Translate

Visualizzazione post con etichetta Regno Unito. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Regno Unito. Mostra tutti i post

mercoledì 16 aprile 2025

La Corte suprema britannica ha stabilito all'unanimità che le persone transgender non hanno diritto a essere riconosciute come donne



JK Rowling si congratula con lo stupratore Donald Trump per essere “ riuscita” a distruggere il sostegno alle persone transgender nel Regno Unito.


JK Rowling è molto più vicina a persone come Trump di quanto non lo sia a una vera femminista, e il movimento di odio TERF fa parte dell'impennata globale del fascismo.


Il 16 aprile 2025, la Corte Suprema del Regno Unito ha stabilito all'unanimità che la definizione legale di “donna” ai sensi dell'Equality Act 2010 si riferisce al sesso biologico, escludendo le donne transgender con certificato di riconoscimento di genere. Ovvero coloro che si sono sottoposti a un intervento chirurgico di genere. I critici sostengono che ciò potrebbe influire sulle tutele dei diritti umani per le persone trans.
Il giudice Patrick Hodge ha dichiarato che cinque colleghi della corte hanno stabilito all'unanimità che “i termini ‘donna’ e ‘sesso’ nella legge sulle pari opportunità si riferiscono a una donna biologica”.

La sentenza significa che una persona transgender con un certificato che la riconosce come femmina non potrà essere considerata una donna ai fini delle leggi sulle pari opportunità. La corte ha però precisato che la sua sentenza “non toglie protezione alle persone trans”, che sono “protette dalla discriminazione sulla base del cambiamento di sesso”. Il caso deriva da una legge del 2018 approvata dal Parlamento scozzese che stabilisce che dovrebbe esserci una rappresentanza femminile del 50 per cento nei consigli di amministrazione degli enti pubblici scozzesi. Tale legge includeva le donne transgender nella sua definizione di 'donne'.

Women Scotland (Fws), un gruppo per i diritti delle donne di cui fa parte anche la scrittrice J.K. Rowling, ha accolto con favore la sentenza. “La nostra posizione è che il sesso, che si sia uomo o donna, è determinato dal concepimento in utero, ancor prima della nascita, dal proprio corpo”, ha detto Aidan O'Neill, avvocato del Fws, “è un'espressione della propria realtà corporea. È uno stato biologico immutabile".

Rowling ha più volte sostenuto che i diritti delle donne trans non dovrebbero andare a scapito di coloro che sono nate biologicamente femmine.

Amnesty International ha invece affermato che escludere le persone transgender dalle tutele contro la discriminazione sessuale è in conflitto con le leggi sui diritti umani. Secondo un recente rapporto della Human Rights Campaign, il 71% delle persone transgender hanno dichiarato di essere state discriminate esclusivamente a causa della loro identità di genere. Ciò sottolinea l'importanza di un sostegno costante alla comunità transgender.


La sentenza di oggi ha riportato indietro di decenni l'intera comunità transgender. È un disastro.

sabato 19 ottobre 2013

Artista trans sex worker Paola Revenioti in una mostra fotografica a Londra - dal 19 Ottobre - 3 Novembre a George East London e Dragon bar gay

Paola Revenioti è un’artista poliedrica Greca, che ha attraversato la scena LGBT anarco punk dagli anni 80 ad oggi. considerata ora artista, è stata prostituta, trans, fondatrice della fanzine trans-anarchica“Kraximo” di cui la mostra offre delle rare copie. 

Paola, al secolo Pàvlos Reveniòtis, è stata una delle prime transessuali ad impegnarsi nella lotta per i diritti gay in Grecia. Detto così non sembra nulla di speciale, ma se si considera che la Grecia in cui l’allora giovane Paola agiva era sotto una sanguinaria dittatura militare e che la comunità LGBT per meglio sfuggire alle persecuzioni della polizia doveva esprimersi in un lingua segreta, la sua lotta assume un altro più grande significato. Perché, Paola, infatti, lottava per il più grande valore che i suoi antenati hanno trasmesso alla nostra cultura occidentale: ” La libertà senza se e senza ma. C’era un tempo in cui essere transessuali era un reato. Io non riuscivo a capire il perché di questa ingiustizia. E sono certa che non lo capiva neanche la polizia che ci arrestava per gioco. Non riesco a ricordare più quante volte sono stata picchiata, malmenata, costretta a nascondermi per poi tornare più agguerrita di prima”. Nel 1982 fonda un giornale dal titolo più che mai emblematico: Kràximo, il grido.

“Kràximo è il grido dei corvi, il loro gracchiare senza sosta. Lo chiami così perché era quello che più volevo fare, gridare senza mai fermarmi a tutta la Grecia, dalle coste di Creta alla cima dell’Olimpo: sono trans, sono fiera di essere trans, non sono un mostro e voglio dimostrarvelo. E se non volete ascoltarmi io grido! Grido e grido ancora più forte, fin quando sarete stanchi di sentirmi urlare e mi darete la vostra attenzione. Allora parleremo con calma. Perché è dialogando che si giunge alla verità. Non ricordate il nostro Socrate?”.

La sua rivista, che in Grecia ha fatto epoca, non fu ben accolta dalla morigerata borghesia ateniese. I temi trattati, come aids, diritti gay e prostituzione maschile “ fino a quel momento erano soltanto sussurrati nel retro dei locali ‘a tema’. Mi censurarono e, quando mi rifiutai di sospendere le stampe, mi misero in prigione. Tre mesi di carcere e violenze. Ma neanche lì smisi di gridare. Ero in cella e gridavo. Ero in cortile per l’ora d’aria e gridavo. Mi misero in isolamento dopo avermi fracassato le ossa. Tacqui perché non avevo più voce, ma dopo un po’ ripresi a gridare”. L’arresto di Paola Revenioti segna però la svolta nel mondo gay greco. L’indignazione della comunità LGBT e della società civile, che fino a quel momento aveva taciuto, fu incontenibile. In centinaia scesero in piazza per lei, arrivarono associazioni gay dall’estero, intervenne anche Amnesty International. Paola divenne il simbolo dell’oppressione della comunità LGBT che, chiedendo la liberazione della coraggiosa trans, si arrogava apertamente e legittimamente il diritto di esistere ed esprimersi. E anche loro, sotto l’esempio di Paola, lo facevano gridando. “Ad un certo punto si mise a gridare anche gli altri detenuti. Credo che allora i secondini capirono che il vento stava cambiando. Quando sulle nostre Isole il caldo si fa asfissiante, arriva un momento in cui l’aria si ferma. Dura pochi istanti. Poi si sente il gorgoglio del mare. L’Egeo cambia colore, si gonfia e inizia a soffiare il vento fresco di Meltémi. Così fu allora”. Paola, a cui si deve, tra le altre cose, l’organizzazione del primo Athens Pride, ebbe un rapporto privilegiato con molti dei grandi intellettuali greci del dopoguerra. Uno su tutti, Kostas Tachtsìs, uno dei primissimi scrittori greci a denunciare nel 1970 le atrocità perpetrate dalla Giunta dei Colonnelli. “Era un uomo di straordinaria saggezza.


L'artista greco,sta facendo il suo debutto in Regno Unito (18 ottobre) a George, East London e Dragon bar. La mostra fotografica comprende immagini dei sue ex amanti e clienti e comprenderà anche le immagini da rivista Kraximo, che ha pubblicato 1.986-1.992.
Fotografie molto belle, al limite della pornografia, che esaltano la nudità di corpi maschili in pose diverse e sotto luci taglienti che rendono scultoree le forme.


mercoledì 17 luglio 2013

Zeus salvi la regina: Regno Unito, la regina Elisabetta autorizza i matrimoni gay

Regno Unito: Un'altra vittoria importante per la comunità glbt -che ha festeggiato con abbracci e baci davanti alla Camera dei Comuni britannico - Inghilterra e Galles sono il 15 e 16 paese in tutto il mondo a permettere il matrimonio tra persone dello stesso sesso . La Camera dei Comuni ha approvato ieri il testo definitivo del disegno di legge che si trascinava da quasi un anno nelle mani dei deputati.

Mancava solo la firma della regina Elisabetta , dopo che sono stati superati tutti i passaggi parlamentari. E il consenso è arrivato.

Secondo il presidente della Camera dei Comuni, John Bercow, la regina ha firmato l’autorizzazione. “Devo notificare alla Camera che, conforme alla Normativa reale del 1967, sua Maestà ha firmato la legge del matrimonio tra persone dello stesso sesso)”, ha detto. Un lungo applauso dei deputato ha seguito l’annuncio.

La legge ha avuto l’appoggio sia del Labour che dei Liberaldemocratici ma nel corso del dibattito era diventata più che visibile la spaccatura all’interno dei Tories di David Cameron.

“Alcune persone sono gay, fatevene una ragione”.