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venerdì 10 luglio 2009

Raja Gosnell per i Puffi!


- 10/07/2009 Se ne parlava da anni, ma sembra che anche i Puffi verranno finalmente rivisitati dal grande schermo: le creaturine del fumettista belga Pejo, apparse per la prima volta su Le Journal de Spirou nel 1959, e poi protagoniste di un famosissimo cartoon, ritorneranno in un film che mescolerà live action e animazione al computer, come già è stato fatto per Alvin Superstar. E chi chiamare alla regia, se non uno specialista di questo genere di prodotti?
A dirigere Smurfs (nome anglofono dei Puffi, che in originale si chiamano Schtroumpf) sarà infatti Raja Gosnell, lo stesso dei due Scooby Doo e di Beverly Hills Chihuahua. Il produttore Jordan Kerner si è ovviamente dichiarato entusiasta, sottolineando l'abilità di Gosnell nel narrare storie comiche e ricche di emozioni in cui le riprese "dal vivo" si integrano con personaggi animati "fotorealistici"... beh, a dire il vero Scooby Doo non è che fosse molto fotorealistico!
Nel film, comunque, appariranno tutti i più famosi componenti della famiglia dei Puffi (Grande Puffo, Puffetta...) nonché il perfido Gargamella, e la data di uscita è fissata per il 17 dicembre 2010; la sceneggiatura è stata scritta da J. David Stem (Finalmente a casa, Shrek 2), David N. Weiss (Shrek 2, Shrek Terzo) e Audrey Wells (George re della giungla?, Shall We Dance?).

fonte: http://www.spaziofilm.it

Madrid pride. ‘Orgullo 2009′, in centinaia di migliaia han preso d’assalto la capitale spagnola.

‘Qualche centinaia di migliaia di persone’ questa è la dichiarazione delle forze dell’ordine madrileno mentre per gli organizzatori dell’Orgullo 2009 di Madrid, il pride nazionale spagnolo le cifre si avvicinano al milione e mezzo di partecipanti.
Una vera marea umana ha invaso sabato 4 luglio tutte le vie madrilene, la marcia ha avuto inizio alle 18 da Puerta de Alcalá passando per la Gran Vía fino la Plaza de España dove si è tenuta la manifestazione conclusiva.
Molte le famiglie presenti con i bambini al seguito e molte anche le presenze all’Orgullo di personalità politiche, del mondo della cultura e del governo spagnolo. Il tema del pride madrileno era ”Escuela sin armarios” dove veniva denunciata la necessità di aprire le scuole alle discussioni sulle diversità affettivo-sessuali.

fonte: http://gaynews24.com/?p=1459

ORGULLO GAY CARACAS VENEZUELA 2009

INTERVISTA a Porpora MARCASCIANO realizzata a margine del Seminario sulla PROSTITUZIONE 7.7.2009

INTERVISTA a Porpora MARCASCIANO - M.I.T. Bologna, realizzata a margine del Seminario Nazionale dal titolo: PROSTITUZIONE - quali politiche e quali risposte, alla cittadinanza, alle persone che si prostituiscono, alle vittime di sfruttamento e tratta di esseri umani.
Durante l'evento - che si è svolto il 7 luglio 2009 in Roma, ex Hotel Bologna, Via di S. Chiara n.4 - è stato presentato un Rapporto di Monitoraggio sulle ordinanze in materia di prostituzione promosso da: CNCA, On the Road, Coop. Dedalus, MIT, Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute, Consorzio Nova, ASGI ed al quale hanno partecipato complessivamente 26 enti di cui 23 che gestiscono direttamente unità di strada di intervento sociale nella prostituzione.
Clicca il link per scaricare il rapporto degli effetti delle ordinanze
http://www.ontheroadonlus.it/images/s...
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Clicca il link per l'intervista all'On. Livia TURCO - PD:
Clicca il link per l'intervista a Marco BUFO, ON THE ROAD: http://www.youtube.com/watch?v=OpZTII...
Clicca il link per l'intervista ad Andrea MORNIROLI, Cooperativa DEDALUS: http://www.youtube.com/watch?v=BH-Zpb...
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Clicca il link per la Playlist dedicata all'evento: http://www.youtube.com/view_play_list...
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http://www.articolo21.info
http://blog.libero.it/Pezzoli/
http://www.youtube.com/FedericaPezzoli

Yemen: giustiziato pubblicamente un violentatore di bambini

Yehya Hussein al-Raghwah è stato condannato a morte in Yemen. L'accusa è di aver prima violentato e poi ucciso e smembrato un bambino di 11 anni. Il piccolo era andato nel negozio di Yehya per tagliarsi i capelli, ma purtroppo ha trovato la morte. River-blog riporta l'intera storia.

Dopo aver fatto marciare il condannato per le vie della città, le forze di polizia lo hanno condotto in una piazza dove si sono radunati centinaia di persone. L'uomo è stato messo con la faccia a terra e un soldato gli ha sparato in testa.


fonte: http://www.gay.tv



Appello alla comunità internazionale

"Appello alla comunità internazionale. La democrazia in Italia è in pericolo": è il titolo che campeggia a caratteri cubitali sulla pagina di pubblicità sull'International Herald Tribune acquistata dal leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro. A lato una grande foto di Di Pietro, che sovrasta il simbolo dell'Idv. Il testo è tutto puntato sul lodo Alfano, il cui meccanismo viene brevemente spiegato in inglese nei contenuti. Dopo le denunce di incostituzionalità sul testo da parte di "più di 100 costituzionalisti", viene ricordato che il 6 ottobre la Corte costituzionale dovrà pronunciarsi sullo scudo per le alte cariche, e racconta la cena nella casa del giudice della Consulta Mazzella cui presero parte anche Berlusconi e il ministro della Giustizia Alfano. "Faccio appello - si conclude il messaggio di Di Pietro - alla comunità internazionale perché faccia circolare queste informazioni ed eserciti la pressione necessaria per assicurare i principi di libertà democratica e di indipendenza della Consulta, così da scongiurare che la nostra democrazia in Italia venga trasformata in una dittatura di fatto

Non vogliamo centrali nucleari!


Da oggi il governo è libero di costruire centrali nucleari in Italia e di individuare siti per depositare le scorie radioattive: ma di quale sviluppo parliamo?
10 luglio 2009 - Giorgio Nebbia (Chimico)

Mascherato fra altre iniziative di carattere economico il governo ha “finalmente” fatto passare il suo tentativo di resurrezione dell’energia nucleare, accompagnato da scandalose norme che affidano al governo le decisioni, coperte dal segreto di stato, sulla localizzazione e costruzione di centrali e depositi di scorie radioattive, che prevedono l’intervento dell’esercito per fermare eventuali proteste e che prevedono compensi in denaro per chi accetta centrali o depositi nucleari, la tradizionale monetizzazione per i rischi di sicurezza e di salute..
Tentativo che si scontrerà con fattori di costi, difficoltà tecniche, con la constatazione che in Italia non esiste nessun posto accettabile per la localizzazione di centrali nucleari o di depositi di scorie radioattive.
Il governo ci prova: a noi resta, come cittadini, svegliarlo dai suoi sogni e far capire all’opinione pubblica che l’energia nucleare non è pulita, né economica, né sicura. A noi resta la protesta per evitare danni e costi e dolori futuri: “protest and survive”.

Nessun sito!
La scelta di una località adatta per “ospitare” una centrale nucleare presuppone alcune conoscenze: prima di tutto occorre sapere quante centrali e di quale tipo si prevede la costruzione. Le centrali nucleari cosiddette “di terza generazione” (EPR) hanno una potenza di circa 1600 megawatt ciascuna (le quattro a carbone di Cerano, vicino Brindisi, hanno una potenza totale di circa 2600 megawatt): ne esistono due, una finlandese a Olkiluoto, a metà del suo cammino costruttivo, una in Francia a Flamanville, che dovrebbe essere completata entro alcuni anni.
Si tratta di centrali che producono elettricità col calore che si libera in seguito alla fissione, mediante urto di neutroni, rallentati per passaggio attraverso acqua, dei nuclei di uranio-235 con formazione di vari sottoprodotti fra cui plutonio e numerosi nuclei più piccoli, tutti radioattivi. Il calore che si libera viene trasferito ad una massa di acqua sotto pressione a circa 150 atmosfere e circa 300 gradi che circola in un circuito “primario” di tubazioni, e viene poi trasferito ad altra acqua (circuito “secondario”) che si trasforma a sua volta in vapore e fa girare le turbine del generatore di elettricità. Un flusso di acqua di raffreddamento (circa 70 metri cubi al secondo, quattro volte la portata media alla foce del fiume Ofanto) trasforma di nuovo il vapore in uscita dalle turbine in acqua liquida che torna nella caldaia del circuito secondario. In queste centrali l’acqua del circuito primario del reattore, radioattiva, non viene a contatto con l’acqua del circuito secondario.
I reattori di terza generazione scoppiano come quello di Chernobyl ? Quasi certamente no perché sono circondati da un doppio involucro di protezione di cemento armato e sono dotati di speciali accorgimenti di raccolta del fluido del reattore, nel caso si verificasse una frattura nella zona contenente la radioattività.
Dove potrebbero essere messi ? Già le poche cose dette indicano che il reattore, il circuito delle turbine, gli impianti di presa e di circolazione dell’acqua di raffreddamento, sono grosse strutture, del volume di circa un milione di metri cubi, che contengono una massa di cemento, acciaio e materiali vari di circa un milione di tonnellate. La centrale deve essere installata in una zona dove è disponibile molta acqua di raffreddamento (dato lo stato e la portata dei nostri fiumi, l’unica soluzione è data dall’uso dell’acqua di mare), su suolo geologicamente stabile e senza rischi di terremoti: i due reattori in costruzione, quello finlandese e quello francese, sono in due promontori di rocce granitiche in riva al mare.
L’eventuale centrale dovrebbe essere vicino a un grande porto perché una parte dei macchinari deve essere importato via mare; il contenitore del reattore finlandese è stato costruito in Giappone. Qui comincia il lavoro degli analisti del territorio; si tratta di percorrere le coste italiane e vedere se si trova una zona adatta per una o per “il gruppo” di centrali annunciate. Ci sono naturalmente molti altri vincoli; ai tempi della precedente avventura nucleare italiana, dal 1975 al 1986, sono state fatte numerose indagini territoriali e fu elaborata una “carta dei siti” ritenuti idonei alla localizzazione delle (quattro) centrali nucleari allora previste, che erano più piccole e con minori vincoli di localizzazione. Allora le norme internazionali indicavano la necessità di avere, intorno alle centrali nucleari, una zona di rispetto del raggio di circa 15 chilometri nella quale non dovevano trovarsi città o paesi, strade di grande comunicazione e ferrovie, impianti industriali, depositi di esplosivi, installazioni militari.
La varie località proposte, in Piemonte, a San Benedetto Po in Lombardia, ad Avetrana in Puglia dovettero essere scartate dopo indagini territoriali più accurate, e l’idea di costruire centrali nucleari in Italia fu finalmente abbandonata dopo la catastrofe al reattore di Chernobyl.
Anche se la, o le, localizzazioni delle nuove centrali saranno coperte dal segreto di Stato, ci sarà pure un giorno in cui i cittadini di una qualche zona d’Italia --- il fiammifero acceso toccherà ancora una volta al Mezzogiorno ? --- vedranno arrivare sonde e geologi e ruspe e recinzioni e gli amministratori locali dovranno fare i conti con autorizzazioni e espropri. Sarà quello il tempo in cui gli abitanti delle zone interessate vorranno interrogarsi su quello che sta succedendo, sulla propria sicurezza futura, sul destino delle acque sotterranee e delle spiagge e coste.
Non sarà il segreto o il controllo militare a impedire ai cittadini di informarsi, di leggere le carte geologiche e la frequenza dei terremoti, le norme internazionali di sicurezza delle centrali. A parte il fatto che le centrali nucleari non producono energia a costi competitivi e che è irrisolto il problema dello smaltimento delle scorie radioattive, apparirà allora che non c’è neanche nessun posto in cui insediarle, nel rispetto dell’ambiente, in un Paese come il nostro geologicamente fragile, esposto a terremoti e frane, con coste già sovraffollate, spiagge erose e mari inquinati.


fonte:http://www.peacelink.it/mosaico/a/29910.html

IO AMO IL SUD !!!

Un omaggio a tutta la gente del Sud Italia nel mondo.

giovedì 9 luglio 2009

'Il buffone d'Europa': la stampa estera non fa sconti a Berlusconi


La stampa estera non fa sconti. A Berlusconi e alla sue vicende private, ma soprattutto al suo modo di gestire il potere, la stampa internazionale dedica analisi che al premier sicuramente non faranno piacere. Dopo l'affondo del Guardian e del New York Times, tamponati dalle parole diplomatiche di Obama e di Barroso, il quadro non si è affatto schiarito, tanto che un lungo articolo di presentazione del vertice comparso sul settimanale francese Express si intitola "Inchiesta sul buffone d'Europa". per leggere il articolo http://www.unita.it/news/esteri/86233/il_buffone_deuropa_la_stampa_estera_non_fa_sconti_a_berlusconi


Obama: «Napolitano vero leader morale del Paese»


In mattinata, Barack Obama, il presidente americano, era arrivato a Roma. E proprio dalla Capitale, in una città blindata, è cominciato il primo atto del summit mondiale. Accompagnato dalla moglie Michelle si è subito recato al Quirinale per l’incontro con il Capo dello Stato italiano, Giorgio Napolitano. Un colloquio di 40 mininuti, in cui sono stati esaminati tutti i temi che verranno discussi dagli otto Grandi nella caserma di Coppito all’Aquila. Il capo della Casa Bianca ha fatto i complimenti a Napolitano: "E' una persona gentilissima, un leader mondiale che terremo sempre a cuore. grazie per la sua leadership e per l'amicizia verso gli Stati Uniti". "Abbiamo ragionato - ha detto il capo dello stato italiano - sulla presenza in Afghanistan» tema su cui «Obama ha espresso un ringraziamento». Sugli argomenti del G8, si parli "di cambiamenti climatici o della povertà nel mondo o della crisi finanziaria o della non proliferazione nucleare, sono tutte questioni su cui il governo italiano ha una grande leadership", ha detto Obama, ricordando che esiste "un incredibile legame tra i nostri popoli, la tradizione italiana ha arricchito tanto gli Stati Uniti ed è un piacere essere qui. Il governo italiano è un grande amico degli Usa e su molte questioni lavoriamo fianco a fianco come in Afghanistan per isolare gli estremisti e rafforzare la componente moderata. L'Italia è un paese amico".




Tra le manifestazioni curiose e ironiche che accompagnano il vertice dei Grandi del Mondo quella al centro di Roma: uno spogliarello di alcune ragazze per il clima. con uno striscione in inglese che la polizia però non ha gradito: "Teniamo il clima più freddo, così Berlusconi può tenersi i vestiti addosso". Cinque persone sono state fermate e poi rilasciate mentre tentavano uno spogliarello. L'intervento di polizia e carabinieri li ha bloccati. Si tratta di un greco, un francese, una ragazza americana e una brasiliana.Obama ha raggiunto l'Aquila e la prima cosa che ha notato è stata una scritta: "Yes, we camp"! (Sì, noi siamo accampati). E la protesta dei terremotati dell'Aquila. La frase campeggia sulla collina aquilana di Colle di Roio. Un messaggio ai grandi della terra che stanno per riunirsi nella caserma della guardia di Finanza di Coppito. I manifestanti hanno voluto ribadire così che all'Aquila la situazione è "davvero drammatica". Lo slogan l'hanno visto tutti, non solo Obama. L'ha notata anche la Cancelliera Angela Merkel che ha fatto un giro ad Onna, il paese teatro di una strage nazista e che il governo tedesco aiuterà a ricostruire. Come dicono gli organizzatori della protesta "finora ci hanno detto che gli abruzzesi sono forti e gentili, non vorremmo che questo significasse che siamo fessi". I problemi ci sono e non basta un vertice per rendersene conto.

Lo slogan è destinato a diventare il principale simbolo «non ufficiale» del G8 dell'Aquila: l'ormai celebre frase «Yes we amp»,oltre che sulla collina di Roio a salutare provocatoriamente i grandi della terra, viene ora replicata più volte in diversi striscioni appesi sulle pareti di alcuni edifici dell'Aquila. Uno slogan efficace, che parafrasa la celebre e vittoriosa frase di Obama per ricordare ironicamente al mondo che mentre si discetta di problemi internazionali c'è chi «campeggia» ormai da mesi, cacciato dal terremoto fuori dalla propria case. «E oggi pomeriggio - annuncia Mattia Lolli, del comitato 3.32 che ha promosso l'iniziativa - srotoleremo un grande striscione con la scritta »Yes we camp« anche su un palazzo vicino alla tendopoli di piazza d'Armi, dove passano tutte le delegazioni che si recano in visita del centro storico. In modo che tutti i grandi della terra la leggano». In questo momento il «3.32», insieme agli altri comitati di cittadini aquilani nati all'indomani del terremoto, è riunito in assemblea per mettere a punto le prossime iniziative.

fonte: da leggere.
http://www.corriere.it
http://www.unita.it
http://www.affaritaliani.it/

martedì 7 luglio 2009

Ecco cosa canta il deputato leghista Matteo Salvini alla Festa di Pontida 2009 Se questo è un parlamentare


Il signore nel video, col bicchiere di birra in mano alla festa di Pontida 2009 è Matteo Salvini, 36 anni, deputato alla Camera, parlamentare europeo e capogruppo della Lega Nord al comune di Milano (quello che proposto i vagoni della metro separati per gli extracomunitari)



I fan gli fanno il coro personale di benvenuto e, poi, tocca a lui intonare una canzone. Non ci pensa un attimo e parte col repertorio tipico: "Senti che puzza, scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani...". Poi, alza il bicchiere e insiste: "Son colerosi e terremotati... Con il sapone non si sono mai lavati...". Intorno tutti cantano infervorati e contenti. Nessuno ha un ripensamento. Meno di tutti, appunto, Matteo Salvini, parlamentare della Repubblica italiana... Parlamentare?

Ps. Adesso qualcuno dirà che è solo un comportamento privato.
(7 luglio 2009)
fonte: http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/salvini-a-pontida/salvini-a-pontida/salvini-a-pontida.html

Michael Jackson - Music and Me


Buon viaggio Michael!!!
Michael Jackson 29 de agosto de 1958 à 25 de jiugno di 2009

In Turchia arriva il nuovo quiz a premi: converti l'ateo e vinci


Un musulmano, un cristiano, un buddista, un ebreo e dieci atei in uno studio di registrazione... sembra l'inizio di una barzelletta invece è quanto succede in un nuovo programma turco.

"Penitenti in gara" è il nuovo programma del Kanal T, che recluterà guide spirituali dalla quattro principali religioni nel tentativo di convertire i non credenti. I vincitori si aggiudicheranno un pellegrinaggio nella terra giudicata santa per la propria religione. Chi perderà, a quanto pare, brucerà nelle eterne fiamme dell'inferno!

"Regaleremo il più grande premio del mondo, il dono di credere in Dio" dice il manager di Kanal T Seyhan Soylu . "Non approviamo l'ateismo, Dio è grande e non importa quale religione crediate. La cosa importante è credere".

Il quiz sarà lanciato a settembre e fino ad oggi già 200 persone hanno fatto domanda per essere tra i concorrenti. Ora bisogna solo trovare un Mike Buongiorno turco...

fonte:http://www.asylumitalia.it

Razzismi: in mostra la bellezza della diversita

Da giovedì 9 luglio a martedì 15 settembre, a Milano, presso Famiglia Margini di via Simone D’Orsenigo, si terrà RAZZISMI, mostra artistica definita dagli stessi organizzatori ‘ indagine introspettivo-sociale’. A cura di Grace Zanotto, con la partecipazione di Amnesty International, il patrocinio della Provincia di Milano, e il sostegno di AceA consumi etici e stili di vita solidali e L'Altropallone, Razzismi vuole parlare di differenze, dal colore della pelle a quelle economiche; è un' indagine sulla paura della diversità senza pretese di risoluzione ma con l'intento di mostrare visceralmente quella che è l'essenza del terrore nel confronto.

Introduzione alla mostra

Dopo 5000 anni di storia sociale l'animale uomo ricade ciclicamente nei medesimi errori, nonostante il notevole progresso evolutivo di pensiero è ancora convinto che la specie umana sia distinta in razze biologicamente diverse tra di loro, con la presunzione di trovare caratteri che determino un predominio da parte di quella che sa imporsi sulle altre.
Sono i Meticci i figli del futuro.
La scelta di appartenere a ideologie o gruppi comporta la recinzione in enclavi e ghetti. Nascono associazioni all'interno delle etnie, punk o yuppies comunisti e culturisti. La diversità è magico dono della vita.


Like The Virgin - Angelo Cruciani

Viviamo di etichette: gay, negri, musi gialli, poveri, storpi, malati, nani, prostitute, profughi di guerra, schiavi, fascisti e radicali...nessuno è perfetto agli occhi dell'altro!
Questa mostra ripercorre e supera la storia proponendo immagini che testimoniano la bellezza della diversità.
Gli italiani sono storicamente un popolo di poeti navigatori figli di mille contaminazioni; esattamente il riflesso della condizione animale umana che è quella dell'essere nomade sulla terra. Se gli abusi di potere e le guerre hanno disegnato delle frontiere, costruito muri e dogane, l'artista ha il compito di abbatterle superando il limite dell'orizzonte.
Il viaggio della vita incontrerà presto nuove dimensioni, quest'indispensabile crisi non è che il preludio del superamento dell' individualismo. Una nuova esigenza di comunione è il salto epocale che sta portando l'uomo ad essere divinamente umano.

Parteciperanno:
Atomo, Reia e De Lutti, Pietro Geranzani, Angelo Cruciani, Paolo Cassarà, Beatrice Morabito, Emanuele Benedetti, Max Papeschi, Fabrizio Bellomo, Federica Palmarin, Francesco Giusti, Elcin Ekinci, Ana Pedroso, Claudio Onorato, Soheil Doaei & Luca Dalmazio.
Roberto Ruta & Lisa Chiari presentano YI SHU, un film documentario sul boom dell’arte contemporanea Made in China.

Vernissage 9 Luglio alle ore 18:30
Mostra aperta tutti i giorni dalle 15:30 alle 19:30
Per appuntamenti: 328.71.41.308

Famiglia Margini Milano
Via Simone D'Orsenigo 6

INFO:
www.famigliamargini.com
famigliamargini@gmail.com
Ufficio Stampa:
Eleonora D'Angelo
338.12.74.403

redazione@gay.tv

lunedì 6 luglio 2009

Yehonathan & Lyrik- Gay Pride Tel Aviv performance video!


Vi auguro a tutti una buon inizio di settimana con questo bellissimo video chi vieni da Jerusalem Gay Pride Party 2009 .

http://yehonathan.com/site/

IRLANDA, PIù DIRITTI PER I GAY


da Italia7Oggi

L'Irlanda si muove verso la parificazione dei diritti delle coppie omosessuali. Il ministro della giustizia, Dermot Ahern, ha presentato un disegno di legge che di fatto equipara le coppie dello stesso sesso a quelle dei matrimoni eterosessuali. «La nuova legge stabilisce una rete legale per tutte le persone che intrattengono una relazione sentimentale di lunga durata e che potrebbero trovarsi in una situazione economica difficile in caso di separazione, sia per rottura della coppia, sia per morte di uno dei partner», ha fatto sapere il guardasigilli irlandese. «Per questo, vogliamo riconoscere legalmente tutti gli accordi che regolano la materia economica delle coppie, indipendentemente dal loro sesso». Tra gli obblighi inclusi nel nuovo testo normativo figurano il versamento degli alimenti, il diritto alla pensione, all'eredità e la tutela del domicilio comune. Il disegno di legge non sembra tuttavia destinato a seguire un percorso in discesa nel processo di approvazione all'interno del Parlamento. E questo, a causa della lunga tradizione cattolica dell'Irlanda. Basti pensare che il diritto al divorzio è stato legalmente introdotto nella Costituzione del paese soltanto nel 1995

http://www.gaynews.it