👑 Habemus Miss International Queen 2026
(editoriale di Vanessa Mazza TLGBQI+)
Quando muore un Papa, il mondo trattiene il fiato: giorni di conclave, porte chiuse, fumate nere, attese infinite… e poi, finalmente, il balcone di San Pietro che esplode nel latino più famoso della storia: Habemus Papam.
Nel nostro universo parallelo — fatto di glitter, tacchi, identità che resistono e bellezza che non chiede permesso — succede qualcosa di sorprendentemente simile.
Ogni anno, a Pattaya, si apre il grande “conclave” della femminilità trans mondiale: delegazioni da ogni continente, prove, emozioni, culture che si intrecciano.
Ogni anno, a Pattaya, si apre il grande “conclave” della femminilità trans mondiale: delegazioni da ogni continente, prove, emozioni, culture che si intrecciano.
E quando le luci del Tiffany’s Show si accendono e la corona trova la sua nuova regina, anche noi possiamo dirlo, con la stessa solennità e un pizzico di malizia latina:
Habemus Miss International Queen.
Habemus Miss International Queen.
🌈 Miss International Queen: la biografia del concorso che ha cambiato la storia
Nato nel 2004 in Thailandia, Miss International Queen è oggi il più prestigioso concorso di bellezza trans al mondo. La sua casa è il leggendario teatro di Pattaya, uno spazio che da decenni celebra l’arte delle donne trans con spettacoli iconici, costumi impossibili e una cultura che ha trasformato la visibilità in orgoglio.
Nato nel 2004 in Thailandia, Miss International Queen è oggi il più prestigioso concorso di bellezza trans al mondo. La sua casa è il leggendario teatro di Pattaya, uno spazio che da decenni celebra l’arte delle donne trans con spettacoli iconici, costumi impossibili e una cultura che ha trasformato la visibilità in orgoglio.
Il concorso non è solo una passerella: è un manifesto politico. Premia talento, cultura, leadership, attivismo. Ogni candidata porta con sé la storia del proprio Paese, le battaglie della propria comunità, e quella grazia che nasce solo quando la vita ti ha chiesto di lottare per essere te stessa.
Miss International Queen è, in fondo, un Parlamento globale della femminilità trans: un luogo dove la bellezza non è un fine, ma un megafono.
👑 La nuova regina: Lo Colby (USA)
Quest’anno la corona è volata negli Stati Uniti, sulla testa di Lo Colby, una performer e attivista che ha incantato la giuria con una presenza magnetica e una storia che parla di coraggio.
Quest’anno la corona è volata negli Stati Uniti, sulla testa di Lo Colby, una performer e attivista che ha incantato la giuria con una presenza magnetica e una storia che parla di coraggio.
La sua vittoria non è stata solo estetica: Lo ha conquistato anche il premio Best Talent, confermando che la sua forza è narrativa, emotiva, politica. Sul palco ha portato la verità nuda di chi, dieci anni fa, ha scelto la via della sobrietà per riprendersi in mano una vita che sembrava non valere più la pena di essere vissuta. E quando le è stato chiesto di smontare la più grande bugia che circonda le persone trans, ha risposto con parole che sono già storia: "La bugia più grande è che siamo solo un'ideologia. La verità è che io sono qui: una donna trans fiera, forte e intelligente. Siamo esseri umani, siamo qui e non ce ne andremo."
Accanto a lei sul podio, splendide e luminose:
- Theerachaya Pimkitidaj (Thailandia) – 1ª runner-up
- Saki Iwai (Giappone) – 2ª runner-up e vincitrice del Best National Costume
Tre donne, tre culture, tre modi diversi di raccontare la stessa verità: la bellezza trans è universale. Una vittoria, quella di Lo, che segna anche un record storico: per la prima volta nella storia del concorso, gli Stati Uniti registrano una vittoria consecutiva ("back-to-back"), ricevendo la corona dalla regina uscente Midori Monét.
🇺🇸 Una vittoria che pesa: la comunità trans USA sotto attacco
In un momento storico in cui negli Stati Uniti la comunità trans viene bersagliata da politiche ostili, restrizioni sanitarie, attacchi mediatici e retoriche tossiche, la vittoria di Lo Colby assume un valore enorme.
In un momento storico in cui negli Stati Uniti la comunità trans viene bersagliata da politiche ostili, restrizioni sanitarie, attacchi mediatici e retoriche tossiche, la vittoria di Lo Colby assume un valore enorme.
Mentre una parte della politica americana tenta di cancellare identità, diritti e cure mediche essenziali, una donna trans americana sale sul palco più importante del mondo e viene celebrata, applaudita, incoronata.
È un messaggio che attraversa confini e propaganda:
“Siamo qui. Siamo splendide. E non ci farete sparire.”
“Siamo qui. Siamo splendide. E non ci farete sparire.”
La sua corona diventa un faro per tutte le ragazze che stanno ancora cercando la loro voce, un simbolo di resistenza culturale in un Paese che, oggi più che mai, ha bisogno di ascoltarle.
Congratulazioni, Lo Colby.
Che la tua vittoria sia una rivoluzione gentile, una promessa di futuro, un abbraccio a tutte le donne trans che ogni giorno resistono, brillano, vivono.
Che la tua vittoria sia una rivoluzione gentile, una promessa di futuro, un abbraccio a tutte le donne trans che ogni giorno resistono, brillano, vivono.
— vanessa mazza TLGBQI+
Fonti della notizia (per la verifica e i crediti)
Le informazioni storiche e i dati in tempo reale del post sono verificati e tracciati direttamente dalle fonti ufficiali del concorso e dai canali di informazione internazionali:
- Canale Ufficiale dell'Evento: Organizzazione internazionale Miss International Queen Official e Miss International Queen USA.
- Media Host: Comunicati stampa in diretta planetaria dal teatro Tiffany’s Show Pattaya (Thailandia), emessi il 19 settembre 2026.
- Copertura Giornalistica: Agenzie di stampa asiatiche e globali tra cui ABS-CBN News e The Qrown Philippines.


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