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giovedì 3 dicembre 2009

Dal Regno Unito all’Argentina: due esempi eccellenti di visibilità transessuale.


In un momento in cui parlare di transessuali non fa certo pensare ad affermazione professionale né tanto meno a visibilità ci sembrava giusto invertire questa tendenza sfavorevole presentando esempi diversi ma accomunati da un dato: la transessualità delle protagoniste. Kate Craig–Wood inglese, Marcela Romero è argentina. La prima è un’industriale di successo, la seconda un’affermata attivista, entrambe sono transessuali, fiere di esserlo ed impegnate nel tentativo di diventare esempi e modelli. Ecco le loro storie.

Tecnologia e visibilità, la storia di Kate.
Kate Craig-Wood (nella foto) il suo lavoro lo fa particolarmente bene. Quest’anno è stata infatti una delle finaliste per il titolo di “industriale dell’anno”, in gara con altri colleghi e colleghe di successo selezionati dalla Camera di Commercio britannica. Fondatrice e direttrice esecutiva di Memset, impresa attiva nell’ambito tecnologico, Kate ha fatto della visibilità un principio irrinunciabile.

La bionda inglese non ha mai nascosto di essere una transessuale: “conosco donne che hanno tenuto nascosto questa cosa anche al marito” racconta in un’intervista “dicendo solamente di aver dovuto rinunciare all’utero”. Kate invece vuole porsi come modello per le ragazze più giovani sperando di poter essere quella fonte di ispirazione che durante la propria adolescenza le era troppo spesso venuta a mancare.

Una delle lotte in cui la signora Craig-Wood è impegnata è quella che vorrebbe consentire alle adolescenti transessuali la possibilità di ricevere un trattamento ormonale prima dei sedici anni di modo da evitare il dramma di vivere la pubertà all' interno di un sesso che no si sente proprio.

fonte;http://www.notiziegay.com/?p=38218

Argentina, una trans è la “donna dell`anno”


Marcela Romero, 54 anni è stata insignita dalla Camera dei Deputati del Paese sudamericano; la trans si batte da sempre contro le leggi che criminalizzano i trans.

BUENOS AIRES.-Una transessuale, Marcela Romero di 54 anni, è stata scelta come "donna dell'anno" dalla Commissione per la famiglia e l'infanzia della Camera dei deputati per la sua lunga lotta affinchè "vengano abolite le leggi che criminalizzano i transessuali," come ha specificato la presidente dell'organismo.

Romero, che fin da giovane è stata incarcerata più volte e che ha effettuato il cambio di sesso nel 1983 in Cile, ha prevalso in una rosa di 12 donne, tra le quali una scrittrice ed una che si occupa di diritti umani.

Nel corso della cerimonia, in cui le è stato consegnato il relativo diploma, la transessuale ha mostrato il suo documento di identità che ha ottenuto dopo una decina d'anni di peripezie giudiziarie, in cui ha subito, come ha raccontato, ogni sorta di umiliazioni.

Romero che, tra l'altro, si reca spesso con alcune compagne nelle ‘zone rosse' di Buenos Aires per distribuire preservativi e volantini informativi ai trans, ha colto l'occasione per chiedere l'approvazione di un progetto di legge, che prevede che trans e transgender ottengano il documento di identità con il nome di donna, senza dover effettuare il cambio di sesso.

di blitzquotidiano.it

Thailandia suggerisce maggiore cautela ai suoi adolescenti niente emulazione



A Bangkok le cose diventano più complicate per chi vuole sottoporsi ad un cambio di sesso. Dalla thailandia arriva una decisione in controtendenza circa la semplificazione della cosiddetta "riassegnazione del sesso":passare dal maschile al femminile e viceversa nel paese asiatico diventa infatti più complicato, tutto per una nobile causa: evitare di affrettare le cose.

In thailandia la presenza di transessuali è abbastanza comune:In Thailandia la possibilità di cambiare sesso è ampiamente diffusa nella popolazione, tanto che i transessuali fanno naturalmente parte del tessuto sociale e sono presenti in tutti i più svariati ambiti lavorativi, compreso il mercato a luci rosse, senza alcuno scalpore. Le persone trans in Thailandia scelgono la riassegnazione del sesso decisamente con più facilità. Tutto il contrario rispetto a quello che accade in Italia è nel mondo. insomma, dove la presenza delle persone transessuali è ancora motivo di scalpore.
La realtà trans è quindi qualcosa che la thailandia ha a che fare ogni giorno ed a tal proposito e meglio non dimenticare il concorso di bellezza trans che ogni anno riempie la cittadina costiera di pattaya di migliaia di interessati.

Negli ultimi due anni ci si è però trovati di fronte ad una sorta di " emergenza trans"dato che le associazioni mediche locale hanno parlato di " una brusca impennata delle castrazioni, sopratutto tra i giovani". La crescita di queste richiesta ha portato la Thailandia, come spiega bene Jane Fugal , ad una sorta di " corsa ai ripari" con nuove leggi.

Il dottor Sampandh Komtit del consiglio mendico della thailandia ha parlato di nuove leggi ispirate soprattutto alla cautela: queste nuove norme con effeto immediato fanno si,ad esempio, che una persona prima di iniziare la transizione, debba almeno aspettare un anno per sottoporsi al operazione chirurgica, chiunque voglia diventare donna pur essendo nato uomo lo può fare ma deve avere almeno la maggior età(18) e vestire con abiti femminile almeno da dodici mesi.E inoltre richiesta una valutazione della salute mentale di chiunque scelga di sottoporsi alla chirurgia e un incontro con uno psichiatra anche ad operazione avvenuta.

"E' una decizione molto importanti nella loro vita" a spiegato Sampandh " dopo l'operazione, le cose non si possano più riaggiustare", L'anno scorso, visto il preoccupante dilagare del fenomeno,il Ministro della salute thailandese aveva imposto a cliniche ed ospedale di interrompere temporaneamente le castrazioni non mediche in attesa di una " monitorizzazione più severa" a riguardo.

Le nuove leggi non impediscono a con loro che pensano di poter essere maggiormente felice da donne, ha aggiunto Komrit, di operarsi, ma fornisce invece un'opportunità per prendere coscienza della propria scelta, "No è come andare a fare shopping, non è una cosa di poco conto" ricorda il dottore" soprattutto per quanto riguarda gli adolescenti, è il caso di pensarci a fondo.
Non bisogna certo farlo per emulazione"

fonte :http://www.notiziegay.com/?p=38261

NAPOLI, NON PAGAVA IL PIZZO ACCOLTELLATA TRANS 27ENNE

Ha detto no alle minacce e ai continui ricatti, come quello di dare cento euro al giorno per prostituirsi "con tranquillita", e così è stata accoltellata: è accaduto a Napoli dove una transessuale è rimasta ferita e dove un brasiliano di 27 anni, Oliveira Dos Santos Helton, è stato arrestato per tentato omicidio e sfruttamento della prostituzione. La vittima abitava da circa due in mesi in una casa messa a disposizione di Oliveira; stanca di pagare 100 euro al giorno, anche quando non lavorava, e delle continue minacce, ha deciso di trasferirsi a casa di un'amica. È stato allora che Oliveira l'ha raggiunta e con l'intenzione di impaurire e far tornare nella sua casa la vittima, ha addirittura propiziato un rito magico, la macumba, gettando piume di uccello e uova marce contro la porta della nuova casa. Poi, l'aggressione con un coltello: Oliveira ha sferrato diversi colpi, per fortuna riuscendo a colpire la vittima solo ad una mano. I carabinieri, nel corso delle indagini, hanno accertato che il brasiliano sfruttava allo stesso modo anche altre transessuali.

fonte:http://www.leggonline.it/articolo.php?id=36575

Trans e gay saranno "banditi" dal Paradiso


ROMA - Non temano di ritrovarsi in Paradiso al fianco di peccatori come trans e gay coloro che vivono seguendo la legge di Dio: costoro "non entreranno nel Regno dei cieli". Con questo exploit sul sito Pontifex.Roma il cardinale Javier Lozano Barragan ha voluto rassicurare i fedeli cristiani, in tempi in cui transgender e gay affollano palinsesti televisivi e copertine di giornali. E per i facinorosi che abbiano a travisare tali parole, in aggiunta il cardinale ha detto "sono comunque persone e in quanto tali da rispettare".

Lonzano è già noto per il suo ruolo svolto da ministro della Salute vaticano durante i tempi del caso Englaro. Quando, a suon di pressioni, il ministro Sacconi si calò nelle vesti di "sceriffo della salute" ed emanò una circolare minatoria agli ospedali, in controtendenza alla decisione della Cassazione.
Oggi, nelle vesti di Presidente emerito del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari, Lonzano spara a zero su gay, trans e coglie l'occasione per rispolverare i vecchio tema dell'aborto, condannando la pillola RU486. Ma tornando al tema dell'omosessualità, il cardinale Barragan spiega che "non si nasce omosessuali ma lo si diventa. Per varie cause: per motivi di educazione, per non aver sviluppato la propria identità nell'adolescenza. Magari non sono colpevoli ma, agendo contro la dignità del corpo, certamente non entreranno nel Regno dei Cieli". E per avallare la sua tesi cita San Pietro, parlando di "impurità", di "passioni infami" e di "atti ignominiosi". Il protavoce della "Legge divina" non manca, però, di lanciare un monito contro repressioni e discriminazioni: "non sta al'uomo decidere, spetta solo a Dio questo potere".

Tuttavia le parole di Lonzano indignano, e non poco, chi spende la propria esistenza nel tentativo di abolire l'avversione verso le minoranze e le diversità. Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay, ha commentato aspramente le parole del cardinale, ma usando anche un pizzico di ironia: "Che sollievo cardinale! Fino a ieri pensavamo di dovervi ritrovare, una volta passati a miglior vita, nell'aldilà, ancora con i vostri proclami accusatori e le vostre ridicole teorie sulla sessualità e la dignità delle persone".

fonte:http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=32004

Aggressione in via San Gregorio VII Colpo di pistola contra una trans

Potrebbe essere stato un tentativo di rapina a ma­no armata finito male il motivo del ferimento

SALERNO — Potrebbe essere stato un tentativo di rapina a ma­no armata finito male il motivo del ferimento di una transessuale saler­nitana di 24 anni, avvenuto nella tarda serata di ieri. La vittima era da sola in casa, un appartamento sito a piano terra, al civico 12 di via San Gregorio VII, nel cuore del centro cittadino, a pochi passi dal quartiere Mutilati. Poco dopo le 21.30, la transessuale (che da dieci giorni appena aveva preso in fitto appartamento) è stata aggredita sul pianerottolo da un individuo che ha colpito con una pistola alla testa per poi esplo­dere anche un colpo. L’aggressore si è immediatamente dato alla fu­ga, mentre la vittima è riuscita ad allertare la polizia. Sul posto sono giunti gli agenti della questura di Salerno, gli esperti della scientifica e i soccorritori del 118. A bordo dell’autoambulanza la trans è stata trasportata presso il pronto soccor­so dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Fuorni dove i sanitari gli hanno prestato le cure del caso, suturando la ferita alla testa. Pochi minuti dopo il feri­mento, sul posto è giunto anche il fratello della vittima. Gli agenti hanno raccolto tutte le prove e gli indizi possibili per l’identificazio­ne dell’aggressore, compreso il bossolo del proiettile. La scientifi­ca ha rinvenuto il bossolo del col­po esploso ma non ha individuato nessun foro nelle pareti del piane­rottolo. Una circostanza, questa, che confermerebbe l’uso di una pi­stola a salve da parte dell’aggresso­re. In ospedale la trans ha riferita di essere stata seguita fino a casa da due persone.

fonte:http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/notizie/cronaca/2009/3-dicembre-2009/aggressione-via-san-gregorio-vii-colpo-pistola-contro-trans--1602099345159.shtml

martedì 1 dicembre 2009

AIDS: OGGI GIORNATA MONDIALE, 33,4 MLN MALATI NEL MONDO


Si celebra oggi in tutto il mondo la giornata per la lotta all'Aids, malattia che dal 1981, anno in cui fu diagnosticato il primo caso, ha ucciso oltre 25 milioni di persone nel mondo. L'Organizzazione Mondiale della Sanita' stima in 33,4 milioni il numero di persone sieropositive o con Aids conclamato nel mondo e in 2,7 mln il numero di nuovi casi annuali.

La sfida piu' importante, secondo l'Oms, e' quella di incoraggiare le persone a sottoporsi ai test per una tempestiva diagnosi della malattia: oggi, infatti, molti soggetti sieropositivi attendono troppo prima di iniziare le cure. Su questo si basa la campagna informativo-educativa 2009 del Ministero della Salute. ''Aids: la sua forza finisce dove comincia la tua. Fai il test!''.

Numerose le iniziative di sensibilizazione: la Torre Eiffel si spegnera' per cinque minuti alle 18,30 di oggi per sottolineare la necessita' di lottare contro l'Aids e anche l'Empire State Building e il ponte di Brooklyn a New York resteranno al buio per 5 minuti.

E l'Unicef Italia lancia oggi la Campagna ''Non toccate il Fondo'' per chiedere al Governo di versare il suo contributo al Fondo Globale per all'AIDS, Tubercolosi e Malaria come annunciato lo scorso luglio nel corso del vertice del G8 all'Aquila, ricordando che e' raddoppiato in 3 anni il numero di donne incinte sieropositive che hanno accesso ai farmaci per la cura dell'HIV/AIDS.



IN ITALIA 170MILA MALATI, CRESCE CONTAGIO FRA DONNE.

Quasi 87mila persone in Europa hanno contratto l'Hiv nel 2006, circa 4 mila in Italia e oltre 2,7 milioni nel mondo durante il 2008. In totale si stima che nel nostro Continente oggi vivano 2,4 milioni di persone affette da Hiv/Aids, 33,4 milioni nel mondo e oltre 170 mila in Italia. Secondo le stime, inoltre, nel nostro Paese circa un quarto delle persone Hiv-positive non sa di essere infetto e piu' della meta' delle persone con una nuova diagnosi di Aids ignora di essere sieropositiva. Dal 2000 ad oggi sono diminuite del 17% le infezioni da Hiv, ma la lotta all'Hiv/Aids non deve conoscere tregua anche alla luce dei dati che indicano in Italia un aumento della diffusione del contagio fra le donne.

Secondo i dati del Coa (Centro operativo anti-Aids) dell'Istituto superiore di sanita', se nel 1985 nel nostro Paese c'era un caso di Hiv femminile ogni 3,5 casi maschili, il rapporto e' oggi sceso a 2,5. In Italia quasi la meta' delle donne che hanno contratto la sindrome attraverso i rapporti eterosessuali e' stata contagiata dai partner di cui era nota la sieropositivita'. Dati allarmanti, perche' se i casi di infezione sono diminuiti dal 1981 (anno in cui fu identificato il primo caso di Aids negli Usa e inizio' il monitoraggio in vari Paesi del mondo), la stabilita' di diffusione del virus e i cambiamenti delle modalita' di trasmissione ''dimostrano - come evidenzia NPS, il Network delle persone sieropositive - che le persone non hanno ancora assunto quei comportamenti responsabili in grado di evitare il diffondersi del virus''.



LA PREVENZIONE SI DIFFONDE MA AUMENTANO I CASI FRA I GIOVANI.

Nel 2008, 19 Stati hanno raggiunto la soglia ottimale dell'erogazione del test per l'HIV e dell'accesso a servizi consultoriali sulla prevenzione del contagio madre-figlio dell'HIV per l'80% delle donne in gravidanza.

Sempre nel 2008, circa il 45% delle donne incinte sieropositive nei Paesi a basso e medio reddito hanno ricevuto i farmaci antiretrovirali per prevenire la trasmissione dell'HIV ai propri bambini. Ancora nel 2006, la quota era soltanto del 24% (salita a 35% nel 2007).

Il 21% del numero stimato di donne incinte nei Paesi a basso e medio reddito ha effettuato il test per l'HIV nel 2008. Esse erano il 15% nel 2007 e il 13% nel 2006.

In media, nel 2008, nei Paesi in via di sviluppo, il 32% dei bambini nati da madri sieropositive ha ricevuto la profilassi antiretrovirale per la prevenzione della trasmissione da madre a figlio dell'HIV alla nascita. Nel 2007 erano il 20% e nel 2006 il 18%.

E ancora: nel 2005, solo 75.000 bambini sieropositivi sotto i 15 anni ricevevano i farmaci antiretrovirali. Tale numero ha raggiunto quota 275.700 nel 2008. Cio' significa che il 38% dei 730.000 bambini sieropositivi che hanno bisogno di cure ha oggi accesso ai farmaci per la cura dell'HIV/AIDS. Nell'arco di un solo anno (dalla fine del 2007 alla fine del 2008), c'e' stato un incremento pari al 39%.

Molti paesi stanno compiendo progressi nella diagnosi precoce dell'HIV. Nel 2008, 83 dei 123 Paesi per cui erano disponibili i dati erano in grado di effettuare il test per l'HIV ai bambini entro i primi due mesi di vita. Nel 2007 gli Stati in cui tale analisi era possibile erano appena 57 (sui 109 per cui erano disponibili i dati).

Moltissimo e' stato fatto, dunque, ma altrettanto c'e' ancora da fare, soprattutto a livello di informazione eprevenzione: secondo i dati, infatti, livello di conoscenza approfondita dell'HIV tra le ragazze di eta' compresa tra i 15 e i 24 anni e' aumentato di 10 punti percentuali in 17 dei 45 Paesi in cui sono state condotte le indagini. Ma, nonostante questo incremento, molti giovani continuano a contrarre l'HIV. Nel 2007 circa il 45% dei nuovi contagi da HIV riguardanti persone di eta' superiore ai 15 anni sono stati registrati tra giovani di eta' compresa tra i 15 e i 24 anni.

fonte:http://www.asca.it/focus-AIDS__OGGI_GIORNATA_MONDIALE__33_4_MLN_MALATI_NEL_MONDO-2972.html

30 novembre 2009 - Madrid: animalisti nudi contro le pellicce insanguinate.


fonte:gay.tv

Christine Daniels , la giornalista del LA Times si è suicidata


Christine Daniels reporter sportiva del Los Angeles Times, si è suicidata. la giornalista aveva fatto parlare molto di sé nel 2007 quando aveva annunciato che stava per cambiare sesso e diventare donna. (Mike Penner), 52 anni, era una autorevole e brava repoter. Come sottolineato da Il Corriere della Sera, in oltre 25 anni di carriera ha seguito gli eventi sportivi più prestigiosi.

Il momento in cui Penner ha rivelato la sua situazione personale è stata difficile tanto per lei quanto per i suoi lettori. "Sono una transessuale e ho deciso di cambiare sesso" aveva scritto la giornlista all'interno di un pezzo intitolato "Vecchio Mike, Nuova Christine". Nell'articolo la reporter annunciava che al rientro da una vacanza di due settimane sarebbe tornata al desk con un nuovo nome, Christine Daniels. "Mi ci sono voluti più di 40 anni, un milione di lacrime e centinaia di ore di autoanalisi per trovare il coraggio di scrivere queste poche parole" aveva sottolineato Christine .

La giornalista aveva così cominciato a firmarsi con il suo nuovo nome da donna e aveva aperto anche un blog. Ma negli ultimi tempi qualcosa deve essere accaduto. la reporter, infatti, era tornata a firmarsi Mike Penner e aveva chiuso il suo blog.

fonte:http://magazine.excite.it/news/32566/Mike-Penner-il-giornalista-del-LA-Times-si-e-suicidato

NOZZE GAY. ARGENTINA, SOSPESO PRIMO MATRIMONIO SUDAMERICA


Buenos Aires, 30 nov. - Il primo matrimonio omosessuale dell'America latina, che doveva essere celebrato oggi a Buenos Aires, è stato sospeso su ordine di un giudice argentino a seguito di un ricorso presentato da un privato cittadino. E' quanto si è appreso da fonti giudiziarie. "Decido di sospendere provvisoriamente la cerimonia prevista martedì primo dicembre 2009 alle 14, che riguarda i signori Alejandro Freyre e José Maria Di Bello", ha scritto il giudice, Martha Gomez Alsina, nella sua sentenza.

La coppia, entrambi portatori del virus Hiv, aveva scelto di celebrare oggi le nozze in coincidenza con la Giornata Mondiale per la lotta all'Aids che si celebra ogni anno il 1 dicembre.

Un tribunale di Buenos Aires aveva per la prima volta autorizzato il 13 novembre un matrimonio omosessuale dichiarando anticostituzional due articoli del codice civile tra i quali uno (il 172) menziona il consenso necessario tra "un uomo" e "una donna".

Nella cattolica America Latina solo il Brasile, la COlombia e l'Ecuador stanno cominciando a valutare l'ipotesi di introdurre le unioni civili fra omosessuali. A settembre l'Uruguay è stato il primo paese a prevedere la possibilità per le coppie omosessuali di adottare dei bambini.

fonte;martedì 01 dicembre 2009 , di APCOM

CUBA. MARIELA CASTRO VUOLE UNIONI OMOSESSUALI E ADOZIONI GAY


Mariela Castro, direttore del centro cubano di educazione sessuale (Cenesex) e figlia del presidente Raul, ha affermato ieri che il Parlamento cubano studierà la possibilità di legalizzare le unioni civili per gli omosessuali e le adozioni per le coppie dello stesso sesso. Il Cenesex perora "l'introduzione di un nuovo articolo per legittimare i diritti degli omosessuali" e sostiene "un progetto di legge a favore delle unioni legali e della possibilità di adozioni", ha dichiarato la nipote di Fidel Castro durante una conferenza a L'Avana sulla prevenzione dell'Aids.



Mariela Castro, 47 anni, conduce da molti anni una crociata contro l'omofobia a Cuba con il sostegno - ha garantito - del padre Raul, 78 anni, successore di Fidel dal 2006 alla guida dello Stato. Il governo rivoluzionario cubano inviava gli omosessuali nei campi di riabilitazione negli anni 1960 e 1970.



Da allora, nonostante una maggiore tolleranza, gli atti di omofobia sono comunque rimasti frequenti. Il Cenesex è già riuscito a convincere il governo ad autorizzare gli interventi chirurgici che permettono il cambio di sesso, 20 anni dopo la prima operazione che suscitò una grande protesta a Cuba.

fonte:venerdì 27 novembre 2009 , di APCOM

adozioni. Spagna e Olanda firmano la convenzione che apre ai gay


La firma della Convenizone europea ieri, durante il convegno sulle adozioni in corso a Strasburgo

È in corso a Strasburgo la conferenza sulle “Sfide nelle procedure adottive in Europa: garantire il migliore interesse del minore" organizzata da Unione europea e Consiglio d'Europa. In questo contesto, proprio ieri, Spagna e Olanda hanno firmato la nuova Convenzione europea sulle adozioni, che apre la possibilitàdi adottare anche a coppie conviventi e a coppie omosessuali.

Il nuovo testo è stato approvato l'8 maggio 2008. Dal 27 novembre scorso è aperta alla firma e alla ratifica dei 47 stati membri del Consiglio d'Europa. Fino a ieri erano 11 gli Stati che l'hanno firmata: Armenia, Belgio, Danimarca, Finlandia, Islanda, Montenegro, Norcegia, Romania, Serbia, Ucraina e Regno Unito. Nessuno l'ha ancora ratificata.

Leggi qui il discorso introduttivo di Maud de Boer-Buquicchio, segretario generale del Consiglio d'Europa.

di Sara De Carli

fonte:http://beta.vita.it/news/view/98219

Enzo Francone, una vita dedicata ai diritti dei gay


di Elena Romanello

Si è spento a Torino Enzo Francone, dopo una vita dedicata alle battaglie civili a favore dei diritti delle persone omosessuali: aveva 62 anni ed era da tempo malato, cosa che non gli aveva impedito di organizzare ancora quest'estate il Gay pride a Genova.

Militante radicale fin da giovanissimo, Francone aveva fondato negli anni Settanta con Angelo Pezzana il movimento Fuori, prima associazione italiana che radunò gli omosessuali, nata da un'idea a casa di Fernanda Pivano sul fare un qualcosa di simile ai movimenti già presenti nei Paesi anglosassoni. Compagno di lotte anche di Enzo Cucchi, Francone fu tra i promotori della manifestazione di Sanremo del 1972, quando in venti manifestarono contro un convegno di sessuologia dove si sosteneva che l'omosessualità fosse una malattia. In seguito si recò a protestare, venendo anche arrestato, sia a Mosca che a Teheran, sempre per la libertà dei gay, messa fuori legge e dal regime sovietico e dal neonato allora regime degli ayatollah, che prevede ancora oggi la pena di morte per gli omosessuali.

Negli ultimi anni aveva partecipato al coordinamento Torino Pride dal 2006, organizzando sia la manifestazione che altre iniziative, tra cui la partecipazione poi a Genova, occupandosi anche dell'associazione Certidiritti e della Consulta per la laicità delle Istituzioni. La sua morte è un lutto per tutti coloro che l'hanno conosciuto e/o credevano come lui nel valore delle lotte per i diritti delle persone.

fonte:http://www.mentelocale.it/img_contenuti/francesca.baroncelli/grandi/gay_pride_g.JPG

Inseguito e picchiato perché gay


MILANO - Lo hanno colpito con calci e pugni mentre gli urlavano contro «sei un gay». Così un uomo di 47 anni è stato aggredito lunedì sera in una stazione di servizio, lungo la Milano-Meda, in viale Rubicone. Erano le 23 circa quando la vittima è stata raggiunta nella stazione di servizio. Da un'auto sono scese due persone, mentre un terzo uomo è rimasto alla guida. I due aggressori lo hanno colpito con calci e pugni e insultato ripetutamente.

L'INSEGUIMENTO - Gli stavano dietro da parecchio: avevano cominciato a inseguirlo partendo dallo spiazzo vicino al cimitero di Bruzzano, un luogo utilizzato per incontri omosessuali. La vittima stava passando con la sua auto in zona quando la macchina che lo seguiva ha iniziato ad avvicinarsi sempre di più. Il 47enne ha ingranato la marcia ed è fuggito verso la stazione di servizio, dove però è stato raggiunto e aggredito. La vittima ha rifiutato le cure mediche. Sul caso indaga la polizia.

fonte;http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_dicembre_1/aggredito-stazione-servizio-gay-omofobia-1602088816230.shtml
01 dicembre 2009

Al Ghetto uno sportello per le trans


Al via da gennaio uno sportello di assistenza alle trans nel cuore del centro storico di Genova, al Ghetto, dove opereranno 14 associazioni vincitrici di un bando da 7mila euro del Municipio centro-est.

L’iniziativa è stata presentata presso la comunità fondata da don Andrea Gallo, quella di San Benedetto al porto, che partecipa al progetto e dalla neonata associazione di trans genovesi «Princesa - per i diritti delle persone transgender».

«Basta stereotipi maschile femminile, rispettiamo la prostituzione che non è un reato» ha detto don Gallo. E commentando il caso Marrazzo, la vicepresidente dell’associazione Transgender e del coordinamento nazionale Silvia Rivera, Regina Satariano hanno sottolineato come «oggi tra i clienti ci sia molta paura e diffidenza e di come temono che dietro lo specchio ci sia una telecamera».

La presidente della neonata associazione genovese «Princesa» che annovera 32 socie ed ha un sito (www.associazioneprincesa.org), Rossella Bianchi, ha anche anticipato che chiederà un incontro col sindaco Marta Vincenzi affinché le trans possano rimanere nei bassi del Ghetto visto che centinaia di negozianti e abitanti della zona hanno firmato una petizione di solidarietà. Lo sportello per le trans avrà sede in via della Croce Bianca, verrà gestito da 14 associazioni e cooperative tra cui Il Cesto, Arcigay, Comunità di San Benedetto e Princesa

fonte:http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/genova/2009/11/30/AMU7949C-sportello_ghetto_trans.shtml