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venerdì 3 dicembre 2010

Malta, Transessuale ottiene il diritto di sposarsi

Quattro anni dopo aver fatto domanda per la pubblicazione del matrimonio, Joanne Cassar ottiene il diritto a sposarsi. Ieri la Corte costituzionale dell’isola mediterranea si è rifatta al caso di Christine Goodwin contro Regno Unito portato alla Corte europea, dov’era stato stabilito che tale posizione violava l’articolo 12 della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo sul diritto a sposarsi, a cui Malta stessa ha aderito.

Quando Joanne Cassar nel 2006 il pubblico ufficiale del suo comune si era rifiutato di rilasciare le pubblicazioni matrimoniali richieste da Joanne Cassar e dal suo compagno ed il giudizio di primo grado si era espresso a favore del diniego.

Il diritto applicato dal cancelliere, ha aggiunto, non ha riconosciuto il sesso acquisito di un transessuale per ogni effetto di legge anche nel matrimonio. Questo era una violazione del diritto umano fondamentale. La signora Cassar ha diritto di sposarsi.

"Quando ho sentito la lettura della sentenza non riuscivo a crederci ... Volevo telefonare a tutti ... Ho iniziato da mia madre e mio padre ", ha detto la signora Cassar con uno sguardo sorpreso di tristezza nei suoi occhi. "Tutto questo mi costringe a ricordare i disagi che ho dovuto sopportare per raggiungere ciò che è mio di diritto".

Quando ha iniziato a combattere la battaglia per il matrimonio, lei era una donna in procinto di sposarsi. Il suo matrimonio era previsto per dicembre 2007. Lo stress della battaglia legale, insieme alla pubblicità, ha aggiunto pressione sulla relazione di coppia e oggi non sono più insieme.

Nonostante questo, ha continuato la lotta per il diritto di sposarsi un giorno.

"Sono preoccupata che impugnerà la sentenza," Ms Cassar ha detto aggiungendo: "Ho vissuto l'esperienza".

Nel febbraio 2007, la sig.ra Cassar ha vinto una causa civile in cui il giudice ha ordinato il "a rilasciare le pubblicazioni di nozze che aveva in precedenza rifiutato. Tuttavia, nel maggio 2008, la decisione è stata revocata in appello.

Il tribunale ha deciso che la signora Cassar non sarebbe mai stata considerata una "donna", secondo la leggi, ha dichiarato il cambiamento nel suo certificato di nascita, permettendo un cambio di nome e di genere, era solo per proteggere il diritto alla privacy e per evitare l'imbarazzo .

Determinata a combattere per il suo diritto a sposarsi, ha aperto un caso nella prima sezione del tribunale civile nella sua giurisdizione costituzionale, lamentando una violazione dei diritti umani.

"Ho combattuto per il principio. Quando ho aperto il caso sono stata impegnata e aveva previsto tutto per sposarsi. Posso dire che questo problema ha sconvolto la mia vita.

"Spero ora che mi è stato concesso il diritto di sposarsi non lo tolgono in un appello ... Io continuerò a combattere anche se io rimango sola per tutta la vita. Questo è il mio diritto e nessuno può togliermelo.

"Io non pretendo niente da nessuno. Io non costringo nessuno a sposarmi. Mi da fastidio che la gente faccia certi commenti come, non dovrei sposarmi, perché non posso avere figli. Le persone si sposano per amore ", ha detto con convinzione.

"Sono nata con una malattia e ho subito un intervento chirurgico per risolvere il problema. Oggi sono una donna e voglio vivere una vita normale come qualsiasi donna ", ha aggiunto la signora Cassar.

Le era stato diagnosticato un disturbo dell'identità di genere, Il disturbo dell'identità di genere (spesso abbreviato in DIG), detto anche disforia di genere, è una condizione in cui una persona ha una forte e persistente identificazione nel sesso opposto a quello biologico o comunque a quello assegnato anagraficamente alla nascita. Il termine disforia di genere venne introdotto nel 1971 da Donald Laub e Norman Fisk. Il DIG è indipendente dall'orientamento sessuale e non va confuso con esso: infatti una transessuale da maschio a femmina (MtF) può essere eterosessuale o lesbica, così come un transessuale da femmina a maschio (FtM) può essere eterosessuale o gay. Alcuni studi hanno trovato un rapporto fra orientamento sessuale e soggetto con transessualismo primario o secondario, tuttavia la stessa definizione di transessualismo primario o secondario può essere discutibile.

Fin dalla tenera età, sempre mi senti di essere una donna. Dopo aver mantenuto i suoi sentimenti in bottiglia per anni e subito il bullismo a scuola, quando aveva 15 anni si e aperta ai suoi genitori che sono stati immediatamente favorevoli.

Quando aveva 22 anni ha viaggiato per il Regno Unito per il suo intervento chirurgico di cambiamento di sesso. Prima di andare sotto i ferri è stata sottoposta a trattamenti ormonali e vari test medici e psichiatrici per assicurare che era medicalmente e psicologicamente preparata per la chirurgia invasiva.

Poco dopo ha depositato una domanda al tribunale per cambiare il suo sesso e genere nel suo certificato di nascita. Il giudice ha accolto la richiesta di documenti che le ha permesso di essere veramente anche sui documenti quello che si sentiva.

Dopo essere stata con il suo fidanzato per diversi anni avevano progettato di sposarsi a dicembre 2007. Tutto non è andato come previsto, ma la signora Cassar rimase convinta del diritto di sposarsi meritava di essere combattuta, anche se per lei non e arrivato ancora il momento giusto.

"Buona fortuna a chiunque possa fare questo passo ho sempre sognato in quello giorno. Se Dio vuole, mi sposerò per le giuste ragioni e non per mostrare o ottenere una qualche forma di denaro in cambio, "ha detto.

Fonte:http://www.timesofmalta.com/articles/view/20101201/local/transsexual-wins-right-to-marry


giovedì 2 dicembre 2010

Cie: rinviato a febbraio il processo di Vittorio Adesso


A cura di AMISnet • 2 Dicembre 2010

Si è conclusa con un rinvio del processo al 2 febbraio l’udienza preliminare del processo per violenza sessuale che vede imputato Vittorio Addesso, ispettore capo del Centro di identificazione ed espulsione di via Corelli, Milano.

In solidarietà con Joy, la giovane nigeriana che nell’agosto del 2009 ha accusato di violenze Addesso, un presidio promosso dal collettivo Noinonsiamocomplici si è svolto sotto il tribunale di Milano. “Nei Cie, non ci stancheremo mai di ripeterlo, violenze, pestaggi e umiliazioni da parte del personale civile e di polizia sono all’ordine del giorno. E per le donne e le transessuali che vi vengono rinchiuse c’è un di più di violenza in forma di ricatti sessuali, molestie, stupri” spiegano le ragazze del collettivo.

Al presidio è stato anche evidenziato il filo conduttore che lega questa vicenda con le proteste di queste settimane contro la cosiddetta sanatoria-truffa. “La sanatoria per colf e “badanti” ha mostrato ancora una volta il vero volto di uno Stato che da sempre porta avanti politiche funzionali allo sfruttamento e per far ciò crea e fomenta sentimenti razzisti che dividono, separano e impediscono una solidarietà pericolosa tra sfruttati e sfruttate.Non rientrare in quella sanatoria significa rimanere in una condizione di maggiore fragilità, col rischio altissimo di essere mandate/i in un Cie per sei mesi, per poi essere espulse/i” concludono i manifestanti.

Fonte:http://amisnet.org/agenzia/2010/12/02/cie-rinviato-a-febbraio-il-processo-di-vittorio-adesso/

mercoledì 1 dicembre 2010

Oggi 1 dicembre: Giornata Mondiale contro l'Aids 2010



Oggi 1 dicembre verrà celebrata la Giornata Mondiale contro l'Aids. La diagnosi del primo caso risale al 1° dicembre del 1981. Diritti umani, accesso universale a prevenzione, cure e trattamenti, sono i temi centrali di questa edizione del World Aids Campaign che ha come slogan 'Lights for Rights' (Luce sui Diritti). Per l'occasione, il Ministero della salute ha dato il via alla campagna 'Aids: la sua forza finisce dove comincia la tua' con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione italiana alla necessità di non abbassare la guardia nei confronti dell'Aids e di essere responsabili nei comportamenti sessuali. In particolare vengono incentivati i giovani adulti, dai 30 ai 40 anni ad effettuare il test Hiv. La Lila, Lega italiana per la Lotta contro l'Aids, pone l'accento sui 160mila malati di Aids in Italia che ogni giorno devono fare i conti con la violazione dei propri diritti e promuove la campagna 'Yes we condom' per la diffusione dell'uso del preservativo. "Ogni due ore si registra una nuova infezione da Hiv, oltre 4mila ogni anno, e per la stragrande maggioranza sono dovute a rapporti sessuali non protetti".
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito lila.it



Fonte:http://www.italia-news.it/salute-c13/oggi-1-dicembre--giornata-mondiale-contro-laids-2010-51596.html

martedì 30 novembre 2010

il fascino trans

Lea T, all’anagrafe brasiliana Leandro.
Il fascino androgino della prima modella transessuale, ex assistente dello stylist Riccardo Tisci, nonché punta di diamante della scuderia Givenchy, ha recentemente aggiunto un tassello alla sua già chiacchierata e affascinante vita. Intervistata dal magazine Style.it, non molto tempo fa Lea (al secolo Leandro) aveva dichiarato di avere un rapporto sì difficile con suo padre, ma comunque in fase di miglioramento.


I giornali brasiliani, però, hanno voluto scavare nel passato familiare della ragazza brasiliana ed ha inaspettatamente scoperto che il papà di Lea altri non è che il calciatore Toninho Cerezo, ex calciatore della Roma campione d'Italia e della Sampdoria circa un trentennio fa. Pressato dal magazine, Cerezo non ha potuto negare e, attraverso le parole dell'altro figlio, ha fatto sapere di essere il padre di Lea e di essere soddisfatto della sua carriera nel mondo della moda.






Sulle passerelle in pochi avrebbero messo in discussione i confini della sessualità prima che sulla scena comparissero le top model trans: dalla giapponese Haruna Ai, incoronata più bella del mondo nel 2009, ad Alici Liu, fino a Isis King selezionata per partecipare al programma televisivo America's next Top Model. Oggi però Lea T si è finalmente ripresa la sua rivincita soffiando passerelle importanti ad altre colleghe altrettanto bellissime.







Taiwan_ Alicia Liu, 24 anni top-model, attrice transessuali.



Taiwan_ Alicia Liu (Xun Ai) una modella transessuali di 24 anni top-model, attrice, ha detto di aver cambiato sesso, all'età di 18 anni.

"Il mio ex-fidanzato ha pagato tutto", ha detto in un'intervista ha una rivista di Taiwan.

Liu, il cui nome originale era Zi Hua, è diventata popolare dopo la sua apparizione in un programma televisivo di parodia. Vieni descritta come un angelo con le curve sexy e una voce dolce.

La sua identità "reale" è stata rivelata , quando un compagno di scuola di un anno più giovane di lei rivelò il suo "segreto" su Internet di recente.
Il compagno di scuola aveva allegato anche una foto tratta dall'album diploma della scuola, in cui è stata posta nella categoria maschile.

Dopo di che, Liu ha chiesto una conferenza stampa per dichiarare che lei era felice con il suo attuale nome e identità.
"Per quanto posso ricordare, mi piace essere una donna. Il passato non è importante ", ha detto mentre mostrava ai giornalisti la sua carta d'identità da femmina. Ha ammesso che era una transessuale, Liu ha detto che era sempre stata se stessa . Che Indossava abiti femminili a scuola e utilizzava i servizi igienici femminili.
Ha avuto cinque ragazzi ed è stato il suo secondo fidanzato che ha pagato il suo cambio di sesso.
La modella ha anche detto che aveva una vita sessuale normale come tutte le altre donne. Alcuni dei suoi ex-fidanzati non sapevano del suo vero sesso. Liu ha ringraziato la sua famiglia per il loro sostegno.



Nome: Alicia Liu Xun Ai (小 爱)
Data di nascita: 12 Giugno 1986
Misure: 34C-25-34
Altezza: 172 centimetri
Peso: 50 kg
URL: http://www.wretch.cc/album/afy612


Haruna Ai, all'anagrafe Oonishi Kenji, è una popolare cantante, imitatrice, attrice e idola giapponese.
E' raggiante Haruna. Nel 2009 stata incoronata la più bella di tutte. Lo ha stabilito una giuria a Pattaya, in Thailandia, che l’ha incoronata transessuale più bella del mondo. Il titolo di "Miss International Queen" 2009. Nata uomo 38 anni fa - scelta tra 20 candidate selezionate in tutto il mondo. E aver vinto il concorso, dice Haruna, sarà l’occasione per diventare portavoce nella causa per il rispetto dei trans.
Il titolo riconosciuto ad Haruna è una cosa seria in Thailandia, dove i transessuali fanno parte del tessuto sociale del Paese e la tolleranza è la regola. A dimostrarlo anche i milioni di thailandesi che ogni anno seguono in diretta lo spettacolo della premiazione di Miss transessuale trasmesso da Pattaya, località balneare.

Haruna Ai, all'anagrafe Oonishi Kenji, è una popolare cantante, imitatrice, attrice e idola giapponese.
La sua carriera nel mondo dello spettacolo comincia sin in giovane età quando partecipa a vari show televisivi facendo l'imitazione di cantanti giapponesi; la più famosa e quella che la portò al successo fu l'imitazione di Matsuura Aya.

La sua carriera come cantante inizia nel 2008 con il rilascio del suo primo singolo "I・U・YO・NE~" (10/12) che riscosse subito un grande successo.

Nel 2009 rilascia il secondo singolo "Natsu decoboco love"/"夏 凸凹ラブ" (5/8) e collabora con gli ASIA ENGINEER nell'incisione del singolo "MOMI MOMI fantastic".

Nel 2010 ride butta come cantante con il nome di ♥♥♥LOVE♥♥♥ rilasciando il 20 Ottobre un singolo dal nome "Crazy Love" e tenendo il giorno prima un live speciale per il rilascio del singolo.

Qui il video del addio di un anno da regina, dove salutava prima di corona la nuova miss di 2010.



Discografia
Sito ufficiale

Videografia:
I・U・YO・NE~
MOMI MOMI fantastic
Natsu decoboco love 夏 凸凹ラブ


Isis King di Washington-, 23enne

America's Next Top Model è un reality show statunitense, trasmesso in Italia su SKY. I produttori sono la modella internazionale Tyra Banks, Rodney "Darkchild" Jerkins, Ken Mok e Anthony Dominici.

Dallo stesso format proviene la trasmissione italiana Italia's next top model


Anche negli USA le transessuali sembrano acquistare sempre più dignità sbocchi di lavoro e rispetto. Isis King -al secolo Darrell Walls, di Washington-, 23enne transgender viveva in un rifugio per senzatetto, prima di diventare famosa selezionata per partecipare al programma “America’s Next Top Model“, condotto dalla supermodella Tyra Banks.





Isis, che minimizza la sua grande risonanza mediatica con un: “Cerco solo di essere me stessa, e se davvero c’è chi si ispira a me, ne sono molto felice”.Isis King è la prima concorrente transgender che appari su un concorso per modelle, America's Next Top Model. Isis lascia il programma nel 11 puntata, poi consigliata da Tyra Banks si opera mesi dopo. L'intervento che ha fatto cambiare sesso da uomo in una donna anatomica è durata quattro ore e 15 minuti. In una puntata speciale di tyra banks, dove si e presentata donna a tutti gli effetti, suo fidanzato Desmond, che conosceva già da 3 anni, gli a chiesto di sposarla. Naturalmente, la nuova donna ha accettato.




Vanessa Mazza

lunedì 29 novembre 2010

Omofobia: Premier Raila Odinga sollecita in Kenya l’arresto dei gay


CONDIZIONE OMOSESSUALI KENYA – Dichiarazioni sconcertanti da parte del primo ministro Raila Odinga che durante un comizio politico ha aizzato il clima omofobo del paese chiedendo l’arresto per gli omosessuali, definendo il loro comportamento “innaturale”.

Kenya/ Panico tra omosessuali, premier dice: arrestiamoli tutti

Nairobi, 29 nov. (Ap) - E' panico nella comunità gay in Kenya, dopo che il primo ministro ha annunciato che tutti gli omosessuali dovrebbero essere arrestati. L'ufficio della Coalizione gay e lesbiche del Kenya, la più grande organizzazione che si batte per la tutela dei diritti dei gay, ha ricevuto telefonate da iscritti terrorizzati, alcuni dei quali sono sieropositivi e temono di essere arrestati quando andaranno a prendere i farmaci salvavita nelle strutture governative. Ieri il primo ministro Raila Odinga ha dichiarato che gli omosessuali sorpresi durante atti sessuali saranno arrestati. In una nota ufficiale diffusa in serata, il portavoce si è affrettato a chiarire che le dichiarazioni del capo del governo sono state decontestualizzate. In un discorso radiofonico del quale l'Associated Press ha potuto ascoltare una registrazione, il primo ministro ha però esplicitamente affermato in lingua locale che "se un uomo è sorpreso durante un rapporto sessuale con un altro uomo saranno entrambi condotti in carcere o se una donna è sorpresa con un'altra donna saranno entrambe condotte in carcere". Nella parte finale del suo intervento, ha usato un linguaggio blasfemo per descrivere l'omosessualità.

Una posizione drastica da parte del governo che pare lanciare un contrattacco alle recenti campagne condotte dagli attivisti pro-gay contro l’omofobia nel Paese, in primis da parte della ministra Esther Murugi che nell’ambito dei programmi speciali aveva chiesto alla società keniana di tollerare gli omosessuali; laddove in Africa l’omosessualità viene punita dalla legge in 38 Stati su 53.

Fonte:http://www.apcom.it/news/rss/20101129_185745_2db3163_104708.html

http://www.direttanews.it/2010/11/29/omofobia-premier-raila-odinga-sollecita-in-kenya-l%E2%80%99arresto-dei-gay/

sabato 27 novembre 2010

Brasile: Muore all'età di 55 anni la transessuale attivista per i diritti LGBTT, Claudia Wonder.



Claudia Wonder, icona della cultura gay di San Paolo, è morta Venerdì (26/11/2010) a 55 anni. La transessuale era in ospedale dalla fine di ottobre per una infezione causata dal fungo Cryptococcus, causata da escrementi di piccione.

Vita e carriera
Scopri la sua transessualità, Ancora adolescente, inizia a frequentare la notte gay e transgender entrando nel contesto, contemporaneo delle grandi transessuali di Sãn Paolo, come Andrea di maio, Thelma Lipp, Brenda Lee, tra gli altri. Ha raggiunto in piena dittatura militare la fama, guadagnando pagine di giornali e riviste. Influenzando tutta una generazione.
Claudia, performante, cantante, autrice, attrice, scrittrice e icona LGBT in Brasile, ha iniziato la sua carriera artistica facendo spettacoli nei locali notturni e teatri, dove ha lavorato con grandi nomi del cinema e della tv. Ha anche partecipato a film come Il marginali e la prossima vittima.

Claudia diventa famosa sulla scena underground di San Paolo nel 1980. Lavorando come paroliere e cantante della rock Giardino delle Delizie. Poi formando la band Dirty Trick, ottenendo sempre successo di critica e di pubblico. Alla fine degli anni '80, si trasferì in Europa e qui rimase per undici anni, dove ha lavorato in spettacoli e poi come imprenditrice nel campo dell'estetica.'

Tornata in Brasile, ha partecipato al CD "Melopéia" che porta sonetti del poeta Glauco Mattoso cantati da vari artisti, e della prima collezione nazionale di elettronica, il CD Body Rapture. pubblica anche il suo primo CD da solista FunkyDiscoFashion nel settembre 2007.

Nel 2001 è stata omaggiata nel Gay Pride di San Paolo e nel 2006, è stata madrina del Festival Mix Brasile Film Video della diversità sessuale.

Durante la sua vita, si è distinta anche come attivista dei diritti LGBT.

Ha lavorato nel gruppo di studio sulle identità di genere Fiori di asfalto. Ha lavorato anche nel monitoraggio di approccio e comunicazione del Centro di Riferimento per la diversità Compreso nel progetto City, una partnership del governo della città di San Paolo con l'Unione europea. Per sei anni, ha servito come editorialista e giornalista della rivista G Magazine, e sito online.

Nel 2008, ha lanciato il libro GLS Looks Claudia Wonder . In questo libro, ha spiegato l'universo trans, ribadendo che l'unico modo per superare i pregiudizio è conoscere. Tra divertenti e tragiche storie, profili e interviste, Claudia affronto questioni spinose - come l'umiliazione a cui sono costantemente esposti le minoranze sessuali - ma ha anche rivelato che e possibili, camminare con dignità.

Nel 2009, la sua vita è stata ritratta nel documentario "La mia amica Claudia, di Dacio Pinheiro, premiato in numerosi festival dedicato al cinema gay. il documentario ha vinto nel anno scorso vari premi "Il mio amico Claudio, che mostra la storia gay e trans attraverso la musa nazionale, acclamata e vittoriosa non solo in Brasile, dove era conosciuta e amata, ma anche nel Festival di San Francisco, dove la sua carriera ha emozionato la esigente platea.

Claudia è stata una delle protagoniste della cultura nazionale negli anni '80,anche nella lotta per il diritto delle persone a votare (la famosa campagna "Direct Ora! ") e la fine del pregiudizi nei confronti delle persone con HIV. Oltre a tutto questo, era una persona cara a tutti noi.

_Dácio Pinheiro e Claudia Wonder presentando o documentario "Meu Amigo Claudia"



Lascio qui registrato mio omaggio per l'artista e attivista dei diritti gay transessuale Claudia Wonder che ci ha lasciato cosi presto.







Beati gli angeli che da oggi guadagnano una diva per dare più fascino al Cielo.



Anche se sei andata via per sempre sappi che qui con noi c'è sempre il tuo sorriso che non scorderemo mai!

Vanessa Mazza.

Uganda, l'appello della comunità gay "Fermate la legge contro di noi"


Nel paese africano è in corso una violenta campagna omofobica. In discussione una norma contro l'omosessualità che prevede la condanna a morte. David Kisule, uno dei 100 che ha visto la sua foto pubblicata sul giornale "Rolling Stone", che ne chiedeva l'impiccagione, racconta la situazione a Mondo Solidale. Si trova in Italia per partecipare al congresso di "Certi Diritti"

di PASQUALE NOTARGIACOMO


ROMA - C'è un paese africano dove, su iniziativa del ministro dell'Eticità e della Moralità, è in discussione una legge chiamata "Anti Homosexuality Bill". Tra le pene che prevede per gli "omosessuali recidivi" figurano la condanna a morte e l'ergastolo. Non solo, tra i reati ci sono anche la "promozione dell'omosessualità" e la "mancata denuncia" delle persone che violano queste disposizioni, punibile con il carcere fino a 3 anni. La proposta di legge contiene anche una clausola extraterritoriale per cui un cittadino sarebbe punibile per questi reati anche all'estero. Tutto questo, secondo i proponenti, in deroga a qualunque convenzione internazionale.

Succede in Uganda. In un paese in cui il Codice penale, recependo una disposizione "coloniale" britannica (la cosiddetta legge sulla Sodomia), già dispone pene che contemplano la reclusione fino a 7 anni per chi pratica comportamenti "contro natura". In palese contraddizione con la Costituzione che esclude qualsiasi tipo di discriminazione. Il corollario di tutto questo è una massiccia campagna omofobica messa in atto da un giornale il "Rolling Stone", 1che solo il mese scorso ha pubblicato foto, nomi e indirizzi di 100 attivisti lgbt chiedendo ai lettori di "impiccare gli omosessuali".

Campagna omofobica. L'uscita dell'articolo, raccontano le associazioni per i diritti umani, ha causato l'aggressione di 8 persone citate, mentre una donna ha dovuto lasciare la propria casa dopo che i vicini l'avevano colpita con una raffica di pietre. All'inizio di questo mese, dopo una temporanea chiusura, il giornale ha pubblicato la seconda parte dell'articolo: "Gli uomini della Vergogna parte II", con i nomi e le foto di 10 presunti gay. Tra le accuse che vengono mosse alla comunità omosessuale quella di progettare attentanti terroristici (come quello avvenuto a Kampala nel luglio scorso) e di raccogliere miliardi in finanziamenti per "reclutare bambini" e farli "unire ai gruppi gay". In seguito a una causa intentata contro il giornale da organizzazioni della società civile, la corte Suprema dell'Uganda ha emesso il 1° novembre un ordine provvisorio che intima al "Rolling Stone" di cessare qualsiasi pubblicazione dove siano presenti nomi, foto o altri dati "sensibili".

Questione politica. Il governo ugandese del presidente Meseveni, interpellato a riguardo dalla Commissione delle Nazioni unite sull'Eliminazione della Discrimazione contro le Donne (CEDAW) ha respinto ogni responsabilità. Pesa, sottolineano gli osservatori, che i diritti degli omosessuali siano diventati un tema elettorale, con le presidenziali del 2011 in vista e il presidente uscente che punta alla riconferma. Mentre sulla vicenda si registrano le pressioni di potenti organizzazioni "evangeliche" come The Family (di base statunitense), che in Uganda si sono adoperate in imponenti campagne di predicazione contro l'omosessualità. Un pastore evangelico è anche il leader della "Coalizione Nazionale contro l'Omosessualità e gli Abusi Sessuali" che si è schierata al fianco del "Rolling Stone" nell'udienza davanti all'Alta Corte del 23 novembre. Udienza che, per inciso, il giornale ha disertato.

C'era invece Kato David Kisule, 45 anni, rappresentante dell'associazione "Sexual Minorities Uganda" (SMUG). Kisule, da anni si batte per i diritti della comunità lgbt in Uganda. E' uno dei cento che ha visto la sua foto pubblicata sul "Rolling Stone", sotto la scritta "Impiccateli". In quattro, tra cui lui, hanno avuto il coraggio di denunciare il giornale per violazione della privacy e istigazione alla violenza. Nell'ultima udienza, Kisule si è salvato solo grazie all'aiuto di un conoscente dalla folla di dimostranti che voleva aggredirlo. Si trova in Italia per il IV Congresso dell'associazione radicale "Certi Diritti" in programma il 27-28 novembre a Roma.

Kisule, com'è la situazione per gli omosessuali in Uganda?
I diritti degli omosessuali sono diventati un tema elettorale. Ci sono le elezioni il prossimo anno. Il presidente uscente vuole essere riconfermato e mantiene un basso profilo sulla legge contro l'omosessualità. Il ministro dell'Eticità e della Moralità, che invece è già sicuro che non verrà rieletto, ha promesso che la legge sarà approvata entro maggio, prima dell'insediamento del nuovo Parlamento.

Cosa ha provocato la campagna stampa del "Rolling Stone"?
Con la pubblicazione di questi articoli molte persone che incominciavano a vivere più liberamente la propria sessualità sono tornate nell'ombra. Sono aumentate le dimostrazioni pubbliche, le violenze e le discriminazioni in famiglia e sul posto del lavoro. Diverse persone sono state licenziate.

Cosa hai provato vedendo anche la tua foto sul giornale?
Personalmente sono più abituato delle altre persone citate a espormi in pubblico. Questo non significa che non abbia paura. Il clima si è inasprito parecchio. Adesso sono entrati in campo aspetti politici. Non sappiamo più da chi dobbiamo difenderci. La campagna del "Rolling Stone" è una forma d'intimidazione pesante. Quello che trovo insopportabile poi è essere additato come pedofilo. Io non ho problemi con la mia omosessualità ma le accuse di pedofilia sono davvero troppo.

Che conseguenze ha avuto tutto questo sulla tua famiglia?
Mia madre vive in un villaggio. Per fortuna non ha saputo tutto questo. Mio fratello mi ama per quello che sono. L'unica cosa, mi raccomanda di essere prudente. In questo momento, mi dice, ti stai scontrando con pressioni politiche molto forti.

Cosa chiedete alla comunità internazionale?
Solo le pressioni internazionali possono fermare questa legge. L'Uganda dipende dagli aiuti internazionali. Ma come possono i governi mondiali aiutare chi vuole istituzionalizzare simili discriminazioni?

Fonte:http://www.repubblica.it/solidarieta/emergenza/2010/11/26/news/uganda_l_appello_della_comunit_gay_fermate_la_legge_contro_di_noi-9543113/

Honduras, è caccia ai gay


A partire dal golpe, in Honduras vige l'omofobia di Stato.

Il racconto di un uomo in fuga dopo minacce e attentati. La sua colpa? Essere omosessuale e lottare per far rispettare i suoi diritti

Ricardo Figueroa ha 42 anni e viene dall'Honduras. Il 13 aprile del 2010, giorno del suo compleanno, è dovuto fuggire, lasciando tutto e tutti, per rifugiarsi in Spagna. Nel suo bel paese, dal 28 giugno 2009 un golpe ha cambiato tutte le carte in tavola e il terrore regna sovrano. Chiunque dissenta, in qualsiasi modo, è un nemico dello Stato e va eliminato. E lui, con la sua omosessualità e il suo coraggio di schierarsi per veder riconosciuti diritto e rispetto, è fra i primi della lista nera. Da un mese ha ottenuto asilo politico in Spagna ed è da qui che racconta la sua storia a Periodismo Humano, un media alternativo improntato sulla difesa dei diritti umani e senza scopo di lucro.

I peggiori quattro mesi della sua vita, per Figueroa iniziano il 3 gennaio 2010. "Ero a Tegucigalpa e me ne stavo andando a lavoro tranquillo - racconta -. Nulla fino a quel momento mi aveva fatto nemmeno sospettare che il mio nome fosse in una lista nera", e questo nonostante da tempo fosse un attivista per i diritti degli omosessuali. "Cominciai con la sensibilizzazione sull'Aids e poi passammo a reclamare visibilità sociale e a difendere la partecipazione dei gay alla vita pubblica", spiega. Quindi arrivò il colpo di stato militare che portò dopo quattro mesi a elezioni regolate dal medesimo esercito e dalle medesime forze golpiste e "l'Honduras si è convertito in un paese diretto da omofobi". Così, fu naturale per il Lgtb, il gruppo di omosessuali a cui apparteneva Figueroa, mettersi dalla parte dell'opposizione e lottare.

Quel 3 gennaio stava andando in ufficio quando si fermò in un mercato nell'attesa che aprissero le porte. "Mi si avvicinò un uomo con abiti civili, ma movenze militari - spiega -. Iniziò a farmi mille domande. Dalle partite di calcio ad alcuni aneddoti sulla piazza dov'eravamo. Poi mi menzionò il golpe: voleva sapere cosa ne pensassi". A quel punto Ricardo cercò di non rispondere e cambia discorso. "Ma tornava sempre sul medesimo argomento e sulla resistenza. Capii che si trattava di un interrogatorio". E quando tenta di allontanarsi viene afferrato per un braccio e minacciato: "Sappiamo dove vivi, conosciamo il tuo quartiere, sappiamo tutto di te, Ricardo". L'arrivo di alcune ragazze lo distraggono e Figueroa colglie l'occasione al balzo: "Lo abbracciai e lo baciai. Mi spintonò e se ne andò via correndo". Poche ore più tardi, la Ong in difesa dei diritti umani Cofadeh inserisce il suo nome nell'elenco dei minacciati di morte.

Sono tante le organizzazioni internazionali che hanno denunciato l'ondata di omicidi contro omosessuali e transessuali nell'Honduras del golpe. "La differenza fra il nostro caso e quello di altri collettivi d'opposizione è che nei nostri confronti c'è l'aggravante dell'odio per la nostra omosessualità. Sono crimini molto più sadici. Di noi si predano. Un mio collega dell'associazione, Walter Trochas, lo hanno sequestrato tre volte, lo hanno torturato e gli hanno tagliato la lingua. Ad altri hanno tagliato i genitali".

Da quell'incidente al mercato Figueroa entrò in paranoia. Ma il secondo episodio accadde quando meno se l'aspettava. Fingendosi poliziotti, due uomini scesi da un'auto dai vetri oscurati gli chiesero i documenti e con una scusa volevano portarselo via. Rinunciarono perché Ricardo dimostrò di essersene accorto e disse di voler chiamare Cofadeh. Davanti al nome di quell'organizzazione, sparirono nel nulla. Poi arrivò il terzo tentativo, sempre per mano di uomini a bordo della medesima autovettura, che franò per l'aiuto di alcuni amici che riuscirono a metterli in fuga. E finalmente giunse l'ultimo tentativo, quello che lo convinse a darsela a gambe. Convinto a nascondersi per un po', i sicari lo raggiunsero anche nel suo ritiro in uno sperduto paesino di montagna. Gli spararono addosso, mancandolo. Il giorno dopo era imbarcato per la Spagna. "Quel giorno mi hanno portato via tutto, i miei cari, i miei affetti, la mia vita. Ho lasciato anche il mio compagno, con cui convivevo da cinque anni. Scappare è una mezza sconfitta. Mi hanno lasciato senza niente. Una parte di me è morta. Ci sono riusciti".

Fonte:http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o22526:e1

venerdì 26 novembre 2010

Miss International Queen 2010 "Mini" la trans più bella del mondo


Miss Internazionale Queen 2010 e' il concorso dedicato alla bellezza transessuale più famoso nel mondo. Che si tiene ogni anno a Pattaya in Thailandia. Mini ha ventisette anni. Numerose le concorrenti giunte da ogni parte del pianeta per questa edizione 2010: a spuntarla tra tutti però è stata Mini, una transessuale sudcoreana che nella vita quotidiana fa la designer. La sua bellezza e' stata definita dai giudici come "perfetta". Nel video che segue "Mini" riceve il premio di diecimila dollari e viene festeggiata dalle altre finaliste.

Hanno preso parte alla manifestazione in 23, provenienti da 15 Paesi (12 dall’Asia, 7 dalle Americhe e 4 dall’Europa). Al secondo posto troviamo Ami Takeuchi dal Giappone e al terzo Stascha Sanchez dall’America. A Mini, che ha vinto anche titolo per il miglior costume, va la corona e un premio di 10mila dollari offerto dagli sponsor.

Intento di Miss International Queen è quello di sostenere le persone transgender/transessuali e di mostrare la loro bellezza e intelligenza in un contesto amichevole.



Ami Takeuchi dal Giappone in secondo posto








Il concorso, arrivato alla sesta edizione, si è svolto a Pattaya, città che si trova nella parte meridionale del Paese asiatico. Le 23 finaliste hanno dovuto svolgere varie prove, prima di essere selezionate per la finale.

terzo posto, Stascha Sanchez dall’America


Ecco la regina transgender 2010

Mini dalla Korea è stata incoronata Miss International Queen 2010 in Thailandia, un paese che per tradizione ha sempre dimostrato grande tolleranza verso la comunità transessuale. Qui sotto potete vedere i migliore momento della serata.









venerdì 19 novembre 2010

Birra e bestemmie in chiesa, l'Opera dei consiglieri di Lega Nord e Pdl in un video

OPERA - Birre, rutti, bestemmie e parolacce all'interno della cattedrale di Monaco di Baviera, magnificamente inseriti in un video nella rete.

Una storia incredibile se non fosse per la caratura dei personaggi finiti alla ribalta per questa "bravata", ennesima sparata, compiuta durante una gita al tradizionale Oktober Fest. Tra i vandali, o meglio, tra i protagonisti di questa volgare storia ci sono niente poco di meno che due consiglieri comunali del centro destra di Opera, paesino alle porte di Milano dove tre anni fa fu dato alle fiamme un campo nomadi. Uno è il capogruppo della Lega Nord, Fabrizio Dalcerri, l'altro è il consigliere del Pdl, Antonio Stefano Buono. Insieme ad altri, come si vede nel video, entrano nella cattegrale bevendo birra e bestemmiando mentre si siedono ai primi posti del sagrato. «Ecco a voi i paladini della cristianità immortalati in trasferta a Monaco», spiega la scritta sullo sfondo nero che apre il video. Infuriano le polemiche nel Comune di Opera dove l'opposizione di centrosinistra fa notare che quei consiglieri sono gli stessi protagonisti del famoso presidio antirom. Governano il paese fingendosi paladini della cristianità. Insomma, si tratta dell'ennesimo fuorionda, ormai costante, dopo la sgradevole uscita del presidente leghista della Provincia il Trento che ha chiesto la reintroduzione della pena capitale.

Fonte:http://www.net1news.org/birra-e-bestemmie-in-chiesa-lopera-dei-consiglieri-di-lega-nord-e-pdl-in-un-video.html

mercoledì 17 novembre 2010

20 NOVEMBRE 2010: 12° T-DOR TRANSGENDER DAY OF REMEMBERANCE (GIORNATA DELLA MEMORIA TRANSGENDER)




Il 20 novembre si celebra in tutto il mondo (www.transgenderdor.org) la dodicesima Giornata della Memoria per le persone Trans (TDor) uccise a causa del pregiudizio e dell’odio nei loro confronti (la prima venne celebrata dopo l'assassinio di Rita Hester, a San Francisco, nel 1999).
La sera del 20 novembre, a Bergamo e Genova, come in tante altre città d’Europa e degli Stati Uniti, centinaia di candele e una pubblica lettura dei nomi delle vittime ricorderanno le vite spezzate di questi uomini e di queste donne, spesso uccise barbaramente. Un fenomeno non noto, ma che ci tocca da vicino.

Video: Laura Denu ( http://lauradenu-lauradenu.blogspot.com/2010/11/tdor-2010-transgender-day-of_10.html)


Una persona transessuale è un individuo nato di sesso maschile o femminile che persistentemente sente di appartenere al sesso opposto a quello biologico e anagrafico. Esistono inoltre persone definite transgender che non sentono di appartenere completamente né al genere maschile né a quello femminile e vivono la loro dimensione senza definirsi nettamente in questo senso. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce questo stato di cose disforia di genere. La disforia di genere secondo l'autorità medico-scientifica non può trovare soluzione attraverso la terapia psichiatrica o psicologica, bensì attraverso un percorso di transizione fisica da un sesso all'altro, tramite la terapia ormonale e la chirurgia. Le donne transessuali sono persone nate maschi che transitano verso il sesso femminile e gli uomini transessuali sono persone nate femmine che transitano verso il sesso maschile.
Questo percorso, non facile e lungo, viene riconosciuto anche nel nostro ordinamento giuridico in base alla (ormai arretrata) legge 164 del 1982. Questa legge permette alla persona transessuale (ma solo a transizione chirurgica completata) il cambiamento ufficiale del sesso anagrafico sui documenti: anche per lo Stato essa diviene uomo nel caso degli uomini transessuali o donna nel caso delle donne transessuali.

Essere trans non è quindi manifestazione di una perversione o di un vizio, non implica per forza di cose una vita dedita alla prostituzione, non impedisce a chi scelga di compiere o ha compiuto un percorso di transizione di contribuire attivamente al progresso e al bene della nostra società.
Le persone trans subiscono però forti discriminazioni in ambito lavorativo e sociale, e sono vittime di violenti pregiudizi e stigmi, oltre che per ignoranza anche per l’inadeguatezza delle attuali norme sul cosiddetto “cambiamento di sesso” e per l’assenza di leggi che difendano dalla transfobia. Tutto ciò rende difficile l’inserimento lavorativo o il proseguimento anche delle più elementari carriere professionali; spesso le famiglie ripudiano le figlie e i figli transessuali; i costi della transizione sono elevati e solo in parte coperti dal servizio sanitario nazionale. Purtroppo, in tutto questo diventa evidente una spinta della società stessa affinché la persona transessuale si ritrovi ai margini e sia spesso costretta alla prostituzione per sopravvivere.

La giornata del 20 novembre ricorda la strage gratuita degli uomini e delle donne trans anche nel nostro paese, e ricorda queste persone con il loro vero nome, cioè non quello scritto all’anagrafe sul documento di nascita, bensì quello che esse hanno deciso rappresenti il loro genere di elezione, ciò che sono nel proprio animo.

La giornata del 20 novembre chiede di riflettere su quanto sarebbe semplice abbattere quelle barriere di pregiudizio che non solo portano alla morte per assassinio delle persone transessuali, ma impedisce spesso loro una vita serena e un pieno inserimento sociale: basterebbero una legge che difenda dalla transfobia, la possibilità di cambiare il sesso anagrafico sui documenti all'inizio del percorso di transizione (e non alla fine e solo se compiuta una invasiva e obbligatoria operazione) e l’applicazione di strumenti educativi e informativi sul tema rivolti alla cittadinanza.
La giornata ricorda, al freddo di una sera di Novembre, con delle candele, i nomi di cittadini e cittadine che avrebbero potuto renderci partecipi della bellezza delle loro vite se il pregiudizio e l’odio non avessero impedito loro di vivere.

associazioni promotrici:
ARCILESBICA BERGAMO – BERGAMO CONTRO L'OMOFOBIA – LE NINFE GENOVAGAYA – MILK MILANO

Milano: GIORNATA DELLA MEMORIA TRANSGENDER 20 NOVEMBRE 2010
H 20.00 Frida Cafè Via Pollaiuolo 3, Zona Isola, Milano

CIG Centro di Iniziativa Gay Milano

ATOPOS Compagnia Teatrale

Frida Cafè

La Fenice


a GENOVA l'appuntamento è
SABATO 20 NOVEMBRE 2010 h.18.30/20.00 in PIAZZA DE FERRARI
contatti per Genova (info e adesioni): ninfegenova@yahoo.it (ass. "Le Ninfe- GenovaGaya")
Evento organizzato da Sportello Trans ALA Milano Onlus
in collaborazione con: