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giovedì 18 aprile 2019

Giappone, la battaglia dei transgender


La strada dei transgender giapponesi per il cambiamento legale del genere è fatta di sofferenza e violazioni. Il diritto, sebbene alcuni passi avanti fatti negli ultimi anni, considera l'identità transgender come una malattia mentale e costringe coloro che decidono di cambiare genere ad affrontare procedure invasive, costose e irreversibili.

Sterilizzati. In Giappone, le persone transgender che vogliono cambiare legalmente il loro genere devono fare appello ad un tribunale di famiglia ai sensi del Gid Act (Gender identity disorder) introdotto nel 2004. La procedura è a dir poco discriminatoria. Ai candidati single e senza figli sotto i 20 anni è richiesto di sottoporsi a una valutazione psichiatrica per ricevere una diagnosi di "disturbo dell'identità di genere" cui fa seguito un intervento di sterilizzazione. Una procedura draconiana e dannosa per la salute psicofisica delle persone costrette a subire un'operazione invasiva e definitiva.

Il rapporto. A puntare il dito contro queste leggi è il rapporto di Hrw "Giappone: la sterilizzazione forzata delle persone transgender". Il rapporto si basa sulle interviste a 48 persone transgender, nonché con avvocati, operatori sanitari e accademici. Alcuni testimoni hanno affermato di non voler sottoporsi alla sterilizzazione, altri hanno spiegato i compromessi cui sono stati obbligati a scendere. "Certo che voglio cambiare legalmente genere ma gli ostacoli che devo superare sono semplicemente troppo grandi".

iolati. Negli ultimi anni, i tribunali regionali per i diritti umani e altri organismi per i diritti hanno rilevato che i requisiti legali richiesti dal Giappone violano la legge internazionale sui diritti umani. Nel 2013, il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura ha osservato che le persone transgender "siano obbligate a sottoporsi a interventi di sterilizzazione spesso indesiderati come prerequisito per godere del riconoscimento legale del loro genere".

Passi avanti. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato la sua nuova Classificazione Internazionale delle Malattie, che rimuove i "disordini dell'identità di genere" dalla sezione "disordini mentali" come nel 2012 ha fatto l'American Psychological Association. La nuova edizione della CIM sarà presentata ai paesi membri dell'Assemblea Mondiale della Sanità nel maggio 2019 per l'approvazione. Nel documento i "disordini dell'identità di genere" sono stati sostituiti dalla dicitura "incongruenza di genere" passando la diagnosi dai "disturbi mentali" a un capitolo sulla salute sessuale.

Negli ultimi anni il governo nazionale giapponese ha compiuto diversi passi positivi verso il riconoscimento e la protezione della comunità LGBTI sottolinea Human Rights Watch. Il Ministero dell'Istruzione nel 2016 ha pubblicato una "Guida per insegnanti" che illustra come trattare gli studenti transgender nelle scuole. Nel 2017, il ministero ha annunciato di aver rivisto la politica nazionale di prevenzione del bullismo.

In attesa di ospitare le Olimpiadi del 2020, il governo metropolitano di Tokyo ha approvato una legge che stabilisce che "il governo cittadino, i cittadini e le imprese non possono discriminare indebitamente in base all'identità di genere o all'orientamento sessuale". Inoltre il Giappone ha votato per due risoluzioni del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite per porre fine alla violenza e alla discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere.

martedì 10 luglio 2018

MISS UNIVERSO, LA SPAGNA PORTA UNA MODELLA TRANS IN FINALE

La nuova Miss Universo Spagna che parteciperà a Miss Universo è Angela Ponce, transessuale di 26 anni.

Sì, una transessuale è diventata la donna più bella del suo paese, che rappresenterà al gala di Miss Universo. Un fatto che sfida le stesse convenzioni della storia.
Ha vinto il titolo nazionale di Miss Universo Spagna e rappresenterà il proprio Paese nella finalissima internazionale del più importante concorso di bellezza prevista a fine anno. Angela in passato aveva concorso anche per il titolo di Miss Mondo Spagna, fermandosi però al titolo regionale come rappresentante di Cadice, senza riuscire a spuntarla nella finale nazionale. In quell’occasione la reginetta di bellezza trans si era detta già molto soddisfatta del risultato raggiunto: E in effetti la determinazione l’ha portata poi a scalare pian piano il concorso di bellezza internazionale n. 1, sbaragliando la concorrenza delle altre finaliste con lei nella gara decisiva, venerdì 29 giugno a Tarragona. A dicembre l’aspetta la sfida internazionale nelle Filippine.


Miss Universo ha aperto alla partecipazione delle donne transgender in seguito al caso sollevato dalla modella canadese Jenna Talackova nel 2012, squalificata quando si scoprì che era una donna transgender. Jenna rifiutò di incassare la bocciatura e portò avanti una battaglia mediatica con l’associazione LGBT+ americana GLAAD. La campagna ebbe i suoi frutti, spingendo la Presidente dell’organizzazione Paula Shugart e l’allora proprietario del marchio Donald Trump ad accogliere la partecipazione di donne trans e a riammettere Jenna in gara. La canadese entrò nella top 12 mondiale e portò a casa il titolo di Miss Simpatia (Miss Congeniality). La presidente Shugart ha in seguito ringraziato la GLAAD per averla aiutata a garantire con la nuova policy l’uguaglianza verso tutte le donne.


La Miss ringrazia ora i suoi sostenitori dal suo profilo Facebook. “La vita è piena di sfide, comprendere questo nella mia vita ha fatto sì che io abbia realizzato un sogno che ho da sempre: per farlo l’unica cosa di cui ho avuto bisogno è stato trasformare ogni ostacolo che si presentava in un’opportunità di crescita. Partendo dalla mia tenacia, con costanza, disciplina, rispetto, amore per me stessa chiudo con la corona di Miss Universo Spagna, una tappa che ho raggiunto camminando mano nella mano con la mia famiglia e con i miei amici, ricevendo sempre sostegno e amore incondizionato: senza di loro niente di questo sarebbe stato possibile”, scrive la modella.

“Oggi per me inizia un nuovo ciclo: impegnata con me stessa, con la mia missione e con la Spagna, mi dirigo verso Miss Universo con la consapevolezza e l’impegno di portare avanti un messaggio di inclusione, rispetto, tolleranza, amore per se stessi e amore per gli altri", prosegue Ponce, "Porto avanti lo slogan ‘Siamo più di quello che vedi’ e vi ringrazio per avermi accompagnato in questo meraviglioso viaggio, per aver creduto in me, per avermi dato l’opportunità di portare un granello di sabbia in una società che merita cambiamenti e di lasciare un'impronta stampata in ogni essere umano che la vita metterà sulla mia strada”.

Angela Ponce si è accorta di vivere in un corpo che non le apparteneva sin da bambina. All’età di 11 anni ha iniziato a capire cosa fosse la transessualità. Dopo anni di terapia ormonale, nel 2014 si è operata per rinascere in un corpo di donna. Ora continua a combattere per essere felice, per poter essere se stessa e per chi ancora non riesce ad accettarsi e a essere accettato. “Portare il nome e i colori della Spagna davanti all'Universo è il mio grande sogno", scrive su Instagram, "Il mio obiettivo: essere portavoce di un messaggio di inclusione, rispetto e diversità non solo per la comunità LGBTQ+ ma per il mondo intero”.


Fonte:https://www.nacion.com/revista-dominical/angela-ponce-la-transexual-mas-hermosa-de-espana/QN5I3N2ZWNFBZPETY43MSXVAI4/story/

martedì 14 giugno 2016

Fa schifo vivere in un mondo dove essere se stessi può costare la tua vita.‪#‎orlando‬ ‪#‎pulse‬ ‪#‎LoveWins‬ ‪#‎loveislove‬


Non riesco a contenere le lacrime, il dolore che invade il mio cuore, pensando a tutte quelle persone. A tutte quelle persone, come me! alle loro famiglie, il dolore delle loro madri, il dolore dei suoi compagni di vita, dei suoi amici.
NON trovo parole adatte per esprimere la mia rabbia il mio dolore. Lascio le mie condoglianze alle vittime e alle loro famiglie.
in ricordo delle vittime


Eddie Jamoldroy Justice, 30 anni, è il ragazzo degli sms. Rimasto in contatto con la madre tramite messaggini per tutto il tempo della sparatoria, si pensava potesse essere ancora vivo. Purtroppo, alla fine il suo nome è comparso nella lista ufficiale delle vittime della strage.

Peter O. Gonzalez-Cruz, 22 anni, aveva studiato in New Jersey fino al 2013. Poi si era trasferito ad Orlando, dove lavorava come corriere UPS.

Edward Sotomayor Jr., 34 anni, manager di un’azienda che si occupava di viaggi e crociere dedicate agli omosessuali. Solare, sempre pronto a divertirsi, prima di essere ucciso ha inviato un sms al suo capo, per invitarlo a raggiungerlo al Pulse.

Anthony Luis Laureano Disla, 25 anni, nato a Porto Rico. Il giovane viveva a Orlando con la famiglia, e si era laureato all’Università del Sacro Cuore di San Juan.

Gilberto Ramon Silva Menendez, 25 anni, viveva a Orlando ma era originario del Porto Rico, e studiava management sanitario alla Ana G. Mendez University. Nel tempo libero, lavorava da Speedway, azienda americana che possiede una catena di distributori di benzina.

Xavier Emmanuel Serrano Rosado, 35 anni, lavorava al Walt Disney World di Orlando, come attore nel Mickey’s Rockin’ Road Show.

Stanley Almodovar III, 23 anni, ne avrebbe compiuti 24 in questo mese. Prima di arrivare al Pulse, aveva postato un video su Snapchat dove si divertiva con gli amici.

Kimberly ’KJ’ Morris, 37 anni, era la buttafuori del Pulse. Aveva lasciato le Hawaii per aiutare la mamma e la nonna in Florida.

Eric Ivan Ortiz-Rivera, 36 anni, originario del Porto Rico, era laureato in scienze delle comunicazioni. Lavorava come manager del merchandising di diverse catene di negozi.

Luis Omar Ocasio-Capo, 20 anni, lavorava da Starbucks appena fuori Orlando.

Jean Carlos Mendez Perez, 35 anni e Luis Daniel Wilson-Leon, 37 anni. Insieme nella vita e nella morte.

Juan Ramon Guerrero, 22 anni, era innamoratissimo del suo ragazzo, di cui non si hanno notizie. A scuola aveva contribuito a rafforzare il rapporto tra la comunità LGBT ed etero.

Luis Vielma, 22 anni, lavorava al parco divertimenti della Universal dove si occupava dell'attrazione dedicata a Harry Potter. J.K. Rowling, autrice della saga, ne ha ricordato la scomparsa sul suo profilo Twitter.

Amanda Alvear, 25 anni, studiava da infermiera. Uno dei suoi amici è sopravvissuto all'attacco ed è stato ricoverato in ospedale.

Mercedez Marisol Flores
, 26 anni, era originaria del Queens e aveva studiato in California.

Stanley Almodovar III, 23 anni

Amanda Alvear, 25 anni

Oscar A Aracena-Montero, 26 anni

Rodolfo Ayala-Ayala, 33 anni

Antonio Davon Brown, 29 anni

Darryl romana Burt II, 29 anni

Angelo L. Candelario-Padro, 28 anni

Juan Chevez-Martinez, 25 anni

Luis Daniel Conde, 39 anni

Cory James Connell, 21 anni

Tevin Eugene Crosby, 25 anni

Deonka Deidra Drayton, 32 anni

Simon Adrian Fernandez Carrillo, 31 anni

Leroy Valentin Fernandez, 25 anni

Mercedez Marisol Flores, 26 anni

Peter O. Gonzalez-Cruz, 22 anni

Juan Ramon Guerrero, 22 anni

Paul Terrell Henry, 41 anni

Frank Hernandez, 27 anni

Miguel Angelo Honorato, 30 anni

Javier Jorge-Reyes, 40 anni

Jason Benjamin Giosafat, 19 anni

Eddie Jamoldroy giustizia, 30 anni

Anthony Luis Laureanodisla, 25 anni

Christopher Andrew Leinonen, 32 anni

Alejandro Barrios Martinez, 21 anni

Brenda Lee Marquez McCool, 49 anni

Gilberto Silva Ramon Menendez, 25 anni

Kimberly Morris, 37 anni

Akyra Monet Murray, 18 anni

Luis Omar Ocasio-Capo, 20 anni

Geraldo A. Ortiz-Jimenez, 25 anni

Eric Ivan Ortiz-Rivera, 36 anni

Joel Rayon Paniagua, 32 anni

Jean Carlos Mendez Perez, 35 anni

Enrique L. Rios, Jr., 25 anni

Jean C. Nives Rodriguez, 27 anni

Xavier Serrano Emmanuel Rosado, 35 anni

Christopher Joseph Sanfeliz, 24 anni

Yilmary Rodriguez Solivan, 24 anni

Edward Sotomayor Jr., 34 anni

Shane Evan Tomlinson, 33 anni

Martin Benitez Torres, 33 anni

Jonathan Antonio Camuy Vega, 24 anni

Juan P. Rivera Velazquez, 37 anni

Luis S. Vielma, 22 anni

Franky Jimmy Dejesus Velazquez, 50 anni

Luis Daniel Wilson-Leon, 37 anni

Jerald Arthur Wright, 31 anni

Fa schifo vivere in un mondo dove essere se stessi può costare la tua vita.‪#‎orlando‬ ‪#‎pulse‬ ‪#‎LoveWins‬ ‪#‎loveislove‬