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mercoledì 3 aprile 2013
Padre Gabriele Amorth. Mi sa che si è dimenticato (L'epoca della Cristianità) ricordata ancora oggi, come (l'età delle tenebre)
Dopo aver sentito quell'essere immondo di Giovanardi proferire CAZZATE sull'omicidio dello studente ferrarese diciottenne Federico Aldrovandi. Ora quest'altro poveraccio Padre Amorth, sacerdote ed esorcista, ai microfoni di “Un giorno da pecora”, su Radio Due.
Si dichiara ovviamente contrario ai matrimoni gay, definiti “contro natura”, e aggiunge: Il diavolo” – prosegue – “c’entra con l’omosessualità, il demonio è favorevole alle cose contro natura“.
Vorrei ricordare a tutti voi un passaggio della storia umana (L'epoca della Cristianità). Dove, non era non gli omosessuali a controllare il mondo. Ma, le religione, anzi, la santa chiesa cattolica...Quel lungo periodo vieni ricordata ancora oggi, come (l'età delle tenebre) ( L'età barbarica) ( buia) o meglio ancora. Il( medioevo,) un periodo storico di ben dieci secoli: OPS!!! ( ma erano guerre sante, tutto giustificato)
Perché nessuno condanna con lo stesso fervore, LA GUERRA, LA FAME NEL MONDO, LA CORRUZIONE POLITICA E TUTTE LE MOSTRUOSITÀ MEDIEVALE CHE SUCCEDONO NEL MONDO, A OGNI SECONDO.
MA Và..>>:-<< , >>:-<<
Vanessa Mazza.
lunedì 13 febbraio 2012
giovedì 28 aprile 2011
Coi loro commenti inopportuni nn fanno che sprofondare questo ns povero Paese sempre+nell'ignoranza.

Buttiglione:"Da etero pensioni gay"
Dopo manifesti pubblicitari dell'Ikea
23:10 - Il presidente Udc, Rocco Buttiglione, sottolinea come le pensioni degli omosessuali vengano pagate dalle famiglie etero. "Quando i bambini delle famiglie tradizionali sono grandi - dice - pagano tasse e contributi anche per le pensioni e l'assistenza sanitaria di quelli che i bambini non li hanno avuti e che hanno avuto molti soldi in più durante la vita. Sennò da dove pensiamo che si prendano i soldi per pagare le pensioni ai gay?".Grillini: "Delirio omofobo"
"Dopo le sciocchezze gigantesche di Giovanardi, adesso ci tocca pure ascoltare le baggianate di Buttiglione che, non contento di tutte le corbellerie dette finora contro gli omosessuali, questa sera ha aggiunto la perla sulle pensioni di cui i gay godrebbero grazie agli eterosessuali". Lo afferma il responsabile diritti civili e associazionismo dell'Italia dei Valori, Franco Grillini. Per l'esponente dell'Idv si tratta di "una stupidaggine. Come tutti sanno, chiunque abbia un lavoro contribuisce al sistema previdenziale generale. Compresi quindi gli omosessuali".
Arcigay: "Basta cercare visibilità su pelle omosessuali"
"La dichiarazione - sottolinea Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay - oltre che assurda rappresenta una offesa al buonsenso. Comprendiamo l'ansia da amministrative che ossessiona gran parte del mondo politico italiano. Non ci prestiamo però a questa squallida ricerca di visibilità costruita sull'aggressione a migliaia di gay lesbiche e trans di questo Paese. Invitiamo i fondamentalisti cattolici a ritornare ai temi amministrativi che interessano gli italiani anzichè giocare con frasi spot deliranti sulla pelle di omosessuali, lesbiche e transessuali".
Fonte:http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo1007703.shtml
"Dopo le sciocchezze gigantesche di Giovanardi, adesso ci tocca pure ascoltare le baggianate di Buttiglione che, non contento di tutte le corbellerie dette finora contro gli omosessuali, questa sera ha aggiunto la perla sulle pensioni di cui i gay godrebbero grazie agli eterosessuali". Lo afferma il responsabile diritti civili e associazionismo dell'Italia dei Valori, Franco Grillini. Per l'esponente dell'Idv si tratta di "una stupidaggine. Come tutti sanno, chiunque abbia un lavoro contribuisce al sistema previdenziale generale. Compresi quindi gli omosessuali".
Arcigay: "Basta cercare visibilità su pelle omosessuali"
"La dichiarazione - sottolinea Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay - oltre che assurda rappresenta una offesa al buonsenso. Comprendiamo l'ansia da amministrative che ossessiona gran parte del mondo politico italiano. Non ci prestiamo però a questa squallida ricerca di visibilità costruita sull'aggressione a migliaia di gay lesbiche e trans di questo Paese. Invitiamo i fondamentalisti cattolici a ritornare ai temi amministrativi che interessano gli italiani anzichè giocare con frasi spot deliranti sulla pelle di omosessuali, lesbiche e transessuali".
Fonte:http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo1007703.shtml
mercoledì 27 aprile 2011
Una bella botta di civiltà...ancora una volta (la seconda in un mese) dalla Svezia!!!

Ci sono due uomini. Potrebbero avere tra i trenta e i quarant’anni. Si tengono per mano. Guardano avanti.
Un’immagine siffatta, corredata dal claim “Siamo aperti a tutte le famiglie”, secondo il sottosegretario alla famiglia, Carlo Giovanardi è in aperto contrasto con la nostra carta costituzionale. Troppo semplice la risposta. Contro la costituzione lo è il governo in carica con quello che fa quotidianamente. Ma non solo contro la costituzione. È contro le famiglie visto che diminuirà nei prossimi anni il fondo a loro disposizione di dieci volte e sta per azzerare il fondo per l’infanzia. Se poi passassimo ad analizzare i comportamenti di alcuni politici nei confronti della famiglia… ma per carità! Trattasi di vita privata… certo!
Ci voleva un privato svedese come Ikea per imporre sui cartelloni pubblicitari dello stivale uno squarcio di civiltà. Ricordo l’orgoglio della guida al palazzo comunale di Stoccolma quando entrando nella sala dei matrimoni afferma: “In questa sala tutti i sabati si celebrano i matrimoni. Qui si possono sposare tutti. Non facciamo distinzioni tra eterosessuali e omosessuali, credenti e non, svedesi o stranieri.” Parimenti all’orgoglio e al petto gonfio della “guida vichinga” ricordo il mio sconforto. Lo sconforto di chi sa di vivere in un paese che sui temi dei diritti civili è ancora un paese “diversamente europeo”.
Un paese dove il plurale fa paura se lo metti con la parola famiglia. Dove la pluralità fa paura perché è difficile da gestire. Ma è la pluralità che dobbiamo imparare a gestire. Il gregge omologato produce il grigio e la noia.
Io sogno un’Italia al plurale. Un’Italia che c’è già. Un’Italia che vedi non solo negli sguardi e nei comportamenti dei giovani ma anche nella consapevolezza degli adulti che la vivono sulla loro pelle nella loro quotidianità. Il discorso si allarga: passa dalle famiglie alle etnie, alle religioni, alle lingue, alle culture. Come possiamo avere paura? Solo gli stupidi hanno paura del diverso, ma forse perché non sanno chi è e trovano pace nella semplificazione estrema, nel tagliare con l’accetta tutto quanto, ma le opere d’arte si fanno con lo scalpello della creatività e dell’intelligenza non col macete dell’ignoranza.
Giovanardi e il governo di cui fa parte sanno solo operare col macete. Ma un’Italia che ha uno scalpello tra le mani la conosco, c’è già. C’è nelle nostre università, c’è nelle fabbriche e nel precariato, c’è in una nuova (non per forza anagraficamente) classe dirigente che scalpita, desiderosa di prendere in mano il timone del Paese, c’è in tanti anziani che su questi temi sono avanti anni luce e non vedono l’ora di cambiare, c’è in tanti stranieri che quotidianamente lavorano a fianco di tanti italiani.
Bisogna trovare lo spazio, il varco giusto, a iniziare dalle prossime elezioni amministrative in tante città importanti. Bisogna dare un segnale chiaro. Bisogna parlare chiaro.
La voce che deve alzarsi è quella di chi ha voglia di civiltà e non so
pporta più nemmeno queste alzate di testa alla Giovanrdi che continuano a dipingere uno stato di cose che non c’è più. Rischiamo di essere un caso unico al mondo. Un Paese in cui i cittadini sono molto più avanti dei loro governanti che continuano a rotolarsi nella polvere della retrovia. A noi servono battaglie e spiriti d’avanguardia. Uno come Giovanardi è secco, non produce nulla, è destinato a rimanere solo con la sua arroganza e la sua pervicace difesa di un mondo che non c’è più.Non è discorso di essere migliori. È il fatto di essere diversi.
A me quella pubblicità piace e spero che quel claim “Siamo aperti a tutte le famiglie” diventi prima o poi un punto qualificante di un programma elettorale serio e concreto. La speranza è sempre l’ultima a morire, no? Buona Pasqua a tutte le famiglie.
Fonte:http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/25/ikea-uno-squarcio-di-civilta/106798/
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