dichiararsi 'amico delle persone lgbt' (gay friendly). Il consiglio comunale - rende noto l'associazione Eos Arcigay Calabria - ha approvato un regolamento contro le discriminazioni sessuali. Il Comune di Polistena si impegnera' a promuovere l'approvazione da parte del Consiglio regionale di una apposita legge per sostenere l'inserimento lavorativo delle persone discriminate per il loro orientamento sessuale.

SUDAFRICA, STUPRI: COSì VENGONO «PUNITE» LE DONNE GAY


JOHANNESBURG. Sta diventando una vera e propria piaga sociale, in Sudafrica, lo stupro di gruppo usato come mezzo per “curare” le donne lesbiche. Lo denuncia un rapporto dell’Organizzazione non governativa (Ong) ActionAid intitolato «Crimini d’odio: l’aumento dello stupro correttivo in Sudafrica». Sempre più spesso bande di uomini sudafricani attaccano, violentano e in alcuni casi uccidono donne il cui orientamento sessuale è ritenuto una malattia da estirpare. La gravità della situazione è apparsa evidente dopo il caso di Eudy Simelane, calciatrice, lesbica, stuprata e uccisa l’anno scorso. Una vicenda che fece scalpore e che ha attirato l’attenzione delle organizzazioni umanitarie sul problema.

La Costituzione sudafricana è peraltro una delle più progressive e il Sudafrica è stato il primo Paese dell’Africa a legalizzare, nel 2006, il matrimonio tra omosessuali. I pregiudizi però restano, soprattutto nelle enormi periferie metropolitane. Solo a Città del Capo, secondo i dati raccolti da ActionAid, ogni settimana sono almeno dieci le lesbiche aggredite e costrette a subire quello che viene definito “stupro correttivo”. Dal 1998, 31 lesbiche sono state assassinate in Sudafrica da aggressori omofobici, ma la cifra è probabilmente molto al di sotto della realtà. E i crimini di questo tipo sono in continuo aumento. Anche perché, secondo ActionAid, la polizia e la magistratura non riescono quasi mai ad arrestare e a condannare i colpevoli. Solo due dei 31 omicidi sono finiti con un processo e solo in un caso il tribunale ha emesso sentenza di condanna.

http://www.rainews24.rai.it

Sesso e sangue: 70enne accoltella due trans per vendetta


MILANO 13/03/2009 - Un pensionato settantenne, do­po essere stato derubato del porta­fogli in seguito a un incontro a luci rosse con due transessuali, per vendetta li ha accoltellati. Uno dei due è stato ferito all’altez­za del cuore con un coltello, l’al­tro ha invece riportato una ferita lieve all'addome. Nessuno dei due sarebbe però in pericolo di vita. L'episodio è avvenuto poco dopo le 10 di ieri mattina.

A quanto si apprende dai carabi­nieri, il 70enne si era appartato in via Novara, zona nota per essere frequentata da trans e prostitute, con una coppia di transessuali. Dopo l’incontro bollente, l’uomo si sarebbe accorto che gli mancava il portafogli. E così, in un impeto d’ira, si è scagliato prima a calci e pugni verso i due trans e poi li ha colpito con un coltello. In realtà, a rubare il portafogli sarebbe stato un nordafricano spe­cializzato in furti ai clienti delle prostitute, che probabilmente ha approfittato della distrazione del pensionato per derubarlo. A spiegare la situazione ai carabi­nieri sono stati proprio i due transessuali, ascoltati ieri matti­na.

I due hanno spiegato infatti ai militari di non conoscere il malvi­vente, e che non avevano colpa di quanto era successo. I due transes­suali sono stati portati a Niguarda e al San Carlo per essere medicati, uno è già stato dimesso. L'uomo è stato denunciato ai Carabinieri per lesioni.

Scritto da: Marianna Vazzana - marianna.vazzana@cronacaqui.it

http://www.cronacaqui.it

Turchia: sgozzata una transgender che militava per i diritti dei gay


Ankara - E' stata accoltellata alla schiena e poi sgozzata nella sua abitazione nel cuore di Istanbul. La vittima del brutale omicidio e' la transessuale Ebru Soykan, 28 anni, militante della per la difesa dei diritti dei gay e dei transgender. La sua fine sta suscitando nuove e aspre polemiche nei confronti delle autorita' turche accusate di non fare abbastanza per contrastare il clima di violenza e di discriminazione in base all'identita' sessuale.

La denuncia e' stata fatta dalla sezionie dell'ong Human Rights Watch. Il fatto risulta ancora piu' grave alla luce della richiesta che la vittima aveva fatto al pubblico ministero di essere protetta da un uomo che l'aveva piu' volte minacciata e picchiata. la polizia lo aveva fermato, interrogato, ma poi dopo un paio d'ore lo aveva liberato. Adesso si trova in stato di fermo in una caserma di Istanbul.

Ebru Soykan e' la seconda attivista del gruppo Lambda uccisa in meno di otto mesi. Ahmet Yildiz, uno dei dirigenti del gruppo, era stato ucciso lo scorso luglio: gli avevano sparato mentre usciva da un cafe della citta' sul bosforo e l'assassino non e' mai stato trovato.

fonte: http://www.voceditalia.i
Massimo Alberico

Il 17 maggio 2009 veglieremo ancora per ricordare le troppe vittime dell'omofobia


Un freddo venerdì sera d’inverno, tre amici annoiati, una città a disposizione. Che fare? «Andare a dare una lezione ai “froci”». E così in pieno centro di Pordenone un gay disabile viene picchiato selvaggiamente sotto gli occhi impauriti dei passanti. Un'altra violenza è stata consumata, un'altra vittima dell'omofobia si è aggiunta alle altre .
Possibile che le nostre chiese, solitamente così loquaci in tema di omosessualità, non hanno nulla da dire? Ecco perchè Domenica 17 maggio 2009, nella giornata mondiale per la lotta all’omofobia e nei giorni precedenti, i credenti italiani, omosessuali e non, cattolici ed evangelici, si ritroveranno insieme in "Veglia" in tante città italiane per pregare e ricordare tutte le vittime della violenza dell'omofobia e per lanciare un messaggio forte alle nostre Chiese e alla nostra società. Perché “Chi ha paura non è perfetto nell’amore” (I Giovanni 4,18) .


http://www.gionata.org/

venerdì 13 marzo 2009

Burundi: in 20.000 in piazza contro l'omosessualità


Nella più grande manifestazione da quando il Presidente Pierre Nkurunziza è salito al potere nel 2005, da 10.000 a 20.000 cittadini del Burundi sono scesi per le strade di Bujumbura per chiedere che il governo criminalizzi l'omosessalità. Sì, avete letto bene. Ma come, direte voi, e il progetto della Francia, a nome dell'UE di chiedere che venga depenalizzata in tutto il mondo? Pare che una grossa fetta della popolazione del Burundi (o quanto meno quella che appoggia la maggioranza della rappresentanza politica) non ne voglia neanche sentir parlare, nonostante il parlamento.
Lo scorso 17 febbraio, i senatori hanno votato una bozza di codice penale che abolisce la pena di morte, ma hanno respinto un emendamento che mette fuori legge l'omosessualità. La camera bassa del parlamento ha adottato gli emendamenti che condannano l'omosessualità con una pena fino a due anni di reclusione.

La versione del senato, adesso, deve essere rimandata alla camera bassa, ma se non dovesse passare, i due rami del parlamento dovranno formare una commissione che trovi una mediazione prima che il testo venga mandato al presidente per l'approvazione. Il principale partito d'opposizione del paese ha definito le proteste di strada. 'una grnade manipolazione dell'opinione pubblica e una mossa demagogica', come ha dichiarato il suo portavoce Pncrace Cimpaye all'agenzia di stampa AFP. Gli attivisti per i diritti dei gay hanno bollato la manifestazione come una mossa propagandistica del rinato Nkurunziza che mira alla rielezione il prossimo anno.

Il portavoce del partito di governo, Jeremie Ngendakumana ha dichiarato: "Il CNDD-FDD sta manifestando per supportare il pensireo della maggior parte dei cittadini del Burundi che pensano che l'omosessualità debba essere punita per legge. L'omosessualità è un peccato. E' una cultura importata per danneggiare la nostra morale ed è praticata da gente immorale. Se amiamo il nostro paese, se amiamo la nostra cultura, dobbiamo mettere al bando questa pratica che porterà solo disgrazie e sventura sul nostro popolo".
Se qualcuno aveva ancora bisogno di conferme, questa è la dimostrazione che ha ragione la Francia: serve una posizione ufficiale e condivisa dell'Onu sui diritti umani delle persone lgbt.

fonte: http://www.gay.it

14 MARZO 2009: 2° CONGRESSO NAZIONALE DELL`ASSOCIAZIONE RADICALE `CERTI DIRITTI`

Sabato 14 marzo 2009 si terrà a Bologna il secondo congresso nazionale della associazione radicale “Certi Diritti”. Ospitato all'Hotel Europa dalle 9:30 alle 22:00, l'incontro è aperto a tutti. Come si legge dal comunicato ufficiale: “I temi di cui ci occupiamo sono molti e ogni altro tuo contributo è il benvenuto, di qualsiasi tipo esso sia, anche di idee e suggerimenti” Leggi il comunicato>>>.

In conferenza si tratteranno i temi dei diritti civili con alcune personalità politiche. Inoltre verranno premiati il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Ministro degli Esteri Franco Frattini per l'impegno dimostrato contro le discriminazioni Leggi la notizia>>>. In serata, poi, sarà proiettato il documentario “Over the Rainbow” di Maria Martinelli e Simona Cocozza. Le protagoniste sono Daniela e Marica, due donne che vivono insieme da quattro anni. Desiderano da sempre avere un figlio, per questo hanno deciso di ricorrere alla inseminazione assistita. Leggi la scheda del film>>>

TRAILER di OVER THE RAINBOW

fonte :redazione@gay.tv

giovedì 12 marzo 2009

A Empoli il primo penitenziario in Italia solo per transessuali


Firenze, 12 mar. - (Adnkronos) - Nasce in Italia il primo carcere riservato esclusivamente a detenuti transessuali e transgender. Sorgera' ad Empoli, in provincia di Firenze, nella casa circondariale del Pozzale, che finora ospitava donne con problemi legati all'abuso di alcol e droga.

L'obiettivo e' di iniziare ad ospitare i primi reclusi transessuali a partire da aprile. Per questo motivo sono in corso lavori di adeguamento e riammodernamento dell'edificio, e il personale di custodia sara' sottoposto a uno specifico corso di formazione.

fonte:http://www.adnkronos.com

Trans candidato dal Pdl a Salerno


Salerno, 12 mar. - (Adnkronos/Ign) - ''Onestà, lealtà e impegno per la gente, per le persone, soprattutto per le fasce più deboli. Questo è ciò che posso offrire''. Martina Castellana, è una transessuale, ed è candidata nelle liste del Pdl alle prossime elezioni per la provincia di Salerno. Castellana è un medico dermatologo della Asl che vuole entrare in politica ''con il solo scopo di aiutare le persone'', senza attirare troppo l'attenzione su di lei e sul suo percorso personale che senza dubbio rompe un tabù. Insomma, vuole essere votata non perché è una transessuale, ma perché è medico.

In un mondo in cui "ci sono sogni e speranze che possono essere tradite da dure realtà, possiamo anche provare a trasformare i sogni in una realtà un po' più vivibile e serena'', dice all'ADNKRONOS. E racconta: ''A spingermi a questo passo è stata l'idea di poter fare qualcosa di utile. Trovo una cosa bella la mia presenza in politica. In quanto persona e in quanto medico mi è stata offerta la possibilità di fare qualcosa di buono, di offrire il mio contributo. Ed è quello che intendo fare, con un occhio di riguardo per la sanità: un aspetto che mi piacerebbe molto curare".

"Per me - spiega Castellana - la politica significa ascoltare le persone, farsene carico e diventarne l'interprete principale. Se mi verrà data fiducia ne sarò felice. Ma io non miro a raggiungere la 'montagna sacra', per così dire. Semplicemente, questo è il mio modo per essere presente. Il mio obiettivo è riuscire a confrontarmi in maniera leale e corretta, dare un contributo. Non aspiro certo a diventare una soubrette... Anzi, sono fin troppo schiva - rivela la candidata - Non ho bisogno di visibilità o di entrare nel mondo dello spettacolo. Sono un medico, e la mia passione sono le persone, sono i miei pazienti".

A chi trova curiosa, o contraddittoria, la candidatura di un transgender nelle file del centrodestra, la dermatologa risponde così: "Credo che il disaccordo sia la via più breve per l'incontro tra due anime. Non si può essere simpatici a tutti, non si può essere amati da tutti. So che cosa mi crollerà addosso, spero di poter avere il tempo di dare una risposta a tutti, corretta e onesta, su quello che mi verrà chiesto".

L'anima 'anticonformista' di Martina Castellana viene fuori anche riguardo al Gay pride. La candidata del Pdl non ha dubbi: "'Est modus in rebus''', sottolinea, e aggiunge: ''Qualsiasi cosa può essere chiesta con la naturalezza più estrema, ma senza eccessi, con misura. Sugli eccessi non sono d'accordo mai, fanno sempre male, in ogni campo, in ogni situazione".

Anche lei come molti politici è su Facebook anche se dichiara di non essersi mai interessata più di tanto al mondo virtuale. ''Mi affaccio per la prima volta a questa esperienza - racconta - preferendo di gran lunga il contatto vero con la gente, la stretta di mano".

E arrivano gli auguri di Vladimir Luxuria, ex deputato nelle fila di Rifondazione Comunista, con la speranza che Castellana "riesca a convincere il suo Ministro di riferimento, Mara Carfagna, che esistiamo anche noi''.

''Da parte del Pdl - aggiunge a www.diacoblog.com, il sito diretto dal giornalista Pierluigi Diaco- mi sembra un importante gesto di apertura, anche se temo abbia solo un valore puramente simbolico. Comunque staremo a vedere, ma è evidente che questa candidatura deve essere accompagnata dalla volontà politica, da parte del centrodestra, di riconoscere a noi trans tutti quei diritti ancora. Per quanto riguarda l'accusa di 'machismo', che la Castellana inoltra allo schieramento a cui appartengo, voglio dire chiaramente che il 'machismo', così come la stupidaggine, sono trasversali. Certo, abbiamo esempio di 'machismo' anche a sinistra: uno per tutti potrebbe essere Marco Rizzo. Pero', una cosa deve essere chiara: meglio una trans che si sposta a destra, che un transfugo come Mastella. Trovo che sia molto più nobile un transito sessuale che il trasformismo politico''.

fonte:http://www.adnkronos.com

Gay Project: aggravante per i reati di odio omofobo


Il presidente di Gay Project, Imma Battaglia, chiede una legge che preveda aggravanti per i reati di odio omofobo. «Questa volta - ha detto commentando l'episodio di Pordenone dove un disabile gay è stato aggredito da tre persone - non ci si può appellare agli immigrati romeni» «L'agghiacciante episodio di violenza di Pordenone - ha detto - è figlio tutto della società italiana dove serpeggia ormai da tempo una crescente cultura omofoba che discrimina quando non rende caricaturale l'essere gay in questo Paese».

«Dopo avere parlato tanto delle ronde e degli immigrati sugli stupri - si è chiesta Imma Battaglia - ora cosa dice la politica che individua negli immigrati il pericolo della violenza su questo episodio a quanto pare tutto italiano? Urge - ha concluso - una risposta chiara e inequivoca che passi prima di tutto dall'approvazione di una legge che riconosca le aggravanti sui reati d'odio omofobo».

FONTE:http://www.gazzettino.it


GRILLINI: SUBITO LEGGE CONTRO L'OMOFOBIA
"L'aggressione di Pordenone contro un gay disabile e' scioccante perche' e' stata organizzata, perche' si tratta di violenza gratuita, perche' l'omofobia delle 'motivazioni' e' incontestabile, perche' ormai la violenza contro gli omosessuali ha travalicato quella verbale e ideologica per trasferirsi nelle piazze e sulle strade. In sostanza non e' piu' solo 'verbale' e politica, ma sta diventando una vera e propria emergenza". Lo afferma Franco Grillini, presidente di Gaynet, associazione dei giornalisti gay.



"Nella scorsa legislatura ero riuscito a far votare alla Commissione Giustizia della Camera il progetto di legge contro l'omofobia unito a quello sullo stalking. L'attuale maggioranza ha stracciato la legge sull'omofobia e ha fatto passare quella sullo soltking, necessaria ed urgente, ma senza i provvedimenti contro la violenza antigay. Occorre dire, quindi, che la reponsabilita' politica di cio' che sta avvenendo senza freni e' tutta a carico -sottolinea Grillini- dell'attuale maggioranza di destra che si oppone a qualsiasi misura di tutela delle persone omosessuali".



"Occorre anche fare chiarezza sulla proposta di legge antiomofobia perche' qualche anima bella della destra la presenta come attentato alla liberta' di espressione quando, viceversa, la pdl antiomofobia propone 'solo' un'aggravante per reati gia' previsti dall'attuale codice penale e propone -conclude Grillini- l'estensione della legge Mancino antirazzista anche per i fatti di violenza motivati dell'orientamento sessuale come nel caso di Pordenone".

http://www.gaynews.it

Ecco una cronologia di alcuni esempi di omofobia registrati in Italia 2008
http://www.arcigay.it/dossier-omofobia-italia-2008

OMOFOBIA DELLA POLITICA ITALIANA
L'intervento di Stefano Galli, capogruppo della Lega Nord in Consiglio Regionale (Lombardo).
Motiva il voto contrario alla mozione contro l'omofobia del Centro Sinistra con queste parole: "Noi diciamo subito di no primo perchè chiede di celebrare con una ricorrenza l'omosessualità come una NON malattia mentale".
Seduta del Consiglio Regionale del 13.1.2009




aggrediscono disabile gay "Nessuno ha fermato quel branco"


PORDENONE_ Nessuno è intervenuto per aiutare il disabile gay, di 30 anni, aggredito nelle settimane scorse, a Pordenone, da tre persone che sono state ora identificate e denunciate dalla Squadra Mobile della Questura della città friulana. L'aggressione - secondo la ricostruzione degli investigatori guidati dal capo della Mobile, Massimo Olivotto - è avvenuta lo scorso 23 gennaio, intorno alle 21:30, nella centrale piazza XX settembre. Era un venerdì sera e nella piazza c'erano numerose persone, nessuna delle quali è però intervenuta per aiutare l'uomo o fermare l'aggressione. A chiamare la Polizia è stato il gestore di un bar, in quel momento affollatissimo, che ha notato che, sul piazzale antistante, l'uomo veniva malmenato. Per ricostruire l'episodio, gli investigatori hanno ascoltato una dozzina di persone, dal momento che ognuna di loro aveva assistito solo a una parte dell'aggressione che - secondo la Polizia - era stata organizzata. Già qualche ora prima, infatti, uno dei tre denunciati aveva proposto agli altri di "andare a dare una lezione ai froci del Bronx", il quartiere dove di notte s'incontrano alcuni omosessuali. Durante l'aggressione, i tre avrebbero insultato il gay disabile, minacciandolo. L'uomo, seguito dai servizi sociali, dopo essere stato maltrattato non si è allontanato dalla zona perché, per tornare a casa, attendeva alcuni parenti ai quali aveva dato appuntamento di fronte al teatro cittadino e che avevano fatto ritardo. Interrogato dalla Polizia ha risposto, terrorizzato, di non voler denunciare gli aggressori e di non sapere perché lo avessero aggredito. Nei riguardi dei tre denunciati - S.C., 21 anni, di Porcia (Pordenone); T.N., 22 anni; e O.S., 43 anni, entrambi di Pordenone - è stato ipotizzato il reato di concorso in violenza privata, aggravata dal fatto che la vittima è un portatore di handicap.

FONTE: http://unionesarda.ilsole24ore.com

L'On. Gabriella Carlucci vuole "regolamentare" la Rete!

Ucci, ucci sento odore di Gabriella Carlucci



Dopo Levi, Cassinelli, D'Alia è arrivata anche Gabriella Carlucci. La Rete va messa sotto controllo con ogni legge, con ogni scarto umano parlamentare. La scelta su chi deve fare la proposta di legge non è casuale. Meno sanno di Internet, meglio è. Se non sanno nulla, meglio ancora. Infatti, se discutere con una persona informata è un esercizio possibile, farlo con un idiota è sconsigliabile. Chi osserva da fuori vede due idioti che farneticano.
Ogni settimana un nuovo tentativo di imbavagliare, normalizzare, far sparire la Rete. E, ogni settimana, dovremmo confutare, spiegare, dimostrare, comparare, denunciare. Scusate la volgarità, ma questi hanno rotto il c...o. L'Italia ha milioni di disoccupati e i nostri dipendenti d'oro si preoccupano di applicare la censura all'unico strumento di informazione esistente. Pagati da noi, con leggi che non stanno né in cielo, né in terra. Gabry, la meno intelligente, delle sorelle Carlucci e per questo eletta nel PDL, vuole vietare a chiunque di immettere in maniera anonima in rete contenuti in qualsiasi forma. Dobbiamo discutere con quest'ammasso di pochi neuroni e cellulite? Con D'Alia che vuol far chiudere i siti d'autorità dal Ministero dell'Interno per presunti reati senza un giudizio della magistratura? Con la Carlucci che si occupa degli interessi delle corporation? Di una compagine di Governo nanotelevisiva con Mediaset che gli frana addosso giorno dopo giorno? Di Confalonieri che cita YouTube per 500 milioni di euro?
Chi scrive su un muro non è rintracciabile, chi scrive in Rete quasi sempre lo è. Il suo IP lo è. Nella maggior parte dei casi la Polizia Postale è in grado di identificarlo. Questi stanno delirando. La legge Pisanu chiede la carta di identità a chi si collega in Wi Fi. Nei parchi di New York, di Londra, di Parigi, di Madrid ci si collega a decine di reti Wi Fi da una panchina o sdraiati su un prato. Siamo l'unica nazione del mondo che è riuscita a invertire l'accesso a Internet. Nessuno è stato capace di tanto. Neppure la Cina o la Birmania. Il numero di famiglie che si collegano in Italia è diminuito nell'ultimo anno. In migliaia di comuni non arriva l'Adsl o, se è presente, ha la velocità di un doppino. Abbiamo investito miliardi nel digitale terrestre, una tecnologia morta, invece di diffondere Internet nelle scuole e nella pubblica amministrazione.
Se passano queste leggi mi rivolgerò all'Europa, le denuncerò per violazione dei diritti civili. Non mi fermerò. Non ci fermeranno.
Loro non molleranno mai ( ma gli conviene?). Noi neppure.

Tratto dal blog di Beppe Grillo
http://www.beppegrillo.it/

mercoledì 11 marzo 2009

BENEDETTA IRREQUIETEZZA


Pawl Hawken parla del suo ultimo libro Blessed Unrest, Benedetta Irrequietezza, come il piu' grande Movimento della storia del mondo è nato e perchè nessuno lo ha visto arrivare.


BENEDETTA IRREQUIETEZZA
(di Paul Hawken)
Come il più Grande Movimento del Mondo ha Avuto Origine e perché Nessuno lo ha Visto Arrivare.

Nella mia visione noi siamo parte di un movimento
che è più grande, più profondo, e più esteso
di quanto noi stessi sappiamo, o siamo in grado di sapere.

Vola al di sotto e molto al di là
del radar dei media, è non violento,
è nato dalla società civile,
non ha bombe a grappolo,
eserciti od elicotteri,
non possiede un'ideologia centrale
a capo non c'è un vertebrato maschio.

Questo Movimento senza nome...
è il movimento più variegato
che il mondo abbia mai visto.

La stessa parola Movimento secondo me
è troppo ristretta per definirlo.

Nessuno ha dato inizio a questa visione del mondo,
nessuno ne è a capo, non c'è ortodossia,
è globale, senza classi, inappagabile ed instancabile.

Una Conoscenza Condivisa
sta sorgendo spontaneamente
da diversi settori economici,
culture, regioni, comunità.

Sta crescendo e si sta diffondendo
in tutto il mondo senza eccezioni.

Ha molte radici, ma quelle iniziali
provengono dalle culture indigene,
dai movimenti ambientalisti
e per la giustizia sociale.

Questi tre settori e le loro branche
si stanno intrecciando,
prendono forma e si estendono.

Non è più semplicemente una questione
di risorse, di pressioni od ingiustizie.

Questo è fondamentalmente un Movimento
per i Diritti Civili ed Umani,
è un Movimento Democratico.

Questo è il Mondo che verrà...

Quello che vedete qui è l'inizio della lista
di almeno 130.000 organizzazioni
che nel mondo lavorano
per la giustizia sociale ed ambientale.

Ed è una stima per difetto.
Potrebbero essere 250.000 gruppi,
forse 500.000.

Sono certo che leggendoli, la maggior parte di
questi nomi, non vi saranno familiari.

Neanche noi abbiamo idea
di quanto grande sia questo movimento.

Esso si basa sulle Affinità,
la Comunità, la Simbiosi.

E' Pachamama, è la Mamma, capite? E' la Terra
che risponde, che si sta svegliando.

Quelli che vedete elencati su questo schermo
sono i Vostri Simili, questo vi può dare un'idea
di quanto sia grande questo movimento.

Se avessi avviato questo video venerdì mattina
alle 9,quando è iniziata la conferenza
e lo avessi lasciato scorrere
tutto il venerdì, e tutta la notte,
tutto il sabato, e tutta la notte.
tutta la domenica,e tutta la notte
e tutto il lunedì,
ancora non avremmo visto tutti i nomi
di tutti i gruppi del mondo... che siamo Noi...

E' qualcosa di talmente nuovo
che non riusciamo a riconoscerlo,
perché siamo abituati
agli Eserciti ed ai Governi,
alla Guerra, alle Chiese
ed alle Religioni,
perché non c'è
un Presidente
per quello che stiamo facendo.

Quello che voi state creando
è completamente sconosciuto.

Questo Movimento è ovunque, senza un centro,
non ha un unico portavoce,

è in ogni Paese ed in ogni città del Pianeta,
è all'interno di ogni tribù,
in ogni razza, in ogni cultura
ed in ogni gruppo etnico al mondo.

Questa è la prima volta
che sul Pianeta Terra
sorge un movimento potente
e non ideologizzato.

Nel corso del ventesimo secolo,
le grandi ideologie sono state venerate
al pari delle religioni.

Hanno Dominato le nostre convinzioni
qui il video è stato accelerato così
non dovrete stare qui fino a lunedì notte...

Sono le Ideologie che hanno governato:
il Capitalismo, il Socialismo, il Comunismo...

Nelle parole di Ed Hunt: le ideologie
hanno fermato la Terra, blindandola.

Hanno combattuto per avere il Controllo delle
nostre menti, del nostro territorio,
e ciò non è stato piacevole.

Le Ideologie vi hanno raccontato
che la salvezza si trovava
nell'affermazione di un Solo Modello.

Ma noi sappiamo dove si trova
la Salvezza,
lo sappiamo in quanto biologi
e come organizzatori delle comunità,
lo sappiamo dall'ecologia.

La Salvezza si trova nella Diversità.

Questo Movimento è
la Risposta Immunitaria dell'Umanità,
per resistere e guarire
dalla Malattia della Politica,
dall'Economia Avvelenata
e dal Deterioramento degli Ecosistemi
causati dalle ideologie.

Tocca a Noi decidere come saremo,
chi saremo, questo è ciò che vuol dire ricostruire:
è la Capacità di Reazione che ha a che fare con le possibilità e le soluzioni.
e le Soluzioni.

l'Umanità sa cosa deve fare...

Voce di Alessandro Sanacore, traduzione ed adattamento a cura del gruppo traduzione di Transition Italia (Erica Giuliani e Dario Tamburrano)

martedì 10 marzo 2009

BRASILE: ABORTO BIMBA STUPRATA, MEDICO 'RINGRAZIA' PER SCOMUNICA


RIO DE JANEIRO - La Chiesa cattolica ha scomunicato i medici che qualche giorno fa hanno autorizzato l'aborto ad una bambina di 9 anni rimasta incinta in seguito alle violenze sessuali subite dal patrigno. "Chi ha realizzato l'aborto è stato scomunicato, si spera che queste persone, in un momento di riflessione, si pentano", ha dichiarato alla stampa l'arcivescovo di Recife, José Cardoso Sobrinho, mentre un gruppo di avvocati cattolici ha denunciato il caso alla giustizia. Il patrigno della bambina, un uomo di 23 anni di cui non è stato dato il nome, si trova in stato d'arresto da giorni in un carcere dell'entroterra del Pernambuco, in seguito alla confessione di aver stuprato la piccola - la prima volta tre anni fa - e di aver abusato anche della sorella invalida di 14 anni. Alla bambina di 9 anni vengono attualmente somministrati medicinali per indurre un aborto farmaceutico alla gravidanza di due gemelli in seguito agli abusi, ricorda la stampa locale, che da giorni sta seguendo il caso. La vicenda della piccola ha diviso tra l'altro anche i suoi genitori, visto che il padre si è detto contro l'aborto, la madre invece a favore. Livio Moraes, primario presso l'ospedale dell'Università di Pernambuco, ha ricordato che la legge brasiliana "autorizza l'aborto in caso di stupro o pericolo di morte". Rispondendo a tale dichiarazione, l'arcivescovo Sobrinho ha sottolineato che "la legge di Dio è al di sopra della legge umana. Quando una norma promulgata da legislatori umani va contro la legge di Dio perde qualsiasi valore".

Il ministro della sanità brasiliano ha accusato la Chiesa cattolica di aver adottato una posizione "estremista" e "inopportuna" . Medici di Recife, nel nordest del Paese, hanno praticato ieri l'aborto dopo aver stabilito che la bambina rischiava la vita se avesse portato avanti la gravidanza e partorito i gemelli che aveva in grembo. L'arcivescovo di Recife, José Cardoso Sobrinho, ha tuonato contro i medici, accusati di aver violato "la legge di Dio" e li ha scomunicati, assieme alla madre della bambina e ad altre persone coinvolte nell'aborto. "Credo che la posizione della Chiesa sia estremista, radicale e inopportuna", ha detto in nottata il ministro della sanità Jose Gomes Temporao nel corso di un programma radiofonico. "Sono scioccato per la posizione radicale di questa religione che, nell'affermare a torto di voler difendere una vita, mette un'altra vita in pericolo", ha aggiunto. La legge brasiliana autorizza l'aborto in caso di stupro o quando la vita della madre è in pericolo.

Fatima Maia, direttrice dell' ospedale brasiliano dove è stato praticato l'aborto alla bambina di nove anni stuprata, ha detto che, nonostante sia cattolica, "ringrazia Dio" per essere stata scomunicata dalla Chiesa locale a causa di tale decisione. "Grazie a Dio sono nel gruppo delle persone scomunicate", ha detto la Maia, responsabile del Centro Amauray de Medeiros, riferendosi alla decisione annunciata ieri dall'arcivescovo di Recife (nel nordest del paese), José Cardoso Sobrinho. La direttrice dell'ospedale ha sottolineato che la legislazione brasiliana permette l'aborto in caso di stupro o di rischi per la vita. C'era il rischio che le emorragie e la rottura dell'utero mettessero a repentaglio la vita della piccola, che pesa 36 kg ed è alta 1,36 metri, ha precisato la Maia in dichiarazioni al sito on-line del quotidiano Correio Braziliense, aggiungendo: "odio la violenza sessuale, rifarei quanto ho fatto".

http://www.ansa.it

Bimba Stuprata Abortisce, Chiesa Scomunica i Medici ... io Scomunico la Chiesa,io vanessa mazza condivido la scomunica.e mi domando il padrigno stupratore e stato scomunicato? no .