sabato 18 gennaio 2014
Lo spot anti-razzista: Ho pianto per l'emozione! Un spot stupendo. Una sincerità che non vediamo qui dalle nostre parti.
venerdì 15 marzo 2013
MARCO FELICIANO NON ME RAPPRESENTA FUORI Omofobo RAZZISTA!
Moro na italia
Me sinto ofendida como cidadã brasileira, que honra seus compromissos.
MARCO FELICIANO NÃO ME REPRESENTA
FORA HOMOFOBO RACISTA!!!
Traduzione :
”
'Sono una transessuale e ho il diritto di essere qui sono, rispetto+ cittadinanza ... non ho nessun partito, la mia lotta e per i diritti, io odio l'ingiustizia con i più deboli.
vivo in Italia :
mi sento offesa come cittadina brasiliana, che rispetto i miei impegni.
MARCO FELICIANO NON ME RAPPRESENTA
FUORI Omofobo RAZZISTA!
Vanessa Mazza.
repudio a questo pastore.
https://www.facebook.com/pages/Fora-Pr-Marcos-feliciano/105845736272069?ref=ts&fref=ts
https://www.facebook.com/pages/Fora-Pr-Marcos-feliciano/105845736272069?ref=ts&fref=ts
Brasile elegge membro del Congresso un pastore evangelico razzista, anti-gay, a capo del comitato dei diritti umani
Purtroppo, vedo l'estinzione definitiva della politica dei diritti umani e di tutte le altre garanzie che abbiamo conquistato 'di recente. Questi idioti sembrano ignorare la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e la lotta dell'umanità contro i deliri di Hitler e la sua cricca nei campi di sterminio. Inutile parlare qui delle molte prediche,delle assurdità delle bugie 'insegnate' nelle chiese del Brasile e del mondo, l'accettazione da parte dei fedeli, senza alcuna discussione o riflessione di ciò che si sente.
http://midiacon.com.br/materia.asp?id_canal=10&id=55253
http://www.youtube.com/watch?v=PTqQczynQ78http://www.youtube.com/watch?v=PTqQczynQ78
http://g1.globo.com/ceara/noticia/2013/03/camara-de-fortaleza-aprova-acao-de-repudio-contra-marco-feliciano.html
http://www.paraiba.com.br/2013/03/13/53663-direitos-humanos-da-oab-pb-chama-feliciano-de-facista-e-reclama-vai-causar-fratura-enorme-em-trabalho-de-anos
http://www.ibahia.com/detalhe/noticia/top-10-ibahia-lista-10-frases-polemicas-do-pastor-marco-feliciano/?cHash=8c26d017add4a8ed6de151bf42a92b10
http://g1.globo.com/sp/ribeirao-preto-franca/noticia/2013/03/apos-protestos-em-franca-deputado-marco-feliciano-retira-agenda-do-site.html
http://correiodobrasil.com.br/ultimas/manifestacao-contra-feliciano-em-paris/589912/
mercoledì 3 agosto 2011
È legge: 18 mesi nei Cie per i senza documenti

- di Gabriele Del Grande -
Con 151 voti favorevoli e 129 contrari, il Senato ha convertito oggi in legge il decreto rimpatri, già approvato dalla Camera lo scorso 14 luglio. Il limite massimo della detenzione nei centri di identificazione e espulsione (Cie) passa quindi da 6 a 18 mesi. Per la promulgazione della legge, tecnicamente manca soltanto la firma del presidente della repubblica Giorgio Napolitano e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Di fatto però la norma è già applicabile, in virtù del decreto legge approvato dal governo lo scorso 17 giugno. Tanto per capirci, nei Cie di Milano, Bologna e Torino – per limitarci ai soli casi di cui abbiamo notizia certa – nelle ultime tre settimane abbiamo assistito ad almeno 7 proroghe oltre il sesto mese.
All’interno dei Cie, i reclusi hanno accolto la notizia con molta angoscia. Nessuno riesce a spiegarsi come sia giustificabile passare 18 mesi dietro le sbarre per un permesso di soggiorno scaduto o per un viaggio senza passaporto. Nemmeno gli ex detenuti riescono a capire come sia possibile che servano 18 mesi di detenzione per identificarli dopo che sono stati giudicati dai tribunali italiani e dopo che sono già stati detenuti, a volte per anni, nelle carceri di questo paese.
L’unica nota positiva della giornata è l’approvazione di un ordine del giorno proposto dall’opposizione che impegna il governo a ritirare la circolare 1305 che vieta l’accesso dei giornalisti ai Cie e ai Cara. Ma è davvero una magrissima consolazione in questa giornata che segna una delle pagine più tristi della politica italiana. Se non altro però, appena ripristinato il diritto di cronaca (i tempi saranno con tutta probabilità lunghissimi!) ce ne serviremo per continuare a raccontare le lotte che inevitabilmente scoppieranno nei Cie.
Perché, su questo c’è da scommetterci, ci aspetta un’estate molto calda.
Fonte:http://informarexresistere.fr/2011/08/03/e-legge-18-mesi-nei-cie-per-i-senza-documenti/
domenica 17 aprile 2011
Brasile, orgoglio gay: Michael è la bandiera del Futuro
Il giocatore del Volei Futuro di San Paolo, impegnato nei play off per il titolo, è omosessuale dichiarato. Per questo nella semifinale con il Cruzeiro i tifosi avversari l'hanno insultato pesantemente. Un caso che sta indignando il Paese.di Emiliano Guanella
da Rio de Janeiro (Brasile)
Non deve essere stato facile per lo schiacciatore Michael Pinto dos Santos giocare in un palazzetto dello sport con duemila tifosi avversari che gli gridavano “gay” e altri epiteti ancor più pesanti (bicha bicha bicha, l'equivalente di frocio...) ogni volta che toccava il pallone. Il caso del pallavolista titolare nel Volei Futuro di Aracatuba, squadra della serie A del campionato brasiliano impegnata alle semifinali per la lotta al titolo, ha fatto molto scalpore. Suscitando un coro di indignazione e di solidarietà in tutto il Paese.
Tutto è successo nella prima gara contro il Cruzeiro di Contagem, nello stato di Minas Gerais. Ogni volta che Michael andava in battuta, tutto il palazzetto lo insultava in coro per la sua inclinazione sessuale. Un caso di omofobia chiarissimo e vergognoso, condannato dai colleghi, dalla stampa e dalla società Volei Futuro che ha presentato una denuncia presso la commissione disciplinare della CBV, la federazione brasiliana di pallavolo.
Il giorno dopo, Michael ha parlato con i giornalisti, spiegando la sua indignazione. “Non ho mai nascosto né dichiarato ai quattro venti la mia omosessualità perché credo che non ci sia nulla di anormale. La gente che mi conosce lo sa e questo non mi ha mai creato dei problemi; per i tifosi, per i miei compagni, per la società quello che conta è il mio impegno e la professionalità, non certo quello che faccio fuori dal campo. La cosa che mi ha colpito di più è che non si trattava di una banda di ragazzi esaltati, ma di un palazzetto dello sport pieno come un uovo, con famiglie intere, genitori con i loro bambini, tutti a insultarmi, come se fossi un marziano. È incredibile che succedano queste cose nel 2011”. In Brasile esistono leggi molto severe contro la discriminazione, il caso potrebbe finire anche davanti alla giustizia amministrativa. La partita è finita con una vittoria del Cruzeiro per 3 set a 1.
Una settimana dopo si è giocata la gara di ritorno. Nel piccolo stadio di Aracatuba, i tifosi del Volei Futuro hanno preparato un’accoglienza calorosa per Michael. Al fischio iniziale hanno esposto un’enorme bandiera con la scritta “No ai pregiudizi” e hanno lanciato un centinaio di palloncini di color rosa. Il libero della squadra paulista ha indossato una maglietta con i colori dell’arcobaleno, simbolo della comunità omosessuale.
Forte dell’appoggio della sua torcida, Michael ha giocato molto bene e il Futuro ha vinto 3 set a 1, pareggiando quindi il conto con il Cruzeiro. Ora si andrà a una terza e decisiva partita di spareggio, di nuovo a Minas Gerais. “Non pensavo – ha detto Michael - che quanto successo potesse avere tanta ripercussione in tutto il Paese. Non cercavo certo pubblicità, ma devo dire che se tutto ciò servirà a combattere il razzismo e l’omofobia, allora sono contento, sento di aver fatto, in qualche modo, la mia parte”.
Il Cruzeiro (multato di 22.000 euro per i cori razzisti), che disputerà la finale del campionato. I veri vincitori della stagione, tuttavia, non possono che essere giocatori e tifosi del Volei Futuro
Fonte:http://sport.sky.it/sport/volley/2011/04/13/volley_brasile_michael_gay.html
mercoledì 2 febbraio 2011
Precious - Il film capolavoro di Lee Daniels

Vi segnalo questo meraviglioso e commovente film che ho avuto il piacere di vedere solo adesso. Precious è un film del 2009 diretto da Lee Daniels Vincitore di due premi Oscar e due premi al Sundance Film Festival, "Precious"(tratto dall'omonimo libro di Sapphire) del regista americano Lee Daniels, è il film più premiato dell'anno. È la storia incredibile e "cruda" di Claireece "Precious" Jones (Gabourey Sidibe), una ragazza semianalfabeta cresciuta ad Harlem e costretta a subire le più gravi violenze e ingiustizie dai suoi genitori. Un messaggio profondo sulla capacità di crescere e superare gli ostacoli attraverso la fiducia in sé stessi e nell'istruzione.
Qui sotto Lee Daniels che racconta cosa ha significato per lui dirigere questo straordinario film.
Trama
Nella Harlem povera e disagiata degli anni ottanta, vive l'adolescente Precious, obesa e semianalfabeta. Violentata dal padre e rimasta incinta, dà alla luce una bambina con la sindrome di Down, come se non bastasse deve sopportare le quotidiane umiliazioni da parte della madre. Quando la scuola scopre che Precious è nuovamente incinta, sempre a causa delle violenze del padre, la caccia. Grazie all'interessamento della direttrice, la ragazza viene mandata in un istituto per ragazzi con problemi sociali. Lì inizia pian piano a recuperare la fiducia in se stessa, imparando a leggere e scrivere, con l'aiuto di un'insegnante e di un'assistente sociale, Precious inizia un percorso verso una vita più umana e felice.
Cast
Il ruolo principale di Precious Jones è affidato alla debuttante Gabourey Sidibe, ad affiancarla vi sono Mo'Nique e Paula Patton, rispettivamente la madre e l'insegnante della ragazza. Il cast è arricchito dalla presenza di due cantanti, Lenny Kravitz, nel ruolo di un infermiere, e Mariah Carey nei panni di un'assistente sociale.
E’ un film straordinario che riesce a raccontare temi scabrosi e scottanti come quelli della violenza sessuale in familia, della violenza psicologica e dell’indifferenza – o forse impotenza – istituzionale nei confronti di luoghi particolari e isolati. Per Precious non si prova pietà o compassione ma, durante la pellicola, si è con lei a lottare: la si incoraggia e si cerca, come fa lei, di non perdere mai la speranza neanche di fronte alle situazioni irreparabili. Il sogno di Precious di un mondo migliore diventa un tutt’uno con te che non può far altro che stare al fianco della ragazza e ammettere che c’è sempre, seppure minuscolo, un lato positivo.
Per me un inno alla speranza .
Vanessa mazza.
giovedì 11 novembre 2010
omaggio agli uomini sulla gru a Brescia

Anno Zero 11 11 2010 Parte 6 La protesta degli immigrati Casini Telese indignato poi Renzi.
QUESTO è ciò che fà comodo al governo e in special modo alla lega ultimo alleato fedele rimasto a proteggere questa casta putrefacente.
poteva tollerare mai questa forza politica palesemente NAZI-RAZZISTA che nel loro salotto buono alcune persone rivendicassero diritti sacrosanti ?
poteva tollerare Maroni che chi ha fatto comodo agli imprenditori leghisti si ribellasse alla politica dei calci nel culo?
no non poteva e una polizia sempre più distante dal cittadino purtroppo ancora una volta si presta al gioco.
politica dei calci nel culo è quella di chi, terminata l'utilità dei lavoratori sfruttati e sottopagati, causa crisi o altro, decide di dare UN CALCIO NEL CULO alle persone...perchè questo stà accadendo ...nel bresciano nella bergamasca migliaia di stranieri che lavoravano nelle fonderie nei campi , nelle stalle perso il lavoro dovrebbero anche essere cacciati...arrangiatevi e crepate non servite più.
Ma i fratelli stranieri non sono debosciati come NOI e reagiscono....sono giovani determinati e non hanno nulla da perdere , vorrei vedere le baionette padane che faranno quando la rabbia tracimerà...
sabato scrivevamo questo ;
di Silvia Nulli
Capita che, mentre il presidente del consiglio si adopera per evitare l'arresto di una minorenne marocchina, sei immigrati extracomunitari siano costretti a salire su una gru e a vivere da oltre una settimana a 35 metri da terra al freddo ed esposti alle interperie. Ragazzi (il più vecchio ha trent'anni), di origini etniche differenti, che attendono da un anno un misero permesso di soggiorno e che hanno la sola colpa di essere immigrati.
In questo paese governato (si fa per dire...) da questa cricca di delinquenti, interessati solo al proprio potere personale, dove i cittadini sono considerati dei meri sudditi di fronte alle istituzioni, ci sono sudditi di serie A, di serie B e di serie C: gli immigrati sono relegati nella fascia più bassa.
Per questo, nel ricco nord-est, dove domina il lega-pensiero, qualcuno pensava che si sarebbe potuto semplicemente ricacciare indietro gli immigrati che perdono il posto di lavoro a a causa della crisi, dopo che per anni essi hanno svolto i lavori più umili, più duri e in condizioni disagiate, lavori che gli italiani non vogliono più fare - nelle stalle, nelle acciaieria, nell'edilizia... spesso malpagati ed in nero -- contribuendo ad arricchire l'imprenditoria italiana.
Pensavano che sarebbero stati zitti, accettando semplicemente di venir mandati via da un paese ove -- a dispetto delle becere politiche di eslusione e ghettizzazione delle giunte locali e di una legge che di fatto ostacolal'immigrazione - si sono oramai integrati e i loro figli frequentano le stesse scuole dei figli degli italiani. Pensavano che si potesse truffarli -- costringendoli a sborsare allo stato soldi che non verranno mai restituiti per cercare di ottenere un permesso di soggiorno che non arriverà mai.
Pensavano- come il vicesindaco leghista di Brescia -- che con la "linea dura" li si sarebbe facilmente messi fuori gioco. Ma qualcuno non ha fatto bene i conti.
Il coraggio di sei giovani dall'alto di una gru nel centro cittadino di una delle più ricche città dell'opulento nord-est ha spiazzato tutti.
Ieri una manifestazione di sostegno all'insegna del motto "siamo tutti sulla gru", autogestita, senza la sponsorizzazione di partiti o di sindacati, organizzata grazie all'appoggio di realtà antagoniste e associazioni di migranti, cui successivamente hanno aderito gruppi di protesta di altre realtà del nord. In piazza e per le strate moltissimi immigrati, ma anche cittadini italiani: un corteo di diecimila persone che dopo aver salutato i fratelli sulla gru, ha attraversato le vie del centro cittadino, tra gli sguardi attoniti dei bresciani.
Sono svariati anni, ormai, che a Brescia non capitava di vedere così tanta gente scendere per strada a protestare: ma di certo, in un città governata da una coalizione PDL-Lega, nessuno si aspettava di vedere il "salotto buono" cittadino invaso da migliaia di immigrati del tutto decisi a veder rispettati i propri diritti.
continua nel blog :
http://informazionedalbasso.myblog.it/
Milano. Da venerdì sono asserragliati su una torre alta circa 30 metri in via Imbonati e non hanno intenzione di scendere. I 5 immigrati protestano, coadiuvati dai loro compagni in presidio permanente, per sbloccare la situazione sempre più ingarbugliata dei permessi di soggiorno le cui pratiche vennero avviate grazie alla sanatoria per colf e badanti. Ora molti di loro si ritrovano a pagare bollettini e tasse per un permesso che non arriva, con tutte le conseguenze del caso. Servizio di Federica Giordani

















