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martedì 20 ottobre 2026

Transgender Day of Remembrance (TDOR): le vittime della violenza transfobica che il mondo non deve dimenticare

Fotografia ravvicinata di una veglia notturna per il Transgender Day of Remembrance. In primo piano, numerose candele accese in bicchieri di vetro illuminano cartelli bianchi scritti a mano con frasi come 'Le loro vite contano', 'Memoria Dignità Giustizia Sempre' e il simbolo transgender nero impresso su una candela centrale. Sulla sinistra si scorge la bandiera trans azzurra, rosa e bianca. Sullo sfondo, un grande cartellone nero recita 'TRANSGENDER DAY OF REMEMBRANCE - Ricordare per un mondo più giusto' affiancato dal disegno di una candela con i colori trans."
Candele accese, fiori e messaggi di resistenza circondano il manifesto del Transgender Day of Remembrance. I cartelli scritti a mano gridano una verità fondamentale: "Le loro vite contano". (Immagine editoriale per vanessablogmazza.com)

Di Vanessa Mazza

Il 20 novembre non è una festa. Non è una ricorrenza simbolica come tante altre. È il giorno in cui il mondo si ferma per guardare in faccia una realtà che troppo spesso si vuole nascondere.
Il Transgender Day of Remembrance (TDOR) è la giornata internazionale dedicata al ricordo delle persone transgender uccise dalla violenza transfobica e di tutte quelle vite spezzate dall'odio, dall'emarginazione e dall'indifferenza.
Ogni anno, in centinaia di città del mondo, vengono letti nomi. Non slogan. Non statistiche. Nomi. Dietro ogni nome c'è una persona che aveva sogni, affetti, relazioni, desideri e un futuro che non ha mai avuto la possibilità di vivere.
Come nasce il Transgender Day of Remembrance
La storia del TDOR inizia a Boston nel 1998. Il 28 novembre di quell'anno Rita Hester, donna transgender afroamericana di 34 anni, venne assassinata nella propria abitazione. Il delitto non è mai stato risolto. La copertura mediatica fu spesso irrispettosa e la sua identità venne trattata con superficialità da parte di molti giornali dell'epoca.
La rabbia e il dolore provocati da quel delitto portarono circa 250 persone a partecipare a una veglia in sua memoria. Da quella mobilitazione nacque qualcosa di più grande.
Nel 1999 l'attivista transgender Gwendolyn Ann Smith fondò il progetto "Remembering Our Dead" e organizzò la prima commemorazione del Transgender Day of Remembrance, con l'obiettivo di ricordare le persone transgender uccise dalla violenza e impedire che venissero cancellate dalla memoria collettiva. Da allora il TDOR è diventato un appuntamento internazionale osservato in decine di Paesi.
Numeri che raccontano una strage silenziosa
Secondo i dati storici del progetto Trans Murder Monitoring di TGEU, che monitora gli omicidi di persone trans e gender diverse nel mondo, dal 2009 sono stati documentati oltre 5.000 omicidi. Gli stessi ricercatori sottolineano che i numeri reali potrebbero essere significativamente più alti a causa della sottodenuncia cronica dei crimini d'odio e del mancato riconoscimento istituzionale dell'identità delle vittime al momento del decesso.
I dati preliminari raccolti per il periodo del TDOR 2026 (che traccia i casi dal 1 ottobre 2025 al 30 settembre 2026) riportano 235 casi documentati. Dietro ogni numero ci sono volti e storie. E ciò che emerge anno dopo anno è sempre lo stesso identico schema.
Dove la violenza colpisce di più
La violenza contro le persone transgender non è distribuita in modo uniforme nel mondo. L'America Latina continua a rappresentare una delle aree più colpite dagli omicidi di persone trans, con la maggioranza delle vittime storicamente concentrate tra l'area latina e i Caraibi.
I dati globali mostrano che il Brasile rimane il Paese con il maggior numero di casi documentati a livello mondiale, seguito da Stati Uniti e Messico.
Molte vittime appartengono inoltre a gruppi sociali già esposti a gravissime forme di discriminazione intersezionale:
  • Donne trans
  • Persone nere o razzializzate
  • Migranti
  • Lavoratrici del sesso
  • Persone che vivono in condizioni di povertà.
Chi alimenta questa violenza?
Gli assassini premono il grilletto. Ma l'odio nasce molto prima.
  • Nasce nei discorsi d'odio che dipingono le persone transgender come una minaccia.
  • Nasce nelle campagne politiche costruite sulla paura e sul fango elettorale.
  • Nasce nei media che ridicolizzano o disumanizzano le identità trans.
  • Nasce quando un'adolescente transgender viene esclusa da scuola, quando una donna trans non trova lavoro, quando un ragazzo trans viene cacciato dalla propria famiglia.
La violenza fisica è spesso solo l'ultimo anello di una lunga catena di esclusione sociale.
Persone costrette a sopravvivere
In molte parti del mondo essere transgender significa vivere sotto una pressione costante. Significa rischiare il rifiuto familiare, l'espulsione dal sistema scolastico, la precarietà economica e, in alcuni casi, la persecuzione istituzionale.
Troppo spesso le persone trans vengono trattate come se non avessero diritto a occupare lo spazio pubblico. Come se la loro semplice esistenza fosse un problema da risolvere.
Ricordare è un atto politico
Il Transgender Day of Remembrance non è solo una giornata di lutto. È un atto di memoria attiva.
Ricordare significa affermare che queste vite avevano valore. Significa rifiutare l'idea che possano essere ridotte a una statistica. Significa pronunciare a voce alta nomi che qualcuno avrebbe voluto cancellare per sempre.
Perché ne scrivo oggi
Da anni il mio blog racconta storie transgender provenienti da ogni parte del mondo. Artiste, attiviste, persone che hanno cambiato la cultura, la politica e la società.
Oggi, però, il dovere è diverso. Oggi non celebriamo il successo. Oggi ricordiamo l'assenza. Ricordiamo chi non è riuscita a invecchiare. Chi non ha potuto realizzare i propri sogni. Chi è stata privata del diritto più fondamentale: quello di vivere.
Finché continueremo a pronunciarne i nomi, finché continueremo a raccontarne le storie, queste persone non saranno mai davvero dimenticate.
✍️ Vanessa Blog Mazza Informazione indipendente, libera da padrini e padroni. Perché il silenzio non è mai una notizia. La verità sì.
📚 Fonti e Approfondimenti per Blindare il Testo
  • Dati e Report Trans Murder Monitoring: Per consultare le tabelle globali, le mappe interattive e i report annuali sugli omicidi di persone trans nel mondo, visita il portale ufficiale di TGEU (Transgender Europe).
  • Diritti Umani e Mappature Europee: Per verificare il posizionamento dei singoli Paesi e l'arretramento normativo in materia di tutele civili, consulta i dati della Rainbow Map sul sito ufficiale di ILGA-Europe.
  • Progetto Storico di Commemorazione: Per approfondire la genesi della ricorrenza e l'archivio dei casi dal 1999 a oggi, consulta le risorse internazionali dedicate alla memoria di Rita Hester e alla nascita del Transgender Day of Remembrance.

giovedì 20 novembre 2025

“Italia Trans Agenda: la memoria che diventa progetto


“Un corpo politico contro la deriva transfobica”


Il 20 novembre è una data che non possiamo dimenticare. Ogni anno, il Transgender Day of Remembrance ci invita a pronunciare i nomi delle persone trans e non binarie vittime di violenza e transfobia. È un rito di memoria, ma anche un atto politico: trasformare il lutto in resistenza, la vulnerabilità in forza collettiva.

In questo tempo di ricordo, Italia Trans Agenda annuncia un passo decisivo: la nascita di un corpo politico nazionale nel 2026. Dopo due anni di coordinamento tra associazioni e collettivi, la rete sceglie di diventare struttura stabile, capace di trasformare conflitti e differenze in agenda comune. Un fronte unitario contro la propaganda d’odio, radicato nelle vite e nei territori trans*, che non uniforma ma mette in relazione.

In un Paese attraversato da politiche transfobiche e retoriche autoritarie, questo annuncio è un atto di visione e di cura. È la promessa che la memoria non resta confinata al silenzio, ma diventa progetto politico. Ogni candela accesa oggi, ogni nome pronunciato, ogni piazza che si illumina è parte di questo corpo collettivo che si prepara a durare.

Ogni candela accesa oggi, ogni nome pronunciato, ogni piazza che si illumina è parte di questo corpo politico che si prepara a durare.

Citazioni utili

Italia Trans Agenda | Associazioni trans e non binary

Gay.it: «Italia Trans Agenda diventa corpo politico: un fronte unitario contro la deriva transfobica».


Italia Trans Agenda – sito ufficiale: «Uniamoci per tessere alleanze e costruire un fronte comune contro la propaganda d’odio in Italia ai danni della comunità trans».


Arcigay Napoli (TDoR 2025): «Napoli ricorda le vittime di transfobia… la mattina con le detenute trans a Secondigliano, alle 19 fiaccolata a Scampia».


Hashtag Sicilia (Trans Pride Catania 2025): «Dal 20 al 22 novembre Catania ospita il Trans Pride 2025: lottare e manifestare per non dimenticare».

lunedì 23 novembre 2015

La Giornata Trans di resilienza Art Project racconta le nostre storie di potere trans, visione e leadership.

Quest'anno in America, otto artisti trans hanno chiesto una riformulazione della giornata annuale di lutto( Transgender Day of Remembrance) che vieni ricordato il 20 novembre di ogni anno, per essere invece conosciuto come il Giorno Transgender di resilienza.


Hanno  collaborato con una rete di organizzazioni di sostegno che lavorano per migliorare la vita delle persone trans. Il progetto ha prodotto otto manifesti visivamente potenti che entrambi mettono in risalto le vittime delle violenze anti-trans, e sottolineare la potenza e la capacità di recupero della comunità trans di fronte all'oppressione.


Come spiegato sul sito web, il progetto d'arte "va oltre il ricordo, ed eleva la resistenza e la potenza della comunità trans di colore e di genere non conformi".


Ecco gli otto manifesti, insieme ai loro creatori e delle organizzazioni che hanno collaborato con:



Bishakh Som per Buried Seedz di Denver, CO




Wriply Bennet per Black Lives Materia, una organizzazione nazionale




B. Parker per Breakout! di New Orleans, LA




Micah Bazant per Audre Lorde Progetto di New York City




Adelina Cruz per Coalizione di Trans donne di colore di Albuquerque, NM




Rommy Torrico per TransLatina Coalition, un'organizzazione nazionale




Mohammed Fayaz per Transgender Law Center, una organizzazione nazionale




Ebin Lee per SPARK giustizia riproduttiva NOW di Atlanta, GA

venerdì 20 novembre 2015

Il 20 novembre ricorre il TDoR (Transgender Day of Remembrance),giornata internazionale in ricordo delle vittime della transfobia.



Il 20 Novembre, in tutto il mondo, si svolge il “TDoR” – Transgender day of remembrance -ricorrenza della comunità lgbtqi, lesbica, gay, bisessuale, transessuale, queer e intersessuale, che commemora le vittime dell’odio e del pregiudizio anti-transgender (transfobia), le discriminazioni, le violenze che continuamente subiscono le persone trans.

„Questa celebrazione nasce nel 1999, in memoria di Rita Hester, una donna transessuale afroamericana, uccisa nello stesso anno negli Stati Uniti. Da quel giorno, ogni anno, migliaia di candele in tutto il mondo sono state accese nelle piazze, per commemorare Rita e tutte le altre persone trans che hanno perso la loro vita a causa dell’odio e dell’intolleranza.

Questi momenti pubblici non sono solo un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere la consapevolezza sulla condizione transessuale e transgender, ma prima di tutto permettono che anche persone senza più un volto, un nome o una famiglia, possano essere ricordate per un giorno, sfuggendo al silenzio e all'indifferenza. “

#sayhername #tdor


Almeno 21 persone transgender sono state uccise negli Stati Uniti quest'anno, la maggior parte sono donne transgender di colore. Ma non è solo gli Stati Uniti La comunità transgender deve affrontare un numero elevato di violenza in tutto il mondo.

Diverse donne transgender sono state uccise in Argentina negli ultimi mesi, tra cui l'attivista transgender Diana Sacayán. E 'stato riferito che le persone transgender sono state assassinate in El Salvador e, più recentemente, un uomo transgender in Giappone è stato brutalmente assassinato.

Il Transgender Europe Trans Murder Monitoring (TMM) progetto ha riferito che almeno 1.700 persone transgender sono stati uccisi negli ultimi sette anni. Brasile e Messico hanno il più alto numero di omicidi riportati di persone transgender.



TDoR a MilanoAnche in Italia la comunità Lgbt si è attivata organizzando incontri per ricordare che la violenza si può sconfiggere, ma soprattutto non si deve ignorare, far finta di nulla, perché l’indifferenza è, se possibile, ancora peggio.

L’appuntamento è per giovedì 20 Novembre alle ore 18e30 presso la Casa dei Diritti del Comune di Milano -in via Edomondo De Amicis 10- alla presentazione e alla mostra fotografica denominata “Il tuo tabù è la mia famiglia”.

La mostra sarà allestita dal 20 al 25 novembre sarà visitabile dal pubblico nei giorni 21/22/ 24/25 novembre, negli orari seguenti: dalle 10 alle 19 venerdi/lunedì/martedì, sabato dalle 15 alle 18.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito di Ala Milano Onlus.
CHI È UNA PERSONA TRANS?



Una persona transessuale sente di appartenere al sesso opposto a quello in cui è nata. Si rende conto che il suo corpo la contraddice, ma spiega che la sua anima è imprigionata “in un corpo sbagliato” e ha bisogno di adeguare la realtà esterna al suo vissuto interno, indiscutibile.

Il termine si declina al femminile la transessuale per indicare persone di sesso anatomico maschile che sentono di essere donne – MtF – e al maschile il transessuale per indicare persone di sesso anatomico femminile che sentono di essere uomini. – FtM.

Entrambi desiderano poter vivere la propria vita nella dimensione a cui sentono di appartenere e desiderano poter avere un corpo che corrisponda il più possibile al proprio vissuto psicologico, nonché un riconoscimento sociale in accordo alla loro identità.   


Nel sito dedicato a TDoR è disponibile l’elenco degli eventi previsto per il 20 novembre, ulteriori informazioni si possono trovare sul sito Remebering Our Dead.

Per ulteriori informazioni su Transgender Day of Remembrance e di trovare un evento nella tua zona, visita hrc.org/TDOR..

Per ulteriori informazioni sulle iniziative di HRC verso l'uguaglianza transgender, andare ahrc.org/transgender..

Verificate anche Transgender Guida HRC Visibilità qui.

martedì 6 gennaio 2015

Ritratto di Islan Nettles. Per non dimenticare


Ritratto di Islan Nettles, Nelle prime ore del 17 agosto, Islan Nettles, una 21-anni ,donna transgender, è stata picchiata a morte . Lei è stata attaccata di fronte alla polizia in una area di Servizio di New York City in Harlem

Nei giorni che seguirono, la polizia ha arrestato un sospetto, di 20 anni, Paris Wilson. Qui l'assassino è stato accusato di un reato per aggressione. Secondo i rapporti, Wilson ha iniziato a picchiarla con pugni mentre giaceva inerme a terra. Testimoni hanno dichiarato che lo sfogo di Wilson iniziò quando si rese conto che Nettles era una transgender, e che il suo continuo colpire mentre scagliava insulti transfobi a lei. L'attacco si è concluso con la sua morte nei giorni più tardi in ospedale.


Le donne transgender devono affrontare tassi estremi di discriminazione, e per le donne trans di colore che spesso si presenta sotto forma di violenza. Il tasso di omicidi per le donne trans di colore è follemente alto rispetto al resto della popolazione in generale. Le vittime sono dimenticati, gli autori sono lasciati liberi, e il mondo si muove come se non fosse successo niente.e. E Questo è scandaloso.

Per saperne di più sulla storia Islan Nettles, e la situazione giuridica intorno alla violenza contro le persone trans in questo articolo di Parker Molloy

Per non dimenticare Islan.




Vanessa Mazza.

martedì 19 novembre 2013

Video del FLASH MOB organizzato dall'ASSOCIAZIONE LIBELLULA a P.za Del Popolo per ricordare le vittime di Transfobia.



L’associazione Libellula e il suo nuovo Gruppo Comunicazione e Media, ha organizzato un flash mob/sit-in di protesta in Piazza del Popolo per il giorno Domenica 17 Novembre alle ore 15.30 difronte alla chiesa degli artisti, in onore del Transgender Day of Remembrance che nasce nel 1998 per merito di Gwendolyn Ann Smith un’ attivista transgender, per ricordare l’assassinio di Rita Hester in Allston Massachussets.(http://www.transgenderdor.org/)

Il sit in / flash mob nasce con l’intento di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e della stampa nazionale per scuotere le coscienze e lanciare un messaggio di riflessione contro i pregiudizi, gli stereotipi e la negativizzazione che da anni i mass-media alimentano in maniera indiscriminata contro la comunità transessuale.

Vogliamo rappresentare la nostra “essenza”, il vero spirito della nostra fragile e meravigliosa condizione: quella di persone “normali”, figli, genitori, studenti, professionisti, artisti, attivisti, contadini, amanti della lettura, del cinema….. in poche parole quella di esseri umani.

Per info: “Associazione Libellula” - Via Valeriano 3F -zona S.Paolo-Roma

http://www.libellula2001.it/

Per info e contatti:
Tel: +393318380140
Leila Daianis- Presidente - leilacult@hotmail.it

Erica Fiorentini- Responsabile comunicazione- edelyn327@gmail.com
DanaStable- Film maker - costabile05@hotmail.com

sabato 12 novembre 2011

Transgender Day of Remembrance

Questo è il periodo dell'anno in cui noi persone transessuali cominciamo a pensare e ricordare il Transgender Day of Remembrance (TDOR), un giorno in cui in tutto il mondo le tante associazione per i diritti delle persone trans, fanno una veglia per ricordare quelle che sono stati brutalmente assassinati semplicemente perché trans, per la loro identità di genere.


Domenica, 20 novembre, in diversi paesi del mondo si celebrerà per il 13 anno un’altra ricorrenza. Da anni le associazioni transgender internazionali raccolgono dati su questo fenomeno, che registra gli assassinati dal 1990. Si tratta solo dei casi emersi, quelli apparsi sulla stampa o di cui le organizzazioni transessuali riescono a venire a conoscenza per vie dirette.

La statistica non contempla i suicidi: la popolazione transessuale è considerata in tutto il mondo una tra le più esposte al suicidio causato da emarginazione sociale e discriminazione, che si esprime in modo variamente profondo nelle diverse culture e società. Suicidi stimolati da pressioni psicologiche esterne talvolta troppo forti da essere sopportate. In molti di questi casi il suicidio altro non è che un omicidio realizzato da un intera società, da un regime culturale transfobico.


In diversi paesi del mondo la condizione delle persone transgender è punita dalla legge, in alcuni casi anche con la pena di morte. Ma anche dove ciò non costituisce reato, spesso l’assassinio di una persona transgender passa sotto silenzio, come un tema di scarso interesse, come se si parlasse di persone la cui esistenza vale meno o la cui condizione meriti una punizione. Le stesse famiglie d’origine spesso in questi casi stendono un velo di silenzio, per la vergogna di mettere in piazza una storia familiare che non si è stati in grado di accettare in modo sereno.

"La discriminazione e l'odio transfobico non producono soltanto cadaveri, ma anche morti viventi, negando alle persone transessuali/transgender il diritto all'autodeterminazione, al lavoro, a quella naturale progettualità necessaria per vivere una vita dignitosa, una cittadinanza alla pari.

Costruendo ostacoli sociali e giuridici che rubano la vita "alla vita"! Nelle mani di uno Stato criminale imputabile tanto quanto la mano di un assassino. I crimini Transfobici sono anche i crimini di Stato!"
LauraDenu .
http://lauradenu.blogspot.com/

Estratto dal Video di Laura Denu


Il Transgender Day of Remembrance o TDoR è una ricorrenza della comunità LGBT per commemorare le vittime dell'odio e del pregiudizio anti-transgender (transfobia). L'evento, che si celebra il 20 novembre, venne introdotto da Gwendolyn Ann Smit in ricordo di Rita Hester, il cui assassinio nel 1998 diede avvio al progetto web "Remembering Our Dead" e nel 1999 a una veglia a lume di candela a San Francisco. Da allora l'evento è cresciuto fino a comprendere commemorazioni in centinaia di città in tutto il mondo. L'omicidio di Rita Hester - come la maggior parte dei casi di omicidio di questo genere - deve ancora essere risolto.




Quando il giorno della Memoria Transgender (Nov. 20) si avvicina, ci viene ricordato ancora una volta del perché abbiamo bisogno di questa giornata di sensibilizzazione sulla transfobia e dei suoi risultati spesso violenti: solo a pochi giorni ci viene data la notizia della morte orribile di una adolescente Henry Hilliard, conosciuta come Michele Shelley a Detroit Stati Uniti, il cui corpo carbonizzato è stato scoperto sul lato di una strada.

Nelle campagne tra Ciserano e Zingonia, nel Bergamasco, Italia. Un cadavere e' stato trovato mercoledì 2. E’ stato identificato il cadavere della transessuale di nazionalità brasiliana, di 32 anni (Frank Rollon) conosciuta come "Jessica", in Italia dal 2005. Le cronache locali definiscono semplicemente “viados“, come se non si stesse neanche parlando di un essere umano, è stata trovata misteriosamente senza vita. Gli inquirenti stanno investigando per riuscire a scoprire i dettagli di questa ennesima tragica morte. A lasciare senza parole però non è solo l’omicidio di una persona, ma anche il modo in cui questo caso viene trattato dai mezzi di comunicazione. Come fin troppo spesso accade infatti, i media non cercano neanche di scrivere “una transessuale”, invece del solito ed errato “un trans“, ma questo è solo uno dei problemi del nostro sistema di informazione. A denunciarlo sono stati i membri dell’associazione Arcigay, che non possono non sottolineare “la disumanità con la quale la stampa lo racconta sbrigativamente come un fatto di cronaca maturato in ambienti transessuali, senza pietà per la vittima, senza rispetto per lei che, pur essendo una prostituta, è e rimane una persona”.

Come indicato sul sito TDOR, "Il Giorno della Memoria Transgender serve a diversi scopi. Il primo che sensibilizza l'opinione pubblica dei crimini d'odio contro le persone transgender, un'azione che i media attuali non esegue. La giornata della memoria pubblicamente piange e onora la vita dei nostri fratelli e sorelle che altrimenti potrebbero essere dimenticate. Attraverso la veglia, esprimiamo amore e rispetto per il nostro popolo di fronte all'indifferenza nazionale e di odio. Il Giorno della Memoria ricorda che noi siamo figli, figlie, genitori, amici e amanti. Il Giorno della Memoria dà ai nostri alleati la possibilità di farsi avanti con noi e stare in veglia, commemorare quelli di noi che sono morti per violenza ". Indipendentemente dal luogo - nazionale o internazionale - i risultati di quest'anno indicano che le cose non stano migliorando, ma in alcuni luoghi è diventato molto più pericoloso essere trans. Dalla fine del 2010 fino a gennaio del 2011, non meno di sei donne trans sono state uccise in Honduras, precipitando nell' indignazione il mondo e una risposta da Human Rights Watch. Una donna è stata apparentemente lapidata e data alle fiamme. Nel mese di febbraio, una donna malese trans è stata trovata morta dopo essere stata picchiata con un martello di ferro. E, le riprese di una telecamera di sorveglianza in Brasile mostrano il momento che vieni uccisa una trans. Le avevano sparato sette volte. In altri paesi, ci sono stati omicidi in Messico, Indonesia, Porto Rico e Isole Mauritius. Possiamo avere alcuna idea in merito alla portata reale, a livello internazionale, di transfobia che si è trasformato in mortale. Nei paesi con una scarsa conoscenza delle problematiche trans, le notizie di questo genere è troppo spesso sepolto insieme alle vittime. Forse il più crudele incidente sulla scena internazionale si è verificato in Turchia. Questo non fu l'unico caso in cui transphobes turchi sono stati in grado di controllare se stessi, ma questo era di gran lunga il più atroce. Una donna trans è stata uccisa dalla sua famiglia in quello che è stato definito un delitto d'onore.

Il 20 novembre, di ogni anno, ricordiamo coloro le cui vite sono state inutilmente sprecate. Per tutti coloro che in tutto il mondo non arriverà a vedere 2012 arrivare, per Krissy, Tyra, Camero, Camila, Rodrigo, Lucie, Lashai, Gaurav e per tutti gli altri che hanno perso la vita quest'anno, facciamo uno sforzo, nazionale e internazionale, per fare che questo l'odio trans cominci a diminuire. Ognuno di questi individui aveva un dono da offrire al mondo. Quel dono è andato perduto e non ci sono scuse o giustificazioni.

IN MEMORIA.

——–
Idania Roberta Sevilla Raudales
Location: Comayaguela City, Honduras
Cause of Death: slit throat
Date of Death: November 29, 2010
Idania was 58 years old.
Source: http://www.pinknews.co.uk/2011/02/01/six-trans-women-killed-in-honduras-in-two-months/

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Luisa Alvarado Hernández
Location: Comayagüela City, Honduras
Cause of Death: Stoned, beaten and burned
Date of Death: December 22, 2010
Luisa was 23 years old.
Source: http://hondurashumanrights.wordpress.com/2011/01/11/three-murders-in-two-weeks-protest-the-killings-of-lgbti-people-in-honduras/

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Lady Óscar Martínez Salgado
Location: Tegucigalpa, Honduras
Cause of Death: Burned and stabbed
Date of Death: December 22, 2010
Oscar was 43 years old.
Source: http://hondurashumanrights.wordpress.com/2011/01/11/three-murders-in-two-weeks-protest-the-killings-of-lgbti-people-in-honduras/

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Reana ‘Cheo’ Bustamente
Location: Tegucigalpa, Honduras
Cause of Death: Multiple stab wounds to the chest
Date of Death: January 2, 2011
No age reported
Source: http://hondurashumanrights.wordpress.com/2011/01/11/three-murders-in-two-weeks-protest-the-killings-of-lgbti-people-in-honduras/

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Génesis Briget Makaligton
Location: Comayagüela City, Honduras
Cause of Death: Strangulation
Date of Death: January 7, 2011
Génesis was approximately 23-27 years old.
Source: http://www.pinknews.co.uk/2011/02/01/six-trans-women-killed-in-honduras-in-two-months/

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Krissy Bates
Location: Minneapolis, Minnesota
Cause of Death: Stabbed
Date of Death: January 10, 2011
Krissy was 45 years old.
Source:http://blogs.citypages.com/blotter/2011/01/chrissie_bates_complex_homicidal_violence.php

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Fergie Alice Ferg
Location: San Pedro Sula, Honduras
Cause of Death: Shot multiple times in the head and chest
Date of Death: January 18, 2011
No age reported.
Source: http://www.pinknews.co.uk/2011/02/01/six-trans-women-killed-in-honduras-in-two-months/

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Tyra Trent
Location: Baltimore, Maryland
Cause of Death: Strangled
Date of Death: February 19, 2011
Tyra was 25 years old.
Source: http://baltimore.cbslocal.com/2011/02/23/transgender-woman-found-dead-in-vacant-home/

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Priscila Brandão
Location: Belo Horizonte, Brazil
Cause of Death: shot in the head
Date of Death: March 2, 2011
Priscila was 22 years old.
Source: http://www.allout.org/actions/priscila/taf

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Marcal Camero Tye
Location: Forrest City, Arkansas
Cause of Death: Shot and dragged
Date of Death: March 8, 2011
Marcal was 25 years old.
Source: http://www.wreg.com/news/wreg-marcal-murder,0,7869905.story

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Shakira Harahap
Location: Taman Lawang, Jakarta, Indonesia
Cause of Death: shot
Date of Death: March 10, 2011
Shakira was 28 years old.
Source:http://www.thejakartaglobe.com/home/activists-urge-police-to-pursue-transvestite-killing/428416

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Miss Nate Nate (or Née) Eugene Davis
Location: Houston, Texas
Cause of Death: shot
Date of Death: June 13, 2011
Née was 44 years old.
Source: http://www.dallasvoice.com/trans-person-murdered-houston-1079771.html

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Lashai Mclean
Location: Washington, D.C.
Cause of Death: Shot
Date of Death: July 20, 2011
Lashai was 23 years old.
Source: http://www.metroweekly.com/news/?ak=6435

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Didem
Location: Findikzade, Istanbul
Cause of Death: Slit throat
Date of Death: July 31, 2011
Didem was 26 years old.
Source: http://www.tgeu.org/Didem_murdered_in_Istanbul

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Camila Guzman
Location: New York, New York
Cause of Death: Stabbed several times in the back and neck.
Date of Death: August 1, 2011
Camila was 38 years old.
Source:http://www.nypost.com/p/news/local/manhattan/new_device_helps_id_murdered_transgender_5dgiYYMtsmcZTgBmbREpmL#ixzz1U9843Dpy

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Gaby
Location: Jalisco, Mexico
Cause of Death: Beaten and burned.
Date of Death: August 6, 2011
No age has been reported.
Source:
http://translate.google.com/translate?hl=en&sl=es&tl=en&u=http%3A%2F%2Fwww.corresponsalesclave.org%2F2011%2F08%2F%25C2%25BFcontra-quien-hay-que-luchar-%25C2%25BFquien-es-el-asesino.html

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Gaurav Gopalan
Location: Washington, D.C.
Cause of Death: subarachnoid hemorrhage due to blunt-impact head trauma
Date of Death: September 10, 2011
Gaurav was 35 years old.
Source: http://metroweekly.com/news/?ak=6584

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Ramazan Çetin
Location: Gaziantep, Turkey
Cause of Death: Shot to death by her brother.
Date of Death: October 6, 2011
She was 24 years old.
Note: The transwoman had an accident and was seeking treatment at the local hospital.
Her brother found out about the accident and went to the hospital and shot her to death
in front of witnesses. Upon leaving the hospital he calmly said to the police,
“I killed my brother as he was a transvestite. I cleaned my honour!”
Source: http://www.advocate.com/Crime/Trans_Woman_Murdered_By_Brother

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Shelley Hilliard
Location: Detroit, Michigan
Cause of Death: murdered, her body was decapitated and dismembered then burned.
Date of Death: October 23, 2011
Shelley was 19 years old.
Note: Her mother had to identify her torso at the medical examiner’s office on November 10, 2011.
Source: http://tinyurl.com/7dlqula
and http://tinyurl.com/6nodxyt and http://tinyurl.com/7s726rj

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Jessica Rollon
Location: Bergamo, Italy
Cause of Death: Strangled
Date of Death: October 30, 2011
Jessica was 32 years old.
Note: Her body had been dumped on the side of the road and was not discovered for 3 days.
As with most cases,the local news continues to disrespect her by using male pronouns and a male name.
Source: http://tinyurl.com/7r6ez8g


Per maggiori informazioni visitare il sito ufficiale della Giornata internazionale della Memoria Transgender del sito web a http://www.transgenderdor.org

Vanessa Mazza