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martedì 8 aprile 2008

Ultima cena» omosessuale in Austria


VIENNA - È l'«Ultima cena di Leonardo, restaurata da Pier Paolo Pasolini», l'opera che di gran lunga ha suscitato il maggior scalpore a Vienna. Esposta all'interno del Museo della Cattedrale cattolica, si vedono gli apostoli, sdraiati sulla tavola mentre si masturbano gli uni con gli altri. Pur sapendo che avrebbero dovuto affrontare pesanti critiche esponendo una versione omosessuale dell'«Ultima cena», i curatori del museo non erano pronti a una reazione così forte. Oggetto della discussione - che i media austriaci hanno paragonato alla vicenda delle vignette di Maometto - è una retrospettiva dedicata a uno dei più grandi artisti del Paese: Alfred Hrdlicka, che quest'anno ha compiuto 80 anni. Il direttore del museo della Cattedrale e il cardinale Christoph Schoenborn, arcivescovo di Vienna, sono stati oggetto di pesanti critiche da parte di alcuni visitatori e siti Web cattolici.

La Chiesa ha rapidamente tolto dall'esposizione l'opera che rappresentava «un'orgia omosessuale» tra gli apostoli, come lo stesso Hrdlicka l'ha definita. Ma il gesto non è bastato a placare le polemiche. Il direttore del museo difende sia l'opera di Hrdlicka che la sua decisione di esporre il lavoro nelle sale di un museo con forti legami con la Chiesa cattolica. «Crediamo che Hrdlicka abbia le credenziali per rappresentare le persone in questo modo così carnale, così drastico», ha spiegato Bernhard Boehler.

Boehler ha detto che il museo non aveva intenzione di offendere nessuno aggiungendo che l'arte serve anche per dare vita a un dibattito e discutere. Hrdlicka, invece, ha affermato che gli uomini sono stati rappresentati in questo modo perché non ci sono donne nell'affresco di Leonardo da cui ha tratto ispirazione.

domenica 6 aprile 2008

Donna, di colore e lesbica: è il sindaco di Cambridge


La città si Cambridge, nela Massachussets, sta vivendo un passaggio storico dal momento che il consiglio comunale ha scelto Denise Simmons come sindaco. Denise è la prima sindaco donna, di colore e lesbica a capo di una città statunitense. La più famosa e omonima città inglese ha vissuto una svolta simile lo scorso anno quando a ricoprire il ruolo di sindaco è stata chiamata una donna diventata tale dopo essersi sottoposta all'operazione per il cambio di sesso. Gli attivisti gay negli Stati Uniti hanno plaudito alla decisione degli altri consiglieri di scegliere Mrs Simmons come sindaco. Il suo predecessore era un uomo di colore, Ken Reeves, gay anche lui.

Il 'Gay and Lesbian Victory Fund, che si batte per incrementare il numero di persone LGBT elette, dichiara: "Siamo davvero molto orgogliosi del Sindaco Simmons. Come il Sindaco Reeves prima di lei, Denise fa da battistrada per la nostra comunità. E' il caso di celebrare l'abbattimento di un'altra barriera".

La popolazione di Cambridge, 101.000 abitanti è se de di due dei migliori centri d'istruzione di tutti gli Stati Uniti: l'Università di Harvard e il Massachusetts Institute of Technology. Inoltre, il Massachusetts è l'unico stato degli USA in cui il matrimonio tra persone dello stesso sesso è legale. "E' stata una bellissima sensazione- ha raccontato Denise Simmons al Cambridge Chronicle - quando per la prima volta ho messo piede allo 'School Committee'. Una delle cose che ho sempre detto è che avrei voluto diventare sindaco".

Binetti: non voterò leggi per coppie gay


RUTELLI: "IN QUESTA CITTA' O SI GOVERNA CON IL CENTRO-SINISTRA O VINCE UNA DESTRA PERICOLOSA"

Il Manifesto - 5 Aprile 2008 (stralcio dell'intervista sulla parte inerente alla comunità glbt)

Purché non pretendano di imporre loro quel che si deve fare. Registro delle unioni civili: "né ora né mai". Hai detto.

Cito dal mio programma: Saranno garantiti pari opportunità alle persone che vivono in unioni di fatto. Nei regolamenti del Comune si dovrà fare riferimento alle risultanze delle convivenze anagrafiche, a prescindere dalle scelte sessuali liberamente adottate dai cittadini e dalle cittadine. L'amministrazione comunale dovrà garantire loro sia il diritto di accesso ai servizi, comprese le graduatorie per l'accesso alle case popolari, sia il diritto ai programmi di agevolazione. L'amministrazione promuoverà iniziative per sottrarre la condizione omosessuale a qualunque discriminazione". I registri li decide il governo. Ma è Rutelli che ha scritto che intendiamo istituire a Roma un Centro internazionale della cultura omosessuale. Come fu Rutelli a dare il via al Gay Village, così come a finanziare la Casa internazionale delle donne.

Gay Pride: gli darai il patrocinio?

Gliel'ho già dato e darò il patrocinio a tutte le manifestazioni, Gay Pride incluso, a condizione che non siano contro qualcuno, né contro una maggioranza, né contro una minoranza. Quello del 2000 fu un Gay Pride contro, perciò non ebbe il patrocinio, che è un marchio che rappresenta la città intera. Ma la libertà di manifestare non sarà mai in discussione.


Binetti: «Sto nel Pd, voterei anche i Cus...»

Intervista di Maria Zegarelli - L'Unità - Sabato 5 Aprile 2008

È di nuovo nella bufera. Solo che adesso c'è la campagna elettorale e allora diventa tutto più complicato.
La senatrice teodem Paola Binetti dice, che alla fine di tutto, ancora una volta c'è stato un tentativo di strumentalizzare le sue posizioni su diritti civili e patto con i radicali soltanto per fini elettorali. Ieri con una lettera ha diffidato Ecotv: «Non dovete mandare in onda l'intervista».

Come è andata davvero?
«Ero stato invitata a una trasmissione televisiva che doveva avere come contenuto una serie di riflessioni sul Pd. Mi sono invece resa conto che c'era un'attenzione su una serie di problemi che mi sembrava non costituissero il nerbo del problema. C'era un'insistenza su temi che preferivo rimanessero fuori dal dibattito televisivo. Per questo ho detto che avrei interrotto la registrazione perché non mi sembrava fosse quello il cuore del Pd. E per questo li ho diffidati».

Ecotv smentisce: afferma che lei è rimasta fino alla fine e ha risposto a tutte le domande.
«Non è vero. Sanno perfettamente che ho detto che mi sarei rifiutata. Non so se hanno spento la telecamera in quel momento. Ma dicono il falso».

Il problema resta: è vero o no che lei ha detto quelle frasi sui gay? Il programma del Pd parla di riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto. Lei dissente?
«La mia posizione è chiara: seguirò quanto è scritto nel programma. Lavorando per il riconoscimento dei diritti individuali dei conviventi».

Ma voterebbe i Cus?
«Il Pd ha detto che rispetterà alcune scelte personali su temi particolari. Ma se il Ddl intende davvero tutelare le persone io lo voto con sicurezza e con convinzione: se ingiustizie ci sono le ingiustizie vanno riparate. Se invece c'è un'equiparazione di fatto al matrimonio non voto la legge, perché per me il matrimonio è quello riconosciuto dalla Costituzione».

La sua intervista ha creato tensioni anche con i radicali...
«Anche a me non piacciono molte cose dei radicali, questo fa parte della complessità di un grande partito e del dialogo democratico. Loro, poi, non stanno nel Pd, sono iscritti nelle nostre liste per le elezioni.
La Bonino stessa, d'altra parte, ha distinto tra le posizioni dei radicali e quelle dell'associazione Luca Coscioni. Credo che bisogna finirla di pensare che il dibattito nel Pd si esaurisca attorno a questi temi.
Ci sono mille cose del mio partito che condivido. Veltroni sta facendo uno sforzo enorme per dare risposte alle istanze della società, dagli stipendi degli operai, alla precarietà, alla sicurezza, allo sviluppo.
Tutti temi che condivido fino in fondo e per questo voglio essere giudicata. Pretendo che il mio impegno nel Pd venga eletto in questa chiave specifica».

venerdì 4 aprile 2008

Cher è tornata! Indiscussa regina della musica pop


Aveva promesso, dopo il suo tour di addio, che si sarebbe goduta la ‘pensione’. Ma, a quanto pare la distanza dai fan le mancava troppo (e a noi mancava, eccome!!!). Cher, intervistata nel corso del programma televisivo ‘Good morning America’, ha riferito che tornerà sul palco dal prossimo 6 maggio. Si tratta di una lunga serie di show in cui Cher, al Colosseum del Caesar's Palace di Las Vegas, prenderà il posto di Bette Midler in tutte le serate di riposo della collega. La cantante rimarrà a Las Vegas per tre anni ed eseguirà circa 200 concerti. Per l'occasione l'intera home page del sito ufficiale (http://www.cher.com/) è stata ridisegnata ed è dedicata alla lunga permanenza dell'artista al Caesar's.

Cher avrebbe detto di voler offrire ai suoi fan il miglior spettacolo della sua carriera. Non ci resta che attendere altri particolari!

giovedì 3 aprile 2008

Cuba è pronta: a breve una legge sui diritti dei gay


Una bozza sui diritti delle persone LGBT a Cuba sarà presa in esame in questi giorni dai legislatori dell' Isola. La proposta della nuova legge dovrebbe garantire uguali diritti a tutti i cittadini ed è il primo passo verso le unioni omosessuali e la chirurgia per il cambio di sesso.
Mariela Castro, figlia di Raul e direttrice del Centro Nazionale per l'Educazione Sessuale, ha dichiarato: "Una risoluzione rilevante sarà firmata nel futuro prossimo dal Ministro della Salute, che determinerà la procedura per questo genere di interventi chirurgici". La castro aveva già dichiarato precedentemente di volere "arricchire la rivoluzione cubana" con la sua lotta per l'eguaglianza tra i sessi e i diritti dei gay.

La psicologa 45enne è direttrice del Centro fin dal 2000. Recentemente si è più volte espressa e impegnata per i diritti delle persone LGBT a Cuba, obiettivo che lei stessa ha ammesso essere difficile a causa della particolarità della società cubana. "Sono molto dispiaciuta per quello che è successo nel mio Paese, per quello che è successo nella Rivoluzione" ha dichiarato Mariela nel 2007. La diversità sessuale era vista da Fidel come una conseguenza corrotta del capitalismo e per questa ragione molti omosessuali furono internati nei campi di lavoro come prigionieri.
Anche se l'atteggiamento della società nei confronti dei gay è ancora generalmente negativo, la capitala L'Avana vanta una vitale comunità omosessuale.

Il cambiamento proposto riguardo alla legge sulla famiglia metterà sullo stesso piano le unioni omosessuali e quelle eterosessuali. A gennaio scorso, il Ministro della Cultura Abel Preito si è pubblicamente espresso a favore dei matrimoni gay. "Penso che il matrimonio tra lesbiche e omosessuali possa essere approvato e che non causerà nessun terremoto a Cuba" aveva dichiarato Preito che è anche membro del potentissimo Politburo del Partito Comunista e del Consiglio di Stato, l'organismo di governo del paese.

DEL VECCHIO (PD): "GAY INADATTI PER L'ESERCITO"


ROMA - "I gay nell'esercito sono inadatti". E' quanto dichiara il generale Mauro Del Vecchio, candidato Pd, in un'intervista rilasciata a Klaus Davi per "KlausCondicio", il contenitore di approfondimento politico in Rete, in onda su YouTube. Il generale si è anche detto favorevole "alla creazione di case di piacere per i soldati impiegati nelle missioni all'estero".
Più tardi, ha rettificato e chiesto scusa. Anche per Veltroni il caso è chiuso. O forse no. - "Io rispetto ogni scelta legittima e lecita della
persona- e' il ragionamento del generale- ma credo che
nell'ambito di una struttura come l'esercito, dove le attivita'
si svolgono sempre insieme, e' opportuno non dichiarare ed
evidenziare la propria omosessualita'". Anche nella mia carriera,
aggiunge Del Vecchio, "mi sono imbattuto in episodi di
omossessualita' ed ho fatto in modo che quelle situazioni non si
verificassero di nuovo, che chi ne era coinvolto venisse
ricollocato ed impiegato in altre aree". In ogni caso, precisa,
"non ho mai mandato via nessuno dall'esercito perche' gay".
Riguardo invece alle quote rosa nell'esercito, il canditato
del partito Democratico spiega che "sicuramente servono, proprio
come in politica hanno rappresentato un provvedimento
importantissimo".
Grillini (Ps) al generale Del Vecchio (Pd). Gay nell'esercito, inaccettabile discriminazione.



Il generale del Vecchio, candidato del Pd, ha affermato che i gay sono inadatti all'esercito e che l'omosessualità è una scelta.
Che le strutture militari siano omofobe, e, più i generale, sessuofobe è risaputo.
Le strutture gerarchiche e maschiliste, soprattutto in condizioni di mono-sessualità, tendono a riprodurre un modello di maschilismo autoritario che ha reso finora difficile l'accettazione e l'integrazione dell'omosessualità.
Tuttavia il mondo è fortemente cambiato e Del Vecchio non se ne è accorto.
In alcuni paesi, come l'Inghilterra, si fa pubblicità sui giornali gay per l'arruolamento nella marina, l'esercito israeliano, poi, arruola senza difficoltà gli omosessuali.
Il generale del Vecchio non spacci le sue idee omofobe e conservatrici come oggettive.
Ci piacerebbe sapere se i suoi ragionamenti discriminatori sono condivisi dal Pd e dal suo vertice.
In ogni caso le affermazioni di Del Vecchio ci tolgono ogni dubbio: è bene che la comunità lgbt italiana non si fidi del Pd

On. Franco Grillini Partito socialista

MAURIZIA PARADISO: VIA DALLA LEGA PERCHè TRANS



GAY. MAURIZIA PARADISO DENUNCIA: VIA DALLA LEGA NORD PERCHÈ TRANS

NON MI HANNO RINNOVATO LA TESSERA, E ORA GUARDO A SINISTRA
"Non mi hanno rinnovato la tessera perche' sono una trans. Lo trovo un atto discriminatorio, una vera e propria espulsione. Mi sono iscritta alla Lega Lombarda due anni fa. Pagai la tessera ben cinquanta euro". E' quanto la transessuale Maurizia Paradiso denuncia ai microfoni di KlausCondicio, la trasmissione di approfondimento politico di Klaus Davi, in onda su You Tube.

"Al momento del rinnovo della tessera- racconta Paradiso- parlai due volte con il capogruppo del Carroccio al consiglio comunale di Milano, Matteo Salvini, anche per dargli la mia adesione alla causa della Malpensa. Lo chiamai per manifestare il mio appoggio- racconta-, ma lui non si e' mai degnato di rispondere alle mie telefonate. La tessera da militante mi e' stata negata. Sono stata di fatto discriminata. Mi hanno fatto capire che non ero gradita". E conclude la trans: "La loro battaglia sulla sicurezza e' condivisibile, ma non capisco perche' discriminino una come me, un'italiana, per di piu'. Ora, sinceramente, guardo con interesse alla sinistra".

LUXURIA: PER UN TRANS MASOCHISTICO STARE CON LA LEGA


Roma, 1 apr. - "E' masochistico per un gay, trans o lesbica appartenere ad un partito che ci disprezza, quindi, credo che la sua espulsione e la sua scelta di guardare a sinistra sia semplicemente una conseguenza. Per appartenere alla Lega Nord devi essere padano, di pelle bianca, economicamente agiato e soprattutto eterosessuale". Cosi' Vladimir Luxuria (Sa) sulla discriminazione nei confronti della transessuale Maurizia Paradiso, che 'espulsa' della Lega Nord per la sua identita' sessuale ha annunciato che passera' alla sinistra. "Il rispetto per le nostre persone- sottolinea la parlamentare- e' prioritario rispetto rispetto a qualsiasi altra idea si possa avere sulle politiche economiche. Si puo' essere federalisti come la Lega, ma se viene meno il fatto di essere riconosciuti per quello che siamo, viene meno tutto".

Aggiunge Luxuria: "Ricordo, peraltro, lo sbarramento degli esponenti del Carroccio, la durezza e le parole violente nei nostri confronti alla Camera quando si discuteva la legge sull'omofobia e la transfobia". La Sinistra l'Arcobaleno, ricorda la deputata uscente di Rifondazione comunista, "e' l'unico partito che ha inserito nel suo programma la mia proposta di legge che prevede che si possano cambiare i dati anagrafici prima dell'operazione. Questo permettera' alle persone che si riconoscono in un genere diverso la liberta' di non sentirsi in trappola, in tempi rapidi. E, rivolgendosi a Maurizia Paradiso, aggiunge: "Apprezzo tutte le persone che fanno scelte di

coerenza: dobbiamo lottare per la difesa sia dei diritti delle persone in transizione sia di quelle che hanno giu' compiuto il loro percorso, e si possono definire donna. Come nel caso della Paradiso- conclude Luxuria-, che ha gia' concluso il suo iter".

martedì 1 aprile 2008

Il modo peggiore per far carriera


Job in Town è un sito internet tedesco per trovare lavoro che già ci ha abituato a campagne molto divertenti, irriverenti e curiose.
In occasione di una fiera del settore ad Amburgo ha superato se stesso.
Il loro stand aveva una porta d'entrata alquanto originale. Capeggiava il moto - mai stato così azzeccato - "Ci sono strade migliori per fare carriera".

Rihanna transessuale operata..


Rihanna musa pop dei giorni nostri, ha le valigie pronte per il
Brasile.
Sarà protagonista di uno show alla vigilia del Gay Pride di San Paolo.
Inoltre ha annunciato che lei è una bella transessuale operata.
No dai, non è vero, è solo un bel pesce d'aprile.

lunedì 31 marzo 2008

TIBET LIBERO

"Se gli Stati Uniti avessero invaso il Messico. Se la Francia avesse occupato l'Algeria. Se l'Australia avesse dichiarato guerra alla Papua Nuova Guinea. Se il Giappone avesse annesso la Manciuria. Se l'Italia tornasse di nuovo in Libia con le cannoniere.Se tutto questo fosse successo nell'anno delle Olimpiadi negli Stati Uniti, in Francia, in Australia, in Giappone, in Italia. Le Olimpiadi si sarebbero tenute lo stesso in questi Paesi? In nome di cosa? Del WTO? Della globalizzazione? Del consumismo?
Il Governo italiano ha calato i pantaloni alla marinara di D'Alema (nessuno pensava che avrebbe fatto diversamente)

L'umanità ha un debito enorme nei confronti del Tibet, della sua cultura, dei suoi abitanti. Lo ha lasciato solo per quasi sessant'anni in nome della realpolitik. Un comportamento semplice da capire. Se sei grosso puoi invadere, distruggere, sterminare. Se sei piccolo e hai il petrolio, allora sono c...i tuoi. Cecenia docet. Iraq ridocet.
Il blog lancia oggi una petizione al segretario dell'Onu per un Tibet libero.

Inviate il messaggio:

http://www2. beppegrillo. it/iniziative/ free_tibet. php

giovedì 27 marzo 2008

A BOLOGNA IL 28 GIUGNO PER I DIRITTI ANCORA NEGATI


(ANSA) - BOLOGNA, 26 MAR - Tredici anni fa durante l'ultimo Gay pride a Bologna Marcella Di Folco, presidente del Movimento italiano transessuale (Mit) sali' sul palco e, con una parrucca bionda in testa, chiese alla Curia di ''lasciare anche a noi la possibilita' di amare''. Il 28 giugno quando il Gay pride nazionale tornera' sotto le Torri, il messaggio non sara' molto diverso. ''Stavolta direi a Caffarra (arcivescovo di Bologna, ndr) di farsi i fatti suoi - ha annunciato durante la presentazione del raduno - perche' il mio amore e' una cosa che riguarda solo me''.

Cosi' il movimento di gay, lesbiche, bisessuali e transgender si prepara al Pride 2008, pronto a replicare alle polemiche gia' nate a Bologna a tre mesi dalla manifestazione. ''Il Pride porta' in piazza identita' spesso negate come un elemento di rottura rispetto a ruoli predeterminati ma non e' solo questo - ha spiegato Sergio Lo Giudice, presidente onorario di Arcigay e consigliere comunale a Bologna - bensi' un elemento visibile di una grande lotta di liberazione per la conquista di diritti che spesso altri hanno gia' ottenuto''. A fargli eco Di Folco che, sempre rivolgendosi al vescovo bolognese, ha ricordato che dall'ultimo Gay Pride emiliano ''sono passati 13 anni e tutti i movimenti hanno ottenuto vittorie incredibili. Solo noi siamo ancora qui a lottare''. Una lotta anche contro chi contesta il percorso del raduno (''che non sara' un rave, lo spirito sara' completamente diverso'', ha puntualizzato Di Folco), previsto per ora a partire dai giardini Margherita, alle 15, e fino a piazza VIII Agosto, non molto lontano dalla stazione, mentre al parco Nord la serata sara' chiusa da tre concerti. Un percorso concordato con questura e prefettura anche se - hanno precisano gli organizzatori - resta da confermare. ''I permessi sono stati chiesti regolarmente ma quello di manifestare ed esprimere le proprie idee e' stato gia' chiesto nel 1948 con la Carta costituzionale'', ha replicato Lo Giudice.

Intanto in attesa di 30 mila manifestanti e con almeno una decina di camion che sfileranno per le strade di Bologna, la presidente del Mit ha agiunto che inizialmente l'amministrazione Cofferati aveva concesso piazza Maggiore ''ma noi abbiamo preferito declinare la piazza per problemi di sicurezza. Ci sembrava piu' opportuno farlo in una piazza piu' grande e con meno problemi di sicurezza''. (ANSA).

L`AMORE GAY RIUNISCE ISRAELE E PALESTINA


TEL AVIV —

«SBAGLIA chi pensa che Israele non conceda il diritto al ritorno ai palestinesi: lo Stato ebraico ha concesso un permesso di soggiorno provvisorio a un 33enne palestinese della città di Jenin per potere vivere con l’amante israeliano malato di cuore». Esordisce così la tv araba Al Arabiya nel dare la notizia della decisione di Israele di permettere il ricongiungimento di una coppia gay. Un amore (omosessuale), dunque, che vince l’odio decennale tra due popoli in eterno conflitto. Lo speciale permesso di vivere a Tel Aviv — si legge sul sito di Al Arabiya — è stato rilasciato «per ragioni umanitarie» dal generale Yosef Mishlav, coordinatore delle attività del governo israeliano nei Territori.

La coppia ha raccontato di aver presentato la domanda per un permesso di residenza in Israele anni fa, senza averlo mai ottenuto. Per i palestinesi residenti in Cisgiordania è di norma molto difficile essere autorizzati a entrare in territorio israeliano. La richiesta è stata poi rivolta al generale Yosef Mishlav, definito dall’emittente «uomo che capisce più di altri la realtà dei palestinesi». L’ufficiale avrebbe deciso di accogliere la domanda in considerazione delle «minacce di morte che il palestinese ha ricevuto dai suoi familiari» a Jenin.

ERA DONNA: DIVENTA UOMO E RIMANE INCINTA


Thomas Beatie, transgender dell'Oregon, è rimasto incinta e sarà il primo uomo a partorire. L'incredibile storia compare nel numero di aprile di "The Advocate", rivista che tratta temi di cultura lgbt. Thomas, che un tempo era donna, per cambiare sesso si è sottoposto, anni fa, ad un intervento di rimozione del seno e alla terapia ormonale con iniezioni di testosterone. Non ha però voluto far asportare i genitali femminili che la natura gli aveva dato. "Sono transgender, legalmente uomo e sposato con Nancy" dichiara la straordinaria puerpera, dalle pagine della rivista americana. "La sterilizzazione non è un requisito fondamentale per la riassegnazione del sesso, così ho deciso di preservare il mio diritto a procreare" afferma, sostenendo che "desiderare un figlio non è una prerogativa femminile, ma fa parte dell'essere umano". La scelta di rimanere incinta è derivata dal fatto che Nancy, compagna di Thomas da 10 anni, non sarebbe stata in grado di portare a buon fine una gravidanza, a causa di una grave endometriosi che l'aveva colpita in giovane età. Così Thomas, coraggiosamente, ha scelto di sospendere la terapia ormonale, per permettere al proprio corpo di concepire un figlio.

"Nancy e io siamo sempre stati considerati una coppia piuttosto normale (...), ma quando abbiamo deciso di avere un figlio, le persone intorno a noi sono rimaste scosse" sostiene l'uomo "I dottori ci hanno discriminati, respingendoci sulla base delle loro convinzioni religiose. Hanno rifiutato di indicarmi con un pronome maschile e di riconoscere Nancy come mia moglie". Thomas ricorda come nemmeno i parenti siano stati di supporto, in quanto buona parte dei familiari di Nancy ignora addirittura la sua transessualità. Thomas e consorte hanno impiegato un anno per riuscire nel loro intento. La gravidanza è stata resa possibile grazie ad una banca del seme, presso la quale la coppia ha acquistato alcune fialette di sperma per l'inseminazione domestica. Ora Mr.Beatie aspetta una bambina e il lieto evento è previsto per il 3 luglio 2008. "Come ci si sente ad essere incinta? - scrive in prima persona Thomas nell’articolo - Una sensazione incredibile. E, nonostante la mia pancia cresca giorno dopo giorno, io mi sento uomo. Quando mia figlia nascerà, io sarò il padre e Nancy la madre". Il caso è clamoroso e promette di incendiare l'opinione pubblica, tanto che la coppia ha già firmato diverse esclusive con televisioni e riviste.

redazione@gay.tv

venerdì 21 marzo 2008

Feliz Páscoa

Auguri affinchè come La Pasqua è Resurrezione di Cristo anche l'amore ed i nostri sentimenti più nobili risorgano per poter essere trasmessi ai nostri cari, ai nostri amici ed anche ai nemici.
Recados e Imagens - Religiosas - Orkut

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