Di Vanessa Mazza
Libera pensatrice, cittadina e attivista transessuale
Nelle ultime ore, una parte della politica italiana di destra – guidata dalle dichiarazioni di esponenti del governo e supportata dalla retorica anti-immigrazione di figure come l'eurodeputato Roberto Vannacci – ha evocato scenari apocalittici, minacciando l’immediata sospensione del trattato di Schengen nei confronti della Spagna. L'argomentazione è semplice: “I confini spagnoli crollano, dobbiamo blindare l'Italia”.
- Ceuta è un’isola giuridica e geografica: Pur essendo territorio spagnolo, l’exclave si trova fisicamente in Nord Africa, circondata dal Marocco e dal Mar Mediterraneo.
- Nessun accesso diretto all'Europa: Un migrante che varca il confine di Ceuta non si trova nello spazio Schengen europeo continentale. Per imbarcarsi su un traghetto o un aereo diretto alla penisola iberica (e da lì nel resto d'Europa), chiunque deve sottoporsi a rigidi e sistematici controlli d'identità da parte della Polizia nazionale spagnola e della Guardia Civil.
Il regime marocchino (il Makhzen), guidato dal re Mohammed VI, ha storicamente compreso che la disperazione della propria popolazione giovanile può essere convertita in una formidabile leva di pressione diplomatica ed economica contro l'Unione Europea.
- Il casus belli: Madrid aveva accolto segretamente in un ospedale spagnolo Brahim Ghali, leader del Fronte Polisario (il movimento che lotta per l'indipendenza del Sahara Occidentale, territorio occupato dal Marocco).
- La ritorsione: Per punire la Spagna, la polizia di frontiera marocchina aprì letteralmente i cancelli, consentendo a oltre 10.000 persone di entrare a Ceuta in meno di 48 ore.
- Gennaio 2026: Rabat e Tel Aviv firmano un piano d'azione militare congiunto che prevede la cooperazione nella difesa aerea, nella cybersecurity e nella guerra elettronica.
- Giugno 2026: Per la prima volta nella storia, un contingente di soldati delle Forze Armate marocchine è sbarcato in territorio israeliano, operando sotto comando statunitense nella Striscia di Gaza.
- L'approccio punitivo italiano (Decreto Piantedosi / Cutro): In Italia, l'attività delle navi delle ONG è sottoposta a un regime di sanzioni amministrative asfissiante. Il decreto impone il divieto di effettuare salvataggi multipli, l'obbligo di fare rotta immediata verso il porto assegnato dalle autorità (spesso situato nel centro-nord Italia, a giorni di navigazione dal luogo del soccorso) e prevede il fermo amministrativo della nave e multe milionarie in caso di violazione. Una strategia pensata deliberatamente per svuotare il Mediterraneo centrale di occhi scomodi e testimoni.
- Il modello di soccorso spagnolo (Salvamento Marítimo): Nello Stretto di Gibilterra e nelle acque prospicienti le exclave, la Spagna applica una dottrina radicalmente opposta, basata sul primato del diritto internazionale del mare (Convenzione di Amburgo SAR). Il soccorso è coordinato direttamente da un'agenzia statale pubblica (Sociedad de Salvamento y Seguridad Marítima), che collabora e non criminalizza le imbarcazioni civili e le ONG. Per Madrid, salvare una vita in mare è un obbligo giuridico e morale inderogabile, non un reato da sanzionare.
Il cortocircuito più interessante di questa crisi è tuttavia domestico. L'avanzata delle destre in Italia e in Europa si fonda da anni su un dogma incrollabile: "La sicurezza è crollata perché la sinistra ha governato e ha spalancato le frontiere".
[ GESTIONE DEL MINISTERO DELL'INTERNO IN ITALIA
(2008-2026)█ Area Centrodestra (Maroni, Alfano, Salvini, Piantedosi): 11 anni (55%)
▓ Ministri Indipendenti/Tecnici (Cancellieri, Lamorgese): 7 anni (35%)
░ Area Centrosinistra (Minniti): 2 anni (10%)
Difendere la verità non è un esercizio accademico: è un atto di autodifesa collettiva. In un mondo dove la propaganda trasforma i confini in armi e i corpi in strumenti di ricatto, restare lucidi è già resistenza. E per me, donna trans che ha imparato sulla propria pelle cosa significa essere bersaglio di narrazioni tossiche, questo impegno non è teorico: è quotidiano, necessario, vitale. Rifiutare le menzogne, pretendere precisione, proteggere i fatti — significa proteggere la possibilità stessa di esistere alla luce del sole. Perché quando un sistema inizia a calpestare chi fugge, presto o tardi proverà a calpestare anche chi parla, chi dissente, chi vive fuori dagli schemi imposti. E io non ho alcuna intenzione di smettere di parlare.
- Sui dati storici dei Ministri dell'Interno e leggi correlate: Archivio Storico del Ministero dell'Interno Italiano.
- Sul precedente storico della crisi migratoria del 2021 a Ceuta: Report e analisi geopolitica internazionale (Al Jazeera).
- Sulle modifiche legislative ai Decreti Sicurezza in Italia: Analisi del Centro Diritti Umani dell'Università di Padova.





