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martedì 15 settembre 2015

Esempio pratico della nostra democrazia. Ungheria, l'ultimo muro della vergogna.



Un altro muro, a completare la recinzione della fortezza ariana, a dipingere con pennellate di vergogna l’ultimo quadro del Vecchio Continente. L’Europa che ci viene proposta è grottesca e ci fa male ai cuori.


mercoledì 16 novembre 2011

Protezione internazionale per le persone lgbtqi perseguitate nei Paesi di provenienza. Se ne parla ad “Oltre le Differenze”


Venerdì 18 novembre alle 21, il format radiofonico dedicato al mondo LGBTQ
sarà dedicato alle tutele per gli immigrati lgbtqi.

Protezione internazionale per le persone lgbtqi perseguitate nei loro Paesi di provenienza in ragione del loro orientamento sessuale e della loro identità di genere. Se ne parla nella prossima puntata di “Oltre le Differenze” il primo ed unico format radiofonico in Toscana interamente dedicato al mondo gay, lesbico, bisex, transessuale e queer, che andrà in onda venerdì 18 novembre alle 21.00 sulle frequenze di Antenna Radio Esse (FM 91.25, 93.20, 93.50 99.10), in diretta online dal sito www.antennaradioesse.it e in replica sabato 19 alle 15.

Ospiti della puntata l'avvocato Simone Rossi di Rete Lenford , la rete di avvocatura per i diritti lgbtqi che ha organizzato un importante convegno internazionale sul tema che si terrà a Palermo, il prossimo 25 e 26 novembre e che ha ricevuto una targa di riconoscimento dalla presidenza della Repubblica. Di procedure per richiedere lo status di rifugiato e la protezione sussidiaria si parlerà invece con Giorgio Dell'Amico responsabile nazionale Arcigay Immigrazione e referente del progetto IO Immigrazione e omosessualità che seguono numerosi casi di immigrati lgbtqi discriminati nei loro Paesi di provenienza.Tornerà anche la divertente rubrica "Dillo ad Oltre" di cui sono protagonisti gli ascoltatori con i loro appelli, le loro denuncia, i loro messaggi in segreteria. La puntata si concluderà poi con lo scaffale, il consueto momento con i consigli su libri, film e appuntamenti a tema lgbtq.

Per chi ascolta “Oltre le differenze”, c'è la possibilità di interagire con la redazione del programma chiamando 366 2809050 o scrivendo a redazione.oltreledifferenze@gmail.com. E’ possibile inoltre visitare la pagina facebook e il blog: http://oltreledifferenze.splinder.com/

Comunicato stampa
redazione "Oltre le Differenze"

giovedì 11 novembre 2010

omaggio agli uomini sulla gru a Brescia
















Anno Zero 11 11 2010 Parte 6 La protesta degli immigrati Casini Telese indignato poi Renzi.









QUESTO è ciò che fà comodo al governo e in special modo alla lega ultimo alleato fedele rimasto a proteggere questa casta putrefacente.
poteva tollerare mai questa forza politica palesemente NAZI-RAZZISTA che nel loro salotto buono alcune persone rivendicassero diritti sacrosanti ?
poteva tollerare Maroni che chi ha fatto comodo agli imprenditori leghisti si ribellasse alla politica dei calci nel culo?
no non poteva e una polizia sempre più distante dal cittadino purtroppo ancora una volta si presta al gioco.
politica dei calci nel culo è quella di chi, terminata l'utilità dei lavoratori sfruttati e sottopagati, causa crisi o altro, decide di dare UN CALCIO NEL CULO alle persone...perchè questo stà accadendo ...nel bresciano nella bergamasca migliaia di stranieri che lavoravano nelle fonderie nei campi , nelle stalle perso il lavoro dovrebbero anche essere cacciati...arrangiatevi e crepate non servite più.
Ma i fratelli stranieri non sono debosciati come NOI e reagiscono....sono giovani determinati e non hanno nulla da perdere , vorrei vedere le baionette padane che faranno quando la rabbia tracimerà...
sabato scrivevamo questo ;
di Silvia Nulli
Capita che, mentre il presidente del consiglio si adopera per evitare l'arresto di una minorenne marocchina, sei immigrati extracomunitari siano costretti a salire su una gru e a vivere da oltre una settimana a 35 metri da terra al freddo ed esposti alle interperie. Ragazzi (il più vecchio ha trent'anni), di origini etniche differenti, che attendono da un anno un misero permesso di soggiorno e che hanno la sola colpa di essere immigrati.

In questo paese governato (si fa per dire...) da questa cricca di delinquenti, interessati solo al proprio potere personale, dove i cittadini sono considerati dei meri sudditi di fronte alle istituzioni, ci sono sudditi di serie A, di serie B e di serie C: gli immigrati sono relegati nella fascia più bassa.
Per questo, nel ricco nord-est, dove domina il lega-pensiero, qualcuno pensava che si sarebbe potuto semplicemente ricacciare indietro gli immigrati che perdono il posto di lavoro a a causa della crisi, dopo che per anni essi hanno svolto i lavori più umili, più duri e in condizioni disagiate, lavori che gli italiani non vogliono più fare - nelle stalle, nelle acciaieria, nell'edilizia... spesso malpagati ed in nero -- contribuendo ad arricchire l'imprenditoria italiana.
Pensavano che sarebbero stati zitti, accettando semplicemente di venir mandati via da un paese ove -- a dispetto delle becere politiche di eslusione e ghettizzazione delle giunte locali e di una legge che di fatto ostacolal'immigrazione - si sono oramai integrati e i loro figli frequentano le stesse scuole dei figli degli italiani. Pensavano che si potesse truffarli -- costringendoli a sborsare allo stato soldi che non verranno mai restituiti per cercare di ottenere un permesso di soggiorno che non arriverà mai.
Pensavano- come il vicesindaco leghista di Brescia -- che con la "linea dura" li si sarebbe facilmente messi fuori gioco. Ma qualcuno non ha fatto bene i conti.

Il coraggio di sei giovani dall'alto di una gru nel centro cittadino di una delle più ricche città dell'opulento nord-est ha spiazzato tutti.
Ieri una manifestazione di sostegno all'insegna del motto "siamo tutti sulla gru", autogestita, senza la sponsorizzazione di partiti o di sindacati, organizzata grazie all'appoggio di realtà antagoniste e associazioni di migranti, cui successivamente hanno aderito gruppi di protesta di altre realtà del nord. In piazza e per le strate moltissimi immigrati, ma anche cittadini italiani: un corteo di diecimila persone che dopo aver salutato i fratelli sulla gru, ha attraversato le vie del centro cittadino, tra gli sguardi attoniti dei bresciani.
Sono svariati anni, ormai, che a Brescia non capitava di vedere così tanta gente scendere per strada a protestare: ma di certo, in un città governata da una coalizione PDL-Lega, nessuno si aspettava di vedere il "salotto buono" cittadino invaso da migliaia di immigrati del tutto decisi a veder rispettati i propri diritti.

continua nel blog :

http://informazionedalbasso.myblog.it/



Milano. Da venerdì sono asserragliati su una torre alta circa 30 metri in via Imbonati e non hanno intenzione di scendere. I 5 immigrati protestano, coadiuvati dai loro compagni in presidio permanente, per sbloccare la situazione sempre più ingarbugliata dei permessi di soggiorno le cui pratiche vennero avviate grazie alla sanatoria per colf e badanti. Ora molti di loro si ritrovano a pagare bollettini e tasse per un permesso che non arriva, con tutte le conseguenze del caso. Servizio di Federica Giordani