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sabato 6 giugno 2026

🌈 Mariasilvia Spolato — la prima donna in Italia a dichiararsi lesbica pubblicamente

Dalla piazza alla solitudine imposta: una storia che l’Italia non deve dimenticare.

Dopo aver omaggiato la memoria internazionale di García Lorca, la nostra rubrica speciale per il mese del Pride torna in Italia per raccontare una storia di immenso coraggio, ma anche di profonda ingiustizia di Stato. Una storia che dimostra, ancora una volta, come la destra e le istituzioni conservatrici abbiano storicamente usato la punizione economica e l’emarginazione sociale per distruggere chi rivendica la propria libertà.

Parliamo di Mariasilvia Spolato.

La prima donna a dichiararsi lesbica in Italia

Laureata in Scienze Matematiche con il massimo dei voti, stimata docente e saggista, Mariasilvia era una mente brillante. Ma l’Italia bigotta degli anni ’70 non poteva tollerare la sua esistenza.

Il 1° maggio 1972, durante la manifestazione dei lavoratori a Roma, scese in piazza stringendo un cartello con la scritta: «Liberazione omosessuale».

La sua foto finì sul settimanale Panorama. Fu il primo coming out pubblico di una donna in Italia.

La violenza delle istituzioni: il licenziamento per “indegnità”

La risposta dello Stato fu immediata e feroce. Poco dopo quella manifestazione, il Ministero della Pubblica Istruzione la licenziò in tronco, dichiarandola “indegna” di formare i giovani a causa del suo orientamento sessuale.

Da lì iniziò una discesa agli inferi burocratica ed economica: – perdita del lavoro – perdita della casa – isolamento familiare – marginalizzazione totale

Come ricostruito in un approfondimento de Il Post, Mariasilvia trascorse decenni come senzatetto, vagando di città in città, fino a trovare un fragile rifugio a Rovereto, dove è morta nel 2018.

Fondare la lotta: il FUORI! e il femminismo lesbico

Prima che lo Stato provasse a cancellarla, Mariasilvia aveva già gettato le fondamenta del movimento di liberazione omosessuale italiano.

Fu tra le fondatrici del FUORI! (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano) e creò il Collettivo delle Lesbiche Femministe. Scrisse libri pionieristici per affermare che la liberazione delle donne non può esistere senza la liberazione sessuale.

La sua non è solo una storia di sofferenza, ma di rifiuto radicale del compromesso. Mariasilvia preferì la povertà e l’invisibilità piuttosto che l’ipocrisia di nascondersi per compiacere una società patriarcale e reazionaria.

Un monito per il presente

Ricordare Mariasilvia Spolato oggi, nel pieno del mese del Pride, è un dovere politico.

La destra contemporanea continua a usare gli stessi schemi del passato: – la retorica della “protezione dei minori” per censurare la cultura LGBT+ – l’attacco alle famiglie arcobaleno – l’uso del potere statale per marginalizzare le differenze

La storia di Mariasilvia ci ricorda che i diritti di cui godiamo oggi sono stati pagati a caro prezzo da chi ci ha preceduto. E che non possiamo permetterci di arretrare, nemmeno di un millimetro.

Mariasilvia Spolato ha sfidato lo Stato a testa alta. Il minimo che possiamo fare è non lasciarla sola nella memoria.

— vanessa mazza TLGBQI+

giovedì 4 aprile 2013

Daniela Mercury. Una delle cantanti più popolari del Brasile, ha fatto Coming Out Via Instagram.


Daniela Mercury. Coming Out Via Instagram.(Nel mondo LGBT l'espressione coming out è usata per indicare la decisione di dichiarare apertamente il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere)

Daniela Mercury. Una delle cantanti più popolari del Brasile,47 anni, ha fatto il suo "Coming Out", via Instagram , inviando una foto di lei e della sua compagna, la giornalista Malu Vercosa. Ha incluso anche un commento, 'Malu ora è mia moglie, la mia famiglia, la mia ispirazione per cantare.'

Daniela Mercury ha venduto oltre 20 milioni di album in tutto il mondo. Ha vinto un Latin Grammy e ambasciatrice UNICEF, ha adottato una bambina di tre anni nel mese di febbraio e la custodia definitiva di due ragazze 11 e 14 anni. La cantante ha anche due figli biologici dal suo primo matrimonio, e già una nonna.


I fan di Daniela Mercury hanno dimostrato il loro sostegno sul suo profilo Instagram: Più di 8900 mi piace alle foto e oltre 2.400 fan hanno lasciato commenti di congratulazioni.



CONGRATULAZIONI DANIELA... questa ATTITUDINI è un grande esempio di amore.

Ho pensato che bello. Un altra bella giornata ;-)

Capisco, e mi identifico con questa sensazione. Un stato d'amore che libera e ci porta a compiere azioni che gli altri chiamano di 'coraggio', ma che noi chiamiamo 'verità'. Vivere la verità stessa, in uno stato di amore, condividere con il mondo. Nulla può essere più bello. Dell'amore ❤

Vanessa Mazza

domenica 7 ottobre 2012

11 Ottobre 2012: Giornata Internazionale del Coming Out

Giovedì 11 ottobre 2012 si celebrerà il XXIV Coming Out Day, una ricorrenza internazionale in cui si riflette sull'importanza del “coming out” (espressione che deriva dalla frase inglese coming out of  the closet, letteralmente “uscire dall'armadio a muro”).

L’idea del coming out fu introdotta nel 1869 dal tedesco Karl Heinrich Ulrichs, pioniere del movimento per i diritti di gay, lesbiche e transgender, che sosteneva l’importanza di “uscire allo scoperto” al fine di modificare l’opinione pubblica.

Il primo Coming Out Day si è tenuto negli USA l’11 ottobre 1988, grazie allo psicologo Robert Eichberg e al politico e attivista LGBT Jean O’Leary, i quali scelsero tale data in occasione dell’anniversario della seconda marcia nazionale su Washington per i diritti di uomini e donne omosessuali. Da allora, ogni anno, si organizzano eventi per celebrare il coming out in ogni parte del mondo, tutti ispirati al medesimo messaggio: “Sii te stesso, non uno stereotipo”.

Da recenti dati ISTAT è emerso che nel nostro Paese le persone che si sono dichiarate omosessuali o bisessuali sono circa un milione, ovvero il 2,4% della popolazione residente in Italia. Alla domanda “Con chi avete fatto per la prima voltacoming out”, queste hanno risposto di sentirsi più a loro agio a parlare con i propri amici e i colleghi piuttosto che con genitori o parenti, ad indicare ancora una profonda e radicata cultura etero-normativa che spesso è l’unica disponibile all’interno delle mura domestiche.

Il Coming Out Day si configura quindi come un evento fondamentale, in grado di promuovere e favorire una presa di coscienza di tutta la popolazione, perché solo attraverso un reale rispetto e una sincera accettazione potremmo permettere che il nostro amico, collega o figlio si possa sentire sereno e forte tanto da fare “coming out”.

Dalla presentazione del libro “Oltre le Gabbie dei Generi – Il Manifesto Pangender”, di Mirella Izzo, in uscita il 24 ottobre 2012:

(…) Un noto pensatore e maestro spirituale, Gurdjeff, amava dire che gli esseri umani nascono senza anima e che, per ottenerla, devono andarsela a prendere sulla Luna. Solo dopo questo viaggio simbolico potranno dichiararsi realmente umani e non semplici meccanismi biologici. Una metafora, ovviamente, ma che ci indica una realtà spesso dimenticata o rimossa: noi non siamo automaticamente “noi”. Milioni di condizionamenti, finanche prenatali, possono indirizzarci in un altrove nel quale non ci troveremo mai a nostro agio. L’“identità sessuata” non è questione inerente solo il sesso o il genere o l’orientamento sessuale delle persone. E’ un fenomeno globale che ci riempie tutti (o, al contrario, ci svuota o, ancora, ci rende distonici). Sentirsi a proprio agio con se stessi e sentire che si e quel che davvero ci si sente d’essere e che non si e caduti prigionieri di un “gioco di ruolo” nel quale la socialità dominante ci vorrebbe il più possibile uguali e omogenei a un predefinito modello o persona(ggio).

mercoledì 4 luglio 2012

Il “coming out” del re degli anchorman: Anderson Cooper:


Il giornalista Anderson Cooper, anchorman conosciutissimo negli Stati Uniti, a 45 anni d'età ha deciso di fare ufficialmente 'coming out' rendendo noto a tutti il suo orientamento sessuale.


In una mail indirizzata al blogger inglese Andrew Sullivan, anch'egli omosessuale, che gli chiedeva un parere sulla questione relativa a come vengano accolte le persone dichiaratamente omosessuali nella vita pubblica, Cooper ammette a chiare lettere:


“La verità è che sono gay, lo sono sempre stato e lo sarò sempre. Non potrei essere più felice, a mio agio con me stesso ed orgoglioso”.


Anderson Cooper spiega anche il motivo per cui in passato abbia voluto evitare di parlare pubblicamente della sua omosessualità e perché ora abbia cambiato idea:


“Ho sempre pensato che sapere per chi voti un reporter, di che religione sia o chi ami non siano argomenti da discutere pubblicamente (…). Negli ultimi tempi, però, ho capito che mantenendo il silenzio su certi aspetti della mia vita privata tanto a lungo potrei aver dato l’errata impressione che io stia provando a nascondere qualcosa che mi mette a disagio, mi fa vergognare o addirittura mi spaventa. Ciò è doloroso, semplicemente perché non è vero”.


La notizia del coming out di Anderson Cooper ha fatto rapidamente il giro del mondo, suscitando un certo scalpore. Le reazioni, al solito, sono di due tipi; c’è chi parla di coraggio e di scelta importante, c’è chi dice che avrebbe fatto meglio a glissare. Chi scrive semmai si stupisce del clamore mediatico su una vicenda. Evidentemente il “coming out” fa ancora notizia. O peggio scandalo.



Anderson Cooper (New York, 3 giugno 1967) è un giornalista, conduttore televisivo e scrittore statunitense, anchorman del programma televisivo di informazione giornalistica Anderson Cooper 360°. Anderson Cooper si laurea nella prestigiosa Università di Yale in scienze politiche nel 1989. Durante gli studi lavora per due estati per laCIA ma capisce che la sua passione non è quella di lavorare per il governo ma fare il giornalista.


Dal 1995 Anderson Cooper lavora per la ABC: prima come corrispondente per la ABC News, poi come co-presentatore del programmaWorld News Now, poi come presentatore del reality show The Mole ed infine come co-presentatore del popolare Talk-show Live with Regis and Kelly.

Dal 2001 passa alla CNN lavorando come presentatore e corrispondente di trasmissioni di informazione e di attualità occupandosi di fatti ed eventi che hanno cambiato la storia come il Terremoto e maremoto dell'Oceano Indiano del 2004 nello Sri Lanka, la Rivoluzione del Cedro a Beirut, il funerale di Giovanni Paolo II, il matrimonio reale tra Camilla Parker Bowles e Carlo, principe di Galles e l'Uragano Katrina.

Dal 2003 è conduttore del programma di informazione giornalistica Anderson Cooper 360° sempre sulla CNN.

Dal 2007 co-conduce il settimanale di attualità televisivo della CBS 60 Minutes e dal 2011 il Talk-show Anderson sulla CNN.

Nel 2011 partecipa nelle vesti di narratore al musical di Broadway How to Succeed in Business Without Really Trying che vede tra i protagonisti Daniel Radcliffe.

Anderson Cooper ha anche scritto numerosi articoli per varie riviste, tra cui Details, oltre che aver scritto un libro per la casa editriceHarperCollins, Dispatches from the Edge - A Memoir of War, Disasters, and Survival, in cui racconta le sue esperienze in Sri Lanka,Africa e Iraq che diventa un best seller negli States arrivando alla numero uno della New York Times Best Seller list nel 2006 Fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/Anderson_Cooper


http://www.washingtonpost.com/blogs/guest-voices/post/anderson-coopers-coming-out-changes-lives/2012/07/04/gJQAlZ18MW_blog.html