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Visualizzazione post con etichetta polizia. Mostra tutti i post
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mercoledì 15 aprile 2015

Brasile: Veronica per terra, legata come un animale davanti a una macchina della polizia, con addosso pantalone strappati. Fotografata da agenti che la prendevano in giro : la crudeltà istituzionalizzata

#‎SIAMOTUTTEVERONICA‬ 

Veronica Bolina, trans, nera: arrestata, picchiata, le tagliano i capelli , la fotografano mezza nuda, legata come un animale, sfigurata da criminale travestiti da poliziotti, poi esposta e umiliata con queste foto rilasciate in rete. Dalla propria polizia, Il calvario di Veronica inizia Domenica scorsa (12/04) Stata arrestata , accusata di aver aggredito una signora vicina di casa, duranti una lite nel loro edificio a San Paolo. Tuttavia Il fatto vieni alla luce solo per il morso dato nell'orecchio di un carcerieri. Che secondo me, stato inflitto come forma di difesa dalle torture e umiliazione subite.

Nonostante tutto questo gravissimo quadro di umiliazione e di abuso di potere contra Veronica, che di professioni fa la modello, l'aggressione da parte della polizia non sta causando lo giusto sdegno, per il fatto che Veronica Bolina è una trans. 

In Brasile c'è una risoluzione per il trattamento appropriato per le persone LGBT e, nel caso di persona transessuale la polizia deve garantire il diritto alla identità di genere, che include il nome sociale, abbigliamento e il trattamento in base all'identità di genere.che abbiano lo stesso trattamento di altre donne.

Ma quello che si vede dalle immagini che vediamo, a Veronica questi diritti non sono stati concesso.
 

Por tropo, ogni giorno, il numero de transgender e transessuale aggredite e violentate in Brasile aumentano in modo terrificante, molte finiscono morte - e nulla è fatto. Questi tipo di violenza non vieni investigate ne combattute. 

A me, viene una tristezza enorme, quando vedo il paese che tanto amo, Pieno de persone meschine, intollerante, razzisti, reazionari, Poi vedendo la deriva evangelica e fasciste che si trova nel congresso nazionale, Mi vieni la conferma ancora più triste che la possibilità di che tutto questo schifo sparisca, evapora nell'aria.

Indipendente del reato che lei ha commesso, a nessun essere umano merita essere umiliato in questo modo vile.


Non so cosa sia realmente accaduto!, Ma la fotografia di Veronica per terra, con la testa razzata, il volto sfigurato, i seni di fuori, legata come un animale, parla da sé. Poco importa ciò che pensiamo o crediamo: la persona nella foto è una donna, perché è così che si vede e quindi così dovrebbe essere trattata. La mancanza di sensibilità e rispetto, della parte della stampa, umilia nella stessa misura della tortura fisica e psicologica che ha subito Veronica ... nulla giustifica questa crudeltà.

Naturalmente, non sono qui a difendere un criminale. Sono la prima a voler che lei paghi per quello che ha commesso. Quello che non posso accettare e che nel 2015 possa accadere ancora, questi atrocità nel sistema carcerario Brasiliano. 


Non sono affatto d'accordo, con la violenza inflitta da Veronica su una signora, che potrebbe essere mia mamma ,ho mia nonna. E un reato grave, che lei deve giustamente pagare con il carcere. Pero nulla giustifica il trattamento che a lei stato riservato ... Veronica ha commesso un crimine, punto,mi sembrerebbe illogico che lei non sia condannata e paghi in prigione ...,Ma, mai tortura questo NO! 

Veronica era già sotto l'autorità dello Stato in una stazione di polizia. Lo stesso stato che ha firmato e ratificato la Convenzione americana sui diritti umani e la completezza dell'articolo 5 ° l'Inter-americano Convenzione contro la Tortura e altri trattamenti o punizioni crudeli, inumane o degradanti. 

Non possiamo più accertare che funzionari dello Stato, in nessun caso, violino i diritti di coloro che sono sotto la loro tutela. Anche se Veronica è accusata da un qualche tipo di reato, deve essere sottoposta alla giustizia, non tortura. Avere il diritto a un giusto processo, non essere sposta in modo crudele, da vigliacche, il suo corpo stuprato e fotografato dai sadici poliziotti

Vanessa Mazza

domenica 15 gennaio 2012

Ong accusa la polizia del Kuwait di abuso sessuale di transessuali

La organizzazione internazionale dei diritti Umani "Human Rights Watch" denuncio oggi Domenica 15/ 01/2012, la polizia del Kuwait di torturare e abusare sessualmente donne transgender.

In un report basato su l'interviste di quaranta donne transgender, avvocati e funzionarie pubbliche, la ONG ha chiesto la responsabilizzazione della polizia per i crimini imputati.

Le persone donne transgender nascono con il sesso maschile, ma si identificano con quella femminile e si comportano come tali.

L'organizzazione ha anche chiesto la sospensione di una legge adottata nel 2007 che ha istituito il reato "imitare" il sesso opposto.

L'ONG ha detto di aver documentato i casi in cui la polizia ha usato questa legge per costringere le donne transessuali a fare sesso con loro o di spogliarsi e ballare davanti a loro.

Un portavoce del ministero degli Interni del Kuwait ha detto che il governo dovrebbe solo commentare le accuse dopo aver studiato il rapporto.

mercoledì 17 agosto 2011

ALBANIA: La violenzia transfobica della polizia di Tirana.


A PINK Embassy/LGBT è una organizzazione che lavora per proteggere la comunità LGBT in Albania, ha emesso una dichiarazione in cui esprime la sua profonda preoccupazione per l'ultimo caso di violenza estrema nei confronti di un membro della comunità transgender a Tirana, Albania.

Il 14 agosto di 2011 verso le 16:00 gli agenti di polizia , accompagnati da un cittadino, indagavano il furto di una collana nel parco vicino al Parlamento albanese. Tra coloro che interrogavano c'era un giovane amico di un gruppo di transessuali che vivono nei pressi del parco. Quando la polizia ha cercato di fermare il giovane, una delle transessuali di nome Paloma ha affrontato la polizia.

La reazione della polizia nei confronti di Paloma è stata estremamente violenta, al di là di ogni limite accettabile del suo uso legittimo. Un gruppo di sei poliziotti, tra i quali cera anche una donna, hanno usato una violenza totalmente ingiustificata, che basandosi su strumenti internazionali ratificate dall'Albania, potrebbe essere classificato come tortura.

Paloma è stata presa in custodia dalla polizia di Tirana, dove la violenza ha continuato contro di lei fino a quando era completamente coperta di sangue e quasi svenuta. Per evitare lesioni alla testa e al viso, è stata costretta a indossare un casco, mentre i calci e pugni venivano inferti in tutto il corpo. La
PINK Embassy/LGBT' Albania è in possesso di immagini che mostrano le cicatrici e lividi sul suo corpo. La polizia l'ha poi portata al Mother Teresa National Hospital (QSUT), dove ha ricevuto cure immediate e poi è stata portata al quartier generale della polizia di Tirana.

Durante l'arresto non è stato offerto alcun consulente legale, e Paloma è stata "invitata" a firmare documenti senza il suo consenso. Paloma non sa leggere e scrivere.

La PINK Embassy/LGBT' Albania chiedono al Ministero degli Interni albanese e Avvocatura del Popolo di avviare immediatamente un'indagine sul caso e assicurare alla giustizia tutti coloro che sono coinvolti nella tortura durante le interminabili ore della persona trans, mettendo in pericolo la tua vita.

Per anni, riferisce la
La PINK Embassy, la comunità albanese transgender ha sofferto l'emarginazione e l'esclusione sociale. La Comunità non ha supporto da parte delle istituzioni del comune di Tirana o del governo centrale. Non è la prima volta che La PINK Embassy denuncia pubblicamente la violenza e il maltrattamento delle persone transgender dalla polizia di Tirana. Anche se negli ultimi mesi c'è stato un miglioramento nel trattamento delle persone transgender da parte della polizia, il caso recente dimostra che c'è bisogno di migliorare la loro professionalità e il comportamento sul lavoro.

Per coloro che desiderano dare un contributo alla
PINK Embassy possono inviare e-mail chiedendo una indagine ai seguenti indirizzi:

Ministro degli Interni,
Mr. Bujar Nishani

E-mail: minister@moi.gov.al

Direttore Generale della Polizia di Stato albanese: Hysni Burgaj

E-mail: policiaeshtetit@mrp.gov.al

Fonte:http://www.pinkembassy.al/en/node/250

lunedì 21 febbraio 2011

Stupri in cella: due agenti della polizia a giudizio

Milano e Provincia Concussione sessuale e violenza sessuale con l'aggravante di aver commesso i reati su persone sottoposte alla limitazione della libertà personale e in qualità di pubblici ufficiali nell'esercizio delle proprie funzioni.

Queste i crimini che avrebbero commesso di due agenti della polizia penitenziaria, rinviati a giudizio con l'accusa di aver stuprato dei detenuti transessuali nelle carceri di San Vittore e di Bollate.

In base a quanto ricostruito dalla procura, il primo agente, un ispettore superiore 56enne in servizio a San Vittore, nel luglio 2008 avrebbe convocato un primo detenuto transessuale nel proprio ufficio. Rimasto solo con lui, gli avrebbe detto di essere il «comandante delle guardie», pretendendo un rapporto sessuale.
Un trattamento riservato, per quattro volte, ad un altro transessuale.

Il secondo imputato è invece un assistente di polizia penitenziaria, che avrebbe violentato le stesse due vittime. La prima a San Vittore e la seconda a Bollate.

Stesse imputazioni, ma diverse modalità delle presunte violenze.
L’assistente di polizia avrebbe avvicinato la prima transessuale nel settembre 2008, intimandogli di non creare problemi e costringendola a un rapporto attraverso le grate della sua cella alla presenza degli altri detenuti. In una seconda occasione, si sarebbe chiuso con lei nella cella. Poi avrebbe riservato lo stesso trattamento alla seconda trans, una volta trasferito nel carcere di Bollate.

L'inchiesta aveva preso il via dalle confidenze della prima vittima a un operatore del carcere che aveva fatto aprire una prima indagine della stessa polizia penitenziaria.
Nei mesi scorsi, in sede di incidente probatorio le due presunte vittime hanno confermato le accuse.
Da marzo la vicenda finirà al vaglio del tribunale.

CittàOggiWeb

Fonte:http://www.cittaoggiweb.it/notizie-in-rete/21-02-2011/Stupri-in-cella-due-agenti-della-polizia-a-giudizio-_33516.html