23:10 - Il presidente Udc, Rocco Buttiglione, sottolinea come le pensioni degli omosessuali vengano pagate dalle famiglie etero. "Quando i bambini delle famiglie tradizionali sono grandi - dice - pagano tasse e contributi anche per le pensioni e l'assistenza sanitaria di quelli che i bambini non li hanno avuti e che hanno avuto molti soldi in più durante la vita. Sennò da dove pensiamo che si prendano i soldi per pagare le pensioni ai gay?".
Grillini: "Delirio omofobo" "Dopo le sciocchezze gigantesche di Giovanardi, adesso ci tocca pure ascoltare le baggianate di Buttiglione che, non contento di tutte le corbellerie dette finora contro gli omosessuali, questa sera ha aggiunto la perla sulle pensioni di cui i gay godrebbero grazie agli eterosessuali". Lo afferma il responsabile diritti civili e associazionismo dell'Italia dei Valori, Franco Grillini. Per l'esponente dell'Idv si tratta di "una stupidaggine. Come tutti sanno, chiunque abbia un lavoro contribuisce al sistema previdenziale generale. Compresi quindi gli omosessuali".
Arcigay: "Basta cercare visibilità su pelle omosessuali" "La dichiarazione - sottolinea Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay - oltre che assurda rappresenta una offesa al buonsenso. Comprendiamo l'ansia da amministrative che ossessiona gran parte del mondo politico italiano. Non ci prestiamo però a questa squallida ricerca di visibilità costruita sull'aggressione a migliaia di gay lesbiche e trans di questo Paese. Invitiamo i fondamentalisti cattolici a ritornare ai temi amministrativi che interessano gli italiani anzichè giocare con frasi spot deliranti sulla pelle di omosessuali, lesbiche e transessuali".
Il 2 Novembre 2010, giornata di commemorazione per la scomparsa del poeta Pier Paolo Pasolini, il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi durante il Salone del Motociclo a Milano, ha dichiarato.“Meglio essere appassionati di donne che gay”.
La comunità LGBT organizzerà un weekend di sit in e riunioni di protesta contro le frasi omofobe pronunciate dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
“Meglio essere appassionati di donne che gay”, aveva affermato con tutta sicumera e quasi divertito, sfoggiando un gran sorriso successivamente. Lo sdegno della comunità lesbiche, gay, bisessuali, transgender è stato accompagnato dalle critiche di maggioranza e opposizione, concordi nel giudicare le ultime uscite del premier particolarmente offensive.
Le iniziative organizzate da Arcigay sono svariate:
Venerdì 5 novembre:
Catania: conferenza stampa presso l’Hotel Royal, alle 19
Napoli: presidio in Piazza Bovia, davanti la sede del Pdl, alle 16Palermo: Prefettura, alle 17
Pisa: Prefettura, alle 18
Ravenna: Piazza del Popolo, alle 15
Sabato 6 novembre:
Agrigento: Prefettura, alle 17.30
Bergamo: Prefettura di via Tasso, alle 16
Firenze: in via Cavour 1, alle 16
Genova: in piazza de Ferrari, 14.30
Livorno: in piazza Unità d’Italia 1, alle 15
Pavia: in piazza Vittoria, alle 17
Pistoia: in piazza Duomo 1, alle 10
Rimini: in Piazza tre martiri, alle 11
Verona: flashmob organizzato nel pomeriggio di sabato
Pesaro: banchetto-presidio in Piazza del Popolo, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19
Lunedì 8 novembre:
Chiusura a Milano, in via Giovanni Gattamelata 5, presso la Conferenza nazionale della Famiglia, con un sit cui parteciperanno Arcigay, Arcilesbica, Certi diritti, Agedo, Famiglie arcobaleno, Mit, Trangenere, Crisalide Pangender.
Dovrebbe presenziare al Forum della famiglia anche il premier Silvio Berlusconi in persona, inizialmente invitato ufficialmente, poi al centro di una discussione da parte del presidente Francesco Belletti che ha messo in dubbio un suo intervento, date le trascorse vicissitudini.
“La sua presenza era prevista fin dall'inizio, ma, alla luce degli ultimi eventi, ci imbarazza, è un fatto delicato. Il dibattito sui comportamenti pubblici e privati del premier non ci vede in sintonia”, ha affermato Belletti.
In seguito alla bufera scatenata per ragioni che esulano dal discorso politico, il premier è nel mirino della stampa italiana ed estera. Il calendario delle iniziative organizzate da Arcigay, nella persona del presidente Paolo Patanè, è stata pubblicata dal sito dell'associazione.
MEGLIO RICCHIONI CHE SILVIO BERLUSCONI -- Sit in a piazza colonna...
Nel paese delle anomalie, politiche , sociali e istituzionali, l'omosessualità può essere usata per giustificare i casi di pedofilia da parte di un vescovo mentre è intervistato dai media stranieri, o da un premier per giustificare i suoi rapporti intimi con ragazze minorenni straniere...
che dire???
Julianne Moore critica la battuta omofoba del premier italiano Silvio Berlusconi ("E' meglio essere appassionato delle belle ragazze che essere gay"): "E' un peccato aver detto una cosa del genere: così idiota, arcaica, infelice e imbarazzante. Viviamo in un'epoca in cui l'orientamento sessuale è vario: ognuno è quello che è. Troppa gente divide sempre le cose per categoria -- razza, genere, religione. Bisognerebbe concentrarsi di più sul fatto che siamo tutti esseri umani."
"Il tuo teatro della virilità mette tristezza" e ancora "Hai scelto di vestire i panni di un sultano d'occidente". Così il governatore della Puglia replica all'affermazione omofoba di Silvio Berlusconi . Repubblica TV
Esistono ancora paesi dove essere gay è reato. in alcuni di questi la pena è addirittura la pena di morte. Il premier berlusconi dopo aver offeso ed umiliato operai precari sfollati terremotati ecc ecc ecc adesso offende ed umilia anche gli omosessuali...
le reazioni delle tv estere
Un Tg brasiliano parla di una battuta ‘infelice’ del primo ministro italiano: l’espressione scandalizzata del conduttore.
Il canale inglese I.T.N. punta sul Bunga Bunga
I tedeschi
senza contare i francesi,
la ricostruzione manga dei cinesi.
Durante il Festival di Roma ci ha pensato una bella modella ha dare pan per focaccia al nostro Premier. Sveva Alviti, una bionda modella che era ospite alla manifestazione, ha voluto rispondere a modo suo a Silvio Berlusconi scrivendo su una t-shirt la frase “Meglio gay che Berlusconi”. La modella ha mostrato la maglietta alle telecamere e agli obiettivi che non hanno potuto far altro che riprendere e scattare la situazione.
Sveva Alviti si è fatta portavoce e con semplicità ha ribattuto alla frase infelice di Silvio Berlusconi. Sul web ora sono molti quelli che si sono schierati dalla parte della modella, addirittura è stata creata una pagina su Facebbok e la frase sulla t-shirt sta diventando un vero e proprio slogan contro il Presidente del Consiglio. (Foto: Facebook)
Le proteste dalla reti. In un paese in cui la parola "pudore" ormai suona come un errore di battitura in una pubblicità per deodoranti, anche io voglio dire che mi sento fortunato. Nonostante tutto, infatti, poteva andarmi peggio: potevo essere Berlusconi.