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lunedì 3 ottobre 2011

Cameron pensa al nuovo passaporto: "Maschio, femmina o genere X?"


Dopo l'Australia l'iniziativa viene esaminata anche dal premier inglese. E in Gran Bretagna è già scoppiata la polemica

Allo studio in Gran Bretagna il passaporto senza sesso. I sudditi di Sua Maestà potranno scegliere di non identificarsi come maschio o femmina sul documento di viaggio in base a una terza opzione riservata a persone dal sesso non determinato, se andrà in porto una riforma all’esame del governo di David Cameron. Lo ha annunciato il ministero dell’Interno confermando indiscrezioni apparse oggi sulla stampa. Maschio, femmina o "X".

Basterà apporre una "croce" al posto dello standard "M" o "F" nella casella che indica l’identificazione di genere per uscire dalla categorie tradizionali. «L’Identity and Passport Service sta considerando di mettere a disposizione varie opzioni di genere a chi chiede il passaporto», ha detto un portavoce in un comunicato.

In Gran Bretagna il dibattito è alto: nei giorni scorsi ha fatto scalpore la decisione di una coppia di genitori di mandare il figlio a scuola vestito da bambina. Ma una cosa è il comportamento dei privati, un’altra le decisioni amministrative. «Stiamo esplorando le implicazioni di sicurezza con i nostri partner internazionali», ha aggiunto il portavoce precisando che il progetto è tuttora allo stato di «discussione preliminare»: tutti i cambiamenti sui passaporti britannici «devono rispondere a rigorosi requisiti di sicurezza» anche perchè potrebbe essere messa a rischio l’incolumità del transessuale che viaggia in paesi meno tolleranti quanto a orientamento di genere.

Attualmente le regole in Gran Bretagna consentono a una persona transgender o intersex di identificarsi con un sesso che non necessariamente coincide con quello adottato nella pratica. Chi invece sta sottoponendosi ad operazioni di cambio di sesso può modificare l’identità di genere sul passaporto solo dopo avere completato il processo. L’iniziativa segue quella annunciata nei giorni scorsi in Australia che consente ai transessuali di identificarsi con una "x" accanto alle ordinarie definizioni di ’maschile e ’femminilè.

La decisione del governo di Camberra era stata una scelta consapevole per dare nuovo impulso alla lotta contro la discriminazione dei transgender, garantendo loro la possibilità di indicare nel passaporto il genere scegliendo tra tre opzioni: maschio, femmina o X, ovvero sesso ’indeterminatò. Non ci sono regole internazionali che impongono che i passaporti contengano l’indicazione del sesso: allo stesso tempo i paesi che si adeguano alle norme previste dall’International Civil Aviation Organisation per i passaporti elettronici possono scegliere di introdurre l’opzione "X" alla casella del genere. Inserisci link

In Gran Bretagna l’emissione del passaporto è prerogativa reale: per porre in atto il cambiamento basterebbero pochi giorni se il governo decidesse di andare in questo senso. Secondo una ricerca di Gires, un gruppo di sostegno ai trans, una riforma del genere potrebbe interessare fino a 90 mila persone. Le implicazioni per persone di sesso non definito sono più alte: si pensa che il 4 per cento della popolazione britannica ha qualche forma di variazione intersex spesso senza neanche esserne consapevole.

Fonte:http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/420970/

domenica 18 settembre 2011

Svolta per i transessuali australiani Basta una X sul passaporto


SYDNEY - Niente più "maschio" quando invece ci si sente donna, e niente più "donna" quando invece si vorrebbe essere un Inserisci linkuomo. Niente più false etichette sui propri passaporti: agli australiani transessuali sarà possibile scegliere il genere anche se non hanno completato le operazioni per cambiare sesso. Secondo le nuove linee guida introdotte dal Dipartimento degli Esteri, invece dell'operazione chirurgica sarà sufficiente una lettera del proprio medico, e sarà possibile identificare il sesso di propria scelta selezionando Male, Female o X (indeterminato).
Una decisione importante questa, visto che prima d'ora era possibile cambiare genere nel passaporto solo dopo aver subito un'operazione di cambiamento di sesso, o se si era in viaggio per ottenerla.

La senatrice laburista australiana Louise Pratt, il cui compagno è un transessuale nato femmina, ha detto che i viaggi internazionali possono essere pericolosi per le persone il cui aspetto non corrisponde al sesso indicato nel passaporto. "Vi sono molti casi di persone detenute in aeroporto in paesi stranieri, in episodi angoscianti e talvolta pericolosi - ha detto -. Ora il mio compagno e io potremo viaggiare all'estero senza problemi".

Il Dipartimento degli Esteri ha tuttavia avvertito che i problemi possono perdurare quando si attraversano alcuni confini internazionali, perché il passaporto è considerato un documento di identità secondario, ed è più importante il
certificato di nascita, che dipende dalle leggi statali e non federali.

Fonte:http://www.repubblica.it/esteri/2011/09/15/news/svolta_per_i_transessuali_basta_una_x_sul_passaporto-21699928/