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martedì 29 marzo 2011

commoventi

In una notte normale con l'ultimo ricordo dimenticato dalla memoria, un uomo ritrova nel luogo che chiama casa, la nostalgia di un tempo vissuto.

Frammenti di pura felicità e momenti sublimi di condivisione, appaiano come un appuntamento di speranza di un presente che non tornerà a essere mai più le stesse .


Momentos (2010), un film di Nuno Rocha.

“Life’s good” è il tema di questo cortometraggio girato dal regista portoghese per LG Portugal.

Un film semplice e genuino. Come il protagonista, che non ha bisogno di parole per dialogare con lo spettatore, gli basta il volto, espressivo come pochi.

Una colonna sonora cruciale e commovente ci guida nel racconto di un’emozione:

- Solitary di Burt Goldstein;

- Tokyo Girl dei Noiserv;

- Back in the day di Darren e Stephen Loveday.

Buoni frammenti di vita!

Per saperne di più:http://nunorocha.net/sobre/


mercoledì 2 febbraio 2011

Precious - Il film capolavoro di Lee Daniels


Vi segnalo questo meraviglioso e commovente film che ho avuto il piacere di vedere solo adesso. Precious è un film del 2009 diretto da Lee Daniels Vincitore di due premi Oscar e due premi al Sundance Film Festival, "Precious"(tratto dall'omonimo libro di Sapphire) del regista americano Lee Daniels, è il film più premiato dell'anno. È la storia incredibile e "cruda" di Claireece "Precious" Jones (Gabourey Sidibe), una ragazza semianalfabeta cresciuta ad Harlem e costretta a subire le più gravi violenze e ingiustizie dai suoi genitori. Un messaggio profondo sulla capacità di crescere e superare gli ostacoli attraverso la fiducia in sé stessi e nell'istruzione.
Qui sotto Lee Daniels che racconta cosa ha significato per lui dirigere questo straordinario film.



Trama

Nella Harlem povera e disagiata degli anni ottanta, vive l'adolescente Precious, obesa e semianalfabeta. Violentata dal padre e rimasta incinta, dà alla luce una bambina con la sindrome di Down, come se non bastasse deve sopportare le quotidiane umiliazioni da parte della madre. Quando la scuola scopre che Precious è nuovamente incinta, sempre a causa delle violenze del padre, la caccia. Grazie all'interessamento della direttrice, la ragazza viene mandata in un istituto per ragazzi con problemi sociali. Lì inizia pian piano a recuperare la fiducia in se stessa, imparando a leggere e scrivere, con l'aiuto di un'insegnante e di un'assistente sociale, Precious inizia un percorso verso una vita più umana e felice.


Cast

Il ruolo principale di Precious Jones è affidato alla debuttante Gabourey Sidibe, ad affiancarla vi sono Mo'Nique e Paula Patton, rispettivamente la madre e l'insegnante della ragazza. Il cast è arricchito dalla presenza di due cantanti, Lenny Kravitz, nel ruolo di un infermiere, e Mariah Carey nei panni di un'assistente sociale.

E’ un film straordinario che riesce a raccontare temi scabrosi e scottanti come quelli della violenza sessuale in familia, della violenza psicologica e dell’indifferenza – o forse impotenza – istituzionale nei confronti di luoghi particolari e isolati. Per Precious non si prova pietà o compassione ma, durante la pellicola, si è con lei a lottare: la si incoraggia e si cerca, come fa lei, di non perdere mai la speranza neanche di fronte alle situazioni irreparabili. Il sogno di Precious di un mondo migliore diventa un tutt’uno con te che non può far altro che stare al fianco della ragazza e ammettere che c’è sempre, seppure minuscolo, un lato positivo.
Per me un inno alla speranza .

Vanessa mazza.


domenica 19 dicembre 2010

Wild Side. diretto da Sébastien Lifshitz.


Wild Side è un film del 2004 diretto da Sébastien Lifshitz. La pellicola, nata da una co-produzione francese, belga e britannica, è stata presentata l'8 febbraio 2004 nella sezione Panorama al Festival di Berlino dove ha vinto il Teddy Award, in Italia, tre mesi più tardi, ha vinto il Festival internazionale di cinema gaylesbico di Milano.

Il titolo deriva dalla canzone dell'artista newyorchese Lou Reed, ex membro dei Velvet Underground, Walk on the Wild Side[5] che, nel 1972, toccò alcuni tabù quali la transessualità, l'uso di droghe, la prostituzione maschile e il sesso orale.

Il film è aperto dalla canzone I Fell in Love with a Dead Boy di Antony and the Johnsons, che accompagna una serie di dettagli del corpo nudo della protagonista Stéphanie Michelini e l'esibizione live dello stesso Antony.

Trama

Il film racconta la storia di Stéphanie, una transessuale dal carattere molto forte, originaria del nord della Francia che vive Parigi facendo la prostituta. Nel proprio modesto appartamento in città, convive con la sua famiglia composta da Djamel, un bel ragazzo di origine magrebine, anche lui prostituto, e Mikhail, un possente uomo russo in fuga dalla guerra in Cecenia e giunto nella capitale da alcuni mesi. Quest'ultimo è un ex boxeur e sopravvive da clandestino con diversi lavori in nero. Mikhail vorrebbe che Djamel e Stèphanie smettessero di prostituirsi ma, per i due, quella professione è stata una scelta e rappresenta anche un simbolo di libertà. I tre si amano e, nonostante la loro vita sia piena di complicazioni, riescono a trovare un equilibrio che gli permette in cammino di vita comune.

Una mattina Stèphanie, dopo essere stata contattata telefonicamente dall'ospedale, raggiunge la madre molto malata. Le due non si vedevano e parlavano da molto tempo: la madre aveva ritenuto di interrompere i rapporti con figlia pur senza una valida ragione, mentre Stèphanie, dopo il trasferimento a Parigi e i cambiamenti fisici, sentiva di aver ormai voltato pagina.

La donna è quasi in fin di vita ma, nonostante le precarie condizioni di salute, viene riaccompagnata da Stèphanie e Mikhail alla sua vecchia casa nel piccolo paese natale, ormai quasi disabitato e abbandonato a sé stesso. Dopo breve tempo, essi vengono raggiunti anche da Djamel che li aiuta ad occuparsi dei bisogni della donna sino alla sua morte.

I tre protagonisti, grazie al trasferimento dalla città a un luogo così isolato e solo, iniziano un percorso di meditazione e ricerca interiore che diviene occasione per riflettere sulla propria vita comune.

Per Stèphanie, Il ritorno ai luoghi di quand'era piccolo e la ripresa del dialogo con la madre, è un tuffo nei ricordi del passato. Da bambino si chiamava Pierre e la sua infanzia non era stata facile, a causa del suo carattere fragile e della scomparsa del padre e dell'amata sorella e compagna di giochi, Caroline. Il periodo scolastico gli aveva riservato molte amarezze e, all'età di quindici anni anni aveva deciso di abbandonare quei luoghi in cerca di una vita migliore a Parigi. Ora che è tornata, però, sente il bisogno di rintracciare Nicolas, un vecchio amore di gioventù in cui, dopo diciassette anni, ritrova ancora una profonda amicizia.

La madre, a dispetto del lungo periodo di distacco, mantiene nei confronti di Stèphanie un rapporto affettuoso di amore materno e, pur ammonendola che il padre non avrebbe capito, mostra condivisione verso le scelte di vita della figlia, soprattutto con riguardo al rapporto amoroso con Mikhail.

Anche Djamel e Mikhail hanno con le rispettive famiglie un rapporto difficile. Mikhail vorrebbe contattare i suoi genitori di cui sente una profonda mancanza, ma è bloccato dalla sua situazione psicologica, appesantita dal macigno dell'abbandono dei suoi familiari a causa della guerra in Cecenia. Djamel, invece, intrattiene i rapporti unicamente con il fratello poiché la madre, con cui è in aperto conflitto, non ammette la sua vita da gigolò.

Pur con le loro difficoltà familiari, i tre vivono una vita sentimentalmente serena e l'amore tra loro prende vita sotto diverse forme, dal supporto morale e materiale, all'attrazione sessuale.

Cast

Il regista ha scelto come interpreti dei quattro personaggi principali del film due attori professionisti, Yasmine Belmadi nei panni di Djamel e Josiane Stoleru nel ruolo della madre di Stéphanie, e due non professionisti, Stéphanie Michelini e Edouard Nikitine che interpretano rispettivamente Stéphanie e Mikhail.

Vanessa Mazza