venerdì 26 giugno 2015
" Oggi è un grande passo avanti nel nostro cammino verso l'uguaglianza. Gay e lesbiche hanno ora il diritto di sposarsi, proprio come chiunque altro. #LoveWins "
Il mondo celebra la legalizzazione del matrimonio gay negli Stati Uniti
Questa è stata una delle decisioni più attesi degli ultimi decenni, quindi, anche il presidente Barack Obama ha accolto con favore l'annuncio stesso, attraverso il suo account sul social network Twitter.
Congratulazioni a tutti coloro che credono nell'amore, nell'uguaglianza e nel rispetto degli altri. Dopo tutte queste notizie brutte, una per dare speranza, che piano piano il mondo possa diventare un posto migliore #lovewins
sabato 19 ottobre 2013
Matrimoni gay, in Francia Consulta: “Sindaci non possono rifiutare nozze”
“Faremo dire all’Europa quello che la Corte costituzionale non ha detto”, ha sottolineato Jean-Michel Colo, sindaco di Arcangues, un paesino di poco più di 3mila abitanti, nell’Aquitania (Sud-Ovest del Paese). Secondo Colo “la Corte costituzionale (che ha dato il via libera a maggio, ndr)è stata strumentalizzata dalla politica”. Il battagliero sindaco fa parte del Parti chrétien démocrate, una piccola formazione di destra, creata nel 2009 da Christine Boutin, già ministro responsabile delle Politiche per la casa e riferimento dei cattolici tradizionalisti. Colo a lungo si era rifiutato di celebrare il matrimonio di una coppia di gay nel suo municipio, fino ad accettare che lo facesse il suo vicesindaco. Non è un caso isolato. Da quando la legge è entrata in vigore (il 18 maggio scorso) e dopo che i matrimoni sono iniziati (il primo a Montpellier, roccaforte socialista, il 29 maggio) casi di questo tipo si sono ripetuti i tutto il Paese, praticamente uno strascico delle vivaci polemiche che accompagnarono il dibattito in Parlamento sulla nuova legge, che autorizza anche l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso.
Da quel movimento di protesta è nata la Manif pout tous, un’associazione che resta ancora molto attiva, sempre pronta ad intervenire su questioni sociali, morali e religiose, meglio se in polemica con François Hollande e la sinistra al potere. E dopo l’annuncio da parte della Corte costituzionale, Ludovine de la Rochère, alla guida di Manif pour tous, ha assicurato che adesso ci saranno i motivi per “manifestare ancora ampiamente”. I sindaci che avevano fatto appello alla Corte sulla legge hanno ricordato come Hollande, un anno fa, avesse sottolineato che la legge sul matrimonio gay “deve applicarsi nel rispetto della libertà di coscienza”. Ma aveva poi ritratto quelle dichiarazioni. Per la Corte costituzionale, comunque, “il legislatore non ha recato pregiudizio alla libertà di coscienza. Le disposizioni contestate sono conformi alla Costituzione francese”.
di Leonardo Martinelli | 18 ottobre 2013
Fonte:http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/18/matrimoni-gay-in-francia-consulta-sindaci-non-possono-rifiutare-nozze/748356/
W la laicità. La chiesa faccia la chiesa, rispettando la democrazia.
mercoledì 17 luglio 2013
Zeus salvi la regina: Regno Unito, la regina Elisabetta autorizza i matrimoni gay
Mancava solo la firma della regina Elisabetta , dopo che sono stati superati tutti i passaggi parlamentari. E il consenso è arrivato.
Secondo il presidente della Camera dei Comuni, John Bercow, la regina ha firmato l’autorizzazione. “Devo notificare alla Camera che, conforme alla Normativa reale del 1967, sua Maestà ha firmato la legge del matrimonio tra persone dello stesso sesso)”, ha detto. Un lungo applauso dei deputato ha seguito l’annuncio.
La legge ha avuto l’appoggio sia del Labour che dei Liberaldemocratici ma nel corso del dibattito era diventata più che visibile la spaccatura all’interno dei Tories di David Cameron.
“Alcune persone sono gay, fatevene una ragione”.
martedì 30 aprile 2013
Scomunicato in Brasile il prete che difende i matrimoni gay
Conosciuto per contestare il conservatorismo morali della Chiesa Cattolica, Roberto Francisco Daniel, 48 anni, conosciuto come padre Beto, ha tenuto la sua ultima Messa, Domenica (28), in due chiese che erano piene di fedeli commossi.
Il vescovo di Bauru, Caetano Ferrari, 70 anni, aveva invitato il sacerdote "a confessare l'errore commesso" e, al suo rifiuto, è scattata la scomunica.
Padre Beto è un personaggio anticonformista e molto popolare. Lo si può incontrare spesso nei pub e nelle birrerie di Bauru con indosso magliette con immagini di rockstar o di Che Guevara e con anelli e piercing. Oggi ha salutato i suoi ormai ex parrocchiani dicendo loro di sperare di tornare presto.
Per fortuna nessun rogo ', ha detto commentando in modo ironico la decisione del vescovo. Padre Bento ha detto che la decisione non cambierà nulla nella tua vita, avendo già deciso dalla rimozione della Chiesa.
"Chi ha detto che un dogma non si può discutere? Se riflettere è un crimine, io sarò sempre un peccatore", ha aggiunto.
Fonte:http://www1.folha.uol.com.br/cotidiano/2013/04/1270637-igreja-decide-excomungar-padre-que-defende-homossexuais-em-sp.shtml
martedì 23 aprile 2013
La Francia diventa il 14esimo Paese al mondo ad istituire il matrimonio tra persone dello stesso
Il voto è andato giù poco dopo una protesta nella galleria. Il presidente dell'assemblea ha ordinato 'fuori questi nemici della democrazia fuori dal parlamento!'
La Francia si unisce alla Nuova Zelanda, Uruguay, Olanda, Belgio, Spagna, Canada, Sud Africa, Norvegia, Svezia, Portogallo, Islanda, Argentina e Danimarca come la 14 ° nazione che offri ai suoi cittadini l'uguaglianza del matrimonio in tutta la nazione.
Brasile, Messico, e, naturalmente, gli Stati Uniti lo offrono in alcune parti del paese.
La risposta della ministra della Giustizia francese, Christiane Taubira, che ha difeso con forza all’Assemblea nazionale il progetto di legge sul matrimonio e l’adozione per le coppie omosessuali, spiegando che garantisce «la sicurezza giuridica a tutti i bambini della Francia». La sua risposta a un deputato di destra contrario ai matrimoni gay.
«Signor deputato, non vorrete farci credere che vivete in un igloo e che non avete alcuna conoscenza della diversità delle famiglie in questo paese, che ignorate del tutto l’esistenza di famiglie omogenitoriali, che non sapete che c’è lo stesso amore nelle coppie eterosessuali che in quelle omosessuali, che hanno lo stesso amore per i loro bambini e che i loro bambini sono i bambini della Francia. Signor deputato, il governo ha presentato un testo di legge di grande progresso, grande generosità, fraternità e uguaglianza per garantire la sicurezza giuridica a tutti i bambini della Francia. E le posso dire che ne sono particolarmente fiera».
Gli oppositori alle nozze gay sono i movimenti CATTOLICI, LA DESTRA. CONTRARI alla uguaglianza di diritti, CONTRARIO AL AMOR, CONTRARI A ALTRE ESSERE UMANI, CITTADINI COME TUTTI LORO, CHE GODONO DEL DIRITTO SUPREMO DI ESSERE NATI ETEROSESSUALI, E APPARTENENTI A UNA RELIGIONE( come sono tante, le religione, non elenco qui). Riflessione ...dove sta l'amore, la fratellanza. Ama il prossimo tuo come te stesso? Mi sa che dovevano prima di tutto imparare ad amare se stessi . Sarà per questo che il mondo fa cosi schifo?.
Vanessa Mazza
giovedì 4 aprile 2013
Daniela Mercury. Una delle cantanti più popolari del Brasile, ha fatto Coming Out Via Instagram.
Daniela Mercury. Coming Out Via Instagram.(Nel mondo LGBT l'espressione coming out è usata per indicare la decisione di dichiarare apertamente il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere)
Daniela Mercury. Una delle cantanti più popolari del Brasile,47 anni, ha fatto il suo "Coming Out", via Instagram , inviando una foto di lei e della sua compagna, la giornalista Malu Vercosa. Ha incluso anche un commento, 'Malu ora è mia moglie, la mia famiglia, la mia ispirazione per cantare.'
Daniela Mercury ha venduto oltre 20 milioni di album in tutto il mondo. Ha vinto un Latin Grammy e ambasciatrice UNICEF, ha adottato una bambina di tre anni nel mese di febbraio e la custodia definitiva di due ragazze 11 e 14 anni. La cantante ha anche due figli biologici dal suo primo matrimonio, e già una nonna.
I fan di Daniela Mercury hanno dimostrato il loro sostegno sul suo profilo Instagram: Più di 8900 mi piace alle foto e oltre 2.400 fan hanno lasciato commenti di congratulazioni.
CONGRATULAZIONI DANIELA... questa ATTITUDINI è un grande esempio di amore.
Ho pensato che bello. Un altra bella giornata ;-)
Capisco, e mi identifico con questa sensazione. Un stato d'amore che libera e ci porta a compiere azioni che gli altri chiamano di 'coraggio', ma che noi chiamiamo 'verità'. Vivere la verità stessa, in uno stato di amore, condividere con il mondo. Nulla può essere più bello. Dell'amore ❤
Vanessa Mazza
mercoledì 3 aprile 2013
Dopo la Camera, anche il Senato dell'Uruguay ha approvato ieri il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Il Senato uruguaiano ha approvato, con una maggioranza di 23 voti a favore e 8 contrari, un disegno di legge che consente il matrimonio civile per le persone dello stesso sesso.
Prima approvato con 81 voti favorevoli, 6 contrari alla Camera dei Rappresentanti. Mercoledì prossimo voteranno parziali modifiche introdotte dal dibattito al Senato di ieri. l’Uruguay diventerà il secondo paese della America latina è il dodicesimo paese al mondo ad avere l’istituto matrimoniale aperto a tutte le persone.
Contro il matrimonio per tutti ha votato, invece, il Partido Nacional – detto anche “Blanco” – che è supportato dalla chiesa cattolica e da gruppi ultraconservatori.
Bello , un'altra vittoria del mondo civilizzato.
Vanessa Mazza.
Fonte:http://www.eldia.com.ar/edis/20130403/Uruguay-otro-paso-favor-bodas-gay-elmundo7.htm
giovedì 7 febbraio 2013
Matrimoni gay, perchè l’Italia resta fanalino di coda
Basta uno sguardo alla mappa europea delle diverse legislazioni in materia di unioni omosessuali per capire che l’Italia resta sempre la retroguardia, quando si tratta di diritti civili. Non fu così del resto anche per la possibilità di divorziare e per la regolamentazione dell’aborto, ammesse qui da noi con un ritardo di decenni rispetto ai nostri partner occidentali?
Il matrimonio fra persone dello stesso sesso che la settimana prossima sarà legge dello Stato nella limitrofa Francia, e a seguire di poco nel Regno Unito governato dai conservatori, dopo che la Spagna già lo aveva introdotto nel 2005, vige inoltre nei seguenti paesi europei: Portogallo, Islanda, Belgio, Olanda, Danimarca, Norvegia, Svezia. Luoghi barbarici, nevvero? Ma non basta. In altri paesi “sovversivi” come la Germania, la Slovenia, la Croazia, la Finlandia, non c’è il matrimonio gay ma le unioni fra persone dello stesso sesso sono registrate e codificate come patti civili, contemplati dalla legge. Per intenderci, sul modello dei famosi Dico o Pacs contro i quali la Chiesa italiana mobilitò nel 2007 un massiccio Family Day, contraddistinto dalla presenza in piazza di tanti leader politici pluri-divorziati e puttanieri (a quel tempo Fini e Casini stavano ancora con Berlusconi).
Il fatto imbarazzante è che per trovare sulla mappa europea altre nazioni come l’Italia che finora hanno rifiutato anche solo di regolamentare le unioni civili fra omosessuali –non parliamo di matrimonio e di adozione dei figli- bisogna spostare lo sguardo verso est: gli altri paesi balcanici e le nazioni rimaste schiacciate per cinquant’anni dal giogo sovietico. A proposito, sarà un caso ma proprio in questi giorni Putin ha fatto approvare dalla Duma russa una legge che vieta “la propaganda omosessuale”. In altre parole, non solo ai gay sono negati i diritti di vivere pubblicamente le proprie relazioni, ma viene loro proibito rivendicarli. A ovest restiamo solo noi italiani (e la piccola Irlanda) a mantenere legislazioni che rifiutano l’idea stessa di unione omosessuale. Del resto non è solo Berlusconi col contorno dei leghisti a ergersi come difensore della cosiddetta “famiglia tradizionale”; ma anche l’attuale premier Monti ci tiene a precisare che, secondo lui, il matrimonio è concepibile solo fra un uomo e una donna.
Come già avvenuto per il divorzio e l’aborto, questo è un classico caso in cui la società civile esprime livelli di consapevolezza di gran lunga più avanzati della sua classe dirigente. Le persone normali non aspettano con tremore la reprimenda del presidente dei vescovi, o il corsivo dell’”Osservatore Romano”, prima di esprimersi in merito all’amore fra Gino e Luca, o fra Rosetta e Maria. Mi è stato raccontata di recente la reazione partecipe e solidale di un piccolo paese di provincia di fronte a un pubblico “outing”, cioè alla rivelazione che un loro figliolo conviveva felicemente con una nota personalità gay. Certo, l’omofobia è ancora diffusa, ed è una vergogna che il Parlamento non sia stato capace neanche di approvare una legge che la persegua severamente. Ma a prevalere nell’esperienza maggioritaria del paese sono i sentimenti di condivisione. Né la religiosità costituisce più una barriera in merito.
A rimanere intimorita, è la politica. Speriamo che il vento di Parigi soffi presto fino a Roma. Io non riesco a capire perché nel 2013 si dovrebbero negare il matrimonio e le adozioni ai gay. Resto qui pronto a discuterne.
martedì 6 novembre 2012
Spagna, il matrimonio è same-sex per la Corte costituzionale
Il matrimonio tra persone dello stesso sesso è in vigore in Spagna dal 2005. Solo oggi però la Corte costituzionale emetterà una sentenza, attesa da 7 anni, sulla legittimità costituzionale della legge approvata da Zapatero. Il verdetto, che secondo El Pais ha già ottenuto la maggioranza, porrà finalmente fine alla diatriba, generata dal ricorso promosso dal Partito Popolare, sulla compatibilità della legge in parola con l’art. 32 della Costituzione spagnola, ai sensi del quale “El hombre y la mujer tienen derecho a contraer matrimonio con plena igualdad jurídica“.
Pur non avendo ancora a disposizione la motivazione della pronuncia, è possibile fare alcune osservazioni.
In primo luogo, viene finalmente fatta giustizia di una concezione molto diffusa, secondo la quale la definizione di matrimonio scritta nella costituzione (di qualunque paese) sarebbe sacra e inviolabile. Questo modo di pensare è tipico di chi intende il matrimonio come l’istituto del diritto canonico,celebrato in chiesa davanti a un prete, e pretende di estendere quel concetto anche a chi non ci crede. E’ utile ricordare, al riguardo, che il matrimonio è un istituto del mondo del diritto, che non ha niente di naturale e, quindi, non è immutabile ma cambia col mutare della sensibilità della società. Una volta era la condizione della donna, oggi è il genere degli sposi.
Secondo, è ipocrita usare la Costituzione come un’arma contro il riconoscimento di nuovi diritti. Ovviamente, se si fa leva sull’argomento storico, cioè sull’intenzione di chi la Costituzione l’ha scritta, il risultato sarebbe facile da raggiungere: i costituenti hanno certamente inteso il matrimonio come l’unione tra uomo e donna. Ma sta proprio qui il punto: l’intenzione dei costituenti non è mai decisiva quando si tratta di interpretare le norme costituzionali, perché la società evolve ben oltre il tempo, mentre è sempre vero l’argomento contrario, per cui non tutto ciò che era vero ieri è vero oggi, così come non tutto ciò che è vero per i credenti, è tale anche per il resto del mondo.
Spesso si dice che il matrimonio è in crisi e che non ha senso estenderlo alle coppie gay e lesbiche. Niente di più falso. Occorre rendersi conto che il matrimonio è in crisi non per colpa degli omosessuali ma per colpa degli eterosessuali, che in tanti secoli non son mai riusciti a coltivarlo per fondare un modello di famiglia accettabile per tutti. Offrirlo anche agli omosessuali, anzi, potrebbe aiutare a capirne le funzioni. L’amore, il sostegno reciproco, la comunione materiale e spirituale sono ormai patrimonio anche delle coppie e delle famiglie omosessuali: privarle di questo diritto è, più che un imperativo morale, una violenza vera e propria.
Andrew Sullivan scriveva nel 1994 che privare le coppie gay del loro diritto al matrimonio “è il più grave affronto possibile alla loro uguaglianza”. Aveva ragione. Ma lo diceva nel 1994. Ci è voluta una generazione per accorgerci di quanto tale frase sia vera. Gli spagnoli ci sono arrivati ieri.
Noi italiani dovremo attendere la prossima generazione?
martedì 9 ottobre 2012
Expedia a favore dei matrimoni gay: Un spot pubblicitario mostra il rapporto commovente di un padre con la figlia lesbica.
La pellicola è descritta come "Ogni viaggio è unico. In questo viaggio, Artie Goldstein attraversa il paese per partecipare al matrimonio di sua figlia con una persona dello stesso sesso, un viaggio che gli metterà alla prova, sfidando gli e cambiando in modo inaspettato".
venerdì 24 agosto 2012
Hugh Hefner - fondatore di Playboy - firma un editoriale sulla rivista sostenendo il matrimonio egualitario.
La grande icona etero-sessuale, ha deciso di lasciarsi direttamente in difesa dei diritti delle persone LGBT e sicuramente molte acque rotoleranno per le sue affermazione. Qui di seguito, potete leggere l'editoriale completo scritto da Hugh chiamato: libertà sessuale.
La libertà sessuale
Editoriale di Hugh M. Hefner
Il fondatore 86 anni di Playboy, Hugh M. Hefner firma l'editoriale "libertà sessuale", nel numero di settembre di Playboy degli Stati Uniti difendendo il matrimonio gay. Il testo storico è illustrato con il logo aziendale, il famoso incravattando coniglio con i colori dell'arcobaleno.
Nel 1965, in Indiana, la polizia ha arrestato Carlo Cotner e lo ha accusato di "crimine abominevole e detestabile contro natura." Il suo crimine? sesso anale consensuale con la moglie. E 'stato condannato a 14 anni di carcere. Quando ho saputo del caso di Cotner - il suo avvocato ha scritto a Playboy chiedendo assistenza - mi sono stupito. Sua moglie, che ha firmato la denuncia dopo un litigio della coppia, ha cambiato idea e ha chiesto che la denuncia fossi ritirata. Ma il giudice ha rifiutato, e Cotner rimani in carcere circa 3 anni, fino a quando la Fondazione Playboy avrebbe potuto rilasciare.
Mentre lavoriamo per abrogare le leggi assurde come questa che ha messo Cotner dietro le sbarre, ho imparato un sacco su queste persone che vogliono controllare ciò che accade nell'etto dei Americani. Coloro che si oppongono a noi hanno una cosa in comune: sono in una crociata per eliminare il sesso senza l'obiettivo intento della procreazione.
Si potrebbe pensare che questa storia non ha nulla a che fare con te o la tua vita in America nel 2012. Ma, ahimè, si sarebbe sbagliato. Le forze che hanno messo Cotner Charles in carcere sono gli stessi che lavorano in questo momento. Se volete un esempio perfetto, date un'occhiata alle polemica che continua a rifiutare il diritto di uomini e donne omosessuali di sposarsi. La lotta per il matrimonio gay è, in realtà, una lotta per tutti i nostri diritti. Senza di essa, si ritorna alla rivoluzione sessuale e torniamo al passato, ai tempi del puritanismo.
Mi ricordo di quel momento. Quando ho scritto "La Filosofia Playboy" [Testo pubblicato da Playboy per promuovere la rivoluzione sessuale], nei primi anni '60, sia il sesso orale come quello anale erano illegale in 49 dei 50 stati. In 10 di questi, la sodomia - che era definita in vari modi e potrebbe, in alcuni stati, compreso il sesso orale - ad avere una condanna fino a 20 anni. I cittadini del Connecticut che hanno fatto sesso orale hanno preso 30 anni di carcere - 60 anni per le persone che vivono in North Carolina. In Nevada, potrebbe significare una vita dietro le sbarre. Era il momento in che 37 stati non consentivano il sesso tra persone non sposate e che in 45 criminalizzavano il reato di adulterio. Due stati addirittura vietavano i preliminari.
Questo è il mondo opprimente in cui alcuni vogliono farci tornare. Questo moralismo dice che se il sesso non genera un bambino è un peccato. La tua vita sessuale, il tuo diritto alla vita privata e dei diritti di uomini e donne in tutto il mondo sono conseguenze di questa credenze. In Arizona, un disegno di legge è stato proposto nel intuito che le donne che si aspettano una assicurazione per coprire le spese di controllo delle nascite devono fornire ai loro datori di lavoro la prova che essi prendevano la pillola solo in caso di una condizione medica - non solo per quanto riguarda contraccettivo ma anche con l'argomento che la vendita sarebbe in contrasto con le credenze religiose del farmacista. Leggi simili esistono in Arkansas, Georgia, Mississippi e South Dakota. I legislatori del Michigan stanno costringendo una delle più severe leggi anti-aborto da decenni, mentre la gente del Texas e Pennsylvania continuano a chiedere il taglio del finanziamento di un centro di Panneggiamento di paternità che forniscono assistenza medica a innumerevoli donne. In tutta l'America questi conservatori continuano ad attaccare i diritti dei gay, sia nel negare il diritto al matrimonio, o, come in Kansas, nel tentativo di responsabilizzare gli inquilini, gli imprenditori e datori di lavoro a discriminare i gay basandosi nella religione. E all'inizio di quest'anno, quando un legislatore della Virginia ha detto alla CNN che "la sodomia non era un diritto civile", ho pensato a Carlo Cotner e per quanto tempo ci rimarrà fino a perdere tutti i progressi della rivoluzione sessuale.
Quasi 50 anni fa, sulle pagine di questa rivista, avvertivo qui che "quando la religione detta la legge al posto della ragione, non aspettatevi la logica delle sue leggi." Oggi, in ogni stanza del diritto sessuale che è sotto attacco, troverete una legge vigente da parte di persone che praticano la discriminazione mascherata da libertà religiosa. Il loro obiettivo è quello di disumanizzare la sessualità di tutti e ridurre l'uso del sesso solo per lo scopo di perpetuare la nostra specie. E alla fine di esso, continueranno a criminalizzare tutta la tua vita sessuale.
Questa è una nazione religiosa, ma è anche una nazione laica. Per decenni gli americani hanno trovato un modo per bilanciare le loro credenze religiose con le libertà laiche. Godiamo ci la libertà di religione tanto quanto della libertà dalla religione. Questi non devono essere incompatibili. Nessuno dovrebbe sottomettere la loro libertà religiosa, e nessuno dovrebbe aver la loro libertà individuali colpita. Questa è l'America e dobbiamo proteggere i diritti di tutti gli americani.
lunedì 28 maggio 2012
Northstar, l'eroe gay di X-Men, si sposa.
Dopo l’outing arrivato 20 anni fa, il supereroe Northstar sta per fare il grande passo nel numero 51 di Astonishing X-Men. Sono bastati tre anni di convivenza con il suo compagno Kyle Jinadu, per fargli prendere l'attesa decisione.venerdì 16 marzo 2012
La libertà di privare gli altri della libertà

La libertà di privare gli altri della libertà
Quando l’altro giorno il segretario Pdl se n’è uscito con quelle frasi sui gay mi sono detto: ecco, ci risiamo, si ricomincia. Non mi ha sorpreso più di tanto perché da uno così, portavoce fedele e interprete dei voleri del capo, capace di annullarsi come uomo pur di compiacerlo, mi aspetto, anzi, che vada oltre. Ho solo provato un po’ di noia. E non mi ha stupito neanche la non reazione del centrosinistra, fatto salva una frase svicolante di Bersani sull’essere già entrati in campagna elettorale e una precisazione di Bindi del giorno dopo sul non avere mai chiesto i matrimoni tra gay. Non mi ha stupito ma mi ha causato un po’ di nausea.
La frase in prima pagina sul giornale diceva: “se la sinistra vince, nozze gay e coppie di fatto”. Sarebbe potuta essere un’affermazione chiara (qualcosa di chiaro finalmente!) su una parte di programma politico (finalmente un programma politico!). Qualcosa di immediato e concreto, come qualche decennio fa, da noi o in altre parti del mondo, si fosse annunciato: “anche le donne/i negri potranno votare”, oppure “tutti i cittadini saranno considerati uguali”. Un’affermazione robusta, che in poche parole trasmette il cammino dell’uomo a migliorarsi. Invece no, davanti a quella frase c’era il nome del segretario pdl che immediatamente ne trasformava il senso in una minaccia, uno spauracchio per intimorire le anime pavide e arretrate che ormai siamo diventati. E devo dire che ha avuto pieno successo se i più atterriti si sono dimostrati i rappresentanti della fazione opposta e non gli abitanti della “bible belt” nostrana, trasversale a tutti gli schieramenti, la cui maggioranza però non ci penserebbe neanche più a queste cose se non fossero alimentate da confronti antichi tra politici antichi.
Si dirà: è colpa della Chiesa, siamo il paese del Vaticano. D’accordo, questo è vero, ma non basta. Io dico che ci siamo abituati all’idea che alcuni di noi abbiano meno diritti – e che alcuni anche abbiano meno doveri – e che questo non ci indispone, non ci tocca. Non ci ferisce sapere che persone uguali siano trattate diversamente. Ma perché? Perché dovrei avere più diritti io di un mio simile? O perché al mio prossimo dovrebbe essere permesso ciò che a me è negato? Che avranno fatto mai questi gay, queste donne, questi negri per meritarsi una condizione perenne di inferiorità civile?
Io non sono pro gay o sostenitore di questa o quella minoranza. Anzi, direi abbastanza menefreghista. Sono conservatore nell’anima e anche un po’ omofobo, mi sa. Ma non mi va giù che nella stessa società, a parità di doveri, alcuni siano penalizzati rispetto ad altri. Non sono neanche cattolico ma tratto il prossimo mio come me stesso e non capisco perché chi professa quella religione decida a seconda dei casi di eccepire a quella massima di civile convivenza. O come se lo giustifichi. Il fatto è che ci siamo abituati alle fanfaronate della destra e ai silenzi e ai distinguo della sinistra ma più ancora ci siamo abituati a che alcuni abbiano meno libertà di altri e ciò ci sembra del tutto normale. Semplicemente.
venerdì 10 febbraio 2012
WASHINGTON: SÌ A NOZZE GAY, LA GOVERNATRICE FESTEGGIA

Christine Gregoire, nei mesi scorsi aveva sostenuto il testo che avrebbe firmato nel caso fosse stato approvato dal parlamento. Washington e il settimo Stato degli USA a consentire il matrimonio gay, dopo Connecticut, Iowa, Massachusetts, New Hampshire, Vermont e New York. Oltre alla capitale federale , Washington. Il voto è arrivato un giorno dopo l'abrogazione della Corte di Appello di San Francisco della "Proposition 8 (http://it.wikipedia.org/wiki/California_Proposition_8), che aveva rimosso il diritto del matrimonio gay, legalizzato in California per diversi mesi nel 2008.
Christine Gregoire, poteva scegliere San Valentino per porre la sua firma alla legge - la sua entrata in vigore e dopo 90 giorni dalla firma. Gli oppositori del matrimonio Gay hanno annunciato che avrebbero cercato di convocare un referendum per abrogare il testo. Se ottengono il numero di firme necessarie per un referendum, la legge sarà sospesa in attesa dell'esito della consultazione. Ma la decisione della Corte di Appello di San Francisco, che ha visionato il caso della California, potrebbe scoraggiare una tale iniziativa.
Perché i giudici hanno dichiarato "incostituzionale il referendum del 2008 che ha vietato il matrimonio gay in California, credevano di poter ritirare il diritto a una parte della popolazione, per motivi di orientamento sessuale, un diritto che era stato precedentemente concesso.
I parlamentari dello Stato del New Jersey, orientale, la maggior parte Democratici , voterà la prossima settimana la propria legislazione per legalizzare le unioni gay. Ma anche se il testo sarà adottato, il governatore (repubblicano) dello stato, Chris Christie, ha annunciato che avrebbe posto il veto.
V,M.
martedì 16 agosto 2011
Cuba: Prime nozze tra un gay e una trans
L’Avana - Un dissidente gay e una transessuale (donna) si sono sposati a Cuba nel giorno del compleanno di Fidel Castro. È il primo matrimonio del genere sull’isola. Dopo la cerimonia i due si sono avvolti in una bandiera arcobaleno simbolo dell’orgoglio gay e hanno percorso le strade dell’Avana. Durante una semplicissima cerimonia civile, scandita da un sottofondo di “Hola” Ignacio Estrada, 31, e Wendy Iriepa, 37, hanno firmato il certificato di matrimonio, si sono scambiati gli anelli e si sono baciati prima che l’ufficiale di stato civile augurasse loro «tanta felicità».
Le nozze tra Estrada e Iriepa non sono tecnicamente tra persone dello stesso sesso, peraltro vietate a Cuba, perché Iriepa è legalmente una donna dopo essersi sottoposta nel 2007 alla prima operazione per il cambio di sesso autorizzata e pagata dal governo cubano, ma rappresentano comunque un passo avanti radicale nella storia del Paese.
Il matrimonio che è stato celebrato nel giorno dell’ottantacinquesimo compleanno di Fidel Castro, quale “regalo” della coppia al lider maximo, si è trasformato in infatti una manifestazione in supporto ai diritti gay.
Un cambiamento drastico sull’isola dove negli anni sessanta gli omosessuali venivano rinchiusi in “campi” e targati come controrivoluzionari. Una parte nera della storia di Cuba questa, per cui lo scorso anno Fidel Castro ha fatto pubblicamente mea culpa.
Qui sotto il video.
Fonte:http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2011/08/14/AOLXyVu-prime_nozze_trans.shtml
venerdì 5 agosto 2011
Paola Concia dice Sì a Ricarda: Ma non in Italia, dove non è possibile; ma in Germania.

Si è battuta per anni per i diritti degli omosessuali. Ma è dovuta andare in Germania per vedere riconosciuto il suo amore. Paola Concia, 48 anni, ha detto «sì» a Ricarda Trautmann, 44, criminologa di Colonia, che le ha risposto «ja» (in tedesco), nel comune di Francoforte. Ad assistere alla cerimonia c'erano gli amici, i fratelli e (persino) le ex fidanzate che le hanno seguite per sostenerle in questo giorno speciale.
La deputata del Pd, 48 anni, da sempre impegnata in parlamento per i diritti gay, si è sposata a Francoforte con la sua compagna Ricarda, 44 anni.
“L'amore é un mare aperto e noi siamo due naufraghe”: è il messaggio che la Concia ha scritto su Facebook solo 13 ore fa. “Ciò che conta é non perdersi mai di vista, non distogliere mai lo sguardo l'una dall'altra”. E a decine sono arrivati i messaggi di auguri.
La notizia delle nozze arriva in esclusiva da Vanity Fair, dove potete trovare video e fotografie della cerimonia (qui il link del sito)
E' la prima volta che un parlamentare italiano si sposa con una persona dello stesso sesso.
Paola e Ricarda si sono conosciute 3 anni e mezzo fa, e convivono dal 2009 in un appartamento nella capitale.
Ad aprile scorso furono aggredite a Roma ("Lesbica di merda. Ai forni vi devono mandare"), di ritorno da un concerto, solo perché camminavano mano nelle mano.
Nonostante abbiamo ormai superato da più di un decenio gli anni 2000 sono ancora tanti i diritti che faticano ad essere rispettati e tra questi ci sono anche quelli delle coppie omosessuali che sono ancora troppo spesso vittime di discrminazioni da parte di molti membri della nostra società e che continuano a essere considerati dei “diversi”.
Proprio per questo a livello giuridico in Italia una coppia gay non può sposarsi nemmeno civilmente (la Chiesa accetta solo le unioni tra uomo e donna) e per questo quando uno dei due scompare chi rimane in vita è costretto a sopportare lunghe trafile burocratiche prima di riuscire a fare rispettare le volontà di chi si è amato per tanto tempo. Il matrimonio che unisce persone dello stesso sesso è quindi una un’istituzione che nel nostro Paese non può essere eseguita ed è per questo che chi vuole farlo è costretto ad andare all’estero come è il caso dell’onorevole del Pd Paola Concia,
Fonte:http://www.vanityfair.it/people/italia/2011/08/05/paola-concia-ricarda-trauttman#?refresh=ce
http://www.italiah24.it/italia/44884/lonorevole-paola-concia-e-la-sua-compagna-si-sono-sposate.html#ixzz1UAtdo597
venerdì 22 luglio 2011
Oh come sono romantica io!!!

Oh come sono romantica io... bello e simpatico questo video di un matrimonio gay.
Una clip musicale non ufficiale The Edge of Glory, di Lady Gaga, è stata pubblicata Venerdì ( 15) ed è talmente bella che ho deciso condividerla con voi. La clip mostra una scena di un matrimonio gay, la sua preparazione per la celebrazione, attraverso i ricordi della bella coppia.
Guarda qui sotto.
Buon fine settimana a tutti bacio.
Vanessa Mazza
giovedì 23 giugno 2011
Brasile: oggi celebrate 43 "nozze" omosessuali, è record

Gay/ Brasile: oggi celebrate 43 "nozze" omosessuali, è record Ultima cerimonia collettiva risale a tre settimane fa in Usa
Rio de Janeiro, 23 giu. (TMNews) - Oggi 43 coppie gay si sono sposate in Brasile, nel corso di una cerimonia collettiva organizzata dallo Stato di Rio de Janeiro: un record mondiale, secondo le autorità. "La cerimonia di oggi è la concretizzazione delle conquiste del movimento gay dopo anni di lotta. Il nostro obiettivo è ottenere sempre di più quei diritti civili che ci sono negati da secoli", ha commentato Claudio Nascimento, segretario ai Diritti individuali e collettivi di Rio de Janeiro. Quaranta coppie si sono dette "si" pubblicamente una ad una prima di firmare il contratto che ufficializza la loro unione "omoaffettiva stabile". Tre hanno preferito mantenere l'anonimato. La grande stazione Central do Brasil, nei pressi del centro, ha fatto da cornice alla cerimonia nel corso della quale 22 coppie di donne e 18 di uomini si sono sposate. Secondo Nascimento, si tratta di un record mondiale. "La più grande cerimonia collettiva di unioni omoaffettive si era svolta in Massachusetts (Usa) tre settimane fa, con 30 coppie. Rio de Janeiro scrive la Storia", ha dichiarato all'Afp. La Corta suprema del Brasile, il più grande Paese cattolico del mondo, aveva riconosciuto il 5 maggio "l'unione stabile" per le coppie dello stesso sesso, garantendo loro gli stessi diritti di una coppia eterosessuale sposata. Un pronunciamento della Corte suprema era stato richiesto dal governatore dello Stato di Rio, Sergio Cabral, che rivendicava uguali diritti per tutti i suoi funzionari, e dal Procuratore generale del Brasile. (con fonte Afp)
Fonte:http://www.bresciaoggi.it/stories/Ultima%20Ora/263991_gay_brasile_oggi_celebrate_43_nozze_omosessuali__record/
Matrimonio gay in Europa, arriva la petizione

Solo ieri è balzata agli onori della cronaca la lodevole iniziativa della Chiesa Valdese che, nell’intento di garantire l’uguaglianza di ogni fedele dinnanzi a Dio, domenica celebrerà il primo matrimonio gay nonostante l’assenza di una controparte legislativa nello Stato Italiano. Oggi un’altra iniziativa, di carattere non religioso, si propone un fine simile: rendere le nozze omosessuali legali all’interno dei confini dell’Unione Europea.La proposta arriva da ExpoGays.com e si affida a una recente proposta dell’Unione Europea che, con il regolamento 211/2011 dello scorso 16 febbraio, ha istituito il diritto di iniziativa legislativa da parte dei cittadini. Con un milione di firme raccolte fra i residenti, infatti, si può proporre alla Commissione Europea, nell’esclusivo ambito delle sue attribuzioni, la presa in carico di un argomento su cui si ritiene necessario un atto giuridico. È in quest’ottica che nasce “PeticionGay“, la prima iniziativa di 1.000.000 di europei a favore del matrimonio LGBT.
Il progetto si esplica tramite un apposito sito Web tradotto in tutte le lingue dell’Unione, dove chiunque può firmare per proporre le nozze gay in Europa, indipendentemente dall’orientamento sessuale, dal credo politico o da altri fattori. L’iniziativa, online da circa un mese, conta al momento poco meno di 10.000 firme. Un numero esiguo del tutto giustificabile, perché la petizione ha iniziato a circolare soltanto nelle ultime ore su Internet, nel totale silenzio dei media tradizionali. Al momento, il paese con la più forte partecipazione è la Polonia, seguita a ruota da Spagna e proprio dallo Stivale. Per essere effettiva, inoltre, la petizione deve raccogliere le firme di almeno un terzo dei residenti negli stati membri, con una soglia specifica minima stabilita per ogni nazione.
L’intento è quello di spostare la responsabilità del matrimonio omosessuale dalla competenza dei singoli stati nazionali a quella dell’UE che, già nella propria carta fondante, ben specifica il divieto di discriminazione anche sulla base dell’orientamento sessuale. In questo modo, non sarebbero più i singoli governi a permettere o proibire le unioni gay, ma sarebbe l’Europa stessa a decidere. Al momento, le nozze LGBT sono garantite solo in Svezia, Spagna, Portogallo, Belgio e nei Paesi Bassi, mentre Danimarca, Finlandia, Regno Unito, Germania, Belgio, Repubblica Ceca, Slovenia, Francia, Lussemburgo, Austria e Ungheria hanno introdotto altre forme di riconoscimento delle unioni civili.
L’iniziativa è stata accolta in modo favorevole dal popolo della Rete, anche se alcuni hanno manifestato una certa ritrosia per la richiesta dei dati della carta d’identità o del passaporto. Si tratta, tuttavia, di un opzione necessaria per la validazione della firma, così come previsto dalle norme europee in materia, di cui gli organizzatori assicurano l’assenza di diffusione dei dati personali a terzi, quali aziende o sponsor.
Il problema delle coppie di fatto è sicuramente uno dei temi più sentiti dell’ultimo decennio, soprattutto in un paese come l’Italia che, ancora oggi, stenta ad approvare basiche norme di civiltà per proteggere i propri cittadini dai reati di omofobia. Chissà che non siano davvero i cugini europei a dare uno scossone alla politica del Bel Paese.
Fonte:http://www.diredonna.it/matrimonio-gay-in-europa-arriva-la-petizione-44473.html




















