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sabato 30 giugno 2018

Buon Pride2018 a tutti, oggi Milano, Padova, Perugia e Pompei. I colori dell'OndaPride da nord a sud Italia.



Milano
:Tutto pronto per il Milano Pride, la tradizionale parata che conclude la settimana dedicata alla difesa dei diritti Lgbt. L'appuntamento è alle 15 in piazza Duca d'Aosta. Con i tradizionali carri, ma soprattutto con i tanti colori, gli striscioni, i cartelli, i volti, anonimi e non che animeranno la parata. Il corteo si concluderà con un flashmob in piazzale Oberdan, nel cuore di porta Venezia verso le 18.

Il corteo di Padova Pride partirà da Prato della Valle per attraversare il centro e approdare in piazzale Boschetti per la grande festa finale. Dalle 24 si continua al Padova Pride Village dove si svolgerà il Party Ufficiale.


Perugia Pride «Dopo i recenti attacchi del Ministro Salvini e la preoccupante ondata razzista che sta vivendo il nostro paese abbiamo scelto anche noi di dare un segnale concreto il corteo del Perugia Pride verrà aperto da un gruppo di migranti Lgbti. Persone omosessuali e transessuali scappati dai propri paesi dove subiscono discriminazioni e violenze che arrivano fino alla pena di morte. Sabato saranno con noi e porteranno lo striscione di apertura di quella che sarà una grande manifestazione di libertà e diritti». Ad annunciarlo è il presidente di Omphalos, Stefano Bucaioni. Appuntamento per il concentramento alle ore 15 in Piazza Grimana / Fortebraccio, da dove il corteo si muoverà fino ad arrivare in Piazza Italia, ai Giardini Carducci, dove si terranno gli interventi conclusivi.

Pompei -il corteo che prevede migliaia di partecipanti nella città di Pompei.
Di seguito il programma scritto.

Ore 15:30 Concentramento Piazza Falcone e Borsellino

ore 16:30 Partenza

Percorso: via Carlo Alberto, Piazza Bartolo Longo, Via Roma, Via Plinio

Conclusione corteo Piazza Esedra con interventi.

Di seguito il “Documento politico Pompei Campania Pride 30 giugno 2018”


#DirittieLaicità

Non basta solo un mese per festeggiare l'amore e l'uguaglianza, ma bisogna festeggiarli tutto l'anno.


Buon Pride

Marcha de orgulho LGBT de Istambul ocorrerá apesar de proibição do governo, diz organização

Il coraggio della comunità LGBTIdi Istanbul, che ogni anno sfida i divieti da un governo sempre più conservatore e autoritario e manifesta per il Pride, testimonia che la lotta per i diritti civili non può essere arrestata. Siamo solidali con le sorelle ed i fratelli turchi. LoveWins Pride2018 La Turchia è stata per decenni depositaria di una cultura istituzionale laica e a suo modo progressista. "È stata, ad esempio, tra i primi paesi musulmani a consentire lo svolgimento di un gay pride" ricorda Jenny Van Der Linden, coordinatrice per la Turchia di Amnesty international a Bruxelles. "Ma ora la manifestazione è bandita, e il presidente Erdogan si è spinto al punto di dichiarare ai media che l'omosessualità è incompatibile con i valori del Corano".


ISTAMBUL (Reuters) - A marcha de orgulho lésbico, gay, bissexual e transgênero (LGBT) de Istambul ocorrerá no domingo, mesmo que o governo da cidade turca a tenha proibido, citando preocupações com segurança, disseram os organizadores do evento nesta sexta-feira.

Em comunicado publicado na página da Semana LGBTI+ de Istambul no Facebook, os organizadores disseram que a decisão de proibir a marcha era discriminatória e ilegítima.

"Essa marcha é organizada para combater a violência e discriminação alimentada por essa decisão da governança", disseram os organizadores.

"Nós gostaríamos de informar à imprensa e ao público que nós seguiremos adiante com a nossa orgulhosa marcha com a mesma ambição que tínhamos antes."

Paradas de orgulho gay foram proibidas em Istambul pelos últimos três anos. Embora a homossexualidade não seja crime na Turquia, diferentemente de outros países de maioria muçulmana, há ampla hostilidade a homossexuais na sociedade turca.

Na quinta-feira, autoridades na capital turca Ancara proibiram a exibição do filme Pride, uma comédia dramática de 2014 de temática LGBT, citando riscos à segurança pública.

Liberdades civis na Turquia se tornaram uma preocupação particular para o Ocidente após uma onda de repressão depois de uma tentativa de golpe militar em julho de 2016.

A Turquia prendeu 160 mil pessoas e demitiu quase o mesmo número de funcionários públicos desde a tentativa de golpe, disse a Organização das Nações Unidas em março. Destes, mais de 50 mil foram formalmente processados e estão sendo mantidos presos durante julgamento.

(Por Ezgi Erkoyun e Yesim Dikmen)