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sabato 18 ottobre 2025

BRASILE: “CORTE SUPREMA SOSPENDE LEGGI CHE VIETANO DI INSEGNARE IL GENERE A SCUOLA”


di Vanessa, persona trans e attivista

C’è un momento in cui le parole istituzionali smettono di essere fredde. Quando nominano l’ingiustizia, quando rompono il silenzio, quando proteggono chi è vulnerabile, la parola pubblica diventa gesto politico. È successo in Brasile, con l’intervento del Ministro Alexandre de Moraes, che ha definito “politica dello struzzo” il tentativo di censurare l’educazione alla diversità di genere nelle scuole.

Ma questa non è solo una notizia brasiliana. È una ferita globale. In ogni Paese — incluso il mio, l’Italia — la discussione sul genere viene distorta, ridotta, strumentalizzata. Si confonde l’educazione di genere con l’identità di genere. Si insinua che parlare di rispetto significhi imporre un cambiamento. Si finge di proteggere i bambini, mentre li si priva degli strumenti per comprendere se stessi e gli altri.
📚 Di cosa parliamo quando parliamo di “educazione
 di genere”?

Parliamo di strumenti per leggere il mondo. Di parole per nominare la violenza, per riconoscere che esistono corpi, desideri, identità che non rientrano nei binari imposti. L’educazione di genere non è un’“ideologia” da temere, ma un antidoto alla paura, all’odio, all’ignoranza.

Non si tratta di “insegnare ai bambini a cambiare genere”. Si tratta di insegnare il rispetto. Di dire che esistono bambine con il cuore azzurro e bambini con le unghie rosa. Che nessuno merita di essere insultato, picchiato, escluso per come si sente o si mostra.
⚖️ La sentenza che rompe il silenzio

La Corte Suprema brasiliana ha dichiarato incostituzionali le leggi municipali che vietavano l’insegnamento del genere nelle scuole. Un atto di giustizia, in un Paese che da sedici anni è il primo al mondo per omicidi di persone trans e travestiti.


“Non possiamo dire ai bambini che esistono solo maschi vestiti d’azzurro e femmine vestite di rosa, e poi accettare che la violenza contro la comunità LGBT aumenti del 1000% ogni decennio.” — Alexandre de Moraes

Il Ministro ha denunciato l’ipocrisia di una società che tollera il discorso d’odio online, ma censura l’educazione che potrebbe prevenirlo. Ha detto ciò che molti tacciono: non si può più fingere che le persone trans non esistano. Anche tra i bambini. Anche tra chi siamo statə.
🌍 Una crociata globale contro la libertà dei corpi

Judith Butler, in un recente articolo pubblicato su Internazionale, denuncia una nuova ondata repressiva che attraversa gli Stati Uniti e l’Europa. L’“ideologia di genere” è diventata un nemico immaginario, utile a giustificare politiche autoritarie e a consolidare il potere. Butler parla di una vera e propria “crociata” contro la libertà sessuale e di genere, orchestrata da governi che vogliono smantellare i diritti civili conquistati con decenni di lotte.


“L’impressione è di uno stato che si autoamplifica, deciso a sconfiggere i princìpi del diritto e a testare i limiti del potere autoritario.”

Questa offensiva non è solo culturale: è giuridica, educativa, mediatica. Si traduce in leggi che censurano, in programmi scolastici svuotati, in piattaforme digitali che amplificano l’odio. Eppure, come ci ricorda Butler, la resistenza è possibile. E parte dalla parola. Dalla visibilità. Dall’educazione.
💔 Il silenzio non è neutro

Io sono una persona trans. E so cosa significa crescere senza parole per dirsi. So cosa vuol dire cercarsi nello specchio e non trovare nulla. So cosa vuol dire essere invisibile, e poi punita per essersi mostrata.

Il silenzio non è neutro. È un’arma. È una complicità. È una forma di cancellazione.

Ma io non ci sto. E non sono sola. Siamo sorelle, fratelli, alleatə, educatori, attivistə. Siamo una comunità che non si accontenta della sopravvivenza. Vogliamo vita piena, visibile, degna.
🌈 Educare è un atto d’amore

Parlare di genere a scuola non è un pericolo. È una promessa. È dire: “Ti vedo. Ti rispetto. Hai diritto di esistere.” È costruire un mondo dove nessunə debba più nascondersi per essere amato.

Io continuerò a scrivere, a parlare, a lottare. Perché chi verrà dopo di me trovi già le parole. Perché ogni bambino possa crescere sapendo che il proprio corpo, la propria voce, la propria verità meritano ascolto.

Non si può più fingere. E io non fingerò mai.

martedì 14 ottobre 2025

Morta Miss Major Griffin-Gracy, storica attivista trans e veterana di Stonewall


Miss Major Griffin-Gracy, figura centrale nei movimenti di liberazione TLGBQ+ e veterana dei moti di Stonewall, è morta lunedì 13 ottobre 2025 all’età di 78 anni. La notizia è stata confermata dalla House of GG, il centro educativo e rifugio da lei fondato, che ha comunicato che Miss Major è deceduta “nel comfort della sua casa, circondata da persone care, a Little Rock, Arkansas”.

Nata a Chicago nel 1946, Griffin-Gracy ha dedicato oltre cinquant’anni alla difesa dei diritti delle persone trans, gender-nonconforming e LGB, con particolare attenzione alle donne trans nere, alle persone trans incarcerate e a chi ha subito violenza da parte delle forze dell’ordine. Ha partecipato ai moti di Stonewall nel 1969 e ha successivamente denunciato l’esclusione delle persone trans dal movimento per i diritti gay.

Nel corso della sua vita, ha diretto il Transgender Gender-Variant and Intersex Justice Project (TGIJP), ha fondato programmi di assistenza per persone con HIV/AIDS, e ha creato spazi sicuri come GiGi’s Place e la House of GG, nata nel 2019 come luogo di riposo e rigenerazione per la comunità trans.

Griffin-Gracy ha mantenuto un forte senso critico verso il sistema politico statunitense e il movimento LGBTQ+ mainstream, pur partecipando attivamente a eventi come il Caucus LGBTQ+ del Partito Democratico. Nel 2024, ha tenuto un discorso appassionato contro Donald Trump, esortando la comunità a mobilitarsi.

Oltre al figlio Christopher, Miss Major lascia il suo compagno Beck Witt, i figli Asaiah e Jonathon, numerose figlie spirituali, tra cui Janetta Johnson, e una vasta rete di persone che hanno beneficiato della sua guida e del suo attivismo.

Organizzazioni come Human Rights Campaign e PFLAG hanno espresso profondo cordoglio per la sua scomparsa, definendola una “madre” per molte giovani donne trans e una “pietra miliare” nella storia dei diritti civili.

Come attivista e narratrice, sento profondamente la perdita di Miss Major. La sua storia mi ha insegnato che la cura è resistenza, che la voce conta, che la memoria è azione.

Porto con me il suo esempio ogni volta che scrivo, traduco, creo.

Oggi, onorare la sua memoria significa continuare a lottare. Per le vite trans nere. Per chi è stato dimenticato. Per chi non ha voce. Per tuttə noi.

Grazie, Miss Major. Continueremo a camminare sulle tue orme.

giovedì 9 ottobre 2025

COMUNICATO STAMPA TRANS LIVES MATTER MARCH 2025 – A MILANO LA QUARTA EDIZIONE DELLA MARCIA PER LE VITE TRANS


Domenica 23 novembre, alle ore 16, Milano tornerà a riempirsi di voci, bandiere e corpi liberi con la quarta edizione della TRANS LIVES MATTER MARCH, organizzata da ACET – Associazione per la Cultura e l’Etica Transgenere in collaborazione con lo Sportello Trans di ALA Milano Onlus.

Nata nel 2022 da un’idea di Monica J. Romano e Antonia Monopoli, attiviste di lungo corso e figure di riferimento del movimento trans italiano, la marcia milanese è oggi uno degli appuntamenti più significativi nel panorama nazionale per i diritti e la dignità delle persone trans.

Quest’anno la manifestazione assume un significato ancora più profondo: la comunità trans marcerà anche a sostegno del popolo palestinese, vittima di una tragedia umanitaria che non può lasciarci indifferenti.

Nel dolore di chi subisce violenza e oppressione, riconosciamo la stessa domanda di libertà e giustizia che anima le nostre battaglie quotidiane. “Le nostre lotte non si fermano ai confini dell’identità. Sono lotte per la vita, per la pace, per la libertà di ogni essere umano” – dichiarano le realtà organizzatrici.

La TRANS LIVES MATTER MARCH è un evento laico, pacífico e inclusivo, aperto a cittadine e cittadini, associazioni, istituzioni, sindacati e movimenti che credono nell’uguaglianza dei diritti e nella libertà di espressione di ogni persona.

Il corteo partirà da Piazza Oberdan alle 16:30, attraversando le vie del centro cittadino in un percorso di memoria, solidarietà e orgoglio. “Marciamo per affermare che le persone trans esistono, resistono e meritano di vivere senza paura. E lo facciamo da Milano, una città che continua a scegliere l’umanità come bussola”


 – Si legge nella nota di ACET e Sportello Trans ALA Milano.
Appuntamento: domenica 23 novembre 2025, ore 16, Piazza Oberdan – Milano (MM Porta Venezia)

Hashtag ufficiali: #TransLivesMatter #TLMMilano #FreePalestine
Contatti stampa: info@associazionetransgenere.org
Promosso da: ACET – Associazione per la Cultura e l’Etica Transgenere
In collaborazione con: Sportello Trans ALA Milano Onlus

giovedì 25 settembre 2025

Rottura storica, gay, lesbiche e bisessuali annunciano l'indipendenza dall'attivismo trans


In una svolta storica, gay, lesbiche e bisessuali annunciano l'indipendenza dall'attivismo trans

In un movimento di disgregazione, attivisti provenienti da 18 paesi hanno annunciato ufficialmente la creazione di "LGB International", una coalizione volta esclusivamente a difendere i diritti di lesbiche, gay e bisessuali. L'organizzazione cerca di staccarsi dal tradizionale movimento LGBTQ+ e di adottare un programma indipendente, incentrato sull'orientamento sessuale e critico nei confronti della militanza transgender.

L'iniziativa trae ispirazione dalla britannica "LGB Alliance", fondata nel 2019, nota per le sue critiche alla transizione di genere e per aver sostenuto che le linee guida LGB debbano essere trattate separatamente dalle discussioni sull'identità di genere. La nuova alleanza internazionale mira a "reindirizzare l'attenzione", secondo i suoi fondatori, di fronte a quella che considerano una cancellazione delle richieste legate alla sessualità.

Uno dei pilastri di "LGB International" è l'opposizione alla transizione di genere tra i minori. L'organizzazione esprime preoccupazione per l'aumento delle prescrizioni di bloccanti della pubertà e ormoni per gli adolescenti, evidenziando dati che indicano una crescita significativa delle diagnosi di disforia di genere negli ultimi anni.

La coalizione critica anche la presenza di donne trans negli spazi dedicati alle lesbiche, sostenendo che ciò compromette la rappresentatività e la sicurezza di questi ambienti. L'entità afferma di cercare una posizione "apolitica" e nega legami con l'estremismo o con i partiti.

Gli organizzatori affermano che i principali gruppi LGBTQ hanno abbandonato la loro missione originale. Invece di concentrarsi su questioni come la criminalizzazione dell'omosessualità in 64 paesi, la mancanza di riconoscimento per le unioni omosessuali e la discriminazione contro gay e lesbiche, sostengono che le principali organizzazioni ora si radunano intorno alle politiche dell'identità di genere.

Anche gli ex leader dell'International Lesbian and Gay Association hanno accolto con favore il lancio, definendolo una correzione necessaria per proteggere i diritti basati sul sesso.

giovedì 18 settembre 2025

La scacchista transgender francese, vittima di violenze online, vince il titolo nazionale e entra nella storia


Yosha Iglesias donna trans vince il campionato femminile di scacchi in Francia e risponde ai messaggi di odio.

 Il suo successo arriva dopo che l'organizzazione internazionale di scacchi avevano annunciato la possibilità di vietare la partecipazione dei transessuali in questa categoria.

Sebbene non si tratti di un gioco di forza, ma di tecnica, astuzia e strategia, alcune organizzazioni conservatrici hanno chiesto l'annullamento della vittoria di Yosha Iglesias nel campionato nazionale.

La scacchista, 37 anni, ha fatto storia alcuni anni fa diventando la prima donna trans a raggiungere il grado di Maestra Internazionale in un gioco che ha iniziato a praticare all'età di 16 anni e che le ha permesso di conoscere altri grandi giocatori del mondo come Boris Spassky.

“Solo un tweet per ringraziare tutti i transfobici di questo bar nazista. Il vostro bullismo mi ha dato la forza mentale di cui avevo bisogno per vincere il Campionato Francese (...) Grazie a voi sono una giocatrice migliore e una persona migliore. La vostra meschinità è diventata la mia grandezza”, ha scritto su X dopo aver ricevuto centinaia di messaggi di odio.

Nell'aprile 2024, è diventata la prima donna transgender al mondo a ottenere il titolo di Maestra Internazionale Donna (WIM

Nel 2025, Yosha Iglesias ha conquistato il titolo di Campionessa Francese Femminile, un risultato importante per la sua carriera e un simbolo di inclusione nello sport.

domenica 31 agosto 2025

Preoccupazione in Argentina: i crimini d'odio contro le persone LGBT sono aumentati del 70%

I crimini d'odio contro le persone LGBT+ in Argentina sono aumentati del 70% nel primo semestre del 2025 rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, secondo l'ultimo rapporto dell'Osservatorio Nazionale sui Crimini d'Odio LGBT+. L'organismo ha registrato 102 casi tra gennaio e giugno, contro i 60 registrati nel 2024.


Lo studio rivela che le donne trans continuano ad essere il gruppo più colpito: concentrano il 70,6% degli attacchi (72 casi). Seguono i maschi gay cis (16,7), le lesbiche (6,9), i maschi trans (4,9) e le persone non binarie (1).


Sul totale dei casi, 17 hanno riguardato violazioni del diritto alla vita, inclusi omicidi, suicidi e morti legate alla violenza strutturale che colpisce sistematicamente le persone LGBT+, in particolare le donne trans. Il resto degli episodi (85) era legato a violenze fisiche e attentati all'integrità che non hanno portato alla morte, ma includevano tentativi di suicidio.


Il rapporto sottolinea che il 52,9% delle morti registrate riguardava donne trans, il che conferma, secondo gli autori, che questo gruppo è il bersaglio più ricorrente della violenza strutturale e sociale nel Paese.


La fascia d'età più colpita da questi crimini è quella tra i 20 e i 29 anni, che rappresenta quasi la metà dei casi. Questo dato rafforza la vulnerabilità dei giovani LGBT+ in contesti di discriminazione, esclusione dal mondo del lavoro e mancanza di accesso ai diritti fondamentali.


Il ruolo dello Stato e delle forze dell'ordine


Uno dei punti più allarmanti del rapporto è che nel 64,7% dei casi la responsabilità ricadeva sullo Stato. In 54 casi, gli atti di violenza sono stati perpetrati direttamente dalle forze dell'ordine, mentre in 12 casi la responsabilità ricadeva su altri enti statali per azione o omissione.


“ Lontano dal fornire protezione, lo Stato appare come uno dei principali agenti che perpetrano la violenza nei confronti della diversità sessuale”, sostiene il documento.


L'aumento dei crimini d'odio in Argentina riflette una tendenza preoccupante nella regione, dove gli attivisti mettono in guardia contro l'avanzata dei discorsi anti-diritti e la mancanza di politiche pubbliche efficaci per l'inclusione e la protezione delle diversità sessuali.


“Quello che è successo a una nostra compagna domani potrebbe succedere a chiunque”, ha affermato Angrela Martínez, referente della comunità. “La lotta è per un futuro in cui tutte le persone possano vivere in pace e uguaglianza”.

Fonte:https://www.agencianova.com/

La storia di Charlotte Schneider, nuova viceministra trans in Colombia, che cerca di promuovere i diritti delle donne

 


Nel mese di agosto 2025, la Colombia ha registrato una svolta storica: l’attivista trans Charlotte Schneider è stata nominata viceministra per le politiche femminili. il Ministero per l'uguaglianza e l'equità.


Nata a Cuba e naturalizzata colombiana, Charlotte è laureata in biochimica all'Università dell'Avana e specializzata in Studi Femminili e di Genere all'Università Nazionale della Colombia.


La sua carriera nel settore pubblico è iniziata nel 2023, quando è stata nominata direttrice regionale a Bogotá del Dipartimento per la Prosperità Sociale (DPS). Successivamente, è entrata a far parte del Ministero per l'uguaglianza e l'equità.


In recenti interviste, Charlotte ha sottolineato che il suo obiettivo è quello di rafforzare le politiche pubbliche di protezione delle donne in tutta la loro diversità e di portare avanti la regolamentazione del lavoro sessuale.




Ha anche affermato di essere pronta ad affrontare le critiche, sottolineando che ricopre la carica come donna trans, migrante e praticante di religioni afro, in un paese a maggioranza cattolica.




La nomina ha suscitato reazioni contrastanti, dal sostegno delle organizzazioni femministe e per i diritti umani, che hanno celebrato l'inclusione di una donna trans in una posizione di leadership come un passo avanti verso l'uguaglianza di genere e la diversità.




La scelta di @charlottecallej rappresenta un passo fondamentale per la rappresentatività LGBTQ+, ampliando la visibilità delle persone trans nella politica colombiana e latinoamericana.


Colombia e i diritti LGBTQIA+

Nel 2016 la Corte costituzionale colombiana ha legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso, dopo aver concesso alle coppie omosessuali registrate, tra il 2007 e il 2008, la stessa pensione, sicurezza sociale e diritti alla proprietà riservati alle sole coppie eterosessuali registrate. Dal 2012 esiste l’adozione per i single LGBT, mentre dal 2015 quella per le coppie omosessuali. Nel 2011 è stata approvata una legge contro l’omobitransfobia, con le espressioni d’affetto in pubblico protette dalla Costituzione.

martedì 10 luglio 2018

MISS UNIVERSO, LA SPAGNA PORTA UNA MODELLA TRANS IN FINALE

La nuova Miss Universo Spagna che parteciperà a Miss Universo è Angela Ponce, transessuale di 26 anni.

Sì, una transessuale è diventata la donna più bella del suo paese, che rappresenterà al gala di Miss Universo. Un fatto che sfida le stesse convenzioni della storia.
Ha vinto il titolo nazionale di Miss Universo Spagna e rappresenterà il proprio Paese nella finalissima internazionale del più importante concorso di bellezza prevista a fine anno. Angela in passato aveva concorso anche per il titolo di Miss Mondo Spagna, fermandosi però al titolo regionale come rappresentante di Cadice, senza riuscire a spuntarla nella finale nazionale. In quell’occasione la reginetta di bellezza trans si era detta già molto soddisfatta del risultato raggiunto: E in effetti la determinazione l’ha portata poi a scalare pian piano il concorso di bellezza internazionale n. 1, sbaragliando la concorrenza delle altre finaliste con lei nella gara decisiva, venerdì 29 giugno a Tarragona. A dicembre l’aspetta la sfida internazionale nelle Filippine.


Miss Universo ha aperto alla partecipazione delle donne transgender in seguito al caso sollevato dalla modella canadese Jenna Talackova nel 2012, squalificata quando si scoprì che era una donna transgender. Jenna rifiutò di incassare la bocciatura e portò avanti una battaglia mediatica con l’associazione LGBT+ americana GLAAD. La campagna ebbe i suoi frutti, spingendo la Presidente dell’organizzazione Paula Shugart e l’allora proprietario del marchio Donald Trump ad accogliere la partecipazione di donne trans e a riammettere Jenna in gara. La canadese entrò nella top 12 mondiale e portò a casa il titolo di Miss Simpatia (Miss Congeniality). La presidente Shugart ha in seguito ringraziato la GLAAD per averla aiutata a garantire con la nuova policy l’uguaglianza verso tutte le donne.


La Miss ringrazia ora i suoi sostenitori dal suo profilo Facebook. “La vita è piena di sfide, comprendere questo nella mia vita ha fatto sì che io abbia realizzato un sogno che ho da sempre: per farlo l’unica cosa di cui ho avuto bisogno è stato trasformare ogni ostacolo che si presentava in un’opportunità di crescita. Partendo dalla mia tenacia, con costanza, disciplina, rispetto, amore per me stessa chiudo con la corona di Miss Universo Spagna, una tappa che ho raggiunto camminando mano nella mano con la mia famiglia e con i miei amici, ricevendo sempre sostegno e amore incondizionato: senza di loro niente di questo sarebbe stato possibile”, scrive la modella.

“Oggi per me inizia un nuovo ciclo: impegnata con me stessa, con la mia missione e con la Spagna, mi dirigo verso Miss Universo con la consapevolezza e l’impegno di portare avanti un messaggio di inclusione, rispetto, tolleranza, amore per se stessi e amore per gli altri", prosegue Ponce, "Porto avanti lo slogan ‘Siamo più di quello che vedi’ e vi ringrazio per avermi accompagnato in questo meraviglioso viaggio, per aver creduto in me, per avermi dato l’opportunità di portare un granello di sabbia in una società che merita cambiamenti e di lasciare un'impronta stampata in ogni essere umano che la vita metterà sulla mia strada”.

Angela Ponce si è accorta di vivere in un corpo che non le apparteneva sin da bambina. All’età di 11 anni ha iniziato a capire cosa fosse la transessualità. Dopo anni di terapia ormonale, nel 2014 si è operata per rinascere in un corpo di donna. Ora continua a combattere per essere felice, per poter essere se stessa e per chi ancora non riesce ad accettarsi e a essere accettato. “Portare il nome e i colori della Spagna davanti all'Universo è il mio grande sogno", scrive su Instagram, "Il mio obiettivo: essere portavoce di un messaggio di inclusione, rispetto e diversità non solo per la comunità LGBTQ+ ma per il mondo intero”.


Fonte:https://www.nacion.com/revista-dominical/angela-ponce-la-transexual-mas-hermosa-de-espana/QN5I3N2ZWNFBZPETY43MSXVAI4/story/

mercoledì 1 settembre 2010

Al via la nuova stagione di ''Oltre le differenze'', ospiti Vladimir Luxuria e Nina de ''I viaggi di Nina''

Su Antenna Radio Esse, torna la finestra sull’omosessualità e non solo
Riprende da venerdì 3 settembre alle 21, il format radiofonico condotto da Natascia Maesi ed Eleonora Sassetti

Riparte con ospiti d’eccezione e tanti argomenti che faranno discutere, la nuova stagione di “Oltre le differenze”, il primo format radiofonico a Siena e tra i primi in Italia, interamente dedicato al mondo gay, lesbico, bisex, transessuale e queer.

Nello spazio condotto da Natascia Maesi e Eleonora Sassetti di nuovo in onda, da venerdì 3 settembre alle 21.00, sulle frequenze di Antenna Radio Esse (FM 91.250 per il centro storico di Siena, FM 93.200 per la provincia di Siena sud, Valdichiana e Arezzo, FM 93.500 per la zona Chianti e FM 99.100 per la Valdelsa e in streaming su www.antennaradioesse.it), torneranno al centro della discussione i temi e i fatti che hanno occupato le pagine di cronaca in questa estate “calda”.

A partire dagli episodi di violenza omofoba e di discriminazione sul posto di lavoro per le persone omosessuali, transessuali e transgender e nell’accesso ai servizi e alle opportunità, come accaduto nel caso degli affitti negati e delle donazioni di sangue non consentite ai gay.

“Oltre le differenze” tornerà inoltre a parlare di unioni civili e matrimoni gay, famiglie omogenitoriali e maternità surrogata con altre storie e testimonianze. Tutto questo con uno sguardo particolare rivolto alla città di Siena e più spazio per le opinioni della gente.

E nella prima puntata di questa nuova stagione, per riprendere il viaggio nel mondo arcobaleno, “Oltre le differenze” ha scelto di ospitare una persona che di viaggi se ne intende: Giovanna Palmieri, conosciuta al pubblico come “Nina”, la regista e reporter de “I Viaggi di Nina”, il programma andato in onda su LA7, tra i primi a raccontare il mondo LGBTQ con un’ottica nuova.

Spazio poi all’attualità con i fatti che hanno occupato le cronache
di questa estate ed una lunga intervista a Vladimir Luxuria, che tra le altre cose ha parlato anche di genitorialità. Torna infine ai microfoni di "Oltre le differenze" Marco Buzzetti presidente di Agedo Toscana per annunciare la nascita a Grosseto di un consultorio, realizzato in collaborazione con la Regione Toscana. Un luogo di ascolto, dove professionisti e volontari risponderanno alle domande e offriranno servizi alle persone gay, trans, lesbiche, bisex e queer ma anche alle loro famiglie. La puntata si concluderà con il consueto scaffale: una selezione di libri, film, appuntamenti culturali e festaioli a tema.

Per chi ascolta “Oltre le differenze”, come sempre ci sarà anche la possibilità di interagire con la redazione del programma chiamando 366 2809050 o scrivendo a redazione.oltreledifferenze@gmail.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

E’ possibile inoltre visitare la pagina facebook e il blog su splinder: http://oltreledifferenze.splinder.com/ e leggere gli approfondimenti delle storie nella rubrica speciale Oltre le differenze de La Nazione on line al sito www.lanazione.it/siena . Tutte le puntate si potranno riascoltare anche sul sito www.antennaradioesse.it

Fonte:http://www.sienafree.it/index.php?option=com_content&view=article&id=13754:al-via-la-nuova-stagione-di-oltre-le-differenze-ospiti-vladimir-luxuria-e-nina-de-i-viaggi-di-nina&catid=256:eventi-e-spettacoli&Itemid=522