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giovedì 10 aprile 2014

Bullismo, condividi fino a farlo sparire


Le statistiche sul bullismo in Singapore sono probabilmente simili a quelle di molti altri paesi. Un sondaggio svolto nel 2006 tra 4.000 studenti tra i 7 e i 16 anni ha mostrato che



il 12,72% degli intervistati subiva atti di bullismo ogni settimana, cioè 4 ragazzi in una classe di 35

di tutti i 4.000 studenti il 94,7% riferiva di aver subito almeno un'esperienza di bullismo

il 31% affermava di subire sia il cyber bullismo che quello a scuola
e così via.


Nel sito che raccoglie questo sondaggio, la Coalition against bullying for children and youth, si possono trovare anche altri dati, come tabelle sul genere di vessazione più usata, sul mezzo utilizzato e altre informazioni. La CABCY ha anche realizzato una campagna contro il bullismo piuttosto coinvolgente. Consiste in un'animazione dal titolo Share it to end it che presenta le angherie che subisce un ragazzino ma la parte coinvolgente non è solo questa. Infatti, gli ideatori hanno pensato di far condividere il filmato su Facebook e, ad ogni condivisione, di accorciare leggermente il video fino a, condivisione dopo condivisione, farlo sparire del tutto, così come dovrebbe sparire definitivamente il bullismo. Su Internazionale dicono che ad ogni condivisione il video si accorcia di un millisecondo (il filmato dura 98 secondi, per cui per farlo sparire occorrerebbero 98 mila condivisioni, una bella sfida non c'è che dire).
http://shareittoendit.com/
http://shareittoendit.com/

venerdì 26 luglio 2013

Russia: Torturati da gruppi neonazisti. L'orrore arriva dalla Russia

Come temuto, la crociata del Presidente Putin contro i gay sta avendo drammatiche conseguenze in Russia. L’ultranazionalista russo ed ex skinhead, Maxim Martstinkevich, ha messo in piedi una campagna di violenze contro i ragazzi gay. Attraverso annunci pubblicati sul popolare siti  … Leggi tutto

Adescati online e invitati a casa per poi subire le peggiori atrocità. Un'associazione neonazista stana i gay in tutte le città della Russia e diffonde i video delle torture.
Appartenenti a gruppi neonazisti russi vanno a caccia di gay sui social network per picchiarli, deriderli e distribuire le immagini e i video sui loro siti di riferimento. È l'ultima follia venuta a galla grazie all'associazione Spectrum Human Rights Alliance, che si occupa di diritti umani e che ha scoperto le violenze sul sito di annunci VK.com.

Il leader ultranazionalista Maxim Martsinkevich, conosciuto col nick "Tesak", ha messo in piedi il progetto "Occupy Pedophilyaj" per scoprire i pedofili che si nascondono dietro gli annunci personali pubblicati su questo famoso sito russo. In realtà Martsinkevich e i suoi amici, tramite una rete di 500 gruppi di militanti diffusi in tutte le città russe, adescano giovani adolescenti che rispondono ad annunci di persone dello stesso sesso. I ragazzi vengono invitati a casa e da lì ha inizio l'orrore. Gli scherni e le derisioni sono solo l'inizio delle torture e le violenze vengono rigorosamente registrate in video a testimonianza di questa follia spacciata per lotta al crimine. Per stanare le giovani vittime a scuola, in famiglia e con gli amici, le registrazioni vengono diffuse liberamente online.

Ad aggiungere orrore al tutto è che le torture avvengono sempre alla luce del sole e spesso in luoghi pubblici, senza che nessuno dei passanti faccia qualcosa per salvare i giovani gay. Anzi, è capitato - racconta l'associazione - che qualcuno si fermasse ad aiutare gli aguzzini nelle loro percosse. Nemmeno la polizia fa qualcosa contro l'organizzazione mentre il sito VK.com si limita a chiudere ogni tanto il gruppo di qualche milizia che immancabilmente viene riaperto il giorno dopo.

Il video che segue mostra un ragazzo moscovita che viene fermato, denigrato, torturato e bagnato con l'urina. Tutto accade in pieno giorno.
 
 

 Non c’è un limite alla feccia umana.


Fonte:http://www.thegailygrind.com/2013/07/25/russian-neo-nazi-groups-tricking-and-torturing-gay-male-teenagers-the-blood-is-on-putin-hands/
 

martedì 2 ottobre 2012

I Sigur Ros e John Cameron Mitchell insieme per il bellissimo video di Seraph



I Sigur Ros continuano il Valtari Mystery Film Experiment: questa volta c'è addirittura la mano del regista John Cameron Mitchell e del disegnatore Dash Shaw.

John Cameron Mitchell ce l'avete presente? E' il regista di due film culto come 'Hedwig - La diva con qualcosa in più' e 'Shortbus - Dove tutto è permesso', amatissimo dalla comunità gay proprio per le sue opere audaci.

Adesso si è messo con i Sigur Ros per realizzare 'Seraph', che comprende due canzoni dell'ultimo album della band ('Rembihnútur' e 'Ekki múkk') e fa parte della serie Valtari Mystery Film Experiment, ossia un progetto che dà massima libertà ai registi ma con un budget ristretto.

Il video ripercorre la vita di un personaggio di 'Shell Game' - film d'animazione che Mitchell sta producendo con il disegnatore Dash Shaw - dalla sua difficile giovinezza fino alla prigione.



Secondo le parole di Mitchell, che è amico di Jónsi (cantante dei Sigur Ros) da ben otto anni, 'Seraph' fonde "bullismo, religione e odio". Ma il Valtari Mystery Film Experiment è un progetto conosciuto soprattutto per il video di 'Fjögur Píanó', in cui appare Shia LaBeoufcompletamente nudo.

Altri video, ad esempio, sono 'Ég anda' 1, 'Ég anda' 2, 'Varúð', 'Rembihnútur', 'Varðeldur' e 'Dauðalogn'.

Fonte:http://artthreat.net/2012/10/sigur-ros-john-cameron-mitchell/