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mercoledì 10 febbraio 2016

Le Nazioni Unite, per celebrare diritti e uguaglianza, lancia i francobolli LGBT

Le Nazioni Unite si schierano a favore delle persone LGBT emettendo una serie di francobolli per promuovere la diversità in generale, e l'eguaglianza dei diritti LGBT in particolare. L’Amministrazione postale dell’ Onu per la prima volta affronta il tema promuovendo l’uguaglianza per lesbiche, gay, transgender.


Si tratta di sei francobolli colorati a sostegno della campagna UN Free & Equal, lanciata dall’alto Commissariato per i Diritti Umani, che da oggi sono in vendita ai quartier generali dell’organizzazione a New York, Ginevra e Vienna e possono anche essere acquistati online.


L’autore dei disegni stampati è l’artista cubano, Sergio Baradat, che si è ispirato allo stile Art Deco degli anni Venti. La presentazione è avvenuta presso l’edificio dell’assemblea generale dell’Onu che ha incluso una performance di coro maschile gay di New York.


È possibile vedere nei diversi timbri uomini e donne nel processo che si abbracciano, una coppia omo-parentali con il loro figli sulle spalle o una persona transgender elegantemente raffigurata con ali di farfalla. Tradotto in tre lingue, inglese, francese e tedesco, questi francobolli tendono a promuovere la parità dei diritti e la lotta contro la discriminazione.

lunedì 28 maggio 2012

Indagine sulla discriminazione dei lavoratori gay

Il 9 giugno avrà luogo la giornata dell'orgoglio omosessuale in Italia. In occasione di tale data, il comitato Bologna Pride 2012 ha pubblicato i dati di un sondaggio, rivolto ai lavoratori omosessuali ed eterosessuali, sulle condizioni di lavoro dei gay, lesbiche e transgender (gbt). Dall'analisi dei risultati, è evidente come il 75% degli intervistati ritenganodiscriminante, in senso negativo, ammettere pubblicamente di essere gay per quanto riguarda il mercato del lavoro.

L'indagine sulla discriminazione dei gay nel mondo del lavoro ha evidenziato anche altri aspetti relativi alla presenza degli omosessuali nei vari ambiti professionali. Le attività in cui la presenza di colleghi omosessuali è maggiore, sono quelle legate alle organizzazioni associative: partiti, movimenti, sindacati. Segue il mondo dell'estetica: parrucchieri e massaggiatori. Altri settori in cui viene rilevata una maggiore presenza di lavoratori gbt sono quelli della moda e delle attività artistiche e, per ultimo, i servizi alle imprese.

I dati sulle discriminazioni

L'indagine ha posto in evidenza un altro dato abbastanza significativo: è più facile per un omosessuale ammettere la propria tendenza sessuale ad un componente della sua stessa comunità gbt, piuttosto che ad un collega eterosessuale.

In merito alle discriminazioni vere e proprie, legate al mondo del lavoro, il 19% delle persone intervistate sanno per certo dell'esistenza di episodi e ingiustizia nei confronti dei colleghi gay: si tratta di una percentuale pari al 24% degli intervistati con tendenze omosessuali, mentre la stessa domanda ha ricevuto un 13% di consensi fra gli eterosessuali.
Questo tipo di atteggiamenti, secondo più della metà degli intervistati, non vengono denunciati.

La reazione del Quirinale

Anche il Quirinale, dopo aver analizzato l'indagine sulle discriminazionidegli omosessuali nel mondo del lavoro, si è sentito in dovere di intervenire attraverso una nota del segretario generale Marra. Il segretario del Quirinale ha infatti dichiarato "inaccettabile che il percorso professionale di cittadini che sono parte integrante della società civile possa venire ostacolato da ingiustificabili comportamenti omofobi, frutto di ignoranza e di intolleranza e profondamente lesivi della dignità della persona".

Le forze politiche si sono comunque dette ottimiste per il futuro, in quanto l'Italia sembra oramai avere imboccato una strada che porti verso l'abbattimento delle differenze fra persone di diverse tendenze sessuali.