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sabato 12 dicembre 2015

Brasile: sacerdote Fabio de Melo, fa sermone, il cui esempio viene da una trans." uno schiaffo in piena faccia"

Brasile:  Fábio José de Melo Silva, meglio conosciuto come don Fabio de Melo ( 3 aprile del 1971) è un sacerdote cattolico , conosciuto a livello nazionale per il suo lavoro come comunicatore: la sua opera si compone di sei libri pubblicati e 11 CD. Che insieme hanno venduto oltre 1,8 milioni . Docente in antropologia teologia, fu ordinato nel 2001 e per la Diocesi di Taubaté, all'interno di Sao Paulo. 


Invitato, alla commemorazione del compleanno della cantante Alcione, in una famosa scuola de Samba, Mangueira , alla fine di novembre, il sacerdote Fabio de Melo ha vissuto un'esperienza, che ha detto, sorprendente. La transessuale Luana Muniz, Un'ammiratrice del parroco, ha chiesto di fare una foto con lui, che prontamente ha risposto. 
Domenica scorsa, nel corso di un sermone a San Paolo( Brasile) Don Fabio, ha detto che durante il breve periodo di tempo che era li, ha notato un trans che lo guardava. (Prima, voglio far notare che durante tutto il sermone, Don Fabio, parla della trans , sempre al maschile )


Don Fabio:"Voglio pubblicamente confessare la mia ipocrisia. 'Dio del cielo, e se questo ragazzo chiede di fare una foto con me? Come faccio a reagire?'" Il prete ha continuato a dire che ha cominciato a notare l'ombra che veniva verso di lui e che il suo pregiudizio e la paura di esporsi, in quel momento ci sono fatti sentire. "Che sentimento orribile . Come se io fossi meglio. Lo so che è vergognoso, meschino, quello che sto dicendo."

Indipendentemente da qualsiasi giudizio, sto confessando l'ipocrisia del mio cuore in quel momento. Molta gente veniva a chiedere di fare una foto con me. La trans è venuta al sacerdote e gli chiese se aveva l'abitudine di scattare foto con "peccatori". "Ho capito che aveva un'ironia in quella domanda."Ho risposto, 'ma naturalmente' e lo abbracciai lui e abbiamo fato la foto. Prima di salutare e andare via il trans, ha detto 'incredibile che mi hai concesso di fare la foto'. E dai suoi occhi ho visto che lui era commosso."


Fabio ha descritto l'incontro, partendo dal presupposto che inizialmente si sentiva a disagio con la richiesta del trans. Poco dopo l'episodio, Fabio ha detto che Maria Elena, sorella di Alcione(la cantante), gli parlò del trans, che si chiama Luana Muniz ed è molto conosciuta a Rio de Janeiro.

Il video emozionante del sacerdote, che racconta la sua esperienza è disponibile su YouTube (vedi sotto, sette minuti in poi) : 

"Ha detto che lui vive a Lapa(una zona del centro della città di Rio de Janeiro, localizzata tra Santa Teresa (rio de Janeiro) e Cinelândia. Pur non essendo ufficialmente un quartiere è considerato tale dagli abitanti di Rio de Janeiro. Fin dagli anni '50, dopo un periodo di decadenza, è uno dei grossi centri della vita notturna carioca) . Ha detto che il trans, ha creato un gruppo che nutre e accoglie tutti i poveri della regione.

Quando lei mi ha detto, ho cominciato a unire le cose dentro di me. Io non entro nel merito della vita che lui conduce, lasciamo a Dio fare questo. Io non sono sindaco dell'eternità. Ma, che è un schiaffo in faccia a noi, vero? ""


Quello che vediamo è che, naturalmente, provoca fastidio per il fatto di essere cosi diversi da noi. Non sappiamo quante corone di dignità sono state rimesse nella vita di quella persona che nutre il prossimo. Tu sei un cristiano e non sempre siete disposti a prendersi cura di coloro che sono malati, ospitare all'interno della vostra casa e nutrire. "

«Il pubblico, che inizialmente si mise a deridere ogni frase della storia, ha iniziato ad applaudire il sermone il cui esempio viene da un trans.

Duranti il suo racconto, emozionante e trasformativo. E mancato al sacerdote, rispettare 
 l'identità di genere di Luana "una" trans e non un ragazzo. Forse una prossima volta.

Alla fine, don Fabio dice, "Quando Dio mette queste persone davanti a noi, è per distruggere questo castello di illusioni che abbiamo creato dentro. Come se il nostro cristianesimo fosse ormai già pronto. Come se avessimo già raggiunto l'ultima fase per la santità che Dio ci invita, Non, io ho ancora vergogna di chi è diverso da me, ho ancora paura di andare all'incontro di chi ha bisogno di me. E la parola di Paolo è dura: la vostra missione è tra quelli che sono nel bisogno. "



L'incontro del sacerdote Fábio de Melo con la transessuale Luana Muniz è stato uno dei temi più commentati nelle reti sociali, Giovedì (10). In un'intervista per il quotidiano 'Extra', la ragazza ha detto che don Fabio, ha offerto il suo aiuto e ha comprato una battaglia quando ha deciso di fare la foto con lei. 

"Io e lui siamo usciti emozionati della festa. Ammiro la sua missione di trasmettere la fede e l'amore attraverso la musica. Lui mi ha preso la mano e ha chiesto il mio contatto, per aiutarmi nel mio progetto di Natale per i bambini bisognosi qui a Lapa (quartiere bohemien, nel centro di Rio). La mia religione è quella delle buone azioni. Io credo nel bene. So che Fabio a comprato una battaglia con questa foto, ma è anche l'atteggiamento che dà visibilità alla causa LGBT. Sono uscita di casa quando avevo 9 anni e il mio piccolo patrimonio stato grazie alla prostituzione. Non voglio con questo fare apologia. Ma por troppo, questa è ancora la realtà per la maggior parte di noi trans, "ha detto.


Fonte:http://www.diariodosertao.com.br/artigos/v/entretenimento/padre-fabio-de-melo-posa-com-travesti-e-relata-experiencia-surpreendente--%E2%80%98um-tapa-na-cara-da-gente/20151211082927

http://www.correio24horas.com.br/single-entretenimento/noticia/travesti-diz-que-padre-fabio-de-melo-lhe-ofereceu-ajuda-saimos-emocionados/?cHash=6c3fd9f7d3c1f38ccb331f8c521731c0

"Io considero un gesto nobile di autocritica e di apertura verso il diverso.
Il fatto che Don Fabio non abbia usato il genere appropriato per parlare di Luana, è solo una questione di cultura, nella sua umanità, il sacerdote ha dimostrato la volontà di imparare e cambiare. Ha m
esso a tacere le risate di un vasto pubblico (che deridevano la ragazza). Mi chiedo cosa sia un pronome, quando un discorso di pacificazione, tolleranza, molto più importante, molto più forte, direi un grande passo avanti. 

Molto spesso siamo trattate cosi dalle nostre proprie famiglie e amici. Spesso anche dalla comunità (LGBT) Persone che dovrebbero essere i primi  a rispettare,a sapere su come rispettare il genere di una persona trans. Proprio per il fatto, che loro conoscono le nostre storie, ma ,non sempre rispettano. la critica sui pronome, secondo me, non regge. .. Pensateci!.
Il discorso è sorprendente e uno schiaffo ben dato. E il meglio: il volto dei fedeli che hanno capito molto bene quello che Don Fabio voleva passare. Valori cristiani , La carità, fraternità, la loro umanità quando esercitano le qualità umane quali il rispetto degli altri, la generosità. Amare il prossimo tuo come te stesso. !


Usa un linguaggio adatto al genere scelto.
Se hai recentemente conosciuto una persona transgender, è probabile che tu non sia in grado di comprendere appieno la sua identità ed è possibile che tu non sappia come agire senza offenderla. Chiedi che pronome preferisce. Per esempio, qualcuno che si identifica come donna può preferire l'utilizzo di parole e pronomi femminili, come lei, sua, attrice, cameriera, ecc. Al contrario, se si identifica in un uomo, usa: lui, suo, ecc. Alcune persone transgenere hanno cominciato a utilizzare pronomi neutri, ma si tratta comunque di preferenze personali. 

Vanessa Mazza

giovedì 4 luglio 2013

In edicola il nuovo numero di MicroMega: Ateo è bello! - Almanacco di libero pensiero

Esce giovedì 27 giugno in edicola e su iPad il nuovo numero di MicroMega, dedicato al tema dell'ateismo e intitolato “Ateo è bello! – Almanacco di libero pensiero”. Accompagna il volume monografico il fascicolo della tavola rotonda fra Paolo Flores d'Arcais, Maurizio Landini, Marco Revelli, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky su “Il futuro dell'Altrapolitica”.

Il volume sull'ateismo – dedicato a Paolo Di Modica, amico di MicroMega, musicista affetto da Sla e ateo consapevole recentemente scomparso dopo aver rifiutato l'accanimento terapeutico – contiene innanzitutto un inedito del filosofo statunitense Daniel Dennett, fra i più autorevoli esponenti del new atheism, sul tema “Ateismo ed evoluzione (perché non abbiamo più bisogno di Dio)”.
Il numero, che si apre con il contributo di Paolo Flores d'Arcais intitolato “Le ragioni dell'ateismo e l'ateismo della ragione”, ospita anche una corposa sezione (“Il mio ateismo”) in cui diverse personalità del mondo della cultura, della musica e dello spettacolo spiegano ai lettori di MicroMega come e perché sono arrivati a definirsi atei. Hanno inviato un contributo sul proprio percorso di non credenti: Simona Argentieri, Carlo Bernardini, Edoardo Boncinelli, Ascanio Celestini, Ivano Fossati, Giulio Giorello, Valerio Magrelli, Laura Morante, Piergiorgio Odifreddi, Gloria Origgi, Moni Ovadia, Boris Pahor, Valeria Parrella, Pierfranco Pellizzetti e Nicola Piovani.
Il blocco più “militante” del numero è poi dedicato al variegato mondo dell'attivismo ateo. In tutto il mondo, le associazioni e le pubblicazioni degli atei e razionalisti sono in effetti in forte crescita numerica, e Lucio Bondì si occupa di passarle meticolosamente in rassegna, continente per continente, paese per paese.
La realtà italiana viene inoltre più specificamente illustrata da Raffaele Carcano, presidente dell'Uaar, e da Adele Orioli, mentre completano il volume il saggio di Giorgio Vallortigara e Vittorio Girotto sul tema “Perché crediamo? Le basi biologiche del sovrannaturale”, la sezione filosofica sul pensiero ateo comprendente gli interventi di Carlo Augusto Viano, Edoardo Lombardi Vallauri, Olga Lizzini e Samuela Pagani (quest'ultime con un interessante saggio sull'ateismo nel pensiero islamico), lo “scherzo” di Alessandro Robecchi e la testimonianza “Il conforto dell'ateismo”, uno scritto che il già citato Paolo Di Modica stava preparando per questo stesso numero, poi rimasto interrotto a causa della scomparsa dell'autore.
Allegato al numero monografico sull'ateismo, il fascicolo sul “Futuro dell'Altrapolitica” ospita la tavola rotonda fra Paolo Flores d'Arcais, Maurizio Landini, Marco Revelli, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky. Al centro del confronto l'interrogativo, non più aggirabile né rinviabile secondo il direttore di MicroMega, riguardante il quando e il come far nascere un nuovo soggetto politico che raccolga il voto degli elettori democratici, decisi a combattere tanto il berlusconismo quanto l'inciucismo del Pd e l'autoreferenzialità della Casta. Un soggetto “giustizia e libertà”, per la nascita del quale sarebbe fondamentale il contributo, oltre che delle migliori energie della società civile organizzata, della Fiom, dei delusi del Pd e di un Movimento 5 Stelle depurato dalle sue logiche padronali.

IL SOMMARIO

LA LINEA GENERALE
Paolo Flores d’Arcais – Le ragioni dell’ateismo e l’ateismo della ragione Le due affermazioni ‘Dio esiste’ e ‘Dio non esiste’ non si collocano sullo stesso piano. L’onere della prova spetta infatti alla prima ma non alla seconda, che non afferma nulla più di quanto risulta provato dai dati di cui disponiamo. Dio è, in effetti, un’entità non necessaria per la spiegazione dei fenomeni, come tale destinata a cadere sotto il vaglio razionale e impietoso del ‘rasoio di Occam’. Dopo Darwin, l’ateismo è l’orizzonte ineludibile della filosofia.

A PIÙ VOCISimona Argentieri / Carlo Bernardini / Edoardo Boncinelli / Ascanio Celestini / Ivano Fossati / Giulio Giorello / Valerio Magrelli / Laura Morante / Piergiorgio Odifreddi / Gloria Origgi / Moni Ovadia / Boris Pahor / Valeria Parrella / Pierfranco Pellizzetti / Nicola Piovani – Il mio ateismo  Storie familiari diverse, percorsi di vita diversi, professioni diverse. Molto distanti, a volte, i punti di partenza, ma simile, nella sostanza, l’approdo: la consapevolezza di non credere. MicroMega ha chiesto ad alcuni amici le ragioni profonde del loro ateismo. O, in alcuni casi, della loro ‘volontà di ateismo’, che pure deve misurarsi con il peso (e, talvolta, la ricchezza) di contraddizioni, condizionamenti ed eredità passate.

ICEBERG 1 – nella mischiaLucio Bondì – Atlante dell’ateismo in Italia e nel mondoNate per difendere i diritti di chi non crede, affermare il principio della laicità dello Stato e diffondere una visione del mondo razionalista, associazioni, reti e pubblicazioni dell’ateismo militante sono negli ultimi anni in forte crescita numerica. Quella che segue è una rassegna, una sorta di censimento – il più completo che siamo riusciti a realizzare – delle varie realtà dell’attivismo ateo a livello mondiale.

Raffaele Carcano – Le buone ragioni dell’ateismo militanteInsegnamento della religione cattolica a scuola, Otto per mille, mancato riconoscimento delle unioni civili, del testamento biologico e dell’eutanasia, assenza di un conforto laico negli ospedali e nelle carceri, persistenza del reato di vilipendio della religione: sono solo alcune delle discriminazioni cui è esposto l’ateo italiano nell’arco di tutta la sua vita. Una violazione che è anche lesiva del dettato costituzionale, il quale garantisce piena libertà di coscienza a tutti i cittadini.

Adele Orioli – La vita a ostacoli dell’ateo italianoInsegnamento della religione cattolica a scuola, Otto per mille, mancato riconoscimento delle unioni civili, del testamento biologico e dell’eutanasia, assenza di un conforto laico negli ospedali e nelle carceri, persistenza del reato di vilipendio della religione: sono solo alcune delle discriminazioni cui è esposto l’ateo italiano nell’arco di tutta la sua vita. Una violazione che è anche lesiva del dettato costituzionale, il quale garantisce piena libertà di coscienza a tutti i cittadini.

Gérard Biard in conversazione con Gloria Origgi – La satira atea di Charlie Hebdo“Non c’è democrazia possibile senza laicità”. Ad esserne convinto è Gérard Biard, caporedattore di Charlie Hebdo, storico settimanale satirico francese fondato nel 1969 da François Cavanna e Georges Bernier. Che spiega ai lettori di MicroMega perché, nella patria della laïcité, c’è ancora bisogno di un giornale dichiaratamente ateo e anticlericale, senza autocensure

INEDITODaniel C. Dennett – Ateismo ed evoluzione (perché non abbiamo più bisogno di Dio)Per secoli si è pensato che occorresse un’intelligenza per produrre un’intelligenza, una mente per produrre una mente, un progetto per produrre un progetto. Il grande capovolgimento operato da Darwin costringe invece ad abbandonare questa prospettiva, e a cercare la radice del progetto e dello scopo in ‘forze cieche e senza scopo’. Con ciò, il grande naturalista ha, una volta per tutte, posto le basi per relegare in soffitta la ‘prova’ che deduce l’esistenza di Dio dai suoi effetti.

SAGGIOGiorgio Vallortigara e Vittorio Girotto – Perché crediamo? Le basi biologiche del sovrannaturaleIl galateo della non belligeranza fra scienza e fede pretenderebbe dalla prima una ‘neutralità’ circa la questione dell’esistenza di Dio. Ma, su una simile questione, la scienza non può affatto essere neutrale dal momento che, da un lato, offre risposte sempre più convincenti alle domande ultime della fede e, dall’altro, è sempre più in grado di spiegare il sorgere di quest’ultima nella mente dell’essere umano.

ICEBERG 2 – pensiero ateoCarlo Augusto Viano – L’ateismo nella storia della filosofiaNella storia del pensiero, l’ateismo ‘esplicito’ è una conquista relativamente recente, connessa all’emergere della nuova scienza della natura fra Sei e Settecento. Conseguenza filosofica fondamentale di quest’ultima fu in effetti la scissione fra divinità e ordine naturale, che non era riuscita alla tradizione filosofica precedente, e che avrebbe finito per relegare nei secoli successivi l’idea di Dio al campo prevalentemente morale, privandola di ogni valore conoscitivo.

Edoardo Lombardi Vallauri – Atei e credenti di fronte alla morteIn punto di morte, gli atei avrebbero la conversione facile, e l’idea che la fede consenta di convivere meglio con il pensiero della propria fine è molto diffusa. Eppure, a un’analisi attenta, essa risulta tutt’altro che fondata. Di fatto, il ‘credere’ del cristiano in una vita eterna dopo la morte non solo non lo mette al riparo dalla paura di quest’ultima ma, a ben guardare, finisce per rendere la morte ‘cristiana’ ancora più minacciosa di quella ‘atea’.

Olga Lizzini e Samuela Pagani – L’ateismo nel mondo islamicoDai pensatori ‘eternalisti’ dell’islam classico – sostenitori di una visione materialista secondo la quale “il mondo stesso è il fondamento ultimo dei fenomeni che eternamente lo costituiscono” – fino al contemporaneo Ibn Warra¯q, autore di Perché non sono musulmano: in questa dettagliata rassegna dell’‘ateismo’ nel mondo musulmano l’itinerario di un concetto eternamente ‘dissimulato’, eppure costantemente presente nella lunga storia della civiltà islamica.

SCHERZOAlessandro Robecchi – Fatti e misfatti di un self made GodDi sicuro c’è una cosa: Dio deve avere un ottimo ufficio marketing. Con tutte quelle faccende di antichi egizi, deserti da attraversare, cavallette, acque da dividere, a un certo punto il rischio era che si perdesse il lato umano della questione. Insomma, il prodotto perdeva appeal. Ma ecco la trovata geniale: il figlio segreto, un classico nella trama dei più appassionanti feuilleton di tutti i tempi.

MEMORIAPaolo Di Modica - La consolazione dell’ateismo Maggio 2007: Paolo Di Modica, musicista di talento che ha da poco superato la quarantina, riceve da un medico una diagnosi terribile: è affetto da sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Improvvisamente crollano tutti i progetti professionali ed esistenziali che Paolo e sua moglie Maria stanno portando avanti con entusiasmo. Eppure, in quella circostanza a dir poco drammatica, lungi dal trovare conforto nella fede e nella credenza in una vita dopo la morte, Paolo si immerge nella lettura di un famoso libro di Piergiorgio Odifreddi e prende
piena consapevolezza del proprio ateismo…

Nel fascicolo allegato:

Paolo Flores d’Arcais / Maurizio Landini / Marco Revelli / Stefano Rodotà / Gustavo Zagrebelsky – Il futuro dell’altra politicaAlle elezioni politiche dello scorso febbraio una netta maggioranza degli italiani ha espresso un voto contro Berlusconi e per il ‘cambiamento’. Ma questa delega è stata completamente tradita dalla forze presenti in parlamento. L’esplosione dell’astensionismo alle ultime comunali è una conseguenza diretta di una delusione e di uno scontento sempre più diffusi, ai quali nemmeno il Movimento 5 Stelle sembra più capace di dare voce. Com’è possibile uscire dalla palude? Di fronte all’attuale crisi della rappresentanza, potrebbe risultare utile una forza organizzata della ‘società civile’?

(26 giugno 2013)

Fonte: http://temi.repubblica.it/micromega-online/micromega-52013-%E2%80%9Cateo-e-bello-almanacco-di-libero-pensiero%E2%80%9D-da-giovedi-27-giugno-in-edicola-e-su-ipad/