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venerdì 4 settembre 2026

Settembre, il Mese della Visibilità Bisessuale: perché ne abbiamo ancora bisogno e cosa leggerete su questo blog

Grafica celebrativa per il Mese della Visibilità Bisessuale. Sullo sfondo si staglia la bandiera dell'orgoglio bisessuale a tre bande orizzontali nei colori rosa magenta, viola e blu reale, con un effetto tessuto ondulato. Al centro compare la scritta in bianco "Felice Mese della Visibilità Bisessuale!" accompagnata da tre piccoli cuori colorati che riprendono i toni della bandiera.
La bandiera che unisce: rosa, viola e blu. Orgoglio, identità, libertà.

Settembre è ufficialmente il Mese della Visibilità Bisessuale (Bisexual Awareness Month), un periodo dell’anno dedicato a celebrare la bisessualità, promuovere l’inclusione e, soprattutto, fare cultura.

Se vi state chiedendo perché, all’interno del grande e colorato mondo LGBTQIA+, ci sia bisogno di un mese specifico per le persone bisessuali, la risposta sta in una parola complessa ma dolorosa: bi‑cancellazione (bi‑erasure). Ancora oggi, la bisessualità viene spesso invisibilizzata, ridotta a una “fase di transizione”, a una confusione passeggera o a una scelta di comodo. Chi ama ed è attratto da più di un genere si trova frequentemente a vivere una doppia discriminazione: fuori e, a volte, persino dentro la stessa comunità queer.

Questo mese nasce per dire, ad alta voce, che la bisessualità esiste, ha dignità, spazio e una storia straordinaria.

Com’è nato il Mese della Visibilità e il “Bi Visibility Day”

Il cuore pulsante di questo mese cade il 23 settembre, la Giornata mondiale della visibilità e dell’orgoglio bisessuale (Bi Visibility Day).

La sua storia inizia nel 1999, negli Stati Uniti, grazie al coraggio e alla determinazione di tre attivisti storici: Wendy Curry, Gigi Raven Wilbur e Michael Page (quest’ultimo celebre anche per aver progettato la bandiera bisessuale con le strisce rosa, viola e blu).

I tre notarono che, nonostante la forte crescita del movimento LGBT+ dopo i moti di Stonewall, le persone bisessuali rimanevano spesso nell’ombra, le loro istanze ignorate e i loro orientamenti sminuiti. Decisero così di istituire una giornata specifica. La scelta del 23 settembre non fu casuale: cadeva nel mese di nascita di Freddie Mercury, una delle icone bisessuali più amate e celebrate della storia della musica, un uomo che con la sua arte e la sua vita aveva già scardinato ogni schema.

Da quella singola giornata, l’esigenza di fare divulgazione è cresciuta a tal punto che l’intero mese di settembre è diventato il momento ideale per accendere i riflettori su questa identità.

Oltre le etichette moderne: una costante dell’umanità

Spesso si pensa che la fluidità dell’amore sia un’invenzione dei nostri giorni, una “moda” legata alle nuove generazioni. Non è così. L’essere umano ha sempre amato oltre i confini di un solo genere. Nel mondo antico non esistevano le etichette rigide di “etero” o “gai”: esisteva semplicemente il desiderio della bellezza e del sentimento, ovunque essi risiedessero.

Per celebrare degnamente questo mese e dare forma, volto e dignità a questa identità, ho deciso di inaugurare sul blog una speciale collana di articoli settimanali.

Il nostro viaggio: “Voci e Volti della Bisessualità nella Storia”

Ogni settimana, fino alla fine di settembre, vi accompagnerò in un viaggio nel tempo per scoprire (o riscoprire) personaggi straordinari che hanno vissuto il loro amore e la loro attrazione in modo fluido, sfidando le convenzioni delle loro epoche, a volte affrontando contesti storici molto più difficili del nostro.

Ecco un’anteprima del nostro percorso:

  • Il legame sacro e la poesia: Scaveremo nei testi antichi per raccontare l’intenso legame biblico tra il Re David e Gionata, e voleremo nella Grecia classica per riscoprire i versi immortali di Saffo di Lesbo, troppo spesso vittima di censura storica.

  • I grandi leader dell’antichità: Analizzeremo le vite di condottieri e imperatori come Alessandro Magno e l’imperatore romano Adriano, che hanno governato il mondo conosciuto senza mai nascondere la pluralità dei loro affetti.

  • Le icone dell’arte e della rivoluzione: Arriveremo ai secoli più vicini a noi, raccontando la libertà assoluta di Frida Kahlo e la profondità letteraria di Virginia Woolf.

L’obiettivo di questa collana non è fare del gossip storico, ma restituire verità. Parlare di queste figure significa dimostrare che la bisessualità ha radici profonde e che il coraggio di essere se stessi ha sempre cambiato il mondo.

Vi aspetto la prossima settimana con il primo appuntamento della collana. Nel frattempo, buon Mese della Visibilità Bisessuale a tutte, a tutti e a tutti! 💗💜💙 

— vanessa mazza TLGBQI+

Fonti storiche ufficiali e di riferimento per la comunità LGBT+:

  • Istituzione del Bi Visibility Day (1999): L'origine della ricorrenza e il ruolo chiave dei tre attivisti Wendy Curry, Michael Page e Gigi Raven Wilbur sono documentati storicamente nei registri della conferenza dell'ILGA (International Lesbian and Gay Association) svoltasi a Johannesburg e mantenuti vivi dalle campagne internazionali di monitoraggio dei diritti civili come quelle di GLAAD e BiNet USA.
  • La scelta di settembre e Freddie Mercury: Il legame tra la nascita della ricorrenza e l'omaggio al compleanno del frontman dei Queen (nato il 5 settembre) è basato sulle dichiarazioni e testimonianze dirette rilasciate negli anni dalla co-fondatrice Wendy Curry durante le convention dedicate alla visibilità bisessuale.
  • Storia dell'attivismo a Milano: I riferimenti storici locali e l'evoluzione del movimento sul territorio milanese dagli anni '90 a oggi sono rintracciabili negli archivi storici del CIG Arcigay Milano e all'interno delle reti nazionali di divulgazione culturale queer.