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sabato 29 novembre 2025

🇨🇦 Il 28 novembre: le scuse del Canada alla comunità LGBTQIA+


Il governo canadese ha istituito il 28 novembre come giornata ufficiale di scuse alla comunità LGBTQIA+. Un gesto simbolico che riconosce decenni di persecuzioni, ma che apre anche interrogativi sulla concretezza delle politiche di inclusione.

La “LGBT Purge” (1950–1990): per oltre quarant’anni, militari, polizia federale (RCMP) e dipendenti pubblici furono indagati, schedati e licenziati perché sospettati di essere gay o lesbiche.


Metodi di persecuzione: interrogatori umilianti, sorveglianza, test psicologici, licenziamenti forzati e in alcuni casi imposizione di “terapie di conversione”.


Motivazione ufficiale: lo Stato considerava le persone LGBTQIA+ “ricattabili” e quindi un rischio per la sicurezza nazionale.


Conseguenze: migliaia di carriere spezzate, vite segnate dalla paura e dall’invisibilità.

Nel 2017, il primo ministro Justin Trudeau chiese scusa ufficialmente alla Camera dei Comuni, definendo la purga “una vergogna nazionale”.


Da allora, il 28 novembre è diventato giornata di memoria e riconciliazione, per ricordare le ingiustizie e restituire dignità alle vittime.


Il Canada è oggi considerato un paese all’avanguardia: ha vietato le terapie di conversione, riconosce i diritti delle persone trans e non binarie, e promuove la visibilità queer.


Tuttavia, la comunità denuncia ancora episodi di violenza e discriminazione, ricordando che la memoria deve tradursi in azioni concrete.


Il gesto delle scuse è potente sul piano simbolico: riconoscere il torto subito è un passo fondamentale per la dignità collettiva. Ma la critica degli attivisti è chiara: non basta chiedere perdono se non si garantiscono politiche strutturali contro omofobia e transfobia. La giornata rischia di trasformarsi in un rituale vuoto se non accompagnata da investimenti in educazione, sicurezza e diritti sociali.


Il 28 novembre non è solo una ricorrenza: è un invito a ricordare le vite spezzate dalle discriminazioni e a vigilare affinché la memoria non diventi retorica. La comunità LGBTQIA+ canadese ha trasformato il dolore in lotta e visibilità, ma la battaglia per l’uguaglianza reale continua.



Fonti principali

HuffPost Italia – La purga LGBT canadese



Wikipedia – Anti-gay purges in Canada


The Canadian Encyclopedia – Canada’s Cold War Purge of 2SLGBTQ+


Canadian Museum for Human Rights – The LGBT Purge



LGBT Purge Fund – FAQ

martedì 19 aprile 2011

Canada: insegnante licenziato perché trans

Era il 2008 quando Jan Buterman si è visto recapitare una lettera di dimissioni dalla scuola nella quale stava sostituendo un insegnante. Per la scuola cattolica canadese era impensabile ospitare tra le sue mura una persona che si era sottoposta all’operazione per il cambio di sesso.

Quando la Greater St. Albert Catholic Schools ha scoperto che Jan inizialmente era una donna non ha perso tempo nel comunicargli che doveva immediatamente abbondare l’istituto in quanto la sua scelta di vita andava contro i principi della Chiesa Cattolica.

L’insegnante dopo il licenziamento non si è lasciato intimorire ed è così che ha denunciato la scuola per discriminazione. In accordo con i suoi avvocati la St. Albert, di recente, ha preferito sganciare 65 mila euro pur di vedere ritirata la denuncia. Buterman ha accettato la cifra ed ha invitato le altre persone transessuali a denunciare gli atti di discriminazione.

Fonte:http://www.gayprider.com/canada-insegnante-licenziato-perche-trans/