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sabato 10 marzo 2012

Ciao Bruna... Bruna è una Donna Transessuale, l’ennesima vittima, assassinata per Transfobia.

pubblicata da Sportello Trans ALA Milano Onlus


Questo Lunedì 12 Marzo 2012, alle ore 14,30, nella chiesa della Parrocchia di San Francesco di Novara (Via Lualdi 19) saranno celebrati i funerali di Bruna, assassinata nella notte del 27 Febbraio 2012 in Via del Gazurlo, Novara.

Ad organizzare e a sostenerne i costi dei funerali sono stati l’associazione“Liberazione e speranza onlus” di Novara, unitamente alle amiche della vittima.

Dando notizia di questo ennesimo assassinio avvenuto in città, il Procuratore della Repubblica Francesco Saluzzo la scorsa settimana ha usato parole molto forti, che dovrebbero farci riflettere: “violenza gratuita e brutale”, “una vera e propria esecuzione”, “un fatto gravissimo che testimonia il valore basso o nullo che certi individui attribuiscono alla vita umana”.

Bruna era nata a Sao Mateus (nello stato dell'Espírito Santo) in Brasile, l’8 luglio 1981. A Novara da oltre dieci anni, non dava fastidio a nessuno. Di carattere dolce ed espansivo, sapeva farsi benvolere da tutti, astenendosi dall’ostentare con modalità provocatorie la propria diversità Convinta precocemente, permanentemente e irreversibilmente di essere Donna nonostante il corpo maschile, ha sempre sostenuto di avere “una mente giusta” in un corpo sbagliato, vivendo una lacerante scissione tra corpo e mente, tra un corpo vissuto come gabbia e una psiche come larva incapace di dispiegarsi in farfalla.

Bruna, più di ogni altra persona, aveva bisogno di essere aiutata a conoscersi, accettarsi e amarsi. Aveva bisogno di essere ascoltata, compresa, accolta nella sua unicità e diversità. Ogni persona è un essere unico e irripetibile, è un mistero da conoscere e da rispettare. Ogni persona ha bisogno di uno sguardo che la valorizzi, di occhi che l’apprezzino.

Bruna, a Novara, ha trovato per lo più disprezzo, emarginazione e commiserazione. Forse anche a causa di tanti stereotipi che fanno fatica ad essere debellati ed alimentano gravi forme di discriminazione nei confronti delle persone transessuali.

Per questi ed altri motivi, crediamo che tutte le persone responsabili e di buona volontà dovrebbero, quanto meno, presenziare ai funerali. E’ un modo per chiedere perdono a Bruna, per non essere stati all’altezza di far prevalere nei suoi confronti il volto di una città accogliente e rispettosa di tutte le diversità.

A presiedere l’eucarestia nella chiesa di San Francesco, lunedì pomeriggio, don Dino Campiotti, Direttore della Caritas Diocesana, coadiuvato da don Mario Bandera, Direttore del Centro Missionario della Diocesi di Novara, e da altri presbiteri, amici della gente povera, emarginata e disprezzata.

Liberazione e speranza-Onlus Novara con la collaborazionedello Sportello Trans A.L.A. Milano OnlusVi invitano con preghiera di diffusione e di presenziare.

giovedì 8 marzo 2012

grazie a tutte le donne che combattono per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne


Auguri e grazie! a tutte le donne, che nel mondo hanno dato la loro vita per la libertà delle altre, e che continuano a combattere e a morire ogni giorno. Siete fonte di ispirazione per me. La lotta per sconfiggere secoli di odio e di schiavitù e disprezzo maschile, radicata nella maggior parte degli uomini, non è ancora "vinta".

E tantissimi auguri a tutte le mie AMICHE DONNEEEEEEEE TRANS...GRAZIE!!!

giovedì 1 marzo 2012

Ali e corazza di Daniele Trovato


Angela Greganti è una transessuale elegante e di fascino. Una sera, partecipando a una festa che raduna il jet-set televisivo e istituzionale, assiste alla violenza compiuta da un importante uomo politico ai danni di una ragazza.

L'impulsiva reazione di Angela, con le inevitabili conseguenze, porta a una fuga che si trasforma anche in un viaggio interiore. Un ritratto, impietosamente realistico, della società contemporanea, in cui si mescolano "alto e basso bordo", per scoprirsi fra loro non molto diversi e niente affatto distanti.


E una protagonista ritratta con forza e sensibilità, nella quale il lettore finirà per trovare inevitabilmente una forse inaspettata immedesimazione.

mercoledì 29 febbraio 2012

Donna transessuale brasiliana, uccisa a Novara.



COMUNICATO STAMPA

OGGETTO: Donna transessuale uccisa a Novara. Domani manifestazione “No femminicidio”

Una donna transessuale di origine brasiliana è stata uccisa a colpi di pistola a Novara e trovata morta ieri mattina davanti al canile municipale. Viveva a Novara con un regolare permesso di soggiorno. I due assassini sono stati già arrestati e hanno confessato di aver ucciso la donna in un tentativo di rapina. Questo tragico episodio si aggiunge ad una lunga lista di persone transessuali e omosessuali uccise sul territorio nazionale negli ultimi decenni. L’omofobia e la transfobia sono fenomeni di violenza e di discriminazione che vanno combattuti e denunciati. Per le donne transessuali è quasi impossibile l’inserimento lavorativo e quindi spesso l’unica possibilità di sopravvivenza è la prostituzione con tutti i rischi che comporta. Per domani 1° marzo in piazza Cavour a Novara è stata organizzata la manifestazione “No al femminicidio”. L’iniziativa è dedicata anche a chi, nato in un corpo maschile, si sente donna a tutti gli effetti e quindi anche all’ultima vittima e ad altre donne uccise come Ida Lagrutta, Vera Bozzola, Giuseppina Sciaulino.

Forum Queer di Sinistra Ecologia Liberta’Forumqueer@libero.it

Roma 29 febbraio 2012

venerdì 17 febbraio 2012

Milano - Alla fine è andato tutto bene. L'amore merita sempre un riconoscimento.

Jessie & The Toy Boys, un video in difesa del matrimonio omosessuale.

Con il singolo "Runway" la giovane artista ventiduenne Jessie Malakouti, nativa del sud della California. Il nuovo fenomeno dell’elettropop femminile californiano da tenere sotto controllo. In questo video lei incoraggia la lotta per l'uguaglianza. Di fronte alla bandiera americana, lei canta per la lotta del diritto al matrimonio omosessuale.

l'uscita del loro album di debutto This Is Come Rumors Start sarà entro la fine dell'anno.

Per maggiori informazioni sulla band, visita
http://jessieandthetoyboys.com/.

venerdì 10 febbraio 2012

WASHINGTON: SÌ A NOZZE GAY, LA GOVERNATRICE FESTEGGIA

La Camera dei Rappresentanti dello Stato di Washington, negli Stati Uniti, ha votato mercoledì 08 un disegno di legge che legalizza il matrimonio tra persone dello stesso sesso, che deve essere promulgata nei prossimi giorni dal Governatore dello Stato di Washington, Christine Gregoire (democratica), lei ha cinque giorni di tempo per emanare il testo, il che renderebbe Washington il settimo stato degli Stati Uniti a permettere il matrimonio gay. "La legge è stata approvata con 55 voti favorevoli e 43 voti contrari". 




Christine Gregoire, nei mesi scorsi aveva sostenuto il testo  che avrebbe firmato nel caso fosse stato approvato dal parlamento. Washington e il settimo Stato degli USA a consentire il matrimonio gay, dopo  Connecticut, Iowa, Massachusetts, New Hampshire,  Vermont e New York. Oltre alla capitale federale , Washington. Il voto è arrivato un giorno dopo l'abrogazione della Corte di Appello di San Francisco della "Proposition 8 (http://it.wikipedia.org/wiki/California_Proposition_8), che aveva rimosso il diritto del matrimonio gay, legalizzato in California per diversi mesi nel 2008.

Christine Gregoire, poteva scegliere San Valentino per porre la sua firma alla legge - la sua entrata in vigore e dopo 90 giorni dalla firma. Gli oppositori del matrimonio Gay hanno annunciato che avrebbero cercato di convocare un referendum per abrogare il testo. Se ottengono il numero di firme necessarie per un referendum, la legge sarà sospesa in attesa dell'esito della consultazione. Ma la decisione della Corte di Appello di San Francisco, che ha visionato il caso della California, potrebbe scoraggiare una tale iniziativa.

Perché i giudici hanno dichiarato "incostituzionale il referendum del 2008 che ha vietato il matrimonio gay in California, credevano di poter ritirare il diritto a una parte della popolazione, per motivi di orientamento sessuale, un diritto che era stato precedentemente concesso.

I parlamentari dello Stato del New Jersey, orientale, la maggior parte Democratici , voterà la prossima settimana la propria legislazione per legalizzare le unioni gay. Ma anche se il testo sarà adottato, il governatore (repubblicano) dello stato, Chris Christie, ha annunciato che avrebbe posto il veto.

V,M.

Una legge omofoba vieni adottata a San Pietroburgo: gli Stati Uniti è preoccupato

Nella seconda città della Russia, pesanti multe ora sono disponibili per qualsiasi "atto pubblico" con "promozione" dell'omosessualità.

Gli Stati Uniti ieri hanno espresso preoccupazione per una legge appena approvata a San Pietroburgo, in Russia, che vieta la "promozione dell'omosessualità".

Il Parlamento ha infatti approvato in seconda lettura Mercoledì, un testo proposto dal partito di governo, Russia Unita, che prevede multe fino a 500.000 rubli (12.500 euro) per ogni "atto pubblico" che promuova la omosessualità, mettendo sul steso piano come quello della pedofilia.

Cinque attivisti arrestati.

cinque attivisti LGBT sono stati arrestati dopo aver protestato ("senza permesso", secondo un portavoce della polizia a San Pietroburgo) Mercoledì che protestavano contro l'adozione di questa legge da parte dell'Assemblea locale.

Circa 20 persone hanno preso parte alla manifestazione. I militanti avevano brandito striscioni con la scritta "Stop alla repressione!"

"Siamo preoccupati" per questa legge che "limiterà gravemente la libertà di espressione e di riunione di omosessuali, lesbiche e transessuali e la realtà di tutti i russi", ha detto il Dipartimento di Stato americano.

"Esortiamo le autorità russe a proteggere queste libertà e promuovere i diritti di tutti i cittadini", ha detto l'amministrazione statunitense in un comunicato.

"L'Europa condivide la nostra preoccupazione"
"Abbiamo anche consultato  i nostri partner europei su questo tema. Essi condividono la nostra preoccupazione che devono comunicare con le autorità russe ".

"Gli Stati Uniti attribuiscono grande importanza alla lotta contro la discriminazione contro la comunità gay e transgender e a tutte le minoranze", ha detto il Dipartimento di Stato.

Gli Stati Uniti avevano già protestato contro di essa nel mese di dicembre perché considerato draconiano. La Russia a sua volta ha accusato Washington di "interferenza".

La Russia è al primo posto nel mondo con casi di suicidi adolescenziali. Tra questi, un enorme percentuale - sono omosessuali. Fanno questo passo a causa della mancanza di informazioni sulla sua natura.

Gli attivisti di GayRussia.eu, hanno aperto una causa contro una legge simile - la prima legge regionale che vieta la propaganda dell'omosessualità ai minori in Russia nella regione di Ryazan - la Corte europea dei diritti dell'uomo e del Comitato delle Nazioni Unite per i diritti umani e le Nazioni Unite hanno già fissato l'udienza della causa per la sua sessione di luglio 2012 a Ginevra, Svizzera.


venerdì 3 febbraio 2012

Stupro di gruppo...niente carcere...protesto!!! oscuro la mia foto...tanto è come non esistessi per Stato Italiano.



Ieri alle ore 21.30

OSCURA ANCHE TU LA TUA IMMAGINE IN SEGNO DI PROTESTA
fino a giovedì 9 febbraio 2012 alle ore 0.00

Dove Facebook
Oscuriamo la nostra immagine come segno di protesta per l'aberrante sentenza della Cassazione che ha stabilito l'applicazione di "misure cautelari alternative" per i reati di violenze sessuali del "branco". Una sentenza così schifosa ED INGIUSTA scoraggerà le denunce ed incentiverà i violenti ad essere sempre più violenti.

DIFFONDIAMO LA NOTIZIA E L'EVENTO ED INVITIAMO ALL'EVENTO TUTTE LE NOSTRE AMICHE ED ANCHE GLI UOMINI AMICI DELLE DONNE!!!

P.S. si scarica l'immagine dell'evento e si mette come foto profilo

Mary La Ferlita
LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE STABILISCE CHE IN ATTESA DEL PROCESSO NON OCCORRE TENERE IN GALERA CHI È ACCUSATO DI STUPRO DI GRUPPO.
A CHI CRITICA L’EVENTO RICORDO CHE L’INDIGNAZIONE NASCE DAL TIMORE CHE QUESTA DECISIONE “SCORAGGERÀ LE DENUNCE ED INCENTIVERÀ I VIOLENTI AD ESSERE SEMPRE PIÙ VIOLENTI” E RASSICURO I CRITICI RIBADENDO CHE LA SENTENZA È STATA PERFETTAMENTE COMPRESA!

mercoledì 1 febbraio 2012

Dopo il caso Twitter, un altro allarme censura si leva dalla rete: Google


Dopo il caso Twitter, un altro allarme censura si leva dalla rete: Blogger, la popolare piattaforma di pubblicazione di Google, ha introdotto silenziosamente una modifica che permetterebbe di bloccare contenuti limitatamente ai paesi che ne facciano richiesta. Una mossa che ricorda da vicino quella di Twitter 1 e che già scatena polemiche.

Presto, chi visiterà un sito ospitato da Blogspot (il servizio di hosting del blog Google) verrà reindirizzato su una pagina diversa a seconda del suo paese di provenienza. Se ne è accorto per primo il sito Techdow.com, che ha dato il via al dibattito. Per Google si tratta di una mossa volta a minimizzare l'impatto di eventuali richieste di oscuramento o di rimozione dei contenuti da parte delle autorità locali. Ad esempio, se un blog pubblica un contenuto ritenuto illecito dalla magistratura statunitense, la pagina non sarà raggiungibile dagli Stati Uniti ma continuerà ad essere vista dal resto del mondo.

Come già avvenuto per Twitter, c'è chi obietta ritenendo che la decisione di Google sia un'implicita sottomissione ad eventuali richieste provenienti da paesi illiberali, che potrebbero mettere il silenziatore all'opposizione interna pur non potendo evitare che i contenuti sgraditi siano visualizzati a livello globale.

Da Google, tuttavia, rispondono facendo notare che la funzione geolocalizzata può essere disattivata in qualunque momento su scelta dell'utente, che può visualizzare le pagine non geolocalizzate aggiungendo all'indirizzo la stringa "/ncr" (che sta per "no country redirect"). D'altra parte, chi è contrario alla scelta di Google osserva che, grazie alla geolocalizzazione, un regime avrebbe gioco più facile nel bloccare i contenuti sgraditi. Ad esempio, il governo cinese potrebbe dare il via libera ai blog ospitati su blogspot.com.cn, filtrati secondo le sue esigenze, e oscurare tutti quelli ospitati su blogspot.com.

La nuova politica di geolocalizzazione è stata introdotta circa un mese fa, ma è venuta a galla solo ora. Per ora, i paesi nei quali le nuove regole sembrano già in funzione sono Australia e India, ma nelle prossime settimane dovrebbero essere estese a tutto il mondo.

martedì 31 gennaio 2012

"O Brado Retumbante": Una miniserie Brasiliana che racconta la vita di un capo di stato, che ha una figlia transessuale.



La emittente televisiva brasiliana TV Globo, ha dedicato un intero capitolo della miniserie "O Brado Retumbante"( Il grido rimbombante) per dare una vera e propria lezione su la transessualità, nel capitolo del Martedì 24 gennaio.

Chi non si è mai chiesto come è la vita privata di un presidente di Stato? A pensarci è stato, Euclydes Marinho, che ha deciso di scrivere "Il grido risonante". Nella storia, in otto episodi, Domingos Montagner sarà Paulo Ventura. Un avvocato che, dopo una manipolazione politica, diventa il nuovo capo di stato del paese.

Un donnaiolo, che vive in conflitto con la moglie, Antonia(Maria Fernanda Candido), in cui cerca sostegno per il mandato inaspettato.
Oltre alla crisi del matrimonio, Paolo è sempre coinvolto con i loro figli. Non solo per sopportare la infantile Marta (Juliana Schalcher), ma è costretto ad accettare Giulio (Murilo Armacollo), che, dopo anni lontano da casa, ritorna come la transessuale Julie.

L'autore afferma che l'idea non è solo esporre i meandri della vita del leader, ma rivelare un pò di intimità di un capo di stato. "Volevo mostrare che dietro ogni presidente c'è un essere umano che ha dei problemi, mal di stomaco, padre, madre e moglie". Dice Euclydes.

Il capitolo del 24 gennaio, è stata data una vera e propria lezione sulla transessualità. L'episodio girato quasi completamente su la parte dove il presidente del Brasile, viene a sapere che il figlio che aveva espulso di casa per l' intolleranza del padre, e di ritorno in Brasile. Quello che non sa ancora e che Julio e tornato Julie, dopo la riassegnazione chirurgica del sesso.

La tv Globo, ha mostrato questo nel totale rispetto, aprendo la strada per i personaggi con i loro dialoghi, dando una lezione di un'ora intera sulla persona transessuale. Julie è il rifiuto del padre, si consola con l'affetto di sua madre, Antonia (Maria Fernanda Candido), la trama racconta anche la transfobia, con il feroce attacco che Julie subisce da un ragazzo.

Su un letto di ospedale, il suo volto sfigurato, arrivano i genitori, che è una delle scene più sensibile su questo argomento mostrato nella televisione brasiliana.

Dopo aver rinnegato la figlia, ora Ventura si preoccupa e rispetta la nuova identità della ragazza. "Lei si recupererà vero?","mi potrà mai perdonare?"chiede alla moglie.

Julie si recupera, cambia il proprio nome sui documenti e fa pace con suo padre, che va alla televisione nazionale per affrontare la nazione e scusarsi per aver rinnegato il figlio.

Il discorso:

" Buona sera.
Prima di tutto, ho l'orgoglio di confermare che i conflitti che ci sono stati nella nostra frontiera, sono stati risolti pacificamente.
I soldati assassinati codardamente, sono il simbolo della nostra lotta permanente contro il narcotraffico nazionale e internazionale. Non ci fermeremo in questa guerra.

L'altro motivo che mi porta qui, è di ordine personale...Ho sbagliato profondamente in un aspetto della vita, dove nessun uomo può errare...Ho sbagliato come padre, ho sbagliato quando ho scoperto che mio figlio era omosessuale, e per pregiudizi e intolleranza ho rinnegato. E questo rifiuto causò in mio figlio una sofferenza enorme...E questo pregiudizio e questa intolleranza quasi lo ammazzano..., sono un uomo del secolo passato, e questi cambiamenti di comportamento del inizio di questo secolo 21, sono molto più veloci di me. Io sono qui, per chiedere perdono pubblico alla mia figlia Giulia, e a tutti quelli che hanno sofferto questo dolore. E sperar che loro possano vivere in un mondo molto più pacifico e accogliete, dove veramente tutto quello che è umano non sia considerato diverso... buona notte."


La televisione brasiliana ha già fatto diverse critiche ai governi e leader del Paese, ricco di metafore con la realtà. Ma non aveva ancora mostrato una realtà mascherata da finzione, come in questa serie di "Il grido risuona," con personaggi così come nella vita reale, negli aspetti i nel comportamento - Il prodotto finale è di una qualità indiscutibile.

La fotografia , il linguaggio moderno e alcune tematiche che ricordano le serie TV americane. Dialoghi agili, ironici, pieni di cliché, ma acido, con riferimenti alla storia moderna del Brasile.

Devo dire che mi sono emozionata guardando la puntata, finalmente siamo state raccontate come si deve, con dignità e rispetto, il finale dove lei va via dal Brasile, dice molto sul perchè tante di noi trans provano a andare via, anche se c'è un forte cambiamento in movimento in Brasile con i diritti civili, la violenza è ancora molto grande verso le transessuali. Ma penso che sia un bel inizio, educare e informare, su quello che è la transessualità.

Vanessa Mazza.

lunedì 30 gennaio 2012

SERBIA: CAMBIARE SESSO A SPESE DELLO STATO? A BELGRADO SI PUÒ



Uomini che si sentono donne e donne che vorrebbero essere uomini. Anche in Serbia si potrà cambiare sesso, a spese dello stato.

Il primo paziente, uomo, è andato sotto i ferri dei chirurghi dell’ospedale Front Narodni di Belgrado Martedì scorso, per risvegliarsi donna.

Secondo il dottor Dusan Stanojevic, che ha guidato il team chirurgico, “gli organi genitali impiantati hanno un aspetto totalmente naturale, che non lascia spazio a dubbi. Queste nuove donne, inoltre, possono avere rapporti sessuali regolari e raggiungere l’orgasmo nel 100% dei casi, con una percentuale di probabilità superiore a chi è nato donna”.

Ai primi di Febbraio toccherà ad altri due pazienti transessuali, mentre l’ospedale conta già più di 200 persone che aspirano a ridefinire la propria identità sessuale a spese dello stato.

Questo tipo di intervento è stato reso possibile da una nuova legge sull'assicurazione sanitaria in caso di malattia, entrata in vigore Lunedì scorso, che consente appunto operazioni di cambiamento di sesso a spese pubbliche quando nel malessere sessuale si rinviene anche un disagio sociale.

Prima dell’intervento, infatti, i pazienti devono obbligatoriamente frequentare uno psichiatra per un anno e solo se risulterà che sono “realmente intrappolati in un corpo sbagliato”, potranno avviare le pratiche necessarie.

L’assicurazione finanzia soltanto la chirurgia di base, senza coprire la terapia ormonale obbligatoria nei sei mesi che precedono l’intervento né l’impianto di seni al silicone per le aspiranti donne, tutte spese che restano quindi a carico del paziente.

Prima dell’entrata in vigore di questa legge, le operazioni di cambiamento del sesso in Serbia erano possibili solo privatamente al prezzo di circa 200.000 dinari, cioè 2000 euro: un costo talmente basso per gli standard europei, da trasformare la Serbia in una delle mete più ambite per chiunque voglia cambiare la propria identità sessuale senza alleggerire troppo il portafogli.

Negli ultimi venti anni, si conta che già 150 persone abbiano cambiato sesso: la prima operazione infatti risale al 1989.

Nonostante il sostegno sanitario, però, questi interventi non sono ben tollerati a livello sociale, così come l’omofobia Un esempio concreto è dato dall'ultimo Gay Pride, prima organizzato a Belgrado’ e poi disdetto all’ultimo momento a causa delle ripetute minacce avanzate dai gruppi di destra.