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giovedì 5 febbraio 2009

Stop femminicidio


La violenza maschile non è marginalità privata, ma una questione politica : è la prima causa di morte per le donne fra i 18 e i44 anni in Europa: noi lo chiamiamo FEMMINICIDIO.

Denunciamo la strategia sistematica agita dalla società per punire le donne e le lesbiche e mantenerle in una situazione subordinata. Insieme ai numeri ufficiali di denuncia, chiamiamo la strage di omicidi o repressioni nei confronti delle donne e delle lesbiche FEMMINICIDIO: forme estreme di violenza di genere contro le donne che portano l’annientamento fisico, psicologico o economica delle donne. FEMMINICIDIO è maltrattamenti, violenza fisica, psicologica, sessuale, educativa, sul lavoro, economico, patrimoniale, familiare, comunitaria, istituzionale.
sabato 7 febbraio 2009 / 15.00 - 17.00
in P.zza Nettuno a Bologna


Rifiutiamo l'etnicizzazione della violenza: la violenza sulle donne e le lesbiche non ha passaporto ma solo un genere, quello maschile. Uccise, stuprate, violentate, molestate ogni giorno: qualcuno ne parla come allarme, qualcun altro banalizza scherzando, qualcuno strumentalizza per giustificare una politica razzista e securitaria. Noi donne e lesbiche denunciamo l' emergenza quotidiana affermando la nostra autodeterminazione, prestando sempre alta l'attenzione a noi stesse e alle altre, riprendendoci gli spazi con l'azione e con la parola, rivendicando la nostra libertà di scelta sempre!

"non contate sul nostro silenzio, ma solo sulla nostra rabbia!"

Vi aspettiamo numerose :-)

Quelle che non ci stanno

http://www.women.it

Prop 8, ricomincia la battaglia

La Corte Costituzionale dello Stato della California il prossimo 5 marzo ascolterà le argomentarzioni delle associazioni gay e lesbiche contro la Proposition 8 approvata lo scorso 4 novembre, che ha abolito il matrimonio per le coppie dello stesso sesso nel Golden State.

Le associazioni glbt sostengono che la Prop 8 è invalida perché è un attentato alla costituzione e al diritto all’uguaglianza di ognuno.

Argomentazioni simili sono state usate dall’Avvocato dello Stato Jerry Brown, secondo cui il diritto a sposarsi è un diritto inalienabile che non può essere sottoposto a voto popolare.

Nel periodo tra giugno 2008, quando è stato approvato il matrimonio per le coppie gay, e novembre, in California sono stati celebrati 180.000 unioni gay e lesbiche.

CHIUDE LA PRIMA LIBRERIA GAY D'AMERICA NEW YORK


- L'Oscar Wilde Bookshop del Greenwich Village a New York, considerata la più vecchia libreria gay in Nord America, chiuderà i battenti il 29 marzo. Lo ha annunciato, parlando di problemi legati alla crisi economica, il proprietario Kim Brinster.

La libreria originale aveva aperto nel 1967 su Mercer Street e la sua ultima incarnazione si trova oggi su Christopher Street. Il primo proprietario Craig Rodwell aveva ispirato l'apertura di altre librerie omosessuali in America e nel 1970 aveva contribuito a organizzare la prima parata dell'orgoglio gay a New York.

http://www.ansa.it

Al Bano a raffica sui gay pride

"Non mi vanno giú i gay pride, quelli che sfilano mascherati, a me possono far ridere, ma se li vedesse mia figlia piccola mi darebbe fastidio": parola di Al Bano. Il cantante di Cellino San Marco su Vanity Fair racconta del proprio rapporto con gli omosessuali e della canzone di Povia, "Luca era gay" che sarà presentata a Sanremo e che già sta facendo discutere. Poi torna a parlare di Loredana, Romina e...

“Come padre, mi avrebbe sicuramente dato fastidio avere un figlio, o una figlia, che non appartiene al suo sesso – puntualizza Al Bano - però bisogna fare i conti con la natura, e la natura, a volte, gioca strani scherzi. Quindi, se uno – o una – si interroga a fondo, e ha voglia di guarire da questa “imperfezione”, fa bene. Se non ha voglia, o non può, perché la natura lo ha costruito così, che cosa puoi dire? Ma, grazie a Dio, non ho mai avuto questi problemi. E mi dispiace tanto per chi li ha”.

Quanto ai matrimoni fra persone dello steso stesso, il cantante non ha dubbi: tutta colpa del mondo che è cambiato. ”A noi “normali” certe cose possono sembrare strane, ma a quelli che le vivono, ovviamente, no. Sono cattolico praticante e agli omosessuali dico solo questo: non sono per i ghetti, ma non fate tutto questo cancan, vivete le vostre cose in privato. I gay pride a uno vaccinato come me possono far ridere, purtroppo, ma se li vedesse mia figlia piccola mi darebbe fastidio. Mi sembra l’esposizione di Sodoma e Gomorra”.

Riguardo alla sua vita sentimentale, dopo i fallimenti con Romina Power e Loredana Lecciso, si ritiene sereno e poco propenso a nuove storie. “Se dovesse arrivare l’amore, bene. Ma per ora sono solo e non cerco compagnia: ho raggiunto un mio equilibrio. Sono stato un po’ troppo ingenuo, oggi conta solo l’amore per la mia famiglia”.
E proprio in virtù di questa filosofia ha mantenuto buoni rapporti con la Lecciso. “Io e Loredana abbiamo due figli piccoli da crescere (Jasmine e Albano jr, 8 e 7 anni, ndr), quindi siamo amici.”
Romina invece ammette di non vederla e sentirla da tempo. “Purtroppo” commenta Al Bano.

Che adesso pensa solo a Sanremo e fa progetti per il futuro. “Il meglio deve ancora venire. Voglio fare un trio con Ranieri e Morandi. Massimo è d’accordo, Gianni deve pensarci perché dice che noi due abbiamo voci troppo potenti per lui. Gli ho risposto che siamo tutti figli del proletariato, e abbiamo tanto da cantare e raccontare. Lo aspetto”.


http://www.tgcom.mediaset.it

martedì 3 febbraio 2009

Ultimo viaggio terreno per Eluana


Eluana è arrivata stamattina all’alba, sotto la pioggia ed in mezzo ai giornalisti: la vicenda di Eluana Englaro, giunta finalmente nella sua terra, nella terra dei suoi nonni, pare essere arrivata alla conclusione. Le parole, dopo diciassette anni, si sprecano sul come, sul quando e sui mille perchè.

Quante persone pensano che una preghiera sia importante? Spero che siano tante di più di quelle che io possa immaginare.....così questa mattina sento nel mio cuore di dover pregare....a modo mio, senza formule...!




UNA PREGHIERA per chi soffre...




UNA PREGHIERA per chi ha sbagliato tante volte e sente di non poter più recuperare.....




UNA PREGHIERA per chi pensa di essere sola nel suo cammino,




UNA PREGHIERA per chi in questo momento ha paura di affrontare la perdita di una persona cara....




UNA PREGHIERA per chi ha smarrito il sorriso....




UNA PREGHIERA per chi troppe, tante volte ,nella sua vita si è occupata degli altri.....non pensando mai a se stessa....




UNA PREGHIERA per chi regala gioia, affetto....affinchè questa volta riceverà l'affetto che tante volte ha donato......




UNA PREGHIERA per chi oggi affronterà questa giornata ....ma è già stanca....possa il Signore dargli l'energia di cui ha bisogno....




con profondo affetto Vanessa Mazza.

Roma, Fiaccolata a Montecitorio Contro Segnalazione Pazienti Clandestini


Roma, 2 feb. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Fiaccole accese nonostante il vento, e fischietti tra le labbra in segno di protesta. E' appena iniziata davanti a Montecitorio, nel centro di Roma, la fiaccolata organizzata da un gruppo di associazioni umanitarie, capitanate da Medici senza frontiere (Msf), contro l'emendamento della Lega Nord al pacchetto sicurezza che elimina il principio di non segnalazione alle autorita' per i clandestini che si rivolgono a una struttura sanitaria.

Per maggiori informazioni visita Adnkronos

lunedì 2 febbraio 2009

E già Carnevale

Gli abitanti del Brasile vivono la piena estate, stagione dell'anno che fa convergere qui persone da tutto il mondo. E che eccita le città brasiliane, contaminata da nord a sud dalla magia contagiosa del sole e che consente a tutti i colori del mondo di unirsi nelle numerose festività ed eventi che mandano il Brasile in costante ebollizione in questo periodo.
Diversi blocos de rua cominciano anche a fare convergere tanta bella gente animata. Il dubbio è solo quello di scegliere dove andare, perché il divertimento è garantito.



Dal clochard bruciati ai neri massacrati. Le vittime dell'odio

di Jolanda Bufalini

Abba non aveva ancora compiuto 19 anni quando è stato ammazzato, la mattina del 14 settembre, a sprangate a Milano. Fausto e Daniele Cristofoli, padre e figlio, accusati di omicidio volontario e proprietari del bar dal nome premonitore “Shining”, lo inseguirono perché, pare, erano stati derubati di un pacchetto di biscotti. L’assalto contro Abba e i suoi amici fu al grido di «sporchi negri».

Abdul William Guibre detto Abba era italiano ma, originario del Burkina Faso, era un bellissimo ragazzo dalla pelle nera. Suo padre, operaio a Cernusco sul Naviglio, usava dirgli «tu non devi avere paura, sei italiano. Rispetta e sarai rispettato». Andrea Severi invece, è un clochard. Il 10 novembre scorso, a Rimini, dormiva su una panchina quando un gruppo di ragazzi di buona famiglia gli ha dato fuoco. È ancora ricoverato al centro ustionati di Padova. Dovrebbe essere sottoposto al trapianto di pelle.

E' una galleria degli orrori quella in cui si entra ricordando i precedenti dei fatti di Nettuno: spesso si confondono la matrice xenofoba e la bravata notturna di un branco di ubriachi. Il minimo comune denominatore è sempre la stessa feroce stupidità scatenata contro chi è più fragile, indifeso perché è nel sonno, diverso, immigrato, irregolare, solo e fuori dal branco.

A Desenzano sul Garda, per esempio, il 24 ottobre, quando emerse il corpo di Mohamed Chamrani, morto annegato, nessuno pensò a un omicidio. Ma qualcuno aveva visto e le intercettazioni ambientali portarono a scoprire una verità, dissero gli inquirenti, a dir poco sconvolgente: Mohamed era stato picchiato e picchiato di nuovo quando stava cercando di uscire dall’acqua. Uno dei rei aveva parlato con il padre che aveva consigliato: «Non dire niente, non è grave quello che hai fatto».

A Tor Bella Monaca, a Roma, il 2 ottobre 2008 un gruppo di ragazzetti aggredì a pugni un immigrato cinese fermo con i sacchi della spesa alla fermata dell’autobus. In quell’occasione il sindaco di Roma Alemanno, prima ricevette in Campidoglio uno degli aggressori e gli fece una bonaria ramanzina: «Che hai fatto, non pensi a tua madre?». La violenza razzista indossava le divise dei vigili urbani, il 30 settembre a Parma, quando Emmanuel Bonsu Foster , italiano di pelle nera, diciottenne, ebbe il torto di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato e fu scambiato per un pusher. È invece uno studente. Inseguito, braccato, ammanettato, picchiato, denudato, definito «negro», trovò la forza di denunciare. I quattro vigili urbani ritenuti responsabili sono accusati di violenza privata, perquisizione arbitraria e odio razziale.

02 febbraio 2009

http://www.unita.it

GRILLO WEB-CELEBRITA', PER FORBES 7/O AL MONDO


NEW YORK - Beppe Grillo stella del Web: secondo la rivista americana Forbes, il blog del comico italiano é uno dei più letti al mondo e questo fa di Grillo la settima Web-celebrità al mondo. La classifica delle 25 stelle dell'online, stilata dalla rivista americana e giunta alla terza edizione, è guidata per il secondo anno consecutivo da Perez Hilton, nome d'arte che prende le mosse dal suo soggetto preferito, Paris Hilton.

Al secondo posto si piazza Michael Arrington, fondatore ed editore del famoso blog Tecnocrunch dalle cui recensioni e valutazioni dipende il futuro di molte realtà web. Medaglia di bronzo per Kevin Rose, che ha fondato nel 2004 Digg, sito che consente ai propri utenti di condividere e votare le storie preferite. Dalla classifica è stato escluso il fondatore di Facebook, Marc Zuckengerb, famoso oltre il web.

"Il suo nome è sconosciuto a molti americani, ma Beppe Grillo è molto conosciuto in Italia - spiega Forbes -. Anche se ha studiato da ragioniere, la sua fama è legata alla comicità e alla televisione. Il suo materiale altamente politico ha toccato le corde dell'audience e Grillo è divenuto una forza nella politica italiana. Nel 2005 ha iniziato a condividere i suoi pensieri politici su un blog, ora disponibile in italiano, inglese e giapponese, che è uno dei più letti e questo lo rende una vera web-celebrità". Grillo incassa il riconoscimento, spiegando che "è la dimostrazione della forza della rete, che è fantastica: sono felice".

E il settimo posto nella classifica delle Web-celebrita "dimostra anche che siamo più vivi che mai, mentre vorrebbero farci passare per scomparsi dalla scena dell'informazione tradizionale. La cosa meravigliosa poi - spiega Grillo - è che questo risultato incredibile è stato raggiunto con pochissimi mezzi, il lavoro di 4-5 persone che ringrazio, pochissimi investimenti: non certo quelli pazzeschi di altri. Questo rende tutto più fantastico e clamoroso".

Nello stilare la propria classifica Forbes ha in un primo momento una 'Web-celebrita'', cioé una persona famosa per aver creato qualcosa on line o per apparire nei contenuti web tanto da essere riconoscibile a un vasto pubblico di navigatori. Poi - spiega la rivista - è stata stilata una lista di 250 personalità internet. Ognuna di queste e stata valutata in cinque aree: i risultati di Google; le valutazioni di traffico sulla loro homepage in base alle rilevazioni di Alexa; le citazioni rilevate da Factiva e il numero di 'seguaci' su Twitter.


fonte;http://www.ansa.it

venerdì 30 gennaio 2009

Il Senato celebra con 250 studenti il 60° della Dichiarazione Diritti Umani


Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proclamava la Dichiarazione universale dei diritti umani.
Per la prima volta nella storia dell’umanità, era stato prodotto un documento che riguardava tutte le persone del mondo, senza distinzioni. Per la prima volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo. Eppure la Dichiarazione è ancora disattesa, perché ancora troppo sconosciuta.


venerdì 30 gennaio alle 10, dedicata ai Diritti Umani nel 60mo anniversario della proclamazione da parte dell'Assemblea Generale dell'Onu della Dichiarazione Universale. Protagonisti 250 studenti provenienti da numerosi istituti scolastici italiani che nel tempo hanno partecipato alle giornate di formazione promosse da Palazzo Madama in collaborazione con il ministero dell'Istruzione. Sarà il Presidente del Senato Renato Schifani ad aprire i lavori della sessione volta a promuovere nelle nuove generazioni le tematiche legate ai diritti umani e a attribuire ai partecipanti il ruolo di Testimoni dei diritti umani, consegnando loro una spilla simbolo del preciso mandato di diffonderne la conoscenza. Tra i compiti anche quello di individuare nel tempo altri Testimoni cui affidare il medesimo incarico. Dodici gli studenti che prenderanno la parola in Aula. Illustreranno i contenuti di dodici dei trenta articoli del documento del 10 dicembre del 1948. Una trattazione scelta dagli stessi ragazzi nell'ambito di un percorso di approfondimento realizzato nelle scuole partecipanti all'iniziativa 'Promuoviamo la Dichiarazione universale'. Eleonora Brigliadori introdurrà ciascun intervento degli studenti leggendo l'articolo della Dichiarazione che verrà illustrato. Le esposizioni dei giovani si alterneranno con gli interventi dei senatori che prenderanno parte alla seduta. Dal senatore a vita Emilio Colombo al presidente della Commissione Straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani Pietro Marcenaro ai senatori componenti dello stesso organismo parlamentare Lorenzo Bodega, Barbara Contini, Massimo Livi Bacci e Colomba Mongiello, al senatore Sandro Mazzatorta, al senatore segretario della Presidenza del Senato Lucio Malan. Al termine del dibattito, che dopo il Presidente Schifani sarà presieduto dalla Vice Presidente del Senato Rosi Mauro, gli studenti intervenuti proporranno all'Aula un documento di indirizzo volto a impegnare l'Assemblea così costituita a farsi promotrice dei diritti umani. Il documento sarà votato per alzata di mano. La seduta straordinaria sarà trasmessa da RaiTre dalle 14.50. Sarà possibile, inoltre, seguire la diretta dei lavori dal canale satellitare del Senato (canale 525 della piattaforma Sky) che a partire dalle 9.15 manderà in onda una versione ridotta del film 'All human rights for all - Sguardi del cinema italiano sui diritti umani', prodotto dall'Associazione Rinascimento nell'ambito della campagna 'Human Rights Day 2008'. La seduta straordinaria conclude il ciclo delle iniziative che il Senato, aderendo alla campagna dell'Onu "Conosci i tuoi diritti", ha promosso nei mesi di dicembre e gennaio con gli incontri in Libreria durante i quali decine di giovani si sono confrontati con politici e studiosi. Per l'occasione è stata distribuita una copia della Dichiarazione universale dei Diritti umani.

INDIA: TROVA PRESERVATIVO IN BIBITA, RISARCITO


NEW DELHI - La Pepsi Co, la casa produttrice della nota bibita gassata, è stata condannata da un tribunale per consumatori indiano a pagare circa 450 euro ad un uomo che aveva trovato un preservativo in una bottiglia della bibita. Nel 2003 Sudesh Sharma, che abita in un villaggio nei pressi di New Delhi, comprò due bottiglie della bibita in un negozietto nei pressi della stazione degli autobus di Delhi. Dopo averne bevuta una, l'uomo cominciò a sentirsi male, tanto che dovette ricorrere alle cure mediche. Guardando nella bottiglia di vetro appena svuotata, Sharma notò che era sporca e c'erano dei residui. Ma lo shock arrivò quando scoprì che all'interno di quella che non aveva bevuto, c'era un preservativo. Per questo motivo, l'uomo è ricorso al tribunale dei consumatori che è stato istituito da poco in India. Poiché non è stato possibile dimostrare che l'uomo avesse comprato le bottiglie (in India nessuna bancarella rilascia ricevute o scontrini) il tribunale ha accolto parzialmente la richiesta di Sharma, che voleva ottenere anche una ammenda per la Pepsi, e ha condannato la società a pagare 23000 rupie (circa 450 euro) all'uomo. Non è la prima volta che le bibite gassate in India, anche quelle prodotte da compagnie internazionali come Pepsi e Coca Cola finiscono nell'occhio del ciclone. Due anni fa il governo indiano vietò la produzione delle bibite delle due multinazionali nel paese perché contenevano un altissimo livello di pesticidi, derivato dall'acqua inquinata che usavano nella produzione.

http://www.ansa.it

la prima legge a firma Obama


WASHINGTON - Per garantire sui luoghi di lavoro a tutti i lavoratori, in particolare alle donne, una pari opportunità vera: è questo principio si ispira la prima vera legge firmata dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, da quando è in carica con pieni poteri. "Questa è una bella giornata...e lo è ancora di più perché questa è la vera prima legge che porta la mia firma": il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha aperto così oggi alla Casa Bianca l'incontro organizzato con Lilly Ledbetter, la lavoratrice della Goodyear che intraprese una battaglia personale dopo aver scoperto che in busta paga prendeva meno dei suoi colleghi, pur facendo lo stesso lavoro.

La legge, non a caso, è stata denominata 'Lilly', e Obama l'ha firmata oggi con visibile soddisfazione alla presenza della stessa Lilly Ledbetter, presenti tra le altre la moglie, Michelle, la speaker della Camera, Nancy Pelosi, il segretario di Stato americano, Hillary Clinton. "Questa legge - ha detto il presidente - rafforza uno dei principi fondanti della nostra Carta Costituente, e cioé che tutte le persone sono create uguali", come recita la Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti.

Tutte le persone - ha sottolineato Obama rivolgendosi alle tante donne presenti - "meritano pari opportunità". Nello specifico, la nuova legge punta a rendere più facili eventuali azioni legali da parte di persone che si considerano discriminate sul lavoro. Come appunto, Lilly Ledbetter, per 19 anni dipendente della società di pneumatici Goodyear che dopo otto anni di lavoro scoprì suo malgrado di essere pagata il 40% meno di molti dei suoi colleghi maschi, nonostante facesse esattamente lo stesso lavoro. dei suoi colleghi maschi. La lavoratrice denunciò l'azienda, un tribunale le diede ragione, ma durante l'era Bush la Corte Suprema - con una sentenza passata per 5 voti contro 4 - sancì che la lavoratrice aveva tardato nel presentare la denuncia, che andava presentata entro sei mesi dal presunto torto subito (nel caso specifico, lei lo aveva subito per anni, a sua insaputa). La denuncia di Lilly Ledbetter mise in moto un'ampia campagna contro la discriminazione delle donne sui luoghi di lavoro. Fino alla legge di oggi.

La firma della legge è stata a lungo e calorosamente applaudita dalle donne invitate per l'occasione alla Casa Bianca. Lilly Ledbetter, quasi imbarazzata, è intervenuta per ringraziare il presidente "a nome di tutte le donne". Non a caso la legge porta il suo nome. E' stata denominata, infatti, Lilly Ledbetter Fair Pay Act, e introduce norme sull'equità salariale, uno dei temi più trasversalmente sentiti dall' elettorato femminile americano. In America infatti ancora oggi in molti settori le donne ricevono il 23% meno dello stipendio dei loro colleghi maschi. "Nel firmare questa legge, voglio dare un segnale chiaro - ha detto Obama -: e cioé che non ci sono cittadini di seria A o di serie B sui luoghi di lavoro".

fonte: http://www.ansa.it

VIA LIBERA ALLE MISURE CONTRO GLI ATTI PERSECUTORI


(ANSA) - ROMA, 29 GEN - Si' a larghissima maggioranza dell'Aula della Camera al disegno di legge sul contrasto allo 'stalking'. La norma sanziona quegli atteggiamenti tenuti da chi affligge un'altra persona, spesso di sesso opposto, perseguitandola ed ingenerando stati di ansia e paura. Il provvedimento ora passa al Senato. L'Assemblea ha previsto un aggravamento della pena fino alla meta' per chi compie atti persecutori anche nei confronti di una donna incinta.

Islanda: una lesbica a capo del governo


Una conquista importante per il paese
Due passi importante per l'Islanda: il primo è avere, dopo anni di lotte, una donna al governo e, il secondo è che questa donna è dichiaratamente omossessuale. Lei è Johanna Sigurdardottir, 66 anni, ex hostess, socialdemocratica e da oggi è il primo ministo islandese. Una scelta che sicuramente difenderà le minoranze della fredda isola.

Dal 2002 convive "regolarmente" con la giornalista Jonina Leosdottir e nelle elezioni ha avuto un consenso popolare del 73%. Ora sta tutto nel ripagare la fiducia di un popolo che ha visto, quest'anno, il tracollo del proprio paese.

Lorenzo Giovenga
fonte; http://www.voceditalia.it