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sabato 25 febbraio 2017

Lea T: Rivoluzionarie e pioniere, ma anche avanguardiste, proprio come la moda stessa si manifesta. Sono le modelle transgender

Sono le modelle transgender, che stanno cambiando i canoni dell'industria della moda, scuotendo il sistema tradizionale di modeling. Da Lea T., una delle prime transessuale a calcare le passerelle delle collezioni donna nel 2010, passando per Andreja Pejic e Hari Nef, prima modella transgender a firmare un contratto globale con la Img Models, una delle agenzie più importanti al mondo, all'arrivo di Valentina Sampaio, la prima modella trans, ad apparire in copertina su "Vogue". il sistema della moda sembra continuare ad abbracciare le diversità e le varie forme di bellezza.


Nell'industria della moda pioniera è stata Lea T., supermodella brasiliana, figlia del calciatore Toninho Cerezo, che ha intrapreso e concluso nel 2011 il percorso di riassegnazione sessuale. Nata in Brasile ma cresciuta in Italia, a lanciarla nel mondo della moda è stato Riccardo Tisci, direttore creativo di Givenchy (di cui Lea T. è anche assistente personale), che la rese protagonista della campagna invernale 2010.


Il fenomeno Lea T. esplode presto, e appare sulle più importanti riviste di moda, come Vogue Paris, per la quale posa nuda nell'agosto 2010. Nel gennaio 2011 entra nella lista delle 50 top più richieste e pagate al mondo. Prima modella transessuale a diventare uno dei volti noti del fashion system, oltre a Givenchy, ha posato per le campagne di molti brand come Philippen e Benetton, dei prodotti per capelli Redken, ed è stata inserita da Forbes tra le 12 donne che hanno cambiato la moda italiana.


Alla cerimonia di apertura dei giochi olimpici in Brasile a Rio, la bellissima modella transessuale, ha rappresentato il Brasile nella parata dei paesi partecipanti. Un passo importante per tutta la comunità transgender Brasiliana.


Glamour Magazine [Italy] (February 2017)




LOVE Magazine [United Kingdom] (February 2011)







Dazed & Confused Magazine [United Kingdom] (October 2011)







Elle Magazine [Brazil] (December 2011)




Elle Magazine [Bulgaria] (February 2012)



Isto É Gente Magazine [Brazil] (2 April 2012)



Isto É Gente Magazine [Brazil] (March 2013)
Shirley Mallmann, Ana Cláudia Michels, Lea T.,



RG Vogue Magazine [Brazil] (May 2013)



Expresiones Magazine [Ecuador] (4 August 2016)



Lea Tisci per Grazia France (9 gen 2015)



Magazine' Sepp 18 Luglio 2013



Lea T sulla copertina di ffw >> MAG!






venerdì 18 aprile 2014

25th Annual GLAAD Media Awards 2014


I GLAAD Media Awards sono premi annuali, creati nel 1990, assegnati dalla Gay & Lesbian Alliance Against Defamation alle persone che hanno promosso la parità e l'uguaglianza dei diritti per la comunità LGBT (Lesbiche, gay, bisessuali e transgender). 

La premiazione si è svolta sabato sera (12 aprile) a Los Angeles, all'Hotel Beverly Hilton. A premiata, Jennifer Lopez, che ha ricevuto l'onore più grande,per il suo sforzo nell'aumentare la visibilità e la comprensione della comunità LGBT.

Il premio viene consegnato alle persone legate al mondo della comunicazione e dello spettacolo che con il loro lavoro si battono a favore dei diritti per gli omosessuali. Negli anni passati è stato assegnato a star del calibro di Elizabet Taylor, Cher, Janet Jackson, Sharon Stone.

Ma la cantante oltre ad essere una sostenitrice dei diritti gay, ha ricevuto anche una statuetta come produttore esecutivo della serie ABC "The Fosters", la storia di una coppia lesbica che cresce i suoi figli.




Jennifer Lopez, discorso : "Siamo molto orgogliosi di questa serie perché sta facendo sì che le persone giovani si sentano amate e comprese, che è poi quello che mia zia Rita ha fatto con me quando ce n’era bisogno
Sapevo che la serie avrebbe incontrato difficoltà, ma ho deciso di ascoltare il mio cuore e le mie emozioni e ho deciso di andare avanti. Ho sempre sentito un grande amore nei confronti della comunità lesbica, gay, bisessuale e transessuale.

Il mondo sta cambiando e questo è dovuto al fatto che l’amore è più forte dell’odio. L’amore è amore. E questo è quello che dico ai miei figli [Emme Maribel Muñiz, Ariana Anthony, Cristian Marcus Muñiz,Maximilian David Muñiz, Ryan Adrian Muñiz, ndr] tutti i giorni."

La vincitrice dell’Oscar di quest’anno come Miglior Attrice Non Protagonista Lupita Nyong’o è stata nominata presentatrice della 25° edizione dei GLAAD Media Awards.


Altro premio importantissimo è andato Laverne Cox, conosciuta al grande pubblico come Sophia di Orange is the new black. A premiarla è stata Ellen Page che ha ricordato come l’attrice abbia rivoluzionato la presenza delle persone transgender nella televisione americana. Come sempre Laverne Cox è stata fantastica, «Per anni ho cercato di affermarmi come attrice, ma mi è sempre stato risposto che non era possibile, che i produttori non sapevano cosa farsene di me». Ma alla fine ce l’ha fatta. Grazie alla sua persistenza, ma anche grazie a Jenji Kohan, autrice di Orange is the new black. Tra le tante cose, Laverne ha ricordato la storia di Monica Jones, una transessuale arrestata a Phoenix, in Arizona, con l’accusa di prostituzione solo perché camminava per strada.


Alla fine del suo discorso, Laverne Cox è stata raggiunta sul palco dalla madre. Ed è stato un momento davvero emozionante (anche perché lei era davvero emozionata).


Tra le tante celebrity presenti sabato, anche Naomi Campbell che, chiamata per presentare Ellen Page, ha espresso il suo sostegno affinché «il mondo della moda possa includere modelle transessuali sulle passerelle» e ha salutato Lea T e  Carmen Carrera, le modelle transessuale che hanno conquistato le copertine dei più importanti magazine di moda.

Tra i numerosi vincitori, a trionfare alla lotta alla discriminazione. Vincitore come TV Movie, lo straordinario Behind The Candelabra con Matt Damon e Michael Douglas, mentre il Pioneer Awards è andato a Norman Lear, storico produttore di serie indimenticabile come All in the Family e I Jefferson. Tra i numerosi ospiti alla cerimonia anche  Chaz Bono.

Ecco i vincitori della giornata di sabato:
• Pioneer Award: Norman Lear

• Vanguard Award: Jennifer Lopez

• Stephen F. Kolzak Award: Laverne Cox, star di "Orange Is the New Black"

• International Advocate for Change Award: Manny de Guerre, fondatore del Side by Side LGBT Film Festival a San Pietroburgo, Russia

• Documentario: TIE : “Bridegroom” (Virgilio Film / OWN) e "Call Me Kuchu" (Cinedigm)

• serie drammatica: "I Fosters" (ABC Family)

• film tv o miniserie: "Behind the Candelabra" (HBO)

• programma di realtà: "Big Freedia: Queen of Bounce" (Fuse)

• dramma quotidiano: "“Days of Our Lives” (NBC)


.Newspaper Article: “LGBTQ in the Capital” (series) by Melissa Griffiths (Juneau Empire [Juneau, Alaska])

• Digital Journalism – Multimedia: “We Are Here: LGBTI in Uganda” by Sunnivie Brydum, D. David Robinson (Advocate.com)

• Music Artist: Tegan and Sara, Heartthrob (Warner Bros. Records)

• Comic Book: “Young Avengers,” written by Kieron Gillen (Marvel Comics)

Spanish-language nominees:

• Talk Show Interview: TIE: “Debate por la igualdad” Al Punto (Univision) and “Decisión Histórica” Sin Límites con Elizabeth Espinosa (CNN en Español)

• Local TV Journalism: “Natalia: rompiendo barreras” Noticiero Telemundo Arizona (KTAZ-39 of Phoenix, Ariz.)

• TV Journalism Segment: “Decisión Histórica” Noticiero Telemundo (Telemundo)

• Digital Journalism – Multimedia: “Eric y Juan, un matrimonio feliz a pesar de todo” by Fernando Mexia (EFE.com)

Jennifer Lopez



Laverne Cox




Salvador Camarena and Ross Mathews




Lupita Nyong’o



Naomi Campbell



Maria Menounos



Kat Graham




Rita Moreno



                               Carmen Carrera     

Chaz Bono

Eric Dane and Rebecca Gayheart



mercoledì 23 gennaio 2013

La top transessuale Lea T., nuova immagine globale di Benetton

Benetton  L'azienda italiana ha presentato Mercoledì a Parigi la sua nuova campagna per la primavera-estate 2013. la top transessuale brasiliana Lea T. è uno dei membri di questa iniziativa pubblicitaria che conta con un groppo di cittadini del mondo: nove persone che fanno tendenza.



La campagna di moda stata eseguita nel Pin-Up Studio Parigi lo scorso novembre, hanno detto i responsabili del marchio italiano. La direzione creativa è stata di questa fabbrica, in collaborazione con Macs Iotti.

Il marchio è stato evidenziato in passato dalle sue campagne diffuse nei media con protagonisti di polemiche. L'ultimo, ha fatto nel 2012 al Vaticano vincere una battaglia legale di Benetton, che ha usato un fotomontaggio con il Papa che bacia un in bocca un imam egiziano. Benetton in seguito riconobbe l'errore di usare l'immagine di Benedetto XVI.

Lea T. è una delle top più richiesti dalla maggior parte delle grandi imprese. Firmata da Riccardo Tisci per Givenchy, fotografata nuda per 'Vogue Paris' e richiesta nelle migliori passarella internazionali, il loro status come modella transessuale conferma il grande momento che attraversa dal  2011.

Oggi, con quasi 30 anni, Lea T. è una celebrità, con un nome proprio. Nella campagna per Benetton e accompagnata  dalla modella tunisina Ben Hanaa Abdesslem, attrice Kiera Chaplin, la modella californiana Charlotte Free e l'attore Dudley O'Shaughnessy modello britannico, tra gli altre cose.

domenica 30 settembre 2012

Lea T, la modella trans più famosa del mondo, sfila sulla passerella rock di Philipp Plein per la prossima PE 2013




Ad interpretare lo stile glamour-rock di Philipp Plein alla Milano Fashion Week in passerella un ospiti d'eccezione: Lea T, la modella transsessuale brasiliana, figlia del calciatore Toninho Cerezo. Tante borchie su abiti, scarpe e accessori, capelli cotonati in mood punk-rock-chic per le modelle che hanno sfilato indossando i capi che Philipp Plein ha immaginato per la donna della prossima Primavera Estate.

domenica 11 dicembre 2011

Dopo il successo di Lea T, e Andrej Pejic in passerella, è il momento di altre due top trans brasiliane "Carol Marra" e Felipa Tavares.


Dopo il successo di Lea T, e Andrej Pejic in passerella, è il momento di Carol Marra, 24 anni, rubare la scena con la sua bellezza. Modella per caso, la transessuale Carol, è diventata l'attrazione principale del Minas Trend Inverno 2012 (In Brasile) , nel mese di ottobre di quest'anno.

La sua carriera è stata lanciata in meno di un anno - lei è una giornalista e lavorava come esperta di moda - Carol emerge anche come una pioniera nel mondo della moda: è stata la prima modella transessuale a posare, ad esempio, per la rivista L'Officiel , con 14 pagine.

Tutto è iniziato nel giugno di quest'anno, durante il Rio Fashion, quando Carol, ha lavorato dietro le quinte l'evento come produttori di
moda. Con un 1,80 m di altezza, capelli lunghi, caratteristiche sottili e armoniche, ha attirato l'attenzione dei fotografi anche per la sua somiglianza a Lea T.


" Ho contribuito a produrre diverse copertine di riviste con tante attrici, e i fotografi mi chiedevano sempre di fare una foto, ma come sono molto timida, dicevo sempre di no, riluttante, avevo molta vergogna. Fino a quando un amico ha chiesto di fare un test. Poi ho postato alcune foto su Orkut. Un altro fotografo le ha viste e ha chiesto di fare un altro servizio. E quando ho visto, ero già su un catalogo. Ma non si parlava di transgender solo di me modella. Non sapevano che ero una transessuale. Cosi ho iniziato a ricevere inviti a partecipare a sfilate, dalle redazioni di moda.


Il suo primo test arriverà nella rivista " L'Officiel ". Con questa apertura, decise di abbracciare la nuova carriera. "Non avevo mai pensato di essere una modella, ma sono stata molto ben accolta dalla moda. Penso che sia una cosa importante e mi sento onorata, perché vedo sempre più lontano questo stigma che i transessuali non possono avere una professione onesta e devono vivere ai margini ", dice. Carol preferisce non fornire
dettagli sulla sua sessualità, ma dice di sentirsi donna (veste e si comporta come tale) ma non ha ancora fatto il cambiamento di sesso chirurgico.

"Non credo che il successo di Lea e Andrej, sia solo per il fatto che siano trans, ma perché è una bellezza, come tutte le altre, femminile, esotiche. Inoltre, la moda è all'avanguardia, consente a tutti di rilasciarsi in qualcosa che a volte non è per ora, ma è per dopo. Oggi vediamo i modelli androgini, con la faccia molto delicata che indossano gonna rosa, qualcosa che prima non era comune. La moda è molto variata, poi in tutto questo è arrivata la transessuale. E la cosa è interessante per mostrare che il transessuale ha il suo valore.


Mostrare che ci sono altre storie oltre a quella visione marginale che la società ha di una transgender. Purtroppo, sappiamo che molti vivono di prostituzione, ma in molti casi non è una scelta. E 'l'unico modo che hanno per sopravvivere, in quanto sono buttati fuori di casa troppo presto. Quindi è bello che sorgano queste occasioni nella moda: perché non una modella
transgender? Giornalista?Stilista? Medico? Taxi-sta? Il preconcetto appare quando manca una informazione. Quindi, se ogni uno di noi si ferma un stante per conoscere la vita di un altra
persona , il mondo sarebbe molto migliore.
pregiudizio? oggi non più, ma ho sofferto molto il bullismo durante l'infanzia. Nel periodo scolastico non andavo al bagno a causa dei ragazzi è morivo di vergogna. Non mi sono mai identificata con i ragazzi, sapete? Poi facevo sui i miei pantaloni, mi chiamavano di donnina e i miei genitori erano speso chiamati a scuola. Ora posso andare e venire da tutte le parti, perché penso che passo da donna ovunque. Voglio dire, oggi non tanto a causa di questa esposizione, quindi è un po 'più complicato.

So che adesso mi guardano, ma professionalmente ed è stato un bene. Ha dato un vantaggio per la mia carriera. Inviti per importanti lavori stano arrivando, sono apparsa sui giornale di New York, farò anche un viaggio all'estero. Professionalmente, questa esposizione è stata un bene, certo che personalmente mi sono sentita un po 'invasa.

Nel mio facebook, molti ragazzi hanno chiesto, "come mai non ho detto niente?". Un altro che mi aveva chiamato e ha chiesto "che cosa hai da dirmi? Sei una lattuga? "Confondere transgênder con transgênico. Io risposi: "No, sono una fragola, rossa e appariscente" e riattaccai. Io non sono obbligata, giusto? Io sono donna, sono nata donna ed i miei genitali è un semplice dettaglio.

famiglia ? La mia famiglia mi sta seguendo in tutto, ma è ancora difficile. Da bambino, mi chiamavano: "Che bella ragazza", ma i miei genitori rispondevano "E 'mio figlio, non una ragazza." Madre è madre, lei sapeva, ma la preoccupazione più grande era, è che io soffra. Vengo da una
famiglia conservatrice, ... Fino i miei 20 anni, io stessa non capivo quello che io ero. Sapevo che non ero gay, che non ero un uomo, ma sapevo anche che non ero una donna. Che cosa sono io? Se era difficile per me, immagina per loro? Ma oggi vedono che la mia strada e diversa. Anche se molti pensavano che il mio futuro sarebbe stato in un angolo di strada, posso fin d'ora essere in
un angolo di una strada, ma su un cartellone di moda. Ho sulla copertina di una rivista, un giornale.


Vedi l'intervista completa cliccando qui.


La transessuale Felipa Tavares sogna di brillare nelle passerelle

Sergio Mattos, 48 anni, imprenditore e proprietario di un'agenzia di moda a Rio di Janeiro "40 graus, può vantare di aver rivelato al mondo le top model brasiliana più famose. Isabeli Fontana, Raica Oliveira, Daniella Sarahyba e Fernanda Tavares divinità sono alcuni che si distinguono le vanità fugaci che hanno creduto nella frase magica di questo agente: ". Sarete top" Il proprietario della agenzia di moda a Rio 40 gradi non aveva mai, però, pensato in scalare una transessuale nel suo cast. Due settimane fa, quando amministrava un workshop a Rio de Janeiro, richiamò la sua attenzione l'arrivo in ritardo di Felipe Tavares, una ragazza di 1,81 metri, 25 anni, senza fiato, lei si equilibrava su un paio di scarpe rosa. "Ci si può sedere", ha detto, infastidito. "Il tempo e la disciplina sono essenziali in questa professione."

Alla fine della lezione, Serginho, come è noto nella moda, è concluso la chiamata dei nome, ma quello di Felipa non era sulla lista. "Il mio nome è qui si, sono Filippo", ha detto la ragazza. "Eravamo tutti passati, perché lei è davvero una donna. Indipendentemente da qualsiasi cosa, Felipa ha misure perfette, si comporta bene e ha un futuro come modella. E non si può dimenticare quelle scarpe di dimensioni 40 ", dice Sergio.
Mineira di Juiz de Fora, Felipa, la figlia di un meccanico e una impiegata d'ufficio in pensione. Lei dice che dal pre-adolescenza, amava indossare abiti androgini. Quando sua madre morì nel 2004, ha deciso di vivere con la nonna e la zia a Vila da Penha, un sobborgo di Rio de Janeiro. Ha lavorato come cassiera in una discoteca LGBT a Copacabana e cameriera in un ristorante specializzato in carne australiana. "A quel tempo, mi stavo trasformando, era metà e metà Felipe Felipa," dice. Lo scorso anno, lasciò il suo lavoro e si trasferì a Londra con un fidanzato. "Oggi sono single. Ma lui è l'uomo della mia vita. " Per partecipare al laboratorio di Serginho, Felipa prese un autobus, una metropolitana e camminò 2 km dal Botafogo. La sua musa è, ovviamente, Lea T., la modella brasiliana transessuale. "Lea mi ha fatto desiderare di inseguire il mio sogno", dice Felipa, che ha parlato con ÉPOCA in quanto finiva con le unghie. "ragazze come me sognano di diventare Gisele, Lea ha mostrato al mondo che non tutti siamo condannate alla prostituzione. Voglio una vita normale".

Ci sono molte somiglianze con l'idolo: entrambi sono nate nello Stato di Minas Gerais, hanno i genitori che amano giocare a calcio - Lea è la figlia dell'ex giocatore Toninho Cerezo - e intenzione di fare l'intervento di cambiamento di sesso. "Non so quando, perché è molto costoso. Ma io voglio fare il più presto possibile. Per prima cosa smettere di andare di autobus, "dice. "Io non voglio il posto di Lea, io sono ancora molto giovane, non ho la sua esperienza. Abbiamo temperamenti diversi ".

"Sono camaleontica. Entro nel profilo di ragazza, androgina e trans. Credo di essere al momento giusto nel mercato del lavoro, perché Serginho può giocare con me ", dice. "Credo nel potenziale di Felipa", spiega Mattos. "Il mondo della moda sta chiedendo androginia", aggiunge.

Quando si rese conto che era diversa?
Fin da bambino, sapevo di essere nel corpo sbagliato. Ho guardato nello specchio e non mi vedevo. A scuola, ero nel gruppo di ragazze. Quando tutti volevano giocare a calcio, io volevo giocare con Barbie. Mia madre non capiva. Quando usciva di casa, afferravo i suoi vestiti e le scarpe di nascosto. All'età di 11 anni, sapevo che ero diversa. Ho avuto quella sensazione di rabbia, sai? Volevo scioccare! Indossava jeans stretti, abbigliamento bambina camicie, piercing. Penso che quando una persona non sta bene con il suo corpo si ribella contro di essa.
L'adolescenza, è la parte più difficile per una trans.
La trasformazione?
Dopo che mia madre morì nel 2004, venni a vivere a Rio con mia nonna ei miei zii che sono evangelici. Ho studiato fino al terzo periodo del turismo e ha iniziato a lavorare in un ristorante. Lì, tutti giocavano con me e affettuosamente mi chiamavano Lupita.. Da lì, ho deciso che vorrei iniziare a trasformare e adottare le misure necessarie per farlo Quali misure? ho dovuto prendere pillole al giorno, il medico mi ha consigliato, e una volta al mese iniezione dell'ormone. Inoltre, ho avuto l'assistenza di uno psicologo, perché è un processo che non è facile. Il cambiamento nel corpo ti sconvolge molto la testa e ho avuto anche la depressione.


famiglia? Con mio padre è stato divertente perché lui vive a Juiz de Fora e non sapeva che avevo fatto la trasformazione. Quando l'ho visitato, non sapeva cosa dire. Ma poi ha detto una cosa molto bella e non dimenticherò mai: "N0m importa se figlio o figlia, io ti amerò sempre." Mia nonna, che ha più di 80 anni, è stato incredibile mi ha accettato molto bene. E i zii vangelici? Quando mi sono trasferita con loro, è stato complicato perché mi vedevano come gay. Ma mi rispettavano. Io vivo con loro e loro sono religiosi, io ho la vita di una ragazza di 15 anni. Non posso indossare abiti corti e in casa devo chiedere se posso fare qualcosa. Ma non vado in luogo pubblico con loro. E una cosa mia.
Intervento? Niente. Non ho mai avuto abbastanza soldi per fare l'operazione di cambio sesso, che è molto costoso, che costa circa $ 30.000 in Thailandia. Questo è il mio sogno. Non voglio fare niente prima. Non voglio toccare il viso il naso perchè quando si fa, si capisci e denuncia ciò che sei . E 'impossibile aver un naso da bambola. Credo che metterei un po 'di silicone, ma di dimensioni molto naturale. Voglio essere una donna il più naturale possibile.

L'assedio maschile?
E 'molto difficile per chiunque riconoscere che sono una transessuale. Nella discoteche, molti uomini si avvicinano a me. Le miei amiche che sono donne biologiche, rimangono anche un po 'scioccate e tristi perché richiamo l'attenzione. In strada sono corteggiata in modo da rimanere un po male.

Racconti agli uomini che sei una transessuale? Dipende. Quando mi trovo in una discoteca e mi prendo qualche bacio, non sento il bisogno di parlare. E 'uno scherzo. Ma se vedo che può nascere qualcosa di più serio e che possa capire che siamo in grado di innamorarsi, allora io parlo. Se un ragazzo è attratto da me, deve accettare quello che sono - anche prima dell'operazione. Con tutti i miei fidanzati, tutti mi vedevano come una donna. Ne sono sicura. Ci fu una volta in cui mi trovavo con un ragazzo e glie l'ho detto. Mi rispose che l'unica cosa che farebbe sarebbe quella di smettere di uscire con me. Mi sono sentita male, naturalmente. Lui mi abbracciava e mi baciava come una ragazza normale. Ma ho pensato, un tipo come questo sono io che non lo voglio. .
Perché per stare con me deve avere una mente aperta, senza pregiudizio.

Per leggere la sua intervista cliccare qui

sabato 3 dicembre 2011

La modella transessuale, Lea T, su la copertina di "Elle" Brasile per il mese di dicembre.


"Elle" è senza dubbio una delle riviste più famose per quanto riguarda il mondo della moda e della bellezza, per l'edizione brasiliana di dicembre, è entrata nella storia, pubblicando per la prima volta una modella transessuale in copertina, Lea T. una delle top più apprezzate della scena fashion.

La modella Lea T, elegante e sofisticata, indossa un abito spettacolare del marchio Givenchy che è stato il primo a immortalare il suo volto in varie campagne.
La modella di 28 anni, figlia dell'ex calciatore Toninho Cerezo, è stata scoperta dal designer Ricardo Tiscie.

Lea T. stata intervistata da Oprah Winfrey nel mese di febbraio. E' anche apparsa sulla copertina della rivista Inglese "Love", baciando sulle labbra Kate Moss. Lea nel 2008, ha scoperto la sua vera identità di genere all'età di 17 anni, cosi iniziando la sua transizione.

- Lea T è sulla cover di Elle Brasile di dicembre, fotografata da Fábio Bartelt. La modella transgender indossa un completo di Givenchy della resort collection 2012. Una copertina speciale per Lea T, date le sue origini brasiliane. Lea appare affascinante e persino rilasciata in una intervista in cui parla di pregiudizi, moda, amore e sesso.

Il video con le scene del servizio fotografico.



venerdì 26 agosto 2011

Transgender è di moda. La storia di Isis King


23 ago 2011 di Laura Pacelli

Assieme a Lea T è la modella transgender più famosa delle passerelle. Isis King, prima di tornare per la nuova serie di America's Next Top Model, sfila a Baltimora e conquista gli Stati Uniti


In comune con la brasiliana Lea T che posò senza veli per Riccardo Tisci (Givenchy) su Vogue Paris, Isis King ha la transessualità. Magra, anzi, magrissima, al limite dell'anoressia, Isis, americana 25enne di origini caraibiche, è negli Stati Uniti anche più nota di Lea T per aver partecipato ad America's Next top Model, la trasmissione condotta dall'ex top Tyra Banks che ripartirà il prossimo 14 settembre. Per allora i riflettori saranno tutti puntati su di lei che torna a partecipare per la nuova serie della trasmissione All Stars.

La modella è stata la prima transgender ad aver partecipato nel 2008 al reality show della Banks a cui deve anche parte del finanziamento degli interventi di chirurgia plastica che le hanno permesso di cambiare definitivamente sesso. Così oggi Isis è tra le modelle più richieste, forse più per la sua "unicità" che per la sua bellezza. Di questi giorni infatti la sua partecipazione alla Baltimora Fashion Week. E che la moda guardi con attenzione al fenomeno transgender lo dimostra anche il successo di Andreij Pejic, il modello androgino dai lineamenti efebici protagonista di ormai decine di copertine e servizi fotografici, oltre che di passerelle internazionali.
I canoni della bellezza stanno cambiando? Chissà cosa ne penserebbe Antonio Canova.

Fonte:http://www.gqitalia.it/moda/articles/2011/8/transgender-e-di-moda-il-caso-di-isis-king