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giovedì 24 settembre 2015

Michela Marzano chiarisce le differenze fra sesso, identità di genere, stereotipi di genere e orientamento sessuale..

L'intervista a Michela Marzano a diMartedì. 23/09/2015



Non c’è da aggiungere altro. Semplice e chiaro!!!

Quello che chiamano spregiativamente "ideologia di genere" sono proposte progressiste, che sono complementari all'istruzione. Uno è quello di far valere le regole a combattere il maschilismo e la misoginia, etero-sessista (omofobia, lesbo-fobia, bi-fobia e altre intolleranze contro le persone non eterosessuali,la transfobia) .

L'altro è quello di discutere sui diritti umani, su come femmine e maschi sono costruzioni sociali e sono tradizionalmente tessute da una cultura che valorizza ciò che è considerato "maschile" e marginalizza quello che viene considerato "femminile" discutere in aula il pregiudizio e la discriminazione contro le persone non eterosessuali e persone trans.

In altre parole, non è "imporre un'ideologia", ma rendere possibile che gli studenti pensino con la propria testa. Che gli faccia riflettere sulle tradizioni occidentali in materia di genere, identità di genere e l'orientamento sessuale individuale - e non dire "amen" a chi cercano di imporre che solo "dovrebbe" esistere uomini e donne cis-gênero eterosessuali. Quello che viene insegnato e il rispetto incondizionato per le differenze e il ripudio delle diverse forme di intolleranza. 

Il contrario di quello che i conservatori vogliono imporre. C'è tutta una ideologia conservatrice e dittatoriale su quello che vogliono imporre sul concetto di genere e di orientamento sessuale. Tra le credenze che cercano di imporre è quella che, ci sono solo due generi: maschile e femminile, ho "meglio" il sesso - che è imposto da Dio.

Loro non vogliano una educazione "neutrale" e "senza ideologia", ma piuttosto una scuola che funzione come un'estensione della loro chiesa, ma spesso veri e propri centri di indottrinamento politico, istigazione all'odio e a maggioranza cristiana, musulmana, ebraica. 
Conservatore e tradizionalista, dove gli insegnanti completano il ruolo dei loro sacerdoti. Per chi non si adegua, vieni punito con la violenza, morale, l'esclusione sociale, privazione totale di diritti e, in alcuni casi, la morte violenta.

martedì 4 febbraio 2014

LGBTI: IL PARLAMENTO EUROPEO APPROVA IL RAPPORTO LUNACEK

Il Parlamento ha approvato questa mattina la relazione Lunacek: 394 a favore, 176 contrari e 72 astensioni. Ignorate le petizioni di cittadini che ne chiedevano la bocciatura


Con 394 voti a favore, 176 contrari e 72 astensioni, il Parlamento Europeo ha approvato una raccomandazione (nota come Rapporto Lunacek) con cui si chiede alle realtà europee di «lavorare congiuntamente» per una strategia pluriennale «volta a proteggere i diritti fondamentali delle persone LGBTI».

L'obiettivo è di abbattere le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere nei campi del lavoro, dell'educazione, della salute, dell'accesso a beni e servizi, delle libertà di movimento ed espressione, per quanto riguarda i crimini d'odio, l'asilo e le relazioni internazionali.

Il progetto aveva ottenuto una forte resistenza da parte dei gruppi cattolici (con tanto di accise di ingerenza e raccolte firme lanciate dalla Manif Pour Tous) data la loro contrarietà ai punti in cui si prevedeva di «presentare in via prioritaria proposte finalizzate al riconoscimento reciproco degli effetti di tutti gli atti di stato civile nell'Unione Europea, compresi i matrimoni, le unioni registrate e il riconoscimento giuridico del genere», così come l'invito ad «astenersi dall'adottare leggi che limitino la libertà di espressione in relazione all'orientamento sessuale e all'identità di genere e di riesaminare quelle già in vigore».

 Insomma, il divieto all'importazione delle leggi omofobe di Putin e l'invito al riconoscimento degli affetti di tutti i cittadini (e non solo di quelli etero) non erano piaciute a chi ha fatto dell'omofobia la propria bandiera plitica.

Soddisfazione è stata espressa da Yuri Guaiana, segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti, secondo cui: «il voto di oggi è particolarmente importante poiché gruppi organizzati di estremisti religiosi e ultra-conservatori avevano orchestrato una campagna di sabotaggio del Rapporto Lunacek, ma sono stati sconfitti da un voto che dimostra come la maggioranza degli europarlamentari aderiscano ai principi fondamentali dell'Unione Europea di uguaglianza, non discriminazione e dignità per tutti. L'ampia maggioranza con cui il Rapporto è stato approvato manda un forte messaggio alla Commissione Europea e agli Stati membri secondo il quale la discriminazione delle persone LGBTI non è accettabile e va combattuta».
Purtroppo il documento non ha valore vincolante pur rappresentanto la posizione ufficiale dell'Unione Europea in materia.


mercoledì 4 dicembre 2013

DEGENDER FEST


Festival queer volto a promuovere una critica verso le tradizionali
identità di genere e le categorie di orientamento sessuale.


Programma

h 17
apertura e inaugurazione mostra _ MARCO 'IL BUE' SCHIAVO & FRANGETTE ESTREME

laboratorio artistico per bambini _ "SUI GENERIS" a cura de IL FIGURINARIO


h 18
presentazione libro _ "CON I TUOI OCCHI" di LORENZA GHINELLI

h 19-21
performance _ "VASSOI UMANI" di FRANGETTE ESTREME


h 20
cena vegan _ a cura del collettivo TABULA RASA

h 21
presentazione libro _ "ANARCHISMO QUEER: un'introduzione" di SAMUELE GRASSI


a seguire

performance _ "SADO MENÙ" di ?ALOS
il menù sarà disponibile in vari momenti della serata

reading _ KLAUS MISER

performance _ "PHAINOMAI / Animals, the not stable anymore"
di ATLETICA SMALTI


h 22.30

live _ ( r )

live _ SPACE ALIENS FROM OUTER SPACE


h 00

djset _ TINA PORNFLAKES & GIANLUCA CECCHINI
postdark wave newpunk

djset _ BUNNY AND THE CAT & CESKOVA MIDORI
alternatrash dancepoppy as.i.like.it


degender toilet _ proiezione di "TRUE=CRYPT" di MISS ALYX
e altri filmati postporno in loop


ingresso: 5 euro


domenica 8 dicembre

h 15-18
laboratorio con Slavina _ "GEOMETRIE NON EUCLIDEE"


link evento FB: clicca qui

martedì 18 dicembre 2012

Matrimoni gay, "Io sono un pericolo per la pace": con "CondividiLove" singoli e coppie ci mettono la faccia, contro le parole del papa

L'Huffington Post | Di Marco Pasqua


Rispondono mettendoci la faccia e il cuore. Coppie gay e lesbiche, ma anche singoli, omosessuali, eterosessuali e transgender, protagonisti della reazione virale che ha fatto seguito alle affermazioni del Papa sulle unioni omosessuali. Quando il Pontefice ha affermato che la cancellazione del valore della famiglia, attraverso leggi che equiparano le unioni gay al matrimonio uomo-donna rappresenta un attentato alla pace, i ragazzi e le ragazze che animano il gruppo “CondividiLove” hanno pensato ad una possibile risposta. Forte e, soprattutto, virale.

Prima hanno organizzato la manifestazione a San Pietro, portando solo cuori e slogan d’amore. E, nelle stesse ore, hanno creato un’applicazione che permette, su Facebook, di aggiungere un cuore con scritta alla foto profilo: “Io sono un pericolo per la pace”, anche nella versione plurale per le coppie. Le adesioni sono cresciute in maniera virale, giorno dopo giorno. Già 2500 persone hanno usato l’applicazione, condividendo la loro foto sullapagina Facebook del “movimento” spontaneo (vedi sotto la gallery).


Il gruppo "CondividiLove". Nato la scorsa estate e formato da “liberi cittadini di ogni orientamento sessuale”, il gruppo decide di unire le forze “per una causa che dovrebbe appartenere a tutti, al di là di ogni differenza”. Un progetto “interamente libero, il cui marchio è a disposizione per ogni iniziativa che voglia portare avanti la rivendicazione di pari diritti per le coppie di ogni orientamento sessuale”. “Perché in un Paese come l'Italia non possiamo aspettarci che siano i leader politici a chiedere al loro popolo il coraggio di supportare i cambiamenti necessari a sanare le diseguaglianze ancora presenti nella legislazione”, spiegano in una nota di presentazione. In Italia il cambiamento non ha alcun illustre testimonial. Deve quindi partire dal basso, con tutti i mezzi di cui dispone. Il primo, mai come oggi, è la condivisione. Il matrimonio è un diritto di tutti”: da qui il nome.


“Noi non chiediamo diritti solo per i gay ma diritti uguali per tutti – spiega uno degli animatori della pagina - Siamo convinti che l'unico modo perché in Italia succeda qualcosa è che una nuova generazione di uomini e donne si faccia avanti. una generazione che non vede differenze tra le persone in base alla loro sessualità. Il concetto è proprio quello di condividere le battaglie, per essere realmente tutti uguali”. "Se il pericolo è quello di rendere la nostra nazione un Paese civile lo corriamo volentieri! Se pericoloso è chi al di là del proprio orientamento sessuale crede che sia arrivato il tempo di una reale uguaglianza nei diritti, noi non siamo solo pericolosi, siamo pericolosissimi, e soprattutto tantissimi! Facciamo all'Italia un cuore grande così", scrivono in queste ore per ringraziare quanti ci hanno messo la faccia.



Io sono un pericolo per la pace? Fermiamo l’odio con l’amore su http://condividilove.com/peace.html

Fonte:http://www.huffingtonpost.it/2012/12/18/matrimoni-gay-io-sono-un-pericolo-per-la-pace-con-condividilove_n_2321087.html?clear#slide=more270498

mercoledì 4 luglio 2012

Il “coming out” del re degli anchorman: Anderson Cooper:


Il giornalista Anderson Cooper, anchorman conosciutissimo negli Stati Uniti, a 45 anni d'età ha deciso di fare ufficialmente 'coming out' rendendo noto a tutti il suo orientamento sessuale.


In una mail indirizzata al blogger inglese Andrew Sullivan, anch'egli omosessuale, che gli chiedeva un parere sulla questione relativa a come vengano accolte le persone dichiaratamente omosessuali nella vita pubblica, Cooper ammette a chiare lettere:


“La verità è che sono gay, lo sono sempre stato e lo sarò sempre. Non potrei essere più felice, a mio agio con me stesso ed orgoglioso”.


Anderson Cooper spiega anche il motivo per cui in passato abbia voluto evitare di parlare pubblicamente della sua omosessualità e perché ora abbia cambiato idea:


“Ho sempre pensato che sapere per chi voti un reporter, di che religione sia o chi ami non siano argomenti da discutere pubblicamente (…). Negli ultimi tempi, però, ho capito che mantenendo il silenzio su certi aspetti della mia vita privata tanto a lungo potrei aver dato l’errata impressione che io stia provando a nascondere qualcosa che mi mette a disagio, mi fa vergognare o addirittura mi spaventa. Ciò è doloroso, semplicemente perché non è vero”.


La notizia del coming out di Anderson Cooper ha fatto rapidamente il giro del mondo, suscitando un certo scalpore. Le reazioni, al solito, sono di due tipi; c’è chi parla di coraggio e di scelta importante, c’è chi dice che avrebbe fatto meglio a glissare. Chi scrive semmai si stupisce del clamore mediatico su una vicenda. Evidentemente il “coming out” fa ancora notizia. O peggio scandalo.



Anderson Cooper (New York, 3 giugno 1967) è un giornalista, conduttore televisivo e scrittore statunitense, anchorman del programma televisivo di informazione giornalistica Anderson Cooper 360°. Anderson Cooper si laurea nella prestigiosa Università di Yale in scienze politiche nel 1989. Durante gli studi lavora per due estati per laCIA ma capisce che la sua passione non è quella di lavorare per il governo ma fare il giornalista.


Dal 1995 Anderson Cooper lavora per la ABC: prima come corrispondente per la ABC News, poi come co-presentatore del programmaWorld News Now, poi come presentatore del reality show The Mole ed infine come co-presentatore del popolare Talk-show Live with Regis and Kelly.

Dal 2001 passa alla CNN lavorando come presentatore e corrispondente di trasmissioni di informazione e di attualità occupandosi di fatti ed eventi che hanno cambiato la storia come il Terremoto e maremoto dell'Oceano Indiano del 2004 nello Sri Lanka, la Rivoluzione del Cedro a Beirut, il funerale di Giovanni Paolo II, il matrimonio reale tra Camilla Parker Bowles e Carlo, principe di Galles e l'Uragano Katrina.

Dal 2003 è conduttore del programma di informazione giornalistica Anderson Cooper 360° sempre sulla CNN.

Dal 2007 co-conduce il settimanale di attualità televisivo della CBS 60 Minutes e dal 2011 il Talk-show Anderson sulla CNN.

Nel 2011 partecipa nelle vesti di narratore al musical di Broadway How to Succeed in Business Without Really Trying che vede tra i protagonisti Daniel Radcliffe.

Anderson Cooper ha anche scritto numerosi articoli per varie riviste, tra cui Details, oltre che aver scritto un libro per la casa editriceHarperCollins, Dispatches from the Edge - A Memoir of War, Disasters, and Survival, in cui racconta le sue esperienze in Sri Lanka,Africa e Iraq che diventa un best seller negli States arrivando alla numero uno della New York Times Best Seller list nel 2006 Fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/Anderson_Cooper


http://www.washingtonpost.com/blogs/guest-voices/post/anderson-coopers-coming-out-changes-lives/2012/07/04/gJQAlZ18MW_blog.html

martedì 15 febbraio 2011

Adozioni, Suprema Corte: "Aprire anche ai single"




Secondo la Suprema Corte il Parlamento italiano deve aprire alle adozioni dei minori anche da parte dei single. L'esortazione arriva nella sentenza 3572 depositata lunedì 14 febbraio dalla Cassazione, che sottolina come "il legislatore nazionale ben potrebbe provvedere, nel concorso di particolari circostanze, ad un ampliamento dell'ambito di ammissibilità dell'adozione di minore da parte di una singola persona anche con gli effetti dell'adozione legittimante". Allo stato attuale, comunque, quella che viene definita "adozione legittimante" rimane consentita soltanto ai "coniugi uniti in matrimonio, avendo finora ritenuto il legislatore tale statuizione opportuna e necessaria nell'interesse dei minori".

LA CHIESA: "SERVONO UNA MADRE E UN PADRE" - All'apertura della Suprema Corte ha immediatamente replicato la Chiesa con un netto altolà. Nei procedimenti di adozione, così Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, "in linea generale la priorità è il bene del bambino che esige un padre e una madre. Non conosco nel dettaglio questo caso e il pronunciamento della Suprema Corte, ma in linea generale - ribadisce l'alto prelato - ogni bambino ha diritto a una madre e a un padre: questa dovrebbe essere la normalità".

IL CASO - I presupposti su cui si basa il parere della Suprema Corta si riscontrano nella Convenzione di Strasburgo sui fanciulli del 1967, che contiene le linee guida in materia di adozione. Nel dettaglio, la Cassazione (attenendosi alle normative vigenti) ha rifiutato la richiesta di una mamma adottiva di Genova di ottenere l'adozione, nella formula totalmente legittimata, per la piccola bimba con cui ha vissuto per due anni in Russia e poi negli Stati Uniti, dove l'adozione è stata dichiarata efficace dal Tribunale della Columbia. Alla mamma-single, l'adozione nella formula speciale è stata consentita e trascritta qui in Italia con un decreto della Corte d'Appello del capoluogo ligure che risale al 2009. L'adozione è stata permessa con alcune limitazioni, quali la necessità del consenso di un tutore legale per determinati atti che riguardano la minore e la possibilità di ereditare parenti collaterali dalla mamma.

L'ESORTAZIONE - I supremi giudici, però, ritengono maturi i tempi perché le persone senza un partner possano adottare con minori difficoltà bambini abbandonati o rimasti soli. "Il legislatore nazionale", questo l'appello della Cassazione, "ben potrebbe provvedere, nel concorso di particolari circostanze, ad un ampliamento dell'ambito di ammissibilità dell'adozione di minore da parte di una persona singola anche con gli effetti dell'adozione legittimante". A tal proposito, la Cassazione ci tiene a sottolineare che nelle norme della già citata Convenzione di Strasubrgo, non c'è alcun tipo di preclusione a questa apertura, che potrebbe però spalancare la porta anche alle adozioni effettuate da coppie omosessuali.

Fonte:http://www.libero-news.it/news/669034/Adozioni__Suprema_Corte___Aprire_anche_ai_single_.html

L'adozione da parte di coppie dello stesso sesso nel mondo

Europa Il 24 gennaio 2008, la Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che anche gli omosessuali hanno diritto ad adottare un bambino.

L'adozione da parte di coppie dello stesso sesso è legale in Regno Unito, Spagna, Svezia , Belgio, Olanda, Islanda e Israele.

Germania, Norvegia, Danimarca e Finlandia permettono la "stepchild-adoption" (traduzione letterale: "adozione del figliastro"), cioè permette ai partner di una unione civile di adottare i figli naturali (o adottati) che la/il partner avesse avuto da precedente matrimonio o unione.

In Irlanda e Francia i single, sia omosessuali che eterosessuali, possono richiedere l'adozione.

28 gennaio 2011 In Germania la magistratura riconosce agli omosessuali l’uguaglianza davanti alla legge La Corte di Appello di Amburgo ha sancito l’incostituzionalità del divieto di adozione per le coppie omosessuali. Una decisione definitiva sarà ora presa dalla Corte Costituzionale di Karlsruhe, a meno di un rapido intervento del legislatore. Le posizioni dei partiti tedeschi sulla questioni sono però differenti, e come sta succedendo negli Stati Uniti il riconoscimento dell’uguaglianza per le coppie omosessuali arriva dal potere giudiziario. Fonte:http://www.giornalettismo.com/archives/111506/negare-il-diritto-di-adozione-ai-gay-e-incostituzionale/

Scozia Nel settembre 2006 i membri del parlamento scozzese hanno approvato a larga maggioranza una legge che consente alle coppie gay di adottare bambini.Fino a quella data ciascun membro di tali coppie potevano adottare, ma i figli risultavano figli di genitori single e il partner era escluso dalla genitorialità e non aveva alcun legame parentale con il figlio.

Francia In Francia l'adozione da parte di un single è possibile, sebbene

non lo sia da parte di una coppia legata da un PACS. Questa soluzione è tuttavia spesso resa difficoltosa dai servizi sociali alle persone apertamente omosessuali ed implica pertanto, qualora si voglia dissimulare la propria omosessualità, la necessità di mentire circa l'orientamento sessuale e persino di negare l'esistenza di un/a partner nel caso di persone ufficialmente single (ad esempio ai fini fiscali) ma che in realtà vivono una relazione di coppia.


Eccezionalmente l'adozione ordinaria ha potuto essere utilizzata in Francia per creare legami di filiazione tra il bambino e la/il partner dello stesso sesso del genitore, senza mettere fine al legame di consanguineità legale con il genitore biologico. Nondimeno, in questo caso, l'adottante esercita solo un'autorità genitoriale.

Sussiste un precedente in cui un tribunale ha accettato, a seguito di un'adozione semplice da parte della compagna della madre biologica, di accordare alle due donne congiuntamente la potestà mediante una forma di "delega della potestà genitoriale". Questa sentenza, già diventata definitiva per mancanza di un ricorso entro i termini, è stata successivamente confermata nel febbraio 2006 dalla Corte di Cassazione francese, chiamata a decidere in merito a un "ricorso nell'interesse della legge": la sentenza ha stabilito che entrambi le/i partner di una coppia dello stesso stesso sesso possono assumere i diritti e i doveri del/la partner biologico/a.

Belgio
Il Parlamento del Belgio ha votato il 24 aprile 2006 una riforma che permetterà l'adozione da parte di coppie composte da persone dello stesso sesso. Dopo l'approvazione alla Camera (77 voti a favore, 62 contro e due astensioni) la legge è stata approvata senza emendamenti dal Senato con 34 voti a favore, 33 contro e due astensioni. Dal 2003 in Belgio è possibile il matrimonio omosessuale, ma sino a quella data non era possibile l'adozione, che era consentita solo alle coppie eterosessuali.

Islanda In Islanda l'adozione da parte delle coppie dello stesso sesso è possibile in conseguenza dell'introduzione del matrimonio tra persone dello stesso sesso adottato il 27 giugno 2010. Il disegno di legge è stato approvato dal parlamento islandese, l'Althing, l'11 giugno 2010.Nessun membro del parlamento ha votato a sfavore dell'approvazione della legge.

Canada In Canada, l'adozione dipende dalla giurisdizione provinciale e territoriale.

L'adozione da parte di coppie dello stesso sesso è legale in Columbia Britannica, Manitoba, Terranova e Labrador, Nuova Scozia, Ontario, Québec, Saskatchewan, e Territori del Nord-Ovest.

Non è invece ammessa in New Brunswick, Isola del Principe Edoardo e Nunavut.

In Alberta, i gay e le lesbiche possono adottare soltanto i figli dei loro partner.

Nello Yukon la legge sull'adozione è ambigua.

Stati Uniti d'America Negli Stati Uniti d'America alcuni stati (California, Massachusetts, New Jersey, New York, Nuovo Messico, Ohio, Vermont, Washington, Wisconsin, Florida e Washington, D.C.) permettono l'adozione alle coppie gay e lesbiche.

Altri stati hanno proibito per legge le adozioni da parte di coppie lesbiche o gay.


Australia In Australia, l'adozione da parte di coppie dello stesso sesso è legale nell'Australian Capital Territory e in Australia Occidentale. La Tasmania permette la "stepchild-adoption".

Israele Nel gennaio 2005 la Suprema corte di Israele ha permesso ai gay l'adozione dei figli del o della partner.

Critiche

L'adozione suscita polemiche e discussioni, al pari delle altre rivendicazioni delle coppie omosessuali. In questo caso, infatti, vengono coinvolti i diritti dei minori adottati.

I favorevoli all'adozione, al contrario, sostengono che gli argomenti degli oppositori non sono supportati da prove scientifiche e sono carichi di pregiudizio (come quello che accosta del tutto impropriamente omosessualità e pedofilia). Numerosi studi condotti dall'American Psychological Association, American Psychiatric Association, American Academy of Pediatrics e altri gruppi hanno evidenziato che non sussiste alcuna differenza, neppure minima, negli effetti della omogenitorialità rispetto alla genitorialità eterosessuale.

Conclusione
Tutte le trasformazioni individuali, sociali, culturali hanno bisogno di tempo per essere metabolizzate e realmente accettate. L’omogenitorialità sembra procedere in questa faticosa evoluzione sostenuta costantemente dai contributi scientifici, e soprattutto dai diretti interessati, nonostate le numerose difficoltà che incontrano sul piano sociale e culturale.
In conclusione, si riporta il pensiero dell’American Academy of Child and Adolescent Psychiatry (AACAP) specificatamente promosso nell’interesse del bambino e estratto dal testo di Lingiardi (2007):

“La base su cui devono reggersi tutte le decisioni in tema di custodia dei figli e diritti dei genitori è il migliore interesse del bambino […] Non ci sono prove a sostegno della tesi per cui genitori con orientamento omo o bisessuale siano di per sé diversi o carenti nella capacità di essere genitori, di saper cogliere i problemi dell’infanzia e di sviluppare attaccamenti genitore-figlio, a confronto con orientamento eterosessuale.
Da tempo è stato stabilito che l’orientamento omosessuale non è in alcun modo correlato a una patologia, e non ci sono basi su cui presumere che l’orientamento omosessuale di un genitore possa aumentare le probabilità o indurre un orientamento omosessuale nel figlio. Studi sugli esiti educativi di figli cresciuti da genitori omo o bisessuali, messi a confronto con genitori eterosessuali, non depongono per un maggior grado di instabilità nella relazione genitori-figli o disturbi evolutivi nei figli.
L’American Academy of Child and Adolescent Psychiatry si oppone a ogni tipo di discriminazione basata sull’orientamento sessuale per quanto concerne i diritti degli individui come genitori adottivi o affidatari
."

Bibliografia

  • Barbagli, M., Colombo, A., (2001), Omosessuali Moderni. Gay e Lesbiche in Italia, Il Mulino, Bologna
  • Bottino, M., Danna, D., (2005), La Gaya Famiglia, Asterios Editori, Trieste
  • Gross, M., (2003), L’Homoparentalité, Presses Universitaires de France (PUF), Paris
  • Lingiardi, V., (2007) Citizen Gay, Il Saggiatore, Milano
  • Sareceno, C., (2003), Diversi da chi? Gay, lesbiche, transessuali in un’area metropolitana, Guerini, Milano
  • Stacey, J., Biblarz, T.J., (2001), “(How) Does the Sexual Orientation of Parents Matter?” American Sociologica Review, 66, 2:159-183

Fonte:http://www.libero-news.it/news/669034/Adozioni__Suprema_Corte___Aprire_anche_ai_single_.html

http://www.benessere.com/sessuologia/arg00/omogenitorialita.htm

http://it.wikipedia.org/wiki/Adozione_da_parte_di_coppie_dello_stesso_sesso

sabato 16 ottobre 2010

Curiosità, Sesso: tutto quello che vorremmo sapere ma…

Il mondo del sesso

BENESSERE DOMANDE SESSO CURIOSITA’ / ROMA – Il mondo del sesso per molti è ancora un tabù. Sono tante le domande che continuano ad avere risposte incerte, nebulose. Vi proponiamo quindi, una serie di quesiti riguardanti la sessualità, le identità sessuali e gli orientamenti. Un vero e proprio viaggio in questo misterioso ed affascinante pianeta.

Cos’è l’identità sessuale? – L’identità sessuale è composta da diverse elementi: il sesso biologico, l’identità di genere, ovvero il senso psicologico di essere uomo o donna, il ruolo di genere, l’adesione a norme culturali e comportamentali dell’essere donna o uomo e l’orientamento sessuale.

Cos’è l’orientamento sessuale? – L’orientamento sessuale è l’attrazione affettiva e sessuale per individui dello stesso o dell’altro sesso. L’orientamento omosessuale indica l’attrazione verso individui dello stesso genere. L’orientamento eterosessuale è l’attrazione per individui del genere opposto. L’orientamento bisessuale l’attrazione verso persone di entrambi i generi sessuali. Le persone dall’orientamento omosessuale vengono chiamate gay (sia uomini che donne) o lesbiche (solo per le donne).

C’è relazione tra orientamento e comportamento sessuale? – L’orientamento sessuale va diviso dal comportamento sessuale in quanto si riferisce alle sensazioni e alla concezione del proprio sé. Non sempre l’orientamento sessuale viene esplicitato nel comportamento, come allo stesso tempo un comportamento non è indicativo dell’orientamento. Si stima che gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini siano in numero maggiore rispetto a quelli che si definiscono omosessuali: per questo motivo, le organizzazioni sanitarie internazionali, trattando di rischi di salute connessi alle pratiche sessuali, preferiscono usufruire degli acronimi MSM (‘maschi che fanno sesso con maschi’) e FSF (‘femmine che fanno sesso con femmine’) piuttosto che i termini ‘gay’ e ‘lesbiche’, in quanto si riferiscono, invece, all’identità dichiarata.

Perché una persona ha un certo orientamento sessuale? – Le motivazioni possono dipendere da svariati fattori quali genetici, psicologici e socio-ambientali. Si ritiene che l’orientamento sessuale si definisca per molte persone nei primi anni di età, mentre il coming out avviene solitamente nell’adolescenza e nella prima età adulta.

Scelgo il mio orientamento sessuale? – No. Gli psicologi non intendono l’orientamento sessuale come una scelta o come un aspetto che possa essere intenzionalmente modificato.

L’omosessualità è un disturbo psicologico? – Psicologi e psichiatri sono concordi nell’affermare che l’omosessualità non è una malattia né un problema mentale. Nel 1973 l’Associazione Americana degli Psichiatri ha derubricato l’omosessualità dal manuale ufficiale (DSM) che classifica tutti i disturbi mentali. Da allora la comunità scientifica internazionale esorta gli operatori sociali e sanitari a non trattare l’omosessualità come una patologia, bensì a considerarla come variante naturale della sessualità umana.

Cos’è il transessualismo? – Secondo il DSM IV il “disturbo dell’’dentità di genere” è caratterizzato da una “forte e persistente identificazione col sesso opposto. Un persistente malessere riguardo al proprio sesso o al proprio ruolo sessuale”. Vi sono MTF (uomini che transitano al genere femminile) e FTM (donne che transitano al genere maschile). Il transessualismo si riferisce al genere e non al proprio orientamento sessuale, in quanto le persone transessuali possono essere eterosessuali, gay, lesbiche o bisessuali.


Fonte:http://notiziario.calciomercato.it/2010/10/15/curiosita-sesso-tutto-quello-che-vorremmo-sapere-ma/