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Visualizzazione post con etichetta bellezza transessuale. Mostra tutti i post
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giovedì 1 ottobre 2026

Arte e Resistenza Trans: Il Lancio della Nuova Collana e la Rivoluzione Sonora di Arca e Liniker

Immagine di copertina del blog che affianca il primo piano dell'artista venezuelana Arca e il ritratto della cantautrice brasiliana Liniker.
L'avanguardia incontra il soul: Arca e Liniker, le icone trans del Sud Globale che stanno riscrivendo la storia della musica e della rappresentazione internazionale.

 Di Vanessa Mazza

Un caloroso saluto a tutte, a tutti e a tutt* i meravigliosi lettori e attivisti che popolano questo spazio di voce e resistenza!
Oggi è il 1° ottobre e, come promesso, voltiamo ufficialmente pagina. Dopo aver celebrato la fluidità storica che ha cambiato il mondo, inauguriamo una nuova, attesissima collana editoriale interamente dedicata agli artisti transgender che stanno rivoluzionando la cultura globale. In un momento storico in cui i nostri corpi e le nostre esistenze vengono usati come carne da macello elettorale nei salotti reazionari e nelle kermesse politiche, l'arte trans si riprende lo spazio pubblico per mostrare la propria inarrestabile potenza creativa. Non siamo una "tendenza contemporanea", siamo una forza millenaria, geopolitica e globale che scardina l'etnocentrismo occidentale.
Nelle prossime settimane faremo un viaggio straordinario attraverso ogni emisfero: dall'attivismo visivo in Africa alle tradizioni indigene del Pacifico, fino alle performance radicali europee. Ma per inaugurare questo cammino, non potevamo che partire dal cuore pulsante della resistenza artistica e della decolonizzazione del corpo: il Sud America.
Benvenuti nel primo capitolo di questa collana. Oggi parliamo di due giganti della musica e dello spettacolo contemporaneo che hanno cambiato per sempre le regole del gioco: Arca e Liniker.
🇻🇪 Arca: L’Avanguardia Sonora e la Decostruzione del Corpo
Composizione fotografica dell'artista venezuelana Arca, inclusa la sua iconica copertina per Vogue México intitolata Arca una diva experimental.
La metamorfosi visiva di Arca: dal primo piano intimo all'iconica copertina di Vogue México. La dimostrazione vivente di come l'avanguardia trans stia ridefinendo i canoni dell'estetica globale.


Nata a Caracas, in Venezuela, Arca (Alejandra Ghersi) è indubbiamente una delle produttrici, DJ e cantanti più visionarie, d'avanguardia e influenti del pianeta. Il suo impatto sulla musica elettronica globale non è semplicemente artistico; è un vero e proprio atto di guerriglia culturale e transfemminista.
Arca ha preso i ritmi tradizionali del Sud America, come il prohibido e il reggaeton, e li ha fusi con la techno industriale e la pop music sperimentale, creando un genere totalmente fluido, mutante e impossibile da etichettare. Non è un caso che icone globali del calibro di Björk, Rosalía, Lady Gaga e Madonna abbiano cercato la sua mente geniale per produrre le proprie tracce.

Attraverso i suoi album (in particolare la monumentale saga
KICK), Arca mette in scena la transizione non come un percorso lineare, ma come una metamorfosi divina e cibernetica. Il suo corpo si fa scultura nei videoclip, unendo elementi metallici, protesi e carne, dimostrando che l'identità trans è pura libertà di auto-determinazione biologica e spirituale. Arca porta la cultura queer venezuelana nei templi della musica mondiale, gridando che i nostri corpi non possono essere confinati in nessuna griglia binaria.
(Per approfondire la sua discografia ufficiale e le sue installazioni visive, puoi consultare la scheda biografica dettagliata su AllMusic - Arca Biography).
🇧🇷 Liniker: Il Soul della Trans-gressione, la Recitazione e i Record ai Grammy
Composizione fotografica della cantautrice e attrice brasiliana Liniker, che mostra un primo piano in abito rosso e scatti in abito da sera.
La regalità e il talento di Liniker: icona della musica popolare brasiliana e del cinema, prima donna trans a conquistare la storia dei Latin Grammy.

Dall'avanguardia elettronica del Venezuela ci spostiamo alle calde e potenti melodie del Brasile per incontrare Liniker. Cantautrice, compositrice e attrice originaria di Araraquara (San Paolo), Liniker è una forza della natura che ha letteralmente riscritto la storia della Musica Popolare Brasiliana (MPB).
Dotata di una voce black, calda, graffiante e vellutata, Liniker canta l'amore, il desiderio, l'emarginazione e l'orgoglio delle donne trans nere in un Paese, il Brasile, che purtroppo detiene ancora primati drammatici per i crimini d'odio contro la comunità LGBTQIA+. La sua musica non è solo intrattenimento: è una trincea, uno spazio di guarigione e di rivendicazione per i corpi vulnerabili.

Nel 2022, Liniker ha compiuto un'impresa monumentale che ha infranto il soffitto di cristallo dell'industria discografica latinoamericana: è diventata la prima artista apertamente transgender a vincere un Latin Grammy, conquistando il premio per il Miglior Album di Musica Popolare Contemporanea in Lingua Portoghese con il suo capolavoro Indigo Borboleta Anil. Ma la sua storia d'amore con i Grammy non si è fermata lì: nel corso degli anni la sua musica ha continuato a collezionare nomination e storici riconoscimenti, consolidandola come icona intoccabile dell'industria.
Oltre a dominare le classifiche musicali, Liniker ha dimostrato un immenso talento artistico anche davanti alla telecamera, affermandosi come attrice acclamata. È infatti la protagonista assoluta della pluripremiata serie televisiva drammatica September Mornings (Manhãs de Setembro, disponibile su Prime Video), dove interpreta Cassandra, una donna trans la cui vita indipendente viene stravolta dall'improvvisa comparsa di un figlio avuto in passato. Una performance potente che ha sradicato i cliché pietistici sulle donne trans e ha commosso il pubblico internazionale.
(Puoi esplorare l'intera filmografia e i dettagli della sua carriera attoriale sulla sua scheda ufficiale IMDb - Liniker Profile e verificare lo storico dei suoi traguardi musicali direttamente sul portale dei Latin GRAMMYs Official Website).
🎨 Il Sud Globale Indica la Via
Sia Arca che Liniker ci dimostrano che il Sud del mondo non è solo un territorio di sofferenza e resistenza politica, ma è la culla delle più grandi rivoluzioni artistiche contemporanee. Hanno preso il dolore dell'esclusione e lo hanno trasformato in musica e cinema immortali, costringendo il mainstream a fare i conti con la presenza inarrestabile delle soggettività trans.
Se le identità fluide hanno tracciato le rotte del pensiero del passato, oggi queste straordinarie artiste stanno disegnando le mappe del nostro futuro.
 Vanessa Mazza 
Ativista TLGBQI+ 
vanessablogmazza.com

sabato 20 settembre 2025

Congratulazioni alla nostra nuova regina: Miss International Queen 2025, Midori Monet dagli Stati Uniti!


Un'americana è stata appena incoronata Miss International Queen 2025. In un momento in cui il governo Trump sta facendo di tutto per criminalizzare le persone trans, Midori Monet ha rappresentato se stessa e il suo paese, vincendo uno dei titoli di bellezza più importanti del pianeta! 

Congratulazioni!

MISS INTERNATIONAL QUEEN 2025

MISS USA MIDORI MONET”

🔸1° POSTO: CUBA
🔸2° POSTO: VIETNAM

Miss International Queen è il concorso di bellezza più grande e prestigioso al mondo per che premia donne transgender provenienti da diverse parti del mondo. Si tiene ogni anno nel Tiffany Cabaret di Pattaya, in Thailandia dal 2004.

Congratulazioni alla nostra nuova regina: Miss International Queen 2025, Midori Monet dagli Stati Uniti!

Splendido simbolo di bellezza, determinazione e orgoglio, ora portá-la corona per ispirare il mondo.


giovedì 18 aprile 2019

lLa prima trans afroamericana a trionfare al concorso Miss International Queen. Jazell Barbie Royale

Da sinistra: Prima classificata Kanwara Kaewjin dalla Tailandia, Miss Internazionale Queen Jazell Barbie Royale dagli Stati Uniti e seconda runner-up Yaya dalla Cina

Miss International Queen è il concorso di bellezza più grande e prestigioso al mondo per che premia donne transgender provenienti da diverse parti del mondo. Si tiene ogni anno nella città di Pattaya, in Thailandia dal 2004.

Il fine ultimo del concorso è quello di mettere l'accento alla consapevolezza sui diritti delle persone LGBTQ e Transgender e all'uguaglianza sia nella società che nel lavoro, mentre tutti i guadagni e gli introiti monetari della trasmissione televisiva vanno alla Royal Charity AIDS Foundation of Thailand.

la quattordicesima edizione di Miss International Queen, si è tenuta l'8 marzo 2019, nella città di Pattaya in Tailandia. Nguyễn Hương Giang dal Vietnam ha incoronato il suo successore, Jazelle Barbie Royale degli USA ,alla fine dell'evento. All'evento hanno partecipato 19 candidate provenienti da ogni parte del mondo tra cui Brasile, Perù e numerosi stati asiatici. “Spero che questa mia vittoria serva da ispirazione a tante altre persone di colore e che in tante possano seguire il mio esempio”.




"È stato difficile venire qui in Thailandia per competere per questo titolo perché non c'è nessun altro in passato che lo abbia vinto che mi somigli", aveva ammesso Jazell, 31 anni di Orlando e attivista nella lotta contro l'HIV a Travel News Asia giusto il giorno prima di essere insignita del titolo di trans più bella del mondo tra 19 candidate provenienti da ogni parte del globo. "Anche quest'anno non c'e nessuno che sia simile a me, o addirittura che ci vada vicino. Quindi è stato tutto un po' complicato, e ho avuto più di un dubbio riguardo alla mia partecipazione. Sto sprecando il mio tempo? Sarò trattata allo stesso modo? Sarò presa in considerazione per la vittoria?".
"In America, c'è ancora tanto razzismo", ha detto Barbie Royale nel video introduttivo di Miss International Queen. "Penso che sia molto importante che il mondo veda le donne trans africane in maniera positiva", ha specificato poi, "spero che questa mia vittoria serva da ispirazione a tante altre persone di colore e possano seguire il mio esempio". Sul palco anche una stoccata al "suo" Presidente Donald Trump, non sempre benevolo e open minded con la comunità trans ( "Se potessi inviargli un messaggio gli scriverei di non correre per le prossime presidenziali", ha detto Jazell, senza girarci intorno). Okay, quindi Jazell non è solo bellissima, ma ha anche tanto (di bello) da dire.

Nguyễn Hương Giang dal Vietnam ha incoronato il suo successore, Jazelle Barbie Royale degli USA

martedì 10 luglio 2018

MISS UNIVERSO, LA SPAGNA PORTA UNA MODELLA TRANS IN FINALE

La nuova Miss Universo Spagna che parteciperà a Miss Universo è Angela Ponce, transessuale di 26 anni.

Sì, una transessuale è diventata la donna più bella del suo paese, che rappresenterà al gala di Miss Universo. Un fatto che sfida le stesse convenzioni della storia.
Ha vinto il titolo nazionale di Miss Universo Spagna e rappresenterà il proprio Paese nella finalissima internazionale del più importante concorso di bellezza prevista a fine anno. Angela in passato aveva concorso anche per il titolo di Miss Mondo Spagna, fermandosi però al titolo regionale come rappresentante di Cadice, senza riuscire a spuntarla nella finale nazionale. In quell’occasione la reginetta di bellezza trans si era detta già molto soddisfatta del risultato raggiunto: E in effetti la determinazione l’ha portata poi a scalare pian piano il concorso di bellezza internazionale n. 1, sbaragliando la concorrenza delle altre finaliste con lei nella gara decisiva, venerdì 29 giugno a Tarragona. A dicembre l’aspetta la sfida internazionale nelle Filippine.


Miss Universo ha aperto alla partecipazione delle donne transgender in seguito al caso sollevato dalla modella canadese Jenna Talackova nel 2012, squalificata quando si scoprì che era una donna transgender. Jenna rifiutò di incassare la bocciatura e portò avanti una battaglia mediatica con l’associazione LGBT+ americana GLAAD. La campagna ebbe i suoi frutti, spingendo la Presidente dell’organizzazione Paula Shugart e l’allora proprietario del marchio Donald Trump ad accogliere la partecipazione di donne trans e a riammettere Jenna in gara. La canadese entrò nella top 12 mondiale e portò a casa il titolo di Miss Simpatia (Miss Congeniality). La presidente Shugart ha in seguito ringraziato la GLAAD per averla aiutata a garantire con la nuova policy l’uguaglianza verso tutte le donne.


La Miss ringrazia ora i suoi sostenitori dal suo profilo Facebook. “La vita è piena di sfide, comprendere questo nella mia vita ha fatto sì che io abbia realizzato un sogno che ho da sempre: per farlo l’unica cosa di cui ho avuto bisogno è stato trasformare ogni ostacolo che si presentava in un’opportunità di crescita. Partendo dalla mia tenacia, con costanza, disciplina, rispetto, amore per me stessa chiudo con la corona di Miss Universo Spagna, una tappa che ho raggiunto camminando mano nella mano con la mia famiglia e con i miei amici, ricevendo sempre sostegno e amore incondizionato: senza di loro niente di questo sarebbe stato possibile”, scrive la modella.

“Oggi per me inizia un nuovo ciclo: impegnata con me stessa, con la mia missione e con la Spagna, mi dirigo verso Miss Universo con la consapevolezza e l’impegno di portare avanti un messaggio di inclusione, rispetto, tolleranza, amore per se stessi e amore per gli altri", prosegue Ponce, "Porto avanti lo slogan ‘Siamo più di quello che vedi’ e vi ringrazio per avermi accompagnato in questo meraviglioso viaggio, per aver creduto in me, per avermi dato l’opportunità di portare un granello di sabbia in una società che merita cambiamenti e di lasciare un'impronta stampata in ogni essere umano che la vita metterà sulla mia strada”.

Angela Ponce si è accorta di vivere in un corpo che non le apparteneva sin da bambina. All’età di 11 anni ha iniziato a capire cosa fosse la transessualità. Dopo anni di terapia ormonale, nel 2014 si è operata per rinascere in un corpo di donna. Ora continua a combattere per essere felice, per poter essere se stessa e per chi ancora non riesce ad accettarsi e a essere accettato. “Portare il nome e i colori della Spagna davanti all'Universo è il mio grande sogno", scrive su Instagram, "Il mio obiettivo: essere portavoce di un messaggio di inclusione, rispetto e diversità non solo per la comunità LGBTQ+ ma per il mondo intero”.


Fonte:https://www.nacion.com/revista-dominical/angela-ponce-la-transexual-mas-hermosa-de-espana/QN5I3N2ZWNFBZPETY43MSXVAI4/story/

martedì 14 marzo 2017

Si chiama Jiratchaya Sirimongkolnawin, è la più bella di tutte. Lo ha stabilito la giuria a Pattaya, in Thailandia, che l'ha incoronata transessuale più bella del mondo.


Si chiama Jiratchaya Sirimongkolnawin, è la più bella di tutte. Lo ha stabilito la giuria a Pattaya, in Thailandia, che l’ha incoronata transessuale più bella del mondo. Il secondo e il terzo posto è andato alla Brasiliana Náthalie de Oliveira e la Venezuelana Andrea Collazo .



Sono le tre donne trans, più belle al mondo.


La Thailandese 25 anni, modella e stilista Jiratchaya Sirimongkolnawin, è stata incoronata venerdì 10/3/2017 Miss International queen 2016, scelta tra 24 candidate selezionate in tutto il mondo. Il secondo e il terzo posto è andato a Náthalie de Oliveira (Brasile) e Andrea Collazo (Venezuela). Miss International queem è il più grandi è prestigioso concorso di bellezza al mondo per le persone transessuale e transgender MtF (maschio a femmina) che ogni anno dal 2004 si tieni a Pattaya, proprio in Thailandia.

Il concorso è stato rinviato da novembre dello scorso anno a marzo di quest'anno, a causa della morte de re Bhumibol Adulyadej, nel mese di ottobre dello scorso anno. La Thailandia era in luto.


Il concorso è trasmesso in diretta è raccoglie ogni anno 15 milioni di telespettatori. Per la prima volta in 12 edizioni L’Italia stata rappresentata da una concorrente Italiana di nascita e provenienza. La cantante transgender Roberta Marten Roberta Martinazzo che porta a casa il titolo di BEST TALENT In MISS INTERNATIONAL QUEEN 2016 .


la Thailandia è diventata il paese che possiede più titoli, per le più belle transessuali con 4 signorine. Seguito da Filippine al secondo posto, il Venezuela, il Brasile, la Corea, il Giappone, il Messico e gli Stati Uniti hanno ciascuno una bella corona.

IL concorso è nella sua 12 edizione. Miss International Queen è aperto a donne transgender, che possono essere pre e post intervento chirurgico di riassegnazione chirurgica del sesso, di età compresa tra 18 e 36 anni.

Come in qualsiasi concorsi di bellezza le ragazze hanno sfilato in abiti da sera, costumi da bagno e costumi nazionali. 



Jiratchaya Sirimongkolnawin

Andrea Collazo (Venezuela)


Náthalie de Oliveira (Brasile) 

È interessante notare che la vincitrice proviene da Thailandia, un paese che rimane ancora una società molto conservatrice senza leggi importanti che riconoscono la comunità LGBTQ.


Congratulazioni! Miss Jiratchaya Sirimongkolnawin La nuova International Queen 2016.

giovedì 2 marzo 2017

Vogue Paris di Marzo mette in copertina Valentina Sampaio, modella transessuale di origine brasiliana


Dopo Lea T e Andreja Pejic è il momento di Valentina Sampaio, la prima modella trans a conquistare la cover di una delle più prestigiose tra i magazine di moda, del numero di Marzo di Vogue Paris. Valentina, 22 anni brasiliana, 1,77 di altezza, ha iniziato la sua carriera di modella a 16 anni. Nata a Fortaleza, una città della regione Nordest del Brasile, capitale dello Stato del Ceará, ed è la figlia di un pescatore e un insegnante. La più prestigiosa dopo l’iconica uscita di settembre, dal titolo "La beauté transgenre"“Questo mese siamo orgogliosi di celebrare la bellezza transgender e quanto le modelle come Valentina - si legge sui social di Vogue - stiano cambiando il mondo della moda distruggendo i pregiudizi” . Valentina è già apparsa su Elle Brazil nel novembre 2016 ed è stata scelta dal colosso L’Oréal Paris come volto di una linea di prodotti per capelli. Valentina conquista anche la cover di Marzo di L'Officiel Brasile. Meravigliosa in questa edizione di moda di
Flavia Lafer. Fotografa Nicole Heiniger è Henrique Martins make up artist and hair stylist. Già in edicola! #LOFFama .





Gli scatti, firmati da Mert & Marcus, vedono la modella indossare alcuni capi delle nuove collezioni primavera-estate. “Questa cover è sull'importanza dei diritti umani e sul fatto che dobbiamo ancora fare molti progressi su un sacco di altre cose orrende” ha dichiarato il direttore di Vogue Paris, Emmanuelle Alt.

Vogue francese non è la prima rivista di moda che immortala una modella transgender sulla sua copertina. Hari Nef è apparsa su Frische, una rivista di moda e arte, ben due volte l'anno di 2014; Andreja Pejić era su Marie Claire Spagna un anno fa; e la signorina Sampaio su Elle Brasile lo scorso ottobre, senza dimenticare Lea t, su la cover di Glamour Italia di Febbraio 2017 . Solo per citarne alcuni. Ma l'azione è stata rivoluzionaria per l'impero della moda, La scelta, secondo i dirigenti del magazine, cade per abbattere i pregiudizi, e per sottolineare come le modelle transgender stanno cambiando il mondo della moda.


Elseve di L'Oréal Paris - Pazze per capelli



L'Oréal Paris Brasil - Essere una donna trascende


L'Oréal Paris ritiene che essere donna trascende dal corpo, che è il motivo per cui il brand sta trasmettendo un messaggio per la lotta per libertà femminile in tutte le sue espressioni, presentando la storia di Valentina Sampaio. Il marchio aiuta Valentina, una donna transgender, a prepararsi a scattare una foto per la sua nuova carta di identità, che rifletterà ufficialmente la sua identità femminile.













La storia di Tracey Africa Norman: Rivoluzionarie e pioniere, ma anche avanguardiste, proprio come la moda stessa si manifesta. Sono le modelle transgender-


Dall'esilio al ritorno trionfale. La storia di Tracey Africa Norman.



Tracey inizio la sua carriera nel mondo del fashion negli anni ’70. E’ uscita bruscamente con un’interruzione che lei riconduce proprio al suo coming out avvenuto durante uno shooting fotografico negli anni '80. Originaria del Newark, New Jersey, Tracey stata scoperta dal famoso fotografo di moda Irving Penn per Vogue italia nel 1971.



Nella bottiglia di tintura per capelli di Clairol nice ’n easy, No 512, una tonalità di biondo rame scuro lanciato nel 1975. Conteneva una storia. Quel volto straordinario sulla bottiglia, apparteneva a Tracey Norman, una delle prime modelle afroamericane. Per rendere più grande, lei era la seconda donna di colore, dopo Beverly Johnson, ad apparire sulle pagine di Vogue Italia. La carriera di Norman era in piena espansione e la sua ombra è diventato un Bestseller subito dopo il suo lancio. 




Laverne Cox, meglio conosciuta per il suo ruolo nella serie televisiva Orange Is the New Black , ricorda la faccia di Norman su quella bottiglia, come molti altri milioni di donne americane. Ha detto la Cox per il New York Magazine l'anno scorso: "Non posso dirvi quante ore fissai quella foto di lei in quella bottiglia di Clairol e in quella frase, 'nata bella'. Sì, siamo nate belle ".

Tracey Norman, tuttavia, all'inizio della sua carriera di modella nel 1970, ha nascosto la sua identità trans . Che finalmente Oggi, è un motivo per festeggiare. Come donna trans che stava facendo la storia. Per tutto il tempo sperando che nessun altro venisse mai a sapere della sua identità di genere. La Cox, attrice trans, e ogni altra donna che ha comprato una bottiglia del No 512, non avevano idea che la bella donna nera sul lato della bottiglia Clairol era nata biologicamente un ragazzo. Norman era, insomma, la prima modella transgender nera.




Negli ultimi anni, è stato fatto un rapido, anche se in ritardo, progresso nel campo dei diritti LGBT e visibilità trans. Ora modelle trans, come Andreja Pejić, Carmen Carrera, Lea T e Hari Nef è tante altre, Camminano fiere in passerella e nelle campagne dei principali marchi di moda al mondo. Quaranta anni fa, tuttavia, la parola "trans" a malapena esisteva e il pregiudizio era cosi tale, che l'idea di una modella trans essere "sotto i riflettori" era impensabile. In quanto tale, Norman a ogni lavoro, pregava prima di ogni foto: "Per favore non lasciare che questo sia il giorno."

Lei, era per tutti una donna cisgender, prima di quel giorno, che vieni fuori la sua transessualità. Norman stata bandita, la sua carriera è stata in effetti terminata. Ora, però, siamo felice di annunciare che, all'età di 64 anni, Tracey Africa Norman, torna a essere il volto di Clairol Nice 'n Easy "Colore Come reale As You Are" campagna. Nel video della accompagna, Norman ci ricorda: "Negli anni '70 era un mondo diverso per le donne transgender ... Ho dovuto nascondere la mia verità". Il video si conclude: ". E 'bello essere di nuovo ed è davvero bello essere me stessa ". La direzione global di Clairol, ha dichiarato: "Siamo onorati di riportare Tracey Norman come una donna che non deve più nascondere la sua verità".

Durante il suo periodo di massimo splendore come modella nei anni, 70's-80 in quanto somigliava Beverly Johnson, la modello afroamericana più famosa del tempo. Tracey, si ritrovò non solo a lavorare per la terza più grande agenzia di modelle a New York, ma raccogliendo importanti contratti commerciali con Clairol, Ultra Sheen e Avon Cosmetics oltre ad essere per cinque volte sula Essence Magazine.
 A Parigi ed è diventata una modelle nello showroom di Balenciaga. Norman non è mai stata così grande come Iman , Beverly Johnson , Pat Cleveland , o ha altri modelli di colore di quello periodo su piste internazionali o sulla copertina di Vogue . Ma lei era in sella in quell'onda. Era più di quanto avrebbe mai potuto sperare quando era un bambino in New Jersey. Ai tempi in cui era un ragazzo che sapeva che, dentro, era una ragazza. 
pubblicato: Autunno / Inverno 2016
Per ultimo, Harper’s Bazaar ha ospitato, per la prima volta, una modella trans sulla sua copertina. Tracey Africa Norman stata nel ottobre del 2016 una delle nove modelle protagoniste (tra cui anche un’altra modella transgender: Geena Rocero) il progetto stato condotto da Christopher Sollinger che ha messo la sua luce proprio sulla copertina dell’edizione indiana del magazine. Tracey, sulla cover di Harper’s Bazaar India, è solo l’ultima delle transfaboulous della storia della moda. Una cover attesa per quasi 30 anni. Non stiamo parlando dell’attesa del magazine, quanto di quella di Tracey dopo un lungo periodo di silenzio. Resterà dunque la prima modella trans scoperta tra le pagine di Vogue.



Irving Penn per Vogue Italia 1980.
Jennifer, Tracey, Romney e sconosciuto.

Tracey, Peggy, Jennifer e Romney

È possibile leggere la storia completa sul Cut su Tracey "Africa" Norman 
http://nymag.com/thecut/2015/12/tracey-africa-transgender-model-c-v-r.html?mid=nymag_press