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martedì 26 aprile 2016

Addio Majorie Marchi, da quasi un decennio era impegnata in prima persona, nella lotta per i diritti delle persone transcender e transessuali in Brasile.

E con grande tristezza e rammarico che vengo a sapere della morte di Majorie Marchi, una persona straordinaria, che da quasi un decennio era impegnata in prima persona, nella lotta per i diritti delle persone transgender e transessuali. Nata nello stato di Rio de Janeiro il 13 dicembre 1974. Era presidente dell'Associazione, ASTRA-Rio, una ONG che facilita azioni congiunte e inclusive per transgender e transessuali, dello Stato di Rio, vice presidente di articolazione nazionale delle persone T e vice presidente del Consiglio di Stato LGBT di Rio de Janeiro. Dal 2011, lavorava come manager nel programma Rio Senza omofobia, del governo dello stato di Rio de Janeiro.


Majorie Marchi, ha esaltato l'immagine, delle persone Trans, con il Miss T Brasil . Il concorso di bellezza per transgender, giunto alla sesta edizione, che si tieni ogni anno a Rio de Janeiro.... una perdita irreparabile per tutta la comunità LGBT, Brasiliana.

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Majorie Marchi! riposi in pace !!! 

Rio de Janeiro il 13 dicembre 1974 A 25 Aprile 2016 Rio de Janeiro BR. 

 https://www.facebook.com/majorie.marchi

lunedì 4 febbraio 2013

Rosa Parks, conosciuta come la “madre dei diritti civili”

Rosa Louise Parks (nata Rosa Louise McCauley; Tuskegee, 4 febbraio 1913 – Detroit, 24 ottobre 2005) è stata un'attivista statunitense afroamericana, figura-simbolo del movimento per i diritti civili statunitense, famosa per aver rifiutato nel 1955 di cedere il posto su un autobus ad un bianco, dando così origine al boicottaggio degli autobus a Montgomery..

Il 1º dicembre del 1955, a Montgomery, Rosa, allora sarta, stava tornando a casa in autobus e, poiché l'unico posto a sedere libero era nella parte anteriore del mezzo, quella riservata ai bianchi, andò a sedersi lì. Poco dopo salirono sull'autobus alcuni passeggeri bianchi, al che il conducente James Blake le ordinò di alzarsi e andare nella parte riservata ai neri. Rosa però si rifiutò di lasciare il posto a sedere e spostarsi nella parte posteriore del pullman: stanca di essere trattata come una cittadina di seconda classe (per giunta costretta anche a stare in piedi), rimase al suo posto. Il conducente fermò così l'automezzo, e chiamò due poliziotti per risolvere la questione: Rosa Parks fu arrestata e incarcerata per condotta impropria e per aver violato le norme cittadine. È da allora conosciuta come " the woman who didn't stand up/la donna che non si alzò ".

La protesta degli afroamericani

Quella notte, cinquanta leader della comunità afro-americana, guidati dall'allora sconosciuto pastore protestante Martin Luther King si riunirono per decidere le azioni da intraprendere per reagire all'accaduto, mentre c'erano già state le prime reazioni violente: il giorno successivo incominciò il boicottaggio dei mezzi pubblici di Montgomery, protesta che durò per 381 giorni; dozzine di pullman rimasero fermi per mesi finché non fu rimossa la legge che legalizzava la segregazione. Questi eventi diedero inizio a numerose altre proteste in molte parti del paese. Lo stesso King scrisse sull'episodio descrivendolo come "l'espressione individuale di una bramosia infinita di dignità umana e libertà" e aggiungendo che Rosa "rimase seduta a quel posto in nome dei soprusi accumulati giorno dopo giorno e della sconfinata aspirazione delle generazioni future".

Nel 1956 il caso della signora Parks arrivò alla Corte Suprema degli Stati Uniti d'America, che decretò, all'unanimità, incostituzionale la segregazione sui pullman pubblici dell'Alabama.

Da quel momento, Rosa Parks divenne un'icona del movimento per i diritti civili.

Sebbene non fosse una dei leader del movimento per i diritti civili che si stava sviluppando nell'ultima parte degli anni 1950, la figura di Rosa rimaneva un simbolo importantissimo per gli attivisti, ed era quindi mal vista dagli ambienti contrari alla protesta nera. Ricevette numerose minacce di morte e non riuscì a trovare più lavoro, quindi si trasferì a Detroit, nel Michigan, all'inizio degli anni sessanta, dove ricominciò a lavorare come sarta. Dal 1965 al 1988 lavorò come segretaria per il membro del Congresso John Conyers.

Nel febbraio del 1987 Parks fondò il Rosa and Raymond Parks Institute for Self Development insieme a Elaine Eason Steele in onore del marito Raymond Parks. Nel 1999 ha ottenuto la Medaglia d'oro del Congresso.

È morta a Detroit per cause naturali il 24 ottobre del 2005, all'età di 92 anni.

Curiosità

Alla sua storia è ispirato La lunga strada verso casa, film del 1990 di Richard Pearce con Whoopi Goldberg. A Rosa Parks è stato dedicato un film intitolato The Rosa Parks Story. È un film americano del 2002 scritto da Paris Qualles e diretto da Julie Dash. Angela Bassett interpreta Rosa Parks. È stato trasmesso dal canale televisivo CBS il 24 febbraio 2002. La sua storia ha ispirato il libro per ragazzi L'Autobus di Rosa di Fabrizio Silei.




Fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/Rosa_Parks

giovedì 13 dicembre 2012

Aprile Ashley: è stata premiata nel corso di una cerimonia a Buckingham Palace.

April Ashley, modella, attrice e attivista LGBTQI, è un’elegante signora inglese di 77 anni con una storia piena di primati storici. Prima transessuale britannica ad aver cambiato sesso e una delle prime modelle trans ad apparire su Vogue, il 16 Giugno 2012 April ha ricevuto la nomina di MBE (Members of British Empire) per i servizi alla parità transgender. Ashley è stata premiata nel corso di una cerimonia a Buckingham Palace.

 Nata in una famiglia di marinai a Liverpool nel 1935, il giovane George Jamieson, look dark e modi “femminili”, è diventato presto vittima di bullismo transfobico durante il periodo della scuola, finché non decide di arruolarsi in marina mercantile a 15 anni per “diventare” un ragazzo. Le violenze assumono i connotati del nonnismo militare e George decide di suicidarsi. Un tentativo fallito a cui ne fanno seguito altri 2 a seguito dei quali è rinchiuso in un istituto mentale. 


Una volta ritornato libero, inizia a travestirsi da donna a Londra. Nel 1955 va a Parigi, si fa chiamare Toni e lavora come hostess presso Le Carousel, un locale per drag queen, frequentato da gente come Ernest Hemingway, Jean Paul Sartre e Bob Hope. Riesce a risparmiare i soldi per andare a Casablanca, meta divenuta stereotipo transex negli anni. Ha 25 anni, è il 1960 e George diventa April.


April è giovane e bella e David Bailey la fotografa per Vogue. April ha atteso fino al 2004 per essere legalmenre riconosciuta come donna, a seguito dell’introduzone della legge sulla riassegnazione del sesso.
















mercoledì 14 marzo 2012

Mexico:In memoria di Agnes Torres

Dopo la sua misteriosa scomparsa venerdì scorso, il corpo della trans e attivista Agnes Torres è stato trovato in un fosso fuori Puebla ( Mexico) il giorno seguente. Secondo le autorità locali Agnes è stata trovata nuda, con segni di bruciature in tutto il suo corpo, suggerendo che sia stata torturata.


28 anni, psicologa attivista dei diritti umani aveva guidato la marcia per l'accettazione delle persone trans nel suo paese natale. La notizia della morte di Agnese Torres si e 'diffusa rapidamente tra gli attivisti LGBT in Messico: Questo Martedì, molti amici, parenti e sostenitori dei valori difesi da Agnes Torres ci sono riunite in un omaggio a Puebla alla attivista messicana che ha combattuto contro il pregiudizio e la discriminazione in un posto segnato da fervore religioso e l'omofobia.


Nella vita è stata fraintesa, anche nel corso di Sociologia presso la Universidad Veracruzana. I colleghi hanno avuto difficoltà guardando Agnes quando il suo nome è stato registrato nel corso come Abraham Hernández Torres. L'attivista è stata doppiamente vittima di indifferenza: soffriva con gli omofobie e le misoginie.

Con Agnes Torres muore, anche, un sogno di uguaglianza. "Il mio sogno è di vivere in una miglior cultura, dove l'ospitalità e il rispetto sono valori fondamentali", ha scritto l'attivista, nella sua pagina personale su Facebook. "Ogni mattina quando mi sveglio faccio molto di più che scrivere perchè il mio sogno diventi una realtà," può essere visualizzato anche lo stesso messaggio su quel social network.

La morte di Agnes Torres a causato "grande indignazione" tra la comunità lesbica, gay e transgender (LGBT). La Association completa di Puebla (ACVP) ha "fermamente condannato e ripudiato l'omicidio brutale" e ha chiesto che venga indagato "come se fosse stata uccisa la donna, la madre o la figlia di un governatore.

Tale associazione ha lanciato un appello al governatore Rafael Moreno Valle, al Congresso dello Stato e al Procuratore di Giustizia la tipizzazione dei crimini di odio, che sono costati la vita a 640 persone, tra gay, lesbiche e transessuali, tra il 1995 e il 2009. "Tutto quello che abbiamo ricevuto è disprezzo, le omissioni e gli atti di aggressione da parte di varie autorità e dei politici", si lamenta il ACPV.

Secondo il sito web della CNN in Messico, quel paese del America centrale e al secondo posto, accanto al Brasile, tra i paese dove maggior parte dei crimini sono contro le persone LGBT, anche se non esistono dati ufficiali.

La morte di Agnese segna il sesto atto di violenza contro la comunità LGBT in Puebla solo da gennaio. Gli attivisti sperano che finalmente venga sensibilizzata le autorità per risolvere gli altri crimini irrisolti. Anche se molti politici locali dal PRD e Nueva Alianza chiedano una approfondita indagine, l'omofobia è ancora prevalente tra i politicanti messicani.