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| “Il contrasto quotidiano tra la magnificenza architettonica de L'Avana Vecchia e la vita di un popolo in costante resistenza. Paseo del Prado, cuore pulsante della capitale cubana.” |
Oggi l'isola di Cuba sta attraversando una delle più gravi crisi economiche ed energetiche della sua storia recente. La rete elettrica nazionale subisce continui collassi totali che lasciano periodicamente l'intera nazione al buio, mentre le forniture di carburante sono ridotte al minimo. Davanti a questo scenario, il cosiddetto "mondo civile e democratico" guarda in totale silenzio, assistendo senza protestare al tentativo deliberato di soffocare un intero popolo. Ma per capire cosa sta succedendo davvero a Cuba, bisogna rompere il muro della propaganda occidentale, analizzando il presente e il passato senza l'ipocrisia dei due pesi e due misure.
- Il ricatto bancario: Anche quando Cuba trova aziende straniere disposte a venderle medicinali o materie prime, le banche internazionali rifiutano di processare i pagamenti per paura delle sanzioni multimilionarie del governo USA.
- Il veto sui brevetti: Circa l'80% dei brevetti medici mondiali è controllato da multinazionali statunitensi o dalle loro filiali. A Cuba è vietato acquistare farmaci oncologici di ultima generazione, macchinari per la risonanza magnetica o ventilatori polmonari avanzati se contengono più del 10% di componenti statunitensi.
- La crisi quotidiana nei reparti: Questo blocco finanziario si traduce in una tragica carenza di materiali di base negli ospedali. Mancano siringhe, antibiotici, anestetici, reagenti per le analisi del sangue e persino i fili da sutura per le sale operatorie. I medici cubani sono costretti a fare miracoli in una situazione di emergenza continua, razionando le risorse per salvare vite umane.
- Negli Stati Uniti, mentre la CIA tentava di sabotare l'isola, il governo di Washington portava avanti il Lavender Scare (il Terrore Viola). Sotto l'impulso dell'Ordine Esecutivo 10450 di Eisenhower, l'FBI di J. Edgar Hoover investigò e licenziò in tronco oltre 5.000 dipendenti pubblici solo perché sospettati di essere gay, considerandoli "instabili" e una minaccia nazionale. I rapporti consensuali tra persone dello stesso sesso sono rimasti un reato in molti stati americani fino alla storica sentenza della Corte Suprema del 2003.
- In Europa, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha rimosso l'omosessualità dall'elenco delle malattie mentali solo nel 1990. Il Regno Unito l'ha depenalizzata parzialmente nel 1967, mentre la Germania ha mantenuto il famigerato Paragrafo 175 (che puniva i rapporti gay) fino al 1994.
- L'onestà dell'autocritica: A differenza dei leader occidentali, che non hanno mai chiesto scusa per le loro discriminazioni sistemiche, la leadership cubana ha affrontato i propri errori a viso aperto. Nel 2010, in una storica intervista rilasciata al quotidiano messicano La Jornada, lo stesso Fidel Castro si assunse la piena responsabilità storica di quegli eventi: "Se qualcuno è responsabile, sono io... Eravamo perseguitati dalla CIA, avevamo i tentativi di sabotaggio, la crisi dei missili... ma sì, furono momenti di grande ingiustizia".
- Il mito storiografico sul Che: Non esiste un solo documento storico, diario, lettera o discorso in cui Ernesto Che Guevara citi l'omosessualità o ne chieda la persecuzione. Il Che lasciò i ruoli di governo a Cuba nel 1965 e l'isola definitivamente nel 1966 per andare a combattere in Congo e Bolivia, prima ancora che il sistema delle UMAP entrasse pienamente a regime. Attribuire a lui la creazione di quei campi è storicamente falso.
- I frutti del percorso rivoluzionario: Le UMAP rimasero attive per soli tre anni proprio grazie a una fortissima mobilitazione interna alla Rivoluzione. L'Unione degli Scrittori e degli Artisti di Cuba (UNEAC), guidata dal poeta Nicolás Guillén, protestò duramente contro l'internamento degli intellettuali. Icone della Nueva Trova come Silvio Rodríguez e Pablo Milanés (che fu recluso in quei campi) usarono l'arte e la musica per denunciare l'ingiustizia. Infine, Vilma Espín, alla guida della Federazione delle Donne Cubane, fece infiltrare dei funzionari nei campi per documentare gli abusi, forzandone la chiusura definitiva nel 1968.
- Matrimonio egualitario e adozione per coppie dello stesso sesso con piena uguaglianza genitoriale.
- Gestazione solidale e non commerciale, per permettere l'accesso alla genitorialità senza lo sfruttamento mercantile del corpo della donna.
- Sostituzione della "Patria Potestà" con la "Responsabilità Genitoriale", mettendo al centro l'autonomia progressiva del minore.
- Chirurgia di riassegnazione di genere e terapie ormonali completamente gratuite all'interno del sistema sanitario nazionale.
— Libera pensatrice, cittadina e attivista transessuale
(Milano, Lombardia, Italy)
- Aggiornamenti sulla crisi in tempo reale: Segui gli speciali e i notiziari quotidiani trasmessi dall'emittente sudamericana teleSUR tv.
- Sull'autocritica della leadership cubana: Leggi l'intervista originale a Fidel Castro del 2010 sul quotidiano messicano La Jornada.
- Sul monitoraggio dei diritti civili e del Codice delle Famiglie: Consulta i testi di legge e i resoconti sulle attività del comitato per l'inclusione sociale sul portale istituzionale Cubadebate - Sezione CENESEX.
- Sull'impatto economico e sociale dell'embargo: Esamina i report dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e i dati diffusi dalle agenzie internazionali indipendenti relative al bloqueo.



