giovedì 9 maggio 2013
Doppio libretto agli studenti trans
Padova, via libera dal Senato accademico: il Bo riconosce il cambio di sesso
PADOVA — È ufficiale: dall’anno prossimo, gli studenti padovani che decideranno di cambiare sesso potranno chiedere un «doppio libretto» , per sostenere gli appelli d’esame con la loro nuova identità. Lo ha deciso nella sera del 6 maggio il Senato accademico del Bo, che ha approvato la proposta di delibera sulla tutela degli studenti «in caso di rettificazione di attribuzione del sesso». La delibera è stata presentata dal prorettore per la condizione studentesca e il diritto allo studio Guido Scutari, e approvata con il solo voto contrario dei rappresentanti di Ateneo Studenti, vicini a Cl. Il provvedimento, richiesto con una lettera al rettore Giuseppe Zaccaria dall’associazione Lgbti Antéros, vuole agevolare la vita accademica degli studenti transgender, e a risolvere i loro problemi di privacy dovuti al cambio di nome. In pratica, gli studenti avranno una carriera «alias» e potranno impiegare una nuova identità, prima ancora che il processo di transizione sessuale venga completato e riconosciuto dall’anagrafe.
Oltre al doppio libretto (e al doppio badge), dal 2013/14 gli studenti trans avranno a disposizione anche un docente tutor, che seguirà il loro percorso accademico valutando pro e contro del nuovo provvedimento, e un referente della segreteria studenti, che gestirà le pratiche del caso. Il Bo segue dunque l’esempio del Politecnico di Torino, dell’università della Mole e di Bologna, dove il «doppio libretto» è già realtà da alcuni anni. Negli scorsi mesi, il dibattito attorno all’argomento aveva generato reazioni contrastanti. A gennaio, il prorettore Scutari aveva espresso la propria perplessità sull’introduzione del doppio libretto, dicendo che avrebbe preferito valutare «caso per caso»; a marzo, il rettore Giuseppe Zaccaria aveva preferito rinviare il dibattito, per approfondire la questione con lo staff legale del Bo.
Colpo di scena, invece, per quanto riguarda la riduzione del numero di appelli, che almeno per adesso resteranno 5 in tutte le Scuole di Ateneo. La proposta di delibera (contestata dagli esponenti di Studenti per-Udu, che durante la seduta hanno esposto un «papiro» con più di mille firme nel Cortile nuovo del Bo) è stata rimandata per mancanza di motivazioni didattiche, e per un errore procedurale da parte delle Scuole di Scienze ed Economia, che avrebbero presentato la domanda al Senato bypassando i consigli di dipartimento interessati. Un vizio di forma che ha «compattato» studenti e professori, e che ha messo in salvo i 5 appelli d’esame introdotti dal nuovo regolamento di Ateneo. Almeno fino alla prossima riunione del Senato.
Alessandro Macciò
07 maggio 2013 (modifica il 08 maggio 2013)
Fonte:http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2013/7-maggio-2013/bo-riconosce-cambio-sesso--2121014065280.shtml
domenica 6 marzo 2011
Trucco e reggiseni imbottiti in ogni carcere per le trans

Di :Donato De Sena
6 marzo 2011
Il ministero della Giustizia britannico vara norme per difendere la possibilità dei detenuti transessuali di presentarsi come desiderano.
Le transessuali in galera devono avere la possibilità di acquistare abbigliamento adeguato alle loro preferenze, così come trucco e prodotti per curarsi. E’ questo l’obiettivo di un nuovo regolamento diffuso in Gran Bretagna dal ministero della Giustizia.
DIFESA DEI TRANSESSUALI - Le nuove linee guida entreranno in vigore la prossima settimana: “Ogni struttura deve permettere – si legge tra le righe – ai detenuti che si definiscono transessuali e desiderano cambiare genere di vivere permanentemente nella nuova condizione”. Il documento di 20 pagine informa gli agenti di polizia penitenziaria che “le persone transessuali, in particolari quelle che non hanno subito interventi chirurgici o terapia ormonale, posso utilizzare vari oggetti per presentarsi nel modo che vogliono”. Si tratta di “reggiseni imbottiti”, ma anche “protesi” per diversi livelli di “sofisticazione”: “L’accesso all’acquisizione di tali prodotti può essere limitato solo in occasioni eccezionali. Possono essere vietati solo nei casi in cui può essere dimostrato che costituiscono un rischio per la sicurezza che non può essere ridotto”.
TRUCCO E REGGISENI IMBOTTITI IN OGNI CARCERE – Oltretutto “ogni restrizione” alla distribuzione di tali oggetti può diventare “oggetto di ricorso giurisdizionale”: ogni prigione che applicherà tali restrizioni dovrà “essere in grado di fornire una giustificazione dettagliata e ragionevole per farlo”. “Le persone transessuali possono utilizzare trucco per presentarsi in maniera più convincente”. Il make up – continua il documento – è vitale per presentarsi nel sesso acquisito”. Non può essere limitato ad esempio “per coprire la crescita della barba”. A differenza dei detenuti maschi quelli in procinto di cambiare sesso non possono essere costretti ad indossare l’uniforme carceraria. Le linee guida sottolineano la necessità di “permettere ai detenuti di vivere in maniera permanente nel genere ‘acquisito’, di indossare abiti adeguati al loro nuovo genere, l’adozione di nomi diversi”.
Fonte:http://www.giornalettismo.com/archives/116580/transessuali-carcere/
mercoledì 1 settembre 2010
Pennsylvania: cambio di sesso riconosciuto sulla patente

30 Agosto 2010
Il Dipartimento dei Trasporti della Pennsylvania ha cambiato la propria politica riguardo l'identificazione delle persone transgender sulla propria licenza di guida. Il dipartimento di uguaglianza della Pennsylvania ha annunciato che dal prossimo mercoledì 1 settembre sarà possibile cambiare le generalità sulla propria patente purché il cambiamento sia definitivo e che quest'ultimo possa essere verificato attraverso un certificato medico o psicologico che attesti, per l'appunto, l'effettivo cambiamento.
La precedente politica permetteva solo variazioni di genere per i conducenti che avevano subito un intervento chirurgico di riassegnazione sessuale. La nuova politica, che è già realtà in in molti paesi d'America, avrà effetto immediato.
fonte: The Philadelphia Inquirer
