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lunedì 31 agosto 2026

ORRORE IN FLORIDA: SALVATI 163 BAMBINI! Ma i mostri non sono quelli che vi racconta la destra evangelica

Infografica con le foto segnaletiche di tre uomini arrestati in Florida: Michael Prescott, Jayden Harwood e Robert Allison. In basso compare il testo "163 missing children found Florida 2moold-17yo"
L'infografica virale diffusa sui social network con le foto segnaletiche dei primi tre arrestati nell'ambito dell'operazione "Statewide Shield" in Florida: Michael Prescott, Jayden Harwood e Robert Allison.

FLORIDA – Un terremoto giudiziario ha sconvolto l'America profonda, quella che si professa "scudo morale" dell'Occidente. Una gigantesca operazione di polizia, denominata "Operation Statewide Shield", ha portato al salvataggio e al ritrovamento di ben 163 bambini scomparsi. Un numero spaventoso, una strage silenziosa di innocenti che per mesi, a volte anni, sono stati inghiottiti nel nulla.

Ma la vera bomba, quella che sta facendo tremare i palchi della propaganda ultra-conservatrice, è l'identità dei primi orchi finiti in manette.
Guardate le foto: ecco chi sono i veri predatori
Per anni, la potentissima macchina mediatica della destra evangelica e del movimento MAGA ha martellato l'opinione pubblica con un nemico preciso. Secondo la loro retorica, i bambini americani sarebbero in pericolo a causa della comunità transgender, degli immigrati clandestini che varcano il confine o di fittizi complotti "comunisti".
La realtà, però, ha la faccia cinica e spietata delle foto segnaletiche diffuse dalle forze dell'ordine della Florida. I primi tre mostri arrestati – Michael Prescott, Jayden Harwood e Robert Allison – guarda caso non sono trans, non sono neri, non sono immigrati e non sono comunisti. Sono cittadini statunitensi, bianchi, cresciuti e pasciuti dentro quella stessa America bianca ed evangelica che si dichiara eletta da Dio. Uomini accusati di violenze inaudite e atti lascivi su ragazzini anche tra i 12 e i 16 anni. Il lupo non arrivava da fuori: era già dentro casa.
La complessità di una tragedia sommersa
La polizia ha chiarito che i 163 minori non erano prigionieri in un unico bunker da film horror, ma erano dispersi in un labirinto di degrado tutto americano. L'indagine ha scoperchiato una realtà frammentata e per questo ancora più inquietante. I bambini – di età compresa tra appena due mesi e 17 anni – si trovavano in condizioni di estrema vulnerabilità:
  • Vittime di abusi e sfruttamento: Minorenni finiti in reti di prostituzione locale o abusati da singoli predatori domestici.
  • Minori in fuga: Adolescenti scappati da contesti familiari abusivi o di estrema povertà, rimasti senza tutele e agganciati dalla criminalità di strada.
  • Guerre di custodia: Bambini sottratti illegalmente da un genitore all'altro all'interno di faide familiari e contesti di grave negligenza.
163 vite spezzate dal degrado domestico
Dietro il finto puritanesimo della domenica, i numeri tracciano la mappa di un'epidemia domestica. I bambini salvati provengono da ogni angolo dello Stato, con 46 ritrovamenti a Tampa Bay, 41 a Miami e 32 a Jacksonville. Non siamo di fronte a una minaccia esterna, ma a 163 vite spezzate dall'abbandono istituzionale, dalla violenza tra le mura di casa e da adulti che abusano della loro posizione di potere in famiglie apparentemente insospettabili. Mentre la politica si distrae inseguendo nemici immaginari, i veri predatori agiscono indisturbati nei salotti di periferia.
Il vicolo cieco del moralismo evangelico: da Trump a Epstein
Questo caso solleva un enorme velo di ipocrisia sociologica. La Florida di oggi è l'epicentro di un movimento religioso e politico che ha fatto della "protezione dei minori" una bandiera ideologica per limitare i diritti civili. Eppure, le statistiche e la cronaca dimostrano come l'ossessione per il peccato altrui serva spesso a coprire il marciume interno.
Impossibile, in queste ore di sdegno, non collegare questi fatti recenti alla fitta rete di silenzi e complicità che da sempre avvolge le alte sfere del potere miliardario e conservatore americano. Il pensiero del pubblico torna inevitabilmente ai legami storici e mai del tutto chiariti tra i vertici della politica dei miliardari e figure come Jeffrey Epstein, il predatore sessuale internazionale che per anni ha frequentato i salotti della Florida, compresa la stessa Mar-a-Lago, stringendo amicizie eccellenti con leader politici e futuri presidenti del movimento MAGA. È lo stesso sistema di potere che oggi predica purezza dai pulpiti e poi si ritrova con i propri membri o sostenitori indagati per i reati più infami.
Il silenzio dei media europei e la polarizzazione americana
Mentre in Italia e nel resto d'Europa la notizia è passata quasi sotto totale silenzio – ignorata da telegiornali e grandi quotidiani che faticano a comprendere le dinamiche profonde della società statunitense –, negli Stati Uniti il caso ha scatenato una vera e propria guerra culturale.
La macchina dei social network è letteralmente polarizzata: da un lato, i movimenti progressisti usano questi arresti per dimostrare che il pericolo per i minori è interno, domestico e patriarcale; dall'altro, le frange estremiste di destra cercano disperatamente di deviare l'attenzione o di lanciare accuse incrociate contro l'amministrazione di Washington nel tentativo di salvare la faccia in vista delle elezioni.
Resta un fatto incontrovertibile: mentre i pastori evangelici continuano a indicare falsi spauracchi nei loro sermoni della domenica per spostare voti e raccogliere fondi, la realtà ha presentato il conto. Il male in America ha la pelle bianca, la bibbia in mano e la tessera elettorale della destra conservatrice. E questa volta, i numeri non mentono.
Un articolo di Vanessa Mazza TLGBQI+
Per chi non accetta la versione comoda della realtà.
Fonti e Aggiornamenti Ufficiali:
  • Per verificare i dati sui 163 bambini e i dettagli dei primi arresti, consulta il reportage di FOX 13 News.
  • Leggi il comunicato stampa ufficiale della Procura sul sito del Florida Attorney General.
  • Per l'approfondimento sulle aree geografiche coinvolte e il network dei ritrovamenti, vedi il report di News4JAX.

venerdì 12 settembre 2025

Charlie Kirk diceva che le morti causate dalle armi sono accettabili e che le persone di razza nera stavano meglio quando erano schiave

Negli Stati Uniti, la polizia e gli agenti federali cercano l'uomo armato che ha ucciso l'attivista conservatore Charlie Kirk , durante una presentazione all'Università dello Stato dell'Utah.

Le autorità hanno arrestato due persone dopo l'attentato, ma poi le hanno rilasciate.
Charlie Kirk aveva 31 anni ed è diventato famoso negli Stati Uniti per aver fondato l'organizzazione conservatrice Turning Point USA, influente nelle università e nelle scuole di tutto il Paese. Alleato di Donald Trump, ha contribuito a costruire la base elettorale del presidente repubblicano tra gli elettori più giovani.

Fu colpito mentre rispondeva a domande sulla violenza armata durante una presentazione all'università. La conferma della morte è stata data dallo stesso presidente degli Stati Uniti sul suo social network.

In seguito, Trump ha pubblicato un video in cui diceva di essere pieno di dolore e rabbia per l'omicidio dell'attivista conservatore. “Charlie ha ispirato milioni di persone e questa sera tutti coloro che lo conoscevano e lo amavano sono uniti nello shock e nell'orrore”, ha scritto Trump. Il repubblicano ha promesso di reprimere quello che ha definito violenza política.

Invece di unire gli americani, Donald Trump è riuscito solo a pronunciare uno dei discorsi più divisivi e vergognosi mai tenuti da un presidente dopo la morte di qualcuno. Ha disonorato il nome di Charlie Kirk trasformando la sua scomparsa in un grido di battaglia per diffamare i democratici. Da notare come non abbia mostrato alcuna indignazione quando gli estremisti di estrema destra hanno assassinato la legislatrice del Minnesota Melissa Hortman e suo marito.

Il deputato Thomas Massie, membro del MAGA, invita Donald Trump a moderare i toni della sua retorica dopo l'assassinio di Charlie Kirk. "C'è molta retorica. E il presidente stesso la usa... probabilmente dovrebbe moderarla." Parole potenti.


L'ex candidata democratica sconfitta alle presidenziali del 2024, Kamala Harris, ha reagito all'omicidio affermando che “la violenza politica non ha posto in America”.

Allo stesso modo, l'ex presidente Joe Biden ha chiesto che questo tipo di violenza “cessi immediatamente”, in sintonia con altre figure della sinistra, tra cui Barack Obama, Bernie Sanders e il governatore della California, Gavin Newsom.

Charlie Kirk ha contribuito all'ideologia del MAGA, lo slogan di Trump. Rendere di nuovo grande l'America. È stato ampiamente criticato per alcune dichiarazioni considerate razziste e omofobe.

È stato persino temporaneamente bannato da X, allora Twitter, nel 2020 per disinformazione sulla pandemia di COVID-19. Ha inoltre attaccato attivisti come il pastore Martin Luther King, rispettato in tutto il mondo per la sua lotta per i diritti civili, affermando che fosse «un mito creato e completamente fuori controllo».
Kirk sosteneva la violenza armata. Non gli importava se qualcuno avesse perso la vita a causa della violenza armata, se questo significava rispettare il Secondo Emendamento. Una follia. Era d'accordo che la gente morisse. Non si è limitato a difendere il diritto alle armi. Negli anni ha costruito una narrazione tossica, spietata, fascista, disumana.

- "L'aborto va vietato. Se mia figlia di dieci anni venisse violentata dovrebbe partorire" un eventuale figlio concepito nello stupro.

- Che le donne nere, tra cui Michelle Obama, non hanno le capacità cerebrali per essere prese sul serio” e dunque “hanno rubato il posto a una donna bianca”. Quando vedo un pilota nero su un aereo mi chiedo se è qualificato". "Dovrebbe essere legale bruciare una bandiera arcobaleno o di "Black Lives Matter" in pubblico".

- Che i neri stavano meglio quando erano schiavi, prima degli anni ’40, perché “commettevano meno crimini”.

- Che la legge perfetta di Dio dice che le persone gay “andrebbero lapidate a morte.


- "Un uomo che si identifica come trans sta vestendo una maschera da donna esattamente come io potrei vestire una maschera da nero. E sta facendo qualcosa di malvagio, non importa che nella sua testa lui pensi di star facendo una cosa buona: anche i nazisti lo pensavano".

- Che i bambini dovrebbero assistere alle esecuzioni pubbliche.

- Che i palestinesi non stanno soffrendo la fame.

Charlie Kirk, era un nazionalista cristiano, razzista, omofobo, sostenitore del genocidio di Gaza, contrário ai diritti delle donne e contrário all'aborto per le ragazze violentate. Un vero e proprio esempio dell'estrema destra mondiale, " Dio, Patria e Famiglia"

Sebbene io provi empatia per i suoi figli innocenti che non hanno scelto di avere un padre così cattivo, ed io non auguro la morte a nessuno, che sia chiaro, però, quando sei pieno di così tanta energia negativa e odio, attirerai determinate circostanze, punto.

Come chiunque altro, non voglio vedere le minoranze perseguitate, ma non voglio nemmeno vedere uccisi quelli con cui non sono d'accordo. Non serve a nessuno. Anzi, peggiora solo le cose.

“Il mondo MAGA, attualmente la fazione più estrema (e la più allineata ideologicamente agli istinti di Trump)”, è eterogeneo per visioni e obiettivi, “conservatori religiosi, sia protestanti evangelici sia cattolici conservatori, tradizionali antifederalisti che si oppongono alle istituzioni federali con influenza culturale, e antiliberali che vedono in Trump l’occasione per attuare una rivoluzione reazionaria”. Questo movimento ha sviluppato un proprio ecosistema, con think tank come la America First Foundation e il Claremont Institute, e guarda a intellettuali come Patrick Deneen, Adrian Vermeule e Stephen Wolfe per articolare le proprie fondamenta intellettuali.

Charlie Kirk aveva detto "le morti per arma da fuoco sono il prezzo che paghiamo per la libertà in America" 

Non dimentichiamoci che Kirk fu vittima dell'odio che seminava e delle politiche che difendeva.