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mercoledì 31 luglio 2013
Barbie Breakout :La drag queen che si cuce la bocca per protesta contro le leggi anti omosessuali di Putin
La drag queen che si cuce la bocca per protesta
Barbie Breakout esprime in un video tutta la sua sofferenza per le discriminazioni della comunità Lgbt subite in Russia ed il silenzio dei governi
Ago e filo per cucirsi la bocca, sangue che solca il viso dopo questa dimostrazione di rabbia e vergogna per quanto succede in Russia. E’ il video di Barbie Breakout, una drag queen di Berlino che esprime in questo modo la sua indignazione e rabbia contro le leggi anti omosessuali di Putin, ed il silenzio dei governi occidentali che non le contrastano.
CUCIRSI LA BOCCA - La drag queen berlinese Barbie Breakout ha scelto Youtube per esprimere in modo plastico la sua rabbia contro la normativa che vieta la propaganda omosessuale in Russia. Nel filmato, che sta spopolando in Germania, si vede la drag queen prendere ago e filo, e poi iniziare a cucirsi la bocca, in modo ripetuto, fino a farla sanguinare. Il video si chiama “Apri la bocca”, ed è presente sul canale Youtube di Barbie Breakout in tre lingue, inglese, rumeno e spagnolo. All’inizio la drag queen si cuce la bocca in completo silenzio, poi verso la fine del video si sente una voce in sottofondo, che nelle tre lingue sopracitate racconta la violenza omofoba che caratterizza la legislazione russa sui gay, così come la vera e propria caccia all’uomo subita dalla comunità Lgbt nel paese governato da Putin. Barbie Brekaout, rimarca Express, ha dichiarato in un’intervista di aver pensato a questo video per esprimere tutta la sua disperazione per quanto avviene in Russia, e per il complice silenzio dei governi occidentali che non hanno fatto nulla per contrastare la repressione di Putin.
NORMATIVA ANTI GAY - La protesta di Barbie Breakout si riferisce alla normativa sulla propaganda gay, recentemente promulgata dal presidente Vladimir Puti, che ha spinto la Duma ad approvarla in tempi rapidi. Prima introdotta in alcune grandi città russe come San Pietroburgo, la legge vieta la propaganda di relazioni sessuali non tradizionali davanti a minori, punendo questo tipo di attività con differente sanzioni a differenze degli incarichi ricoperti. La norma punisce anche gli stranieri, e recentemente alcuni cineasti olandesi sono stati arrestati per aver filmato degli omosessuali. L’omofobia è molto diffusa in Russia, e Putin ha deciso di recuperare consensi dopo le controversie legate al suo ritorno al Cremlino al posto di Medvedev, retrocesso a primo ministro.
Fonte:https://www.facebook.com/photo.php?fbid=541917302523301&set=pb.167889403259428.-2207520000.1375273410.&type=3&theater
mercoledì 19 giugno 2013
Il giganti si e svegliato.
Il Brasile dopo molto tempo scendi nelle strade per manifestare non solo per i 0,20 centesimi, che la stampa mondiale continuano a vomitare. Ma sopratutto perchè Siamo stanchi dell’impunità, della corruzione, della mancanza di salute, di istruzione, contro la violenza, la corruzione e di questa classe politica che non rappresenta più nessuno, per un Paese meno diseguale. A tutti quelle che non vedono l’ora di andare li in Brasile a seguir la coppa di 2014 … Noi brasiliani stiamo cagando per questo cazzo!! di calcio, ok. Trovo straordinario tutto questo che sta succedendo, sembra quasi un sogno. Il giganti si e svegliato.






giovedì 11 novembre 2010
omaggio agli uomini sulla gru a Brescia

Anno Zero 11 11 2010 Parte 6 La protesta degli immigrati Casini Telese indignato poi Renzi.
QUESTO è ciò che fà comodo al governo e in special modo alla lega ultimo alleato fedele rimasto a proteggere questa casta putrefacente.
poteva tollerare mai questa forza politica palesemente NAZI-RAZZISTA che nel loro salotto buono alcune persone rivendicassero diritti sacrosanti ?
poteva tollerare Maroni che chi ha fatto comodo agli imprenditori leghisti si ribellasse alla politica dei calci nel culo?
no non poteva e una polizia sempre più distante dal cittadino purtroppo ancora una volta si presta al gioco.
politica dei calci nel culo è quella di chi, terminata l'utilità dei lavoratori sfruttati e sottopagati, causa crisi o altro, decide di dare UN CALCIO NEL CULO alle persone...perchè questo stà accadendo ...nel bresciano nella bergamasca migliaia di stranieri che lavoravano nelle fonderie nei campi , nelle stalle perso il lavoro dovrebbero anche essere cacciati...arrangiatevi e crepate non servite più.
Ma i fratelli stranieri non sono debosciati come NOI e reagiscono....sono giovani determinati e non hanno nulla da perdere , vorrei vedere le baionette padane che faranno quando la rabbia tracimerà...
sabato scrivevamo questo ;
di Silvia Nulli
Capita che, mentre il presidente del consiglio si adopera per evitare l'arresto di una minorenne marocchina, sei immigrati extracomunitari siano costretti a salire su una gru e a vivere da oltre una settimana a 35 metri da terra al freddo ed esposti alle interperie. Ragazzi (il più vecchio ha trent'anni), di origini etniche differenti, che attendono da un anno un misero permesso di soggiorno e che hanno la sola colpa di essere immigrati.
In questo paese governato (si fa per dire...) da questa cricca di delinquenti, interessati solo al proprio potere personale, dove i cittadini sono considerati dei meri sudditi di fronte alle istituzioni, ci sono sudditi di serie A, di serie B e di serie C: gli immigrati sono relegati nella fascia più bassa.
Per questo, nel ricco nord-est, dove domina il lega-pensiero, qualcuno pensava che si sarebbe potuto semplicemente ricacciare indietro gli immigrati che perdono il posto di lavoro a a causa della crisi, dopo che per anni essi hanno svolto i lavori più umili, più duri e in condizioni disagiate, lavori che gli italiani non vogliono più fare - nelle stalle, nelle acciaieria, nell'edilizia... spesso malpagati ed in nero -- contribuendo ad arricchire l'imprenditoria italiana.
Pensavano che sarebbero stati zitti, accettando semplicemente di venir mandati via da un paese ove -- a dispetto delle becere politiche di eslusione e ghettizzazione delle giunte locali e di una legge che di fatto ostacolal'immigrazione - si sono oramai integrati e i loro figli frequentano le stesse scuole dei figli degli italiani. Pensavano che si potesse truffarli -- costringendoli a sborsare allo stato soldi che non verranno mai restituiti per cercare di ottenere un permesso di soggiorno che non arriverà mai.
Pensavano- come il vicesindaco leghista di Brescia -- che con la "linea dura" li si sarebbe facilmente messi fuori gioco. Ma qualcuno non ha fatto bene i conti.
Il coraggio di sei giovani dall'alto di una gru nel centro cittadino di una delle più ricche città dell'opulento nord-est ha spiazzato tutti.
Ieri una manifestazione di sostegno all'insegna del motto "siamo tutti sulla gru", autogestita, senza la sponsorizzazione di partiti o di sindacati, organizzata grazie all'appoggio di realtà antagoniste e associazioni di migranti, cui successivamente hanno aderito gruppi di protesta di altre realtà del nord. In piazza e per le strate moltissimi immigrati, ma anche cittadini italiani: un corteo di diecimila persone che dopo aver salutato i fratelli sulla gru, ha attraversato le vie del centro cittadino, tra gli sguardi attoniti dei bresciani.
Sono svariati anni, ormai, che a Brescia non capitava di vedere così tanta gente scendere per strada a protestare: ma di certo, in un città governata da una coalizione PDL-Lega, nessuno si aspettava di vedere il "salotto buono" cittadino invaso da migliaia di immigrati del tutto decisi a veder rispettati i propri diritti.
continua nel blog :
http://informazionedalbasso.myblog.it/
Milano. Da venerdì sono asserragliati su una torre alta circa 30 metri in via Imbonati e non hanno intenzione di scendere. I 5 immigrati protestano, coadiuvati dai loro compagni in presidio permanente, per sbloccare la situazione sempre più ingarbugliata dei permessi di soggiorno le cui pratiche vennero avviate grazie alla sanatoria per colf e badanti. Ora molti di loro si ritrovano a pagare bollettini e tasse per un permesso che non arriva, con tutte le conseguenze del caso. Servizio di Federica Giordani
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