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venerdì 24 agosto 2012

Hugh Hefner - fondatore di Playboy - firma un editoriale sulla rivista sostenendo il matrimonio egualitario.

Hugh M. Hefner ha i suoi 86 anni, ma questo non vuol dire che non è consapevole di quello che dice e fà, tuttavia, è ben in sintonia con i problemi che ci sono in giro nel mondo - soprattutto in America - e ha deciso di abbandonare il verbo nella nuova edizione della rivista.

La grande icona etero-sessuale, ha deciso di lasciarsi direttamente in difesa dei diritti delle persone LGBT e sicuramente molte acque rotoleranno per le sue affermazione. Qui di seguito, potete leggere l'editoriale completo scritto da Hugh chiamato: libertà sessuale.

La libertà sessuale
Editoriale di Hugh M. Hefner 

Il fondatore 86 anni di Playboy, Hugh M. Hefner firma l'editoriale "libertà sessuale", nel numero di settembre di Playboy degli Stati Uniti difendendo il matrimonio gay. Il testo storico è illustrato con il logo aziendale, il famoso incravattando coniglio con i colori dell'arcobaleno.


Nel 1965, in Indiana, la polizia ha arrestato Carlo Cotner e lo ha accusato di "crimine abominevole e detestabile contro natura." Il suo crimine? sesso anale consensuale con la moglie. E 'stato condannato a 14 anni di carcere. Quando ho saputo del caso di Cotner - il suo avvocato ha scritto a Playboy chiedendo assistenza - mi sono stupito. Sua moglie, che ha firmato la denuncia dopo un litigio della coppia, ha cambiato idea e ha chiesto che la denuncia fossi ritirata. Ma il giudice ha rifiutato, e Cotner rimani in carcere circa 3 anni, fino a quando la Fondazione Playboy avrebbe potuto rilasciare.

Mentre lavoriamo per abrogare le leggi assurde come questa che ha messo Cotner dietro le sbarre, ho imparato un sacco su queste persone che vogliono controllare ciò che accade nell'etto dei Americani. Coloro che si oppongono a noi hanno una cosa in comune: sono in una crociata per eliminare il sesso senza l'obiettivo intento della procreazione.

Si potrebbe pensare che questa storia non ha nulla a che fare con te o la tua vita in America nel 2012. Ma, ahimè, si sarebbe sbagliato. Le forze che hanno messo Cotner Charles in carcere sono gli stessi che lavorano in questo momento. Se volete un esempio perfetto, date un'occhiata alle polemica che continua a rifiutare il diritto di uomini e donne omosessuali di sposarsi. La lotta per il matrimonio gay è, in realtà, una lotta per tutti i nostri diritti. Senza di essa, si ritorna alla rivoluzione sessuale e torniamo al passato, ai tempi del puritanismo.

Mi ricordo di quel momento. Quando ho scritto "La Filosofia Playboy" [Testo pubblicato da Playboy per promuovere la rivoluzione sessuale], nei primi anni '60, sia il sesso orale come quello anale erano illegale in 49 dei 50 stati. In 10 di questi, la sodomia - che era definita in vari modi e potrebbe, in alcuni stati, compreso il sesso orale - ad avere una condanna fino a 20 anni. I cittadini del Connecticut che hanno fatto sesso orale hanno preso 30 anni di carcere - 60 anni per le persone che vivono in North Carolina. In Nevada, potrebbe significare una vita dietro le sbarre. Era il momento in che 37 stati non consentivano il sesso tra persone non sposate e che in 45 criminalizzavano il reato di adulterio. Due stati addirittura vietavano i preliminari.

Questo è il mondo opprimente in cui alcuni vogliono farci tornare. Questo moralismo dice che se il sesso non genera un bambino è un peccato. La tua vita sessuale, il tuo diritto alla vita privata e dei diritti di uomini e donne in tutto il mondo sono conseguenze di questa credenze. In Arizona, un disegno di legge è stato proposto nel intuito che le donne che si aspettano una assicurazione per coprire le spese di controllo delle nascite devono fornire ai loro datori di lavoro la prova che essi prendevano la pillola solo in caso di una condizione medica - non solo per quanto riguarda contraccettivo ma anche con l'argomento che la vendita sarebbe in contrasto con le credenze religiose del farmacista. Leggi simili esistono in Arkansas, Georgia, Mississippi e South Dakota. I legislatori del Michigan stanno costringendo una delle più severe leggi anti-aborto da decenni, mentre la gente del Texas e Pennsylvania continuano a chiedere il taglio del finanziamento di un centro di Panneggiamento di paternità che forniscono assistenza medica a innumerevoli donne. In tutta l'America questi conservatori continuano ad attaccare i diritti dei gay, sia nel negare il diritto al matrimonio, o, come in Kansas, nel tentativo di responsabilizzare gli inquilini, gli imprenditori e datori di lavoro a discriminare i gay basandosi nella religione. E all'inizio di quest'anno, quando un legislatore della Virginia ha detto alla CNN che "la sodomia non era un diritto civile", ho pensato a Carlo Cotner e per quanto tempo ci rimarrà fino a perdere tutti i progressi della rivoluzione sessuale.

Quasi 50 anni fa, sulle pagine di questa rivista, avvertivo qui che "quando la religione detta la legge al posto della ragione, non aspettatevi la logica delle sue leggi." Oggi, in ogni stanza del diritto sessuale che è sotto attacco, troverete una legge vigente da parte di persone che praticano la discriminazione mascherata da libertà religiosa. Il loro obiettivo è quello di disumanizzare la sessualità di tutti e ridurre l'uso del sesso solo per lo scopo di perpetuare la nostra specie. E alla fine di esso, continueranno a criminalizzare tutta la tua vita sessuale.

Questa è una nazione religiosa, ma è anche una nazione laica. Per decenni gli americani hanno trovato un modo per bilanciare le loro credenze religiose con le libertà laiche. Godiamo ci la libertà di religione tanto quanto della libertà dalla religione. Questi non devono essere incompatibili. Nessuno dovrebbe sottomettere la loro libertà religiosa, e nessuno dovrebbe aver la loro libertà individuali colpita. Questa è l'America e dobbiamo proteggere i diritti di tutti gli americani.

Traduzione : Vanessa Mazza.

giovedì 26 luglio 2012

La nuova style icon made in NY è una trans black, altissima e barbuta.

Pubblicato:
25 luglio 2012

Andre J: trans, icona e barbuta
La nuova style icon made in NY è una trans black, altissima e barbuta. Che ha già conquistata copertine e un programma tutto suo

Black, altissima, trans e con una folta barba. Ecco Andre J. la nuova style icon che dalla copertina di Vogue Paris è pronta all'esordio della sua prima serie tv via web


Non importa in quale capitale della moda si trovi, se ha persone che la fissano sbigottite o si voltano indietro per esaminarla ancora una volta, tutto questo non rappresenta ormai più una novità per Andre J. Forse è addirittura normale aspettarselo, considerato il suo aspetto decisamente audace: altissima, molto slanciata, con barba e una miriade di pettinature, dal classico carré a una lunga capigliatura mossa alla Victoria’s Secret.



Dopo aver barattato la carriera nella moda con quella di personalità televisiva e musa, Andre J è salita alla ribalta dopo essere comparsa insieme a Carolyn Murphy sulla copertina dell’edizione francese di Vogue nel 2007. Scattato da Bruce Weber e vestita da Carine Roitfeld, in quel servizio diede ampio materiale di discussione ai vari fashion blogger. "Davvero una gran bella copertina, il confine ragazza/ragazzo, ecco il nostro parere,” scriveva fashionista.com. Sono passati cinque anni da allora e Andre J ha dimostrato che uno stile dinamico abbinato alle parrucche e ale ciocche più inusuali non rappresenta una trovata ma è espressione di una forma d’arte personale.


L’ultima impresa di Andre J la vede impegnata a fare ciò in cui eccelle: comunicare con la gente. What's in your bag, (Cosa hai nella borsa?) la webserie di cui è già in programma il debutto in televisione è una creazione di J. Filmata a New York, la prima stagione rappresenta il tentativo di J di creare moda street style dal vivo.

"Le riviste di moda riportano con grande interesse le tendenze street style, ecco che io volevo raccontarle con mezzi diversi, volevo che alle immagini venisse aggiunto l’elemento voce e interazione", spiega J. Realizzato con leggerezza e senso dell’umorismo, i passanti incontrati per strada aprono la borsa e, insieme a quella, anche se stessi.


"È un piccolo squarcio sulla vita della gente", ci racconta. Visti i ritimi pazzeschi di New York e l’interazione per lo più online che sembra caratterizzare la società d’oggi, Andre J spezza le barriere e utilizza la moda come un metodo per interagire con perfetti sconosciuti incontrati per le strade. "La trasmissione si basa sul comune senso di curiosità", spiega J "come dice il proverbio, l’abito non fa il monaco".

E certamente Andre J è una di quelle persone per cui un giudizio basato sulle apparenze non funziona affatto. Musa, conduttrice, modello, filantropo e bambina prodigio – come si autodescrive – è, senza ombra di dubbio, un’incredibile forza della natura in grado di portare una nuova dimensione nel mondo della moda.

Twitter @ YomiAbiola

Yomi Abiola