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giovedì 10 settembre 2026

Voci e Volti della Bisessualità: Alessandro Magno, l’assolutezza dell’amore oltre ogni confine

Grafica di copertina in stile pop art e vaporwave neon che ritrae il busto scultoreo di Alessandro Magno. Il ritratto ellenistico è rielaborato con un retino tipografico e sfumature nei colori rosa magenta, viola e blu della bandiera dell'orgoglio bisessuale.
L'assolutezza del desiderio classico: Elaborazione grafica in chiave pop-neon del celebre volto di Alessandro Magno, illuminato dalle sfumature d'orgoglio del Mese della Visibilità Bisessuale. 

Benvenute e benvenuti al terzo appuntamento della nostra collana dedicata alla storia della fluidità affettiva.

Dopo aver esplorato la lirica e la censura attorno a Saffo, questa settimana viaggiamo nel IV secolo a.C. per incontrare l’uomo che ha letteralmente ridisegnato i confini del mondo conosciuto: Alessandro Magno.

Re di Macedonia, conquistatore dell’Impero Persiano e leggenda vivente, Alessandro è passato alla storia per il suo genio militare. Eppure, la storiografia successiva ha spesso faticato a raccontare a pieno la sua vita privata. Proprio come le sue campagne, anche la sua affettività non conosceva confini rigidi: ha amato con la stessa, travolgente intensità sia uomini che donne, incarnando perfettamente la fluidità del mondo greco.

Il mito di Achille e l’amore indissolubile per Efestione

Dipinto neoclassico del 1827 di Camillo Guerra intitolato Alessandro che piange la morte di Efestione, situato nella Sala di Alessandro alla Reggia di Caserta.
Il dolore monumentale: Alessandro che piange la morte di Efestione, dipinto neoclassico realizzato da Camillo Guerra nel 1827 per la Sala di Alessandro della Reggia di Caserta. L'opera descrive la disperazione assoluta del condottiero (a destra) di fronte al corpo senza vita dell'amore della sua vita (a sinistra).

Per comprendere l’affettività di Alessandro, dobbiamo guardare al suo legame con Efestione, compagno d’armi, consigliere e guardia del corpo. I due crebbero insieme, e la loro relazione superava di gran lunga la semplice amicizia militare.

I contemporanei paragonavano apertamente il loro legame a quello mitologico tra Achille e Patroclo. Quando Alessandro visitò le rovine di Troia, depose una ghirlanda sulla tomba di Achille; Efestione la depose su quella di Patroclo. Un gesto pubblico, simbolico, inequivocabile: la loro unione era profonda, totale, affettiva.

Quando Efestione morì improvvisamente a Ecbatana, Alessandro fu devastato da un dolore furioso:

  • tagliò i crini a tutti i cavalli del regno,

  • ordinò un lutto pubblico monumentale,

  • ne divinizzò la memoria.

Efestione era, a tutti gli effetti, l’amore della sua vita.

I matrimoni politici e le passioni reali

Accanto a questo legame indissolubile, Alessandro visse relazioni intense con figure femminili.

Sposò Roxane, principessa battriana descritta come una delle donne più belle dell’Asia, dalla quale ebbe un figlio. Successivamente sposò Statira e Parisatide, principesse persiane, abbracciando la cultura e i costumi d’Oriente.

Le cronache raccontano anche della sua profonda attrazione per Bagoas, giovane eunuco persiano. Plutarco narra un celebre episodio: durante una festa pubblica, Alessandro lo baciò appassionatamente davanti a tutto l’esercito, scatenando ovazioni e applausi. Un gesto che oggi definiremmo rivoluzionario.

Il desiderio senza etichette nel mondo greco

La trappola più comune nel descrivere Alessandro è volerlo etichettare secondo i canoni moderni. Nel mondo greco non esistevano i recinti dell’orientamento sessuale: non si era “etero” o “gay”. Esisteva la capacità di desiderare, di riconoscere la bellezza e la nobiltà d’animo ovunque risiedessero.

Alessandro visse il suo amore plurimo con la stessa assolutezza che metteva sul campo di battaglia. Non nascose mai i suoi sentimenti, imponendo la dignità dei suoi affetti a un impero che andava dalla Grecia all’India.

Perché raccontare Alessandro Magno oggi

Celebrare Alessandro Magno nel Mese della Visibilità Bisessuale significa abbattere lo stereotipo che lega la fluidità affettiva a una mancanza di forza o virilità.

Il più grande guerriero della storia antica ha amato senza barriere, dimostrando che la pluralità dei sentimenti non è un limite, ma una manifestazione di libertà e di immensa potenza umana.

Nel Mese della Visibilità Bisessuale, celebriamo chi ha scardinato gli schemi e acceso la luce dell’orgoglio.
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📚 Fonti storiche e bibliografiche di riferimento:
  • Le biografie antiche: I dettagli sui legami con Efestione e Bagoas provengono direttamente dalle opere storiche classiche di Plutarco (Treccani) e dalle narrazioni della storiografia antica.
  • La storiografia su Alessandro: Per un'analisi approfondita della figura del condottiero e dei suoi costumi privati e pubblici, è possibile consultare la scheda biografica dettagliata di Alessandro Magno su Wikipedia.
  • I costumi affettivi nel mondo classico: Per comprendere il concetto di desiderio e la mancanza di etichette rigide nella Grecia antica, si fa riferimento ai testi cardine della sociologia storica, rintracciabili nei cataloghi di approfondimento su Michel Foucault (Treccani).