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martedì 15 settembre 2026

Voci e Volti della Bisessualità: Giulio Cesare, «il marito di tutte le mogli e la moglie di tutti i mariti»

Un'illustrazione digitale in stile Vaporwave e Synthwave con sfumature accese di rosa, viola e blu. Al centro campeggia la statua classica di Giulio Cesare in armatura da condottiero, con il braccio destro teso in avanti e la mano sinistra che regge la toga. Ai suoi piedi c'è una piccola scultura di un putto alato. Sullo sfondo a sinistra si staglia il Colosseo. In basso, una scritta in stile graffiti riporta la citazione: "Il Marito di Tutte le Mogli, La Moglie di Tutti i Mariti". L'intera immagine ha una texture graffiata ed effetto poster vintage.

La storia riscattata dal colore. Questa splendida opera unisce l'iconografia marmorea di Giulio Cesare ai colori della bandiera bisessuale, rivendicando la verità storica oltre i secoli di censure. In calce, la celebre citazione dei suoi contemporanei ricorda la natura fluida e fiera di un condottiero che rifiutò i recinti morali del suo tempo.


Benvenute e benvenuti al quarto appuntamento della nostra collana dedicata alla storia della fluidità affettiva.

Dopo aver esplorato l’assolutezza del desiderio greco con Alessandro Magno, questa settimana ci spostiamo nel cuore di Roma, nel I secolo a.C., per incontrare l’uomo che ha ridisegnato le istituzioni occidentali: Gaius Iulius Caesar.

Giulio Cesare è passato alla storia come un genio militare, uno statista implacabile e il dittatore che pose fine alla Repubblica romana. Eppure, la storiografia conservatrice e la cultura di massa contemporanea hanno spesso censurato, sminuito o ridotto a semplici “pettegolezzi politici” la complessità della sua vita affettiva.

Cesare incarnò perfettamente la fluidità del desiderio antico, amando con eguale passione e intensità sia uomini che donne, tanto da guadagnarsi dai suoi stessi contemporanei quel ritratto tagliente e definitivo:

«Il marito di tutte le mogli e la moglie di tutti i mariti».

Lo scandalo della Bitinia: il legame indissolubile con Re Nicomede

Per comprendere l’affettività di Cesare, dobbiamo viaggiare nel tempo fino al 79 a.C., quando un giovane Giulio Cesare, non ancora ventenne, venne inviato in missione diplomatica presso la corte di Nicomede IV di Bitinia. L’obiettivo era ottenere una flotta di navi per l’assedio di Mitilene. Cesare non solo ottenne le navi, ma instaurò con il sovrano orientale un legame affettivo così profondo e duraturo da scuotere il rigido moralismo della Repubblica romana.

A Roma, la bisessualità e le relazioni omosessuali non erano affatto vietate. Ma la società romana — profondamente patriarcale e militarista — imponeva una regola ferrea: il cittadino romano doveva sempre mantenere un ruolo attivo e dominante.

L’accusa mossa a Cesare dai suoi avversari politici non era quella di amare un uomo, ma quella di aver assunto un ruolo sottomesso alla corte del re straniero, ribaltando i rapporti di potere tradizionali.

Questo legame divenne l’arma preferita dei suoi nemici. Cicerone lo punzecchiò ripetutamente nei suoi discorsi in Senato, descrivendo Cesare come “la sposa del re” e ricordando quando il futuro dittatore serviva il vino alla tavola di Nicomede avvolto in vesti di seta porpora.

Perfino i suoi stessi soldati, durante il trionfo per la campagna di Gallia, sfilavano cantando versi satirici diventati leggendari:

«Cesare ha sottomesso le Gallie, Nicomede ha sottomesso Cesare!»

Eppure, Cesare non rinnegò mai quel periodo né la memoria di Nicomede. Anni dopo, difese pubblicamente i diritti della figlia del re defunto, giurando sulla memoria dei benefici ricevuti dal sovrano: un gesto che testimonia un affetto che andava ben oltre l’opportunismo politico.

Le passioni regali e le donne della sua vita

Accanto alla celeberrima relazione giovanile, la vita di Cesare fu costellata da legami intensi e politicamente rivoluzionari con figure femminili.

Sposò Cornelia, che difese a rischio della vita dalle persecuzioni di Silla; poi Pompea e infine Calpurnia.

La sua passione più famosa fu quella per Cleopatra VII, regina d’Egitto. Cesare rimase folgorato dall’intelligenza e dal fascino della sovrana tolemaica, dalla quale ebbe un figlio, Tolomeo Cesare (Cesarione). Per lei sfidò il Senato, trascorse mesi in Egitto e impose la presenza di una monarca straniera a Roma, scatenando il panico tra i tradizionalisti.

Cesare amò profondamente anche molte nobildonne romane, tra cui spicca Servilia Cepione, madre di Bruto. Per lei regalò una perla dal valore astronomico e mantenne un legame affettivo durato decenni.

Per tutta la vita, Cesare si mosse tra questi affetti paralleli con totale disinvoltura, dimostrando che la pluralità del desiderio non era un limite alla sua potenza umana e politica.

La trappola delle etichette e il puritanesimo moderno

Come per Alessandro Magno, la trappola più grande della storiografia moderna è il tentativo di etichettare Cesare secondo i recinti rigidi del nostro tempo.

Nel mondo romano non esistevano le categorie di “eterosessuale” o “omosessuale”. Esisteva il desiderio.

Il paradosso storico è evidente: l’uomo che ha centralizzato il potere imperiale, conquistato l’Europa e riformato il calendario civile viveva la propria affettività senza i sensi di colpa e i dogmi repressivi introdotti successivamente dal moralismo religioso.

Raccontare Cesare nel Mese della Visibilità Bisessuale significa smontare la narrazione tossica che vorrebbe la fluidità affettiva come un’invenzione contemporanea, una “moda” o una debolezza.

Cesare dimostra che si può essere il più implacabile leader della storia antica e, al tempo stesso, vivere un amore plurimo e libero, scardinando gli schemi rigidi di qualsiasi epoca.

— Vanessa Mazza TLGBQI+ Editorialista indipendente. Contro l’ipocrisia, sempre.

📚 Fonti e approfondimenti
L'analisi dei costumi della Repubblica e i dettagli intimi della vita di Gaius Iulius Caesar si basano sui testi della storiografia classica antica:
Perseus Digital Library - Suetonius
Plutarco (Vite Parallele): La celebre biografia Vita di Cesare delinea il carattere ambizioso del condottiero, i suoi matrimoni istituzionali e l'incontro travolgente con la regina d'Egitto. L'opera completa digitalizzata è disponibile su Plutarch • Life of Caesar su LacusCurtius.

Cicerone: Le pungenti frecciate politiche e i dibattiti in Senato sul ruolo di Cesare alla corte di re Nicomede IV sono ricostruiti attraverso le sue celebri epistole e orazioni politiche conservate nella sezione storica della Enciclopedia Britannica - Julius Caesar.

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